Scheda Paese                Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici             Federazione ANIE
Brasile indice della Scheda Paese Caratteristiche del Paese Pag. 3 Suddivisione amministrativa Pag. 4 Indicatori macroecon...
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Brasilesuddivisione amministrativaIl Brasile è composto da 26 stati federati, più un distretto federale nel quale si trova...
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Brasileesportazioni di Elettrotecnica ed Elettronica italiane verso il BrasileCOMPARTI ELETTROTECNICA                     ...
Brasile opportunità Paese: Piani governativi di sviluppo  Il Programa de Aceleração do Crescimento (PAC) è stato lanciato ...
Brasile opportunità Paese: Trasporti Ferroviari ed Elettrificati  La rete ferroviaria brasiliana conta 28.084 km di estens...
Brasile  opportunità Paese: Energia elettrica  Il Brasile è la più grande economia dellAmerica Latina e il decimo maggiore...
Brasile  opportunità Paese: Energia elettrica, fonti rinnovabili  Nellaprile 2002 il governo brasiliano ha approvato la le...
Brasile  opportunità Paese: Energia elettrica, ristrutturazione rete elettrica  Il Brasile punta al miglioramento dei serv...
Brasileopportunità Paese: Energia elettrica utility del settore I                    UTILITY SETTORE GENERAZIONE ENERGIA E...
Brasileopportunità Paese: Energia elettrica utility del settore II                                    UTILITY SETTORE DIST...
Brasile opportunità Paese: Comunicazioni Il sistema di telecomunicazioni brasiliano è profondamente cambiato negli ultimi ...
Brasile  investimenti diretti esteri (IDE)                    Andamento degli IDE (2000 – 2011*)      IDE dato aggregato  ...
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Brasile sistema bancario L’attuale struttura del sistema bancario brasiliano è regolata dalla legge n. 4.595 del 31/12/64,...
Brasile tutela dei diritti di proprietà intellettuale Il processo di ammodernamento della legislazione brasiliana in mater...
Brasile imposta sul reddito delle persone giuridiche L’imposta sul reddito delle persone giuridiche incide per il 15% sugl...
Brasile tassazione delle persone fisiche In Brasile, l’imposizione fiscale sulla persona fisica è basata sulla tassazione ...
Brasile accesso al mercato Dagli anni 80 il Brasile ha compiuto notevoli progressi sul piano della liberalizzazione commer...
Brasile fiscalità doganale Le tre principali imposte che gravano sullimportazione dei prodotti sono il dazio, lIPI (Impost...
Brasile Rischio Paese (fonte SACE) RISCHIO POLITICO L’insediamento di Dilma Rousseff alla carica di Presidente del Brasile...
Brasile indirizzi utili UFFICI ITALIANI IN BRASILE                  MINISTERI ENTI – GOVERNO BRASILE        ENTI PUBBLICI ...
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  1. 1. Scheda Paese Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici Federazione ANIE
  2. 2. Brasile indice della Scheda Paese Caratteristiche del Paese Pag. 3 Suddivisione amministrativa Pag. 4 Indicatori macroeconomici Pag. 5 Industria Elettrotecnica ed Elettronica in Brasile Pag. 7 Partner commerciali Pag. 11 Interscambio commerciale dell’Italia con il Brasile Pag. 12 Interscambio commerciale Italia - Brasile di Elettrotecnica ed Elettronica Pag.13 Opportunità Paese: Piani governativi di sviluppo, Trasporti Ferroviari, Energia elettrica e Comunicazioni Pag. 15 Investimenti diretti esteri (IDE) Pag. 23 Disciplina generale degli IDE e costituzione delle società in Brasile Pag. 24 Mercato del lavoro Pag. 26 Sistema bancario e tutela dei diritti di proprietà intellettuale Pag. 27 Fiscalità Pag. 29 Accesso al mercato e fiscalità doganale Pag. 31 Rischio Paese (fonte SACE) Pag. 33 Indirizzi utili Pag. 34 Contatti ANIE Pag. 35a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 2
  3. 3. Brasilecaratteristiche del PaeseSuperficie: 8.514.877 km²Popolazione: 203.429.773 (luglio 2011)Densità della popolazione: 24 abitanti per km²Capitale: BrasiliaLingua Ufficiale: Portoghese(presenti numerosissime minoranze linguistiche tra cuispagnolo, inglese, tedesco e italiano)Moneta Ufficiale: Real (BRL)Tasso di cambio 2010 pari a 1 Euro = 2,33 BRLDistribuzione Popolazione:- Area Urbana: 87%- Area Rurale: 13%Il 26,2% della Popolazione ha un’età inferiore ai 15 anniTasso di Alfabetizzazione: 88,6%di cui:- Uomini: 88,4%- Donne: 88,8% Fonte: CIA The World Fact Book a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 3
  4. 4. Brasilesuddivisione amministrativaIl Brasile è composto da 26 stati federati, più un distretto federale nel quale si trova la capitale, che è uno statoautonomo.Da un punto di vista geografico il paese è diviso in 5 grandi regioni geografiche (região, pl. regiões), la suddivisione èstata adottata per fini statistici e non ha dunque rilevanza da un punto di vista amministrativo.Le città principali del Brasile sono San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Brasília, Salvador, Fortaleza, Recife,Curitiba, Porto Alegre, Manaus, Belém e Goiânia. Alagoas Acre Bahia Amapá Ceará Amazonas Maranhão Pará Paraíba Rondônia Pernambuco Roraima Piauí Tocantins Rio Grande do Norte Sergipe Goiás Regione Nord Espírito Santo Mato Grosso Regione Nord-Est Regione Centro-Ovest Minas Gerais Mato Grosso do Sul Regione Sud-Est Regione Sud Rio de Janeiro Distrito Federal do Brasil* * Stato autonomo São Paulo Paraná Santa Catarina Fonte: Governo del Brasile Rio Grande do Sula cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 4
  5. 5. Brasileindicatori macroeconomiciIndicatori 2007 2008 2009 2010 2011*PIL a prezzi correnti (Miliardi di Euro) 1.005,6 1.125,3 1.117,7 1.576,7 1.754,8PIL pro capite a prezzi correnti (Migliaia di Euro) 5,4 5,9 5,9 8,2 9,0Tasso di crescita del PIL (variazione % a prezzi costanti) 6,1 5,2 -0,6 7,5 4,5Indice Produzione Industriale (variazione %) 5,9 2,9 -7,3 10,5 4,2Tasso dInflazione (variazione %) 3,6 5,7 4,9 5,0 6,3Tasso di Disoccupazione (%) 9,3 7,9 8,1 6,7 6,7Tasso di Cambio Euro (EUR) per Real (BRL) 2,66 2,67 2,77 2,33 n.d.Bilancia CommercialeEsportazioni totali (Miliardi di Euro) 117,2 134,6 109,7 152,3 164,2Importazioni totali (Miliardi di Euro) 88,0 117,8 91,5 137,0 149,9Saldo Commerciale totale (Miliardi di Euro) 29,2 16,8 18,2 15,3 14,3* dato di previsione Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economi ANIE su dati IBGE, FMI, MIDC/SECEX a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 5
  6. 6. Brasile PIL per settori economici Prodotto interno lordo composizione per settori economici Agricoltura 6% Industria ManifatturieraServizi ed Estrattiva 68% 26% ….Industria Manifatturiera composizione per produzione settoriale Agroalimentare Altre Industrie 26% Manifatturiere 11% Mezzi di trasporto Tessile e abbigliamento 18% 4% Plastica e gomma 4% Meccanica 5% Metallurgia Chimica 12% Elettrotecnica ed 12% Elettronica 8% Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati IBGE a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 6
  7. 7. Brasilevolumi produttivi dell’industria Elettrotecnica ed Elettronica in Brasile I180,0 Indice base Gennaio 2005 = 100, componente di ciclo trend160,0 140,0 120,0 100,0 80,0 60,0 40,0 20,0 0,0 gen. - 2005 mag. - 2005 Industria Manifatturiera sett. - 2005 gen. - 2006 mag. - 2006 sett. - 2006 gen. - 2007 mag. - 2007 Industria Elettrotecnica sett. - 2007 gen. - 2008 mag. - 2008 sett. - 2008 gen. - 2009 Industria Elettronica mag. - 2009 sett. - 2009 gen. - 2010 mag. - 2010 sett. - 2010 gen. - 2011 mag. - 2011 Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati IBGE a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 7
  8. 8. Brasilevolumi produttivi dell’industria Elettrotecnica ed Elettronica in Brasile II variazioni annue, da dati corretti per giorni lavorativi 10,5% 2010 9,2% 3,6% -7,3% 2009 -19,8% -25,5% 2,9% 2008 3,7% -3,0% 5,9% 2007 13,6% -1,2% 2,9% 2006 8,3% -0,2% Industria Manifatturiera Industria Elettrotecnica Industria Elettronica Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati IBGE a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 8
  9. 9. Brasileindustria Elettrotecnica in BrasileUnità produttive AddettiUnità: 4.966 nel 2010, composizione per dimensione d’impresa Forza lavoro occupata, dati in migliaia 240 Grandi imprese 233 Medie imprese 3% 9% 214 Piccole imprese 88% 2008 2009 2010Fatturato Esportazioni28,0 Miliardi di Euro nel 2010, composizione per comparti Variazioni annue 2% Energia 3%3% 2010 40,9% 9% Apparecchi domestici e professionali Cavi 45% -35,2% 2009 13% Ascensori e scale mobili Componenti e sistemi per impianti 2008 8,7% Illuminazione 25% Trasporti ferroviari ed elettrificati Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati IBGE a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 9
  10. 10. Brasileindustria Elettronica in BrasileUnità produttive AddettiUnità: 4.282 nel 2010, composizione per dimensione d’impresa Forza lavoro occupata, dati in migliaia 176 Grandi imprese Medie imprese 3% 8% 171 170 Piccole imprese 89% 2008 2009 2010Fatturato Esportazioni24,3 Miliardi di Euro nel 2010, composizione per comparti Variazioni annue 6% 4% Informatica 2010 2,5% 8% 31% Elettronica di consumo Apparati e sistemi per comunicazioni -23,6% 2009 24% Automazione e misura 2008 9,5% Componenti elettronici 27% Sicurezza e automazione edifici Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati IBGE a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 10
  11. 11. Brasile partner commerciali Aree di importazione del Brasile (Anno 2010) Aree di esportazione del Brasile (Anno 2010) Nr. Paese Partner Quota % Var. % 2010/2009 Nr. Paese Partner Quota % Var. % 2010/2009 1 USA 14,9 35,0 1 Cina 15,3 46,6 2 Cina 14,1 60,9 2 USA 9,6 23,8 3 Argentina 7,9 27,9 3 Argentina 9,2 44,9 4 Germania 6,9 27,2 4 Paesi Bassi 5,1 25,5 5 Corea del Sud 4,6 74,8 5 Germania 4,0 31,8 6 Giappone 3,8 30,1 6 Giappone 3,8 67,2 7 Nigeria 3,3 24,4 7 Regno Unito 2,3 24,4 8 ITALIA 2,7 32,0 8 Cile 2,1 60,3 9 Francia 2,6 32,7 9 ITALIA 2,1 40,4 10 India 2,3 93,6 10 Russia 2,1 44,7 11 Altri Paesi 36,8 44,6 11 Altri Paesi 44,5 24,4Con oltre 150 Miliardi di Euro le esportazioni del Brasile nel 2010 hanno archiviato una crescita del 38,8%. Anche per l’annoin corso e in virtù delle indicazioni raccolte nel primo semestre 2011 l’export brasiliano dovrebbe confermarsi in un percorso dicrescita. Trainanti i flussi in uscita delle materie prime (soia, caffè e metalli non ferrosi) e mezzi di trasporto. Principali mercati disbocco Cina, USA e Argentina con una quota complessiva sul totale esportato nel 2010 superiore al 30%. Principali mercatieuropei di destinazione Paesi Bassi, Germania, Regno Unito e Italia (quota aggregata del 13,5%).Dopo il momentaneo arretramento del 2009, nel 2010 le importazioni brasiliane hanno registrato una forte ripresa a duecifre. USA, Cina e Argentina sono i principali Paesi fornitori della domanda brasiliana. L’import brasiliano si concentra nei settoridella meccanica, chimica e naturalmente materie prime (petrolio e gas naturale). Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati IBGE a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 11
  12. 12. Brasile interscambio commerciale dell’Italia con il Brasile Con un recupero rispetto ai livelli 2009, nel 2010 le esportazioni italiane verso il Brasile hanno quasi raggiunto i 4 Miliardi di Euro. Secondo le più recenti stime per l’anno in corso il trend dovrebbe confermarsi positivo con un rialzo a doppia cifra. L’export italiano si focalizza nei settori della meccanica strumentale, comparto che da solo rappresenta oltre circa il 36% del totale esportato, mezzi di trasporto, chimica e farmaceutica e metallurgia. Il settore dell’elettrotecnica ed elettronica, con una quota del 7,4%, risulta negli ultimi mesi in forte crescita. Se anche per il resto dell’anno si confermasse il buon andamento del primo semestre 2011, l’export di settore dovrebbe superare i 300 milioni di euro. Esportazioni italiane verso il Brasile per settori industriali (Anno 2010) Meccanica strumentale Altre Industrie 35,8% 12,7% Prodotti agroalimentari 2,5% Elettrotecnica ed Elettronica 7,4% Metallurgia 8,2% Chimica e farmaceutica Mezzi di trasporto 12,3% 21,1% In merito alle importazioni italiane dal Brasile, nel 2010 risultano in forte ascesa (1,9 Miliardi di Euro) a fronte del rallentamento registrato nel 2009. I principali prodotti brasiliani importati dall’Italia sono ascrivibili ai comparti del tessile–abbigliamento, della metallurgia, carta e legno. Il Saldo della bilancia commerciale si conferma nel 2010 positivo per il nostro Paese (2 Miliardi di Euro il disavanzo). Fonte: elaborazioni ANIE su dati ISTATa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 12
  13. 13. Brasileinterscambio commerciale Italia-Brasile di Elettrotecnica ed Elettronica Esportazioni da Italia verso Brasile 350 Importazioni da Brasile verso Italia Dati in Milioni di Euro Saldo Commerciale 300 250 200 150 100 50 0 2006 2007 2008 2009 2010 Bilancia Commerciale (Dati in Milioni di Euro) TOTALE ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA 2006 2007 2008 2009 2010 Esportazioni da Italia verso Brasile 232,7 272,3 293,1 241,2 283,4 Importazioni da Brasile verso Italia 53,0 52,6 51,3 55,9 55,2 Saldo Commerciale 179,6 219,7 241,8 185,4 228,2 Fonte: elaborazioni ANIE su dati Istata cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 13
  14. 14. Brasileesportazioni di Elettrotecnica ed Elettronica italiane verso il BrasileCOMPARTI ELETTROTECNICA mln Euro quota %Produzione, Distribuzione, Trasmissione Energia 71,1 25,1Cavi 44,4 15,7Apparecchi Domestici e Professionali 28,5 10,1 Totale esportazioni nel 2010 = 228,2 Milioni di EuroTrasporti Feroviari ed Elettrificati 9,3 3,3 distribuzione per macro compartiIlluminazione 8,4 2,9Ascensori e Scale Mobili 5,4 1,9 ElettrotecnicaComponenti e Sistemi per Impianti 3,7 1,2 60% Elettronica 40%COMPARTI ELETTRONICA mln Euro quota %Automazione e Misura 50,1 17,7Apparati e Sistemi per Comunicazioni 33,2 11,7Componenti Elettronici 20,1 7,1Informatica 5,6 2,0Elettronica di Consumo 3,1 1,1Sicurezza ed Automazione Edifici 0,6 0,2 Fonte: elaborazioni ANIE su dati Istata cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 14
  15. 15. Brasile opportunità Paese: Piani governativi di sviluppo Il Programa de Aceleração do Crescimento (PAC) è stato lanciato nel 2007 dal Presidente Lula e riguarda progetti di infrastrutture su tre assi: infrastruttura logistica, infrastruttura energetica e infrastruttura sociale e urbana. In tre anni, secondo fonti governative, è stato realizzato il 63,3% dei progetti previsti, includendo gli investimenti del settore privato. Il 40,3% delle opere pubbliche è stato concluso. Il settore con i progetti in stato di maggiore avanzamento risulta essere l’edilizia, con il 66,4% delle opere concluse. Nell’energia e nella logistica è stato concluso appena il 27,6% delle opere. Recentemente, il governo federale brasiliano ha lanciato il Programa de Aceleração do Crescimento 2 (PAC 2) che prevede due fasi per gli investimenti: la prima tra il 2011-14 e la seconda dopo il 2014, per un valore complessivo di 1.590 miliardi di Real (circa 680 miliardi di Euro). I progetti infrastrutturali saranno divisi in sei aree: • Energia, acqua e luce per tutti • Comunità cittadina (per laumento della copertura dei servizi nelle città) • Minha Casa Minha Vida (Casa mia, Vita mia) • Trasporti • Città Migliore Si prevede che verranno spesi 958,9 miliardi di Real (circa 410 miliardi di Euro) entro il 2014. La maggior parte degli investimenti sarà destinata ai progetti energetici, per un valore totale di 1.092 miliardi di Real (circa 470 miliardi di Euro). Seguono i progetti nell’edilizia, con 278,2 miliardi di Real (circa 120 miliardi di Euro) per il programma Minha Casa Minha Vida e trasporti (circa 70 miliardi di Euro). L’IIRSA (Iniziativa per l’infrastruttura regionale sudamericana) è un organismo intergovernativo voluto dal Brasile con l’obiettivo di elaborare una serie di progetti per grandi assi di comunicazione internodale fra i Paesi dell’America Latina. All’IIRSA è stata delegata la progettualità e la gestione di alcuni progetti di grande portata, con costi economici elevati e attenzione all’impatto ambientale per i collegamenti tra gli Stati. Nel portafoglio dei progetti IIRSA, i 12 governi del Sud America che ne fanno parte hanno trovato l’accordo consensuale per 514 progetti riguardanti infrastrutture di trasporto, energia e comunicazione, che rappresentano un investimento stimato alla fine del 2010 di circa 80 miliardi di dollari. Fonte: Governo del Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 15
  16. 16. Brasile opportunità Paese: Trasporti Ferroviari ed Elettrificati La rete ferroviaria brasiliana conta 28.084 km di estensione di cui 1.121 km elettrificati. Con il 1992 si è dato avvio alla privatizzazione del settore con la liquidazione della società pubblica RFFSA (acronimo di Rede Ferroviária Federal, Sociedade Anônima). Attualmente il servizio ferroviario è gestito da Associação Nacional dos Transportadores Ferroviários (ANTF). Le ferrovie brasiliane risultano inadeguate; oltre al fatto che non hanno subito alcuna evoluzione dallinizio degli anni Settanta, la rete ferroviaria continua a essere la metà di quelle di Cina e Canada, due paesi simili in termini di superficie. Ampi progetti di investimento sono previsti nel settore che riguardano innanzittutto la realizzazione della rete ad alta velocità. Nel 2010 il Presidente Lula ha lanciato la gara d’appalto internazionale per la costruzione della prima linea ferroviaria ad Alta velocità dell’America Latina che collegherà le due principali metropoli brasiliane Rio de Janeiro e San Paolo, e raggiungerà il centro industriale di Campinas. La linea ferroviaria, che si prevede operativa per il 2015 in tempo per le Olimpiadi, disporrà di nove stazioni, comprese quelle presso gli aeroporti internazionali delle due metropoli; raggiungerà i 350 km/h e avrà una lunghezza complessiva di 510 chilometri. Si prevede per la realizzazione del progetto un investimento di oltre 13 miliardi di dollari. La gara riguarda l’affidamento dei lavori di costruzione, la gestione e la manutenzione per un periodo di 40 anni. Lula ha inoltre firmato nel 2010 un progetto di legge che dà vita alla statale Empresa de transporte ferroviario de alta velocidad (Etav), con l’obiettivo di progettare l’Alta velocità in tutto il Paese. Il finanziamento governativo di tale importante progetto è limitato alla quota del 60%. Rimane prioritario per il governo brasiliano l’ammodernamento della grande ferrovia sulla direttrice nord–sud; in particolare, è prevista la realizzazione della nuova tratta che congiungerà Miracela, nello Stato del Tocantis, con Lucas do Rio Verde, nel Mato Grosso, per un percorso complessivo di 900 km. Il secondo tratto di nuova realizzazione, della lunghezza di 500 km, congiungerà invece la città di Estreito, nel Maranho, con Eliseu Martins, nel Piaui. Il terzo e ultimo tratto, di circa 430 km, riguarda invece unestensione dellattuale rete che collega Agailandia, nel Tocantins, a Belem. L’investimento originariamente si aggirava ad oltre 5 miliardi di dollari. Sono previsti infine investimenti per il miglioramento e l’ampliamento del servizio di metropolitana nella città di San Paolo. Con 5 linee che si estendono per oltre 70 km, la metropolitana di San Paolo risulta da ultime indagini la più affollata a livello mondiale. Il servizio copre giornalmente la richiesta di 4 milioni di persone. Fonte: Ministero dei Trasporti, Governo del Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 16
  17. 17. Brasile opportunità Paese: Energia elettrica Il Brasile è la più grande economia dellAmerica Latina e il decimo maggiore consumatore di energia elettrica nel mondo. La capacità di generazione in Brasile è dominata da impianti idroelettrici (24 con una produzione di 1.000 MW). LAgenzia Nazionale per lEnergia Elettrica (ANEEL) ha commissionato studi di fattibilità per alcuni nuovi impianti idroelettrici di piccole e medie dimensioni, per una capacità complessiva di 31.000 MW. I più importanti progetti riguarderanno le aree di Jirau, Santo Antônio e Belo Monte. A partire dal 2007 è stato rilanciato il progetto governativo per il settore nucleare che ha previsto la ripresa della costruzione dell’impianto Angra 3. E’ attualmente in fase di selezione il sito per la costruzione di un quarto impianto nucleare da realizzare nel Paese. In merito agli impianti termoelettrici, attualmente la realizzazione di nuovi impianti è compromessa dalla mancanza di approvvigionamento sicuro di gas naturale. La domanda di elettricità è desinata a crescere in Brasile in media annua del 3,6% portando il consumo totale nei prossimi anni a 504 TWh (consumo medio pro capite 2.572 KWh). Il settore energetico in Brasile serve oltre 50 milioni di clienti, che corrispondono a circa il 97% delle famiglie residenti nel Paese. La qualità del servizio è condizionato da frequenti fenomeni di interruzione (in media all’anno la durata delle Mix energetico in Brasile interruzioni per abbonato è di 16,5 ore) e di perdite a distribuzione %, Anno 2009 (ultimo dato disponibile) livello di distribuzione di energia elettrica quantificabili a Nucleare 1,8 circa il 14%. Rinnovabili Il Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie ha la 3,6 responsabilità di definire le politiche nazionali nel settore Termoelettrico elettrico, mentre lAgenzia Nazionale per lEnergia 23,9 Elettrica (ANEEL) si occupa della regolamentazione del settore. Idroelettrico Idroelettrico Il Gestore del sistema elettrico nazionale (ONS) è un 70,7 70,7 ente no profit privato creato nel 1998 ed è responsabile per il coordinamento e controllo della produzione e trasmissione del sistema nazionale. Fonte: Ministero dell’Energia , Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 17
  18. 18. Brasile opportunità Paese: Energia elettrica, fonti rinnovabili Nellaprile 2002 il governo brasiliano ha approvato la legge 10.438 (conosciuta con il termine Proinfa). Proinfa è un programma governativo concepito per la promozione e incentivazione dello sviluppo delle energie rinnovabili in Brasile. In particolare: Fotovoltaico Se è vero da un lato che il comparto del fotovoltaico nel Paese muove ancora i primi passi, si assiste d’altra parte a un crescente interesse per questa fonte energetica come testimonia il lancio di un piano che vede insieme la società brasiliana Manserv e il gruppo spagnolo Assyce per la realizzazione di circa 600 MW di parchi fotovoltaici negli stati brasiliani nordorientali di Bahia, Paraíba, Rio Grande do Norte e Ceará attraverso la società comune Sistema de Energia Renovável (Ser). Tra i punti chiave del progetto ci sono lesenzione delle tariffe per la distribuzione e la trasmissione dell’energia elettrica e l’inserimento del fotovoltaico nel Programa de Incentivo de las Fuentes de Energía Eléctrica (Proinfa), istituito nel 2002. Tra i benefici attesi, innanzitutto la “riduzione dei costi di produzione e di distribuzione” e “laffidabilità” della tecnologia fotovoltaica, che consentirà di far fronte ai numerosi blackout causati in Brasile non tanto dalla mancanza di energia elettrica, quanto da problemi nella sua trasmissione verso il consumatore finale. Eolico Il governo sta attualmente promuovendo un piano di sviluppo per la realizzazione di 71 progetti in ambito eolico. Gli impianti eolici pianificati avranno una potenza di 1.805 MW e saranno realizzati negli stati di Rio Grande do Norte, Ceará, Bahia, Rio Grande do Sul e Sergipe. Il progetto finanziato è di circa 7 miliardi di dollari, in gran parte da investimenti privati. Bioelettricità e agroenergia L’elettricità prodotta nelle centrali saccarifere è per definizione un processo efficiente e sostenibile in termini ambientali, trattandosi di una produzione di energia a partire dalla biomassa residuale della produzione di etanolo e di zucchero. Le centrali del settore saccaro-energetico sono storicamente diffuse in Brasile grazie alla disponibilità delle materie prime e in virtù degli investimenti governativi avviati a partire dal 2004. Il potenziale di generazione nei prossimi anni sarà funzionale alla tecnologia impiegata e alla disponibilità della biomassa. Si prevede che nel 2020 il potenziale di generazione raggiungerà quota 14.379 MW. Fonte: Ministero dell’Energia , Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 18
  19. 19. Brasile opportunità Paese: Energia elettrica, ristrutturazione rete elettrica Il Brasile punta al miglioramento dei servizi per la distribuzione dell’energia elettrica attraverso la riorganizzazione di sei utilitiy presenti nelle regioni del nord e del nord-est del paese. Per portare a termine l’obiettivo ha fatto richiesta di prestito alla World Bank ottenendo 495 milioni di dollari. Il progetto di ristrutturazione della rete, che coinvolgerà in primis la società pubblica brasiliana Eletrobras, lavorerà per la riduzione delle perdite di energia e per il miglioramento delle infrastrutture di distribuzione mediante l’acquisto di nuove attrezzature, di servizi che perfezionino la distribuzione, di contatori intelligenti per il monitoraggio dei consumi e per l’acquisizione delle informazioni necessarie alla gestione dell’erogazione del servizio, compresa la vendita energetica al dettaglio. Inoltre verrà presentato un centro di formazione e di ricerca per offrire la possibilità di frequentare corsi per la gestione della risorsa idrica e per la gestione ambientale. Gli interventi programmati andranno a beneficio di circa tre milioni di persone, divise in 118 comuni rurali. Previsioni di investimenti governativi nel settore dell’energia elettrica del Brasile distribuzione % per segmenti, Anni 2012 - 2015 Trasmissione 16,8 Distribuzione 25,8 Generazione 57,4 Fonte: Ministero dell’Energia , Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 19
  20. 20. Brasileopportunità Paese: Energia elettrica utility del settore I UTILITY SETTORE GENERAZIONE ENERGIA ELETTRICA RAGIONE SOCIALE PRINCIPALI AZIONISTI SITO INTERNETEletrobrás Federal Gvt. www.eletrobras.comCESP SP State Gvt. www.cesp.com.brCemig MG State Gvt. www.cemig.com.brCopel PR State Gvt. www.copel.comTractebel Energia GDF Suez www.tractebelenergia.com.brAES Tiete AES Corp. www.aestiete.com.br UTILITY SETTORE TRASMISSIONE ENERGIA ELETTRICA RAGIONE SOCIALE PRINCIPALI AZIONISTI AREA TERRITORIALE DI COMPETENZA SITO INTERNETCTEEP ISA (Colombia) São Paulo State www.cteep.com.brTerna Participacoes Terna (Italy) Goias, Bahia, Brazilian, Maranhao AZIENDE CHE SI OCCUPANO ANCHE DI TRASMISSIONE ENERGIA ELETTRICACemig State of MG Minas Gerais www.cemig.com.brCopel State of Parana Parana www.copel.comElectrosul www.eletrosul.gov.brFurans www.furnas.com.br Eletrobrás Brasile - territorioElectronorte www.eln.gov.brChesf www.chesf.gov.br Fonte: Ministero dell’Energia , Brasile a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 20
  21. 21. Brasileopportunità Paese: Energia elettrica utility del settore II UTILITY SETTORE DISTRIBUZIONE ENERGIA ELETTRICA RAGIONE SOCIALE PRINCIPALI AZIONISTI AREA TERRITORIALE DI COMPETENZA SITO INTERNETCemig MG State Govt Minas Gerais www.cemig.com.brEletropaulo AES Corp. São Paulo City www.eletropaulo.com.brCPFL VBC Group São Paulo State - São Paulo City www.cpfl.com.brCopel PR State Govt. Parana www.copel.comEnergias do Brasil EDP São Paulo, Rio Grande do Sul www.energiasdobrasil.com.brCelesc SC State Gvt Santa Catarina www.celesc.com.brLight Servicos de Electricidade EDF Río de Janeiro City www.lightrio.com.brEquatorial (Cemar) GP Investimentos/Pactual Maranhao www.equatorialenergia.com.brAmpla (Cerj) Enersis Rio de Janeiro www.ampla.com Fonte: Ministero dell’Energia , Brasile a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 21
  22. 22. Brasile opportunità Paese: Comunicazioni Il sistema di telecomunicazioni brasiliano è profondamente cambiato negli ultimi anni. Nel 1997 sono state approvate diverse leggi in materia di privatizzazioni e di liberalizzazioni e nel 1998 è stata costituita l’autorità di regolamentazione del settore (Anatel). Da quel momento varie imprese straniere hanno partecipato al processo di liberalizzazione, in particolare Mci, Telefonica, Telecom Italia, Portugal Telecom e Telesystem. Il mercato delle telecomunicazioni in Brasile risulta in forte crescita, soprattutto nei comparti della telefonia mobile, con l’accelerazione della sostituzione Fisso-Mobile, e in virtù della diffusione della banda larga. Il mobile broadband rappresenta sempre più un’alternativa particolarmente competitiva al fixed broadband, in relazione sia alle caratteristiche delle reti fisse che alle peculiarità geografiche del Paese. Secondo le stime più aggiornate, in Brasile sono attualmente in funzione più di 68 milioni e mezzo di cellulari che, assieme ai 40 milioni di telefoni fissi, collocano il Paese al quinto posto su scala mondiale per teledensità dopo Cina, Stati Uniti, Giappone e Germania. Ulteriori piani governativi di diffusione della telefonia mobile sono stati programmati nell’agenda governativa nel corso degli ultimi anni. In primis sono stati previsti incentivi per l’acquisto di telefoni cellulari a favore delle fasce più deboli della popolazione (si stima 11 milioni di abitanti beneficeranno di tali agevolazioni). Inoltre sono previsti ulteriori investimenti pubblici per la Mercato della telefonia mobile diffusione della banda larga e per il miglioramento della rete Infrastrutturale, che coinvolgerà i più importanti centri urbani (45 miliardi di Euro nel 2010) sede degli avvenimenti sportivi di rilevanza internazionale in distribuzione % per i principali operatori telefonici programma nei prossimi anni. Altri operatori 19,4 Da segnalare che recentemente (luglio 2011) Telecom Italia Vivo 29,5 ha rafforzato la sua presenza in Brasile attraverso l’acquisizione per 700 milioni di euro di Aes Atimus, Tim Brasil operatore di telecomunicazioni con una rete di 5.500 25,6 Claro 25,6 chilometri di fibra ottica che copre gli Stati di San Paolo e Rio de Janeiro. Fonte: Anatel, Governo del Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 22
  23. 23. Brasile investimenti diretti esteri (IDE) Andamento degli IDE (2000 – 2011*) IDE dato aggregato IDE implementati per singolo anno (scala dx) Paesi di provenienza degli Investimenti450 60 distribuzione %, Anno 2009 (ultimo dato disponibile) Milioni di US$ Milioni di US$400 50350 Paesi300 40 Bassi 18,8 Altri Paesi 33,4250 USA 16,0 30200 Spagna 11,2150 20 Giappone 5,5100 Francia 7,0 Germania 8,1 10 50 0 0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011* * Gennaio - GiugnoIl Brasile è il più importante mercato dell’America Latina in termini di destinazione degli investimenti diretti esteri. Sulla basedei primi dati del semestre 2011, gli investimenti per l’anno in corso dovrebbero confermarsi in segno positivo e superare lasoglia dei 40 miliardi di dollari. Fatta eccezione per i Paesi Bassi (piazza finanziaria internazionale), i principali Paesiinvestitori sono USA, Spagna, Germania e Francia.Dal 2000 ad oggi gli investimenti diretti esteri italiani implementati in Brasile ammontano complessivamente a oltre 3miliardi di dollari. Al 2011 sono state censite 370 filiali e uffici di rappresentanza italiani in loco, di cui 50 grandi impreseproduttive, 6 imprese di costruzione, 4 istituti di credito e oltre 300 PMI. Fonte: elaborazioni ANIE su dati Unctad, Banco Central di Brasila cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 23
  24. 24. Brasile disciplina generale degli investimenti diretti esteri La disciplina normativa degli investimenti stranieri in Brasile è basata sulla legge 4.131 del 1962 (conosciuta come Lei de Capitais Estrangeiros), modificata dalla legge 4.390 dell’agosto 1964; tali leggi sono state regolate attraverso il decreto 55.762 del 17 febbraio 1965 e successive modifiche. Ulteriori regole sono emanate dalle autorità monetarie brasiliane. In conformità a tali norme sono compresi nel concetto di capitale straniero: “i beni, le macchine e gli impianti introdotti in Brasile senza una spesa valutaria iniziale, destinati alla produzione di beni o servizi, nonché le risorse finanziarie o monetarie introdotte nel Paese e destinate ad attività economiche, a condizione che, in entrambe le ipotesi, appartengano a persone fisiche o giuridiche residenti, domiciliate o con sede all’estero”. La Costituzione Federale, in vigore dal 5 ottobre 1988, conteneva delle restrizioni in materia di investimenti stranieri in settori quali ricerca e lavorazione dei giacimenti di petrolio, nucleare, TLC e servizi e installazioni di energia elettrica ed utilizzo a fini energetici delle risorse idriche. A partire dal 1995, a seguito di alcune revisioni costituzionali, sono state ampliate le possibilità d’intervento degli investitori stranieri nelle materie sopra indicate, essendo stata eliminata la differenziazione delle imprese costituite in Brasile sulla base dell’origine, nazionale o straniera, del capitale. In virtù di tali novelle costituzionali è stata, inoltre, consentita la partecipazione straniera allo sfruttamento delle risorse minerarie ed idriche. È stato inoltre eliminato il monopolio pubblico nei settori delle telecomunicazioni. È importante evidenziare che in data 11 gennaio 2003, è entrato in vigore in Brasile il Nuovo Codice Civile (NCC), approvato dalla Legge 10.406 del 10 gennaio 2002. Tale intervento legislativo ha unificato le normative che erano regolate in precedenza dal Codice Civile e dal Codice Commerciale, adottando un sistema unico per il Diritto Privato (alla stregua del Codice Civile Italiano del 1942). Fonte: Agenzia per la Promozione degli Investimenti esteri, Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 24
  25. 25. Brasile procedure per la costituzione di società Le società estere possono operare in Brasile sia in via diretta, per mezzo di succursali o filiali, sia in via indiretta, per mezzo di affiliate o tramite joint-ventures, costituite secondo una delle diverse forme previste dall’ordinamento giuridico. Succursale di società estera Tale forma societaria è disciplinata dall’art. 64 e PRINCIPALI FORME DI ORGANIZZAZIONE seguenti del Decreto-Legge n. 2.627 del 26.09.40. DI UN’IMPRESA Le prescrizioni del NCC confermano la necessità di un’autorizzazione da parte del potere esecutivo, per Succursale di società estera il funzionamento di società estere in territorio Società a Responsabilità Limitata (Sociedade Limitada - Ltda.) nazionale. La società estera che desideri ottenere tale Società per Azioni (Sociedade Anônima - S.A.) autorizzazione per poter operare in Brasile dovrà presentare domanda al Departamento Nacional de Società a Responsabilità Limitata Registro do Comércio (DNRC), corredata da una specifica documentazione. Il modello di società in questione costituisce la forma preferita Il legale rappresentante della società deve essere dagli investitori per la semplicità di struttura, organizzazione e obbligatoriamente residente nel Paese. funzionamento, che comporta minori oneri e spese rispetto alla Sociedade Anônima (società per azioni). Società per Azioni La responsabilità dei soci è limitata alle quote di loro titolarità, La S.A. brasiliana è assimilabile alla Corporation ma sussisterà una responsabilità solidale per il versamento americana ed alla società per azioni italiana. integrale del capitale sociale. Tale tipo di società è la forma più idonea per medie e I soci stranieri non potranno esercitare l’amministrazione della grandi imprese. società, ma dovranno nominare a tal fine un amministratore, I soci o azionisti devono essere come minimo due residente in Brasile. La società è costituita da due o più persone persone fisiche o giuridiche. La loro responsabilità fisiche o giuridiche, rappresentate eventualmente da procuratori, sarà limitata al prezzo d’emissione delle azioni mediante un contratto che dovrà contenere la sottoscrizione di sottoscritte o acquisite. un avvocato, senza l’esigenza, in generale, di un capitale Le società quotate in borsa sono sottoposte alla minimo, né di versamenti anticipati, dovendosi indicare il termine regolamentazione della CVM – Comissão de Valores per il versamento dei conferimenti, i quali potranno essere Mobiliários. In occasione della sottoscrizione del espressi in denaro, in beni o in diritti. capitale, gli azionisti devono versare in denaro il Nell‘ipotesi di conferimenti in natura da parte dell’investitore 10% (dieci percento) del valore delle azioni straniero, è importante che i beni siano regolarmente importati. sottoscritte presso un istituto bancario. Fonte: Governo del Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 25
  26. 26. Brasilemercato del lavoro IMPOSTA PREVIDENZA SOCIALE Stipendio in Real contributo lavoratore contributo datore Occupazione per Settori< 840,55 7,65% 20,00%da 840,56 a 1.050,0 8,65% 20,00% Agricolturada 1.050,1 a 1.400,91 9,00% 20,00% 20%da 1.400,92 a 2.801,82 11,00% 20,00%> 2.801,82 11,00% 20,00% SALARI (VALORI MEDI MENSILI IN EURO) Categorie da a Servizi Industria 66% 14%Operaio 200 1.200Impiegato 700 1.500Dirigente 2.100 5.200Non è necessario un contratto scritto per l’assunzione di un dipendente, poiché la contrattazione verbale èassolutamente valida, essendo obbligatorio che vengano effettuate le dovute annotazioni nel libretto di lavoro e comunicatoalla Previdenza Sociale. Il libretto, infatti, è obbligatorio per qualsiasi lavoratore dipendente brasiliano e straniero, compresi idipendenti rurali. Come regola generale, il dipendente è assunto per un periodo indeterminato, essendo necessario stabilireper scritto il periodo di prova (60/90 giorni a secondo del sindacato); i contratti a tempo determinato costituiscono un’eccezionealla regola e ricorrono nei casi in cui la natura del lavoro lo richieda. La giornata di lavoro nelle imprese private è fissata in8 ore e la settimana prevede un massimo di 44 ore di lavoro. Normalmente, gli operai possono effettuare un massimo di 2ore di straordinario al giorno, che devono essere pagate con una maggiorazione del 50% rispetto al valore pagato per le oreordinarie lavorate. Nel caso il datore di lavoro voglia rescindere il contratto senza giusta causa, deve concedere un preavviso aldipendente di almeno 30 giorni, se il pagamento del salario è mensile o di 8 giorni se il pagamento è settimanale. Il datore dilavoro è obbligato a stipulare un’assicurazione contro gli incidenti sul lavoro per i propri dipendenti presso l’IstitutoNazionale della Sicurezza Sociale (INSS), nella misura del 2% sul totale della busta paga. Il premio di tale assicurazione èfissato dal Ministero Brasiliano del Lavoro e della Sicurezza Sociale. Fonte: elaborazioni ANIE su dati del Ministero del lavoro del Brasile a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 26
  27. 27. Brasile sistema bancario L’attuale struttura del sistema bancario brasiliano è regolata dalla legge n. 4.595 del 31/12/64, che considera istituti finanziari tutti quegli enti, pubblici e privati, che svolgano come attività principale o secondaria la valutazione, intermediazione o sottoscrizione di risorse finanziarie proprie o di terzi, in valuta brasiliana o estera, così come la custodia di terzi. Secondo la suddetta legge, il sistema bancario brasiliano è articolato in: Consiglio Monetario Nazionale (CMN): regola le politiche monetarie e di credito mirate allo sviluppo economico e sociale del Paese Banca Centrale (BC): ha la funzione di far attuare e rispettare le disposizioni stabilite dal CMN. Autorizza, in via esclusiva, la costituzione, le attività e le cessazioni nel paese delle istituzioni finanziarie Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (BNDES): è stata creata con la finalità di implementare le politiche di investimento del Governo Federale Altre istituzioni finanziarie pubbliche e private: banche commerciali, banche di investimento, società di credito, finanziamento ed investimento Fonte: Governo del Brasile, ICE San Paoloa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 27
  28. 28. Brasile tutela dei diritti di proprietà intellettuale Il processo di ammodernamento della legislazione brasiliana in materia di Proprietà Intellettuale, avviato ormai da diversi anni, sta cominciando a dare i suoi frutti. Sulla spinta all’adeguamento della propria legislazione in base agli standard internazionali, il Brasile ha promulgato tre leggi relative alla protezione della proprietà intellettuale: 1) Legge sulla Proprietà Intellettuale, L. 9.279/96 del 14 maggio 1996 2) Legge sul Diritto d’Autore, L.9.610 del 19 febbraio 1998 3) Legge sulla Tutela del Software, L. 9.609 del 19 febbraio 1998 Il principale ente di riferimento della proprietà intellettuale, per quanto attiene alla registrazione di marchi e brevetti, in Brasile è l’INPI (Istituto Nazionale della Proprietà Intellettuale, con sede a Rio de Janeiro). Brevetti Il Codice della Proprietà Industriale (CPI) assicura all’autore di un’invenzione, modello o disegno industriale il diritto di ottenere un brevetto, che gli garantisca la proprietà e l’uso esclusivo. Secondo quanto stabilito dalla legge, il CPI assicura all’autore di qualsiasi nazionalità, il diritto di brevettare la propria invenzione, purché alla data della richiesta del deposito abbia i caratteri di novità, attività inventiva ed applicazione industriale. La durata del brevetto è di 20 anni a partire dalla data del deposito (15 anni nel caso di modelli e 50 anni nel caso di software). I tempi per l’approvazione definitiva variano in media dai 4 ai 6 anni. La legge sulla proprietà industriale obbliga ciascun titolare di brevetto a registrare il contratto di licenza presso l’INPI – Istituto per la Tutela della Proprietà Industriale. Marchi Il deposito di un marchio in Brasile ha validità di 10 anni dalla registrazione, ma può decadere prima della scadenza per mancato uso o perché il titolare ha interrotto l’uso per un periodo superiore a 5 anni successivi. Possono essere depositati anche i marchi esteri, di proprietà di qualsiasi persona fisica o giuridica, senza l’obbligo della nazionalità, domicilio o residenza brasiliani. Tuttavia, le persone non residenti in Brasile potranno presentare la richiesta di deposito solo attraverso un rappresentante (normalmente un ufficio legale specializzato) residente e domiciliato in Brasile, con poteri per ricevere citazioni. Ai fini fiscali, le royalty pagate per la licenza di un marchio possono essere detratte dai costi aziendali fino all’1% del fatturato netto. Fonte: Governo del Brasile, ICE San Paoloa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 28
  29. 29. Brasile imposta sul reddito delle persone giuridiche L’imposta sul reddito delle persone giuridiche incide per il 15% sugli utili; esiste inoltre un’addizionale del 10% sugli utili mensili oltre i 20.000 Real. Per il calcolo dei profitti soggetti ad imposizioni tributarie possono essere utilizzati i seguenti metodi: Presunto – possono godere dei vantaggi di questo metodo semplificato di calcolo, le imprese con ricavi lordi annui uguali o inferiori a 48 milioni di Real (sono escluse alcuni tipi di società, soprattutto banche ed affini). Gli utili imponibili sono stimati trimestralmente in quota percentuale sul fatturato lordo, variabile dall’1,6% al 32%, secondo il tipo di attività svolta dall’azienda (per l’industria manifatturiera l’aliquota prevista è dell’8%) Reale – accertamento trimestrale sulla base del bilancio patrimoniale, rispettando le regole previste nella legislazione fiscale (utile reale). Tale modalità di calcolo è utilizzata sia dalle aziende che non possono usufruire del metodo precedente, sia da quelle che, pur potendo usufruire del calcolo stimato degli utili imponibili, trovano più vantaggioso il calcolo reale. Gli utili imponibili sono determinati a seguito della detrazione dei costi e delle spese, tra cui anche formazione del personale, buoni pasto, incentivi alla cultura e all’educazione, altre spese sociali. Stimato – trattasi di un sistema sostanzialmente misto, che prevede il pagamento durante l’ esercizio sulla base del calcolo sulle percentuali di fatturato sopra indicate (metodo presunto), ma con successivo conguaglio annuale sulla base del sistema dell’utile reale. Arbitrato – ipotesi eccezionali in cui vi è l’impossibilità materiale di provare i profitti. Il pagamento dell’imposta sul reddito deve essere realizzato entro l’ultimo giorno utile del mese successivo al trimestre di accertamento, oppure può essere ripartita in 3 rate mensili (maggiorate di interessi). Non esiste alcuna differenza, ai fini fiscali, tra imprese estere stabilite in Brasile e imprese nazionali, anche perché si reputa soggetta alla normativa brasiliana qualunque impresa che abbia sede in Brasile. Sono inoltre soggetti ad una ritenuta del 15% a titolo di Imposta sul Reddito i pagamenti effettuati all’estero relativi a contratti per lo sfruttamento di brevetti, per la licenza sull’uso di marchi, per la prestazione di assistenza tecnica ed il trasferimento di tecnologia. Fonte: Governo del Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 29
  30. 30. Brasile tassazione delle persone fisiche In Brasile, l’imposizione fiscale sulla persona fisica è basata sulla tassazione dei redditi, le cui aliquote sono state recentemente modificate dalla Misura Provvisoria n. 451/2008 del 15 dicembre 2008. L’imponibile non ricade su tutte le voci facenti parte della retribuzione. Per quanto attiene ai carichi di famiglia, in Brasile la legislazione presenta delle differenze rispetto a quella italiana: - sono deducibili, in primo luogo, le spese sostenute per la propria educazione e per quella delle persone a carico così come risulta dalla dichiarazione dei redditi annuale - sono deducibili le spese mediche del soggetto dichiarante e delle persone a carico, afferenti medicina generale, odontoiatria, psicologia, fisioterapia, esami da laboratorio, servizi radiologici - sono altresì deducibili i pagamenti, sia del contribuente che dei soggetti a suo carico, a favore di istituti di previdenza privata brasiliani per l’ottenimento di assistenza complementare alla Previdenza Sociale IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE Base imponibile in Real Aliquota (%) Somma deducibile dall’imposta di rendita (Real)< 1.499,15 - -da 1.499,16 a 2.246,75 7,50% 112,43da 2.246,76 a 2.995,70 15,00% 280,94da 2.995,71 a 3.743,19 22,50% 505,62> 3.743,20 27,50% 692,78 Fonte: Governo del Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 30
  31. 31. Brasile accesso al mercato Dagli anni 80 il Brasile ha compiuto notevoli progressi sul piano della liberalizzazione commerciale, anche se il livello delle tariffe per alcuni prodotti resta elevato e permangono alcune barriere non tariffarie. Tutti gli importatori sono obbligati alla registrazione presso il Segretariato al commercio estero della Banca Centrale (Secex) e le importazioni sono ripartite in tre categorie principali: 1) importazioni che non richiedono alcuna documentazione di accompagnamento, fra cui i campioni privi di valore commerciale e certi materiali educativi 2) importazioni che richiedono un certificato, rilasciato dal Secex 3) importazioni vietate, prodotti chimici per uso agricolo, alcuni farmaci per i quali non è stata concessa la licenza per motivi di sicurezza, igiene o politica industriale Le licenze rilasciate sono di due tipi: - licenza automatica, rilasciata al momento dellingresso dei beni nel paese, che copre la maggioranza dei prodotti importati - licenza non automatica, generalmente rilasciata entro due giorni dalla richiesta, che riguarda i prodotti soggetti a quote di importazione, riduzione tariffaria, affitto o sostituzione, i campioni, i beni oggetto di donazione, i prodotti medici e farmaceutici, poiché soggetti a controlli speciali del Secex o ad obbligo di approvazione da parte di altri enti statali. Fonte: Governo del Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 31
  32. 32. Brasile fiscalità doganale Le tre principali imposte che gravano sullimportazione dei prodotti sono il dazio, lIPI (Imposta sui Prodotti Industrializzati) e lICMS (Imposta sulla Circolazione delle Merci e dei Servizi). La prima si applica esclusivamente ai prodotti importati, mentre le altre due anche sulla produzione nazionale. Il dazio e lIPI variano da prodotto a prodotto ed i criteri per la determinazione delle aliquote tengono conto della disponibilità e del fabbisogno di un determinato prodotto da parte del paese e dellesistenza o meno di prodotti locali succedanei. Le aliquote del dazio variano tra lo 0% ed il 31%, mentre quelle dellIPI tra lo 0% ed il 15% del valore CIF delle merci. LICMS è unimposta statale territoriale, che varia da uno stato allaltro della Federazione Brasiliana con aliquote tra il 7% ed il 18% in conformità con la legislazione interna dello Stato dove transita la merce. Limportazione di merci di valore inferiore a 50 dollari US non è soggetta ad alcun tipo di tassazione. Le altre spese che gravano sullo sdoganamento delle merci importate sono: - AFRMM, imposta a favore della Marina Mercantile Brasiliana, pari al 25% del valore del nolo marittimo - spese portuarie di handling e magazzinaggio, calcolate sul peso, sul volume, sul valore della merce e sul tempo di magazzinaggio - spese aeroportuali di handling e di magazzinaggio e ATA imposta riscossa in favore degli aeroporti La documentazione da presentare per lo sdoganamento delle merci è costituita da: - fattura commerciale, da redarre in 5 copie in lingua portoghese o inglese - fattura consolare, per il pagamento dei servizi realizzati in Brasile da aziende estere, da presentare allIstituto Nazionale della Proprietà Industriale - documenti di trasporto (polizza di carico o lettera di vettura in 5 copie) Fonte: Governo del Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 32
  33. 33. Brasile Rischio Paese (fonte SACE) RISCHIO POLITICO L’insediamento di Dilma Rousseff alla carica di Presidente del Brasile all’inizio del 2011 suscita interrogativi su quanto le sue politiche si discosteranno da quelle del suo predecessore (Lula). Il primo nodo da sciogliere è quello dell’apprezzamento continuo del real, senza il quale non sarà possibile mantenere il percorso di crescita dell’economia brasiliana. RISCHIO ECONOMICO Il 2010 è stato l’anno della ripresa economica, dopo il rallentamento registrato nel 2009 a causa della crisi internazionale che ha frenato la domanda interna. Per l’anno in corso si prevede una tenuta della crescita grazie anche alle politiche di sostegno ai consumi privati (incentivi per l’acquisto di elettrodomestici e auto) e agli investimenti infrastrutturali. RISCHIO BANCARIO E OPERATIVO Il sistema bancario ha beneficiato delle condizioni favorevoli del mercato finanziario globale. Tuttavia la politica di accesso al mercato del credito del Paese rimane ancora tra le più restrittive dell’America Latina. Condizioni di assicurabilità SACE: 7 categoria OCSE: 3/7- rischio medio-basso Rischio sovrano: senza condizioni 3 Rischio bancario: senza condizioni Rischio privato: senza condizioni Ultimo aggiornamento SACE: 23 luglio 2010 0 Brasilea cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 33
  34. 34. Brasile indirizzi utili UFFICI ITALIANI IN BRASILE MINISTERI ENTI – GOVERNO BRASILE ENTI PUBBLICI e SOCIETA’ BRASILIANE AMBASCIATA ITALIANA IN BRASILE MINISTERO DELLO SVILUPPO, INDUSTRIA E Associação Nacional dos Transportadores S.E.S. – Avenida das Naçoes, COMMERCIO ESTERO Ferroviários (ANTF) Quadra 807 – Lote 30 Esplanada dos Ministérios, Bloco J Setor de Autarquia Sul 70420 - 900 Brasilia 70053 – 900 Brasilia Quadra 01 - Bloco J Tel: +55 61 3442 9900 Tel: +55 61 2027 7000 70070 - 010 Brasilia Fax: +55 61 3443 1231 Tel: +55 61 3226 5434 E-Mail: ambasciata.brasilia@esteri.it MINISTERO DELL’ENERGIA Esplanada dos Ministérios, Bloco U Operador Nacional de Sistema Eléctrico (ONS) CONSOLATO GENERALE DI SAN PAOLO 70065 - 900 Brasilia Web Site: www.ons.org.br Avenida Paulista, 1963 Tel: +55 61 3319 5555 01311 – 300 São Paulo Electrobras Tel: +55 11 3549 5699 MINISTERO DEI TRASPORTI Avenida Presidente Vargas, 409/13º andar Fax: +55 11 3253 8801 Esplanada dos Ministérios, Bloco R 20071 – 003 Rio de Janeiro 70044 - 900 Brasilia Tel: +55 21 2514 5151 Tel: +55 61 2029 8035 ICE – UFFICIO SAN PAOLO Avenida Paulista, 1971 Anatel (Agéncia Nacional de Telecomunicações) MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI 01311 – 300 São Paulo SAUS Quadra 6 Blocos C, E, F e H Esplanada dos Ministérios, Bloco R Tel: +55 11 2148 7250 70070 - 940 Brasilia 70044 – 900 Brasilia Fax: +55 11 2148 7251 Tel: +55 61 2312 2000 Tel: +55 61 3311 6000 E-Mail: sanpaolo@ice.it Fax.: +55 61 2312 2002a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 34
  35. 35. Brasile contatti ANIE Devis Friso Trade Analyst Senior Servizio Centrale Studi Economici CONFINDUSTRIA FEDERAZIONE ANIE Via V. Lancetti, 43 20158 Milano tel. 02-3264.397 fax 02-3264.212 email: internazionale@anie.it © Copyright 2011 – ANIE Federazione – Tutti i diritti riservatia cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 35

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