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  • 1. PER UNA NUOVA CENTRALITÀ DEL LAVORO IL CONTRIBUTO DELLA FORMAZIONE ALLO SVILUPPO DELLE COSTRUZIONI RAPPORTO FORMEDIL 2011 L’ATTIVITÀ DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010
  • 2. INDICE 2 RAPPORTO FORMEDIL 2011 INDICE INTRODUZIONE 5 SINTESI: LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 7 PARTE PRIMA: IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI 15 1. Gli enti scuola 16 1.1. L’articolazione territoriale 16 1.2. Le strutture operative 16 1.3. Le fonti di finanziamento delle scuole edili 18 1.4. Il finanziamento dei corsi 26 2. L’attività formativa 32 2.1. I corsi 35 2.1.1. I corsi per operai 39 2.1.2. I corsi per tecnici 41 2.2. La partecipazione 42 2.2.1. La presenza femminile 43 2.2.2. La presenza degli stranieri 45 2.2.3. Operai e tecnici 47 2.2.4. Inoccupati, occupati e disoccupati 49 2.3. La formazione per la sicurezza 54 SECONDA PARTE: L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 65 3. La partecipazione delle scuole al monitoraggio 66 4. L’evoluzione della formazione bilaterale in edilizia 67 4.1. L’attività formativa 67 4.1.1. I corsi 67 4.1.2. Le ore di formazione e durata media dei corsi 68 4.1.3. Le diverse tipologie di corso 70 4.2. La partecipazione 72 4.2.1. Il numero degli allievi e la partecipazione per scuola e per corso 72 4.2.2. Maschi e femmine 73 4.2.3. Italiani e stranieri 74 4.2.4. Operai e tecnici 75 4.2.5. La partecipazione per tipologia formativa 76 4.2.6. Occupati, inoccupati e disoccupati 78 5. Un’analisi territoriale 82 5.1. L’articolazione territoriale del sistema FORMEDIL 82 5.2. I corsi 83 5.3. La partecipazione 89 5.4. Maschi, femmine e stranieri 93 5.5. La partecipazione dei lavoratori stranieri 96 5.6. Operai e tecnici 97 5.7. Occupati, inoccupati e disoccupati 99
  • 3. INDICE RAPPORTO FORMEDIL 2011 3 SECONDA TERZA: LA BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI (BDFC): UN NUOVO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DEL SISTEMA FORMEDIL 101 6. Un nuovo strumento a disposizione del settore della formazione edile: BDFC 102 6.1. BDFC 102 6.2. Scelta delle scuole campione 103 6.3. Analisi sul campione di 33 scuole edili 104 6.3.1. Età e inquadramento professionale dell’utenza 104 6.3.2. Nazionalità 105 6.3.3. Imprese coinvolte nella formazione 106 6.3.4. Formazione area tecnica 107 6.3.5. Formazione area operaia 109 6.3.6. Formazione professionale specialistica 109 APPENDICE UNO L’ATTIVITA’ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE – Schede di sintesi 111 APPENDICE DUE L’ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010 133
  • 4. INDICE 4 RAPPORTO FORMEDIL 2011 Il volume è stato curato da Giovanni Carapella Lorenzo Bellicini Hanno collaborato Rossella Anna Martino Claudio Cigarini Antonella Linari Germana Cristiano Marco Golato Claudia Levantesi Paola Reggio Rita Trinca I dati riportati nella prima e nella seconda parte del rapporto sono stati forniti direttamente da ciascuna Scuola Edile. I dati riportati nella terza parte sono stati estrapolati dalla Banca Dati Formazione Costruzioni. L’elaborazione dei dati è stata curata da CRESME Ricerche Spa. Ha collaborato per la parte editoriale Strategie & Comunicazione Srl.
  • 5. INDICE RAPPORTO FORMEDIL 2011 5 INTRODUZIONE Il 2010 è stato per le costruzioni un anno molto difficile, caratterizzato da cali rilevanti di attività per la maggior parte delle imprese, con conseguente diminuzione dell’occupazione. Dopo un anno terribile, il 2009, l’anno passato ha aggravato la situazione e la fine della crisi non sembra ancora all’orizzonte. Da sempre il sistema bilaterale delle costruzioni costituisce un riferimento per imprese e lavoratori e la formazione un’opportunità che nei momenti di difficoltà può realmente costituire un investimento prezioso. Nel 2010 oltre 116.000 tra operai e tecnici hanno frequentato almeno un corso in una delle 100 scuole edili sparse su tutto il territorio nazionale. Per il terzo anno consecutivo è stata superata la soglia dei 100.000 allievi. Si tratta di un numero rilevante che conferma la funzione anticongiunturale della formazione tecnica e professionale. Anche nel 2010 è risultata consistente l’attività destinata alla sicurezza, ma a crescere è stata soprattutto la formazione professionale sia d’ingresso che continua. L’azione di coordinamento svolta dal FORMEDIL ha favorito l’evolversi di un processo che vede sempre più le scuole a fianco delle imprese impegnate a cogliere le più concrete esigenze connesse a questa fase di mercato, in una logica di sempre maggiore professionalizzazione delle maestranze e per una crescita delle competenze. I dati del Rapporto FORMEDIL 2011 evidenziano, altresì, il ruolo che il sistema bilaterale della formazione svolge sul piano della fidelizzazione della mano d’opera, creando con un’ampia gamma di offerta formativa di eccellenza le migliori condizioni per conservare all’interno del settore preziose competenze e migliorare la qualità del lavoro. Con le 16 ore di ingresso, recepite dalle parti sociali a regime al termine della sperimentazione 2009/2010, e le novità del progetto strutturale MICS, finalizzato agli operatori delle macchine di cantiere e ai preposti, si aprono nuove prospettive per gli enti bilaterali di settore, aumentando la capacità del sistema di essere interlocutore privilegiato del settore delle costruzioni per affermare una nuova centralità del lavoro. Il Rapporto FORMEDIL 2011 raccoglie, infine, per la prima volta una selezione di dati desunti direttamente dalla Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC), strumento messo a disposizione delle scuole edili per registrare le attività formative svolte nelle singole realtà territoriali, repertoriare le competenze acquisite dai lavoratori e gli adempimenti assolti dalle imprese. Una innovazione di sistema che assumerà ulteriore valore con l’avvio della sperimentazione della Borsa Lavoro Edile Nazionale (BLEN.it), realizzata da FORMEDIL, su mandato contrattuale delle parti sociali, per rendere sempre più aderenti le attività delle Scuole Edili alle domande del mercato e alle esigenze di imprese e lavoratori. Massimo Calzoni Franco Gullo Presidente FORMEDIL Vice Presidente FORMEDIL Roma, settembre 2011
  • 6. RAPPORTO FORMEDIL 2011 7 SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI
  • 7. SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 8 RAPPORTO FORMEDIL 2011 1. Il mercato delle costruzioni: ridimensionamento e riconfigurazione La crisi che il settore delle costruzioni sta vivendo è la peggiore crisi dal secondo dopoguerra: è una crisi che taglia, in 4 anni, tra 2007 e 2011, il 20% il valore del mercato. Gli scenari che descrivono i prossimi anni appaiono, alla luce delle gravi incertezze finanziarie, preoccupanti. La crisi ha ridotto significativamente i potenziali di mercato, e le dimensioni della riduzione della domanda portano inevitabilmente a concentrarsi sui temi dell’emergenza e sul rischio di tenuta del sistema dell’offerta edilizia, in particolare di quella che più ha a che fare con il nuovo cantiere. La crisi, infatti, è ancor più pesante nelle nuove costruzioni residenziali e nelle nuove costruzioni non residenziali, dove la flessione sui picchi del 2006 si misura con la scomparsa del 40% del mercato; e nel comparto delle nuove opere pubbliche, minate dal debito crescente nei conti pubblici che ormai da cinque anni segnano il passo, e la riduzione si misura con una flessione sul picco 2005 di poco meno del 30% della spesa per investimenti. I deboli segnali di arresto della caduta della domanda, la tenuta e anzi la crescita della domanda di riqualificazione che ha ridotto gli esiti della crisi sono peraltro messi in dubbio dalla recente turbolenza finanziaria, dai rischi del debito, e dagli effetti della manovra di riduzione della spesa e di incremento della tassazione sui consumi e sulla crescita. La crisi si fa più difficile perché si scontra con una nuova fase di restringimento del credito da un lato, e di insoluto o “grave ritardato pagamento” dall’altro. La mancanza di liquidità e “i cattivi pagatori”, tra i quali gli enti pubblici, esasperano la crisi generata dalla domanda e pongono reali problemi di tenuta dell’offerta lungo tutta la filiera delle costruzioni. SERIE CICLICHE DELLE COSTRUZIONI DAL 1951 AL 2010 Fonte: Cresme/Si
  • 8. LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI SINTESI RAPPORTO FORMEDIL 2011 9 L’analisi delle dinamiche cicliche che caratterizzano il mercato delle costruzioni dagli anni 50 ad oggi mostra la dimensione della crisi che stiamo vivendo, ma anche l’importanza della fase espansiva che il settore delle costruzioni ha vissuto nella fase iniziale del XXI° secolo. Veniamo da una fase di mercato che ha toccato picchi eccezionali, sconosciuti, a valori costanti, nella storia del nostro paese dal secondo dopoguerra. Il settore delle costruzioni e il mercato immobiliare hanno trainato l’economia italiana nella debole crescita degli anni 2000 prima della crisi; hanno raccolto risorse, concentrato attenzione e investimenti, alimentato l’occupazione. Nessun settore dell’economia italiana ha visto una crescita occupazionale così forte. Dal 1998 al 2007 l’occupazione nel settore delle costruzioni è passata da 1,5 milioni di lavoratori a 2 milioni. “Siamo caduti da molto in alto”, si potrebbe dire. La crisi colpisce una filiera d’offerta che si era “abituata bene”, dove la domanda accontentava tutti i modelli di offerta e il mercato, paradossalmente, nella produzione come nell’immobiliare sembrava essere di “tutti vincitori”, qualunque strategia o modello di offerta si seguisse. La pesante crisi della domanda, costituisce un cambiamento non solo per la riduzione delle dimensioni, ma perché la competizione diventa più forte e il mercato si divide tra vincitori e perdenti. Lo spettro della selezione alimenta il nuovo mercato: con la crisi la domanda non solo si riduce, ma si riconfigura e diventa selettiva. La fase di crisi che stiamo attraversando porta con se un repentino cambiamento nel mercato delle costruzioni che abbiamo conosciuto. Il tema della “riconfigurazione” del mercato diviene tanto importante, quanto quello della “riduzione”. D’altro canto, in fondo alla fine della crisi che stiamo vivendo, quella del sesto ciclo edilizio dal secondo dopoguerra, vi è la ripartenza di un nuovo ciclo di mercato che siamo certi ripartirà e avrà caratteristiche molto diverse da quelle del passato. UNA NUOVA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO Fonte: CRESME Per descrivere la riconfigurazione del mercato, e capire dove il settore delle costruzioni sta andando, la prima cosa da fare è quella di segmentare la domanda. Ma l’esercizio della segmentazione necessita di una evoluzione interpretativa. Non basta più parlare di comparti, di attività tradizionali, di residenziale e non residenziale, di edilizia e genio civile, di nuovo e recupero, o ancora di pubblico e privato. Occorre un filtro di lettura con una nuova gradazione per vedere quello che sta succedendo e soprattutto verso dove evolve il settore edilizio. Il CRESME ha proposto una
  • 9. SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 10 RAPPORTO FORMEDIL 2011 nuova griglia di lettura da sovrapporre alle letture tradizionali, una griglia che fissa quattro ambiti di segmentazione da introdurre in una più complessa ma più chiara matrice interpretativa. Nella segmentazione proposta il CRESME individua quattro ambiti di mercato: il mercato del costruire tradizionale, il mercato low cost, il mercato dell’innovazione, il mercato estero. IL MERCATO DEL COSTRUIRE TRADIZIONALE. Che il settore delle costruzioni si trovi di fronte ad un cambiamento significativo lo si legge da molti segnali: economici, tecnologici, normativi, culturali. Ma cambiare è difficile. Lo è per la domanda, lo è ancor di più per l’offerta. Lo è ancor di più per domanda e offerta insieme. Si sa che la tradizione è dura a morire. Come scriveva Keynes, nella sua opera più importante, “la difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell’evadere dalle idee vecchie, le quali …si ramificano in tutti gli angoli della mente”: non sono le idee nuove che sono troppo complesse o difficili, è che è difficile cambiare quelle vecchie. Qualsiasi trasformazione o cambiamento anche eccezionale non è in grado di cancellare un “saper fare” costruito nel “tempo lungo” che diviene tradizione, e spesso abitudine. Allo stesso tempo qualsiasi rivoluzione anche la più radicale non è in grado di cambiare repentinamente tutto. Il mercato tradizionale è quello che porta a continuare a fare quello che si è sempre fatto. Interessa i comportamenti degli attori della filiera e interessa i comportamenti della domanda. Certo a ben vedere il “saper fare” della tradizione si è man mano, da un lato ‘banalizzato’ perdendo qualità, dall’altro modificato attraverso norme e “modi” che nel tempo sono andate ridefinendosi. Certo sono molte le analisi che ci dicono che il settore delle costruzioni è ‘conservatore’, che innova poco non solo nei prodotti, ma anche nei modelli di offerta, e soprattutto nelle nuove costruzioni. Se è vero che il mercato tradizionale non scompare nel prossimo ciclo edilizio, certo si riduce significativamente. Prendiamo ad esempio il mercato dell’edilizia residenziale. Sappiamo che nel prossimo ciclo edilizio si costruiranno sempre nuove case, ma molte meno di quante ne sono state costruite nei primi dieci anni 2000. Abbiamo costruito anche 350.000 abitazioni all’anno; ne costruiremo tra 150.000 e 200.000. Ma una parte sempre maggiore di queste case saranno costruite con modalità diverse da quelle di prima. Basti pensare ai nuovi regolamenti edilizi per il risparmio energetico. Oppure pensiamo al mercato delle opere del genio civile: quanto di questo mercato è rimasto di sola esecuzione? Il mercato della sola esecuzione è calato, mentre crescono partenariato pubblico e privato e l’integrazione tra costruzioni e servizi. In sostanza il mercato tradizionale è il mercato di chi non deve cambiare, ed è il mercato che si restringe di più, perché la crisi accelera i processi di innovazione e cambiamento dei comportamenti della domanda. IL MERCATO DEL LOW COST. La prima conseguenza della crisi riguarda la crescita della domanda di beni a basso costo. Le dinamiche economiche, le caratteristiche della crisi, i flussi di immigrazione da sud a nord e dai paesi in via di sviluppo a quelli avanzati, portano in primo piano componenti della domanda debole che vanno crescendo ed ai quali deve essere trovata risposta attraverso forme di offerta a costo contenuto. L’evoluzione dei modelli realizzativi e lo sviluppo di processi innovativi che guardano il low cost, rappresentano certamente uno scenario di crescita nel mercato dei prossimi anni. Gli elementi che descrivono questa crescita sono molteplici: le fasce di povertà censite dall’ISTAT (“famiglie povere”, “abbastanza povere”, “appena povere), gli immigrati che esprimono una domanda a costo contenuto, e ancora i giovani penalizzati dalla crisi. Nell’edilizia la risposta alla domanda di low cost può avvenire in vari modi: nella riduzione dei prezzi dovuti alla scarsa qualità e all’illegalità crescente, quindi nello sviluppo del
  • 10. LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI SINTESI RAPPORTO FORMEDIL 2011 11 mercato sommerso e di prodotto scadente (il peggior mercato tradizionale), che trova una parte di risposta nell’abusivismo; nell’autocostruzione, che può essere, come alcune esperienze di comunità dimostrano, una risposta interessante al costo di produzione della casa; nel ritorno di ruolo dell’edilizia sovvenzionata; una nuova forma di integrazione d’offerta tra soggetti pubblici e privati che ridisegna il modello di edilizia sociale (il mondo dei Fondi Immobiliari, della Cassa Depositi e Prestiti e delle Fondazioni bancarie); in una riprogettazione del processo e dei modelli costruttivi tradizionali che trasformino il cantiere in qualcosa di più simile ad un luogo di montaggio e industrializzato (leggero) di quanto non sia già oggi. L’evoluzione della casa low cost, o meglio di limited profit è uno dei temi del prossimo ciclo edilizio. IL MERCATO ESTERO. Una parte importante dell’innovazione sta nella geografia. Lo scenario economico prima della crisi, le risposte alla crisi e i caratteri della ripresa che vedono protagoniste diverse economie emergenti, hanno evidenziato una domanda mondiale di costruzioni eccezionale. La crescita economica e i processi di integrazione di queste aree fortemente dinamiche si traducono “infatti” in processi di urbanizzazione, industrializzazione, infrastrutturazione e riqualificazione che investono direttamente la domanda mondiale di costruzioni. Sono state una componente importante del primo decennio degli anni 2000, saranno una domanda importante del prossimo ciclo edilizio. Negli ultimi anni le imprese di costruzioni e le società di ingegneria italiane, di maggiore dimensione, ma ora anche di media dimensione, hanno compreso le opportunità del mercato estero. Si tratta però di un fenomeno che interessa ancora un numero limitato di attori. Negli anni ’60 e ‘70 le imprese italiane erano leader del mercato mondiale delle costruzioni. Negli anni ’90 erano veramente poche le imprese che operavano nel contesto mondiale. Negli anni 2000 la presenza italiana all’estero sta crescendo. E’ un segnale, non ancora completo, ma importante, di capacità di azione e comprensione di uno dei fattori innovativi del mercato, che richiede una riflessione sui modelli di offerta e di organizzazione d’impresa. La progettazione della presenza o meno sui mercati internazionali per le imprese italiane, medie e medio piccole strutturate e specializzate, è una delle decisioni strategiche da prendere in termini di diversificazione e opportunità. IL MERCATO DELL’INNOVAZIONE. L’elemento più dinamico del cambiamento del mercato delle costruzioni è quello dell’innovazione che sta modificando in forme varie il settore delle costruzioni. E’ un processo guidato dalle dinamiche dell’evoluzione tecnologica, dell’ingegneria e dall’information communication technology (che incide sull’organizzazione dell’impresa e del cantiere e sulle competenze delle figure amministrative di impresa e di cantiere) e dalla questione energetico-ambientale. Guardando avanti, si può sostenere che l’innovazione e l’eccellenza possano già oggi caratterizzare le azioni delle imprese più dinamiche in modo che le strategie di sviluppo siano adeguate ai mutati scenari di mercato. Si possono anche individuare i principali temi della riflessione: l’innovazione informatica che incide sui progetti, sul cantiere, sull’organizzazione di impresa; ma anche sui prodotti, sull’ingegnerizzazione e l’ottimizzazione del processo riducendo il costo dell’errore; la crescita di tecnologia e impiantistica nel cantiere; il partenariato pubblico e privato, e l’integrazione tra risorse pubbliche e risorse private; l’integrazione tra servizi e costruzioni, tra costruzione e gestione e lo sviluppo della disciplina del facility management; “l’energy technology“ e la crescita della questione ambientale e del risparmio energetico, driver di un eccezionale mercato di “ricostruzione”.
  • 11. SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 12 RAPPORTO FORMEDIL 2011 Dal nostro punto di vista, che sta alla base dell’azione delle scuole edili, non possiamo non notare come sia l’innovazione tecnologica e di processo a fare la differenza in termini di qualità, prestazioni, sostenibilità, tempi e costi e quindi competitività delle aziende. Basti pensare, a come il settore delle costruzioni, nei prodotti e negli strumenti, sarà influenzato nei prossimi anni dalle innovazioni delle biotecnologie, della robotica, delle nanotecnologie e dell’informatica e come già oggi l’energy technology abbia cambiato una parte del mercato delle costruzioni (basta guardare i nuovi regolamenti edilizi). Se i grandi gruppi o le grandi aggregazioni di imprese potranno costruire un vantaggio competitivo sulla nuova conoscenza, come l’esperienza insegna, il processo di innovazione tecnologica, in particolare nell’epoca attuale, può e deve essere perseguito anche da imprese medie e piccole. Il problema di fondo sarà quello di conoscere e poi ridefinire il processo organizzativo, il modello di offerta e il prodotto offerto e quindi curare la qualità professionale delle risorse umane del settore. 2. Le Scuole Edili, la formazione del lavoro e dell’offerta e lo sviluppo della banca dati formazione costruzioni E’ in questo contesto di crisi e riconfigurazione che si trovano a operare anche le Scuole edili, con un compito non facile, quello di accompagnare l’offerta e la forza lavoro sul piano della formazione. Un piano della formazione che oggi poggia su due grandi assi, quello della formazione prevista dagli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e quello della formazione professionale, che potremmo definire “di base”, in particolare di sostegno all’ingresso al mondo del lavoro (16 ore), e di successivo sviluppo professionale (PSP) resa cogente dalle normative contrattuali. Si evidenzia, tuttavia, una domanda crescente che viene dal territorio e che si presenta di natura complementare: una domanda di corsi specialistici rivolti a lavoratore, tecnico, manager, imprenditore verso il processo di riconfigurazione del mercato e verso i segmenti innovativi dell’evoluzione tecnologica e organizzativa del settore. Il sistema delle Scuole Edili, descritto con ampiezza nel Rapporto FORMEDIL 2011, è oggi un sistema con una capacità operativa eccezionale: le 99 scuole che hanno alimentato la base informativa di questo rapporto, hanno tenuto nel 2010 di 10.335 corsi, per 386.307 ore di corso e soprattutto hanno formato 116.734 allievi. Di questi 8.955 corsi, corrispondenti a 302.452 ore formative sono stati dedicati a 94.230 allievi operai; mentre 1.196 corsi per 79.031 ore di formazione sono state dedicate a 19.977 tecnici. Inoltre 184 corsi per 4.824 ore sono state dedicate alla formazione 2.577 allievi di RLS e RLST. Secondo le rilevazioni dell’Istat nel 2010 le unità di lavoro impiegate in edilizia sono state 1.930.000 milioni, di cui 1.200.000 milioni dipendenti. Va ricordato che gli allievi stranieri formati dalla Scuole Edili sono stati 26.668, in rappresentanza di 146 nazionalità. Lo sforzo formativo effettuato dalle Scuole Edili nel 2010 incide per il 6,5% dell’intera forza lavoro e per il 9,7% della forza lavoro dipendente. Si tratta di un valore che appare eccezionale e che evidenzia il ruolo che le Scuole Edili sono chiamate a giocare in questo quadro complesso. La crisi infatti si fa sentire, e se i corsi di formazione si sono mantenuti sostanzialmente sui livelli del 2009 (10.335, contro 10.633, flessione contenuta del -2,8%) mantenendo un andamento in crescita rispetto all’attività 2008 (6.546 corsi, il 37% in meno rispetto al 2010), non lo stesso accade per
  • 12. LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI SINTESI RAPPORTO FORMEDIL 2011 13 le ore e soprattutto per gli allievi: le ore formative, scendono del 6.3% nel 2010 rispetto al 2009 e si stabilizzano poco sopra le ore del 2008; gli allievi formati scendono del -7,4% rispetto al 2009, ma restano del 15% superiori a quelli formati nel 2008. La crisi incide anche sul sistema della formazione edile pur mantenendo il cambiamento nell’ambito delle priorità formative. In primo luogo si evidenzia la riduzione della durata media del corso che dalle 59 ore del 2008 scende alle 38,9 del 2009 e alle 37,4 del 2010. Così come la presenza media in aula scende dalle 15,5 del 2008, alle 11,9 del 2009 alle 11,3 del 2010. L’analisi della dinamica del numero di allievi formati per tipologia di allievo, consente, in un quadro complessivo di riduzione, alcune considerazioni più generali. Nel 2010 si è stabilizzato l’effetto delle 16 ore sul settore delle formazione, pur in presenza della crisi che ha ridotto le risorse economiche destinate a tale attività (i finanziamenti alle Scuole Edili sono diminuiti del 6% nel 2009 e del 3,2% nel 2010). Nel quadro della dinamica 2010 si deve segnalare, rispetto al 2009, la maggiore flessione degli allievi occupati: -8,2% sull’intero territorio nazionale. La flessione, pur se generalizzata, è caratterizzata da comportamenti diversificati tra le aree geografiche (la situazione appare assai grave nel Sud, -30,3%) e ancor di più, tra le diverse regioni. Il trend dei disoccupati che si rivolgono alle Scuole Edili per veder aumentare le proprie possibilità di impiego, grazie all’acquisizione del sapere professionale, è in crescita, e interessa più il Nord Ovest del Sud, ma rimane su valori decisamente contenuti (3,8% degli allievi frequenta i corsi per disoccupati nel Nord Ovest, contro il 7,8% del Sud). La spinta alla crescita dell’offerta formativa professionale, di fronte alla maturità dell’offerta legata alla sicurezza, si articola nel 2010 in un trend che vede i corsi delle 16 ore ridursi leggermente rispetto al 2009, pur mantenendosi su livelli importanti, mentre vi sono segnali di crescita per corsi professionali specialistici in linea con il processo di riconfigurazione del mercato, come una domanda che spinge dal basso e che il sistema delle Scuole Edili sta cominciando a cogliere. In sostanza quello che questo rapporto mette in evidenza è proprio la necessità di una nuova fase di progettazione formativa che veda le Scuole Edili da un lato rafforzare la posizione sui ‘core business’ degli adempimenti normativi e contrattuali collegati all’ingresso nel settore edile, all’abilitazione nell’uso di macchine di cantiere e alla sicurezza (sempre più in collaborazione con i CPT) e dall’altro avviare processi di formazione e qualificazione sui segmenti innovativi del mercato, ridisegnando il rapporto con la potenziale utenza, con la domanda. In questo contesto il Rapporto FORMEDIL 2011 che presenta, in anteprima, i dati desunti dalla Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC) del FORMEDIL costituisce un primo rilevante sviluppo della capacità interna di analisi della domanda da parte del sistema della formazione edilizia. La BDFC si presenta come uno strumento potenziale in grado di ridisegnare il sistema di conoscenza del settore. La Banca dati, presentata e illustrata nella terza parte del Rapporto FORMEDIL 2011, consente una più dettagliata e temporalmente sistematica produzione di informazioni e quindi la possibilità di analizzare la dinamica della formazione delle Scuole Edili e i suoi percorsi innovativi. Non è un caso, ad esempio, che tra i risultati dell’analisi dei dati campione presentati in questo rapporto (relativi ad un campione di 33 scuole edili) emergano settori innovativi
  • 13. SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 14 RAPPORTO FORMEDIL 2011 nell’ambito della formazione come quelli delle “macchine da cantiere” e del risparmio e della certificazione energetica. Tutte e 33 le scuole analizzate, hanno tenuto corsi per l’impiego delle varie tipologie di macchine in cantiere: gru, perforatrici di piccolo e grande diametro, macchine di cantiere, macchine movimento terra, apparecchiature di sollevamento. I corsi realizzati dalle 33 Scuole sono stati 318, quasi dieci corsi per scuola. Considerando che i corsi professionali sono stati, tra operai e tecnici, 1.664, ben 318 sono stati dedicati alle macchine: il 19,1%. Questi dati non sono casuali, intercettano uno dei fenomeni più interessanti e ‘semplici’ che stanno già modificando il cantiere edile: la diffusione di attrezzature e mezzi meccanici che accelerano e favoriscono numerose attività di cantiere. E’ la dimostrazione che i cambiamenti avvengono spesso “in silenzio”. La nuova organizzazione di cantiere ha visto l’introduzione massiccia di macchinari e attrezzature, che con l’evoluzione tecnologica sono diventati sempre più ridotti nelle dimensioni e che portano ad una necessaria evoluzione delle conoscenza tecnica delle maestranze tradizionali. Una evoluzione che stenta a stare di pari passo con l’innovazione. Gli operatori di cantiere si trovano sempre più spesso nella condizione di utilizzare, anche se in misura non prevalente, macchine e attrezzature, come carrelli elevatori, autoponteggi, miniterne, bobcat, ecc., anche per l’esecuzione di lavori edili tradizionali in varie tipologie di cantieri (dalle infrastrutture, all’edilizia di recupero). E’ altresì diffuso l’utilizzo di macchine perforatrici e sondatrici per lavorazioni speciali, che, anche alla luce di quanto disposto dal CCNL di settore, necessitano di patentino formativo abilitante. L’uso di attrezzature e mezzi meccanici è quindi l’esempio di un settore in forte evoluzione che sta già cambiando i modi di operare nella produzione edilizia e ad esso il sistema FORMEDIL sta dedicando una nuova attenzione formativa (progetto strutturale MICS attrezzature, protocollo con associazioni specialistiche). E’ invece ancora in fase embrionale, ma crescente, l’attività dedicata al risparmio energetico. Nel 2010 sulle 33 Scuole Edili del campione, 12 scuole hanno operato nel settore del risparmio energetico realizzando nel 29 corsi, con 507 allievi, 3.860 ore di corso. La maggior parte dei corsi, 18 su 29, ha riguardato il tema della certificazione energetica. Uno scenario in movimento, in forte evoluzione, quello che si presenta alle Scuole Edili per i prossimi anni: affiancare ai nodi della sicurezza e della formazione professionale tradizionale, il nuovo mercato dell’innovazione tecnologica che guiderà ampi segmenti del mercato delle costruzioni così come è in evoluzione la tipologia dell’utenza della formazione: basti ricordare che la forza lavoro in edilizia in Italia sta cambiando, si va ad esempio sempre più caratterizzando per la presenza di lavoratori stranieri (in molte province del centro-nord superano ormai quelli italiani, il 23% degli allievi operai formati dalle Scuole Edili nel 2010 è straniero). Un mercato che grazie all’evoluzione di BDFC potrà essere costantemente monitorato dal sistema FORMEDIL, aprendo per le Scuole Edili anche una nuova fase di relazione con la domanda. Sicurezza, qualità esecutiva e innovazione sono in fondo le tre parole chiave che orienteranno l’azione delle Scuole Edili. Con una convinzione di fondo: dalla professionalità della forza lavoro dipende buon parte della qualità del prodotto edilizio e della sicurezza del cantiere, e soprattutto della capacità competitiva dell’impresa. La formazione è il nodo centrale di questa professionalità che accompagna un settore, oltre la crisi, verso l’innovazione di mercato e il rispetto delle regole.
  • 14. RAPPORTO FORMEDIL 2011 15 PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010
  • 15. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 16 RAPPORTO FORMEDIL 2011 1. Gli enti scuola 1.1. L’articolazione territoriale L’indagine sull’attività formativa promossa dal FORMEDIL ha visto L’adesione di 99 Scuole Edili che si riconoscono nel sistema bilaterale. L’articolazione territoriale è sintetizzata nel grafico sottostante. Il numero maggiore è localizzato al Sud (28,3%), seguito dal Centro (26,3%) dal Nord Ovest con il 23,2% e dal Nord Est (22,2%). LE SCUOLE EDILI NEL 2010 - COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 1.2. Le strutture operative Nel 2010 il sistema formativo delle scuole edili registra la presenza di 649 dipendenti (631 nel 2009, 625 nel 2008), di cui 50 dirigenti (52 nel 2009), 40 quadri (39), 370 impiegati amministrativi (360) e 189 dipendenti inquadrati contrattualmente come tecnici (180 nel 2009). Risulta pertanto prevalente la componente amministrativo – gestionale, compresi i dirigenti e quadri che rappresentano il 70,9% dei dipendenti. I tecnici sono il 29,1%. I DIPENDENTI DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 - COMPOSIZIONE % Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Nord Ovest 23,2% Nord Est 22,2% Centro 26,3% Sud 28,3% Dirigenti 7,7% Quadri 6,2% Amministrativi 57,0% Tecnici 29,1%
  • 16. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 17 Le scuole si avvalgono tanto per l’attività didattica quanto per servizi amministrativi e gestionali aggiuntivi di numerosi collaboratori che nel 2010 ammontano a 1.645, di cui 311 amministrativi e 1.334 tecnici, Nel 2009 i collaboratori erano stati 2.092, di cui 60 amministrativi e 1.732 tecnici. Mentre nel 2008 il sistema contava su 2.396 collaboratori, di cui 2.180 tecnici. Emerge così, nella sostanza, una tenuta del personale dipendente ( con un leggero incremento) e una riduzione di poco meno del 25% delle collaborazioni tra 2010 e 2009, e del 31,4% tra 2010 e 2008. L’analisi territoriale mostra però dinamiche diversificate. I COLLABORATORI DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 - COMPOSIZIONE % Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL IL PERSONALE DELLE SCUOLE NEL 2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE Enti Dipendenti Collaboratori Direzione Amministrativi Tecnici TOTALE Amministrativi Tecnici TOTALE Dirigenti Quadri Piemonte 8 3 2 24 12 41 134 84 218 Valle d'Aosta 1 0 0 2 1 3 0 0 0 Lombardia 10 5 4 77 60 146 6 161 167 Liguria 4 1 5 14 33 53 21 325 346 Nord Ovest 23 9 11 117 106 243 161 570 731 Trentino A.A. 2 0 2 10 0 12 34 10 44 Veneto 7 4 2 30 16 52 8 62 70 Friuli V.G. 4 2 2 14 2 20 3 45 48 Emilia Romagna 9 4 3 32 7 46 14 70 84 Nord Est 22 10 9 86 25 130 59 187 246 Toscana 10 3 6 25 12 46 15 106 121 Umbria 2 0 0 4 4 8 10 48 58 Marche 4 1 0 6 4 11 1 19 20 Lazio 5 4 4 19 7 34 14 142 156 Abruzzo 4 2 2 7 6 17 6 48 54 Molise 1 1 0 4 0 5 0 0 0 Centro 26 11 12 65 33 121 46 363 409 Campania 5 5 1 22 6 34 5 18 23 Puglia 5 2 3 17 9 31 18 20 38 Basilicata 2 1 1 3 1 6 3 13 16 Calabria 4 3 1 20 2 26 2 17 19 Sicilia 9 7 2 33 6 48 14 99 113 Sardegna 3 2 0 7 1 10 3 47 50 Sud 28 20 8 102 25 155 45 214 259 TOTALE 99 50 40 370 189 649 311 1.334 1.645 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Amministrativi 18,9% Tecnici 81,1%
  • 17. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 18 RAPPORTO FORMEDIL 2011 La distribuzione del personale mostra una maggiore presenza nel Nord Ovest che, con 243 dipendenti su 649 e 731 collaboratori (erano 732 nel 2009) su 1.645, rappresenta rispettivamente il 37,4% e il 44,4% del totale nazionale. Mentre, come abbiamo visto, si localizza nel Nord Ovest il 23,2% delle scuole edili. Nel Nord Est nel 2010 i dipendenti sono 130 e i collaboratori 246 (erano 550 nel 2009); nelle scuole del Centro operano 121 dipendenti e 409 collaboratori esterni (erano 408 nel 2009) (77%), mentre al Sud i dipendenti sono 155 con 259 collaboratori (erano 342 nel 2009). Si nota dai dati la generale stabilità del personale dipendente e la significativa flessione dei collaboratori che ha interessato nel 2010 le scuole edili del Nord Est (-55,3%) e del sud (-24,3%). IL PERSONALE DELLE SCUOLE NEL 2010 DIPENDENTI E COLLABORATORI PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 1.3. Le fonti di finanziamento delle scuole edili L’attività delle scuole è garantita da una pluralità di fonti finanziarie, delle quali la principale è rappresentata dai contributi provenienti dalle Casse edili e quindi dal sistema delle imprese aderenti alla rete degli organismi bilaterali. Ma le Scuole Edili vedono finanziate le proprie attività anche da finanziamenti pubblici, da corsi a pagamento e varie forme di liberalità. Nel 2010 l’ammontare complessivo dei finanziamenti è stato di 84,8 milioni di euro, e di questi 53,7 milioni di euro (il 55,2%) sono derivati dai finanziamenti della Casse Edili. La seconda fonte di finanziamento delle scuole è rappresentata dai finanziamenti pubblici, che nel 2010 è ammontata a 24,8 milioni di euro e rappresentano il 25,5% dei finanziamenti totali. Completano il quadro di bilancio i ca. 6 milioni di euro provenienti da altre fonti di finanziamento, vale a dire l’insieme di corsi a pagamento, donazioni e altre liberalità. L’analisi territoriale evidenzia come l’ammontare delle risorse sia distribuito per il 32,4% nel Nord Ovest, per il 21% nel Nord Est, il 23,7% nel Centro e per il 22,6% nelle isole. L’analisi territoriale evidenza inoltre come , pur nella prevalenza del ruolo del finanziamento delle casse edili in tutte le realtà territoriali, l’articolazione delle risorse sia abbastanza differenziata. Nelle isole il finanziamento delle Casse Edili raggiunge il 68,4% dei finanziamenti totali, mentre nel Nord 243 130 121 155 731 246 409 259 0 100 200 300 400 500 600 700 800 Nord ovest Nord est Centro Sud Dipendenti Collaboratori
  • 18. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 19 Ovest questa voce si attesta sul 45%. Nel Nord Ovest svolgono un ruolo importante i finanziamenti pubblici (20% delle risorse contro poco meno dell’11% di Nord Est e delle Isole e il 6,5% del Centro). LE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE Finanziamento Nord Ovest Nord Est Centro Isole Totale Importi ricevuti dalla casse edili 15.435 9.267 14.360 14.673 53.735 Pubblici 10.268 6.216 4.356 3.977 24.817 Altre tipologie di finanziamento 1.756 2.324 1.374 528 5.982 TOTALE 27.459 17.807 20.090 19.178 84.834 Valori % 32,4 21,0 23,7 22,6 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE – VALORI % Finanziamento Nord Ovest Nord Est Centro Isole Valori % Importi ricevuti dalla casse edili 45,0 46,3 66,8 68,4 55,2 Pubblici 20,0 10,9 6,5 10,7 25,5 Altre tipologie 5,1 11,6 6,4 2,5 6,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL L’analisi delle dinamiche degli ultimi tre anni mette in evidenza come le risorse disponibili per il finanziamento delle Scuole Edili sia andato riducendosi: gli importi ricevuti dalla Casse Edili sono passati dai 57.9 milioni di euro del 2008, ai 54,6 del 2009 e ai 53,7 del 2010, con una flessione del 7,6% sul 2008; i finanziamenti pubblici sono scesi dai 29,5 milioni di euro del 2008, ai 26,6 del 2009, ai 24,8 del 2010, con una flessione del 16,1%. Le forme di autofinanziamento sono cresciute nel 2009 rispetto al 2008, passando da 5,3 milioni di euro a 6,1 (+11,5%), ma si sono stabilizzate a poco meno di 6 milioni di euro nel 2010. In sostanza la crisi delle costruzioni e la crisi del settore pubblico producono evidenti riduzioni al sistema di finanziamento delle Scuole Edili. IL FINANZIAMENTO TOTALE DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 57.931 54.581 53.735 29.589 26.634 24.817 5.322 6.103 5.982 0 10.000 20.000 30.000 40.000 50.000 60.000 70.000 80.000 90.000 100.000 2008 2009 2010 migliaiadieuro Altre tipologie di finanziamento* Finanziamenti pubblici Importi ricevuti dalla Cassa Edile
  • 19. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 20 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO TOTALE DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI - VALORI PERCENTUALI 2010 2009 2008 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 56,2% 52,0% 71,5% 76,5% 63,6% 37,4% 34,9% 21,7% 20,7% 29,4% 6,4% 13,0% 6,8% 2,8% 7,1% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Finanziamenti pubblici Importi ricevuti dalla Cassa Edile 52,6% 56,9% 80,7% 65,2% 62,5% 41,0% 30,5% 13,9% 30,1% 30,5% 6,4% 12,6% 5,4% 4,7% 7,0% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Finanziamenti pubblici Importi ricevuti dalla Cassa Edile 58,3% 56,3% 66,7% 67,5% 62,4% 36,5% 29,0% 30,5% 29,5% 31,9% 5,3% 14,7% 2,8% 3,0% 5,7% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Finanziamenti pubblici Importi ricevuti dalla Cassa Edile
  • 20. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 21 IMPORTI RICEVUTI DALLA CASSA EDILE - MIGLIAIA DI EURO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL FINANZIAMENTI PUBBLICI - MIGLIAIA DI EURO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALTRE TIPOLOGIE DI FINANZIAMENTO* - MIGLIAIA DI EURO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 17.194 15.646 15.435 9.172 9.763 9.267 15.868 14.788 14.360 15.698 14.384 14.673 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 2008 2009 2010 Nord Ovest Nord Est Centro Sud 10.757 12.207 10.268 4.724 5.236 6.216 7.245 2.543 4.356 6.864 6.648 3.977 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 2008 2009 2010 Nord Ovest Nord Est Centro Sud 1.554 1.909 1.756 2.390 2.169 2.324 672 990 1.374 706 1.035 528 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 2008 2009 2010 Nord Ovest Nord Est Centro Sud
  • 21. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 22 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VALORI ASSOLUTI Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 17.193.579 9.171.912 15.867.550 15.697.909 57.930.950 Finanziamenti pubblici 10.756.715 4.723.952 7.244.579 6.864.193 29.589.439 Altre tipologie di finanziamento* 1.554.051 2.389.854 672.174 706.087 5.322.166 TOTALE 29.504.345 16.285.718 23.784.303 23.268.189 92.842.555 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 15.646.228 9.762.739 14.788.018 14.384.013 54.580.998 Finanziamenti pubblici 12.207.289 5.235.688 2.543.269 6.647.626 26.633.872 Altre tipologie di finanziamento* 1.908.797 2.169.085 990.424 1.035.060 6.103.366 TOTALE 29.762.314 17.167.512 18.321.711 22.066.699 87.318.236 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 15.435.339 9.266.616 14.360.245 14.672.521 53.734.721 Finanziamenti pubblici 10.268.032 6.216.075 4.356.251 3.976.826 24.817.184 Altre tipologie di finanziamento* 1.755.905 2.323.522 1.374.497 528.058 5.981.982 TOTALE 27.459.276 17.806.213 20.090.993 19.177.405 84.533.887 SCUOLE EDILI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 16.133.666 5.051.055 9.865.970 13.581.037 44.631.728 Finanziamenti pubblici 10.310.647 3.750.709 5.461.425 6.080.926 25.603.707 Altre tipologie di finanziamento* 1.546.351 1.561.612 464.981 594.728 4.167.672 TOTALE 27.990.664 10.363.376 15.792.376 20.256.691 74.403.107 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 14.607.724 3.694.766 11.208.464 12.900.147 42.411.101 Finanziamenti pubblici 11.766.036 2.964.231 1.943.761 5.837.976 22.512.004 Altre tipologie di finanziamento* 1.908.797 616.559 779.882 431.782 3.737.020 TOTALE 28.282.557 7.275.556 13.932.107 19.169.905 68.660.125 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 14.396.783 4.131.999 9.367.261 12.554.110 40.450.153 Finanziamenti pubblici 9.825.475 3.947.532 3.944.917 2.813.934 20.531.858 Altre tipologie di finanziamento* 1.755.905 796.261 874.882 393.090 3.820.138 TOTALE 25.978.163 8.875.792 14.187.060 15.761.134 64.802.149 ENTI MISTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 1.059.913 4.120.857 6.001.580 2.116.872 13.299.222 Finanziamenti pubblici 446.068 973.243 1.783.154 783.267 3.985.732 Altre tipologie di finanziamento* 7.700 828.242 207.193 111.359 1.154.494 TOTALE 1.513.681 5.922.342 7.991.927 3.011.498 18.439.448 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 1.038.504 6.067.973 3.579.554 1.483.866 12.169.897 Finanziamenti pubblici 441.253 2.271.457 599.508 809.650 4.121.868 Altre tipologie di finanziamento* 0 1.552.526 210.542 603.278 2.366.346 TOTALE 1.479.757 9.891.956 4.389.604 2.896.794 18.658.111 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 1.038.556 5.134.617 4.992.984 2.118.411 13.284.568 Finanziamenti pubblici 442.557 2.268.543 411.334 1.162.892 4.285.326 Altre tipologie di finanziamento* 0 1.527.261 499.615 134.968 2.161.844 TOTALE 1.481.113 8.930.421 5.903.933 3.416.271 19.731.738 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  • 22. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 23 IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 58,3 56,3 66,7 67,5 62,4 Finanziamenti pubblici 36,5 29,0 30,5 29,5 31,9 Altre tipologie di finanziamento* 5,3 14,7 2,8 3,0 5,7 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 52,6 56,9 80,7 65,2 62,5 Finanziamenti pubblici 41,0 30,5 13,9 30,1 30,5 Altre tipologie di finanziamento* 6,4 12,6 5,4 4,7 7,0 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 56,2 52,0 71,5 76,5 63,6 Finanziamenti pubblici 37,4 34,9 21,7 20,7 29,4 Altre tipologie di finanziamento* 6,4 13,0 6,8 2,8 7,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 SCUOLE EDILI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 57,6 48,7 62,5 67,0 60,0 Finanziamenti pubblici 36,8 36,2 34,6 30,0 34,4 Altre tipologie di finanziamento* 5,5 15,1 2,9 2,9 5,6 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 51,6 50,8 80,5 67,3 61,8 Finanziamenti pubblici 41,6 40,7 14,0 30,5 32,8 Altre tipologie di finanziamento* 6,7 8,5 5,6 2,3 5,4 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 55,4 46,6 66,0 79,7 62,4 Finanziamenti pubblici 37,8 44,5 27,8 17,9 31,7 Altre tipologie di finanziamento* 6,8 9,0 6,2 2,5 5,9 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 ENTI MISTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 70,0 69,6 75,1 70,3 72,1 Finanziamenti pubblici 29,5 16,4 22,3 26,0 21,6 Altre tipologie di finanziamento* 0,5 14,0 2,6 3,7 6,3 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 70,2 61,3 81,5 51,2 65,2 Finanziamenti pubblici 29,8 23,0 13,7 27,9 22,1 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 15,7 4,8 20,8 12,7 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 70,1 57,5 84,6 62,0 67,3 Finanziamenti pubblici 29,9 25,4 7,0 34,0 21,7 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 17,1 8,5 4,0 11,0 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  • 23. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 24 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % PER TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 29,7 15,8 27,4 27,1 100,0 Finanziamenti pubblici 36,4 16,0 24,5 23,2 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 29,2 44,9 12,6 13,3 100,0 TOTALE 31,8 17,5 25,6 25,1 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 28,7 17,9 27,1 26,4 100,0 Finanziamenti pubblici 45,8 19,7 9,5 25,0 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 31,3 35,5 16,2 17,0 100,0 TOTALE 34,1 19,7 21,0 25,3 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 28,7 17,2 26,7 27,3 100,0 Finanziamenti pubblici 41,4 25,0 17,6 16,0 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 29,4 38,8 23,0 8,8 100,0 TOTALE 32,5 21,1 23,8 22,7 100,0 SCUOLE EDILI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 36,1 11,3 22,1 30,4 100,0 Finanziamenti pubblici 40,3 14,6 21,3 23,8 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 37,1 37,5 11,2 14,3 100,0 TOTALE 37,6 13,9 21,2 27,2 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 34,4 8,7 26,4 30,4 100,0 Finanziamenti pubblici 52,3 13,2 8,6 25,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 51,1 16,5 20,9 11,6 100,0 TOTALE 41,2 10,6 20,3 27,9 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 35,6 10,2 23,2 31,0 100,0 Finanziamenti pubblici 47,9 19,2 19,2 13,7 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 46,0 20,8 22,9 10,3 100,0 TOTALE 40,1 13,7 21,9 24,3 100,0 ENTI MISTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 8,0 31,0 45,1 15,9 100,0 Finanziamenti pubblici 11,2 24,4 44,7 19,7 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,7 71,7 17,9 9,6 100,0 TOTALE 8,2 32,1 43,3 16,3 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 8,5 49,9 29,4 12,2 100,0 Finanziamenti pubblici 10,7 55,1 14,5 19,6 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 65,6 8,9 25,5 100,0 TOTALE 7,9 53,0 23,5 15,5 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 7,8 38,7 37,6 15,9 100,0 Finanziamenti pubblici 10,3 52,9 9,6 27,1 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 70,6 23,1 6,2 100,0 TOTALE 7,5 45,3 29,9 17,3 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  • 24. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 25 IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % SU ANNO PRECEDENTE Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2009/2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -9,0 6,4 -6,8 -8,4 -5,8 Finanziamenti pubblici 13,5 10,8 -64,9 -3,2 -10,0 Altre tipologie di finanziamento* 22,8 -9,2 47,3 46,6 14,7 TOTALE 0,9 5,4 -23,0 -5,2 -6,0 Anno 2010/2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -1,3 -5,1 -2,9 2,0 -1,6 Finanziamenti pubblici -15,9 18,7 71,3 -40,2 -6,8 Altre tipologie di finanziamento* -8,0 7,1 38,8 -49,0 -2,0 TOTALE -7,7 3,7 9,7 -13,1 -3,2 SCUOLE EDILI Anno 2009/2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -9,5 -26,9 13,6 -5,0 -5,0 Finanziamenti pubblici 14,1 -21,0 -64,4 -4,0 -12,1 Altre tipologie di finanziamento* 23,4 -60,5 67,7 -27,4 -10,3 TOTALE 1,0 -29,8 -11,8 -5,4 -7,7 Anno 2010/2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -1,4 11,8 -16,4 -2,7 -4,6 Finanziamenti pubblici -16,5 33,2 103,0 -51,8 -8,8 Altre tipologie di finanziamento* -8,0 29,1 12,2 -9,0 2,2 TOTALE -8,1 22,0 1,8 -17,8 -5,6 ENTI MISTI Anno 2009/2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -2,0 47,3 -40,4 -29,9 -8,5 Finanziamenti pubblici -1,1 133,4 -66,4 3,4 3,4 Altre tipologie di finanziamento* -100,0 87,4 1,6 441,7 105,0 TOTALE -2,2 67,0 -45,1 -3,8 1,2 Anno 2010/2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 0,0 -15,4 39,5 42,8 9,2 Finanziamenti pubblici 0,3 -0,1 -31,4 43,6 4,0 Altre tipologie di finanziamento* - -1,6 137,3 -77,6 -8,6 TOTALE 0,1 -9,7 34,5 17,9 5,8 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  • 25. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 26 RAPPORTO FORMEDIL 2011 1.4. Il finanziamento dei corsi La crisi incide anche sul finanziamento dei corsi: nel 2010 sono stati spesi 43.5 milioni di euro , contro i 46,5 del 2009 e i 48 milioni di euro nel 2008: la flessione del 2010 è del 9,3% rispetto al 2008 e del 6,5% rispetto al 2009. La flessione è concentrata nelle Scuole Edili “pure”, mentre la dinamica è più complessa per gli Enti Misti: nelle prime la flessione tra 2008 e 2010 è stata del 13,4%; nei secondi si registra una crescita del 12,5% del 2010 rispetto al 2008 e una flessione del 11,3% rispetto al 2009. L’analisi territoriale mette però in evidenza una situazione molto differenziata: nel 2010 la flessione delle risorse destinate ai corsi di formazione è stata del 28,1% per le Scuole edili del Sud. E del -9,8% per quelle del Nord Ovest. Di contro sia nel Nord Est (+14%),che nel Centro (+7.4%) , le risorse destinate ai corsi sono cresciute, ma a differenza del Centro , che nel 2009 registrava una flessione del 27% delle risorse destinate ai corsi, il Nord Est aveva visto crescere le risorse del 4,9% anche nel 2009. IL FINANZIAMENTO TOTALE DEI CORSI DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 29.589 26.634 24.817 13.091 13.725 12.749 5.322 6.103 5.982 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 40.000 45.000 50.000 2008 2009 2010 Migliaiadieuro Altre tipologie di finanziamento* Autofinanziamento Finanziamenti pubblici
  • 26. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 27 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI - VALORI PERCENTUALI 2010 2009 2008 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 54,3% 57,9% 61,1% 58,5% 57,0% 36,4% 20,4% 19,6% 33,7% 29,3% 9,3% 21,7% 19,3% 7,8% 13,7% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Autofinanziamento Finanziamenti pubblici 58,2% 55,6% 38,3% 70,3% 57,3% 32,7% 21,3% 46,7% 18,7% 29,5% 9,1% 23,0% 14,9% 11,0% 13,1% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Autofinanziamento Finanziamenti pubblici 51,7% 52,7% 79,7% 75,1% 61,6% 40,8% 20,7% 12,9% 17,1% 27,3% 7,5% 26,6% 7,4% 7,7% 11,1% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Autofinanziamento Finanziamenti pubblici
  • 27. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 28 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VALORI ASSOLUTI Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 10.756.715 4.723.952 7.244.579 6.864.193 29.589.439 Autofinanziamento 8.498.948 1.857.037 1.171.068 1.564.159 13.091.212 Altre tipologie di finanziamento* 1.554.051 2.389.854 672.174 706.087 5.322.166 TOTALE 20.809.714 8.970.843 9.087.821 9.134.439 48.002.817 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 12.207.289 5.235.688 2.543.269 6.647.626 26.633.872 Autofinanziamento 6.847.357 2.008.482 3.101.674 1.767.347 13.724.860 Altre tipologie di finanziamento* 1.908.797 2.169.085 990.424 1.035.060 6.103.366 TOTALE 20.963.443 9.413.255 6.635.367 9.450.033 46.462.098 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 10.268.032 6.216.075 4.356.251 3.976.826 24.817.184 Autofinanziamento 6.875.911 2.187.488 1.397.762 2.288.103 12.749.264 Altre tipologie di finanziamento* 1.755.905 2.323.522 1.374.497 528.058 5.981.982 TOTALE 18.899.848 10.727.085 7.128.510 6.792.987 43.548.430 SCUOLE EDILI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 10.310.647 3.750.709 5.461.425 6.080.926 25.603.707 Autofinanziamento 7.553.757 994.718 576.131 1.446.709 10.571.315 Altre tipologie di finanziamento* 1.546.351 1.561.612 464.981 594.728 4.167.672 TOTALE 19.410.755 6.307.039 6.502.537 8.122.363 40.342.694 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 11.766.036 2.964.231 1.943.761 5.837.976 22.512.004 Autofinanziamento 6.564.194 518.301 1.750.178 1.669.615 10.502.288 Altre tipologie di finanziamento* 1.908.797 616.559 779.882 431.782 3.737.020 TOTALE 20.239.027 4.099.091 4.473.821 7.939.373 36.751.312 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 9.825.475 3.947.532 3.944.917 2.813.934 20.531.858 Autofinanziamento 6.627.748 530.488 1.162.974 2.258.103 10.579.313 Altre tipologie di finanziamento* 1.755.905 796.261 874.882 393.090 3.820.138 TOTALE 18.209.128 5.274.281 5.982.773 5.465.127 34.931.309 ENTI MISTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 446.068 973.243 1.783.154 783.267 3.985.732 Autofinanziamento 945.191 862.319 594.937 117.450 2.519.897 Altre tipologie di finanziamento* 7.700 828.242 207.193 111.359 1.154.494 TOTALE 1.398.959 2.663.804 2.585.284 1.012.076 7.660.123 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 441.253 2.271.457 599.508 809.650 4.121.868 Autofinanziamento 283.163 1.490.181 1.351.496 97.732 3.222.572 Altre tipologie di finanziamento* 0 1.552.526 210.542 603.278 2.366.346 TOTALE 724.416 5.314.164 2.161.546 1.510.660 9.710.786 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 442.557 2.268.543 411.334 1.162.892 4.285.326 Autofinanziamento 248.163 1.657.000 234.788 30.000 2.169.951 Altre tipologie di finanziamento* 0 1.527.261 499.615 134.968 2.161.844 TOTALE 690.720 5.452.804 1.145.737 1.327.860 8.617.121 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  • 28. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 29 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 51,7 52,7 79,7 75,1 61,6 Autofinanziamento 40,8 20,7 12,9 17,1 27,3 Altre tipologie di finanziamento* 7,5 26,6 7,4 7,7 11,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 58,2 55,6 38,3 70,3 57,3 Autofinanziamento 32,7 21,3 46,7 18,7 29,5 Altre tipologie di finanziamento* 9,1 23,0 14,9 11,0 13,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 54,3 57,9 61,1 58,5 57,0 Autofinanziamento 36,4 20,4 19,6 33,7 29,3 Altre tipologie di finanziamento* 9,3 21,7 19,3 7,8 13,7 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 SCUOLE EDILI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 53,1 59,5 84,0 74,9 63,5 Autofinanziamento 38,9 15,8 8,9 17,8 26,2 Altre tipologie di finanziamento* 8,0 24,8 7,2 7,3 10,3 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 58,1 72,3 43,4 73,5 61,3 Autofinanziamento 32,4 12,6 39,1 21,0 28,6 Altre tipologie di finanziamento* 9,4 15,0 17,4 5,4 10,2 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 54,0 74,8 65,9 51,5 58,8 Autofinanziamento 36,4 10,1 19,4 41,3 30,3 Altre tipologie di finanziamento* 9,6 15,1 14,6 7,2 10,9 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 ENTI MISTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 31,9 36,5 69,0 77,4 52,0 Autofinanziamento 67,6 32,4 23,0 11,6 32,9 Altre tipologie di finanziamento* 0,6 31,1 8,0 11,0 15,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 60,9 42,7 27,7 53,6 42,4 Autofinanziamento 39,1 28,0 62,5 6,5 33,2 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 29,2 9,7 39,9 24,4 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 64,1 41,6 35,9 87,6 49,7 Autofinanziamento 35,9 30,4 20,5 2,3 25,2 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 28,0 43,6 10,2 25,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  • 29. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 30 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % PER TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 36,4 16,0 24,5 23,2 100,0 Autofinanziamento 64,9 14,2 8,9 11,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 29,2 44,9 12,6 13,3 100,0 TOTALE 43,4 18,7 18,9 19,0 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 45,8 19,7 9,5 25,0 100,0 Autofinanziamento 49,9 14,6 22,6 12,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 31,3 35,5 16,2 17,0 100,0 TOTALE 45,1 20,3 14,3 20,3 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 41,4 25,0 17,6 16,0 100,0 Autofinanziamento 53,9 17,2 11,0 17,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 29,4 38,8 23,0 8,8 100,0 TOTALE 43,4 24,6 16,4 15,6 100,0 SCUOLE EDILI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 40,3 14,6 21,3 23,8 100,0 Autofinanziamento 71,5 9,4 5,4 13,7 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 37,1 37,5 11,2 14,3 100,0 TOTALE 48,1 15,6 16,1 20,1 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 52,3 13,2 8,6 25,9 100,0 Autofinanziamento 62,5 4,9 16,7 15,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 51,1 16,5 20,9 11,6 100,0 TOTALE 55,1 11,2 12,2 21,6 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 47,9 19,2 19,2 13,7 100,0 Autofinanziamento 62,6 5,0 11,0 21,3 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 46,0 20,8 22,9 10,3 100,0 TOTALE 52,1 15,1 17,1 15,6 100,0 ENTI MISTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 11,2 24,4 44,7 19,7 100,0 Autofinanziamento 37,5 34,2 23,6 4,7 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,7 71,7 17,9 9,6 100,0 TOTALE 18,3 34,8 33,7 13,2 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 10,7 55,1 14,5 19,6 100,0 Autofinanziamento 8,8 46,2 41,9 3,0 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 65,6 8,9 25,5 100,0 TOTALE 7,5 54,7 22,3 15,6 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 10,3 52,9 9,6 27,1 100,0 Autofinanziamento 11,4 76,4 10,8 1,4 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 70,6 23,1 6,2 100,0 TOTALE 8,0 63,3 13,3 15,4 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  • 30. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 31 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % ANNO PRECEDENTE Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2009/2008 Finanziamenti pubblici 13,5 10,8 -64,9 -3,2 -10,0 Autofinanziamento -19,4 8,2 164,9 13,0 4,8 Altre tipologie di finanziamento* 22,8 -9,2 47,3 46,6 14,7 TOTALE 0,7 4,9 -27,0 3,5 -3,2 Anno 2010/2009 Finanziamenti pubblici -15,9 18,7 71,3 -40,2 -6,8 Autofinanziamento 0,4 8,9 -54,9 29,5 -7,1 Altre tipologie di finanziamento* -8,0 7,1 38,8 -49,0 -2,0 TOTALE -9,8 14,0 7,4 -28,1 -6,3 SCUOLE EDILI Anno 2009/2008 Finanziamenti pubblici 14,1 -21,0 -64,4 -4,0 -12,1 Autofinanziamento -13,1 -47,9 203,8 15,4 -0,7 Altre tipologie di finanziamento* 23,4 -60,5 67,7 -27,4 -10,3 TOTALE 4,3 -35,0 -31,2 -2,3 -8,9 Anno 2010/2009 Finanziamenti pubblici -16,5 33,2 103,0 -51,8 -8,8 Autofinanziamento 1,0 2,4 -33,6 35,2 0,7 Altre tipologie di finanziamento* -8,0 29,1 12,2 -9,0 2,2 TOTALE -10,0 28,7 33,7 -31,2 -5,0 ENTI MISTI Anno 2009/2008 Finanziamenti pubblici -1,1 133,4 -66,4 3,4 3,4 Autofinanziamento -70,0 72,8 127,2 -16,8 27,9 Altre tipologie di finanziamento* -100,0 87,4 1,6 441,7 105,0 TOTALE -48,2 99,5 -16,4 49,3 26,8 Anno 2010/2009 Finanziamenti pubblici 0,3 -0,1 -31,4 43,6 4,0 Autofinanziamento -12,4 11,2 -82,6 -69,3 -32,7 Altre tipologie di finanziamento* - -1,6 137,3 -77,6 -8,6 TOTALE -4,7 2,6 -47,0 -12,1 -11,3 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  • 31. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 32 RAPPORTO FORMEDIL 2011 2. L’attività formativa Se il 2009 per l’attività di formazione del sistema delle Scuole Edili è stato un anno “straordinario”, il 2010 è un anno di contrazione da un lato e stabilizzazione su nuovi livelli dall’altro. Il 2010 è un anno che risente della crisi del settore delle costruzioni. Il 2009 con i suoi 10.633 corsi, tra formazione professionale, sicurezza e rappresentanza, le 413.759 ore di formazione e i 126.121 allievi formati ha rappresentato un momento di un deciso balzo in avanti rispetto al biennio precedente e, come viene mostrato nella seconda parte di questo rapporto, nella storia della formazione edile degli ultimi 10 anni; il 2010 appare invece un anno di stabilizzazione e flessione in cui resta il cambiamento strutturale ma si vivono anche i segni della crisi edilizia: i corsi scendono a 10.335, le ore di formazione a 386.287, gli allievi formati a 116.734. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 – TABELLA DI SINTESI Scuole partecipanti all'indagine Corsi Ore formative Allievi formati Media presenze in aula ad ogni corso Durata media di un corso (in ore) 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2008 2009 2010 Piemonte 8 8 8 734 840 768 45.540 41.119 37.465 12.703 12.320 9.513 17,31 14,67 12,39 62,04 48,95 48,78 Valle d'Aosta 1 1 1 48 58 64 836 998 916 1.101 918 930 22,94 15,83 14,53 17,42 17,21 14,31 Lombardia 10 10 10 1.519 1.898 2.016 84.784 77.141 74.650 17.888 23.344 22.422 11,78 12,30 11,12 55,82 40,64 37,03 Liguria 4 4 4 326 562 572 29.358 47.841 36.925 5.271 6.846 6.383 16,17 12,18 11,16 90,06 85,13 64,55 Nord ovest 23 23 23 2.627 3.358 3.420 160.518 167.099 149.956 36.963 43.428 39.248 14,07 12,93 11,48 61,10 49,76 43,85 Trentino A.A. 2 1 2 378 242 306 6.619 4.304 5.281 4.347 3.157 4.615 11,50 13,05 15,08 17,51 17,79 17,26 Veneto 7 7 7 501 926 829 37.255 52.202 41.153 7.464 10.567 7.833 14,90 11,41 9,45 74,36 56,37 49,64 Friuli V.G. 4 4 4 247 463 551 14.077 24.573 25.974 3.799 4.876 5.706 15,38 10,53 10,36 56,99 53,07 47,14 Emilia Romagna 9 9 9 892 1.402 1.297 31.284 40.909 36.991 16.063 18.048 17.646 18,01 12,87 13,61 35,07 29,18 28,52 Nord est 22 21 22 2.018 3.033 2.983 89.235 121.988 109.399 31.673 36.648 35.800 15,70 12,08 12,00 44,22 40,22 36,67 Toscana 9 10 10 408 908 883 28.785 29.090 29.409 6.778 9.374 9.047 16,61 10,32 10,25 70,55 32,04 33,31 Umbria 2 2 2 59 131 245 5.478 5.316 7.500 801 1.838 3.158 13,58 14,03 12,89 92,85 40,58 30,61 Marche 4 4 4 102 248 211 5.155 7.551 8.460 2.408 2.595 2.255 23,61 10,46 10,69 50,54 30,45 40,09 Lazio 5 5 5 164 433 467 21.990 11.991 18.858 2.441 4.383 4.048 14,88 10,12 8,67 134,09 27,69 40,38 Abruzzo 4 4 4 164 274 307 7.011 5.186 5.330 2.922 3.958 4.412 17,82 14,45 14,37 42,75 18,93 17,36 Molise 1 1 1 84 143 99 1.144 1.040 1.208 1.779 1.986 1.303 21,18 13,89 13,16 13,62 7,27 12,20 Centro 25 26 26 981 2.137 2.212 69.563 60.174 70.765 17.129 24.134 24.223 17,46 11,29 10,95 70,91 28,16 31,99 Campania 5 5 5 199 394 317 6.279 7.116 6.985 3.574 4.777 3.616 17,96 12,12 11,41 31,55 18,06 22,03 Puglia 5 5 5 293 603 499 25.160 19.111 23.225 5.130 7.057 5.263 17,51 11,70 10,55 85,87 31,69 46,54 Basilicata 2 2 2 57 111 99 1.608 2.368 1.878 699 818 965 12,26 7,37 9,75 28,21 21,33 18,97 Calabria 3 3 4 60 212 264 2.154 5.756 6.219 1.294 2.436 2.934 21,57 11,49 11,11 35,90 27,15 23,56 Sicilia 9 9 9 203 547 437 16.452 16.932 14.910 3.567 4.698 3.568 17,57 8,59 8,16 81,04 30,95 34,12 Sardegna 3 3 3 108 238 104 14.338 13.215 2.950 1.475 2.125 1.117 13,66 8,93 10,74 132,76 55,53 28,37 Sud 27 27 28 920 2.105 1.720 65.991 64.498 56.167 15.739 21.911 17.463 17,11 10,41 10,15 71,73 30,64 32,66 TOTALE 97 97 99 6.546 10.633 10.335 385.307 413.759 386.287 101.504 126.121 116.734 15,51 11,86 11,30 58,86 38,91 37,38 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Ma, se nel quadro di riduzione delle risorse che abbiamo visto, i corsi di formazione si mantengono poco al di sotto dei livelli del 2009 (10.335, contro 10.633, flessione contenuta del -2,8%) confermando il cambio di rotta rispetto al passato (la differenza rispetto ai 6.546 corsi del 2008 è del +57,9%), non è, invece, così contenuta la flessione rispetto al 2009 per le ore formative e soprattutto per gli allievi: le ore, scendono del 6,6% nel 2010 rispetto al 2009 e si stabilizzano poco sopra le ore del 2008; gli allievi formati scendono del -7,4% rispetto al 2009, ma restano del 15%
  • 32. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 33 superiori a quelli formati nel 2008. La crisi incide sul sistema della formazione edile mantenendo il cambiamento nell’ambito delle priorità formative già emerso nel 2009. In primo luogo si accentua la riduzione della durata media del corso che da 59 ore del 2008 scende alle 38,9 del 2009 alle 37,4 del 2010. Anche le presenze medie in aula scendono dalle 15,5 del 2008, alle 11,9 del 2009 alle 11,3 del 2010. I CORSI NEL TRIENNIO 2008-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL I corsi del 2010 risentono, come già quelli del 2009, del cambiamento strutturale avviato nell’offerta formativa a seguito dell’introduzione, nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, dell’obbligatorietà per il lavoratore che entra per la prima volta nel mercato dell’edilizia, di svolgere, prima dell’assunzione, 16 ore di formazione che preparano all’ingresso nel cantiere. Come è noto sono ore finalizzate a descrivere il funzionamento del cantiere, le attività di ”mestiere” che si troverà a svolgere e le relative problematiche legate alla sicurezza. Come già sottolineato lo scorso anno l’avvio della formazione “16 ore” in via sperimentale ed obbligatoria ha contribuito ad aumentare nel 2009, in modo esponenziale, il numero dei corsi, delle ore e della partecipazione, soprattutto degli operai ai quali è destinata. Le caratteristiche di offerta continuativa, che nel 2009 hanno cambiato strutturalmente l’offerta formativa con corsi “aperti” e “a sportello, come si scriveva, “senza limiti di partecipazione né verso l’alto né verso il basso”, comportava una diversa organizzazione nella gestione dell’offerta formativa, in particolare verso il segmento degli operai. E’ questo cambiamento strutturale che giustificava nel 2009 la crescita dei corsi e il calo del numero medio delle ore e degli allievi per corso. I dati relativi al 2010 come abbiamo visto, testimoniano come l’attività formativa delle Scuole edili, pur nel mantenimento dei caratteri del cambiamento strutturale del 2009, sono segnati anche dalla riduzione delle risorse da un lato e dalla crisi di mercato dall’altro. Anzi potremmo dire che sono un utile indicatore dello scenario di mercato. Analizzando infatti l’articolazione dei dati relativi ai corsi, alle ore formative e agli allievi formati nel settore degli operai, notiamo come gli allievi operai formati sono stati 94.230, contro i 100.406 del 2009 (-6,2%); i corsi sono stati 6.000 7.000 8.000 9.000 10.000 11.000 2008 2009 2010
  • 33. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 34 RAPPORTO FORMEDIL 2011 8.955 contro i 9.150 del 2009 (-2,1%); le ore formative 302.452 contro le 327.052 del 2009 (-7,5%). Quindi un chiaro segnale di rallentamento ma determinato da una interessante ri-articolazione dell’offerta formativa: la contrazione maggiore del 2010 riguarda i ponteggiatori che dimezzano corsi, ore e allievi tra 2009 e 2010. Anche questo è un segnale: i ponteggiatori sono indice di nuovi cantieri. Non è casuale, peraltro, che analizzando i dati sui corsi di formazione professionale e quelli sulla sicurezza, suddivisi tra operai e tecnici – e quindi lasciando per il momento da parte i corsi per la rappresentanza- la tipologia di corso che cresce percentualmente di più nel 2010 è quella della formazione professionale dei disoccupati: gli allievi passano, in un anno, da 1.642 a 5.540 (+237%). Anche le 16 ore, che riguardano gli operai nuovi assunti, vedono ridurre del 5,2% corsi e ore formative, e del 15,3% gli allievi. Anche questo è’ un indicatore della riduzione delle nuove assunzioni in cantiere. Si riducono del 22% anche gli allievi dei corsi di apprendistato professionalizzante. Mentre la sicurezza mantiene il livello dei corsi del 2009 (2.672 sia nel 2009 che nel 2010), vede incrementare il numero delle ore (30.000 contro le 26.000 del 2009) ma ridurre del 2,5% gli allievi: 38.551 contro 39.535. E’ poi da segnalare la dinamica positiva delle “altre tipologie” di corso, corsi puntuali, specifici, di settori innovativi che vedono crescere il numero dei corsi, le ore e soprattutto gli allievi: da 1.568 a 6.468 (+312,5%). E’ un indicatore delle dinamiche evolutive del mercato che, come vedremo più avanti, vede crescere segmenti specialistici come la formazione di operai per l’utilizzo di macchine e macchinari in edilizia, oppure l’attività formativa dedicata al risparmio energetico, alla bio-edilizia, alla certificazione energetica. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI DESTINATA AGLI OPERAI NEL 2010 - TABELLA DI SINTESI Corsi Ore formative Allievi formati 2009 2010 Var. % 2009 2010 Var. % 2009 2010 Var. % Sicurezza/adempimenti 2.672 2.672 0,0 25.914 30.058 16,0 39.535 38.551 -2,5 16 ORE 3.308 3.135 -5,2 52.928 50.160 -5,2 19.177 16.240 -15,3 Ponteggiatori 1.264 680 -46,2 34.988 17.589 -49,7 20.159 10.427 -48,3 Form. professionale occupati (continua) 696 523 -24,9 26.260 17.589 -33,0 6.926 7.159 3,4 Altro 214 503 135,0 11.614 15.544 33,8 1.568 6.468 312,5 Apprendistato professionalizzante 598 574 -4,0 35.184 32.665 -7,2 7.656 5.952 -22,3 Formazione professionale disoccupati 166 576 247,0 40.856 32.675 -20,0 1.642 5.540 237,4 Corsi triennali di qualifica 96 86 -10,4 88.952 76.450 -14,1 1.485 1.361 -8,4 Apprendistato diritto e dovere 50 84 68,0 2.712 3.530 30,2 358 1.030 187,7 Orientamento 69 66 -4,3 1.122 9.537 750,0 1.672 787 -52,9 Corsi di qualifica 0 39 - 0 14.059 - 0 475 - Corsi integrati 17 17 0,0 6.522 2.596 -60,2 228 240 5,3 TOTALE 9.150 8.955 -2,1 327.052 302.452 -7,5 100.406 94.230 -6,2 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Questa dinamica è confermata dai dati relativi all’attività formativa dedicata ai tecnici. La sicurezza resta ancora la principale voce in termini di corsi e allievi formati ma vede una riduzione del 15,8% degli allievi formati; le attività raggruppate nella voce “altro” salgono al secondo posto in termini di corsi (da 126 a 224 corsi), di ore formative (da 6.000 a 6.500 ore) e di allievi formati (da 3.200 a 3.600 allievi +12,5%). La formazione professionale degli occupati cresce in numero di corsi, si riduce del 22,7% in termini di ore formative e rimane stabile per quanto riguarda gli allievi formati. Si modifica significativamente il modello dei corsi relativi all’attività integrativa dei geometri: si dimezzano i corsi e si riducono del 56,4% le ore formative, ma crescono gli allievi del 17,5%. E si riducono gli allievi dei corsi professionali post diploma. Crescono, pur con un peso ancora ridotto, i corsi di apprendistato professionalizzante (+48,2% gli allievi), i corsi
  • 34. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 35 di orientamento (+8,1%) e i Corsi professionali post-laurea (+57,8%). Mentre crolla, per i tecnici e a differenza degli operai, la formazione professionale per disoccupato. E non partono i master di primo e secondo livello. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI DESTINATA AI TECNICI NEL 2010 - TABELLA DI SINTESI Corsi Ore formative Allievi formati 2009 2010 Var.% 2009 2010 Var.% 2009 2010 Var.% Sicurezza/adempimenti 650 575 -11,5 18.045 16.999 -5,8 11.287 9.501 -15,8 Altro 126 224 77,8 6.062 6.547 8,0 3.220 3.624 12,5 Form. professionale occupati (continua) 173 178 2,9 8.394 6.487 -22,7 3.341 3.342 0,0 Corsi Attività integrativa (Geometri) 147 69 -53,1 8.518 3.710 -56,4 1.254 1.474 17,5 Corsi professionali post diploma 47 40 -14,9 26.052 30.301 16,3 709 671 -5,4 Apprendistato professionalizzante 40 69 72,5 3.228 4.060 25,8 388 575 48,2 Orientamento 11 17 54,5 220 1.107 403,2 283 306 8,1 Corsi professionali post laurea 6 12 100,0 2.496 4.692 88,0 192 303 57,8 Formazione professionale disoccupati 53 12 -77,4 6.153 5.128 -16,7 427 181 -57,6 Apprendistato diritto e dovere 0 0 - 0 0 - 0 0 - Master primo livello 1 0 -100,0 800 0 -100,0 16 0 -100,0 Master secondo livello 0 0 - 0 0 - 0 0 - TOTALE 1.254 1.196 -4,6 79.968 79.031 -1,2 21.117 19.977 -5,4 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.1. I corsi Come abbiamo visto se nel 2009 il sistema delle scuole edili aveva gestito 10.633 corsi contro i 6.546 del 2008 con una crescita “produttiva” del 62,4%, nel 2010 i corsi si stabilizzano su un livello solo leggermente inferiore a quello del 2009: 10.335. Lo scenario di leggera contrazione non ha però la stessa intensità nelle diverse aree del Paese. La distribuzione territoriale vede un rafforzamento del peso del Nord Ovest, vi si realizza il 33,1% dei corsi conto il 31,6% del 2009. Sono 3.420 i corsi realizzati nel 2010, contro i 3.358 del 2009 e i 2.627 del 2008. Cresce anche il peso del Nord Est, con il 28,9% dei corsi realizzati dal sistema delle Scuole edili contro il 28,5% del 2009 (ma qui si registra una leggera flessione dei corsi: 2.983 rispetto ai 3.033 del 2009). Anche il peso del Centro cresce: 21,4% dei corsi nel 2010, contro il 20,1% del 2009: 2.212 corsi contro i 2.137. Emerge in negativo in questo scenario di tenuta o addirittura di crescita nel Centro-Nord, la forte flessione del numero dei corsi nel Sud: qui nel 2010 si è realizzato il 16,6% dei corsi totali, contro il 19,8% del 2009, dai 2.105 corsi del 2009 si è scesi a 1.720. Una flessione del 18,3%. I CORSI NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Nord ovest 33,1% Nord est 28,9% Centro 21,4% Sud 16,6%
  • 35. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 36 RAPPORTO FORMEDIL 2011 I CORSI NEL TRIENNIO 2008-2010 – CONFRONTO PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Anche i dati sulle ore formative disegnano uno scenario articolato. Abbiamo visto che nel 2010 sono state realizzate 386.287 ore formative, contro le e 413.759 ore di formazione del 2009, pari ad una flessione del 6,6% rispetto al 2009 (che aveva registrato una crescita rispetto al 2008 del 7,4%). Il 38,8% delle ore formative del 2010 riguarda l’attività delle scuole del Nord Ovest, un altro 28,3% delle scuole del Nord Est. Complessivamente il 67,1% dell’attività formativa 2010 misurata in ore riguarda il Nord del Paese, ma nel 2009 questa percentuale superava il 70%. Si registra, infatti, nel Nord una riduzione delle ore formative del 10,3%, valore che interessa sia il Nord Ovest che il Nord Est, mentre le ore formative crescono al Centro del 17,6%. Mostrano dinamiche di riduzione invece le ore formative nel Sud: rispetto al 2009 la flessione è del -12,9%. LE ORE DI FORMAZIONE NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Con il 2010 è proseguita la diminuzione progressiva della durata media dei corsi che ha caratterizzato l’attività delle Scuole Edili sino al 2008; ma con qualche eccezione. Una riduzione della durata che ha interessato l’intero territorio, ma che al Nord è risultata decisamente più graduale rispetto a quanto è accaduto nel Centro e nel Sud; infatti, nel Nord Est si è passati dalle 47 ore del 2007, alle 44,2 del 2008, alle 40,2 del 2009, alle 36,7 del 2010; nel Nord Ovest 2.627 2.018 981 920 3.358 3.033 2.137 2.105 3.420 2.983 2.212 1.720 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 3.000 3.500 4.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010 Nord ovest 38,8% Nord est 28,3% Centro 18,3% Sud 14,5%
  • 36. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 37 dalle 85 ore per corso del 2007 si è scesi alle 61,1 del 2008, alle 49,8 del 2009, alle 43,8 del 2010. Il cambiamento di durata dei corsi è invece stato particolarmente evidente nel Centro, dove si è passati dalle 72 ore medie per corso del 2007, alle 70,9 del 2008 per poi scendere alle 28,2 ore del 2009 e poi risalire alle 32 del 2010. Il comportamento del Sud è equiparabile: 71,7 ore medie per corso nel 2008, ma 85 ore nel 2007, 30,6 nel 2009, 32,7 nel 2010. Oggi, nel Nord i corsi 2010 ruotano intorno alle 40 ore e nel Centro-Sud alle 32 ore. LE ORE DI FORMAZIONE NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL I dati regionali evidenziano ancor più le differenziazioni nella erogazione formativa alla luce dell’indicatore della durata media dei corsi: nel 2010 in Liguria la durata media dei corsi è di 64,6 ore; nel Molise di 12,2 ore. In Lombardia la durata media dei corsi è di 37 ore, nel Veneto di 49,6 ore, in Emilia Romagna di 28,5 ore e nel Lazio di 40 ore, in Campania di 22 ore, in Puglia di 46,5, in Sicilia di 23,6 ore. NUMERO MEDIO DI ORE PER CORSO NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 160.518 89.235 69.563 65.991 167.099 121.988 60.174 64.498 149.956 109.399 70.765 56.167 0 20.000 40.000 60.000 80.000 100.000 120.000 140.000 160.000 180.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010 61,1 44,2 70,9 71,7 49,8 40,2 28,2 30,6 43,8 36,7 32,0 32,7 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  • 37. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 38 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NUMERO MEDIO DI ORE PER CORSO NEL TRIENNIO 2008-2010 2008 2009 2010 Piemonte 62,04 48,95 48,78 Valle d'Aosta 17,42 17,21 14,31 Lombardia 55,82 40,64 37,03 Liguria 90,06 85,13 64,55 Nord ovest 61,10 49,76 43,85 Trentino Alto Adige 17,51 17,79 17,26 Veneto 74,36 56,37 49,64 Friuli Venezia Giulia 56,99 53,07 47,14 Emilia Romagna 35,07 29,18 28,52 Nord est 44,22 40,22 36,67 Toscana 70,55 32,04 33,31 Umbria 92,85 40,58 30,61 Marche 50,54 30,45 40,09 Lazio 134,09 27,69 40,38 Abruzzo 42,75 18,93 17,36 Molise 13,62 7,27 12,20 Centro 70,91 28,16 31,99 Campania 31,55 18,06 22,03 Puglia 85,87 31,69 46,54 Basilicata 28,21 21,33 18,97 Calabria 35,90 27,15 23,56 Sicilia 81,04 30,95 34,12 Sardegna 132,76 55,53 28,37 Sud 71,73 30,64 32,66 TOTALE 58,86 38,91 37,38 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL L’ATTIVITÀ FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL E se su queste dinamiche ha inciso l’impatto dei corsi per le 16 ore, è anche vero che prendono sempre più piede corsi professionali mirati e specialistici, chiare risposte alle esigenze del mercato. Come è noto l’attività formativa delle scuole edili può essere articolata attraverso una doppia griglia analitica: a. dal punto di vista dell’utenza, ovvero analizzandola a seconda che essa sia diretta a personale esecutivo (operai), 8.955 corsi nel 2010, o invece a personale tecnico (1.196 corsi nel 2010), o a quello di rappresentanza (184 corsi); 10.663 10.335 0 3.000 6.000 9.000 12.000 2009 2010 Corsi sicurezza Altri corsi
  • 38. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 39 b. dal punto di vista dei contenuti formativi, tradizionalmente divisi in due grandi aree: quella della “formazione professionale”, ovvero un’attività finalizzata ad offrire nuove nozioni, aggiornamenti e corsi di riqualificazione per personale da inserire ex novo, occupato o disoccupato; e quella della “formazione per la sicurezza” in adempimento a normative contrattali e di legge. In numero di corsi nel 2010 l’incidenza della formazione per la sicurezza è stata pari 32% dei corsi, considerando i corsi per Ponteggiatori come ambito formativo professionale. Nelle scorse edizioni del rapporto FORMEDIL, infatti, questi ultimi venivano inseriti nell’ambito della formazione per la sicurezza. Per aver un quadro comparato con le serie storiche precedenti basterà ricordare che l’incidenza della sicurezza (compresi corsi per ponteggiatori) sul totale dell’attività formativa, misurata in numero di corsi, era pari al 62,7% nel 2007 e al 67,9% nel 2008. Nel 2009 scendeva al 44% e nel 2010 (sicurezza+ponteggiatori) scende, comunque, al 39% del totale dei corsi realizzati. Lo scarto di direzione verso la formazione professionale è sicuramente il portato principale che le Scuole Edili hanno imboccato nel 2009 e che è proseguito nel 2010. Uno scarto avvenuto non attraverso la riduzione del valore assoluto dei corsi dedicati alla sicurezza - nel 2007 i corsi per la sicurezza (compresi quelli per i ponteggiatori) erano stati 3.185, nel 2008 4.448, nel 2009 4.586, nel 2010 3.927 -, quanto con l’incremento dei corsi dedicati all’attività professionale. Il motore per il 2009 sono stati i corsi per le 16 ore, ma l’analisi già svolta ha evidenziato come il 2010 metta in evidenza una ulteriore spinta aggiuntiva verso le esigenze dell’offerta e del mercato professionale. E lo sviluppo dell’analisi dei dati contenuti nella Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC), di cui parleremo più avanti, può essere una ulteriore spinta conoscitiva allo sviluppo dell’offerta formativa delle Scuole Edile, proprio nei segmenti innovativi richiesti dal mercato. Allo stesso modo, per quanto riguarda la sicurezza, i dati del 2010, come vedremo più avanti, evidenziano la forte crescita della collaborazione delle Scuole Edili con i Comitati Paritetici Territoriali nell’organizzazione dei corsi di competenza. 2.1.1. I corsi per operai Nel 2010 sono stati promossi e gestiti dalle scuole edili 8.955 corsi rivolti a personale esecutivo contro i 9.150 del 2009. Una flessione del 2,1%. Il totale delle ore di formazione è stato di poco più di 300.000, contro le 327.000 nel 2009 (-7,5%). I corsi per le 16 ore sono la principale attività formativa delle scuole edili, con 3.135 corsi contro i 2.672 della sicurezza. Queste due tipologie coprono il 65% dei corsi organizzati dalla Scuole. I corsi per i ponteggiatori rispetto al passato restano in terza posizione, ma con 680 corsi si dimezzano rispetto al 2009 (erano 1.264). Ed emerge un raggruppamento di tipologie di corsi intorno alle 500 unità che vede la formazione professionale disoccupati (576), la formazione professionale occupati (523) e l’apprendistato professionalizzante (574), ai quali possiamo aggiungere i 500 corsi delle “altre tipologie” non codificate, svolgere un ruolo importante per la domanda di crescita professionale specifica che oggi rappresenta, escluse le 16 ore, il 25% dei corsi.
  • 39. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 40 RAPPORTO FORMEDIL 2011 In questo contesto va evidenziato, come dato significativo proveniente dal mercato, il fatto che la tipologia di corsi, che caratterizza il 2010 in termini di crescita, è quella dei corsi per la riqualificazione dei disoccupati: ancora di poco rilievo nel 2009 (166 corsi) salgono a 578 corsi nel 2010, +248,2%, e rappresentano il 6,4% del totale dei corsi. Era l’1,8% nel 2009. NUMERO DEI CORSI DESTINATI AGLI OPERAI PER TIPOLOGIA FORMATIVA NEL 2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL I corsi delle 16 ore sono stati l’attività di gran lunga più importante per il rilancio della formazione professionale in edilizia degli ultimi dieci anni. Questa attività avviatasi con il boom del 2009 è proseguita nel 2010, risentendo degli effetti della crisi di mercato: sono stati 3.135 i corsi nel 2010, contro i 3.308 del 2009 (-5,2%). Un risultato importante che ha portato le parti sociali a mettere a regime, con specifici accordi sindacali siglati alla fine del 2010, la fase sperimentale avviata nel 2009. A livello territoriale, come già nel 2009, il numero maggiore di corsi è stato svolto al Sud con 847 corsi, ma con una flessione del -25,2% rispetto ai 999 del 2009. Le scuole del Centro ne hanno organizzati 847 di pochissimo sotto il livello degli 863 del 2009. Quelle del Nord Est sono passate dai 664 corsi del 2009 ai 611 del 2010 (-8%). Le scuole del Nord Ovest, invece, hanno visto, pur modestamente crescere ancora il numero dei corsi dedicati alle 16 ore: dai 782 corsi del 2009 ai 795 del 2010 (+1,7%). In sostanza si registra la forte contrazione dell’attività formativa legata alle 16 ore nel Sud (ridotto di un quarto il numero dei corsi) e nel Nord Est (-8%), mentre l’attività è cresciuta nel Centro e nel Nord Ovest. Nel complesso nazionale la partecipazione ai corsi delle 16ore nel 2010 è stata di 16.000 allievi, contro gli oltre 19.000 allievi formati nel 2009, una flessione del -15,3%. Su 16.240 allievi formati, i lavoratori stranieri sono stati 6.774: il 41,7% del totale. Nel 2009, però, i lavoratori stranieri formati erano stati 8.621 pari al 45%, del totale. L’andamento degli allievi formati dai corsi per le 16 ore, che hanno la caratteristica di essere una formazione obbligatoria susseguente l’ingresso regolarizzato e per la prima volta nei cantieri edili, costituisce un indice interessante della dinamica del mercato delle costruzioni, e delle sue caratteristiche. Basti pensare che al centro gli allievi formati con le 16ore sono per 52,6% stranieri, nel Nord Ovest e Nord Est sono il 49% e nel Sud solo il 15,4%. 3.135 66 84 39 86 17 574 680 576 523 2.672 503 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 3.000 3.500 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati… Sicurezza Altro
  • 40. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 41 I CORSI 16 ORE NEL 2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE Corsi Ore formative Maschi Femmine Allievi formati di cui stranieri Piemonte 278 4.448 1.382 7 1.389 658 Valle d'Aosta 24 384 228 1 229 75 Lombardia 337 5.392 1.828 8 1.836 919 Liguria 156 2.496 670 1 671 401 Nord ovest 795 12.720 4.108 17 4.125 2.053 Trentino Alto Adige 33 528 365 2 367 107 Veneto 208 3.328 836 1 837 319 Friuli Venezia Giulia 114 1.824 439 3 442 214 Emilia Romagna 256 4.096 1.449 18 1.467 872 Nord est 611 9.776 3.089 24 3.113 1.512 Toscana 340 5.440 1.370 2 1.372 707 Umbria 84 1.344 1.342 13 1.355 765 Marche 106 1.696 347 0 347 97 Lazio 189 3.024 1.175 5 1.180 680 Abruzzo 105 1.680 559 1 560 298 Molise 23 368 93 0 93 32 Centro 847 13.552 4.886 21 4.907 2.579 Campania 148 2.368 736 4 740 115 Puglia 191 3.056 797 39 836 107 Basilicata 50 800 163 1 164 27 Calabria 121 1.936 489 0 489 153 Sicilia 317 5.072 1.543 36 1.579 198 Sardegna 55 880 267 20 287 30 Sud 882 14.112 3.995 100 4.095 630 TOTALE 3.135 50.160 16.078 162 16.240 6.774 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL I CORSI 16 ORE NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.1.2. I corsi per tecnici I corsi per i tecnici nel 2009 erano stati 1.254 di cui 650 per la sicurezza, pari al 51,8%. Complessivamente si è trattato di circa 80.000 ore di formazione. Nel 2010 i corsi scendono a 1.196 (-4,6%), e le ore a 79.031 (-1,2%). I tecnici formati sono 19.977, il 5,4% in meno del 2009. Anche in questo caso la dinamica è in diminuzione. Tra le attività di formazione professionale in crescita si sono realizzati 178 corsi di formazione continua (173 nel 2009) e 69 corsi di apprendistato professionalizzante, contro i 40 del 2009. In forte flessione le iniziative di formazione integrativa per geometri e post diploma, così come, a differenza degli operai, la formazione professionale disoccupati. Nord ovest 25,4% Nord est 19,5% Centro 27,0% Sud 28,1%
  • 41. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 42 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NUMERO DEI CORSI DESTINATI AI TECNICI PER TIPOLOGIA FORMATIVA NEL 2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.2. La partecipazione Nel 2010 hanno frequentato i corsi 116.121 allievi, contro i 126.121 allievi del 2009, il 7,9% in meno del 2009 che aveva visto una crescita del 24,2% in più rispetto al 2008. La distribuzione territoriale vede la più alta concentrazione di allievi al Nord e in particolare del 33,6% nel Nord Ovest e del 30,7% nel Nord Est; nel Centro e al Sud si collocano rispettivamente il 20,8% e il 15%. Si evidenzia la particolare frenata registrata dal Sud nel 2010 che perde in termini di pesi 2,4 punti percentuali. E’ vero che nel 2009, nel quadro di una crescita generalizzata, proprio Sud e Centro avevano registrato dinamiche di crescita ben più evidenti di quelle registrate nelle aree settentrionali, dove esisteva già un’attività di formazione di ingresso più matura e diffusa, legata all’inserimento contrattuale delle 16 ore. Ma la caduta del numero degli allievi formati nel totale dei corsi nel 2010 nel Sud appare un indice di crisi del mercato sul quale riflettere: gli allievi formati sono stati 17.463 contro i 21.911 del 2009, con un calo del -20,3%. Nel Nord Ovest il calo degli allievi è stato del -9,7% e nel Nord Est del -2,3%; mentre nel Centro gli allievi formati sono, pur minimamente, cresciuti. ALLIEVI FORMATI NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 17 0 69 69 40 0 12 0 12 178 575 224 0 100 200 300 400 500 600 700 Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati… Sicurezza Altro Nord ovest 33,6% Nord est 30,7% Centro 20,8% Sud 15,0%
  • 42. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 43 ALLIEVI FORMATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL NUMERO MEDIO DI ALLIEVI FORMATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Il numero medio dei partecipanti ai corsi si è ulteriormente ridotto rispetto al 2009, con una dinamica di ulteriore moderata riduzione: mediamente ogni corso ha avuto un numero di allievi di 11,3 unità (era stato di ca. 12 nel 2009), e le differenze tra le varie aree geografiche sono molto contenute: nel Nord Est è di 12 allievi, nel Nord Ovest di 11,5, nel Centro di 11 e nel Sud di 10,2. 2.2.1. La presenza femminile Sui 116.734 allievi formati nel 2010, la presenza femminile è di 5.518 unità: una percentuale del 4,7%. Si tratta di una leggera riduzione rispetto al 5% del 2009, il picco storico di allievi femmina formate: 6.150. L’andamento dell’attività formativa del 2010, maturata la rivoluzione delle 16 ore e condizionata dagli effetti della crisi del mercato mostra 36.963 31.673 17.129 15.739 43.428 36.648 24.134 21.911 39.248 35.800 24.223 17.463 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 40.000 45.000 50.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010 14,1 15,7 17,5 17,1 12,9 12,1 11,3 10,4 11,5 12,0 11,0 10,2 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0 12,0 14,0 16,0 18,0 20,0 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  • 43. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 44 RAPPORTO FORMEDIL 2011 dinamiche differenziate a livello territoriale sulle presenze femminili ai corsi. Nel Nord Ovest si registra un significativo calo delle allieve che scendono dalla 2.347 del 2009 alle 1.770 del 2010, una flessione del 24,6% che interessa tutte le regioni. Si torna sui livelli molto vicini a quelli del 2008. Nel Nord Est il calo è molto più contenuto, -2,2%, 1.747 allieve contro le 1.787 del 2009, frutto di un calo del 45% nel Trentino-Alto Adige, una stabilizzazione in Veneto e Emilia Romagna e una significativa crescita in Friuli Venezia Giulia. Cresce, di contro, la presenza femminile nelle Scuole edili del Centro Italia: da 481 a 718 allieve con una forte ripresa del Lazio (341 allieve) che, però, nel 2009 aveva scontato una fortissima contrazione delle presenze (da 406 allieve del 2008 alle 142 del 2009). Presenze femminili in crescita anche in Toscana (+33,3%) e Umbria (+20%). Altro dato negativo, invece, viene dal SUD: la flessione delle allieve è del 16,4%: dalle 1.535 del 2009 alle 1.283 del 2010. I valori negativi vengono da Puglia (-39%) e Calabria (-51%), mentre crescono le presenze in Basilicata, Sicilia (+36%) e, soprattutto, Sardegna (+70%). ALLIEVI FEMMINE NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREE TERRITORIALI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI FEMMINE NEL BIENNIO 2009-2010 OPERAI E TECNICI PER AREE TERRITORIALI Operai Tecnici Totale 2009 2010 2009 2010 2009 2010 Nord Ovest 341 255 1.262 971 1.603 1.226 Nord Est 447 341 548 502 995 843 Centro 70 232 84 261 154 493 Sud 328 312 343 320 671 632 TOTALE 1.186 1.140 2.237 2.054 3.423 3.194 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Analizzando un campione di dati qualitativamente più articolato ma più limitato di quello generale, che articola le presenze tra operai e tecnici, emerge come il 64,3% delle allieve frequenta corsi per tecnici, e il restante 35,7% quelli per operai. Sia per i tecnici e per gli operai le presenze più numerose riguardano i corsi particolari rientranti nella categoria “altri corsi”, seguiti dall’apprendistato professionalizzante per le operaie e dalla Formazione professionale occupati per i tecnici. Cresce tra le allieve dei corsi tecnici la domanda relativa alle attività integrative corsi geometri. 1.569 1.185 762 987 2.347 1.787 481 1.535 1.770 1.747 718 1.283 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  • 44. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 45 ALLIEVI FEMMINE IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL 2010 PER TIPOLOGIA CORSUALE NAZIONALE OPERAI Classifica TECNICI Classifica 16 ORE 162 3° Orientamento 45 8° Orientamento 114 6° Apprendistato diritto e dovere 0 Apprendistato diritto e dovere 0 Apprendistato professionalizzante 188 4° Corsi di qualifica 28 9° Attività integrativa corsi (Geometri) 333 3° Corsi triennali di qualifica 33 8° Corsi professionali post diploma 158 5° Corsi integrati 62 7° Master primo livello 0 8° Apprendistato professionalizzante 202 2° Corsi professionali post laurea 140 6° Ponteggiatori 19 10° Master secondo livello 0 Formazione professionale disoccupati 148 4° Formazione professionale disoccupati 69 7° Formazione professionale occupati (continua) 116 5° Formazione professionale occupati (continua) 522 2° Altro 256 1° Altro 599 1° TOTALE 1.140 TOTALE 2.054 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI FEMMINE IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL BIENNIO 2009-2010 OPERAI 2009 2010 TECNICI 2009 2010 16 ORE 101 162 Orientamento 51 45 Orientamento 377 114 Apprendistato diritto e dovere 0 0 Apprendistato diritto e dovere 22 0 Apprendistato professionalizzante 139 188 Corsi di qualifica - 28 Attività integrativa corsi (Geometri) 231 333 Corsi triennali di qualifica 52 33 Corsi professionali post diploma 186 158 Corsi integrati 19 62 Master primo livello 2 0 Apprendistato professionalizzante 225 202 Corsi professionali post laurea 102 140 Ponteggiatori 22 19 Master secondo livello 0 0 Formazione professionale disoccupati 93 148 Formazione professionale disoccupati 186 69 Formazione professionale occupati (continua) 126 116 Formazione professionale occupati (continua) 699 522 Altro 149 256 Altro 641 599 TOTALE 1.186 1.140 TOTALE 2.237 2.054 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.2.2. La presenza degli stranieri Nel 2010 gli allievi stranieri formati, nell’intero complesso dell’attività formativa svolto dalle Scuole edili, sono stati 26.668, contro i 28.440 del 2009 (-6,2% contro il – 7,9 del totale allievi). Grazie al tasso di riduzione migliore rispetto a quello del totale allievi, gli stranieri vedono crescere nel 2010 al 23,4% il loro peso sul totale allievi formati, nel 2009 erano il 22.5%. il 38% degli allievi stranieri ha frequentato le scuole del Nord Ovest, il 31% il Nord Est, il 27,4% il Centro e soltanto il 3,5% il Sud (era il 4,1% lo scorso anno). In termini assoluti la crescita degli allievi stranieri rispetto al 2009 ha interessato solo il Centro (sono aumentati dell11,4% raggiungendo i 7.311 allievi) mentre la presenza straniera si è contratta del 20,2% nel Sud (nonostante la debole presenza), del 14,7% nel Nord Est e del 4,5% nel Nord Ovest. Ma se dalla nostra analisi escludiamo la formazione per la sicurezza (che viene analizzata di seguito) e ci concentriamo sui corsi di formazione professionale, notiamo che gli allievi stranieri che hanno frequentato questa tipologia di corsi sono stati poco meno di 18.000: 17.623 operai e 234 tecnici. Si tratta di una significativa flessione rispetto al 2009, quando gli allievi stranieri (operai e tecnici) erano stati 21.342. E’ una riduzione del 16,2%.
  • 45. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 46 RAPPORTO FORMEDIL 2011 ALLIEVI STRANIERI NEL TRIENNIO 2008-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI STRANIERI NEL TRIENNIO 2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Poco meno del 99% degli allievi frequenta corsi che riguardano la professionalità operaia, e solo l’1% quello dei tecnici. Il 38,4% degli stranieri, 6.774 allievi, ha frequentato i corsi delle 16 ore, ma sono il 21,4% in meno rispetto agli 8.621 sul 2009. In calo gli allievi dei corsi per ponteggiatori (-32,6%) e quelli della formazione professionale occupati (-25,75). Crescono invece i corsi di formazione professionale per disoccupati: dai 557 allievi del 2009 ai 2.003 del 2010, una crescita del 256%. Crescono anche gli allievi dei corsi di apprendistato diritto e dovere (dai 76 allievi del 2009 ai 491 del 2010). E cresce la partecipazione degli stranieri agli “altri corsi”: da 378 allievi nel 2009 a 1.165 del 2010. ALLIEVI STRANIERI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 20.000 22.000 24.000 26.000 28.000 30.000 2008 2009 2010 Nord ovest 38,0% Nord est 31,0% Centro 27,4% Sud 3,5% 9.265 8.396 3.599 289 10.716 9.809 6.741 1.174 10.225 8.349 7.380 938 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 12.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  • 46. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 47 ALLIEVI STRANIERI IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL 2010 PER TIPOLOGIA CORSUALE NAZIONALE OPERAI Classifica TECNICI Classifica 16 ORE 6.774 1° Orientamento 21 5° Orientamento 131 9° Apprendistato diritto e dovere 0 Apprendistato diritto e dovere 491 7° Apprendistato professionalizzante 20 6° Corsi di qualifica 125 10° Attività integrativa corsi (Geometri) 31 3° Corsi triennali di qualifica 308 8° Corsi professionali post diploma 26 4° Corsi integrati (recupero dispersione scolastica) 4 11° Master primo livello 0 Apprendistato professionalizzante 2.281 3° Corsi professionali post laurea 1 8° Ponteggiatori 2.948 2° Master secondo livello 0 Formazione professionale disoccupati 2.003 4° Formazione professionale disoccupati 14 7° Formazione professionale occupati (continua) 1.393 5° Formazione professionale occupati (continua) 38 2° Altro 1.165 6° Altro 83 1° TOTALE 17.623 TOTALE 234 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI STRANIERI IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL BIENNIO 2009-2010 OPERAI 2009 2010 TECNICI 2009 2010 16 ORE 8.621 6.774 Orientamento 19 21 Orientamento 79 131 Apprendistato diritto e dovere 0 0 Apprendistato diritto e dovere 76 491 Apprendistato professionalizzante 12 20 Corsi di qualifica - 125 Attività integrativa corsi (Geometri) 32 31 Corsi triennali di qualifica 324 308 Corsi professionali post diploma 21 26 Corsi integrati (recupero dispersione scolastica) 31 4 Master primo livello 0 0 Apprendistato professionalizzante 2.792 2.281 Corsi professionali post laurea 1 1 Ponteggiatori 4.374 2.948 Master secondo livello 0 0 Formazione professionale disoccupati 557 2.003 Formazione professionale disoccupati 16 14 Formazione professionale occupati (continua) 1.876 1.393 Formazione professionale occupati (continua) 44 38 Altro 378 1.165 Altro 80 83 TOTALE 21.117 17.623 TOTALE 225 234 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.2.3. Operai e tecnici Come si evidenziava nel rapporto dello scorso anno, dal 2007 si è registrata una decisa crescita del numero degli allievi operai nei corsi di formazione delle scuole edili: infatti dai 70.000 operai del 2007 si è passati ai 100.000 del 2009. Il 2010 inverte la tendenza di crescita, ma mantiene la soglia degli operai non troppo distante dalle 100.000 unità: 94.230. Si tratta oggettivamente di una attività formativa importante. Se si considera che gli occupati nel settore delle costruzioni sono stimati dalla contabilità nazionale nella media 2010 in 1.930.000 occupati, e che di questi, i dipendenti, sono stimati in 1.200.000, appare evidente che il ruolo formativo svolto dalla Scuole Edili sia assolutamente di rilievo. L’azione formativa del 2010 ha interessato un valore vicino al 5% della forza lavoro totale del settore e al 7,8% della forza lavoro dipendente. La distribuzione territoriale degli operai che partecipano ai corsi formativi vede emergere il Nord Ovest con il 33,2% degli allievi, seguito dal Nord Est con il 30,8%, dal Centro con il 21,85% e dal Sud con il 14,3%. Gli operai partecipanti a corsi delle Scuole edili, come abbiamo visto sono diminuiti nel complesso del 6,2% rispetto al 2010, ma questa flessione è frutto di dinamiche diversificate: una contrazione dell’8,9% del Nord-Ovest, dovuta ad una fortissima contrazione delle presenze in Piemonte (-25,7%) e in Liguria (-18,1%), mentre gli allievi sono aumentati del 2,2% in Lombardia; una flessione del 5% nel Nord-Est, esito di una fortissima contrazione del Veneto (-24,4%), e di una
  • 47. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 48 RAPPORTO FORMEDIL 2011 contrazione del 7,2% dell’Emilia Romagna, mentre Trentino Alto Adige (+48,3%) e Friuli Venezia Giulia (+9,4%) hanno registrato incrementi importanti; una crescita degli allievi operai del 5,2% nel Centro, grazie all’Umbria (+73,4%) e all’Abruzzo (+30,8%), mentre le presenze sono diminuite nelle Marche (-12,2%) e nel Lazio (-11,8%). Ma la flessione maggiore è venuta dal Sud, dove si è passati a 16.038 allievi del 2009 ai 13.446 del 2010 (-16,2%), con flessioni del 17,5% in Puglia, del 25,1% in Campania, del 30,2% in Sicilia e del 43,9% in Sardegna. ALLIEVI OPERAI E TECNICI NEL TRIENNIO 2008-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI OPERAI NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI OPERAI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 20.000 40.000 60.000 80.000 100.000 120.000 2008 2009 2010 Tecnici di cui stranieri Tecnici Operai di cui stranieri Operai Nord ovest 33,2% Nord est 30,8% Centro 21,8% Sud 14,3% 30.750 27.018 15.382 11.837 34.330 30.503 19.535 16.038 31.260 28.978 20.546 13.446 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 40.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  • 48. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 49 I tecnici rappresentano nel 2010 il 17,5% del totale degli allievi formati. La percentuale maggiore ha frequentato le scuole del Nord Ovest e precisamente il 36,2%, seguito dal Nord Est con il 31,3% dal Sud con il 17,88% e dal Centro con il 14,7%. Anche i tecnici hanno registrato una contrazione in termini di allievi formati rispetto al 2009: sono stati infatti formati nel 2010, 19.977 tecnici, di cui 627 stranieri contro i 21.117 del 2009 (di cui 548 stranieri). La flessione è del 5,4% migliore di quasi un punto percentuale rispetto a quella del -6,2% degli operai. E’ da notare la crescita del 14,4% degli stranieri che rappresentano ancora una percentuale contenuta degli allievi (3,3% del totale). La flessione complessiva è dovuta al calo del -11% del Nord Ovest, alla crescita del 20% del Nord Est (ruolo trainante quello svolto dai Friuli Venezia Giulia, da 580 a 1.030 allievi formati, e all’Emilia Romagna), alla sostanziale tenuta del Centro (-0,9%), e al crollo del 26,2% del Sud. ALLIEVI TECNICI NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI TECNICI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.2.4. Inoccupati, occupati e disoccupati Nel 2010 il numero di allievi in formazione iniziale si è attestato sui 27.858 allievi, una flessione del -5,2% rispetto al 2009, in linea con il quadro più generale che abbiamo rappresentato. Nel 2008 erano 10.700. Il 28% degli allievi è stato formato nelle scuole del Nord Ovest, che nel 2009, però, rappresentavano il 32,1% del totale. Non a caso la contrazione del Nord Ovest è stata del 17,1%, con il picco negativo del -26,3% della Liguria. Il 24,5% degli allievi è stato formato nel Nord Est (-0,6% gli allievi formati rispetto al 2009); il 24,7 è stato formato dalle scuole del Centro (era il 21,9% nel 2009), che registrano una crescita del 6,9% con il Lazio che vede passare gli allievi formati dai 412 del 2009 Nord ovest 36,2% Nord est 31,3% Centro 14,7% Sud 17,8% 5.672 4.293 1.519 3.596 8.127 5.209 2.959 4.822 7.229 6.256 2.932 3.560 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  • 49. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 50 RAPPORTO FORMEDIL 2011 ai 1.836 del 2010. Il restante 22,7% degli allievi in formazione iniziale dipende dalla scuole del Sud, che registrano una flessione degli allievi del -4,9%, frutto di dinamiche fortemente negative della Puglia (-36,1%), della Campania (-50%), della Sicilia (-9,3%) e della Sardegna (-42,5%). In questo contesto significativo è il dato della Calabria passato dai 914 allievi in formazione iniziale del 2009 ai 2.307 del 2010. ALLIEVI IN FORMAZIONE INIZIALE NEL TRIENNIO 2008-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI IN FORMAZIONE INIZIALE NEL 2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI IN FORMAZIONE INIZIALE NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Uno dei cambiamenti più importanti avvenuto nel 2010 riguarda certo l’attività a favore dei disoccupati a sostegno di una maggiore crescita professionale, finalizzata a favorire un rientro nel mondo del lavoro. Come si sottolineava già lo 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 2008 2009 2010 Nord ovest 28,1% Nord est 24,5% Centro 24,7% Sud 22,7% 6.349 2.863 971 519 9.442 6.852 6.451 6.650 7.827 6.812 6.894 6.325 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  • 50. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 51 scorso anno gli effetti della crisi si riflettono anche sull’attività delle scuole. Ora se nel 2009 il fenomeno interessava 5.731 allievi, nel 2010 tale valore si riduce del -6,4%: 5.367 allievi. La flessione è in linea con gli altri dati che sono stati esaminati, ma cambia significativamente la distribuzione territoriale della formazione. Nel Centro si passa da 1.515 allievi disoccupati formati a 485 (-68%); nel Nord Est, al contrario si passa da 866 allievi formati a 1.737 (raddoppio della capacità formativa). Rimane sui livelli del 2009 il Sud (-1,3%), si riducono, invece dell’11,1% gli allievi formati nel Nord Ovest. Comportamenti strani rispetto alla questione della disoccupazione che sta crescendo con la crisi. ALLIEVI DISOCCUPATI NEL TRIENNIO 2008-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI DISOCCUPATI NEL 2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI DISOCCUPATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 3.000 3.500 4.000 4.500 5.000 5.500 6.000 2008 2009 2010 Nord ovest 27,2% Nord est 32,4% Centro 9,0% Sud 31,4% 746 382 1.262 1.222 1.643 866 1.515 1.707 1.460 1.737 485 1.685 0 500 1.000 1.500 2.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  • 51. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 52 RAPPORTO FORMEDIL 2011 Gli allievi già occupati che partecipano ai corsi di formazione delle scuole edili sono la maggioranza degli allievi: nel 2010 sono stati 83.509, contro i 90.995 del 2009. La flessione è del -8,2%, ma le dinamiche sono diversificate territorialmente: la flessione nel Nord Ovest è del 7,4%, nel Nord Est del 5,8%, il Centro cresce del 4,2% trainato dalla eccezionale crescita dell’Umbria (1.654 allievi nel 2010 contro i 418 del 2009), e il Sud paga lo scotto più alto: la flessione degli allievi occupati è pesante: -30,3%; da 13.544 a 9.453. Il segnale che emerge dal 2010 rinvia alla difficile fase di mercato nella quale il settore è entrato e che nel 2010 mostra sull’offerta gli effetti della caduta della domanda. ALLIEVI OCCUPATI NEL TRIENNIO 2008-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI OCCUPATI NEL 2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI OCCUPATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 80.000 82.000 84.000 86.000 88.000 90.000 92.000 2008 2009 2010 Nord ovest 35,9% Nord est 32,6% Centro 20,2% Sud 11,3% 29.868 28.428 14.896 13.998 32.343 28.930 16.168 13.554 29.961 27.251 16.844 9.453 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  • 52. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 53 L’analisi della dinamica del numero di allievi formati per tipologia di allievo, consente, in un quadro complessivo di riduzione, alcune considerazioni più generali: 1. stabilizzato l’effetto delle 16 ore sul settore della formazione, gli effetti della riduzione delle risorse e della crisi si sono fatti sentire; 2. in particolare si segnala la maggiore flessione degli allievi occupati (-8,2% sull’intero territorio nazionale), situazione che appare assai grave nel Sud (-30,3%); 3. la flessione generalizzata però è caratterizzata da comportamenti diversificati sia tra le aree geografiche, sia, ancor di più, tra le diverse regioni. Il trend di crescita dei disoccupati, paradossalmente interessa più il Nord Ovest che il Sud, ma rimane su valori decisamente contenuti (3,8% degli allievi frequenta i corsi per disoccupati nel Nord Ovest, contro il 7,8% del Sud); 4. la spinta alla crescita dell’offerta formativa professionale, di fronte alla maturità dell’offerta legata alla sicurezza, si articola nel 2010 in un trend che vede i corsi delle 16 ore ridursi rispetto al 2009, ma mantenendosi su livelli importanti, mentre vi sono segnali di crescita per corsi professionali, più che nel passato, specialistici. In linea con il processo di riconfigurazione del mercato. ALLIEVI IN FORMAZIONE INIZIALE, DISOCCUPATI E OCCUPATI – VARIAZIONE % 2010-2009 Formazione Iniziale Disoccupati Occupati Piemonte -13,9 -5,9 -28,6 Valle d'Aosta 40,5 - -7,2 Lombardia -18,4 824,1 -2,1 Liguria -26,3 -51,3 7,6 Nord ovest -17,1 -11,1 -7,4 Trentino Alto Adige 14,3 - 49,8 Veneto -34,2 -3,5 -24,3 Friuli Venezia Giulia 58,6 177,3 -20,8 Emilia Romagna -25,1 123,9 -3,3 Nord est -0,6 100,6 -5,8 Toscana -49,6 37,1 24,6 Umbria 5,4 12,3 295,7 Marche 21,2 2,6 -19,7 Lazio 345,4 -84,1 -26,4 Abruzzo 99,7 -100,0 -4,8 Molise -19,1 - -35,3 Centro 6,9 -68,0 4,2 Campania -50,0 -69,1 0,4 Puglia -36,1 54,9 -31,8 Basilicata -40,1 490,7 1,9 Calabria 152,4 -77,0 -57,9 Sicilia -9,3 55,9 -44,7 Sardegna -42,5 -92,9 -44,4 Sud -4,9 -1,3 -30,3 TOTALI -5,2 -6,4 -8,2 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 53. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 54 RAPPORTO FORMEDIL 2011 ALLIEVI OCCUPATI, INOCCUPATI E DISOCCUPATI 2010 2009 Nord Ovest Nord Est Centro Sud Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.3. La formazione per la sicurezza Nel 2010 sono stati realizzati dal sistema delle scuole edili 3.431 corsi di formazione con specifica per la sicurezza. Va di nuovo ricordato che nelle elaborazioni di questo rapporto i corsi per ponteggiatori sono stati inseriti nei corsi di formazione professionale, mentre nei rapporti passati erano conteggiati tra i corsi inerenti la sicurezza. Va altresì precisato che i 3.431 corsi, ai quali facciamo qui riferimento, sono afferenti all’insieme dei corsi per la sicurezza per operai, per tecnici e per la rappresentanza sindacale. Rispetto al 2009 si tratta di una flessione contenuta del 3,4% (nel 2009 sono stati realizzati 3.551 corsi). La flessione è da attribuire prevalentemente alla riduzione dei corsi realizzati nel In formazione iniziale 19,9% Disoccupati 3,7% Occupati 76,3% In formazione iniziale 21,7% Disoccupati 3,8% Occupati 74,5% In formazione iniziale 19,0% Disoccupati 4,9% Occupati 76,1% In formazione iniziale 18,7% Disoccupati 2,4% Occupati 78,9% In formazione iniziale 28,5% Disoccupati 2,0% Occupati 69,5% In formazione iniziale 26,7% Disoccupati 6,3% Occupati 67,0% In formazione iniziale 36,2% Disoccupati 9,6% Occupati 54,1% In formazione iniziale 30,4% Disoccupati 7,8% Occupati 61,9%
  • 54. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 55 Sud: qui si è passati dai 632 corsi del 2009 ai 402 del 2010, una flessione del 36,4%. La flessione ha interessato pesantemente tutte le regioni del Mezzogiorno (Campania -10,5%, Puglia -32,7%, Basilicata -21,6%, Calabria -66,7%, Sicilia -35,1%, Sardegna -56,9%). Nel Sud, nel 2009, i corsi sulla sicurezza erano stati il 30% dei corsi delle Scuole Edili, nel 2010 sono scesi al 23,4%. Di contro i corsi sulla sicurezza sono cresciuti del 7,2% nel Nord Ovest e del 5,7% nel Nord Est. Mentre nel Centro vi è stata una flessione del 2,3%. Nel complesso, nel 2010 il maggior numero di corsi sulla sicurezza si è tenuto nel Nord Ovest con il 33,1% dei corsi totali, mentre il Nord est si è collocato poco dietro con il 28,9%, il Centro si è attestato sul 21,4% e il Sud sul 16,6%. CORSI CON SPECIFICA SULLA SICUREZZA 2009 2010 Var % 2010/2009Numero corsi di cui sicurezza % sicurezza Numero corsi di cui sicurezza % sicurezza Piemonte 840 257 30,6 768 273 35,5 6,2 Valle d'Aosta 58 27 46,6 64 31 48,4 14,8 Lombardia 1.898 419 22,1 2.016 470 23,3 12,2 Liguria 562 156 27,8 572 147 25,7 -5,8 Nord ovest 3.358 859 25,6 3.420 921 26,9 7,2 Trentino Alto Adige 242 43 17,8 306 156 51,0 262,8 Veneto 926 402 43,4 829 372 44,9 -7,5 Friuli Venezia Giulia 463 128 27,6 551 173 31,4 35,2 Emilia Romagna 1.402 628 44,8 1.297 568 43,8 -9,6 Nord est 3.033 1.201 39,6 2.983 1.269 42,5 5,7 Toscana 908 311 34,3 883 366 41,4 17,7 Umbria 131 6 4,6 245 38 15,5 533,3 Marche 248 133 53,6 211 55 26,1 -58,6 Lazio 433 170 39,3 467 149 31,9 -12,4 Abruzzo 274 140 51,1 307 161 52,4 15,0 Molise 143 99 69,2 99 70 70,7 -29,3 Centro 2.137 859 40,2 2.212 839 37,9 -2,3 Campania 394 76 19,3 317 68 21,5 -10,5 Puglia 603 281 46,6 499 189 37,9 -32,7 Basilicata 111 37 33,3 99 29 29,3 -21,6 Calabria 212 72 34,0 264 24 9,1 -66,7 Sicilia 547 94 17,2 437 61 14,0 -35,1 Sardegna 238 72 30,3 104 31 29,8 -56,9 Sud 2.105 632 30,0 1.720 402 23,4 -36,4 TOTALE 10.633 3.551 33,4 10.335 3.431 33,2 -3,4 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Nel 2010 sono state dedicate alla sicurezza 51.861 ore di formazione, contro le 50.698 del 2009, un incremento del 2,3%. Gli allievi sono stati 50.789, contro i 55.420 del 2009: una flessione del -8,7%. La flessione è stata particolarmente pesante nel Sud: 9.223 allievi formati nel 2009, 6.003 nel 2010: -34,9%. Gli allievi formati sulla sicurezza si riducono anche nel Nord Ovest (-6,0%) e nel Centro (- 5,2%), mentre sono rimasti sugli stessi livelli del 2009 nel Nord Est. Una analisi più dettagliata sui corsi per la sicurezza è possibile articolando i dati relativi ai corsi per operai e tecnici. Per avere un quadro d’insieme completo, però dobbiamo tenere presente che nel 2010 sono stati realizzati 184 corsi sulla sicurezza dedicati alle rappresentanze sindacali (229 nel 2009), per 4.804 ore e per 2.527 allievi.
  • 55. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 56 RAPPORTO FORMEDIL 2011 Nel valutare il quadro d’insieme che vede una riduzione dei corsi del 3,4%, una crescita delle ore del 2,3% e una flessione degli allievi formati dell’8,7%, si segnala uno scenario territoriale molto diversificato, nel quale spicca l’eccezionale caduta di questa tipologia di corsi nel Sud (-34,9% di allievi formati). E’ inoltre da registrare il forte incremento della collaborazione tra Scuole Edili e CPT: su 3.431 corsi ben 1.424, il 44,5%, sono stati realizzati in collaborazione con i CPT. L’incremento della collaborazione è stato del 18,7% rispetto al 2009. LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Nord ovest 33,1% Nord est 28,9% Centro 21,4% Sud 16,6% 859 1.201 859 632 921 1.269 839 402 0 200 400 600 800 1.000 1.200 1.400 Nord ovest Nord est Centro Sud 2009 2010 10.633 10.335 3.551 3.431 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 12.000 2009 2010 Corsi di cui sicurezza
  • 56. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 57 CORSI, ORE E ALLIEVI CON SPECIFICA SULLA SICUREZZA ARTICOLATI TRA OPERAI E TECNICI E RAPPRESENTANZA SINDACALE 2010 2009 Var.% CORSI Operai e tecnici 3.247 3.322 -2,3 Rappresentanza 184 229 -19,7 TOTALE 3.431 3.551 -3,4 di cui con CPT Operai e tecnici 1.424 1.193 19,4 Rappresentanza 103 93 10,8 TOTALE 1.527 1.286 18,7 ORE Operai e tecnici 47.057 43.959 7,0 Rappresentanza 4.804 6.739 -28,7 TOTALE 51.861 50.698 2,3 ALLIEVI Operai e tecnici 48.052 50.822 -5,5 Rappresentanza 2.527 4.598 -45,0 TOTALE 50.579 55.420 -8,7 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL I corsi per operai sulla sicurezza sono stati 2.672, esattamente come nel 2009, di cui 1.244 svolti insieme al CPT, per un totale di 30.000 ore. Cinque le macro tipologie formative perseguite: “ingresso (8 ore)”; “antincendio”, “primo soccorso”, “emergenza” e “altro”, nel quale sono conteggiati gli altri i diversi corsi specifici sulla sicurezza che emergono dalle esigenze del territorio e del mercato. Peraltro sono proprio questi i corsi che più sono cresciuti dal 2009: si è passati infatti dagli 819 corsi del 2009 ai 1.060 del 2010 (+29,4%); da 8.251 ore a 12.573 (+60,4%). E la collaborazione con i CPT per questi corsi è cresciuta del 18,5%, e rappresenta il 53,7% dei corsi totali. I corsi di “8 ore di ingresso” sono stati 663, per 5.542 ore; i corsi sul “primo soccorso” sono stati 477, per 6.636 ore e quelli antincendio 360, per 2.830 ore. Tutte queste voci sono in calo rispetto al 2009 tra il 10 e il 20% nel numero di corsi. Il calo interessa anche il numero di ore, ma, se per l’antincendio la flessione delle ore è del 18,8%, per il primo soccorso la riduzione delle ore dei corsi è stata del 5,9%, per le ore dei corsi di ingresso è stata solo dello 0,8%. I CORSI PER LA SICUREZZA DEGLI OPERAI 2010 2009 Variazioni % 2010/2009 Corsi di cui con CPT Ore Corsi di cui con CPT Ore Corsi di cui con CPT Ore Altro 1.060 569 12.573 819 480 8.251 29,4 18,5 52,4 Ingresso (8 ore) 663 398 5.542 777 309 5.584 -14,7 28,8 -0,8 Primo soccorso 477 158 6.636 535 108 7.050 -10,8 46,3 -5,9 Antincendio 360 96 2.830 460 89 3.485 -21,7 7,9 -18,8 Emergenza 112 23 2.477 81 45 1.544 38,3 -48,9 60,4 TOTALE 2.672 1.244 30.058 2.672 1.031 25.914 0,0 20,7 16,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL L’attività di formazione rivolta ai tecnici è consistita nel 2010 in 575 corsi, contro i 650 del 2009, per 17.000 ore contro le poco più di 18.000 del 2009: i corsi si sono ridotti dell11,5% e le ore del 5,8%. Anche per i tecnici il maggior numero
  • 57. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 58 RAPPORTO FORMEDIL 2011 di corsi lo si misura con la voce “altro”, che, a differenza di quanto osservato nei corsi per gli operai, risulta essere in significativa riduzione: -30% i corsi rispetto al 2009 e -25,6% le ore. Si riduce su questa tipologia di corsi anche la collaborazione con i CPT. Anche la seconda tipologia per numerosità di corsi, quella che riguarda i responsabili e gli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni (RSPP/ASPP), registra nel 2010, con 187 corsi e 6.000 ore dedicate, una riduzione sia nel numero dei corsi (-11%) che nelle ore (-20,7%) rispetto al 2009. Di contro crescono i corsi dedicati a coordinatori, al primo soccorso e all’emergenza. Mentre FAD e Ingresso sono in forte flessione. I CORSI PER LA SICUREZZA DEI TECNICI 2010 2009 Variazioni % 2010/2009 Corsi di cui con CPT Ore Corsi di cui con CPT Ore Corsi di cui con CPT Ore Altro 201 52 3.440 287 57 4.624 -30,0 -8,8 -25,6 RSPP/ASPP 187 86 6.008 210 58 7.577 -11,0 48,3 -20,7 Coordinatori 95 26 5.461 75 29 4.931 26,7 -10,3 10,7 Primo soccorso 29 3 444 14 0 204 107,1 - 117,6 Emergenza 25 2 1.234 2 2 100 1.150,0 0,0 1.134,0 Antincendio 19 3 216 8 0 56 137,5 - 285,7 FAD 11 0 132 37 0 429 -70,3 - -69,2 Ingresso 8 8 64 17 16 124 -52,9 -50,0 -48,4 TOTALE 575 180 16.999 650 162 18.045 -11,5 11,1 -5,8 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL La durata media di un corso per la sicurezza è stato di 11,25 ore nel 2010 per l’attività di formazione rivolta agli operai e di 29,56 ore per quella rivolta ai tecnici. Si tratta di un incremento delle ore del 16% rispetto al 2009 nel caso degli operai e del 6,5% nel caso dei tecnici. La media delle presenza in aula è di 14,4 allievi nel 2010 per gli operai e di 16,5 nel caso dei tecnici, valori leggermente inferiori a quelli del 2009. LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 – DURATA MEDIA DI UN CORSO E MEDIA PRESENZE IN AULA Media durata corso (in ore) Media presenze in aula 2010 2009 2010 2009 OPERAI Ingresso (8 ore) 8,36 7,19 17,14 16,13 Antincendio 7,86 7,58 15,62 16,45 Primo soccorso 13,91 13,18 14,98 16,11 Emergenza 22,12 19,06 14,59 15,07 Altro 11,86 10,07 12,06 11,72 TOTALE 11,25 9,70 14,43 14,80 TECNICI Ingresso 8,00 7,29 13,13 18,53 Antincendio 11,37 7,00 13,89 16,88 Primo soccorso 15,31 14,57 14,14 17,79 RSPP/ASPP 32,13 36,08 15,44 16,03 FAD 12,00 11,59 1,00 1,11 Coordinatori 57,48 65,75 25,95 37,05 Emergenza 49,36 50,00 9,44 29,00 Altro 17,11 16,11 15,54 15,14 TOTALE 29,56 27,76 16,52 17,36 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 58. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 59 LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 – ALLIEVI FORMATI 2010 di cui sicurezza 2009 di cui sicurezza Piemonte 9.513 4.622 12.320 5.332 Valle d'Aosta 930 516 918 449 Lombardia 22.422 6.433 23.344 6.821 Liguria 6.383 2.825 6.846 2.720 Nord ovest 39.248 14.396 43.428 15.322 Trentino Alto Adige 4.615 2.430 3.157 374 Veneto 7.833 4.500 10.567 5.631 Friuli Venezia Giulia 5.706 2.213 4.876 2.066 Emilia Romagna 17.646 8.687 18.048 9.775 Nord est 35.800 17.830 36.648 17.846 Toscana 9.047 5.115 9.374 4.761 Umbria 3.158 478 1.838 150 Marche 2.255 1.165 2.595 1.552 Lazio 4.048 1.305 4.383 1.844 Abruzzo 4.412 3.205 3.958 3.050 Molise 1.303 1.079 1.986 1.672 Centro 24.223 12.347 24.134 13.029 Campania 3.616 1.403 4.777 1.769 Puglia 5.263 2.262 7.057 3.783 Basilicata 965 376 818 313 Calabria 2.934 325 2.436 1.073 Sicilia 3.568 1.063 4.698 1.300 Sardegna 1.117 577 2.125 985 Sud 17.463 6.006 21.911 9.223 TOTALE 116.734 50.579 126.121 55.420 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 2010 2009 Corsi di cui con CPT Ore Corsi di cui con CPT Ore OPERAI Ingresso (8 ore) 663 398 5.542 777 309 5.584 Antincendio 360 96 2.830 460 89 3.485 Primo soccorso 477 158 6.636 535 108 7.050 Emergenza 112 23 2.477 81 45 1.544 Altro 1.060 569 12.573 819 480 8.251 Totale 2.672 1.244 30.058 2.672 1.031 25.914 TECNICI Ingresso 8 8 64 17 16 124 Antincendio 19 3 216 8 0 56 Primo soccorso 29 3 444 14 0 204 RSPP/ASPP 187 86 6.008 210 58 7.577 FAD 11 0 132 37 0 429 Coordinatori 95 26 5.461 75 29 4.931 Emergenza 25 2 1.234 2 2 100 Altro 201 52 3.440 287 57 4.624 Totale 575 180 16.999 650 162 18.045 TOTALE (Operai + Tecnici) 3.247 1.424 47.057 3.322 1.193 43.959 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 59. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 60 RAPPORTO FORMEDIL 2011 LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – NUMERO DI CORSI PER OPERAI PER TIPOLOGIA DI CORSO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – NUMERO DI CORSI PER TECNICI PER TIPOLOGIA DI CORSO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – CONFRONTO TRA OPERAI E TECNICI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 200 400 600 800 1.000 1.200 Ingresso (8 ore) Antincendio Primo soccorso Emergenza Altro Corsi di cui con CPT 0 50 100 150 200 250 Ingresso Antincendio Primo soccorso RSPP/ASPP FAD Coordinatori Emergenza Altro Corsi di cui con CPT 2.672 575 1.244 180 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 3.000 Operai Tecnici Corsi di cui con CPT
  • 60. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 61 Dei 38.551 allievi operai formati per la sicurezza nel corso del 2010, 1.032 erano femmine e 8.418 stranieri. Nel 2009 gli allievi formati erano stati 39.535 (- 2,5% il 2010), 1.182 erano femmine e 8.407 gli stranieri. I tecnici formati nel 2010 sono stati 9.501, dei quali 1.161 femmine. Gli stranieri, tra i tecnici, sono stati 393. Nel 2009 i tecnici formati sulla sicurezza erano 11.287. Nel 2010 la riduzione degli allievi tecnici formati è stata del 15,8%. LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 – OPERAI E TECNICI FORMATI 2010 2009 Maschi Femmine Totale di cui stranieri Maschi Femmine Totale di cui stranieri OPERAI Ingresso (8 ore) 11.258 103 11.361 3.689 12.415 117 12.532 3.653 Antincendio 5.306 317 5.623 953 7.249 316 7.565 1.339 Primo soccorso 6.708 439 7.147 1.168 8.117 502 8.619 1.422 Emergenza 1.502 132 1.634 160 1.155 66 1.221 151 Altro 12.745 41 12.786 2.448 9.417 181 9.598 1.842 Totale 37.519 1.032 38.551 8.418 38.353 1.182 39.535 8.407 TECNICI Ingresso 71 34 105 - 300 15 315 44 Antincendio 222 42 264 8 102 33 135 1 Primo soccorso 330 80 410 29 194 55 249 1 RSPP/ASPP 2.605 282 2.887 196 3.116 250 3.366 147 FAD 11 - 11 - 39 2 41 0 Coordinatori 2.051 414 2.465 2 2.325 454 2.779 8 Emergenza 205 31 236 9 53 5 58 0 Altro 2.845 278 3.123 149 3.846 498 4.344 122 Totale 8.340 1.161 9.501 393 9.975 1.312 11.287 323 TOTALE (Operai+Tecnici) 45.859 2.193 48.052 8.811 48.328 2.494 50.822 8.730 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – OPERAI PER TIPOLOGIA CORSUALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 12.000 14.000 Ingresso (8 ore) Antincendio Primo soccorso Emergenza Altro
  • 61. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 62 RAPPORTO FORMEDIL 2011 LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – TECNICI PER TIPOLOGIA CORSUALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – CONFRONTO OPERAI E TECNICI PER GENERE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Per quanto riguarda poi i corsi per la sicurezza dedicati alla rappresentanza sindacale, i corsi realizzati sono stati 184 contro i 229 del 2009, gli allievi formati siano stati 2.527, contro i 4.598 del 2009. Una riduzione del 45%. Nell’analizzare i corsi è da segnalare la diversa distribuzione all’interno dei corsi di rappresentanza tra l’attività di formazione destinata agli Rappresentati dei Lavoratori per la Sicurezza RLS e ai Rappresentati dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST). Dei 184 corsi 169 hanno riguardato gli RLS (79,5) e 15 gli RLST. 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 3.000 3.500 Ingresso Antincendio Primo soccorso RSPP/ASPP FAD Coordinatori Emergenza Altro 37.519 8.340 1.032 1.161 8.418 393 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 40.000 Operai Tecnici Maschi Femmine di cui stranieri
  • 62. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 63 LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – CORSI PER LA RAPPRESENTANZA Tipologia rappresentanza Attività corsuali Allievi Corsi di cui con CPT Ore Maschi Femmine Totale di cui stranieri Nord ovest RLS 43 26 1.007 734 20 754 101 RLST 1 0 16 5 0 5 0 Totale 44 26 1.023 739 20 759 101 Nord est RLS 39 25 836 457 26 483 46 RLST 10 9 212 75 8 83 4 Totale 49 34 1.048 532 34 566 50 Centro RLS 54 25 1.507 711 32 743 69 RLST 1 0 4 2 0 2 0 Totale 55 25 1.511 713 32 745 69 Sud RLS 33 15 1.030 401 45 446 4 RLST 3 3 192 11 0 11 0 Totale 36 18 1.222 412 45 457 4 ITALIA TOTALE 184 103 4.804 2.396 131 2.527 224 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2009 – CORSI PER LA RAPPRESENTANZA Tipologia rappresentanza Attività corsuali Allievi Corsi di cui con CPT Ore Maschi Femmine Totale di cui stranieri Nord ovest RLS 46 23 1.436 900 53 953 109 RLST 4 1 328 16 2 18 1 Totale 50 24 1.764 916 55 971 110 Nord est RLS 55 31 1.448 883 48 931 83 RLST 1 1 9 5 0 5 0 Totale 56 32 1.457 888 48 936 83 Centro RLS 70 24 1.878 1.546 86 1.632 180 RLST 2 0 132 7 1 8 0 Totale 72 24 2.010 1.553 87 1.640 180 Sud RLS 48 12 1.404 1.001 43 1.044 4 RLST 3 1 104 7 0 7 0 Totale 51 13 1.508 1.008 43 1.051 4 ITALIA TOTALE 229 93 6.739 4.365 233 4.598 377 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – RAPPRESENTANZA: CONFRONTO PER TIPOLOGIA DI CORSO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 33 54 39 43 3 1 10 1 0 10 20 30 40 50 60 Sud Centro Nord est Nord ovest RLST RLS
  • 63. RAPPORTO FORMEDIL 2011 65 PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010
  • 64. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 RAPPORTO FORMEDIL 2011 66 3. La partecipazione delle scuole al monitoraggio Nella seconda parte del rapporto viene affrontata l’evoluzione dell’attività formativa svolta dal FORMEDIL sulla base di informazioni che si limitano ad analizzare un arco temporale compreso tra 2001 e 2010. Si deve sottolineare che l’annuale raccolta di informazioni sull’attività didattica è diventata più completa proprio a partire dal 2001 e negli anni ha registrato un progressivo incremento della partecipazione delle Scuole Edili all’attività di monitoraggio. Tra il 2001 e il 2003 il numero delle adesioni oscilla intorno alle 80 scuole. Il principale salto di scala, sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo, nella raccolta delle informazioni si registra nel 2004, anno che come vedremo si caratterizza anche per un’intensificazione della formazione in materia di sicurezza. Nel 2004 le scuole che rispondono al questionario predisposto dal FORMEDIL diventano 93, per aumentare a 96 l’anno successivo e diventare 97 tra 2008 e 2009, fino a raggiungere quota 99 nel 2010. La crescita coincide anche con un maggiore affinamento del questionario e con la possibilità di provvedere alla compilazione direttamente on line. Tra il 2001 e il 2010 si registra un incremento del 23,8% delle scuole a livello nazionale, passate 80 (minimo storico) a 99 (valore massimo). La distribuzione delle scuole registrata nel 2010 vede una prevalenza delle scuole nel meridione, in particolare comprende 28 scuole al Sud, 26 scuole al Centro; il Nord Italia conta 23 scuole ad Ovest e 22 scuole ad Est. La crescita nel periodo non è stata uniforme ma ha visto incrementare maggiormente il numero di strutture al Sud. In particolare la presenza di scuole nel Nord Ovest passa da 19 a 23 (pari a +21,1%), riducendosi a 18 nel 2002; il Nord Est passa da 18 a 22 (pari a +22,2%), con un calo a 17 nel 2003; il Centro cresce da 21 a 26 (pari a +23,8%) con il picco minimo di 20 scuole nel 2002; il Sud e le Isole passano da 22 (picco minimo) a 28 scuole (pari a +27,3%). LA PARTECIPAZIONE DELLE SCUOLE EDILI AL MONITORAGGIO SULL’ATTIVITÀ FORMATIVA 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 70 75 80 85 90 95 100 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 NumeroscuoleFORMEDIL
  • 65. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 67 LA PARTECIPAZIONE DELLE SCUOLE EDILI AL MONITORAGGIO SULL’ATTIVITÀ FORMATIVA 2001-2010 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 5 6 6 7 7 7 7 8 8 8 Valle d'Aosta 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Lombardia 10 8 9 10 10 10 10 10 10 10 Liguria 3 3 3 4 4 4 4 4 4 4 Nord ovest 19 18 19 22 22 22 22 23 23 23 Trentino Alto Adige 2 2 2 2 2 2 2 2 1 2 Veneto 5 6 5 7 7 7 7 7 7 7 Friuli Venezia Giulia 2 2 2 3 4 4 4 4 4 4 Emilia Romagna 9 9 8 9 9 9 9 9 9 9 Nord est 18 19 17 21 22 22 22 22 21 22 Toscana 7 6 8 10 10 10 9 9 10 10 Umbria 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Marche 3 3 3 4 3 3 4 4 4 4 Lazio 5 4 4 5 5 5 5 5 5 5 Abruzzo 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 Molise 0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Centro 21 20 22 26 25 25 25 25 26 26 Campania 4 4 5 5 5 5 5 5 5 5 Puglia 4 4 4 4 5 5 5 5 5 5 Basilicata 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Calabria 1 3 1 3 3 3 3 3 3 4 Sicilia 8 6 8 8 9 8 9 9 9 9 Sardegna 3 3 3 2 3 3 3 3 3 3 Sud 22 22 23 24 27 26 27 27 27 28 Italia 80 79 81 93 96 95 96 97 97 99 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 4. L’evoluzione della formazione bilaterale in edilizia 4.1. L’attività formativa 4.1.1. I corsi Nel 2001 le 80 scuole aderenti all’indagine avevano realizzato 1.488 corsi, con una media pari a 18,6 corsi per ente. Il numero di corsi cresce costantemente tra 2001 e 2010 fino a raggiungere quota 10.335, in media 104 corsi a scuola. Il picco massimo di corsi attivati per scuola si raggiunge però nel 2009 quando sfiora i 110, e vede l’attivazione di 10.633 corsi. Il passaggio di scala si ha nel 2007 quando si passa da 2.869 a 5.079, ovvero l’incremento del 77% in un solo anno. Negli ultimi quattro anni l’incremento del numero di corsi avviati è stato rilevante, complessivamente il doppio del numero (+103%). Una crescita dovuta non solo e non tanto all’aumento degli enti aderenti al monitoraggio, quanto per effetto di una maggiore vivacità di alcune scuole e di alcuni territori. Si deve sottolineare però, che in questo contesto complessivamente positivo, il 2010 fa registrare una lieve flessione del 2,8% del numero di corsi rispetto al 2009.
  • 66. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 68 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NUMERO CORSI 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL NUMERO MEDIO DEI CORSI PER SCUOLA EDILE 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 4.1.2. Le ore di formazione e durata media dei corsi Il numero medio delle ore formative per Scuola Edile non presenta un andamento costante tra il 2001 e il 2010. Nel 2001 le 80 scuole fanno registrare 230.000 ore di formazione, che si riducono a parità di scuole (81) fino a 203.585 nel 2003. A partire dal 2004, con l’adesione pressoché totale delle scuole al monitoraggio, il numero di ore riprende a crescere, fino al picco massimo del 2009 quando vengono sviluppate quasi 413.800 ore formative distribuite nelle 97 Scuole Edili. Mediamente nel 2001 ogni scuola dedicava annualmente alla formazione 2.879 ore, scese poi a 2.513 nel 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 12.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 18,6 20,2 23,7 21,7 29,3 30,2 52,9 67,5 109,6 104,4 0 20 40 60 80 100 120 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
  • 67. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 69 2003, contro le 2.951 del 2004. Il massimo delle ore di formazione annuale per scuola si registra nel 2009 con 4.266 ore, ridotte poi dell’8,5% nel 2010 quando le ore di formazione sono state 3.902 ore. Tra 2004 e 2010 il numero di scuole complessive è cresciuto del 6,4%, il numero di ore del 40,7%, e il numero dei corsi del 382%. Il risultato è un profondo cambiamento nella struttura stessa dei corsi, che diventano sempre più brevi. Se, infatti nel 2001 la durata media di un corso era di 155 ore, per scendere a 136 ore nel 2004, ecco che nel 2010 diventa di 37 ore, con una riduzione in cinque anni di oltre il 70%. NUMERO MEDIO DI ORE FORMATIVE PER SCUOLA EDILE 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL DURATA MEDIA DI UN CORSO PER NUMERO DI ORE 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 3.000 3.500 4.000 4.500 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 154,8 135,8 105,9 136,3 110,6 97,4 68,8 58,9 38,9 37,4 0 20 40 60 80 100 120 140 160 180 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
  • 68. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 70 RAPPORTO FORMEDIL 2011 4.1.3. Le diverse tipologie di corso La mappa tipologica dei corsi evidenzia 6 macro categorie sempre presenti a partire dal 2001 ovvero l’orientamento, la formazione all’ingresso, l’apprendistato, la qualificazione dei disoccupati, la riqualificazione, aggiornamento e specializzazione, la formazione per la sicurezza. La loro rilevanza è determinata dalla domanda specifica del mercato locale ma anche dalle strategie da parte di chi esercita il potere di orientare le politiche formative territoriali. Esistono poi alcuni corsi come le 16 ore, i corsi post diploma e i corsi post laurea, attivati soltanto negli ultimi anni. In particolare i corsi delle 16 ore sono stati attivati soltanto a partire dal 2009, per effetto del cambiamento del contratto nazionale del lavoro, ed hanno determinato una rivoluzione nello scenario della formazione poiché ne assorbono una quota consistente, determinando l’attivazione presso le Scuole Edili di uno specifico servizio formativo. L’analisi verte dunque, sulla diversa incidenza delle tipologie rispetto al totale dei corsi attivati nell’anno, ma anche sulle dinamiche relative ad ogni tipologia per l’intero arco temporale del decennio. Dei 10.335 corsi attivati nel 2010 dalle Scuole Edili, i corsi definiti “16 ore” rappresentano circa il 30% dell’offerta complessiva annua, pari a 3.135 corsi, quota sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno quando i corsi attivati erano 3.308. Sommando a questi corsi quelli di recupero della dispersione scolastica (17 corsi), i corsi post diploma (109 corsi), post laurea (12 corsi) e il gruppo di corsi che vanno sotto la voce “altro” (1.591 corsi) si raggiunge quota 4.864, pari al 47% dei corsi attivati nel 2010. Per il restante 53% emerge subito un’elevata incidenza dei corsi di formazione la sicurezza che ne rappresentano il 31,4%, pari a 3.247; seguono le quote dei corsi per la riqualificazione, aggiornamento e specializzazione che si attestano al 6,8%, pari a 701, i corsi di apprendistato che rappresentano il 6,2%, pari a 643, i corsi di formazione d’ingresso con il 2%, pari a209, e i corsi di orientamento che sono appena lo 0,8%. Per analizzare la variazione dell’incidenza percentuale di ciascun corso negli anni, si considera un subtotale che include soltanto le 6 tipologie di corsi costantemente presenti dal 2001. L’incidenza dei corsi di formazione della sicurezza è aumentata nel decennio: a partire dal 39,2% del 2001 con 582 corsi, si arriva nel 2008 al valore massimo di 71,2% pari a 4.448 corsi, per poi arrivare nel 2010 al 59,3%, pari a 3.247 unità. Andamento simile per i corsi di apprendistato che fanno registrare un consolidamento del loro ruolo partendo da 175 corsi del 2001 pari all’11,8% del totale, passando nel 2008 a 849 corsi pari al 13,6% del totale, arrivando a quota 643 nel 2010 (l’11,8% del totale). I corsi di qualificazione dei lavoratori disoccupati presentano un andamento altalenate poiché rappresentavano il 7,5% del totale nel 2001 con 111 corsi, per poi scendere all’1,5% nel 2008 con 91 corsi, e risalire nel 2010 raggiungendo il valore massimo di 10,7% con 588 corsi.
  • 69. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 71 A perdere importanza sono tre tipologie di corsi. La prima è quella dei corsi di riqualificazione, aggiornamento e specializzazione che tra 2001 e 2010 passano dal 29,9% al 12,8%, sebbene il numero di corsi attivati sia cresciuto, passando a 444 del 2001 a 701 del 2010. Rimane limitato nel decennio il peso dei corsi di formazione all’ingresso che da 128 del 2001 (pari all’8,6%) si riducono di 10 unità nel 2008 (pari a 118 corsi ovvero l’1,9% del totale), fino ad raggiungere quota 209 nel 2010 pari al 3,8% del totale. Si assottiglia anche il peso dei i corsi di orientamento che nel 2010 tocca quota 1,5% (era pari al 3% nel 2001). Il secondo aspetto dell’analisi riguarda l’andamento del numero di corsi tra 2001 e 2010. La tipologia di corsi che è cresciuta maggiormente è quella dei corsi di formazione per la sicurezza che nell’arco del decennio fa registrare un incremento del numero di corsi pari a +458%. In particolare, tra 2006 e 2007 in numero di corsi raddoppia (pari a +108,2) passando da 1.530 a 3.185. Risulta invece, negativo l’andamento nell’ultimo biennio con una flessione del 25,3% nel 2009 (da 4.448 a 3.322), e del 2,3% nel 2010. La qualificazione dei lavoratori disoccupati ha registrato nel corso degli anni un andamento altalenante, in linea con le dinamiche della domanda di lavoro. Gli effetti della crisi iniziata nel 2008 si sono fatti comunque sentire tanto che nel 2009 il numero dei corsi è aumentato del 140,7%, ben 219 contro i 91 del 2008, e nel 2010 è aumentato del 168,5%, raggiungendo i 588 corsi. La formazione per gli apprendisti ha assunto una maggiore rilevanza a partire dal 2003, quando il numero di corsi è aumentato del 40%, e ha avuto una crescita significativa soprattutto nel biennio 2007 – 2008, dove rispetto al 2006 sono aumentati del 134%. Nel 2010 questa tipologia di corsi, dopo un anno di calo del 25% nel 2009, si stabilizza (+0,8%). Per quanto riguarda l’orientamento, nel decennio i corsi sono cresciuti dell’84% ma gli anni di maggiore espansione sono stati il biennio 2004 – 2005, rispettivamente pari a +52,2% il primo anno e +22,9% il secondo. Dopo un triennio di flessione negli ultimi due anni questa tipologia di corsi riprende a crescere. Situazione analoga si registra per i corsi di formazione all’ingresso, cresciuti del 63% dal 2001 a oggi. Complessivamente in aumento la formazione relativa alla riqualificazione e l’aggiornamento professionale delle maestranze, che fa registrare un +58% dei corsi, anche se il 2010 si presenta in flessione del 19,3%. CORSI DI FORMAZIONE PER TIPOLOGIA FORMATIVA 2002-2010 VARIAZIONI PERCENTUALI SU ANNO PRECEDENTE 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Orientamento +11,1 -8,0 +52,2 +22,9 -2,3 -27,4 -13,1 +50,9 +3,8 Formazione d'ingresso -0,8 -2,4 +18,5 +79,6 -49,2 +23,9 -28,9 +23,7 +43,2 Apprendisti +0,0 +40,6 +1,2 +39,4 -12,1 +73,8 +60,2 -24,9 +0,8 Qualificazione disoccupati -25,2 -33,7 +158,2 -16,2 -22,7 +27,2 -22,2 +140,7 +168,5 Riqualificazione, aggiornamento, specializzazione -9,5 +14,7 +7,8 +21,7 +16,0 +1,7 -3,5 +26,1 -19,3 Formazione per la sicurezza (1) +17,5 +32,3 -7,2 +43,3 +27,1 +108,2 +39,7 -25,3 -2,3 Subtotale +2,4 +20,8 +5,9 +35,0 +8,5 +67,7 +30,9 -15,6 +3,7 Totale complessivo +7,4 +20,3 +4,7 +39,9 +5,5 +70,8 +28,9 +61,2 -2,1 Fonte: elaborazioni CRESME su dati FORMEDIL (1) Il corso relativo ai ponteggiatori fino al dato del 2008 è inserito nei corsi per la sicurezza. Dal 2009 in poi il dato è stato inserito nella voce altro
  • 70. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 72 RAPPORTO FORMEDIL 2011 4.2. La partecipazione 4.2.1. Il numero degli allievi e la partecipazione per scuola e per corso Il numero di allievi che ha partecipato ai corsi di formazione è aumentato in maniera esponenziale rispetto al fine degli anni Novanta, segno che il sistema FORMEDIL ha sviluppato nel corso degli anni un’offerta formativa decisamente sempre più efficace e rispondente ai fabbisogni che via via emergevano. Nel 2010 gli allievi che hanno frequentato i corsi sono stati oltre 116 mila, circa 1.180 per scuola. Si tratta di un enorme risultato del sistema FORMEDIL se si pensa che nel 2001 le 80 scuole registravano 24.464 allievi, con una media di 306 allievi per scuola, nel 2004, solo dopo tre anni, le scuole erano diventate 93 e il numero degli allievi non raggiungeva i 31.800, con una media per scuola di 342. Il primo “salto di scala” avviene nel 2005 con 42.000 allievi e una media di 438 formati, diventata di 470 l’anno dopo. Il secondo “salto” avviene nel 2007 quando i corsi da meno di 3.000 diventano più di 5.000 e il numero di allievi di conseguenza cresce esponenzialmente, superando gli 83.000. Nel 2008 si superano i 100.000 allievi, che arrivano quasi a 130.000 nel 2009 con una partecipazione media rispettivamente di 1.000 e 1.300 allievi. L’ultimo anno fa registrare segno negativo, con la perdita di quasi 10.000 unità, attestandosi a quota 116.734. Questa crescita di partecipazione risulta tuttavia più contenuta rispetto all’aumento del numero dei corsi, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi due anni, fortemente condizionati dall’avvio dei corsi definiti “16 ore” che, come si è visto, rappresentano circa un terzo dell’attività formativa dell’anno. Infatti il numero medio di allievi per corso non aveva subito rilevanti oscillazioni nel corso degli anni fino al 2008, aggirandosi tra i 15 e i 17 allievi. Nel 2001 erano 16 che diventano 15 nel 2005, come nel 2008. Negli ultimi due anni, invece, aumenta di molto il numero di corsi provocando una decisa flessione del numero medio di allievi, che nel biennio 2009 – 2010 si attesta tra 11 e 12 allievi per corso. NUMERO DI ALLIEVI FORMATI 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 20.000 40.000 60.000 80.000 100.000 120.000 140.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
  • 71. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 73 NUMERO MEDIO DELLE PRESENZE DEGLI ALLIEVI PER SCUOLA 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL NUMERO MEDIO DELLE PRESENZE DEGLI ALLIEVI PER CORSO 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 4.2.2. Maschi e femmine Gli allievi che frequentano i corsi di formazione sono prevalentemente di sesso maschile, con una quota che negli ultimi anni si attesta attorno al 95%. I primi dati sulla composizione di genere degli allievi del sistema FORMEDIL sono riferite al 2004. Su 31.780 allievi totali 28.513 erano maschi, pari a l’89,7%, mentre le femmine risultavano essere 3.267 (10.3%). La quota di donne è costantemente scesa negli anni successivi fino a raggiungere il livello più basso in termini assoluti nel 2006 con 2.479 allievi, pari al 5.5%. Gli anni successivi il numero di allievi di sesso femminile 305,8 321,7 373,8 341,7 438,1 469,9 866,9 1.046,4 1.300,2 1.179,1 0 200 400 600 800 1.000 1.200 1.400 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 16,4 15,9 15,7 15,8 14,9 15,6 16,4 15,5 11,9 11,3 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
  • 72. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 74 RAPPORTO FORMEDIL 2011 riprende a salire ma la percentuale a calare, fino al 2008 quando l’incidenza femminile raggiunge il 4,4% con 4.503 allievi. Nel 2010 la quota di maschi si attesta a 95,3% (pari a 111.216 allievi) e quella di femmine a 4,7% (pari a 5.518 allievi). NUMERO DI ALLIEVI FEMMINE 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 4.2.3. Italiani e stranieri Anche nel caso della provenienza la banca dati FORMEDIL dispone di dati a partire dal 2004 quando gli allievi formati di nazionalità non italiana furono 4.354 su 31.780, ovvero il 13,7%. Il numero degli stranieri ha continuato a crescere rispettando il trend del totale degli allievi, ma incrementando progressivamente il suo peso percentuale rispetto al totale degli allievi, fino a raggiungere quota 23,0% nel 2010 ovvero 26.892 unità. In termini assoluti, il salto di scala per la componente straniera si ha tra 2006 e 2007, coerentemente con il totale degli allievi, quando da 8.452 allievi si passa a quasi 17.000. Il numero massimo di allievi di nazionalità non italiana si registra nel 2009 con 28.440 unità, pari al 22,5%del totale. NUMERO DI ALLIEVI STRANIERI 2004-2010 Stranieri Totale V.A. % V.A. % 2004 4.354 13,7 31.780 100,0 2005 6.670 15,9 42.059 100,0 2006 8.452 18,9 44.639 100,0 2007 16.989 20,4 83.225 100,0 2008 21.549 21,2 101.504 100,0 2009 28.440 22,5 126.121 100,0 2010 26.892 23,0 116.734 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 1.000 2.000 3.000 4.000 5.000 6.000 7.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
  • 73. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 75 ALLIEVI STRANIERI 2004-2010 PERCENTUALE SUL TOTALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 4.2.4. Operai e tecnici L’attività di formazione delle Scuole Edili è orientata verso due categorie di allievi corrispondenti per grandi linee ad una formazione di tipo esecutivo riservato a mano d’opera operaia e verso una formazione di tipo più tecnico e organizzativo riservata ad un personale di livello superiore, che per comodità chiameremo tecnici. NUMERO DEGLI ALLIEVI FORMATI OPERAI E TECNICI 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL *Sono esclusi i corsi di Rappresentanza RLS e RLST Sulla base dei dati disponibili emerge come i principali destinatari dei corsi di formazione siano gli operai, che già nel 2001 superano il 60% del totale degli allievi e pari a 15.294 unità, fino a sfiorare l’85% nel 2008 pari a 84.987 unità. Il 10 15 20 25 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 24.464 25.411 30.278 31.780 42.056 44.639 82.249 100.067 121.523 114.207 0 20.000 40.000 60.000 80.000 100.000 120.000 140.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007* 2008* 2009* 2010* Tecnici Operai
  • 74. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 76 RAPPORTO FORMEDIL 2011 biennio 2009 – 2010 è di crescita per la quota di allievi con competenze e ruoli tecnici che si attesta attorno al 17,4%, 19.977 tecnici su 114.207 allievi totali rilevati nel 2010. ALLIEVI OPERAI E TECNICI 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL *Sono esclusi i corsi di Rappresentanza RLS e RLST 4.2.5. La partecipazione per tipologia formativa Un ulteriore elemento dell’analisi riguarda la partecipazione degli allievi per tipologia formativa. Come detto, gli allievi che frequentano le scuole di formazione nel 2010 sono 116.734, con una netta prevalenza di allievi che frequentano i corsi di formazione per la sicurezza, pari a 50.579 unità ovvero il 43,3% del totale. Seguono la componente di allievi dei corsi delle 16 ore che con 16.240 unità rappresentano il 13,9% del totale, gli allievi dei corsi di riqualificazione e aggiornamento che sono 10.501, pari al 9,0% del totale, gli apprendisti con 6.527 allievi pari al 5,6% del totale mentre l’orientamento e la formazione all’ingresso rappresenta soltanto 3,4%. Rilevante è la componente di disoccupati impegnati nell’attività di formazione, con 5.721 allievi pari al 4,9% del totale. Per analizzare la variazione del peso percentuale degli allievi che frequentano ciascuna tipologia di corso, anche in questo caso come per il numero di corsi, si considera come totale il numero di allievi frequentanti esclusivamente le 6 principali tipologie di corsi di formazione. Come per i corsi, anche per il numero di allievi formati la quota principale spetta ai corsi di formazione per la sicurezza che nel 2001 assorbiva già il 51,2% degli allievi (12.422 unità), passati a 59,7% (17.314 unità) nel 2003, fino a raggiungere quota 76,7% (60.125 unità) nel 2007 e l’anno successivo, il picco massimo di 78,3% (75.704 unità). Nel 2009 e 2010 si registra un deciso calo per effetto di nuove esigenze formative, assestandosi al di sotto del 70% (55.579 unità nel 2010). Gli allievi formati dai corsi di riqualificazione, aggiornamento e specializzazione erano il 23,4% 0 20.000 40.000 60.000 80.000 100.000 120.000 140.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007* 2008* 2009* 2010* Operai Tecnici Totale
  • 75. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 77 del totale nel 2001, pari a 5.698 unità, e sono passati a rappresentare il 13,6% (10.501 allievi) nel 2010. Gli allievi rientranti nei corsi di apprendistato nel 2001 rappresentavano l’8,6% del totale, con 2.094 unità, raddoppiano il numero di allievi nel 2005, pur non raggiungendo il 10% del totale, per raggiungere il livello massimo nel 2008 con 8.133 allievi, pari al 8,4%, fino a quando nel 2010 contano le 6527 unità (l’8,4% del totale). Nel 2001 le attività di orientamento e di ingresso rappresentavano il 12%, con 2.929 allievi, che a seguito di un andamento altalenante arrivano nel 2010 al 5,1%, con 3.959 allievi. I partecipanti dei corsi di formazione per disoccupati erano il 4,7% nel 2001, pari a 1.139, e vedono progressivamente restringere il loro peso arrivando all’1,1% nel 2008 (1.089 unità), per poi acquistare nuovamente importanza nel 2009 e 2010 per effetto della crisi (pari a 7,4% nel 2010). ALLIEVI PER TIPOLOGIA FORMATIVA 2002-2010 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Orientamento 735 983 914 1.245 1.317 1.275 1.560 1.057 1.955 1.093 Formazione d'ingresso 2.194 1.753 1.541 1.731 3.446 2.045 2.179 1.666 1.843 2.866 Apprendisti 2.094 2.055 2.638 2.740 3.980 3.799 5.030 8.133 8.044 6.527 Qualificazione disoccupati 1.139 953 704 1.790 1.496 1.117 1.352 1.098 2.069 5.721 Riqualificazione, aggiornamento, specializzazione 5.698 5.028 5.879 6.284 7.856 6.624 8.166 8.973 10.267 10.501 Formazione per la sicurezza(1) 12.442 13.163 17.314 16.851 21.924 27.699 60.125 75.704 55.420 50.579 Dialogo sociale di settore 162 87 29 34 0 118 Corsi integrati (recupero dispersione scolastica) 417 237 228 240 16 ORE 19.177 16.240 Corsi post diploma 2.235 2.025 1.963 2.145 Corsi post laurea 282 419 208 303 Altro 1.389 1.259 1.105 2.040 1.962 1.879 2.192 24.947 20.519 TOTALE 24.464 25.411 30.278 31.780 42.059 44.639 83.225 101.504 126.121 116.734 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL (1) Il corso relativo ai ponteggiatori fino al dato del 2008 è inserito nei corsi per la sicurezza. Dal 2009 in poi il dato è stato inserito nella voce altro Le dinamiche annuali nei primi sei anni considerati hanno visto andamenti altalenanti per le categorie di ingresso con una vetta nel 2005 con un numero quasi doppio rispetto a quello del 2004 e del 2006. Il 2005 è anche un anno importante per la crescita del numero di apprendisti e dei lavoratori in aggiornamento, mentre calano gli allievi disoccupati dopo il boom del 2004, anno che stando ai dati della formazione sembra registrare una specifica esigenza di qualificazione di personale espulso dal settore. In questo anno aumentano del 30% le presenze dei corsi di formazione nella sicurezza. Un altro anno importante è il 2007 quando il numero di allievi complessivi cresce dell’86,4%, con un picco per i corsi di formazione nella sicurezza i cui allievi sono aumentati del +117,1%, ma presentano incrementi importanti anche gli allievi dei corsi di apprendistato (+32,4%), di orientamento (+22,4%) e di aggiornamento (+23,3). Il 2010 comprende i corsi delle 16 ore, spostando l’attenzione delle scuole sulla formazione di ingresso e di orientamento con un effetto traino, non solo le 16 ore incidono per il 13,9% sul totale degli allievi formati, ma il numero degli allievi in formazione di ingresso aumenta del +55,5% mentre quelli dell’orientamento si riducono del 44,1%. Si tratta di dinamiche strettamente collegate anche agli effetti della crisi economica e finanziaria e alla fine del
  • 76. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 78 RAPPORTO FORMEDIL 2011 ciclo espansivo delle costruzioni. Ne è una conferma la crescita del numero degli allievi nei corsi di qualificazione per disoccupati, con +176,5% rispetto al 2009. Continua l‘aumento degli allievi con domanda di aggiornamento e riqualificazione, seppure in percentuali contenute, 2,3%. Queste dinamiche comportano per il secondo anno consecutivo un calo del numero degli allievi in formazione per la sicurezza passati dai 75.704 del 2008 ai 50.579 dell’ultimo anno. VARIAZIONI % SULL'ANNO PRECEDENTE DEGLI ALLIEVI DEI CORSI DI FORMAZIONE IN EDILIZIA PER TIPOLOGIA FORMATIVA 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Orientamento +33,7 -7,0 +36,2 +5,8 -3,2 +22,4 -32,2 +85,0 -44,1 Formazione d'ingresso -20,1 -12,1 +12,3 +99,1 -40,7 +6,6 -23,5 +10,6 +55,5 Apprendisti -1,9 +28,4 +3,9 +45,3 -4,5 +32,4 +61,7 -1,1 -18,9 Qualificazione disoccupati -16,3 -26,1 +154,3 -16,4 -25,3 +21,0 -18,8 +88,4 +176,5 Riqualificazione, aggiornamento, specializzazione -11,8 +16,9 +6,9 +25,0 -15,7 +23,3 +9,9 +14,4 +2,3 Formazione per la sicurezza(1) +5,8 +31,5 -2,7 +30,1 +26,3 +117,1 +25,9 -26,8 -8,7 Subtotale -1,5 +21,1 +5,7 +30,6 +6,3 +84,2 +23,2 -17,6 -2,9 Totale complessivo +3,9 +19,2 +5,0 +32,3 +6,1 +86,4 +22,0 +24,3 -7,4 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL (1) Il corso relativo ai ponteggiatori fino al dato del 2008 è inserito nei corsi per la sicurezza. Dal 2009 in poi il dato è stato inserito nella voce altro 4.2.6. Occupati, inoccupati e disoccupati Un ulteriore elemento dell’analisi riguarda l’occupazione degli allievi: lavoratori occupati che necessitano di aggiornamenti o che richiedono nuove o diverse qualificazioni, giovani alla ricerca di una prima occupazione e lavoratori che hanno perso il lavoro e attraverso nuova formazione intendono aumentare la loro professionalità ed essere più competitivi sul mercato del lavoro. Nel tempo la composizione tra lavoratori occupati, inoccupati, (nella stragrande maggioranza giovani alla ricerca della prima occupazione) e disoccupati, è andata variando, in corrispondenza di aggiornamenti normativi, ma anche di dinamiche del mercato delle costruzioni. In prevalenza gli allievi che hanno frequentato i corsi di formazione sono gli occupati nelle imprese edili impegnati in corsi sulla sicurezza, così come il tradizionale impegno delle scuole nell’attività di aggiornamento e di formazione continua. Nel 2010 gli occupati rappresentano il 71,5% con 83.509 allievi, gli inoccupati il 23,9% con 27.858 allievi e i disoccupati il 4,6% pari a 5.367 allievi. Nel 2001 però l’84,6% del totale degli allievi era rappresentato da lavoratori occupati, i lavoratori disoccupati erano il 7,4%, mentre i giovani in cerca di prima occupazione l’8%. Nel 2004 gli occupati pur aumentando di numero vedevano ridursi la loro quota all’81,4%, mentre cresceva soprattutto la percentuale di giovani inoccupati (10,3%) ma anche quella dei disoccupati (8,3%).
  • 77. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 79 ALLIEVI OCCUPATI, INOCCUPATI E DISOCCUPATI 2001-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL In questo decennio le scuole vengono chiamate soprattutto a dare una risposta adeguata, insieme ai CPT, alle richieste di formazione alla sicurezza. Negli anni dell’apice del ciclo espansivo delle costruzioni le Scuole Edili si trovano a gestire soprattutto un’attività finalizzata al sostegno di un’utenza occupata. La percentuale massima di lavoratori occupati si registra tra 2005 e 2006, assestandosi rispettivamente al 86,3% e 88,5%. L’anno di boom è il 2007 in cui cresce del +117% il numero di allievi formati, ma i primi segnali di crisi sembrano determinare una richiesta di mano d’opera più qualificata causando una crescita della domanda nei tradizionali e specifici ambiti formativi delle scuole e con l’effetto di vedere crescere notevolmente la quota degli inoccupati (11,3%), che passano da poco più di 3.000 del 2006 a 9.368 un anno dopo, e scende ad 85,1% la quota di occupati, da 39.520 a 70.808. Nel 2009 il trend risulta ulteriormente accentuato, anche per effetto dell’entrata in vigore delle 16 ore rivolto soprattutto a lavoratori estranei al sistema bilaterale delle costruzioni. Il numero degli inoccupati si triplica sfiorando i 30.000 allievi, diventando il 23,3%, quasi un quarto del totale dell’utenza. Egualmente si registra una ripresa dell’attività di qualificazione dei disoccupati colpiti dalla crisi e che necessitano di un sostegno formativo finalizzato a farli restare nel settore aumentando le loro conoscenze e competenze. Così la percentuale degli occupati scende al 72,1%, mentre i disoccupati risalgono al 4,5%. Nell’ultimo anno vengono confermati i livelli dell’anno precedente, seppur con una lieve crescita della quota del numero di inoccupati, che arrivano al 23,9% pari a 27.858 allievi. 24.464 25.411 30.278 31.780 42.056 44.639 83.225 101.504 126.121 116.734 0 20.000 40.000 60.000 80.000 100.000 120.000 140.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Disoccupati Inoccupati Occupati
  • 78. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 80 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NUMERO DEGLI ALLIEVI OCCUPATI, INOCCUPATI E DISOCCUPATI DAL 2001-2010 Occupati Inoccupati Disoccupati Occupati Inoccupati Disoccupati Occupati Inoccupati Disoccupati Occupati Inoccupati Disoccupati Occupati Inoccupati Disoccupati 2001 2002 2003 2004 2005 Piemonte 2.922 187 49 2.559 47 35 2.649 190 27 3.743 451 163 4.869 395 146 V. D'Aosta 683 0 0 828 0 0 710 0 0 700 0 0 687 0 0 Lombardia 6.295 420 64 6.036 476 258 5.877 755 40 4.754 849 16 6.744 1.110 109 Liguria 1.020 12 56 454 39 68 630 26 225 747 470 557 1.098 48 639 Nord ovest 10.920 619 169 9.877 562 361 9.866 971 292 9.943 1.771 736 13.398 1.553 894 Trentino A.A. 1.173 0 0 2.153 0 0 1.834 0 0 2.388 0 0 3.843 0 0 Veneto 1.184 39 47 1.153 164 363 2.736 101 48 2.168 154 66 3.355 77 204 Friuli V.G. 177 33 0 241 27 0 572 31 0 533 35 0 549 68 18 Emilia Romagna 3.873 312 282 3.652 666 325 4.343 578 419 6.477 225 557 6.078 629 346 Nord est 6.407 384 329 7.199 857 688 9.485 710 467 11.566 414 623 13.825 774 568 Toscana 289 107 63 305 93 50 1.621 86 61 757 165 187 1.474 217 170 Umbria 294 0 260 211 4 89 372 13 53 180 10 55 238 27 70 Marche 323 56 25 227 62 0 705 29 0 643 48 2 696 10 57 Lazio 546 186 468 573 0 487 497 0 376 379 33 185 1.055 0 342 Abruzzo 512 272 168 1.107 82 85 1.336 58 98 899 88 11 1.341 97 42 Molise 0 0 0 72 0 0 65 0 0 86 9 0 1.162 0 0 Centro 1.964 621 984 2.495 241 711 4.596 186 588 2.944 352 440 5.966 351 681 Campania 244 100 67 382 0 95 577 0 15 209 31 351 375 121 88 Puglia 609 137 30 702 65 14 1.017 141 29 821 132 205 1.240 49 129 Basilicata 153 0 0 81 0 46 141 0 7 175 9 48 243 43 0 Calabria 7 0 13 21 42 25 132 0 0 91 43 0 242 0 18 Sicilia 168 55 123 336 0 120 641 39 5 116 139 240 529 2 99 Sardegna 231 46 84 395 24 72 315 0 58 0 381 0 489 63 19 Sud 1.412 338 317 1.917 131 372 2.823 180 114 1.412 735 844 3.118 278 353 ITALIA 20.703 1.962 1.799 21.488 1.791 2.132 26.770 2.047 1.461 25.865 3.272 2.643 36.307 2.956 2.496 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 4.048 198 143 5.534 2.034 320 10.009 2.347 347 7.909 3.517 894 5.644 3.028 841 V. D'Aosta 674 0 0 169 352 0 1.101 0 0 755 163 0 701 229 0 Lombardia 7.473 557 32 11.733 1.458 751 15.140 2.450 298 19.198 4.117 29 18.796 3.358 268 Liguria 2.973 9 787 2.687 1.341 245 3.618 1.552 101 4.481 1.645 720 4.820 1.212 351 Nord ovest 15.168 764 962 20.123 5.185 1.316 29.868 6.349 746 32.343 9.442 1.643 29.961 7.827 1.460 Trentino A.A. 3.280 0 0 4.810 0 0 4.347 0 0 2.836 321 0 4.248 367 0 Veneto 3.708 46 138 7.902 664 28 6.934 399 131 8.318 2.050 199 6.293 1.348 192 Friuli V.G. 1.308 117 18 1.754 548 12 2.730 1.069 0 2.699 2.080 97 2.138 3.299 269 Emilia Romagna 7.067 627 371 11.436 1.702 667 14.417 1.395 251 15.077 2.401 570 14.572 1.798 1.276 Nord est 15.363 790 527 25.902 2.914 707 28.428 2.863 382 28.930 6.852 866 27.251 6.812 1.737 Toscana 2.329 143 58 4.915 96 140 6.226 467 85 5.721 3.564 89 7.129 1.796 122 Umbria 507 13 37 1.031 216 17 686 85 30 418 1.306 114 1.654 1.376 128 Marche 982 9 12 2.702 206 13 2.340 68 0 2.160 396 39 1.735 480 40 Lazio 459 252 154 1.521 80 125 1.619 246 576 2.743 412 1.228 2.018 1.835 195 Abruzzo 1.185 75 22 2.857 64 67 2.246 105 571 3.255 658 45 3.098 1.314 0 Molise 64 0 0 1.007 0 0 1.779 0 0 1.871 115 0 1.210 93 0 Centro 5.526 492 283 14.033 662 362 14.896 971 1.262 16.168 6.451 1.515 16.844 6.894 485 Campania 330 290 107 1.641 119 75 3.441 103 30 2.685 1.429 663 2.697 714 205 Puglia 1.122 559 59 2.375 174 228 4.826 0 304 5.093 1.378 586 3.474 881 908 Basilicata 501 1 3 633 0 20 669 0 30 588 187 43 599 112 254 Calabria 610 28 0 1.712 85 30 840 188 266 1.448 914 74 610 2.307 17 Sicilia 723 50 35 3.994 90 289 2.929 133 505 2.300 2.212 186 1.272 2.006 290 Sardegna 177 145 24 395 139 22 1.293 95 87 1.440 530 155 801 305 11 Sud 3.463 1.073 228 10.750 607 664 13.998 519 1.222 13.554 6.650 1.707 9.453 6.325 1.685 ITALIA 39.520 3.119 2.000 70.808 9.368 3.049 87.190 10.702 3.612 90.995 29.395 5.731 83.509 27.858 5.367 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 79. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 81 ALLIEVI OCCUPATI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE – Numero indice 2001=100 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI INOCCUPATI 2001-2010 2010 PER AREA TERRITORIALE – Numero indice 2001=100 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI DISOCCUPATI 2001-2010 2010 PER AREA TERRITORIALE – Numero indice 2001=100 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 200 400 600 800 1.000 1.200 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud Italia 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud Italia 0 200 400 600 800 1.000 1.200 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud Italia
  • 80. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 82 RAPPORTO FORMEDIL 2011 La domanda di formazione non è risultata eguale in tutte le aree, caratterizzandosi in maniera particolare proprio rispetto alle diverse categorie degli occupati, inoccupati e disoccupati. Considerando gli allievi occupati, la crescita a livello nazionale è stata abbastanza omogenea a partire dal 2001, con un’accelerazione a partire dal 2007, in linea con quanto accade nelle scuole localizzate nelle regioni del Nord. Diversamente, soprattutto al Sud, la crescita di lavoratori occupati risulta molto più accentuata a partire dal 2006 e, soprattutto, è in forte flessione nel 2010, contrariamente a quanto avviene nelle altre ripartizioni territoriali. Questo calo del numero di occupati è a testimonianza di uno spostamento dell’attività verso le 16 ore e quindi rivolto ad un’utenza prevalentemente di inoccupati. Una dinamica simile a quella delle regioni del Sud si registra per le scuole del Centro, seppure con tassi di crescita più contenuti. Per quanto riguarda gli inoccupati emerge un’attenzione particolare nelle scuole del Nord, in particolare nel Nord Ovest. Il grafico relativo agli inoccupati, infatti, evidenzia come a partire dal 2007 la media di allievi relativa alle scuole di queste aree sia superiore a quella nazionale, con una crescita in termini di indice di oltre 8 volte il dato del 2001, che diventa 10 volte nel 2008 per il Nord Ovest e 7 volte per il Nord Est, e 13 volte nel 2010 per il Nord Ovest e 18 volte per il Nord Est. La differenza di comportamento con il Centro - Sud è evidente. Qui sono le 16 ore a spostare l’attenzione sugli inoccupati, determinando una vera e propria trasformazione nella gestione dei corsi con una crescita straordinaria, nel Sud in particolare, degli allievi inoccupati dove raggiungono nel 2010 un numero che sfiora 19 volte quello del 2001. La formazione degli allievi disoccupati risulta decisamente diversificata tra i territori evidenziando come la domanda di questo segmento formativo sia diventata importante, soprattutto nell’ultimo anno in tutto il Paese. A partire dal 2004 il numero di allievi cresce soprattutto nel Nord Ovest e al Sud, e mentre nelle regioni del Nord Ovest prosegue un’attività crescente fino al 2007, al Sud l’attenzione e il numero di presenze cala fino al 2006 quando sotto i colpi della crisi riprende a salire. Nelle scuole del Nord Ovest, invece, il 2008 segna un rallentamento delle presenza di disoccupati a cui fa seguito nell’ultimo anno una nuova forte ripresa di attività. Le scuole del Centro e del Nord Est sono caratterizzate da una presenza abbastanza costante di allievi. Il 2010 segna un calo degli allievi disoccupati in tutte le ripartizioni territoriali ad eccezione del Nord Est. 5. Un’analisi territoriale 5.1. L’articolazione territoriale del sistema FORMEDIL Dal 2001 al 2010 l’adesione al monitoraggio è passata da 80 scuole a 99. Nel 2001 si registravano 22 scuole del Mezzogiorno, 21 nel Centro , 19 nel Nord Ovest e 18 nel Nord Est. Nel 2004, con un’adesione di 93 scuole, il numero più elevato si riscontrava nel Centro con 26 scuole, seguite dalle 24 del Sud, il Nord Ovest passa a 22, mentre nel Nord Est diventavano 21. Tra 2004 e 2010 il Mezzogiorno acquista importanza, raggiungendo 28 scuole, mentre si consolida il dato per le altre ripartizioni territoriali (23 scuole al Nord Ovest, 21 al Nord Est e 26 al Centro). A regime la composizione del sistema vede il Nord rappresentato dal 45,5%del totale, seguito dal Sud con il 28,3% e dal Centro con il 26,3%.
  • 81. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 83 NUMERO DELLE SCUOLE PARTECIPANTI AL MONITORAGGIO 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 5.2. I corsi I 10.335 corsi avviati nel 2010 riguardano per il 62% (pari a 6.403) le regioni del Nord, con 3.420 corsi nelle regioni del Nord Ovest e 2.983 nel Nord Est, il 21,4% le regioni del Centro e il 16,6% il Mezzogiorno. Nel 2001 il Nord ovest presentava un’offerta formativa di 744 corsi, pari al 50% del totale contro i 403 del Nord Est (27,1%), i 208 del Centro (14%) e i 133 del Sud (8,9%). Tra 2001 e 2006 il numero di corsi cresce costantemente in tutte le ripartizioni territoriali fino a raggiungere 2.869 corsi ripartiti tra le scuole del Nord Ovest che avevano organizzato e gestito 1.163 (40,5%), le scuole del Nord Est 1.003 corsi (34,9%), i 421 del Centro (14,8%) e i 282 del Sud (9,8%). Si amplia tra 2006 e 2010 il numero di corsi attivato nelle regioni del Centro-Sud raggiungendo il valore massimo nel 2009 quando in queste regioni si avviano 4.242 corsi, quasi il 40% del totale, il Nord Ovest scende a 31,6% (rappresentava il 40,1% l’anno precedente) e il Nord Est raggiunge quota 28,5%. NUMERO CORSI 2001-2010 PER AREE TERRITORIALI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 15 18 21 24 27 30 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 3.000 3.500 4.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 82. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 84 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NUMERO CORSI 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 162 137 182 271 306 272 435 734 840 768 Valle d'Aosta 26 36 32 30 27 33 22 48 58 64 Lombardia 483 469 496 421 594 611 1.028 1.519 1.898 2.016 Liguria 73 48 57 111 137 247 319 326 562 572 Nord ovest 744 690 767 833 1.064 1.163 1.804 2.627 3.358 3.420 Trentino Alto Adige 77 125 111 131 231 176 274 378 242 306 Veneto 76 137 239 174 285 318 597 501 926 829 Friuli Venezia Giulia 14 18 36 33 61 91 160 247 463 551 Emilia Romagna 236 270 315 426 423 418 867 892 1.402 1.297 Nord est 403 550 701 764 1.000 1.003 1.898 2.018 3.033 2.983 Toscana 40 38 79 85 120 180 295 408 908 883 Umbria 18 19 27 15 32 50 69 59 131 245 Marche 25 26 43 40 49 58 113 102 248 211 Lazio 73 73 48 31 68 59 93 164 433 467 Abruzzo 52 57 74 51 54 69 125 164 274 307 Molise 0 4 7 10 123 5 62 84 143 99 Centro 208 217 278 232 446 421 757 981 2.137 2.212 Campania 23 26 31 34 77 38 111 199 394 317 Puglia 38 39 50 64 88 91 135 293 603 499 Basilicata 10 7 6 16 15 33 30 57 111 99 Calabria 2 6 16 6 13 37 99 60 212 264 Sicilia 23 16 36 35 34 48 202 203 547 437 Sardegna 37 47 38 30 78 35 43 108 238 104 Sud 133 141 177 185 305 282 620 920 2.105 1.720 Italia 1.488 1.598 1.923 2.014 2.815 2.869 5.079 6.546 10.633 10.335 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Il numero medio di corsi attivati per scuola passa da 19 nel 2001 a 104 nel 2010, mostrando delle nette differenze in termini quantitativi tra le diverse ripartizioni territoriali. Nell’intero periodo, ad avere un maggior numero di corsi per scuola è il Nord Ovest: da 39 a 149, seguito dal Nord Est in cui la media è cresciuta da 22 a 136, il Centro da 10 a 85 mentre il Mezzogiorno ha il minor numero di corsi per scuola, da 6 nel 2001 a 61 nel 2010. Per tutte le ripartizioni territoriali, ad eccezione del Mezzogiorno, si registra un calo del numero medio di ore per corso nel 2004. NUMERO MEDIO DEI CORSI PER SCUOLA EDILE 2001-2010 PER AREE TERRITORIALI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 20 40 60 80 100 120 140 160 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 83. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 85 I corsi per la sicurezza, attività trainante per tutti i territori, tra 2001 e 2010 sono passati da 596 a 3.431, con una crescita costante che vede una battuta d’arresto soltanto nell’ultimo biennio. Il Nord Est rappresenta il principale bacino d’utenza di questi corsi, passati da 194 del 2001 a 1.269 del 2010, che presentano un andamento di crescita costante. Nelle regioni del Nord Ovest si passa da 299 a 921 corsi, con un balzo tra 2006 e 2007 quando i corsi passano da 503 a 948, un picco nel 2008 con 1.670 corsi e un forte calo nel 2009 quando si passa a 859 corsi. Costante risulta invece, la crescita della formazione sulla sicurezza presso le scuole del Centro e del Sud, con la sola eccezione del 2004, anno particolarmente critico per il sistema, passando rispettivamente dai 34 e 69 corsi del 2001 ai 839 e 402 del 2010. NUMERO CORSI SULLA SICUREZZA 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 90 70 62 104 136 125 278 558 257 273 Valle d'Aosta 24 31 31 23 18 33 22 48 27 31 Lombardia 149 148 148 75 153 264 521 887 419 470 Liguria 36 24 29 24 32 81 127 177 156 147 Nord ovest 299 273 270 226 339 503 948 1.670 859 921 Trentino Alto Adige 59 104 81 109 205 148 211 195 43 156 Veneto 13 66 149 98 152 166 392 386 402 372 Friuli Venezia Giulia 4 4 22 13 11 52 108 141 128 173 Emilia Romagna 118 130 173 237 194 219 504 608 628 568 Nord est 194 304 425 457 562 585 1.215 1.330 1.201 1.269 Toscana 13 18 37 29 53 133 245 358 311 366 Umbria 4 5 19 4 4 17 24 17 6 38 Marche 5 8 32 18 19 37 108 87 133 55 Lazio 6 8 13 11 33 33 56 97 170 149 Abruzzo 6 36 52 40 42 50 111 132 140 161 Molise 0 4 0 0 10 1 59 84 99 70 Centro 34 79 153 102 161 271 603 775 859 839 Campania 19 17 16 13 55 24 91 173 76 68 Puglia 24 28 35 31 49 69 96 172 281 189 Basilicata 8 5 4 4 9 11 20 45 37 29 Calabria 2 2 15 5 8 20 65 51 72 24 Sicilia 5 7 27 2 21 39 135 161 94 61 Sardegna 11 15 2 0 0 8 12 71 72 31 Sud 69 74 99 55 142 171 419 673 632 402 Italia 596 730 947 840 1.204 1.530 3.185 4.448 3.551 3.431 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL NUMERO CORSI SULLA SICUREZZA 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 200 400 600 800 1.000 1.200 1.400 1.600 1.800 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 84. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 86 RAPPORTO FORMEDIL 2011 Il monte formativo annuo a livello nazionale è passato da 230.280 ore del 2001 a 386.287 del 2010 valore che arriva dopo l’anno di picco in cui sono state attivate 413.759 ore di formazione. Nelle regioni del Nord Ovest il monte ore formativo annuo passa dalle 79.400 circa del 2001 alle quasi 150.000 del 2010, nelle scuole del Nord Est le ore sono cresciute dalle 42.813 del primo anno alle 109.400 dell’ultimo. Un andamento non graduale ed omogeneo, ma altalenante con aumenti e cali caratterizza le scuole del Centro e del Sud. Al Centro ad esempio il monte ore registrato nel 2001 ammontava a 61.468 ore, nel 2010 è stato di 70.765 ore, ma nel 2005 di registravano 85.309 ore mentre il punto più basso nel 2006 con poco più di 38.000 ore. Nel periodo di riferimento il monte ore delle scuole del Sud è aumentato passando da 46.603 ore a 56.167, anche se la punta massima si registra nel 2004 con 71.717 ore e quella più bassa l’anno prima nel 2003 con 35.065 ore. Mediamente ogni scuola nel 2010 offre 3.902 ore di formazione e ne offriva già 2.878 nel 2001. Il più alto numero di ore per scuola spetta però alle regioni del Nord Ovest che ha visto crescere la media in maniera costante negli anni, passando da 4.179 a 6.520 ore per scuola. I valori medi sono elevati anche per le regioni del Nord Est per le quali si passa da 2378 ore a 4973, mostrando un notevole incremento nel 2007, quando si passa da 2.695 ore a 4.069. Il Centro e il Sud si mantengono su livelli più bassi rispetto alle altre due ripartizioni territoriali, soprattutto a partire dal 2006 quando al Centro si registrano 1.520 ore per scuola, al Sud 1.759 ore, mentre al Nord Est si sfiorano le 2.700 e al Nord Ovest si superano le 6.200. Va segnalato che la media di ore per scuola nel Centro nel 2005 aveva raggiunte le 3.400 ore annue. NUMERO MEDIO DEI CORSI PER SCUOLA 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 32,4 22,8 30,3 38,7 43,7 38,9 62,1 91,8 105,0 96,0 Valle d'Aosta 26,0 36,0 32,0 30,0 27,0 33,0 22,0 48,0 58,0 64,0 Lombardia 48,3 58,6 55,1 42,1 59,4 61,1 102,8 151,9 189,8 201,6 Liguria 24,3 16,0 19,0 27,8 34,3 61,8 79,8 81,5 140,5 143,0 Nord ovest 39,2 38,3 40,4 37,9 48,4 52,9 82,0 114,2 146,0 148,7 Trentino Alto Adige 38,5 62,5 55,5 65,5 115,5 88,0 137,0 189,0 242,0 153,0 Veneto 15,2 22,8 47,8 24,9 40,7 45,4 85,3 71,6 132,3 118,4 Friuli Venezia Giulia 7,0 9,0 18,0 11,0 15,3 22,8 40,0 61,8 115,8 137,8 Emilia Romagna 26,2 30,0 39,4 47,3 47,0 46,4 96,3 99,1 155,8 144,1 Nord est 22,4 28,9 41,2 36,4 45,5 45,6 86,3 91,7 144,4 135,6 Toscana 5,7 6,3 9,9 8,5 12,0 18,0 32,8 45,3 90,8 88,3 Umbria 9,0 9,5 13,5 7,5 16,0 25,0 34,5 29,5 65,5 122,5 Marche 8,3 8,7 14,3 10,0 16,3 19,3 28,3 25,5 62,0 52,8 Lazio 14,6 18,3 12,0 6,2 13,6 11,8 18,6 32,8 86,6 93,4 Abruzzo 13,0 14,3 18,5 12,8 13,5 17,3 31,3 41,0 68,5 76,8 Molise 0,0 4,0 7,0 10,0 123,0 5,0 62,0 84,0 143,0 99,0 Centro 9,9 10,9 12,6 8,9 17,8 16,8 30,3 39,2 82,2 85,1 Campania 5,8 6,5 6,2 6,8 15,4 7,6 22,2 39,8 78,8 63,4 Puglia 9,5 9,8 12,5 16,0 17,6 18,2 27,0 58,6 120,6 99,8 Basilicata 5,0 3,5 3,0 8,0 7,5 16,5 15,0 28,5 55,5 49,5 Calabria 2,0 2,0 16,0 2,0 4,3 12,3 33,0 20,0 70,7 66,0 Sicilia 2,9 2,7 4,5 4,4 3,8 6,0 22,4 22,6 60,8 48,6 Sardegna 12,3 15,7 12,7 15,0 26,0 11,7 14,3 36,0 79,3 34,7 Sud 6,0 6,4 7,7 7,7 11,3 10,8 23,0 34,1 78,0 61,4 Italia 18,6 20,2 23,7 21,7 29,3 30,2 52,9 67,5 109,6 104,4 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 85. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 87 MEDIA ORE FORMATIVE PER SCUOLA 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 5.696,0 2.934,2 4.029,2 4.012,6 4.747,3 8.551,0 5.516,0 5.692,5 5.139,9 4.683,1 Valle d'Aosta 367,0 797,0 341,0 306,0 270,0 412,0 365,0 836,0 998,0 916,0 Lombardia 4.300,1 5.219,5 4.821,8 4.858,2 5.779,3 4.850,5 7.239,7 8.478,4 7.714,1 7.465,0 Liguria 2.516,0 2.701,0 3.038,3 5.654,3 5.936,3 6.945,5 10.432,0 7.339,5 11.960,3 9.231,3 Nord ovest 4.178,7 3.792,3 4.054,1 4.527,0 5.229,0 6.207,1 6.959,2 6.979,0 7.265,2 6.519,8 Trentino Alto Adige 951,5 1.393,5 1.786,0 1.569,0 1.651,5 1.440,5 3.510,5 3.309,5 4.304,0 2.640,5 Veneto 2.904,4 3.218,8 2.969,2 2.870,4 4.176,7 4.083,9 5.846,0 5.322,1 7.457,4 5.879,0 Friuli Venezia Giulia 2.925,0 3.025,0 3.250,0 2.172,7 2.172,3 2.047,3 2.500,0 3.519,3 6.143,3 6.493,5 Emilia Romagna 2.282,0 2.872,9 2.735,0 2.943,2 2.185,4 2.180,2 3.508,0 3.476,0 4.545,4 4.110,1 Nord est 2.378,5 2.842,4 2.752,8 2.678,0 2.768,1 2.694,5 4.068,9 4.056,1 5.809,0 4.972,7 Toscana 2.578,7 1.620,5 1.972,4 2.105,6 1.594,2 1.398,6 3.278,7 3.198,3 2.909,0 2.940,9 Umbria 3.892,0 2.838,0 3.612,5 3.637,5 20.918,0 2.499,5 3.510,0 2.739,0 2.658,0 3.750,0 Marche 1.933,3 1.923,0 1.991,3 1.594,3 2.592,7 1.412,7 1.240,5 1.288,8 1.887,8 2.115,0 Lazio 4.769,2 6.359,3 2.723,0 1.605,6 2.758,2 1.864,0 1.344,4 4.398,0 2.398,2 3.771,6 Abruzzo 1.496,8 948,8 1.151,5 966,8 1.224,5 1.354,0 1.434,0 1.752,8 1.296,5 1.332,5 Molise 0,0 96,0 219,0 283,0 1.064,0 50,0 496,0 1.144,0 1.040,0 1.208,0 Centro 2.927,0 2.524,8 2.031,6 1.803,3 3.412,4 1.520,4 2.177,8 2.782,5 2.314,4 2.721,7 Campania 1.127,0 1.585,8 762,4 2.180,0 499,6 2.143,4 1.145,4 1.255,8 1.423,2 1.397,0 Puglia 1.133,3 631,8 795,0 2.626,0 1.399,8 1.786,2 2.673,0 5.032,0 3.822,2 4.645,0 Basilicata 240,0 424,5 91,0 483,5 465,0 370,0 546,0 804,0 1.184,0 939,0 Calabria 750,0 1.610,3 225,0 165,0 581,3 1.297,0 941,7 718,0 1.918,7 1.554,8 Sicilia 2.960,4 2.932,0 1.262,3 2.811,6 985,4 634,3 1.706,4 1.828,0 1.881,3 1.656,7 Sardegna 4.216,3 4.012,0 5.856,0 13.179,0 9.649,7 5.458,7 4.750,0 4.779,3 4.405,0 983,3 Sud 2.118,3 2.008,1 1.524,6 2.988,2 1.851,4 1.758,8 1.948,8 2.444,1 2.388,8 2.006,0 Italia 2.878,5 2.746,1 2.513,4 2.950,9 3.242,0 2.942,9 3.642,5 3.972,2 4.265,6 3.901,9 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL MEDIA ORE FORMATIVE PER SCUOLA 2001-2010 AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 1.000 2.000 3.000 4.000 5.000 6.000 7.000 8.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 86. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 88 RAPPORTO FORMEDIL 2011 DURATA MEDIA DI UN CORSO IN ORE 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 175,8 128,5 132,8 103,6 108,6 220,1 88,8 62,0 49,0 48,8 Valle d'Aosta 14,1 22,1 10,7 10,2 10,0 12,5 16,6 17,4 17,2 14,3 Lombardia 89,0 89,0 87,5 115,4 97,3 79,4 70,4 55,8 40,6 37,0 Liguria 103,4 168,8 159,9 203,8 173,3 112,5 130,8 90,1 85,1 64,6 Nord ovest 106,7 98,9 100,4 119,6 108,1 117,4 84,9 61,1 49,8 43,8 Trentino Alto Adige 24,7 22,3 32,2 24,0 14,3 16,4 25,6 17,5 17,8 17,3 Veneto 191,1 141,0 62,1 115,5 102,6 89,9 68,5 74,4 56,4 49,6 Friuli Venezia Giulia 417,9 336,1 180,6 197,5 142,4 90,0 62,5 57,0 53,1 47,1 Emilia Romagna 87,0 95,8 69,5 62,2 46,5 46,9 36,4 35,1 29,2 28,5 Nord est 106,2 98,2 66,8 73,6 60,9 59,1 47,2 44,2 40,2 36,7 Toscana 451,3 255,9 199,7 247,7 132,9 77,7 100,0 70,6 32,0 33,3 Umbria 432,4 298,7 267,6 485,0 1.307,4 100,0 101,7 92,8 40,6 30,6 Marche 232,0 221,9 138,9 159,4 158,7 73,1 43,9 50,5 30,4 40,1 Lazio 326,7 348,5 226,9 259,0 202,8 158,0 72,3 134,1 27,7 40,4 Abruzzo 115,1 66,6 62,2 75,8 90,7 78,5 45,9 42,8 18,9 17,4 Molise 0,0 24,0 31,3 28,3 8,7 10,0 8,0 13,6 7,3 12,2 Centro 295,5 232,7 160,8 202,1 191,3 90,3 71,9 70,9 28,2 32,0 Campania 196,0 244,0 123,0 320,6 32,4 282,0 51,6 31,6 18,1 22,0 Puglia 119,3 64,8 63,6 164,1 79,5 98,1 99,0 85,9 31,7 46,5 Basilicata 48,0 121,3 30,3 60,4 62,0 22,4 36,4 28,2 21,3 19,0 Calabria 375,0 805,2 14,1 82,5 134,2 105,2 28,5 35,9 27,2 23,6 Sicilia 1.029,7 1.099,5 280,5 642,7 260,9 105,7 76,0 81,0 31,0 34,1 Sardegna 341,9 256,1 462,3 878,6 371,1 467,9 331,4 132,8 55,5 28,4 Sud 350,4 313,3 198,1 387,7 163,9 162,2 84,9 71,7 30,6 32,7 Italia 154,8 135,8 105,9 136,3 110,6 97,4 68,8 58,9 38,9 37,4 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL DURATA MEDIA DI UN CORSO IN ORE 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 50 100 150 200 250 300 350 400 450 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 87. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 89 5.3. La partecipazione Gli allievi formati dalle scuole a livello nazionale passano da 24.464 del 2001 a 116.734 del 2010. Rispetto alla ripartizione territoriale emerge che mentre nel 2001 esisteva una netta prevalenza di allievi formati presso le scuole del Nord Ovest, con 11.708 unità pari al 47,9% del totale, questa quota arriva al 33,6% nel 2010 con 39.248 allievi formati. Nelle regioni di Nord Est nel 2001 venivano formati il 29,1% degli allievi, pari a 7.120 unità, quota che cresce costantemente fino al 2010 fino a raggiungere 35.800 allievi, ma rimanendo sostanzialmente invariata rispetto al totale nazionale e pari al 30,7%. Il Centro e il Sud si attestano su livelli molto inferiori nel 2001 e rispettivamente pari a 3.569 e 2.067 allievi. La crescita nel Centro non è costante ma presenta un primo calo nel 2004, quando da 5.370 si passa a 3.736, e nel 2006, quando da 6.998 si passa a 6.301. Il Sud mostra un andamento più costante arrivando nel 2010 a 17.463 allievi. Nel 2010 in media ciascuna scuola forma 1.179 allievi, un valore più che triplicato rispetto al 2001 quando la media era di 306. Il Nord Ovest presenta valori sempre elevati per tutto il periodo di rilevazione, a partire dal 2001 quando si avevano 616 allievi per scuola, fino al 2010 quando si raggiunge quota 1.706, con una accelerazione della crescita che dura fino al 2009, quando si raggiunge quota 1.888. Il Nord Est parte da 396 allievi per scuola e, attraverso un andamento costante, arriva a 1.627 nel 2010, anche se anche in questo caso si ha un’accelerazione tra 2006 e 2007. Più basso il livello delle regioni centrali (da 170 a 932 allievi) e del Mezzogiorno (da 94 a 624). Nel 2010 le regioni del Nord Est fanno registrare corsi frequentati, in media da più allievi con 12 allievi per corso a fronte di 11,5 nelle regioni del Nord Ovest, 11 nel Centro e 10,2 nel Sud. Questo dato però non ha un andamento costante nel tempo, ma si registra una forte alternanza tra i diversi territori. Il Centro ad esempio fa registrare per tre anni, il 2003, il 2005 e il 2007, il maggior numero di alunni per corso (rispettivamente 19,3 unità, 15,7 unità e 19,9 unità). Sicuramente per tutte le ripartizioni territoriali si registra un ridimensionamento negli anni del numero di partecipanti ai corsi.
  • 88. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 90 RAPPORTO FORMEDIL 2011 ALLIEVI FORMATI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI FORMATI 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 3.158 2.641 2.866 4.357 5.410 4.389 7.888 12.703 12.320 9.513 Valle d'Aosta 683 828 710 700 687 674 521 1.101 918 930 Lombardia 6.779 6.770 6.672 5.619 7.963 8.062 13.942 17.888 23.344 22.422 Liguria 1.088 561 881 1.774 1.785 3.769 4.273 5.271 6.846 6.383 Nord ovest 11.708 10.800 11.129 12.450 15.845 16.894 26.624 36.963 43.428 39.248 Trentino Alto Adige 1.173 2.153 1.834 2.388 3.843 3.280 4.810 4.347 3.157 4.615 Veneto 1.270 1.680 2.885 2.388 3.636 3.892 8.594 7.464 10.567 7.833 Friuli Venezia Giulia 210 268 603 568 635 1.443 2.314 3.799 4.876 5.706 Emilia Romagna 4.467 4.643 5.340 7.259 7.053 8.065 13.805 16.063 18.048 17.646 Nord est 7.120 8.744 10.662 12.603 15.167 16.680 29.523 31.673 36.648 35.800 Toscana 459 448 1.768 1.109 1.861 2.530 5.151 6.778 9.374 9.047 Umbria 554 304 438 244 335 557 1.264 801 1.838 3.158 Marche 404 289 734 693 763 1.003 2.921 2.408 2.595 2.255 Lazio 1.200 1.060 873 597 1.397 865 1.726 2.441 4.383 4.048 Abruzzo 952 1.274 1.492 998 1.480 1.282 2.988 2.922 3.958 4.412 Molise 0 72 65 95 1.162 64 1.007 1.779 1.986 1.303 Centro 3.569 3.447 5.370 3.736 6.998 6.301 15.057 17.129 24.134 24.223 Campania 411 477 592 591 884 727 1.835 3.574 4.777 3.616 Puglia 776 781 1.187 1.158 1.418 1.740 2.777 5.130 7.057 5.263 Basilicata 153 127 148 232 286 505 653 699 818 965 Calabria 20 88 132 134 260 638 1.827 1.294 2.436 2.934 Sicilia 346 456 685 495 630 808 4.373 3.567 4.698 3.568 Sardegna 361 491 373 381 571 346 556 1.475 2.125 1.117 Sud 2.067 2.420 3.117 2.991 4.049 4.764 12.021 15.739 21.911 17.463 Italia 24.464 25.411 30.278 31.780 42.059 44.639 83.225 101.504 126.121 116.734 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 40.000 45.000 50.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 89. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 91 NUMERO MEDIO ALLIEVI PER SCUOLA 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL NUMERO MEDIO ALLIEVI PER SCUOLA 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 631,6 440,2 477,7 622,4 772,9 627,0 1.126,9 1.587,9 1.540,0 1.189,1 Valle d'Aosta 683,0 828,0 710,0 700,0 687,0 674,0 521,0 1.101,0 918,0 930,0 Lombardia 677,9 846,3 741,3 561,9 796,3 806,2 1.394,2 1.788,8 2.334,4 2.242,2 Liguria 362,7 187,0 293,7 443,5 446,3 942,3 1.068,3 1.317,8 1.711,5 1.595,8 Nord ovest 616,2 600,0 585,7 565,9 720,2 767,9 1.210,2 1.607,1 1.888,2 1.706,4 Trentino Alto Adige 586,5 1.076,5 917,0 1.194,0 1.921,5 1.640,0 2.405,0 2.173,5 3.157,0 2.307,5 Veneto 254,0 280,0 577,0 341,1 519,4 556,0 1.227,7 1.066,3 1.509,6 1.119,0 Friuli Venezia Giulia 105,0 134,0 301,5 189,3 158,8 360,8 578,5 949,8 1.219,0 1.426,5 Emilia Romagna 496,3 515,9 667,5 806,6 783,7 896,1 1.533,9 1.784,8 2.005,3 1.960,7 Nord est 395,6 460,2 627,2 600,1 689,4 758,2 1.342,0 1.439,7 1.745,1 1.627,3 Toscana 65,6 74,7 221,0 110,9 186,1 253,0 572,3 753,1 937,4 904,7 Umbria 277,0 152,0 219,0 122,0 167,5 278,5 632,0 400,5 919,0 1.579,0 Marche 134,7 96,3 244,7 173,3 254,3 334,3 730,3 602,0 648,8 563,8 Lazio 240,0 265,0 218,3 119,4 279,4 173,0 345,2 488,2 876,6 809,6 Abruzzo 238,0 318,5 373,0 249,5 370,0 320,5 747,0 730,5 989,5 1.103,0 Molise 0,0 72,0 65,0 95,0 1.162,0 64,0 1.007,0 1.779,0 1.986,0 1.303,0 Centro 170,0 172,4 244,1 143,7 279,9 252,0 602,3 685,2 928,2 931,7 Campania 102,8 119,3 118,4 118,2 176,8 145,4 367,0 714,8 955,4 723,2 Puglia 194,0 195,3 296,8 289,5 283,6 348,0 555,4 1.026,0 1.411,4 1.052,6 Basilicata 76,5 63,5 74,0 116,0 143,0 252,5 326,5 349,5 409,0 482,5 Calabria 20,0 29,3 132,0 44,7 86,7 212,7 609,0 431,3 812,0 733,5 Sicilia 43,3 76,0 85,6 61,9 70,0 101,0 485,9 396,3 522,0 396,4 Sardegna 120,3 163,7 124,3 190,5 190,3 115,3 185,3 491,7 708,3 372,3 Sud 94,0 110,0 135,5 124,6 150,0 183,2 445,2 582,9 811,5 623,7 Italia 305,8 321,7 373,8 341,7 438,1 469,9 866,9 1.046,4 1.300,2 1.179,1 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 200 400 600 800 1.000 1.200 1.400 1.600 1.800 2.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 90. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 92 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NUMERO MEDIO ALLIEVI PER CORSO 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL NUMERO MEDIO ALLIEVI PER CORSO 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 19,5 19,3 15,7 16,1 17,7 16,1 18,1 17,3 14,7 12,4 Valle d'Aosta 26,3 23,0 22,2 23,3 25,4 20,4 23,7 22,9 15,8 14,5 Lombardia 14,0 14,4 13,5 13,3 13,4 13,2 13,6 11,8 12,3 11,1 Liguria 14,9 11,7 15,5 16,0 13,0 15,3 13,4 16,2 12,2 11,2 Nord ovest 15,7 15,7 14,5 14,9 14,9 14,5 14,8 14,1 12,9 11,5 Trentino Alto Adige 15,2 17,2 16,5 18,2 16,6 18,6 17,6 11,5 13,0 15,1 Veneto 16,7 12,3 12,1 13,7 12,8 12,2 14,4 14,9 11,4 9,4 Friuli Venezia Giulia 15,0 14,9 16,8 17,2 10,4 15,9 14,5 15,4 10,5 10,4 Emilia Romagna 18,9 17,2 17,0 17,0 16,7 19,3 15,9 18,0 12,9 13,6 Nord est 17,7 15,9 15,2 16,5 15,2 16,6 15,6 15,7 12,1 12,0 Toscana 11,5 11,8 22,4 13,0 15,5 14,1 17,5 16,6 10,3 10,2 Umbria 30,8 16,0 16,2 16,3 10,5 11,1 18,3 13,6 14,0 12,9 Marche 16,2 11,1 17,1 17,3 15,6 17,3 25,8 23,6 10,5 10,7 Lazio 16,4 14,5 18,2 19,3 20,5 14,7 18,6 14,9 10,1 8,7 Abruzzo 18,3 22,4 20,2 19,6 27,4 18,6 23,9 17,8 14,4 14,4 Molise 0,0 18,0 9,3 9,5 9,4 12,8 16,2 21,2 13,9 13,2 Centro 17,2 15,9 19,3 16,1 15,7 15,0 19,9 17,5 11,3 11,0 Campania 17,9 18,3 19,1 17,4 11,5 19,1 16,5 18,0 12,1 11,4 Puglia 20,4 20,0 23,7 18,1 16,1 19,1 20,6 17,5 11,7 10,5 Basilicata 15,3 18,1 24,7 14,5 19,1 15,3 21,8 12,3 7,4 9,7 Calabria 10,0 14,7 8,3 22,3 20,0 17,2 18,5 21,6 11,5 11,1 Sicilia 15,0 28,5 19,0 14,1 18,5 16,8 21,6 17,6 8,6 8,2 Sardegna 9,8 10,4 9,8 12,7 7,3 9,9 12,9 13,7 8,9 10,7 Sud 15,5 17,2 17,6 16,2 13,3 16,9 19,4 17,1 10,4 10,2 Italia 16,4 15,9 15,7 15,8 14,9 15,6 16,4 15,5 11,9 11,3 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 0 5 10 15 20 25 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 91. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 93 5.4. Maschi, femmine e stranieri L’analisi territoriale relativa alla composizione di genere dell’utenza dei corsi di formazione evidenzia da sempre, la netta prevalenza di allievi maschi con una percentuale compresa tra il 90% e il 95%. Si registra inoltre una costante maggiore presenza femminile al Sud rispetto alle altre aree territoriali, che qui variano dal 23,8% del 2004 al 6,3% del 2008. Per comprendere l’anomalia del Mezzogiorno basti confrontare questa percentuale con quella delle altre aree territoriali. Nel 2004 nel Nord Ovest mediamente la quota di allievi femmine è pari al 9,5%, nel Nord Est è il 7,2%, e al Centro il 12,6%. Sei anni dopo, nel 2010, la presenza femminile nei corsi nelle regioni del Sud rappresenta il 7,3%, nel Centro il 3%, nel Nord Ovest il 4,5% e nel Nord Est il 4,9%. NUMERO ALLIEVI FEMMINE 2004-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 379 210 404 359 581 419 Valle d'Aosta 0 0 6 14 5 10 Lombardia 389 174 617 494 931 661 Liguria 518 666 447 702 830 680 Nord ovest 1.179 1.286 1.050 1.474 1.569 2.347 1.770 Trentino Alto Adige 13 13 34 78 162 89 Veneto 79 59 145 88 414 417 Friuli Venezia Giulia 23 66 107 191 289 322 Emilia Romagna 687 527 841 828 922 919 Nord est 905 802 665 1.127 1.185 1.787 1.747 Toscana 115 67 78 72 162 216 Umbria 9 1 15 21 50 60 Marche 2 3 7 26 45 33 Lazio 274 144 127 406 142 341 Abruzzo 61 73 131 225 63 62 Molise 9 3 7 12 19 6 Centro 472 470 291 365 762 481 718 Campania 138 66 100 202 331 351 Puglia 153 151 325 409 762 464 Basilicata 69 11 16 44 61 75 Calabria 27 88 73 120 162 79 Sicilia 82 67 246 170 172 234 Sardegna 69 90 39 42 47 80 Sud 711 538 473 799 987 1.535 1.283 Italia 3.267 3.096 2.479 3.765 4.503 6.150 5.518 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 92. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 94 RAPPORTO FORMEDIL 2011 INCIDENZA % NUMERO ALLIEVI FEMMINE SU TOTALE ALLIEVI 2004-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 7,0 4,8 5,1 2,8 4,7 4,4 Valle d'Aosta 0,0 0,0 1,2 1,3 0,5 1,1 Lombardia 4,9 2,2 4,4 2,8 4,0 2,9 Liguria 29,0 17,7 10,5 13,3 12,1 10,7 Nord ovest 9,5 8,1 6,2 5,5 4,2 5,4 4,5 Trentino Alto Adige 0,3 0,4 0,7 1,8 5,1 1,9 Veneto 2,2 1,5 1,7 1,2 3,9 5,3 Friuli Venezia Giulia 3,6 4,6 4,6 5,0 5,9 5,6 Emilia Romagna 9,7 6,5 6,1 5,2 5,1 5,2 Nord est 7,2 5,3 4,0 3,8 3,7 4,9 4,9 Toscana 6,2 2,6 1,5 1,1 1,7 2,4 Umbria 2,7 0,2 1,2 2,6 2,7 1,9 Marche 0,3 0,3 0,2 1,1 1,7 1,5 Lazio 19,6 16,6 7,4 16,6 3,2 8,4 Abruzzo 4,1 5,7 4,4 7,7 1,6 1,4 Molise 0,8 4,7 0,7 0,7 1,0 0,5 Centro 12,6 6,7 4,6 2,4 4,4 2,0 3,0 Campania 15,6 9,1 5,4 5,7 6,9 9,7 Puglia 10,8 8,7 11,7 8,0 10,8 8,8 Basilicata 24,1 2,2 2,5 6,3 7,5 7,8 Calabria 10,4 13,8 4,0 9,3 6,7 2,7 Sicilia 13,0 8,3 5,6 4,8 3,7 6,6 Sardegna 12,1 26,0 7,0 2,8 2,2 7,2 Sud 23,8 13,3 9,9 6,6 6,3 7,0 7,3 Italia 10,3 7,4 5,6 4,5 4,4 4,9 4,7 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI MASCHI % SUL TOTALE PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 89,7 92,6 94,4 95,5 95,6 95,1 95,3 0 20 40 60 80 100 120 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud Italia
  • 93. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 95 ALLIEVI FEMMINE % SUL TOTALE PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI MASCHI E FEMMINE - COMPOSIZIONE PERCENTUALE PER AREA TERRITORIALE 2004 E 2010 2004 2010 Nord Ovest Nord Est Centro Sud Fonte: elaborazioni CRESME su dati FORMEDIL 10,3 7,4 5,6 4,5 4,4 4,9 4,7 0 5 10 15 20 25 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud Italia Maschi 90,5% Femmine 9,5% Maschi 95,5% Femmine 4,5% Maschi 92,8% Femmine 7,2% Maschi 95,1% Femmine 4,9% Maschi 87,4% Femmine 12,6% Maschi 97,0% Femmine 3,0% Maschi 76,2% Femmine 23,8% Maschi 92,7% Femmine 7,3%
  • 94. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 96 RAPPORTO FORMEDIL 2011 5.5. La partecipazione dei lavoratori stranieri Il fenomeno della presenza di allievi di provenienza straniera caratterizza prevalentemente le regioni del Nord, basti guardare al dato del 2004, primo anno di monitoraggio per questo tipo di informazione. Dei 4.535 lavoratori stranieri formati in quell’anno ben 2.205 appartengono a scuole del Nord Ovest (il 17,7% del totale degli allievi) e 1.719 al Nord Est (il 13,6% del totale degli allievi). NUMERO ALLIEVI STRANIERI 2004-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 1.033 712 1.827 3.817 3.261 2.779 Valle d'Aosta 0 0 112 187 237 199 Lombardia 1.599 1.729 3.549 4.433 5.645 5.978 Liguria 240 1.092 768 828 1.573 1.269 Nord ovest 2.205 2.872 3.533 6.256 9.265 10.716 10.225 Trentino Alto Adige 255 567 750 724 718 929 Veneto 775 804 2.423 2.261 2.974 1.995 Friuli Venezia Giulia 181 568 663 1.303 1.518 1.600 Emilia Romagna 1.793 1.545 3.233 4.108 4.599 3.825 Nord est 1.719 3.004 3.484 7.069 8.396 9.809 8.349 Toscana 316 601 1.432 1.704 2.581 2.670 Umbria 122 261 457 279 1.074 1.484 Marche 141 187 750 794 766 359 Lazio 61 64 233 134 1.614 1.163 Abruzzo 117 309 591 579 572 1.534 Molise 11 0 78 109 134 170 Centro 392 768 1.422 3.541 3.599 6.741 7.380 Campania 20 9 38 110 300 239 Puglia 0 2 18 35 234 253 Basilicata 0 0 46 29 45 31 Calabria 0 2 5 0 225 169 Sicilia 6 0 16 25 305 206 Sardegna 0 0 0 90 65 40 Sud 38 26 13 123 289 1.174 938 Italia 4.354 6.670 8.452 16.989 21.549 28.440 26.892 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI STRANIERI % SUL TOTALE PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 13,7 15,9 18,9 20,4 21,2 22,5 23,0 0 5 10 15 20 25 30 35 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud Italia
  • 95. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 97 Nel 2010 la loro percentuale a livello nazionale è diventata il 23,0% ma viene superata al Nord Ovest raggiungendo quota 26,6% e soprattutto al Centro dove arriva a rappresentare il 30,5% del totale. Il Nord Est rimane in linea con il dato nazionale raggiungendo quota 23,3% mentre molto ad di sotto della media si colloca il Sud dove la componente straniera rappresenta appena il 5,4% del totale. INCIDENZA % NUMERO ALLIEVI STRANIERI SU TOTALE ALLIEVI 2004-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Piemonte 19,1 16,2 23,2 30,0 26,5 29,2 Valle d'Aosta 0,0 0,0 21,5 17,0 25,8 21,4 Lombardia 20,1 21,4 25,5 24,8 24,2 26,7 Liguria 13,4 29,0 18,0 15,7 23,0 19,9 Nord ovest 17,7 18,1 20,9 23,5 25,1 24,7 26,1 Trentino Alto Adige 6,6 17,3 15,6 16,7 22,7 20,1 Veneto 21,3 20,7 28,2 30,3 28,1 25,5 Friuli Venezia Giulia 28,5 39,4 28,7 34,3 31,1 28,0 Emilia Romagna 25,4 19,2 23,4 25,6 25,5 21,7 Nord est 13,6 19,8 20,9 23,9 26,5 26,8 23,3 Toscana 17,0 23,8 27,8 25,1 27,5 29,5 Umbria 36,4 46,9 36,2 34,8 58,4 47,0 Marche 18,5 18,6 25,7 33,0 29,5 15,9 Lazio 4,4 7,4 13,5 5,5 36,8 28,7 Abruzzo 7,9 24,1 19,8 19,8 14,5 34,8 Molise 0,9 0,0 7,7 6,1 6,7 13,0 Centro 10,5 11,0 22,6 23,5 21,0 27,9 30,5 Campania 2,3 1,2 2,1 3,1 6,3 6,6 Puglia 0,0 0,1 0,6 0,7 3,3 4,8 Basilicata 0,0 0,0 7,0 4,1 5,5 3,2 Calabria 0,0 0,3 0,3 0,0 9,2 5,8 Sicilia 1,0 0,0 0,4 0,7 6,5 5,8 Sardegna 0,0 0,0 0,0 6,1 3,1 3,6 Sud 1,3 0,6 0,3 1,0 1,8 5,4 5,4 Italia 13,7 15,9 18,9 20,4 21,2 22,5 23,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 5.6. Operai e tecnici La distribuzione tra operai e tecnici a livello territoriale evidenzia da un lato una generale crescita della partecipazione operaia a fronte di un andamento più altalenante per quanto riguarda i tecnici con cali che risultano non omogenei e diversificati per le diverse aree territoriali. Se si prende il Nord Ovest e se ne segue l’andamento nel tempo, la presenza operaia risulta abbastanza stabile con piccole variazioni tendenzialmente crescenti dal 2001 al 2004 quando si registrano oltre 8.500 allievi. Il 2005 segna un primo salto di oltre 2.000 allievi a cui fanno seguito altri 3.000 nel 2006 e quasi 8.500 in più nel 2007, e ulteriori 13.000 nel biennio successivo. Per quanto riguarda i tecnici, dopo un breve calo nel 2002 il boom lo si raggiunge nel 2005 con 5.000 allievi formati. Poi due anni di contrazione e una ripresa fino agli oltre 8.000 del 2009, nel 2010 si ha un nuovo
  • 96. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 98 RAPPORTO FORMEDIL 2011 calo fino a 7.229. Anche nel Nord Est si registra una crescita costante della partecipazione operaia, dai 5.000 del 2001 fino agli 8.741 del 2004, poi il primo balzo verso l‘alto con i 12.536 del 2005 e poi ancora gli oltre 25.000 del 2007 fino ai 30.500 del 2009 che diventano 29.978 nel 2010. Crescita costante anche della partecipazione dei tecnici fino al 2004 con 3,862 allievi formati, a cui ha fatto seguito un calo nel biennio successivo e un ritorno ai livelli del 2005 nel 2007 fino agli oltre 6.200 dell’ultimo anno. Nel Centro la crescita degli allievi operai è stata costante – ad eccezione del leggero calo nel 2004 – fino agli oltre 5.000 allievi del biennio 2005 – 2006, poi il balzo del 2007 con una presenza di oltre 13.000 formati, fino ai 19.535 del 2009. Decisamente più modesta la presenza tecnica, rimasta al di sotto delle 2.000 presenze dal 2002 al 2008. Solo nell’ultimo biennio la soglia è stata superata sfiorando i 3.000 tecnici formati. Al Sud la soglia dei 2.000 allievi operai è stata superata nel 2005. Un numero che è diventato 9.246 nel 2007, per raggiungere oltre 16.000 presenze nel 2009, per poi scendere a quasi 13.500 nel 2010. Bisogna aspettare il 2007 perché si registrino oltre 2.000 tecnici formati nel Mezzogiorno, che diventano 3.596 un anno dopo e 4.822 nel 2010 e 3560 nel 2010. ALLIEVI OPERAI E TECNICI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE* OPERAI TECNICI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Dal 2007 al 2010 sono esclusi i corsi di Rappresentanza RLS e RLST 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 40.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud 0 1.000 2.000 3.000 4.000 5.000 6.000 7.000 8.000 9.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 97. L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 PARTE SECONDA RAPPORTO FORMEDIL 2011 99 NUMERO DEGLI ALLIEVI OPERAI E TECNICI 2001-2010 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007* 2008* 2009* 2010* Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Piemonte 1.866 1.292 1.797 844 2.169 697 3.304 1.053 3.711 1.699 2.975 1.414 6.540 1.265 10.617 1.826 10.709 1.189 7.968 1.230 Valle d'Aosta 532 151 753 75 702 8 640 60 666 21 674 0 521 0 1.101 0 891 0 930 0 Lombardia 5.038 1.741 5.006 1.764 4.417 2.255 3.249 2.370 5.661 2.302 6.561 1.501 11.186 2.646 15.268 2.409 18.405 4.574 18.818 3.250 Liguria 503 585 331 230 716 165 1.311 463 807 978 2.842 927 3.203 1.043 3.764 1.437 4.325 2.364 3.544 2.749 Nord ovest 7.939 3.769 7.887 2.913 8.004 3.125 8.504 3.946 10.845 5.000 13.052 3.842 21.450 4.954 30.750 5.672 34.330 8.127 31.260 7.229 Trentino A.A 1.173 0 2.136 17 1.827 7 2.284 104 3.784 59 2.921 359 4.711 65 4.279 24 2.962 153 4.394 142 Veneto 1.213 57 1.375 305 2.213 672 1.936 452 3.254 382 3.644 248 8.108 415 6.898 506 9.640 513 7.285 369 Friuli V.G. 100 110 141 127 461 142 302 266 536 99 1.204 239 1.931 348 3.201 494 4.160 530 4.549 1.080 Emilia Romagna 2.577 1.890 2.666 1.977 3.400 1.940 4.219 3.040 4.962 2.091 5.951 2.114 10.675 2.996 12.640 3.269 13.741 4.013 12.750 4.665 Nord est 5.063 2.057 6.318 2.426 7.901 2.761 8.741 3.862 12.536 2.631 13.720 2.960 25.425 3.824 27.018 4.293 30.503 5.209 28.978 6.256 Toscana 361 98 178 270 1.425 343 911 198 1.555 306 2.226 304 4.615 494 6.301 389 7.242 1.617 7.285 1.482 Umbria 246 308 113 191 271 167 103 141 223 112 511 46 1.060 185 687 99 1.675 116 2.904 184 Marche 245 159 237 52 662 72 693 0 622 141 906 97 2.808 107 2.396 12 2.279 120 2.000 138 Lazio 237 963 408 652 325 548 271 326 504 893 453 412 1.312 409 1.727 664 3.829 236 3.379 520 Abruzzo 62 890 656 618 945 547 587 411 1.041 439 1.105 177 2.460 478 2.492 355 2.875 687 3.761 565 Molise 0 0 0 72 0 65 0 95 1.115 47 0 64 959 48 1.779 0 1.635 183 1.217 43 Centro 1.151 2.418 1.592 1.855 3.628 1.742 2.565 1.171 5.060 1.938 5.201 1.100 13.214 1.721 15.382 1.519 19.535 2.959 20.546 2.932 Campania 137 274 211 266 338 254 262 329 550 334 542 185 1.302 533 2.860 687 3.591 985 2.690 879 Puglia 419 357 389 392 655 532 548 610 691 724 1.079 661 1.837 815 3.297 1.687 4.414 2.378 3.641 1.452 Basilicata 142 11 9 118 128 20 11 221 100 186 464 41 544 109 509 190 554 189 769 155 Calabria 0 20 0 88 132 0 29 105 208 52 487 151 1.409 340 857 379 1.749 530 2.592 302 Sicilia 135 211 92 364 314 371 171 324 229 401 424 384 3.714 502 3.048 446 3.945 508 2.752 691 Sardegna 308 53 342 149 263 110 296 85 553 18 295 51 440 116 1.266 207 1.785 232 1.002 81 Sud 1.141 926 1.043 1.377 1.830 1.287 1.317 1.674 2.331 1.715 3.291 1.473 9.246 2.415 11.837 3.596 16.038 4.822 13.446 3.560 Italia 15.294 9.170 16.840 8.571 21.363 8.915 21.127 10.653 30.772 11.284 35.264 9.375 69.335 12.914 84.987 15.080 100.40621.117 94.230 19.977 Fonte: elaborazioni CRESME su dati FORMEDIL *Sono esclusi i corsi di Rappresentanza RLS e RLST 5.7. Occupati, inoccupati e disoccupati Della distribuzione territoriale, per quanto riguarda la presenza di lavoratori occupati, ne abbiamo già parlato nella parte generale. Vale la pena evidenziare attraverso i due grafici qui di seguito riportati la forte oscillazione che si registra al Sud nella composizione tra lavoratori occupati e disoccupati decisamente superiore a quella delle altre aree territoriali, soprattutto il Centro e il Nord Ovest dove pur registrandosi dinamiche simili esse non raggiungono l’evidenza e la dimensione del Sud. Decisamente più costante l’andamento per quanto riguarda il Nord Est, caratterizzato da un trend di calo della quota di occupati a vantaggio di inoccupati e disoccupati.
  • 98. PARTE SECONDA L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 100 RAPPORTO FORMEDIL 2011 L’ultima considerazione riguarda l’andamento coerente in tutte le aree territoriali per quanto riguarda l’ultimo anno, caratterizzato da una decisa crescita del numero e dell’incidenza della quota di disoccupati e inoccupati sul totale, a cui corrisponde un ridimensionamento degli occupati. PERCENTUALE OCCUPATI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL PERCENTUALE INOCCUPATI E DISOCCUPATI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Nord ovest Nord est Centro Sud
  • 99. RAPPORTO FORMEDIL 2011 101 PARTE TERZA LA BDFC BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI Un nuovo strumento a disposizione del sistema FORMEDIL
  • 100. PARTE TERZA BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI 102 RAPPORTO FORMEDIL 2011 6. Un nuovo strumento a disposizione del settore della formazione edile: BDFC 6.1. BDFC – Banca Dati Formazione Costruzioni La Banca Dati Formazione Costruzioni - BDFC, è il contenitore dei risultati di tutte le attività formative realizzate dalle Scuole Edili sul territorio nazionale. E’ potenzialmente uno strumento in grado di ridisegnare il sistema di conoscenza del settore. È finalizzata infatti alla raccolta strutturata delle informazioni relative all’erogazione di attestazioni in tema di “attività frequentata/professionalità raggiunta” dall’utenza dei corsi di formazione organizzati dalle Scuole Edili, in particolare attraverso lo strumento contrattuale del “Libretto personale di formazione professionale edile”, ma anche attraverso altri documenti in fase di sviluppo, alcuni dei quali verso le imprese. Le scuole sono tenute a riversare i risultati delle attività formative realizzate ai fini del rilascio dei libretti; questo comporta il caricamento dei dati identificativi minimi obbligatori in merito ai corsi, ai partecipanti e, quando collegabili, alle imprese. La BDFC è integrata dai Repertori condivisi (Competenze, Didattico e Adempimenti), con l’obiettivo di uniformare (o poter comparare) l’offerta formativa e i risultati conseguibili, oltre a mettere in evidenza gli adempimenti normativi che sono stati raggiunti attraverso la formazione. Il sistema informativo, in forma sperimentale, è stato avviato nel 2006 grazie ad un innovativo progetto nazionale, ma è dal 2009 che è stato possibile estenderlo a tutte le scuole e, infine, dal 2010 è stato richiesto che tutta l’attività formativa svolta dalla Scuole Edili sia riversata in BDFC. Le scuole stanno provvedendo progressivamente a sviluppare il processo loro richiesto: organizzarsi dove necessario, caricare le anagrafiche in modo strutturato, trasferire i risultati delle attività formative, sviluppare la stampa dei libretti e delle attestazioni. Naturalmente a fronte di una richiesta complessa era prevedibile un lasso di tempo per consentire l’omogeneizzazione delle modalità di trattamento dei dati fra tutte le scuole, l’adozione o l’implementazione di gestionali finalizzati alla raccolta strutturata di tali dati, l’abitudine alle modalità di trasferimento. Un processo che è in corso, ma che ha già prodotto risultati altamente significativi: 14.310 corsi, 128.523 utenti registrati con 142.260 esperienze formative, 14.539 libretti rilasciati, 35.218 imprese registrate sono più che un avvio incoraggiante, rappresentano un patrimonio per il sistema della bilateralità edile anche a fronte dei futuri progetti di sviluppo compresa la Borsa Lavoro Edile Nazionale – BLEN.IT. In sostanza gran parte delle Scuole Edili sta cominciando a trasformare i propri database in “archivi clientela” e non solo “archivi corsi”. Ed è anche vero che, in questi mesi, si sta lentamente diffondendo il senso di ‘opportunità’ nell’utilizzo del libretto personale come strumento di dialogo e fidelizzazione tra scuola e propria utenza. FORMEDIL punta sulle potenzialità dello strumento previsto contrattualmente e sulla consapevolezza che emergano le grandi opportunità che la BDFC offre alle Scuole Edili nel loro rapporto domanda/offerta. Si pensi a questo Rapporto FORMEDIL sui dati 2010, che è stato costruito su dati “dichiarati” e non su quelli “caricati”, nonostante le possibilità che, come vedremo in una sorta di “anteprima”, il sistema informativo consente di sviluppare. Infatti la significativa diffusione degli applicativi per la gestione dell’attività formativa degli ultimi mesi, l’occasione del Rapporto FORMEDIL (che si basa sulla raccolta dati di 99 Scuole Edili), la formazione effettuata sui progettisti formativi delle scuole e probabilmente altre azioni intraprese per promuovere BDFC, hanno fatto sì che
  • 101. BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI PARTE TERZA RAPPORTO FORMEDIL 2011 103 negli ultimi 3-4 mesi ci sia stata un’impennata nel caricamento dei dati (a titolo di esempio le scuole in grado di riversare automaticamente sul sistema informativo della BDFC sono passate da 18 a 37 in pochi mesi). Il lavoro svolto per la raccolta dati sull’attività formativa delle Scuole Edili nel 2010 per il Rapporto FORMEDIL 2011 è diventato un utile strumento per misurare il livello di crescita di BDFC. E proprio dal confronto tra i dati del RF2011 e un insieme di scuole campione che utilizzano l’applicativo di BDFC in forma sistematica è emersa la possibilità di un primo quadro di analisi sulle potenzialità della Banca Dati che qui presentiamo e che verranno certo sviluppati in forma più completa nel Rapporto FORMEDIL del prossimo anno. 6.2. Scelta delle scuole campione Il confronto analitico dei dati raccolti da BDFC nel 2010 con il RF2011 ha permesso di identificare un alto numero di scuole che hanno caricato in modo ‘sostanziale’ i dati sull’attività formativa in BDFC rispetto a quanto dichiarato in RF2011. Sono state selezionate 33 scuole, grandi e piccole, dislocate su tutto il territorio, nazionale scelte fra le più orientate all’utilizzo degli strumenti di sistema nazionali, ma non certamente esaustive fra quelle che si stanno impegnando nel processo. SCUOLE CAMPIONE - CONFRONTO DATI DI BASE BDFC 2010 E RAPPORTO FORMEDIL 2011 Regione Scuola Estrapolazione BDFC 2010 Rapporto FORMEDIL 2011 % su Rapporto FORMEDIL Corsi Allievi Imprese Ore Corsi Allievi Ore %corsi %allievi %ore AOSTA AOSTA 62 687 254 902 64 930 916 96,9 73,9 98,5 BASILICATA MATERA 40 559 91 845 41 547 898 97,6 102,2 94,1 CALABRIA CATANZARO 63 406 191 1.136 64 357 1.208 98,4 113,7 94,0 CAMPANIA BENEVENTO 20 135 33 482 20 135 482 100,0 100,0 100,0 CAMPANIA CASERTA 48 297 86 940 49 354 908 98,0 83,9 103,5 EMILIA BOLOGNA 306 4.168 234 6.131 329 5.793 10.291 93,0 71,9 59,6 EMILIA RAVENNA 155 2.461 470 6.063 215 3.037 7.401 72,1 81,0 81,9 EMILIA REGGIO EMILIA 154 1.867 662 2.480 154 2.174 2.567 100,0 85,9 96,6 FRIULI PORDENONE 79 973 64 1.220 88 1.099 1.506 89,8 88,5 81,0 LAZIO ROMA 144 1.439 550 9.576 147 1.383 9.592 98,0 104,0 99,8 LAZIO VITERBO 60 564 196 1.740 58 477 1.644 103,4 118,2 105,8 LOMBARDIA LECCO 97 981 80 1.554 101 1.097 5.744 96,0 89,4 27,1 LOMBARDIA PAVIA 64 703 272 956 86 1.043 3.256 74,4 67,4 29,4 MARCHE ASCOLI PICENO 63 502 231 4.197 62 508 4.500 101,6 98,8 93,3 PIEMONTE ALESSANDRIA 61 537 184 3.462 68 621 5.092 89,7 86,5 68,0 PIEMONTE NOVARA 116 1.516 521 3.729 121 1.059 3.524 95,9 143,2 105,8 PIEMONTE VERCELLI 45 231 72 810 45 271 810 100,0 85,2 100,0 PUGLIA BARI 51 474 272 984 68 868 2.714 75,0 54,6 36,3 SARDEGNA NUORO 9 58 43 144 9 59 144 100,0 98,3 100,0 SICILIA AGRIGENTO 40 333 104 3.420 48 398 3.436 83,3 83,7 99,5 SICILIA CALTANISSETTA 16 83 50 256 21 152 448 76,2 54,6 57,1 SICILIA CATANIA 76 622 479 1.340 101 956 2.636 75,2 65,1 50,8 SICILIA PALERMO 74 753 306 2.086 79 849 2.090 93,7 88,7 99,8 SICILIA RAGUSA 44 225 123 716 46 255 792 95,7 88,2 90,4 SICILIA SIRACUSA 28 162 106 448 29 169 688 96,6 95,9 65,1 SICILIA TRAPANI 25 65 48 400 26 64 416 96,2 101,6 96,2 TOSCANA FIRENZE 137 1.314 308 1.833 154 1.845 10.150 89,0 71,2 18,1 TOSCANA LUCCA 100 943 503 1.816 107 993 2.622 93,5 95,0 69,3 TOSCANA MASSA CARRARA 53 214 65 888 52 230 1.116 101,9 93,0 79,6 TOSCANA SIENA 96 1.271 342 2.572 121 1.940 5.213 79,3 65,5 49,3 VENETO TREVISO 201 1.773 387 2.813 211 2.044 6.772 95,3 86,7 41,5 VENETO VENEZIA 83 1.117 109 3.311 100 1.126 2.760 83,0 99,2 120,0 VENETO VICENZA 74 743 140 2.026 104 1.014 5.122 71,2 73,3 39,6 TOTALE CAMPIONE 2.684 28.176 7.576 71.276 2.988 33.847 107.458 2.670 2.908 2.551 Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC
  • 102. PARTE TERZA BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI 104 RAPPORTO FORMEDIL 2011 Da rilevare che dal campione mancano infatti diverse scuole anche importanti che non hanno completato il caricamento dei dati in modo significativo a causa di adeguamenti tecnici che stanno affrontando (nuovi gestionali o problematiche analoghe). L’attività estrapolata dalla Banca dati è quella caricata per il 2010, appunto per permettere il confronto con i dati del Rapporto FORMEDIL 2011. Le 33 scuole selezionate rappresentano comunque un campione significativo per la nostra analisi: rappresentano in percentuale il 90% dei corsi, l’83,3% degli allievi e il 66,3% delle ore, dichiarati dalle stesse scuole nel Rapporto FORMEDIL 2010; rappresentano il 26% dei corsi, il 24,1% degli allievi e 18,5% delle ore dichiarati dall’universo delle 99 Scuole Edili del RF2011. In sostanza un campione particolarmente interessante per la sua rappresentatività. Inoltre la comparazione tra le due fonti informative evidenzia come per il 2010 BDFC disponga di informazioni sul 45,4% dei corsi, sul 36,4% degli allievi e sul 36,8% delle ore di quanto dichiarato dalle Scuole Edili per il Rapporto FORMEDIL 2011. SCUOLE CAMPIONE: SINTESI DEL PESO PERCENTUALE DEL CAMPIONE BDFC2010 SULL’UNIVERSO RF2011 Corsi Allievi Imprese Ore ESTRAZIONE BDFC tutte le scuole 2010 4.692 42.534 15.389 142.209 RAPPORTO FORMEDIL tutte le scuole 2010 10.335 116.734 / 386.287 ESTRAZIONE BDFC selezione 33 scuole 2.684 28.176 7.576 71.276 RAPPORTO FORMEDIL selezione 33 scuole 2.988 33.847 / 107.458 Pesi % delle 33 scuole campione Sull’universo inserito BDFC 57,20% 66,24% 49,23 50,12% Sull’universo scuole RF2011 25,97% 24,14% / 18,45% Sullo stesso campione RF2011 89,83% 83,25% / 66,33% Peso% BDFC su RF Tutte le scuole 45,40% 36,44% / 36,81% Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC 6.3. Analisi sul campione di 33 Scuole Edili 6.3.1. Età e inquadramento professionale dell’utenza I dati di sintesi del campione descrivono la seguente situazione: - 1/3 degli utenti è al di sotto dei 30 anni, oltre metà in maturità produttiva. Il resto, 15%, è oltre i 50 anni - Oltre metà degli allievi sono occupati nel settore; poco rilevante la quota di disoccupati (2,3%), mentre il 17,2% è dato da inoccupati (tipici degli interventi delle 16ore); rimangono quote marginali sotto il 4% relative a professionisti e imprenditori. - Un quinto dell’utenza non è definito. ETÀ E INQUADRAMENTO PROFESSIONALE: QUADRO DI SINTESI Genere Età (anni) Inquadramento Totale allievi Maschi Femmine 16-24 25-29 30-39 40-49 50-59 Oltre Nondefinito Occupato Autonomo Professionista Disoccupato Inoccupato Studente Imprenditore % 94,1 5,9 19,3 11,9 27,4 26,0 13,0 2,0 21,1 49,8 1,5 3,9 2,3 17,2 0,5 3,7 Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC
  • 103. BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI PARTE TERZA RAPPORTO FORMEDIL 2011 105 ETÀ E INQUADRAMENTO PROFESSIONALE: QUADRO DI SINTESI PER CLASSE DI ETÀ PER INQUADRAMENTO Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC 6.3.2. Nazionalità Il 22,4% degli allievi è straniero: 23,5% dei maschi. Valore che sale al 34,6% nella fascia d’età tra i 30 e i 39 anni. Ma gli stranieri sono il 46% dei disoccupati e il 40,4% degli inoccupati. Ma anche il 21% degli autonomi , e il 13,6% degli imprenditori, che partecipano ai corsi di formazione delle Scuole Edili è straniero. L’analisi è in grado di evidenziare come il settore delle costruzioni sia sempre più legato alla presenza straniera, anche se con una forte separazione tra le presenze nel centro nord e nel sud. NAZIONALITA’ ETÀ E INQUADRAMENTO PROFESSIONALE: QUADRO DI SINTESI Genere Età Inquadramento Totale allievi Maschi Femmine 16-24 25-29 30-39 40-49 50-59 Oltre Nondefinito Occupato Autonomo Professionista Disoccupato Inoccupato Studente Imprenditore Valori % 100,0 94,1 5,9 19,3 11,9 27,4 26,0 13,0 2,0 21,1 49,8 1,5 3,9 2,3 17,2 0,5 3,7 % Italiani 77,6 76,5 96,0 72,6 65,4 72,1 84,1 91,9 96,7 80,8 81,0 78,1 98,9 53,7 59,6 96,8 86,4 % Stranieri 22,4 23,5 4,0 27,4 34,6 27,9 15,9 8,1 3,3 19,2 19,0 21,9 1,1 46,3 40,4 3,2 13,6 Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC 16-24 anni 19% 25-29 anni 12% 30-39 anni 28% 40-49 anni 26% 50-59 anni 13% 60 anni e oltre 2% non definito; 21% occupato; 50%autonomo; 1% professionista; 4% disoccupato; 2% inoccupato; 17% studente; 1% imprenditore; 4%
  • 104. PARTE TERZA BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI 106 RAPPORTO FORMEDIL 2011 6.3.3. Imprese coinvolte nella formazione Un elemento informativo originale contenuto in BDFC è quello che riguarda le imprese coinvolte nell’attività formativa. Il numero delle imprese presenti nella banca dati è ragguardevole, tenendo anche conto del fatto che inserire l’impresa è consigliato e non obbligatorio se non per i corsi “16oreprima”. La raccolta dei dati impresa è infatti difficoltosa e molte scuole hanno sollevato nel tempo difficoltà oggettive. Ciononostante il tema ‘impresa’ e ‘certificazione verso l’impresa’ sta acquisendo importanza e le scuole se ne cominciano a rendere conto. La Banca dati oggi contiene informazioni su 15.389 imprese e il campione delle 33 Scuole esaminate presenta informazioni riguardanti 7.576 imprese. IMPRESE COINVOLTE NELLA FORMAZIONE Totale imprese Soggetto CCNL applicato Cassa edile Edile Progettazione PP.AA. altro Industria Artigianato Cooperative PMI Cassa Altrecasse noniscritti Valori assoluti 7.576 6.617 Valori % 100,0 87,3 0,5 0,2 11,9 46,1 46,9 1,4 5,6 91,7 1,8 6,5 Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC IMPRESE COINVOLTE NELLA FORMAZIONE Categoria impresa CCNL applicato Iscrizione in Cassa Edile Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC Edile 87,3% Progettazione 0,5% PP.AA. 0,2% Altro 11,9% Industria 46,1% Artigianato 46,9% Cooperative 1,4% PMI 5,6% Industria 46,1% Artigianato 46,9% Cooperative 1,4% PMI 5,6%
  • 105. BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI PARTE TERZA RAPPORTO FORMEDIL 2011 107 La composizione della tipologia d’impresa del campione rileva il sostanziale rispetto della mission istituzionale delle scuole: oltre l’87% di imprese è infatti costituito da edili. Ma non mancano presenze di una clientela diversa, soprattutto in quelle regioni dove le Scuole Edili hanno avviato un percorso di offerta di servizi formativi innovativi e costruiti sulle esigenze del mercato: studi professionali in primo luogo, ma anche aziende non edili che lavorano nel settore: impiantisti, lattonieri, montatori e così via. Si tratta del tradizionale core della formazione alla sicurezza, ma anche di formazione su settori come le nuove tecnologie, il risparmio energetico, la bioedilizia, le macchine da cantiere. Nella voce 'altro', che rappresenta l’11,9% delle imprese, sono infatti rappresentati sia studi professionali che aziende non edili. Il rapporto fra industria e artigianato riflette più o meno i rapporti numerici presenti nelle Casse Edili: 46,1% industriali; 46,8% artigiani. Presenti anche aziende con contratti Coop e Api, ma in quota marginale. Il 91 % degli edili proviene dal mondo Casse Edili Ance e di cartello. La quota di non iscritti, 6,4% è rappresentativa degli artigiani autonomi, senza dipendenti. 6.3.4. Formazione area tecnica Solitamente si pensa alle Scuole Edili come erogatrici di formazione rivolta solamente agli operai, invece, come bene viene mostrato nei Rapporti Formedil, è significativa anche la formazione rivolta ai tecnici (d’impresa e professionisti), sia per la sicurezza/adempimenti, sia verso l’innovazione del mestiere. L’offerta è articolata, stiamo parlando di circa 500 corsi rivolti espressamente ai tecnici, di cui un terzo rivolto al mestiere (in particolare gestione dei processi e nuove tecnologie) e due terzi alla professionalizzazione di ruoli e figure della sicurezza/adempimenti. In totale 7.798 dei 42.534 utenti formati sono tecnici: oltre il 18%. Nel campione delle 33 scuole il 24,5% dei corsi, il 32,1% degli allievi, il 24,6% delle imprese e il 58,9% delle ore sono dedicate alla formazione professionale e non alla sicurezza. FORMAZIONE AREA TECNICA- VALORI % SU TOTALE ATTIVITA’ FORMATIVA Professionale Sicurezza-adempimenti Corsi Allievi Imprese Ore Corsi Allievi Imprese Ore 24,3 32,1 24,6 58,9 75,7 67,9 75,4 41,1 N° scuole con corsi 15 32 Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC Approfondimenti possono essere fatti in merito all’articolazione degli allievi della formazione tecnica incrociando questi dati con il genere, l’età, l’inquadramento professionale. Dei 7.768 allievi che hanno partecipato ai corsi di formazione tecnica delle 33 Scuole Edili nel 2010, il 68% si è iscritto a corsi sulla sicurezza/adempimenti e il 32% a quelli professionali. L’85,6% sono maschi, il 14,4% donne; il 60% degli allievi è compreso nelle fascia d’età da 30 a 49
  • 106. PARTE TERZA BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI 108 RAPPORTO FORMEDIL 2011 anni: il 55,6% degli allievi è occupato, solo l’1,4% è disoccupato e il 6,1% è inoccupato. I professionisti sono il 14,2% degli allievi. Il 13% degli allievi della formazione tecnica sulla sicurezza/adempimenti è fatto di stranieri, valore percentuale che sale al 29,7% per quanto riguarda la classe d’età degli allievi da 16 a 24 anni. Oltre i 40 anni, e soprattutto sopra i 50 anni gli allievi sono per oltre il 95% italiani. Mentre solo il 3,3% degli allievi della formazione tecnica professionale sono stranieri. FORMAZIONE AREA TECNICA - GENERE –ETA’-INQUADRAMENTO –NAZIONALITA’ Totale allievi Genere Età Inquadramento Maschi Femmine 16-24 25-29 30-39 40-49 50-59 Oltre Nondefinito Occupato Autonomo Professionista Disoccupato Inoccupato Studente Imprenditore Totale allievi 7.798 6.672 1.126 914 785 2.316 2.288 1.231 242 1.102 4.339 236 1.105 111 472 135 298 % 100,0 85,6 14,4 11,7 10,1 29,7 29,3 15,8 3,1 14,1 55,6 3,0 14,2 1,4 6,1 1,7 3,8 Sicurezza- adempimenti 5.297 4.777 520 418 530 1.627 1.684 857 176 713 3.033 200 750 45 289 4 263 % Italiani 86,8 85,7 97,1 70,3 82,1 83,3 90,3 95,3 96,6 93,3 85,0 82,0 99,6 75,6 61,2 100,0 87,5 % Stranieri 13,2 14,3 2,9 29,7 17,9 16,7 9,7 4,7 3,4 6,7 15,0 18,0 0,4 24,4 38,8 - 12,5 Etnie (56) Professionali 2.501 1.895 606 496 255 689 604 374 66 389 1.306 36 355 66 183 131 35 % Italiani 96,7 96,3 98,0 94,6 98,4 96,4 96,5 98,7 100,0 94,9 97,5 88,9 97,7 97,0 93,4 97,7 100,0 % Stranieri 3,3 3,7 2,0 5,4 1,6 3,6 3,5 1,3 - 5,1 2,5 11,1 2,3 3,0 6,6 2,3 - Etnie (30) Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC Per formazione dei tecnici non intendiamo solo i liberi professionisti, ma soprattutto il personale dipendente delle imprese. Le imprese edili coinvolte nella formazione dei loro tecnici sono in numero rilevante, circa 1230 in area Sicurezza/adempimenti, circa 400 in area mestiere. FORMAZIONE AREA TECNICA- IMPRESE Totale imprese Soggetto CCNL applicato Cassa edile Edile Progettazione PP.AA. Altro Industria Artigianato Cooperative PMI Cassa Altrecasse Noniscritti Sicurezza/adempimenti 1.229 985 15 3 226 505 457 16 7 829 17 102 Professionali 401 111 19 4 267 62 31 5 7 96 1 14 Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC
  • 107. BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI PARTE TERZA RAPPORTO FORMEDIL 2011 109 6.3.5. Formazione area operaia L’elaborazione dei dati relativi alla formazione dell’area operaia porta ad alcuni elementi di particolare interesse, il principale dei quali viene dall’articolazione della formazione nelle due aree della sicurezza/adempimenti e dell’attività professionale: il campione delle Scuole in esame conferma come la formazione professionale rappresenti ormai il principale settore di attività delle Scuole Edili, nel 2010 il 60,6% dei corsi; il 55,5% degli allievi, il 70,5% delle imprese e il 79,6% delle ore è formazione professionale. FORMAZIONE OPERAI- TIPOLOGIA DI CORSI Corsi Allievi Imprese Ore Con CPT Formazione PROFESSIONALE ALTRO (compreso 16ore) 1.037 7.720 5.208 22.745 Ponteggiatori *( in BDFC classificati ancora sicurezza) 217 3.340 1.111 5.340 45 Formazione professionale occupati (continua) 164 2.275 440 9.457 Apprendistato professionalizzante 63 827 344 4.696 Orientamento 30 238 78 712 Formazione professionale disoccupati 17 190 6 2.039 Apprendistato diritto dovere 11 106 68 528 Corsi integrati (recupero dispersione scol.) 5 31 4 1.260 Corsi triennali di qualifica - - - - Totale 1.544 14.727 7.259 46.777 45 Formazione alla SICUREZZA-ADEMPIMENTI Altro 509 4.790 1.156 6.990 133 Primo soccorso 179 2.747 788 2.316 42 Antincendio 129 1.993 567 976 28 Ingresso (8 ore) 171 1.969 513 1.482 54 Emergenze 17 305 19 260 7 Totale 1.005 11.804 3.043 12.024 264 TOTALE registrati in FORMAZIONE OPERAI 2.549 26.531 10.302 58.801 309 Composizione % Formazione PROFESSIONALE 60,6 55,5 70,5 79,6 Formazione alla SICUREZZA-ADEMPIMENTI 39,4 44,5 29,5 20,4 Corsi registrati in FORMAZIONE OPERAI % 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC 6.3.6. Formazione professionale specialistica Una conferma dell’evoluzione professionale del settore, che potremmo suddividere in due aree, quella tradizionale e quella legata alla formazione professionale specialistica, viene dalla analisi di alcune tipologie di corsi, come quelli per l’utilizzo delle macchine di cantiere e per la formazione legata al risparmio energetico. Tutte e 33 le scuole hanno tenuto corsi per l’impiego delle varie tipologie di macchine in cantiere: gru, perforatrici di piccolo e grande diametro, macchine stradali, macchine movimento terra (MMT), apparecchiature per il sollevamento. I corsi per le 33 Scuole sono stati 318, quasi dieci corsi per scuola. Considerando che i corsi professionali sono stati nel nostro campione delle 33 Scuole Edili, tra operai e tecnici, 1.664, ben 318 sono stati dedicati alle macchina: il 19,1%.
  • 108. PARTE TERZA BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI 110 RAPPORTO FORMEDIL 2011 E’ ancora in fase embrionale, ma crescente l’attività dedicata al risparmio energetico. Nel 2010 sulle 33 Scuole Edili del campione, 12 scuole hanno realizzato corsi specialistici sul risparmio energetico. Nel complesso hanno realizzato 29 corsi, formato 507 allievi e dedicato alla formazione 3.860 ore di corso. La maggior parte dei corsi, 18 su 29, ha riguardato la certificazione energetica ed ha visto coinvolte 5 scuole. Uno scenario in movimento, in forte evoluzione, quello che si mostra per le Scuole Edili nei prossimi anni, che grazie all’evoluzione di BDFC potrà essere costantemente monitorato. CORSI MACCHINE REGISTRATI NEL 2010 SUL CAMPIONE DI 33 SCUOLE EDILI Gru Perforazione Macchine Mmt Sollevamento Totale TOTALE 162 30 26 88 12 318 Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC CORSI AREE TEMATICHE RISPARMIO, BIOEDILIZIA E TECNOLOGIE REGISTRATI NEL 2010 SUL CAMPIONE DI 33 SCUOLE EDILI Corsi Utenti Ore Scuole Bioedilizia 4 56 600 3 Certificazione energetica 18 325 2.610 5 Operai risparmio 2 10 600 1 Tecnologie 5 116 50 3 Totale 29 507 3.860 12 Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC
  • 109. RAPPORTO FORMEDIL 2011 111 APPENDICE UNO L’ ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE Schede di sintesi
  • 110. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 112 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NORD OVEST: PIEMONTE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 8 0 768 273 37.465 4.228 9.513 4.622 9.094 419 2.779 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 18 11 451 302 8 310 44 RLST 1 0 16 5 0 5 0 TOTALE 19 11 467 307 8 315 44 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 111. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 113 NORD OVEST: VALLE D’AOSTA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 1 0 64 31 916 280 930 516 920 10 199 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 0 0 0 0 0 0 0 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 0 0 0 0 0 0 0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 112. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 114 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NORD OVEST: LOMBARDIA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 10 2 2.016 470 74.650 5.866 22.422 6.433 21.761 661 5.978 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 21 12 456 346 8 354 49 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 21 12 456 346 8 354 49 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 113. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 115 NORD OVEST: LIGURIA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 4 0 572 147 36.925 3.236 6.383 2.825 5.703 680 1.269 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 4 3 100 86 4 90 8 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 4 3 100 86 4 90 8 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 114. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 116 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NORD EST: TRENTINO ALTO ADIGE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 2 1 306 156 5.281 2.129 4.615 2.430 4.526 89 929 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 8 8 176 78 1 79 5 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 8 8 176 78 1 79 5 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 115. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 117 NORD EST: VENETO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 7 1 829 372 41.153 4.240 7.833 4.500 7.416 417 1.995 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 12 7 252 162 17 179 22 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 12 7 252 162 17 179 22 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 116. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 118 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NORD EST: FRIULI VENEZIA GIULIA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 4 3 551 173 25.974 4.285 5.706 2.213 5.384 322 1.600 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 8 7 152 76 1 77 8 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 8 7 152 76 1 77 8 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 117. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 119 NORD EST: EMILIA ROMAGNA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 9 5 1.297 568 36.991 7.697 17.646 8.687 16.727 919 3.825 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 11 3 256 141 7 148 11 RLST 10 9 212 75 8 83 4 TOTALE 21 12 468 216 15 231 15 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 118. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 120 RAPPORTO FORMEDIL 2011 CENTRO: TOSCANA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 10 3 883 366 29.409 4.589 9.047 5.115 8.831 216 2.670 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 23 5 628 272 6 278 34 RLST 1 0 4 2 0 2 0 TOTALE 24 5 632 274 6 280 34 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 119. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 121 CENTRO: UMBRIA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 2 0 245 38 7.500 794 3.158 478 3.098 60 1.484 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 5 4 164 67 3 70 10 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 5 4 164 67 3 70 10 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 120. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 122 RAPPORTO FORMEDIL 2011 CENTRO: MARCHE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 4 3 211 55 8.460 854 2.255 1.165 2.222 33 359 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 9 3 260 115 2 117 9 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 9 3 260 115 2 117 9 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 121. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 123 CENTRO: LAZIO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 5 1 467 149 18.858 2.045 4.048 1.305 3.707 341 1.163 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 9 8 255 128 21 149 13 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 9 8 255 128 21 149 13 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 122. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 124 RAPPORTO FORMEDIL 2011 CENTRO: ABRUZZO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 4 3 307 161 5.330 2.019 4.412 3.205 4.350 62 1.534 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 6 5 136 86 0 86 1 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 6 5 136 86 0 86 1 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 123. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 125 CENTRO: MOLISE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 1 1 99 70 1.208 648 1.303 1.079 1.297 6 170 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 2 0 64 43 0 43 2 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 2 0 64 43 0 43 2 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 124. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 126 RAPPORTO FORMEDIL 2011 SUD: CAMPANIA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 5 1 317 68 6.985 1.092 3.616 1.403 3.265 351 239 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 3 3 96 33 14 47 0 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 3 3 96 33 14 47 0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 125. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 127 SUD: PUGLIA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 5 0 499 189 23.225 4.205 5.263 2.262 4.799 464 253 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 14 6 436 156 11 167 2 RLST 1 1 64 3 0 3 0 TOTALE 15 7 500 159 11 170 2 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 126. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 128 RAPPORTO FORMEDIL 2011 SUD: BASILICATA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 2 0 99 29 1.878 526 965 376 890 75 31 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 3 2 78 41 0 41 0 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 3 2 78 41 0 41 0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 127. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 129 SUD: CALABRIA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 4 2 264 24 6.219 742 2.934 325 2.855 79 169 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 4 2 132 33 7 40 0 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 4 2 132 33 7 40 0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 128. APPENDICE UNO L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI 130 RAPPORTO FORMEDIL 2011 SUD: SICILIA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 9 2 437 61 14.910 1.890 3.568 1.063 3.334 234 206 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 6 2 192 105 12 117 2 RLST 2 2 128 8 0 8 0 TOTALE 8 4 320 113 12 125 2 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 129. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI APPENDICE UNO RAPPORTO FORMEDIL 2011 131 SUD: SARDEGNA Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Attività formative realizzate a livello regionale ENTI FORMAZIONE ALLIEVI Enti Di cui Misti Corsi Di cui sicurezza Ore Di cui sicurezza Allievi Di cui sicurezza Maschi Femmine Di cui stranieri 3 0 104 31 2.950 496 1.117 577 1.037 80 40 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE ALLIEVI Corsi Di cui in collaborazione con CPT Ore di formazione Maschi Femmine Totale Di cui stranieri RLS 3 0 96 33 1 34 0 RLST 0 0 0 0 0 0 0 TOTALE 3 0 96 33 1 34 0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 130. RAPPORTO FORMEDIL 2011 133 APPENDICE DUE L’ ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010
  • 131. APPENDICE DUE L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010 134 RAPPORTO FORMEDIL 2011 ITALIA 2010 Corsi Ore formative Maschi Femmine Allievi formati di cui stranieri OPERAI 16 ORE 3.135 50.160 16.078 162 16.240 6.774 Orientamento 66 9.537 673 114 787 131 Apprendistato diritto e dovere 84 3.530 1.030 0 1.030 491 Corsi di qualifica 39 14.059 447 28 475 125 Corsi triennali di qualifica 86 76.450 1.328 33 1.361 308 Corsi integrati 17 2.596 178 62 240 4 Apprendistato professionalizzante 574 32.665 5.750 202 5.952 2.281 Ponteggiatori 680 17.589 10.408 19 10.427 2.948 Formazione professionale disoccupati 576 32.675 5.392 148 5.540 2.003 Formazione professionale occupati (continua) 523 17.589 7.043 116 7.159 1.393 Altro 503 15.544 6.212 256 6.468 1.165 TOTALE 6.283 272.394 54.539 1.140 55.679 17.623 TECNICI Orientamento 17 1.107 261 45 306 21 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 69 4.060 387 188 575 20 Attività integrativa corsi (Geometri) 69 3.710 1.141 333 1.474 31 Corsi professionali post diploma 40 30.301 513 158 671 26 Master primo livello 0 0 0 0 0 0 Corsi professionali post laurea 12 4.692 163 140 303 1 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 12 5.128 112 69 181 14 Formazione professionale occupati (continua) 178 6.487 2.820 522 3.342 38 Altro 224 6.547 3.025 599 3.624 83 TOTALE 621 62.032 8.422 2.054 10.476 234 ITALIA 2009 OPERAI 16 ORE 3.308 52.928 19.076 101 19.177 8.621 Orientamento 69 1.122 1.295 377 1.672 79 Apprendistato diritto e dovere 50 2.712 336 22 358 76 Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica 96 88.952 1.433 52 1.485 324 Corsi integrati 17 6.522 209 19 228 31 Apprendistato professionalizzante 598 35.184 7.431 225 7.656 2.792 Ponteggiatori 1.264 34.988 20.137 22 20.159 4.374 Formazione professionale disoccupati 166 40.856 1.549 93 1.642 557 Formazione professionale occupati (continua) 696 26.260 6.800 126 6.926 1.876 Altro 214 11.614 1.419 149 1.568 378 TOTALE 6.478 301.138 59.685 1.186 60.871 19.108 TECNICI Orientamento 11 220 232 51 283 19 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 40 3.228 249 139 388 12 Attività integrativa corsi (Geometri) 147 8.518 1.023 231 1.254 32 Corsi professionali post diploma 47 26.052 523 186 709 21 Master primo livello 1 800 14 2 16 0 Corsi professionali post laurea 6 2.496 90 102 192 1 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 53 6.153 241 186 427 16 Formazione professionale occupati (continua) 173 8.394 2.642 699 3.341 44 Altro 126 6.062 2.579 641 3.220 80 TOTALE 604 61.923 7.593 2.237 9.830 225 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 132. L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010 APPENDICE DUE RAPPORTO FORMEDIL 2011 135 NORD OVEST 2010 Corsi Ore formative Maschi Femmine Allievi formati di cui stranieri OPERAI 16 ORE 795 12.720 4.108 17 4.125 2.053 Orientamento 37 957 208 64 272 36 Apprendistato diritto e dovere 4 456 54 0 54 24 Corsi di qualifica 7 3.332 82 0 82 26 Corsi triennali di qualifica 48 46.430 811 30 841 166 Corsi integrati 7 1.240 100 34 134 0 Apprendistato professionalizzante 226 15.206 2.053 13 2.066 1.033 Ponteggiatori 359 8.344 4.893 5 4.898 1.537 Formazione professionale disoccupati 480 18.855 4.376 51 4.427 1.539 Formazione professionale occupati (continua) 194 5.364 2.357 27 2.384 551 Altro 65 4.175 945 14 959 208 TOTALE 2.222 117.079 19.987 255 20.242 7.173 TECNICI Orientamento 1 32 10 0 10 0 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 52 2.556 311 141 452 17 Attività integrativa corsi (Geometri) 23 1.536 293 84 377 20 Corsi professionali post diploma 16 11.332 246 33 279 13 Master primo livello 0 0 0 0 0 0 Corsi professionali post laurea 2 448 46 93 139 0 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 3 116 35 0 35 9 Formazione professionale occupati (continua) 50 1.298 1.112 253 1.365 11 Altro 130 1.949 1.586 367 1.953 58 TOTALE 277 19.267 3.639 971 4.610 128 NORD OVEST 2009 OPERAI 16 ORE 782 12.512 5.118 14 5.132 2.784 Orientamento 17 452 545 124 669 42 Apprendistato diritto e dovere 9 464 117 0 117 12 Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica 51 50.650 813 49 862 129 Corsi integrati 8 3.400 131 19 150 9 Apprendistato professionalizzante 205 16.312 2.577 15 2.592 1.140 Ponteggiatori 594 16.634 8.663 4 8.667 1.920 Formazione professionale disoccupati 34 12.612 321 39 360 164 Formazione professionale occupati (continua) 404 15.323 3.266 26 3.292 1.006 Altro 135 4.480 556 51 607 209 TOTALE 2.239 132.839 22.107 341 22.448 7.415 TECNICI Orientamento 0 0 0 0 0 0 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 30 2.128 209 127 336 7 Attività integrativa corsi (Geometri) 34 1.128 581 119 700 15 Corsi professionali post diploma 22 11.859 297 69 366 10 Master primo livello 1 800 14 2 16 0 Corsi professionali post laurea 1 148 45 84 129 0 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 31 1.129 66 60 126 5 Formazione professionale occupati (continua) 84 3.703 1.477 374 1.851 24 Altro 57 743 1.707 427 2.134 54 TOTALE 260 21.638 4.396 1.262 5.658 115 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 133. APPENDICE DUE L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010 136 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NORD EST 2010 Corsi Ore formative Maschi Femmine Allievi formati di cui stranieri OPERAI 16 ORE 611 9.776 3.089 24 3.113 1.512 Orientamento 22 7.428 145 39 184 19 Apprendistato diritto e dovere 75 2.354 895 0 895 434 Corsi di qualifica 6 2.107 74 0 74 36 Corsi triennali di qualifica 38 30.020 517 3 520 142 Corsi integrati 9 992 72 23 95 4 Apprendistato professionalizzante 253 9.333 2.643 115 2.758 825 Ponteggiatori 113 3.008 1.907 9 1.916 576 Formazione professionale disoccupati 40 2.548 410 14 424 252 Formazione professionale occupati (continua) 172 7.335 2.474 12 2.486 619 Altro 227 5.081 2.447 102 2.549 637 TOTALE 1.566 79.982 14.673 341 15.014 5.056 TECNICI Orientamento 13 1.011 239 32 271 20 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 6 532 16 10 26 0 Attività integrativa corsi (Geometri) 21 1.510 388 143 531 11 Corsi professionali post diploma 4 3.500 62 17 79 3 Master primo livello 0 0 0 0 0 0 Corsi professionali post laurea 1 160 9 3 12 0 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 3 912 21 16 37 2 Formazione professionale occupati (continua) 74 2.736 1.055 168 1.223 22 Altro 26 705 664 113 777 17 TOTALE 148 11.066 2.454 502 2.956 75 NORD EST 2009 OPERAI 16 ORE 664 10.624 3.503 8 3.511 2.024 Orientamento 11 646 250 145 395 7 Apprendistato diritto e dovere 36 1.624 164 22 186 50 Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica 41 33.400 561 3 564 151 Corsi integrati 8 1.922 72 0 72 19 Apprendistato professionalizzante 286 11.012 3.700 162 3.862 1.296 Ponteggiatori 262 7.523 4.611 9 4.620 1.398 Formazione professionale disoccupati 72 8.590 375 12 387 234 Formazione professionale occupati (continua) 192 7.393 2.391 36 2.427 708 Altro 33 1.550 292 50 342 109 TOTALE 1.605 84.284 15.919 447 16.366 5.996 TECNICI Orientamento 6 116 90 25 115 19 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 9 980 39 1 40 5 Attività integrativa corsi (Geometri) 97 6.532 222 102 324 17 Corsi professionali post diploma 7 5.045 72 38 110 4 Master primo livello 0 0 0 0 0 0 Corsi professionali post laurea 2 1.700 6 11 17 0 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 3 788 28 10 38 2 Formazione professionale occupati (continua) 54 3.155 770 207 977 20 Altro 49 4.678 661 154 815 26 TOTALE 227 22.994 1.888 548 2.436 93 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 134. L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010 APPENDICE DUE RAPPORTO FORMEDIL 2011 137 CENTRO 2010 Corsi Ore formative Maschi Femmine Allievi formati di cui stranieri OPERAI 16 ORE 847 13.552 4.886 21 4.907 2.579 Orientamento 2 800 26 0 26 24 Apprendistato diritto e dovere 4 480 74 0 74 32 Corsi di qualifica 15 7.108 156 16 172 60 Corsi triennali di qualifica 0 0 0 0 0 0 Corsi integrati 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 85 6.926 919 73 992 410 Ponteggiatori 120 3.621 2.107 2 2.109 760 Formazione professionale disoccupati 27 5.170 238 20 258 207 Formazione professionale occupati (continua) 67 2.364 782 7 789 214 Altro 123 3.732 1.232 93 1.325 307 TOTALE 1.290 43.753 10.420 232 10.652 4.593 TECNICI Orientamento 2 48 6 11 17 1 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 9 732 51 35 86 3 Attività integrativa corsi (Geometri) 2 16 124 63 187 0 Corsi professionali post diploma 11 10.633 105 46 151 10 Master primo livello 0 0 0 0 0 0 Corsi professionali post laurea 3 1.360 23 26 49 1 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale occupati (continua) 25 719 246 23 269 4 Altro 31 2.555 408 57 465 8 TOTALE 83 16.063 963 261 1.224 27 CENTRO 2009 OPERAI 16 ORE 863 13.808 5.455 11 5.466 2.978 Orientamento 0 0 0 0 0 0 Apprendistato diritto e dovere 1 120 12 0 12 5 Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica 4 4.902 59 0 59 44 Corsi integrati 1 1.200 6 0 6 3 Apprendistato professionalizzante 77 4.788 853 47 900 348 Ponteggiatori 203 5.978 3.183 5 3.188 904 Formazione professionale disoccupati 21 7.142 240 0 240 151 Formazione professionale occupati (continua) 58 1.322 581 0 581 152 Altro 28 4.938 336 7 343 57 TOTALE 1.256 44.198 10.725 70 10.795 4.642 TECNICI Orientamento 0 0 0 0 0 0 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 1 120 1 11 12 0 Attività integrativa corsi (Geometri) 3 516 30 2 32 0 Corsi professionali post diploma 3 3.200 4 13 17 2 Master primo livello 0 0 0 0 0 0 Corsi professionali post laurea 1 160 13 2 15 0 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 2 512 14 6 20 0 Formazione professionale occupati (continua) 12 636 164 50 214 0 Altro 0 0 0 0 0 0 TOTALE 22 5.144 226 84 310 2 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
  • 135. APPENDICE DUE L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010 138 RAPPORTO FORMEDIL 2011 SUD 2010 Corsi Ore formative Maschi Femmine Allievi formati di cui stranieri OPERAI 16 ORE 882 14.112 3.995 100 4.095 630 Orientamento 5 352 294 11 305 52 Apprendistato diritto e dovere 1 240 7 0 7 1 Corsi di qualifica 11 1.512 135 12 147 3 Corsi triennali di qualifica 0 0 0 0 0 0 Corsi integrati 1 364 6 5 11 0 Apprendistato professionalizzante 10 1.200 135 1 136 13 Ponteggiatori 88 2.616 1.501 3 1.504 75 Formazione professionale disoccupati 29 6.102 368 63 431 5 Formazione professionale occupati (continua) 90 2.526 1.430 70 1.500 9 Altro 88 2.556 1.588 47 1.635 13 TOTALE 1.205 31.580 9.459 312 9.771 801 TECNICI Orientamento 1 16 6 2 8 0 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 2 240 9 2 11 0 Attività integrativa corsi (Geometri) 23 648 336 43 379 0 Corsi professionali post diploma 9 4.836 100 62 162 0 Master primo livello 0 0 0 0 0 0 Corsi professionali post laurea 6 2.724 85 18 103 0 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 6 4.100 56 53 109 3 Formazione professionale occupati (continua) 29 1.734 407 78 485 1 Altro 37 1.338 367 62 429 0 TOTALE 113 15.636 1.366 320 1.686 4 SUD 2009 OPERAI 16 ORE 999 15.984 5.000 68 5.068 835 Orientamento 41 24 500 108 608 30 Apprendistato diritto e dovere 4 504 43 0 43 9 Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica 0 0 0 0 0 0 Corsi integrati 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 30 3.072 301 1 302 8 Ponteggiatori 205 4.853 3.680 4 3.684 152 Formazione professionale disoccupati 39 12.512 613 42 655 8 Formazione professionale occupati (continua) 42 2.222 562 64 626 10 Altro 18 646 235 41 276 3 TOTALE 1.378 39.817 10.934 328 11.262 1.055 TECNICI Orientamento 5 104 142 26 168 0 Apprendistato diritto e dovere 0 0 0 0 0 0 Apprendistato professionalizzante 0 0 0 0 0 0 Attività integrativa corsi (Geometri) 13 342 190 8 198 0 Corsi professionali post diploma 15 5.948 150 66 216 5 Master primo livello 0 0 0 0 0 0 Corsi professionali post laurea 2 488 26 5 31 1 Master secondo livello 0 0 0 0 0 0 Formazione professionale disoccupati 17 3.724 133 110 243 9 Formazione professionale occupati (continua) 23 900 231 68 299 0 Altro 20 641 211 60 271 0 TOTALE 95 12.147 1.083 343 1.426 15 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL
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