1
Antropologia dell’amianto
Daniele Agostini
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva
2
Indice
• L’amianto c’è
• La percezione del rischio
• Il potere
• Le leggi
• Etica?
• BAN
3
L’amianto c’è
È bello
È comodo
Costa poco
Ha mercato
È facile da usare
coperture,
canne fumarie,
condotte
d'acqua,
mattonelle per
pavimentazioni,
guarnizioni di
caldaie,
rivestimenti di
tubazioni,
rivestimenti
antifiamma,
insonorizzanti e
coibenti
applicati a
spruzzo su
soffitti e
controsoffitti
ecc..
4
L’amianto c’è
L’amianto e la cellula
• Non è metabolizzabile
• È diffuso dalle cellule
meno fragili
• Distrugge quelle più
fragili
• Trasforma quelle che
resistono
5
L’amianto c’è
Dell’amianto sappiamo che
Si conosce da oltre 2000 anni la sua capacità di resistere al
fuoco.
L'uso industriale è cresciuto dagli ultimi decenni del 1800.
I suoi danni alla salute sono noti dai primi decenni del 1900.
La produzione di manufatti in amianto si riduce della metà
dagli anni '80.
Ormai è dappertutto.
È un cancerogeno certo per l'uomo, senza un valore soglia.
I tumori da amianto faranno moltissime vittime nei prossimi
decenni.
6
La percezione del rischio
L’amianto fa paura
• Fa vivere e morire.
• È inquietante.
• Va esorcizzato
• La paura si supera
giocando col pericolo
7
La percezione del rischio
La cava, la fabbrica
La percezione di molti anticipa le conoscenze scientifiche.
Il lavoratore è diviso fra la coscienza di un lavoro
rischioso e la necessità di lavorare.
Nessuno lo aiuta a scegliere.
La malattia è mortale, ma lontana nel tempo.
L’amianto è utile, è naturale, aiuta a vivere…
La consuetudine col pericolo fa dimenticare il rischio.
8
La percezione del rischio
• I lavoratori
dell’amianto
sanno che di
amianto si muore
• Gli scienziati lo
sanno
• La società lo sa
International Labour
Office: Occupation and
Health, 1930, pag. 190:
“Tutte le manipolazioni
dell’amianto… implicano
un rischio notevole e le
compagnie assicurative
non accettano i lavoratori
dell’amianto…”
9
La percezione del rischio
Le FS no?
“[I lavoratori], dopo un lungo periodo di
completa non conoscenza del rischio (dagli
anni 50, periodo in cui le F.S. decisero di
impiegare massicciamente l’amianto come
coibente termo-acustico, fino alla metà degli
anni ‘70) in seguito ad alcune morti di
lavoratori… si sono mobilitati…”
(A. Alberelli, Conf. Naz. Amianto, 1999)
10
Morti per mesotelioma
(da Biocca M. et al., 1999)
0
100
200
300
400
500
600
700
800
900
1970 1980 1990
Maschi
Femmine
Totale
Morti in Emilia Romagna
tra il 1988 e il 1992
maschi = 176
femmine = 84
in media 52 ogni anno
Rapporto ISTISAN 96/40
Italia
11
Fattori che influenzano
la percezione del rischio
• il potenziale catastrofico
• la conoscenza abituale
• la comprensione del
fenomeno
• l’incertezza degli esperti
• la controllabilità
• l’equità
• i benefici
• la volontarietà
• gli effetti sui bambini
• gli effetti sulle generazioni
future
• l’identità delle vittime
• la paura
• la fiducia nelle istituzioni
• l’attenzione dei media
(da Biocca M. et al., 1999)
12
Fattori che influenzano
la percezione del rischio
• Rischio sconosciuto
• Rischio che incute
paura
13
Il potere
La soluzione
• Una soluzione
accettabile: Rischio
zero per lavoratori e
abitanti
• Un’altra soluzione
NON C’È
14
Il potere
Lo Stato: che c’entra?
• Equilibrio tra interessi
contrapposti
• Definizione di valori
condivisi
• Garanzia dell’affermazione
dei valori prioritari
NO?
15
Il potere
Chi vuol giocare
coll’amianto?
•Chi non sa difendersi per
la scarsa coscienza del
problema
•Chi non sa sottrarsi per
motivi economici
I Paesi poveri
16
Le leggi
Legge 27 marzo 1992
n. 257:
• Fine dell'amianto
come materiale utile
nella storia
dell'uomo
• L’amianto è
fuorilegge
D.Lgs. 277/91
e L.257/92:
il quadro normativo
più avanzato al
mondo: divieto di
estrazione ed uso,
regolamentazione
della dismissione
17
Le leggi
• Ord. Min. San 26.6.86
• DPR 215/88
• D.Lgs. 277/91
18
Le leggi
• Ord. Min. San 26.6.86
• DPR 215/88
• D.Lgs. 277/91
• L. 257/92
19
Le leggi
• Ord. Min. San 26.6.86
• DPR 215/88
• D.Lgs. 277/91
• L. 257/92
• DM 6.9.94
• DM 26.10.95
• DM 14.5.96
• DM 20.8.99
20
Le leggi
la Regione
Delibera n. 497/1996
del Consiglio Regionale
dell'Emilia- Romagna:
“Piano regionale”
Quasi tutte le
Regioni hanno
deliberato in
materia di
amianto, secondo
il dettato della
L.257/92
21
Le leggi
Allora, tutto bene!
Fondi previsti per i piani (art.10)
• erogati in ritardo e solo parzialmente
• persi (“perenzione”)
Sistema informativo
• evasione dell’autonotifica di depositi
• evasione della denuncia di malattie professionali
Sistema previdenziale
• insufficiente definizione
• copertura “quantitativa”
Criticità
22
Le leggi
Allora, tutto bene!
Costi
I finanziamenti previsti per la bonifica sono
assolutamente insufficienti anche solo per partire
Estensione
• Depositi minori in numero indefinibile e grandissimo
• Dispersione abusiva e accidentale
Sorveglianza degli esposti
•La L.257 non prevede la copertura di questi costi
Criticità
23
Le leggi
Allora, tutto bene!
“Dal 1994, dopo la promulgazione della
Legge 257..., è iniziata la lunga fase di
gestione del rischio rappresentato dalla
ingente quantità di materiali di amianto...
tuttora in opera…
Con i materiali di amianto in opera dovremo
convivere a lungo, prima di potercene liberare
definitivamente.” (M. Mariotti, 1999)
24
Etica?
• La responsabilità dell’amianto nella malattia
umana era nota dal 1920, e forse prima,
all’industria e ai suoi dirigenti.
• Anche i costi della bonifica tolgono risorse
all’assistenza, all’ambiente, alla cultura, alla
ricerca, alla collaborazione internazionale;
anche alla giustizia.
25
Etica?
•Il D.Lgv 502/92 (art. 14) inserisce “le attività
di prevenzione delle malattie” tra i diritti dei
cittadini e non tra le prestazioni.
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BAN
Rete per la messa al bando dell’amianto
Ban Asbestos network è nata da
diverse associazioni, sindacati
ed esperti che operano allo
scopo di mettere al bando
1'amianto e di verificare
l’effettiva attuazione del
divieto di impiego dove già il
divieto esiste
27
Il censimento
Progetto di scala
regionale:
Conoscere per
prevenirePIANO REGIONALEDI
PROTEZIONEDALL' AMIANTO
STOP
AMIANTO

Amianto: antropologia

  • 1.
    1 Antropologia dell’amianto Daniele Agostini Universitàdegli Studi di Modena e Reggio Emilia Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva
  • 2.
    2 Indice • L’amianto c’è •La percezione del rischio • Il potere • Le leggi • Etica? • BAN
  • 3.
    3 L’amianto c’è È bello Ècomodo Costa poco Ha mercato È facile da usare coperture, canne fumarie, condotte d'acqua, mattonelle per pavimentazioni, guarnizioni di caldaie, rivestimenti di tubazioni, rivestimenti antifiamma, insonorizzanti e coibenti applicati a spruzzo su soffitti e controsoffitti ecc..
  • 4.
    4 L’amianto c’è L’amianto ela cellula • Non è metabolizzabile • È diffuso dalle cellule meno fragili • Distrugge quelle più fragili • Trasforma quelle che resistono
  • 5.
    5 L’amianto c’è Dell’amianto sappiamoche Si conosce da oltre 2000 anni la sua capacità di resistere al fuoco. L'uso industriale è cresciuto dagli ultimi decenni del 1800. I suoi danni alla salute sono noti dai primi decenni del 1900. La produzione di manufatti in amianto si riduce della metà dagli anni '80. Ormai è dappertutto. È un cancerogeno certo per l'uomo, senza un valore soglia. I tumori da amianto faranno moltissime vittime nei prossimi decenni.
  • 6.
    6 La percezione delrischio L’amianto fa paura • Fa vivere e morire. • È inquietante. • Va esorcizzato • La paura si supera giocando col pericolo
  • 7.
    7 La percezione delrischio La cava, la fabbrica La percezione di molti anticipa le conoscenze scientifiche. Il lavoratore è diviso fra la coscienza di un lavoro rischioso e la necessità di lavorare. Nessuno lo aiuta a scegliere. La malattia è mortale, ma lontana nel tempo. L’amianto è utile, è naturale, aiuta a vivere… La consuetudine col pericolo fa dimenticare il rischio.
  • 8.
    8 La percezione delrischio • I lavoratori dell’amianto sanno che di amianto si muore • Gli scienziati lo sanno • La società lo sa International Labour Office: Occupation and Health, 1930, pag. 190: “Tutte le manipolazioni dell’amianto… implicano un rischio notevole e le compagnie assicurative non accettano i lavoratori dell’amianto…”
  • 9.
    9 La percezione delrischio Le FS no? “[I lavoratori], dopo un lungo periodo di completa non conoscenza del rischio (dagli anni 50, periodo in cui le F.S. decisero di impiegare massicciamente l’amianto come coibente termo-acustico, fino alla metà degli anni ‘70) in seguito ad alcune morti di lavoratori… si sono mobilitati…” (A. Alberelli, Conf. Naz. Amianto, 1999)
  • 10.
    10 Morti per mesotelioma (daBiocca M. et al., 1999) 0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1970 1980 1990 Maschi Femmine Totale Morti in Emilia Romagna tra il 1988 e il 1992 maschi = 176 femmine = 84 in media 52 ogni anno Rapporto ISTISAN 96/40 Italia
  • 11.
    11 Fattori che influenzano lapercezione del rischio • il potenziale catastrofico • la conoscenza abituale • la comprensione del fenomeno • l’incertezza degli esperti • la controllabilità • l’equità • i benefici • la volontarietà • gli effetti sui bambini • gli effetti sulle generazioni future • l’identità delle vittime • la paura • la fiducia nelle istituzioni • l’attenzione dei media (da Biocca M. et al., 1999)
  • 12.
    12 Fattori che influenzano lapercezione del rischio • Rischio sconosciuto • Rischio che incute paura
  • 13.
    13 Il potere La soluzione •Una soluzione accettabile: Rischio zero per lavoratori e abitanti • Un’altra soluzione NON C’È
  • 14.
    14 Il potere Lo Stato:che c’entra? • Equilibrio tra interessi contrapposti • Definizione di valori condivisi • Garanzia dell’affermazione dei valori prioritari NO?
  • 15.
    15 Il potere Chi vuolgiocare coll’amianto? •Chi non sa difendersi per la scarsa coscienza del problema •Chi non sa sottrarsi per motivi economici I Paesi poveri
  • 16.
    16 Le leggi Legge 27marzo 1992 n. 257: • Fine dell'amianto come materiale utile nella storia dell'uomo • L’amianto è fuorilegge D.Lgs. 277/91 e L.257/92: il quadro normativo più avanzato al mondo: divieto di estrazione ed uso, regolamentazione della dismissione
  • 17.
    17 Le leggi • Ord.Min. San 26.6.86 • DPR 215/88 • D.Lgs. 277/91
  • 18.
    18 Le leggi • Ord.Min. San 26.6.86 • DPR 215/88 • D.Lgs. 277/91 • L. 257/92
  • 19.
    19 Le leggi • Ord.Min. San 26.6.86 • DPR 215/88 • D.Lgs. 277/91 • L. 257/92 • DM 6.9.94 • DM 26.10.95 • DM 14.5.96 • DM 20.8.99
  • 20.
    20 Le leggi la Regione Deliberan. 497/1996 del Consiglio Regionale dell'Emilia- Romagna: “Piano regionale” Quasi tutte le Regioni hanno deliberato in materia di amianto, secondo il dettato della L.257/92
  • 21.
    21 Le leggi Allora, tuttobene! Fondi previsti per i piani (art.10) • erogati in ritardo e solo parzialmente • persi (“perenzione”) Sistema informativo • evasione dell’autonotifica di depositi • evasione della denuncia di malattie professionali Sistema previdenziale • insufficiente definizione • copertura “quantitativa” Criticità
  • 22.
    22 Le leggi Allora, tuttobene! Costi I finanziamenti previsti per la bonifica sono assolutamente insufficienti anche solo per partire Estensione • Depositi minori in numero indefinibile e grandissimo • Dispersione abusiva e accidentale Sorveglianza degli esposti •La L.257 non prevede la copertura di questi costi Criticità
  • 23.
    23 Le leggi Allora, tuttobene! “Dal 1994, dopo la promulgazione della Legge 257..., è iniziata la lunga fase di gestione del rischio rappresentato dalla ingente quantità di materiali di amianto... tuttora in opera… Con i materiali di amianto in opera dovremo convivere a lungo, prima di potercene liberare definitivamente.” (M. Mariotti, 1999)
  • 24.
    24 Etica? • La responsabilitàdell’amianto nella malattia umana era nota dal 1920, e forse prima, all’industria e ai suoi dirigenti. • Anche i costi della bonifica tolgono risorse all’assistenza, all’ambiente, alla cultura, alla ricerca, alla collaborazione internazionale; anche alla giustizia.
  • 25.
    25 Etica? •Il D.Lgv 502/92(art. 14) inserisce “le attività di prevenzione delle malattie” tra i diritti dei cittadini e non tra le prestazioni.
  • 26.
    26 BAN Rete per lamessa al bando dell’amianto Ban Asbestos network è nata da diverse associazioni, sindacati ed esperti che operano allo scopo di mettere al bando 1'amianto e di verificare l’effettiva attuazione del divieto di impiego dove già il divieto esiste
  • 27.
    27 Il censimento Progetto discala regionale: Conoscere per prevenirePIANO REGIONALEDI PROTEZIONEDALL' AMIANTO STOP AMIANTO