Svolgimento del processo

645 views

Published on

GRANDEDISCOVERY ED USO ETERODOSSO DI PROCESSO CIVILE

Published in: Science
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
645
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
527
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Svolgimento del processo

  1. 1. SVOLGIMENTO DEL GIUDIZIO DINANZI AL TRIBUNALE Con ricorso piano e lineare per lo scioglimento del matrimonio contratto in data 5 gennaio 2006 il Dott. Paolo Ferraro nel 2011 allora ancora magistrato di Cassazione in servizio, adiva il Tribunale di Roma deducendo di aver contratto matrimonio con l’Avv. Silvia Canali, di essersi legalmente separato dalla medesima in data 16 aprile 2007 (verbale di separazione consensuale omologato dal Tribunale di Roma il 30 aprile 2007, R.G. 7757/2007), che erano ormai trascorsi oltre tre anni dalla separazione. Chiedeva pertanto che il Tribunale adito pronunciasse lo scioglimento del matrimonio intercorso con la Sig.ra Canali Silvia, confermando le condizioni di cui al verbale di separazione e quindi, sostanzialmente: l’affidamento condiviso delle figlie minori XE e XA) in regime di convivenza con la madre; l’assegnazione della casa familiare, di proprietà esclusiva del Dott. Ferraro, in uso alle figlie minori XE e XA sino alla loro maggiore età autonoma ed indipendente tramite il genitore affidatario Silvia Canali, confermando assegno mensile di contributo al mantenimento a carico del padre, comprensivo delle spese scolastiche, ludico – sportive, di baby-sitting, oltre al 50% delle spese mediche e sanitarie non coperte da S.S.N., nonchè le modalità di visita e di frequentazione del padre con le figlie. Il Tribunale fissava l’udienza del 20 marzo 2012; il ricorso ed il provvedimento di fissazione d’udienza venivano ritualmente notificati alla controparte, la quale si costituiva in cancelleria con comparsa di risposta di ben altro tenore, che introduceva temi e suggestive questioni sul dott. Paolo Ferraro, tali da rivelare fini paralleli e la mirata distorsione del giudizio gestito in parallelo con attività istituzionali contestate, ad uno scopo “eterodosso” ben radicato nel contesto più generale ( e già noto all'odierno appellante). Veniva chiesta altresì una diversa regolamentazione sulla facoltà di visita e sui rapporti padre – figlie, oltreché un considerevole aumento del contributo al mantenimento delle stesse; il Giudice concedeva alle parti doppio termine per il deposito di memorie e documenti; entrambe le parti provvedevano al deposito di memorie e di documenti; in particolare, la difesa del ricorrente provvedeva al deposito di ampia documentazione, atta ad inquadrare il complesso delle vicende in cui si radicava la questione divorzile, e la matrice delle affermazioni insinuate nel processo , ad un fine “protocollare” di ben altra portata riverberantesi sulla figura di Silvia Canali. A scioglimento della riserva disposta alla prima udienza, con l’ordinanza contenente i provvedimenti temporanei ed urgenti il Presidente teneva ferme le condizioni già precedentemente concordate tra i coniugi in sede di separazione, e disponeva C.T.U. volta ad esaminare e valutare il rapporto padre – figlie, scegliendo una consulente non iscritta all'albo degli psicologi ma iscritta all'ordine militare dei Cavalieri di Malta. Veniva espletata la C.T.U., fermamente contestata dalla difesa del Dott. Ferraro sia per le modalità in cui si è svolta, sia per toni, contenuti e vaglio a dir poco unilaterale ( isolava il tema “figura del padre“ programmaticamente ed a fini lapalissianamente evidenti anche ad uno sguardo profano, usando aggettivazioni ed intercalari anomali) che anche per la mancata convocazione del padre e delle figlie insieme (cioè a dire, l’oggetto stesso della C.T.U.!!!); circostanze tutte ampiamente e tempestivamente contestate dalla difesa del Dott. Ferraro, sia mediante trasmissione di istanze via pec direttamente alla
  2. 2. C.T.U., Dott.ssa Ernesta Adele Marando, sia mediante istanze al giudice istruttore; la causa veniva infine rimessa alla fase istruttoria, con concessione dei termini alle parti per il deposito delle rispettive memorie integrative; le parti depositavano memorie integrative, il ricorrente unitamente a documentazione di rilievo; veniva nel frattempo rimessa la causa in decisione, sulla sola questione dello scioglimento del matrimonio, in assenza di opposizione di controparte, e veniva emessa sentenza parziale di divorzio, in data 05-17/07/2013 (sentenza non definitiva n..........); ricorsi d’urgenza in corso di causa, venivano introdotti sulle questioni assegno di mantenimento (in costanza di deprecata dispensa dal servizio del dott. Paolo Ferraro), e facoltà di visita delle minori, (in costanza di documentazione dettagliata e denuncia sulla alienazione parentale delle bambine orchestrata dalla madre e dal coagulo attivo non figurante e potente che operava nei confronti del magistrato Paolo Ferraro). Le rispettive istruttorie si svolgevano parallelamente al prosieguo del processo, quella di controparte introdotta investendo il Presidente della sezione e nel tempo scelto della assenza del giudice istruttore con ottenimento di “provvedimnto urgente”. Nella causa che proseguiva, dopo i i termini di cui all’art. 183, 6° comma c.p.c., le parti depositavano l rispettive memorie ex art. 183 c.p.c riformulando istanze istruttorie; la difesa del Dott. Ferraro produceva ulteriori documenti essenziali; il Giudice, a scioglimento di riserva sempre non accogliendo le istanze istruttorie di parte ricorrente, e segnatamente la istanza di sentire la persona informata su tutti i fatti, dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani compagna convivente coniuge prima di fatto e poi di diritto del dott. Paolo Ferraro. Nuova ennesima C.T.U. veniva disposta ex imperio iudicis, non ritenuta né congrua né sufficiente quella sottoscritta dalla Dott.ssa Marando, mentre la parte odierna ricorrente eccepiva a riguardo la radicale illegittimità del metodo e la torsione dei contenuti chiedendo che la relazione espletata venisse trasmessa alla Procura competente per i palesi falsi ideologici e connesse “metodologie” che la qualificavano. Nuovo incarico veniva affidato poi al Dott. Ugo Sabatello, ampiamente contestato dalla difesa del ricorrente e dal dott. Paolo Ferraro segnalando a voce intrecci professionali e compresenza nelle medesime attività gestite dalla Avv. Silvia Canali,e rapporti con soggetti figuranti nelle denunce ed attività in danno del dott. Paolo Ferraro e segnatamente dott. Luigi Cancrini, ribadendo il contesto inquietante che continuava ad essere integralmente pretermesso nella valutazioni, nonostante prove copiose depositate. Veniva ordinata inoltre alle parti la produzione di documentazione reddituale e bancaria; la C.T.U. non veniva espletata con relazione, sul sottofondo delle dirette contestazioni, ma si procedeva comunque ad incardinarla, solo sottolinenando mancata partecipazione, invece dichiarata e motivata analiticamente in udienza dal dott. Paolo Ferraro. Successivamente, il Giudice realizzava l’audizione delle figlie minori in data 2 luglio 2014, senza disporre la registrazione audio prevista da accordo/documento ufficiale sottoscritto dal Tribunale di Roma, in aderenza alle indicazioni e direttive internazionali a riguardo, e verbalizzando per riassunto, contrariamente a quanto oggetto di raccomandazioni internazionali e documento sottoscritto sopra menzionato, omettendo infine di verbalizzare alcuni passaggi essenziali delle dichiarazioni, inferenti sul giudizio. Successivamente, all’udienza dell’ottobre 2014, la causa veniva rinviata all’udienza del 25 novembre 2015, per la precisazione delle
  3. 3. conclusioni; a tale udienza, le parti rassegnavano le rispettive conclusioni ed il Giudice tratteneva la causa in decisione, concedendo i termini di legge per il deposito di comparse conclusionali e di repliche alle conclusionali avversarie, tutte depositate. All’esito il Tribunale di Roma Prima Sezione Civile in composizione collegiale, pronunciava la sentenza che viene appellata, motivazione "sottoscritta" dal dott. Vittorio Contento.

×