L’EVOLUZIONE DELL’INCENDIO
Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari della
Provincia Autonoma di Trento

Case in Legno
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Vigili del Fuoco
UN AMICO SICURO NEI MOMENTI INCERTI

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L’incendio importante è capire che:
1) Il vero pericolo è dato dalle fiamme, dal fumo e dai gas
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QUALI RISCHI IN PIÙ
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Oltre al legno anche pannelli solari
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Parlando questa sera a Comandanti
Diciamo che le case in legno non ci fanno paura, le studieremo
e poi le affronteremo com...
Possiamo avere 3 tipologie di incendio
1) Incendio intercapedine tetto

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COSA DIVENTA IMPORTANTE
NELL’INTERVENTO
Che ci sia un unico ROS che segue dall’esterno tutte le fasi
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Pur non essendo tutta in legno poco rimane

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IMPORTANTE CONSIDERAZIONE DA FARE
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Incendio in spazio libero gestito dal combustibile
L’uomo crea strutture ed ambienti confinati

Ed allora il fuoco è gestito dal comburente
Per spegnerlo dobbiamo scovarlo ed aprire i locali
Strutture a più piani anche in legno e locali chiusi
Le costruzioni….Oggi
Finestre con vetrocamera e non solo in
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Porte non solo in legno, blindate e
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MOLTI COMBU...
L’incendio in queste strutture non trova sfoghi immediati per i
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Combustibili molto...
Definiamo il Flashover
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Definiamo un Backdraft
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surriscaldati di un incendio covante,
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RIFLETTIAMO

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GRAVEMENTE USTIONATI

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35 min dopo l’inizio ...
Casa 3 incendio generalizzato ( Flashover )

COME
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RISCHI?
1 Formazione ed informazione
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nell’attività
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soccorso

del Personale

2 Pia...
L'importanza della
Pianificazione

1
2
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Senza un'adeguata
pianificazione tutta l'attività
di Protezione Civile diventa m...
INFATTI
Solo se ci abituiamo a lavorare
con un corretto schema organizzativo
anche negli interventi “piccoli”,
(quando ciò...
Flessibilità nella gestione
Nella gestione dell’intervento
dobbiamo essere pronti a modificare le
nostre decisioni al camb...
Cosa cambia da un evento grande
ad uno piccolo
Pensiamo ad un incendio piccolo ed
immaginiamone poi uno grande
Cambia lo s...
Perché non è automatico che tanti
INCENDIO GRANDE TANTA ACQUA
Riflettiamo…

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Che cosa serve ancora?
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resto organizzati senza problemi ed in s...
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Presentazione serata case in legno.

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Piccola presentazione all'interno di una serata speciale fatta qualche tempo fa per i Comandanti dei VVF Vol. del Trentino sulle case in legno. La parte normativa e prevenzione fatta dall'Ing. Bosetti capo ufficio prev. dei VVF del Comando di Trento, e i materiali, e le tecniche costruttive illustrate dall'Ing. Gianni Dalrì Comandante dei VVF Vol. di Taio.

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Presentazione serata case in legno.

  1. 1. L’EVOLUZIONE DELL’INCENDIO Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari della Provincia Autonoma di Trento Case in Legno Breve analisi della struttura, del fuoco e le tecniche per contrastarlo Istruttore Vig. Graiff Valentino CR. Graiff Valentino 2004
  2. 2. Vigili del Fuoco UN AMICO SICURO NEI MOMENTI INCERTI Obiettivo – capire come cambiano le strutture, pregi e difetti - quali rischi e quali problemi nuovi - capire come si comporta il Fuoco per poterlo AFFRONTARE e GESTIRE
  3. 3. Il fuoco non fa paura alle case in legno se sono progettate e costruite con criteri moderni Quindi non dovrebbero far paura nemmeno ai VVF
  4. 4. Erroneamente viene affermato che il rischio di incendio nelle case di legno è maggiore di quello delle costruzioni di muratura. Ricerche condotte a livello internazionale contrastano però nettamente questa scorretta informazione per i seguenti motivi: Gli incendi si sviluppano a seguito di effetti esterni e non nel materiale edile stesso ad es. a causa di apparecchi difettosi, corti circuiti, incendi nei camini, piani cottura, sigarette, comportamenti colposi. Queste cause quindi non dipendono dal materiale. Una costruzione in legno massiccio può essere protetta efficacemente da una membrana esterna, o il legno massiccio stesso resiste bene all’azione del fuoco
  5. 5. Gli incendi dei camini sono una delle cause più frequenti di incendio e l'ossatura del tetto di legno o pareti in legno è presente in tutte le tipologie edilizie. In caso di incendio le aperture nel corpo edilizio rappresentano un ulteriore punto critico, tuttavia finestre e porte sono indispensabili e presenti in ogni tipologia di casa. Un compartimento stagno lo è anche in una casa in legno
  6. 6. Come abbiamo visto le cause di un incendio non si differenziano a seconda che si tratti di una costruzione di legno o di muratura. Questo è quanto riconosciuto anche da affermate compagnie assicurative che offrono gli stessi premi assicurativi per le case di legno e di muratura. Casa 1 Casa 2 Filmati di esperimenti in case legno certificate per gentile concessione di amici VVF
  7. 7. L’incendio importante è capire che: 1) Il vero pericolo è dato dalle fiamme, dal fumo e dai gas tossici ed infiammabili che si sviluppano dai combustibili interni, mobili e suppellettili 2) Il legno massiccio della struttura ed ancor meglio se lamellare, verrà aggredito molto lentamente dal fuoco, data la sua carbonizzazione della superficie lignea, rallentando la propagazione e garantendo la solidità del nucleo, impedendo il crollo improvviso della struttura. 3) Il legno è un materiale combustibile ma resistente al fuoco, in caso di incendio la resistenza meccanica non è influenzata dall’aumento di temperatura della sezione residua, il cedimento strutturale è PREVEDIBILE
  8. 8. Legno più sicuro dal punto di vista strutturale Nelle case in legno è possibile Cosa non possibile in strutture in prevedere il collasso della acciaio o C.A. precompresso struttura, se non montata su staffe metalliche ( se coinvolte circa 15’)
  9. 9. QUALI RISCHI IN PIÙ - Possibilità di propagazione sulle facciate esterne in legno se esposte al calore -Propagazione rapida del fuoco se erroneamente affrontato (intervenendo dall’esterno mantenendo alte temperature per tempi lunghi all’interno) -Dobbiamo dare una direzione al nostro intervento, (dove si entra e dove si scarica) attenzione quando la struttura è giorno notte e l’incendio è sotto, cautela per non propagarlo ai piani alti - Quindi servono tecniche di intervento precise e collaudate -Possibilità di lente combustioni all’interno dei rivestimenti e controsoffitti, ( quindi serve un accurato lavoro di bonifica e controlli nel dopo estinzione) ( foto dell’ottimo lavoro fatto dai Volontari a Malosco ) -Termocamera non idonea per rilevare temperature all’interno di pareti in legno – possibile utilizzo del misuratore di CO per rilevare lente combustioni
  10. 10. Oltre al legno anche pannelli solari Ultime dall’America ci sono pannelli che lavorano in bassa tensione, non accumulano la tensione in un unico cavo, hanno più Inverter Ma soprattutto in caso di incendio staccano i contatti direttamente al pannello-sono omologati anche dai VVF Americani Lo sto approfondendo per poi divulgarlo Ciao Vale la presentazione è molto interessante almeno per un paio di motivi 1) intelligente sistemazione dei pannelli con specchio sul retro per riflettere luce anche con ulteriori inclinazioni del sole 2) è vero dice che all'interno del singolo pannello la corrente è meno di 10 V e i pannelli sono raggruppati per non dare più di 53 V. La cosa è interessante.
  11. 11. Parlando questa sera a Comandanti Diciamo che le case in legno non ci fanno paura, le studieremo e poi le affronteremo come altri eventi, preparando bene le squadre e stendendo le procedure corrette Piccolo suggerimento Importante sarebbe poter conoscere almeno nei piccoli Comuni come sono costruite le case in legno, come altre strutture, per avere poi un grande vantaggio nell’opera di intervento. Come detto da Gianni possiamo avere anche case con isolazioni molto infiammabili e saperlo prima sarebbe un grande vantaggio per la sicurezza del personale.
  12. 12. Possiamo avere 3 tipologie di incendio 1) Incendio intercapedine tetto Intervento da fare rapido per il blocco della propagazione, operare da sopra, possibilmente senza tagliare il perlinato sotto, per evitare che l’acqua entri nel sottotetto 2) Incendio sottotetto o mansarda Attacco offensivo rapido, eventuale ricerca persone, utilizzare i fori per la ventilazione, proteggere tali aperture in maniera che il fuoco non entri nell’intercapedine del tetto, usare poca acqua 3) Incendio che coinvolge sottotetto e tetto Incendio generalizzato, con ventilazione in atto. Intervento rapido aggressivo con lance con portate variabili per bloccare la propagazione e per raffreddare i gas, intervenire sempre dall’interno, da fuori con scale o Autoscala su punti mirati.
  13. 13. COSA DIVENTA IMPORTANTE NELL’INTERVENTO Che ci sia un unico ROS che segue dall’esterno tutte le fasi Che le squadre siano coordinate e non agiscano in contrasto fra loro Che nessuno dall’esterno intervenga per aprire o modificare la ventilazione in atto o con mandate nelle aperture SE NON RICHIESTO DALLA SQUADRA ALL’INTERNO In interventi complessi incaricare dei Resp. di settore per gestire zone specifiche ( Settori - nord – sud – tetto – mansarda ecc.) Fondamentale che le comunicazioni radio siano efficienti Che ci sia un sistema di Comando e Controllo organizzato
  14. 14. -La strategia deve essere sempre la messa sotto controllo dell’evento, mai per lo spegnimento ( sono tecniche, azioni e posizioni nettamente diverse) - DIVIETO a chiunque di intervenire se non specificatamente richiesto, chi interviene deve sapere, dove andare , cosa fare e quando farlo, quindi coordinamento fra il ROS e le squadre. - Più l’intervento è complesso più è indispensabile un segnale per il rientro – o con radio (se tutte le squadre sono collegate – oppure sirene in quel preciso momento tutti fuori, famoso pulsante rosso, non possiamo avere squadre dentro non collegate) -Sul luogo dell’evento solo personale che opera e con tutti i DPI - Tutti gli altri in area di sosta sui mezzi pronti ad intervenire se richiesti - Per operare all’interno in sicurezza i Vigili devono padroneggiare, l’uso dell’autoprotettore, delle lance multifunzioni, e conoscere BENE come si comporta il Fuoco. - Altrimenti si opera da fuori, ed allora il nostro intervento è quasi inutile è il fuoco che ci gestisce e noi lo rincorriamo.
  15. 15. Pur non essendo tutta in legno poco rimane Dovremmo cercare di salvare qualche cosa in più altrimenti serviamo a poco Usare il bagnante o le schiume su interventi complessi per ridurre l’energia in gioco Anche le barrire ad acqua danno una grande mano per le protezioni
  16. 16. La casa in legno rappresenta uno SCENARIO DIVERSO ma di fronte al quale un qualsiasi Comandante dovrebbe sapere come comportarsi, come valutare l’evento e come intervenire per risolverlo, in quanto le procedure e le tecniche non differiscono da altre situazioni.(vedi corso Tec. di Int.) Ovviamente più la situazione è complessa più va pianificata e seguita costantemente in tutta la sua evoluzione fino alla fine dell’intervento.Non è possibile improvvisare al momento e le squadre devono essere preparate in tempo di pace con gli addestramenti
  17. 17. VA AGGIORNATO IL METODO DI AFFRONTARE L’INCENDIO IN LOCALI CHIUSI O SEMIAPERTI Lo scenario dell’incendio in locali chiusi e semiaperti è radicalmente diverso dal passato, per l’incidenza di due variabili: 1 ambienti più stagni 2 arredi aumentati e più rapidamente infiammabili Questo comporta che lo sviluppo del fuoco è represso ma potenzialmente più ESPLOSIVO, con rischi gravissimi per la squadra d’attacco, quali fenomeni di Backdraft o Flashover che possono sorprendere tragicamente i Vigili del Fuoco
  18. 18. Allo stesso tempo stanno cambiando radicalmente anche le tecniche d’intervento per l’inversione di due prospettive strategiche di attacco al fuoco in ambienti confinati: DOBBIAMO: 1 ) Governare il comburente piuttosto che spegnere il combustibile 2 ) Affrontare l’edificio piuttosto che il locale Su queste due linee sono state sviluppate tecniche decisamente più efficaci e sicure che i nostri Vigili devono assolutamente padroneggiare, a cominciare da quelli in prima linea, i più esposti al rischio dei fenomeni di Flashover e Backdraft o di Fumi ancora Infiammabili sopra le teste
  19. 19. IMPORTANTE CONSIDERAZIONE DA FARE PIÙ DELL’INCENDIO OGGI È IMPORTANTE RICONOSCERE I PERICOLI AD ESSO COLLEGATI FLASHOVER - BACHDRAFT - ROLLOVER Innesco istantaneo di tutti i materiali Esplosione dei fumi Fiamme rotolanti nei fumi CAPIRE CHE : I FUMI NON SONO RESIDUI O SOTTO PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE MA GAS INFIAMMABILI, TOSSICI ED ESPLOSIVI
  20. 20. Incendio in spazio libero gestito dal combustibile
  21. 21. L’uomo crea strutture ed ambienti confinati Ed allora il fuoco è gestito dal comburente
  22. 22. Per spegnerlo dobbiamo scovarlo ed aprire i locali
  23. 23. Strutture a più piani anche in legno e locali chiusi
  24. 24. Le costruzioni….Oggi Finestre con vetrocamera e non solo in legno Porte non solo in legno, blindate e isolanti MOLTI COMBUSTIBILI PRESENTI Molti prodotti infiammabili
  25. 25. L’incendio in queste strutture non trova sfoghi immediati per i prodotti della combustione ed il calore Combustibili molto infiammabili - grande produzione di gas di distillazione – sviluppo di alte temperature L’aria entra con difficoltà e quindi l’incendio è gestito dal comburente, ( aria d’ingresso ) L’opera di spegnimento è sempre molto rischiosa, se non si è in grado di LEGGERE e PREVEDERE questi nuovi segnali pericolo TUTTO QUESTO HA RIDOTTO I TEMPI DI SVILUPPO DELL’INCENDIO GENERALIZZATO DA 20 min. DI UN TEMPO AGLI ATTUALI 5 - 7 min. CIRCA Possiamo gestire questi fenomeni con la VENTILAZIONE e la strategia offensiva - a nulla serve riversare valanghe di acqua dall’esterno
  26. 26. Definiamo il Flashover • Passaggio repentino da incendio localizzato ma con poca dispersione del calore a incendio generalizzato di tutti i combustibili del compartimento con autoaccensione dei gas di pirolisi e di combustione. •Può svilupparsi in ambienti semiaperti anche durante l’intervento dei VV.F.
  27. 27. Definiamo un Backdraft •Fumi surriscaldati di un incendio covante, accumulati in un locale chiuso, che esplodono a causa di un apporto improvviso di ossigeno Possono coinvolgere gli operatori con conseguenze spesso tragiche
  28. 28. UNO DEGLI EVENTI SUCCESSI NEL 2002 RIFLETTIAMO Cinque vigili del fuoco professionisti morti in un incendio a Parigi 2 Morti 3 Morti
  29. 29. INCENDIO SOTTOTETTO A BOLZANO CON BACKDRAFT DOPO 35 min 2 VV.F. GRAVEMENTE USTIONATI Osserviamo bene il colore dei fumi
  30. 30. DOCUMENTAZIONE DEGLI EFFETTI SUI DPI DEI 3 VV.F. DI BOLZANO FERITI MA SOPRAVVISSUTI AD UN BACKDRAFT 35 min dopo l’inizio dell’intervento DICIAMO - ANCHE STAVOLTA È ANDATA BENE
  31. 31. Casa 3 incendio generalizzato ( Flashover ) COME POSSIAMO CONTRASTARE QUESTI NUOVI RISCHI?
  32. 32. 1 Formazione ed informazione ordine di priorità per aumentare la sicurezza nell’attività di soccorso del Personale 2 Pianificazione ed organizzazione dell’intervento 3 Scelta ed impiego dei mezzi di protezione individuale 4 Uso delle attrezzature 5 Impiego degli automezzi
  33. 33. L'importanza della Pianificazione 1 2 3 Senza un'adeguata pianificazione tutta l'attività di Protezione Civile diventa molto più difficile. E’ quindi necessario: a. Pianificare gli scenari (questa sera case legno)  b. Pianificare le situazioni di emergenza  c. Pianificare le azioni (come intervenire, quale tattica )  d. Pianificare le risorse ( quante e quali da subito ) 
  34. 34. INFATTI Solo se ci abituiamo a lavorare con un corretto schema organizzativo anche negli interventi “piccoli”, (quando ciò è apparentemente non fondamentale), risulterà più facile ed automatico mettere in campo ed ampliare man mano il sistema di Gestione, Comando e Controllo durante gli interventi rilevanti quando ciò diventa assolutamente necessario.
  35. 35. Flessibilità nella gestione Nella gestione dell’intervento dobbiamo essere pronti a modificare le nostre decisioni al cambiamento della situazione, dobbiamo essere flessibili e non rigidi(avere ogni attimo la situazione sotto controllo)  AVERE UN PUNTO DI PARTENZA ED UNO DI ARRIVO Se non c’è un “percorso” non vuol dire che non abbiamo flessibilità, vuol dire che non abbiamo idea su quale strategia e tattica seguire, su come operare per avere quel determinato risultato  ?
  36. 36. Cosa cambia da un evento grande ad uno piccolo Pensiamo ad un incendio piccolo ed immaginiamone poi uno grande Cambia lo scenario – le priorità – le forze in campo Ma il coordinamento e l’approccio allo scenario necessita di procedure standard Sullo scenario noi possiamo applicare solo quello che abbiamo imparato in addestramento e nella formazione – e che abbiamo pianificato in tempo di pace Possiamo quindi dire che:
  37. 37. Perché non è automatico che tanti INCENDIO GRANDE TANTA ACQUA Riflettiamo… pompieri riescano a lavorare come un solo pompiere? non esiste… •Il pompiere grande •Perché tanti pompieri hanno tante teste diverse. ma gli incendi grandi esistono davvero! E see bisogna delle tante piccole braccia l’altro) … la somma spegnerli!!! (bene, tra può assomigliare alla forza del “pompiere grande”, il fatto che ci siano più teste davanti all’incendio SERVIREBBE UN usiamo tanti pompieri GRANDE POMPIERE MA….. •Ecco che allora grande richiede di organizzarsi ad affrontare il piccoli, e qualcuno spera che – problema in modo specifico. automaticamente- tanti pompieri piccoli •Ecco che ci vuole un sistema di comando e facciano un pompiere grande. controllo dell’intervento in modo da far ragionare •ILLUSIONE! La cosa di tanti pompieri il “pompiere grande” (sommanon è automatica. piccoli) come se avesse una sola grande testa. •Perché? Alla grandezza del fuoco deve essere rapportata la grandezza delle lance
  38. 38. I livelli operativi In generale le operazioni per fronteggiare un incidente di natura complessa si espletano su tre livelli fondamentali LA STRATEGIA è concepita dal responsabile dell’intervento e comprende le attività necessarie per il controllo globale delle operazioni, stabilendo gli obiettivi, le priorità e la distribuzione delle risorse. LA TATTICA è attuata dai responsabili a cui vengono assegnati zone e compiti specifici allo scopo di raggiungere gli obiettivi operativi. Essi sono responsabili dello spiegamento delle risorse assegnate, della valutazione e delle comunicazioni con il superiore. Ad essi spetta la supervisione diretta delle operazioni sul luogo loro assegnato. LE OPERAZIONI sono eseguite dalle squadre e devono essere mirate al conseguimento degli obiettivi richiesti dall’evoluzione. L’impiego corretto dei tre livelli operativi aumenta l’efficacia dell’intera forza d’attacco
  39. 39. Schema della sequenza di azioni da intraprendere da parte di chi gestisce un’emergenza (piccola o grande che sia) VIGILI DEL FUOCO  riconoscere e determinare i confini del problema  analizzare le risorse disponibili e commisurarle allo scenario  fissare gli obiettivi e le prioritá  stabilire le modalitá di intervento  accertarsi che le operazioni vengano svolte in sicurezza e secondo la “regola dell’arte” della tecnica interventistica  rilevare e valutare costantemente i risultati conseguiti prevedendo un continuo adattamento delle risorse e delle strategie per far fronte a nuove situazioni  chiudere l’emergenza DI BERGAMO GMG 2002
  40. 40. PRIMO PUNTO IMPORTANTE LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI A proposito di rischio... Noi rischieremo -anche molto- le nostre vite per salvare delle altre vite umane. Noi rischieremo le nostre vite un poco, e in maniera calcolata, per salvare quei beni che sono ancora salvabili. Noi non rischieremo affatto le nostre vite per quei beni che sono già andati persi
  41. 41. Che cosa serve ancora?  Serve un grande cambio di mentalità.  Da “giovani pompieri”, molti anni fa ci insegnavano che gli “interventi sono uno diverso dall’altro”, (nessuno si assomiglia quindi ogni volta è tutto diverso, ed è impossibile pianificarli tutti) mentre in realtà sono gli scenari che cambiano ma le metodologie di risposta tendono ad assomigliarsi ed è quindi possibile determinare approcci e procedure standard.
  42. 42. Che cosa serve ancora? •Serve inoltre ricostituire un approfondito specifico percorso formativo per tutte le figure che esercitano ruoli di Comando sull’intervento; L’organizzazione del soccorso è attuata tramite delle regole che vengono stabilite dai responsabili ( politici e tecnici ) a livello Provinciale, Nazionale =( strategia ) Poi le strutture in campo decideranno quali procedure adottare per raggiungere l’obiettivo stabilito dalle regole = ( tattica) L’adozione di regole e procedure è spesso la chiave che apre le porte alla migliore qualità dell’attività di soccorso = ( operatività)
  43. 43. Quali sono i punti importanti che abbiamo visto questa sera: 1) Che l’incendio e gli eventi sono cambiati e la formazione deve cambiare assieme alle tecniche 2) Che i fumi sono gas infiammabili ed esplosivi 3) Che non basta entrare e gettare acqua sul fuoco, ma dobbiamo controllare cosa passa sopra le nostre teste 4) Che con una corretta gestione della ventilazione possiamo ridurre il verificarsi di questi fenomeni 5) Che servono delle procedure di intervento ed un forte SISTEMA DI COMANDO E CONTROLLO DELL’INTERVENTO
  44. 44. PER CONCLUDERE POSSIAMO DIRE CHE I RISCHI PER SAPERLI AFFRONTARE BISOGNA RICONOSCERLI Vediamo come l’intervento errato può modificare l’evoluzione del fuoco CHE LE CONOSCENZE CI DANNO LA CALMA E TRANQUILLITÀ PER RAGIONARE E GESTIRE L’EVENTO CHE SOLO LA PREPARAZIONE CI PERMETTE DI CAPIRE IN CORSO D’OPERA SE STIAMO OPERANDO BENE
  45. 45. PER CONCLUDERE POSSIAMO DIRE Anche le case in legno le affronteremo come tutto il resto organizzati senza problemi ed in sicurezza Che la formazione aumenta a tutti i libelli la sicurezza per gli operatori, l’efficacia dell’intervento e rende al cittadino un miglior soccorso. La corretta applicazione della Catena di Comando e Controllo permette di pianificare e gestire correttamente sia il piccolo che il grande evento, e se riusciamo a creare una buona organizzazione sul campo anche le altre forze si integreranno nel sistema È giusto che dopo aver lavorato sodo, sudato e rischiato magari la vita, il soccorritore possa ritornare alla propria famiglia dopo aver svolto………UN DURO LAVORO..
  46. 46. MAGARI PER UN PALPITO DI VITA Vari eventi Valentino Graiff

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