Il documento analizza il movimento del decadentismo, emergente in Francia intorno al 1880 e diffuso in Europa, caratterizzato da una sfiducia verso il positivismo e dalla ricerca di espressione artistica personale. Viene discussa la vita e l'opera di poeti italiani come Carducci, Pascoli e D'Annunzio, evidenziando il loro contributo alla poetica decadente e le tematiche ricorrenti nelle loro opere. Includendo riflessioni su autori come Oscar Wilde, il documento esplora come il decadentismo rappresenti un cambiamento nella letteratura verso il simbolismo e l'intimismo.