Scuola secondaria
di primo grado
Classi Prime
1962 - 2012
C entro di
O rientamento
S colastico
P rofessionale
E
S ociale
Il Cospes è inserito in una struttura Salesiana che
dal 1955 si occupa dell’educazione dei ragazzi in età
scolare, privilegiando quelli in maggiore difficoltà.
offre un servizio di aiuto
e sostegno che si rivolge
soprattutto ai ragazzi e
alle ragazze in età
evolutiva.
Nelle politiche europee e nazionali per la
realizzazione degli obiettivi e delle strategie di
“Lisbona 2010” e di “Europa 2020”, l’orientamento
lungo tutto il corso della vita è riconosciuto come
diritto permanente di ogni persona
che si esercita in forme e modalità diverse e
specifiche a seconda dei bisogni, dei contesti, delle
situazioni.
Dalle Linee Guida Nazionali per l’orientamento permanente
(19 febbraio 2014)
«Alla scuola è riconosciuto un
ruolo centrale nei processi di orientamento
(da 3 a 19 anni) e ad essa spetta il compito di
realizzare, autonomamente e/ o in rete con gli altri
soggetti pubblici e privati, attività di orientamento,
finalizzate alla
costruzione e al potenziamento di specifiche
competenze orientative.
Cari Ragazzi e Salesiani, sapete che cos'è la speranza?
La speranza è il desiderio di qualche bene possibile.
[…]
Il mio pensiero va ancora più nel profondo e nell'intimo: arriva a voi
carissimi giovani, arriva a voi, perché questa speranza non è soltanto
mia e di chi si occupa dell'Istituto, ma deve essere vostra.
[…]
La Speranza è questa: che voi siete bravi, che voi siete buoni, che
voi siete!
[…]
che siete bravi ragazzi e che potete fare del bene nella vita e che la vita
non vi preclude i suoi sentieri, e che potete guardare lontano anche
voi con grande sorriso e con grande desiderio.
I giovani hanno bisogno di andare avanti nel sentiero della vita con
fronte alta, con cuore teso e con lo sguardo lontano.
Orientamento come proposta di educazione e
come espressione qualificata di preventività,
non solo nel momento contingente;
Orientamento lungo tutto l’arco della vita e in
tutti gli ambienti educativi;
Orientamento come promozione del soggetto
come agente principale delle proprie scelte,
non passivo conoscitore di informazioni.
LIVELLO EVOLUTIVO
- preadolescenza-
•Inizio trasformazioni puberali
•Evoluzioni cognitive
•Sviluppo fisico e cambiamenti caratteriali
•Passaggio dalla dipendenza all’indipendenza
•Maggior rilevanza della dimensione sociale
IL PROGETTO
LE RELAZIONI
SCUOLA PRIMARIA SECONDARIA I GRADO
- DALLE MAESTRE AI PROFESSORI (quantità, tu/lei, chiamati
per “cognome”)
- RAPPORTO CON LE MATERIE (quantità e richieste in termini
di lavoro a casa e di modalità di verifica degli apprendimenti)
- ORGANIZZAZIONE (uso del diario, lavoro in classe e
pomeridiano, aumento del materiale)
- VALUTAZIONI
1° anno:
Formazione del gruppo classe
Destinatari privilegiati: GLI INSEGNANTI
Fornire aiuto per operare un corretto inserimento dei ragazzi nella nuova realtà
scolastica
2° anno:
Conoscenza di sé e interiorizzazione dei cambiamenti personali e sociali
Destinatari privilegiati: I GENITORI
porre attenzione sulle modalità di crescita adottate dai ragazzi attraverso
un’approfondita conoscenza della personalità
3° anno:
Educazione alla progettualità
Destinatari privilegiati: I RAGAZZI
Fornire un aiuto ai ragazzi per orientarsi in vista della scelta scolastica e professionale
1° anno:
Formazione del gruppo classe
Destinatari privilegiati: GLI INSEGNANTI
Fornire aiuto per operare un corretto inserimento dei ragazzi nella nuova realtà
scolastica
2° anno:
Conoscenza di sé e interiorizzazione dei cambiamenti personali e sociali
Destinatari privilegiati: I GENITORI
porre attenzione sulle modalità di crescita adottate dai ragazzi attraverso
un’approfondita conoscenza della personalità
3° anno:
Educazione alla progettualità
Destinatari privilegiati: I RAGAZZI
Fornire un aiuto ai ragazzi per orientarsi in vista della scelta scolastica e professionale
1° anno:
Formazione del gruppo classe
Destinatari privilegiati: GLI INSEGNANTI
Fornire aiuto per operare un corretto inserimento dei ragazzi nella nuova realtà
scolastica
2° anno:
Conoscenza di sé e interiorizzazione dei cambiamenti personali e sociali
Destinatari privilegiati: I GENITORI
porre attenzione sulle modalità di crescita adottate dai ragazzi attraverso
un’approfondita conoscenza della personalità
3° anno:
Educazione alla progettualità
Destinatari privilegiati: I RAGAZZI
Fornire un aiuto ai ragazzi per orientarsi in vista della scelta scolastica e professionale
“FOTOGRAFIA” DEI RAGAZZI
- POTENZIALITÀ INTELLETTIVE
- RISORSE
- PERSONALITÀ
FUNZIONE DI MONITORAGGIO SUI TRE ANNI PER L’ORIENTAMENTO
SCOLASTICO
Lavoro con strumenti oggettivi per evidenziare le risorse e
le potenzialità e prove grafiche indicative della personalità
(maggio)
Conferenza genitori
Analisi e raccolta di informazioni su
Attitudini in ambito verbale, numerico, spaziale
Capacità organizzativa e di gestione del tempo
Aspetti caratteriali e di crescita personale
Novità dal 2011: monitoraggio delle abilità strumentali
Confronto insegnanti
“ORIENTARE
SIGNIFICA PORRE L’INDIVIDUO IN GRADO
DI PRENDERE COSCIENZA DI SE’ E DI
PROGREDIRE, CON I SUOI STUDI E LA
SUA PROFESSIONE, IN RELAZIONE ALLE
MUTEVOLI ESIGENZE DELLA VITA,
CON IL DUPLICE SCOPO DI CONTRIBUIRE
AL PROGRESSO DELLA SOCIETA’ E DI
RAGGIUNGERE IL PIENO SVILUPPO DELLA
PERSONA UMANA”
(Congresso UNESCO Bratislava, 1970)
COSPES ARESE – Progetto di orientamento classi terze – Dott.ssa Laura Boniardi
2016   prime - Progetto Cospes

2016 prime - Progetto Cospes

  • 2.
    Scuola secondaria di primogrado Classi Prime
  • 3.
    1962 - 2012 Centro di O rientamento S colastico P rofessionale E S ociale
  • 4.
    Il Cospes èinserito in una struttura Salesiana che dal 1955 si occupa dell’educazione dei ragazzi in età scolare, privilegiando quelli in maggiore difficoltà.
  • 5.
    offre un serviziodi aiuto e sostegno che si rivolge soprattutto ai ragazzi e alle ragazze in età evolutiva.
  • 7.
    Nelle politiche europeee nazionali per la realizzazione degli obiettivi e delle strategie di “Lisbona 2010” e di “Europa 2020”, l’orientamento lungo tutto il corso della vita è riconosciuto come diritto permanente di ogni persona che si esercita in forme e modalità diverse e specifiche a seconda dei bisogni, dei contesti, delle situazioni. Dalle Linee Guida Nazionali per l’orientamento permanente (19 febbraio 2014)
  • 8.
    «Alla scuola èriconosciuto un ruolo centrale nei processi di orientamento (da 3 a 19 anni) e ad essa spetta il compito di realizzare, autonomamente e/ o in rete con gli altri soggetti pubblici e privati, attività di orientamento, finalizzate alla costruzione e al potenziamento di specifiche competenze orientative.
  • 9.
    Cari Ragazzi eSalesiani, sapete che cos'è la speranza? La speranza è il desiderio di qualche bene possibile. […] Il mio pensiero va ancora più nel profondo e nell'intimo: arriva a voi carissimi giovani, arriva a voi, perché questa speranza non è soltanto mia e di chi si occupa dell'Istituto, ma deve essere vostra. […] La Speranza è questa: che voi siete bravi, che voi siete buoni, che voi siete! […] che siete bravi ragazzi e che potete fare del bene nella vita e che la vita non vi preclude i suoi sentieri, e che potete guardare lontano anche voi con grande sorriso e con grande desiderio. I giovani hanno bisogno di andare avanti nel sentiero della vita con fronte alta, con cuore teso e con lo sguardo lontano.
  • 10.
    Orientamento come propostadi educazione e come espressione qualificata di preventività, non solo nel momento contingente; Orientamento lungo tutto l’arco della vita e in tutti gli ambienti educativi; Orientamento come promozione del soggetto come agente principale delle proprie scelte, non passivo conoscitore di informazioni.
  • 11.
    LIVELLO EVOLUTIVO - preadolescenza- •Iniziotrasformazioni puberali •Evoluzioni cognitive •Sviluppo fisico e cambiamenti caratteriali •Passaggio dalla dipendenza all’indipendenza •Maggior rilevanza della dimensione sociale
  • 12.
  • 13.
    SCUOLA PRIMARIA SECONDARIAI GRADO - DALLE MAESTRE AI PROFESSORI (quantità, tu/lei, chiamati per “cognome”) - RAPPORTO CON LE MATERIE (quantità e richieste in termini di lavoro a casa e di modalità di verifica degli apprendimenti) - ORGANIZZAZIONE (uso del diario, lavoro in classe e pomeridiano, aumento del materiale) - VALUTAZIONI
  • 14.
    1° anno: Formazione delgruppo classe Destinatari privilegiati: GLI INSEGNANTI Fornire aiuto per operare un corretto inserimento dei ragazzi nella nuova realtà scolastica 2° anno: Conoscenza di sé e interiorizzazione dei cambiamenti personali e sociali Destinatari privilegiati: I GENITORI porre attenzione sulle modalità di crescita adottate dai ragazzi attraverso un’approfondita conoscenza della personalità 3° anno: Educazione alla progettualità Destinatari privilegiati: I RAGAZZI Fornire un aiuto ai ragazzi per orientarsi in vista della scelta scolastica e professionale
  • 15.
    1° anno: Formazione delgruppo classe Destinatari privilegiati: GLI INSEGNANTI Fornire aiuto per operare un corretto inserimento dei ragazzi nella nuova realtà scolastica 2° anno: Conoscenza di sé e interiorizzazione dei cambiamenti personali e sociali Destinatari privilegiati: I GENITORI porre attenzione sulle modalità di crescita adottate dai ragazzi attraverso un’approfondita conoscenza della personalità 3° anno: Educazione alla progettualità Destinatari privilegiati: I RAGAZZI Fornire un aiuto ai ragazzi per orientarsi in vista della scelta scolastica e professionale
  • 16.
    1° anno: Formazione delgruppo classe Destinatari privilegiati: GLI INSEGNANTI Fornire aiuto per operare un corretto inserimento dei ragazzi nella nuova realtà scolastica 2° anno: Conoscenza di sé e interiorizzazione dei cambiamenti personali e sociali Destinatari privilegiati: I GENITORI porre attenzione sulle modalità di crescita adottate dai ragazzi attraverso un’approfondita conoscenza della personalità 3° anno: Educazione alla progettualità Destinatari privilegiati: I RAGAZZI Fornire un aiuto ai ragazzi per orientarsi in vista della scelta scolastica e professionale
  • 17.
    “FOTOGRAFIA” DEI RAGAZZI -POTENZIALITÀ INTELLETTIVE - RISORSE - PERSONALITÀ FUNZIONE DI MONITORAGGIO SUI TRE ANNI PER L’ORIENTAMENTO SCOLASTICO
  • 18.
    Lavoro con strumentioggettivi per evidenziare le risorse e le potenzialità e prove grafiche indicative della personalità (maggio) Conferenza genitori Analisi e raccolta di informazioni su Attitudini in ambito verbale, numerico, spaziale Capacità organizzativa e di gestione del tempo Aspetti caratteriali e di crescita personale Novità dal 2011: monitoraggio delle abilità strumentali Confronto insegnanti
  • 19.
    “ORIENTARE SIGNIFICA PORRE L’INDIVIDUOIN GRADO DI PRENDERE COSCIENZA DI SE’ E DI PROGREDIRE, CON I SUOI STUDI E LA SUA PROFESSIONE, IN RELAZIONE ALLE MUTEVOLI ESIGENZE DELLA VITA, CON IL DUPLICE SCOPO DI CONTRIBUIRE AL PROGRESSO DELLA SOCIETA’ E DI RAGGIUNGERE IL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA” (Congresso UNESCO Bratislava, 1970)
  • 20.
    COSPES ARESE –Progetto di orientamento classi terze – Dott.ssa Laura Boniardi