Il documento presenta la storia di Ubuntu Touch, iniziando con il lancio del progetto nel 2011 da parte di Mark Shuttleworth e raccontando gli sviluppi fino al 2017, quando Canonical ha abbandonato il supporto. Marius Gripsgard ha poi guidato la resurrezione del progetto, con continui aggiornamenti e un focus sulla comunità e sul software libero. Il futuro di Ubuntu Touch sembra concentrarsi sulla convergenza dei dispositivi e sull'espansione della comunità di sviluppatori.