La psicoanalisi non è una professione sanitaria

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La Associazione Icaro promuove il rilancio della autonomia della psicoterapia, professione non medica e non medicalizzata, mortificata dalle recenti posizioni anti liberali di un giudice della Corte di Cassazione.

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La psicoanalisi non è una professione sanitaria

  1. 1. Una professione NON sanitaria Presentazione a cura di Associazione di promozione sociale “Icaro” e VOX, marchio editoriale non profit www.voxedizioni.it 29 Gennaio 2012
  2. 2. Il problema posto dalla Cassazione <ul><li>Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 11 Aprile 2011), lo psicoanalista deve essere medico perché egli esegue atti tipici della professione medica offrendo ai suoi pazienti un servizio di diagnosi, prognosi e terapia/cura di malattie mentali. </li></ul>
  3. 3. Il diritto europeo tutela la libera circolazione dei professionisti <ul><li>Il diritto europeo tutela la libera circolazione dei lavoratori incluso i professionisti, ma non può entrare nel merito delle norme in materia di sanità dei singoli Stati membri. </li></ul><ul><li>In tal senso bisogna trovare fonti che provano che la psicoanalisi non rientra nelle professioni sanitarie. </li></ul><ul><li>Oggi abbiamo un discreto numero di fonti di questo tipo. </li></ul>
  4. 4. La psicoanalisi è una professione sanitaria ? <ul><li>Porsi questa domanda significa chiedersi se uno psicoanalista compie uno o più dei seguenti atti: </li></ul><ul><li>Diagnosi, </li></ul><ul><li>Prognosi, </li></ul><ul><li>Terapia/Cura. </li></ul>
  5. 5. Molte associazioni di psicoanalisti hanno già risposto a questa domanda <ul><li><<Molte terapie [psicoterapia e psicoanalisi] NON si definiscono e NON si pubblicizzano come professioni sanitarie. Esse si focalizzano sulla relazione umana e non su interventi di stile medico che stabiliscono esiti o promesse di cura. Diversamente dalle professioni sanitarie, molte terapie non hanno lo scopo di rimuovere i sintomi, ma solo quello di esplorare la vita umana, compresa sotto diversi aspetti. (…) Una definizione della psicoterapia come “trattamento” (…) è inaccettabile per molte tradizioni consolidate da tempo. Sia il professionista che il pubblico sono mal serviti da una concezione della terapia che introduce una considerevole distorsione che riguarda ciò che ci si può aspettare dalla terapia. La definizione è basata sulla teoria usata da un piccolo numero di terapie (…).>> </li></ul><ul><li>FONTE: Rapporto Maresfield, anno 2009. Pagina 8 di 66 </li></ul><ul><li>Il Rapporto Maresfield è stato sottoscritto da 6 Associazioni di Psicoterapia e 4 Associazioni di Psicoanalisi inglesi autorevoli. </li></ul>
  6. 6. <ul><li><<(…) per molte scuole di terapia, il servizio è effettivamente erogato dal paziente. Come nello studio di un artista, il terapeuta offre uno spazio dove il paziente può creare qualcosa, seguire il suo ritmo e la sua logica personale. La terapia non riguarda pertanto la realizzazione di una procedura. Nessun risultato può essere predetto in anticipo (…).>> </li></ul><ul><li>FONTE: Rapporto Maresfield, anno 2009. Pagina 11 di 66 </li></ul>
  7. 7. Dichiarazione di Strasburgo <ul><li>L’EAP rappresenta 128 organizzazioni di psicoterapia europee (rappresenta circa 120.000 psicoterapeuti) che hanno sottoscritto la DICHIARAZIONE DI STRASBURGO DEL 1990 </li></ul><ul><li>Articoli della dichiarazione: </li></ul><ul><li><<articolo 1.1 La psicoterapia è una disciplina scientifica indipendente la cui pratica si configura come una professione indipendente e libera. </li></ul><ul><li>articolo 1.4 La formazione nella Psicoterapia si sviluppa come un processo organico che include teoria, esperienza di crescita personale e pratica sotto supervisione.  </li></ul><ul><li>articolo 1.5 L’accesso alla formazione può avvenire a seguito di una pluralità di qualifiche preparatorie, in particolare nelle scienze umane e sociali .>> </li></ul>
  8. 8. Negli Stati Uniti, l’Accademia per la Arti Psicoanalitiche (Academy for the Psychoanalitic Arts) dichiara che (traduzione dall’inglese): <ul><li><<(…) molti analisti vedono la terminologia medica (es.: diagnosi, trattamento, cura) come metafora debole ed errata (…). I membri dell’Accademia credono che queste metafore non riflettono quello che succede effettivamente nei nostri studi ed hanno causato tantissimi problemi, sia limitando il nostro pensiero e sia trasportandoci in varie forme di regolamentazione nemica del nostro lavoro. Per questa ragione noi stiamo lavorando per ripensare alla psicoanalisi come qualcosa che è fuori dal modello medico.>> </li></ul><ul><li>FONTE: sito web della Academy for the Psychoanalitic Arts </li></ul>
  9. 9. Heidegger <ul><li>La filosofia del 1900 attraverso la fenomenologia di Heidegger ha attribuito al termine cura il significato di </li></ul><ul><li>prassi per autoprogettarsi nella direzione più propria e quindi più autentica, una direzione che non è condizionata dalla norma, dalla doxa, dal “si dice” </li></ul><ul><li>FONTE: Heidegger, Essere e tempo </li></ul><ul><li>Sia le psicoterapie ad indirizzo fenomenologico che la psicoanalisi intendono la cura della psiche come processo di ricerca del proprio progetto e non come rimozione di sintomi psicopatologici. Anche il counselling è ispirato al concetto heideggeriano di cura. </li></ul><ul><li>Sulla definizione di cura vedi anche Mortari , La pratica dell’aver cura, Bruno Mondadori, Milano: 2006 </li></ul>
  10. 10. Hyman <ul><li><<Le professioni sanitarie si preoccupano dei sintomi; la psicoanalisi indirizza l’intera vita mentale dell’individuo. Le professioni sanitarie riguardano la patologia; la psicoanalisi riguarda la psicodimanica. Le professioni sanitarie cercano cause fisiche, oggettive, e storiche fondamentali; la psicoanalisi studia l’esperienza soggettiva. Le professioni sanitarie cercano la cura dalla malattia; la psicoanalisi esamina solo l’esperienza soggettiva della vita mentale, incluso l’idea di essere malato. Le professioni sanitarie si assumono una responsabilità per i loro pazienti; gli psicoanalisti si assumono la responsabilità per la psicoanalisi; (…) Le professioni sanitarie considerano la malattia mentale come fatto obiettivo; la psicoanalisi la considerano come metafora. (…) Le professioni sanitarie enfatizzano l’esito della cura; la psicoanalisi enfatizza il processo analitico.>> </li></ul><ul><li>FONTE: Hyman M., “Why psychoanalisis is not an Health Care Profession” in Psychoanalytic therapy as Health Care. Effectiveness and Economics in the 21° Century. Stati Uniti: The Analytic Press. Inc. 1999 </li></ul>
  11. 11. Hyman <ul><li><<Oggi, io penso che c’è un accordo generale che quello che è stato chiamato psicopatologia [da Freud e successori] è meglio concepito come psicodinamica. (…) I processi psicodinamici non sono certamente delle “deviazioni” non salutari, anormali o disfunzionali. La gente non è malata perché ha il complesso edipico. Al contrario, le funzioni psicodinamiche portano a manifestazioni che sono ingegnose, tentativi creativi di adattamento a disturbi inconsci nella vita emotiva. (…) i processi psicodinamici hanno mostrato di contribuire all’arte, all’humor, alla letteratura, (…) cose che per la nostra società hanno valore.>> </li></ul><ul><li>FONTE. Hyman, ibidem </li></ul><ul><li>Hyman ha un profilo professionale di rilievo essendo stato psicoanalista, Presidente della divisione di Psicoanalisi dell’APA (associazione psicologica americana), Presidente della Associazione Psicoanalitica del Michigan, professore universitario associato nel dipartimento di psichiatria e neuroscienze comportamentali presso la Scuola di Medicina della Wayne State University; </li></ul>
  12. 12. Hayman, Rappoto Maresfield e Dichiarazione di Strasburgo sono le fonti di partenza <ul><li>Perché sono le fonti di partenza? </li></ul><ul><li>- ripercorrono sinteticamente e con linguaggio semplice la questione; </li></ul><ul><li>- sono fonti recenti; </li></ul><ul><li>- Sono fonti POLITICHE (rappresentano rapporti di forza all’interno del mondo delle organizzazioni di psicoterapia europee ed americane: nel caso del Rapporto Marefield, la sottoscrizione del documento è di 10 Associazioni inglesi autorevoli, nel caso dell’EAP la Dichiarazione di Strasburgo è sostenuta da 120 Associazioni). </li></ul>
  13. 13. Le fonti classiche <ul><li>Le fonti classiche sono scientifiche e non politiche. Sono importanti ma sono scritte con linguaggio per addetti ai lavori. Un giudice ha difficoltà a comprenderle. </li></ul><ul><li>Le fonti scientifiche cardine rimangono: </li></ul><ul><li>Freud , 1927 sulla psicoanalisi laica; </li></ul><ul><li>Lacan sulla autonomia della psicoanalisi dalle altre scienze ed il concetto di autorizzarsi da soli ; </li></ul>
  14. 14. Conclusioni <ul><li>I termini diagnosi, terapia, cura usati in ambito psicoanalitico vanno intesi METAFORICAMENTE ovvero nel loro significato originale di progetto in cui il soggetto comprende se stesso e sceglie di vivere in maniera autentica, sottraendosi dai condizionamenti del “si dice”. </li></ul>
  15. 15. In quali contesti nasce il problema? <ul><li>In quali Stati della Comunità Europea sorge il problema della limitazione della libertà di praticare la psicoanalisi (laica)? </li></ul><ul><li>Solo in quegli Stati membri dove la pratica psicoterapeutica è regolamentata come pratica sanitaria e le lobby (ordini professionali, organismi sanitari, assicurazioni per rimborso spese sanitarie) vogliono far rientrare nella definizione di psicoterapia sanitaria (cioè orientata alla rimozione dei sintomi psicopatologici) anche la psicoanalisi. </li></ul>
  16. 16. Dove è regolamentata la psicoterapia? <ul><li>Gli stati membri della Comunità Europea in cui esiste la regolamentazione della psicoterapia sono solo 8 e si tratta di </li></ul><ul><li>FINLANDIA </li></ul><ul><li>AUSTRIA </li></ul><ul><li>SVEZIA </li></ul><ul><li>ITALIA </li></ul><ul><li>OLANDA </li></ul><ul><li>LICHETENSTEIN </li></ul><ul><li>GERMANIA </li></ul><ul><li>FRANCIA </li></ul>
  17. 17. Dove esiste la psicoterapia sanitaria ? <ul><li>Degli 8 Stati membri che regolamentano la psicoterapia, SOLTANTO 3 PAESI hanno una regolamentazione che rappresenta un potenziale pericolo per la pratica psicoanalitica laica e si tratta di OLANDA, LICHTENSTEIN e ITALIA. </li></ul><ul><li>In questi 3 paesi la legge consente solo ai medici ed agli psicologi di accedere alle scuole di formazione in psicoterapia. Ed attraverso questo requisito di accesso la psicoterapia viene trasformata in una professione sanitaria. In Italia viene preteso che anche gli psicoanalisti possano esercitare solo se in possesso di una di queste due lauree specifiche. </li></ul>
  18. 18. Dati sulla regolamentazione GERMANIA Leggi e decreti sulla psicoterapia 1999 FINLANDIA Leggi e decreti sulle professioni della salute 1994 ITALIA Legge sulla professione di psicologo 1989 LICHTENSTEIN Legge sulla salute pubblica e decreto 1985-1989 OLANDA Legge sulle professioni della salute e regolamenti amministrativi sugli psicoterapeuti 1998 AUSTRIA Legge sulla psicoterapia 1991 SVEZIA Legge e decreto sulla competenza per svolgere le professioni nei servizi sanitari e medici 1984, 1998
  19. 19. Il caso francese <ul><li>Il caso francese è abbastanza peculiare. Risale al 2004 anno in cui è stato stabilito dalla legge che: </li></ul><ul><li>- tutti i medici (anche i medici generici) possono esercitare la psicoterapia anche senza aver mai fatto formazione in questo ambito, </li></ul><ul><li>- gli psicologi e gli psicoanalisti possono esercitare la psicoterapia dopo aver seguito un corso di qualche centinaia di ore di formazione in psicopatologia. </li></ul>
  20. 20. Definizioni legali di psicoterapia <ul><li>Solo 4 nazioni delle 8 che la regolamentano, definiscono cosa sia da intendersi per psicoterapia. </li></ul>
  21. 21. Definizione in Olanda <ul><li><<La psicoterapia comprende l’esaminare pazienti con disturbi psicologici, anormalità o fastidi con la finalità di curare o alleviare la loro condizione attraverso la modifica del loro umore, comportamento o atteggiamento applicando dei metodi che devono essere stipulati attraverso regolamenti amministrativi generali.>> </li></ul><ul><li>FONTE: LEGGE OLANDESE SULLA PSICOTERAPIA </li></ul>
  22. 22. Definizione in Austria <ul><li>La psicoterapia è il trattamento pianificato di disturbi comportamentali e stati di malattia dovuti a cause psicosociali o psicosomatiche attraverso metodi scientifici psicoterapeutici con lo scopo di mitigare o eliminare sintomi, di cambiare i comportamenti disfunzionali e di promuovere un processo di maturazione, sviluppo e salute nella persona trattata. </li></ul><ul><li>FONTE: legge austriaca sulla psicoterapia </li></ul>
  23. 23. Definizione in Lichtenstein <ul><li>Gli psicoterapeuti non medici sono autorizzati a curare malattie che, secondo note teorie scientifiche, rispondo al trattamento con metodi psicologici. </li></ul><ul><li>FONTE: legge del Lichtenstein sulla psicoterapia </li></ul>
  24. 24. Definizione in Germania <ul><li>Simile a quella austriaca ma con una aggiunta significativa che tutela la libertà di esercizio della psicoterapia non sanitaria e di riflesso della psicoanalisi laica. </li></ul><ul><li><<La pratica della psicoterapia non include attività psicosociali il cui scopo è il lavoro di superamento di conflitti psicosociali o altri scopi fuori dalla sfera orientata alla terapia.>> </li></ul><ul><li>FONTE: legge tedesca sulla psicoterapia </li></ul>
  25. 25. Accesso alla formazione, requisiti Nazione Requisiti di accesso alla formazione in psicoterapia Germania Per la psicoterapia psicologica Studi in psicologia clinica Per la psicoterapia del bambino e dell’adolescente Studi in psicologia clinica o scienze dell’educazione o scienze sociali Finlandia Diploma delle scuole superiori Italia Laurea in medicina o psicologia Liechtenstein Studi in psicologia Olanda Laurea in psicologia , scienze dell’educazione o scienze della salute con specializzazione in salute mentale. Austria Diploma di scuola superiore Svezia Diploma di scuola superiore Francia Laurea
  26. 26. Cosa tentiamo di ottenere con il ricorso di gruppo? <ul><li>Con il ricorso di gruppo noi vogliamo: </li></ul><ul><li>- preservare la pratica psicoanalitica tradizionale (o laica) e quindi rispettare il principio di non discriminazione di gruppi di individui che credono in una specifica cultura psicoanalitica autonoma dalla professioni dell’area sanitaria (cioè la cultura psicoanalitica descritta da Freud nel 1927); </li></ul><ul><li>- preservare il diritto di libera circolazione dei professionisti. La Cassazione italiana con la recente sentenza impedisce potenzialmente ad uno psicoanalista straniero che non è medico o psicologo di venire a lavorare in Italia. Considerato che il non essere medico o psicologo è una possibilità altissima nell’ambito di questa professione, di fatto la sentenza italiana è un pericoloso precedente (sentenza della psicoanalista M. e sentenza dello psicoterapeuta L.H. che si sono formati ed hanno lavorato all’estero ed hanno tentato di stabilirsi in Italia per lavorare utilizzando il titolo di psicologo-psicoterapeuta ); </li></ul><ul><li>- che negli Stati membri in cui la psicoterapia è regolamentata in maniera da consentire l’accesso alla formazione solo ai medici o altre specifiche categorie dell’area sanitaria (es. psicologi), le associazioni di psicoanalisi laica possano liberamente e lecitamente formare alla pratica psicoanalitica chiunque lo desideri, ne abbia le capacità effettive ed abbia svolto una psicoanalisi personale. </li></ul>
  27. 27. Le uniche sentenze che abbiamo sono effettivamente utili? <ul><li>Sentenza della psicoanalista X e sentenza dello psicoterapeuta Y che si sono formati ed hanno lavorato all’estero ed hanno tentato di stabilirsi in Italia per lavorare utilizzando il titolo di psicologo-psicoterapeuta </li></ul><ul><li>La criticità di questo materiale è legata al fatto che i due professionisti hanno incontrato difficoltà a stabilirsi in Italia perché pur essendo terapeuti (nello specifico: X è psicoanalista, Y è psicoterapeuta) non erano laureati in psicologia e l’Ordine degli Psicologi attraverso il Ministero di Grazia e Giustizia ha rigettato la loro istanza di riconoscimento professionale come “psicologo-psicoterapeuta”. Da qui è nata la causa in tribunale che ha generato due sentenze favorevoli (questi due colleghi oggi possono lavorare in Italia ed iscriversi all’Ordine degli Psicologi). Sempre che l’Ordine, nel caso di X non faccia ricorso per la sentenza di primo grado (il processo si è concluso recentemente). </li></ul><ul><li>Domanda: possiamo ritenere effettivamente utili ai nostri fini queste due sentenze? </li></ul>

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