Versione sfogliabile rapporto Formedil 2011

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Versione sfogliabile rapporto Formedil 2011

  1. 1. PER UNA NUOVA CENTRALITÀ DEL LAVORO IL CONTRIBUTO DELLA FORMAZIONE ALLO SVILUPPO DELLE COSTRUZIONI RAPPORTO FORMEDIL 2011 L’ATTIVITÀ DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010
  2. 2. INDICE 2 RAPPORTO FORMEDIL 2011 INDICE INTRODUZIONE 5 SINTESI: LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 7 PARTE PRIMA: IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI 15 1. Gli enti scuola 16 1.1. L’articolazione territoriale 16 1.2. Le strutture operative 16 1.3. Le fonti di finanziamento delle scuole edili 18 1.4. Il finanziamento dei corsi 26 2. L’attività formativa 32 2.1. I corsi 35 2.1.1. I corsi per operai 39 2.1.2. I corsi per tecnici 41 2.2. La partecipazione 42 2.2.1. La presenza femminile 43 2.2.2. La presenza degli stranieri 45 2.2.3. Operai e tecnici 47 2.2.4. Inoccupati, occupati e disoccupati 49 2.3. La formazione per la sicurezza 54 SECONDA PARTE: L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010 65 3. La partecipazione delle scuole al monitoraggio 66 4. L’evoluzione della formazione bilaterale in edilizia 67 4.1. L’attività formativa 67 4.1.1. I corsi 67 4.1.2. Le ore di formazione e durata media dei corsi 68 4.1.3. Le diverse tipologie di corso 70 4.2. La partecipazione 72 4.2.1. Il numero degli allievi e la partecipazione per scuola e per corso 72 4.2.2. Maschi e femmine 73 4.2.3. Italiani e stranieri 74 4.2.4. Operai e tecnici 75 4.2.5. La partecipazione per tipologia formativa 76 4.2.6. Occupati, inoccupati e disoccupati 78 5. Un’analisi territoriale 82 5.1. L’articolazione territoriale del sistema FORMEDIL 82 5.2. I corsi 83 5.3. La partecipazione 89 5.4. Maschi, femmine e stranieri 93 5.5. La partecipazione dei lavoratori stranieri 96 5.6. Operai e tecnici 97 5.7. Occupati, inoccupati e disoccupati 99
  3. 3. INDICE RAPPORTO FORMEDIL 2011 3 SECONDA TERZA: LA BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI (BDFC): UN NUOVO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DEL SISTEMA FORMEDIL 101 6. Un nuovo strumento a disposizione del settore della formazione edile: BDFC 102 6.1. BDFC 102 6.2. Scelta delle scuole campione 103 6.3. Analisi sul campione di 33 scuole edili 104 6.3.1. Età e inquadramento professionale dell’utenza 104 6.3.2. Nazionalità 105 6.3.3. Imprese coinvolte nella formazione 106 6.3.4. Formazione area tecnica 107 6.3.5. Formazione area operaia 109 6.3.6. Formazione professionale specialistica 109 APPENDICE UNO L’ATTIVITA’ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE – Schede di sintesi 111 APPENDICE DUE L’ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010 133
  4. 4. INDICE 4 RAPPORTO FORMEDIL 2011 Il volume è stato curato da Giovanni Carapella Lorenzo Bellicini Hanno collaborato Rossella Anna Martino Claudio Cigarini Antonella Linari Germana Cristiano Marco Golato Claudia Levantesi Paola Reggio Rita Trinca I dati riportati nella prima e nella seconda parte del rapporto sono stati forniti direttamente da ciascuna Scuola Edile. I dati riportati nella terza parte sono stati estrapolati dalla Banca Dati Formazione Costruzioni. L’elaborazione dei dati è stata curata da CRESME Ricerche Spa. Ha collaborato per la parte editoriale Strategie & Comunicazione Srl.
  5. 5. INDICE RAPPORTO FORMEDIL 2011 5 INTRODUZIONE Il 2010 è stato per le costruzioni un anno molto difficile, caratterizzato da cali rilevanti di attività per la maggior parte delle imprese, con conseguente diminuzione dell’occupazione. Dopo un anno terribile, il 2009, l’anno passato ha aggravato la situazione e la fine della crisi non sembra ancora all’orizzonte. Da sempre il sistema bilaterale delle costruzioni costituisce un riferimento per imprese e lavoratori e la formazione un’opportunità che nei momenti di difficoltà può realmente costituire un investimento prezioso. Nel 2010 oltre 116.000 tra operai e tecnici hanno frequentato almeno un corso in una delle 100 scuole edili sparse su tutto il territorio nazionale. Per il terzo anno consecutivo è stata superata la soglia dei 100.000 allievi. Si tratta di un numero rilevante che conferma la funzione anticongiunturale della formazione tecnica e professionale. Anche nel 2010 è risultata consistente l’attività destinata alla sicurezza, ma a crescere è stata soprattutto la formazione professionale sia d’ingresso che continua. L’azione di coordinamento svolta dal FORMEDIL ha favorito l’evolversi di un processo che vede sempre più le scuole a fianco delle imprese impegnate a cogliere le più concrete esigenze connesse a questa fase di mercato, in una logica di sempre maggiore professionalizzazione delle maestranze e per una crescita delle competenze. I dati del Rapporto FORMEDIL 2011 evidenziano, altresì, il ruolo che il sistema bilaterale della formazione svolge sul piano della fidelizzazione della mano d’opera, creando con un’ampia gamma di offerta formativa di eccellenza le migliori condizioni per conservare all’interno del settore preziose competenze e migliorare la qualità del lavoro. Con le 16 ore di ingresso, recepite dalle parti sociali a regime al termine della sperimentazione 2009/2010, e le novità del progetto strutturale MICS, finalizzato agli operatori delle macchine di cantiere e ai preposti, si aprono nuove prospettive per gli enti bilaterali di settore, aumentando la capacità del sistema di essere interlocutore privilegiato del settore delle costruzioni per affermare una nuova centralità del lavoro. Il Rapporto FORMEDIL 2011 raccoglie, infine, per la prima volta una selezione di dati desunti direttamente dalla Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC), strumento messo a disposizione delle scuole edili per registrare le attività formative svolte nelle singole realtà territoriali, repertoriare le competenze acquisite dai lavoratori e gli adempimenti assolti dalle imprese. Una innovazione di sistema che assumerà ulteriore valore con l’avvio della sperimentazione della Borsa Lavoro Edile Nazionale (BLEN.it), realizzata da FORMEDIL, su mandato contrattuale delle parti sociali, per rendere sempre più aderenti le attività delle Scuole Edili alle domande del mercato e alle esigenze di imprese e lavoratori. Massimo Calzoni Franco Gullo Presidente FORMEDIL Vice Presidente FORMEDIL Roma, settembre 2011
  6. 6. RAPPORTO FORMEDIL 2011 7 SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI
  7. 7. SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 8 RAPPORTO FORMEDIL 2011 1. Il mercato delle costruzioni: ridimensionamento e riconfigurazione La crisi che il settore delle costruzioni sta vivendo è la peggiore crisi dal secondo dopoguerra: è una crisi che taglia, in 4 anni, tra 2007 e 2011, il 20% il valore del mercato. Gli scenari che descrivono i prossimi anni appaiono, alla luce delle gravi incertezze finanziarie, preoccupanti. La crisi ha ridotto significativamente i potenziali di mercato, e le dimensioni della riduzione della domanda portano inevitabilmente a concentrarsi sui temi dell’emergenza e sul rischio di tenuta del sistema dell’offerta edilizia, in particolare di quella che più ha a che fare con il nuovo cantiere. La crisi, infatti, è ancor più pesante nelle nuove costruzioni residenziali e nelle nuove costruzioni non residenziali, dove la flessione sui picchi del 2006 si misura con la scomparsa del 40% del mercato; e nel comparto delle nuove opere pubbliche, minate dal debito crescente nei conti pubblici che ormai da cinque anni segnano il passo, e la riduzione si misura con una flessione sul picco 2005 di poco meno del 30% della spesa per investimenti. I deboli segnali di arresto della caduta della domanda, la tenuta e anzi la crescita della domanda di riqualificazione che ha ridotto gli esiti della crisi sono peraltro messi in dubbio dalla recente turbolenza finanziaria, dai rischi del debito, e dagli effetti della manovra di riduzione della spesa e di incremento della tassazione sui consumi e sulla crescita. La crisi si fa più difficile perché si scontra con una nuova fase di restringimento del credito da un lato, e di insoluto o “grave ritardato pagamento” dall’altro. La mancanza di liquidità e “i cattivi pagatori”, tra i quali gli enti pubblici, esasperano la crisi generata dalla domanda e pongono reali problemi di tenuta dell’offerta lungo tutta la filiera delle costruzioni. SERIE CICLICHE DELLE COSTRUZIONI DAL 1951 AL 2010 Fonte: Cresme/Si
  8. 8. LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI SINTESI RAPPORTO FORMEDIL 2011 9 L’analisi delle dinamiche cicliche che caratterizzano il mercato delle costruzioni dagli anni 50 ad oggi mostra la dimensione della crisi che stiamo vivendo, ma anche l’importanza della fase espansiva che il settore delle costruzioni ha vissuto nella fase iniziale del XXI° secolo. Veniamo da una fase di mercato che ha toccato picchi eccezionali, sconosciuti, a valori costanti, nella storia del nostro paese dal secondo dopoguerra. Il settore delle costruzioni e il mercato immobiliare hanno trainato l’economia italiana nella debole crescita degli anni 2000 prima della crisi; hanno raccolto risorse, concentrato attenzione e investimenti, alimentato l’occupazione. Nessun settore dell’economia italiana ha visto una crescita occupazionale così forte. Dal 1998 al 2007 l’occupazione nel settore delle costruzioni è passata da 1,5 milioni di lavoratori a 2 milioni. “Siamo caduti da molto in alto”, si potrebbe dire. La crisi colpisce una filiera d’offerta che si era “abituata bene”, dove la domanda accontentava tutti i modelli di offerta e il mercato, paradossalmente, nella produzione come nell’immobiliare sembrava essere di “tutti vincitori”, qualunque strategia o modello di offerta si seguisse. La pesante crisi della domanda, costituisce un cambiamento non solo per la riduzione delle dimensioni, ma perché la competizione diventa più forte e il mercato si divide tra vincitori e perdenti. Lo spettro della selezione alimenta il nuovo mercato: con la crisi la domanda non solo si riduce, ma si riconfigura e diventa selettiva. La fase di crisi che stiamo attraversando porta con se un repentino cambiamento nel mercato delle costruzioni che abbiamo conosciuto. Il tema della “riconfigurazione” del mercato diviene tanto importante, quanto quello della “riduzione”. D’altro canto, in fondo alla fine della crisi che stiamo vivendo, quella del sesto ciclo edilizio dal secondo dopoguerra, vi è la ripartenza di un nuovo ciclo di mercato che siamo certi ripartirà e avrà caratteristiche molto diverse da quelle del passato. UNA NUOVA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO Fonte: CRESME Per descrivere la riconfigurazione del mercato, e capire dove il settore delle costruzioni sta andando, la prima cosa da fare è quella di segmentare la domanda. Ma l’esercizio della segmentazione necessita di una evoluzione interpretativa. Non basta più parlare di comparti, di attività tradizionali, di residenziale e non residenziale, di edilizia e genio civile, di nuovo e recupero, o ancora di pubblico e privato. Occorre un filtro di lettura con una nuova gradazione per vedere quello che sta succedendo e soprattutto verso dove evolve il settore edilizio. Il CRESME ha proposto una
  9. 9. SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 10 RAPPORTO FORMEDIL 2011 nuova griglia di lettura da sovrapporre alle letture tradizionali, una griglia che fissa quattro ambiti di segmentazione da introdurre in una più complessa ma più chiara matrice interpretativa. Nella segmentazione proposta il CRESME individua quattro ambiti di mercato: il mercato del costruire tradizionale, il mercato low cost, il mercato dell’innovazione, il mercato estero. IL MERCATO DEL COSTRUIRE TRADIZIONALE. Che il settore delle costruzioni si trovi di fronte ad un cambiamento significativo lo si legge da molti segnali: economici, tecnologici, normativi, culturali. Ma cambiare è difficile. Lo è per la domanda, lo è ancor di più per l’offerta. Lo è ancor di più per domanda e offerta insieme. Si sa che la tradizione è dura a morire. Come scriveva Keynes, nella sua opera più importante, “la difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell’evadere dalle idee vecchie, le quali …si ramificano in tutti gli angoli della mente”: non sono le idee nuove che sono troppo complesse o difficili, è che è difficile cambiare quelle vecchie. Qualsiasi trasformazione o cambiamento anche eccezionale non è in grado di cancellare un “saper fare” costruito nel “tempo lungo” che diviene tradizione, e spesso abitudine. Allo stesso tempo qualsiasi rivoluzione anche la più radicale non è in grado di cambiare repentinamente tutto. Il mercato tradizionale è quello che porta a continuare a fare quello che si è sempre fatto. Interessa i comportamenti degli attori della filiera e interessa i comportamenti della domanda. Certo a ben vedere il “saper fare” della tradizione si è man mano, da un lato ‘banalizzato’ perdendo qualità, dall’altro modificato attraverso norme e “modi” che nel tempo sono andate ridefinendosi. Certo sono molte le analisi che ci dicono che il settore delle costruzioni è ‘conservatore’, che innova poco non solo nei prodotti, ma anche nei modelli di offerta, e soprattutto nelle nuove costruzioni. Se è vero che il mercato tradizionale non scompare nel prossimo ciclo edilizio, certo si riduce significativamente. Prendiamo ad esempio il mercato dell’edilizia residenziale. Sappiamo che nel prossimo ciclo edilizio si costruiranno sempre nuove case, ma molte meno di quante ne sono state costruite nei primi dieci anni 2000. Abbiamo costruito anche 350.000 abitazioni all’anno; ne costruiremo tra 150.000 e 200.000. Ma una parte sempre maggiore di queste case saranno costruite con modalità diverse da quelle di prima. Basti pensare ai nuovi regolamenti edilizi per il risparmio energetico. Oppure pensiamo al mercato delle opere del genio civile: quanto di questo mercato è rimasto di sola esecuzione? Il mercato della sola esecuzione è calato, mentre crescono partenariato pubblico e privato e l’integrazione tra costruzioni e servizi. In sostanza il mercato tradizionale è il mercato di chi non deve cambiare, ed è il mercato che si restringe di più, perché la crisi accelera i processi di innovazione e cambiamento dei comportamenti della domanda. IL MERCATO DEL LOW COST. La prima conseguenza della crisi riguarda la crescita della domanda di beni a basso costo. Le dinamiche economiche, le caratteristiche della crisi, i flussi di immigrazione da sud a nord e dai paesi in via di sviluppo a quelli avanzati, portano in primo piano componenti della domanda debole che vanno crescendo ed ai quali deve essere trovata risposta attraverso forme di offerta a costo contenuto. L’evoluzione dei modelli realizzativi e lo sviluppo di processi innovativi che guardano il low cost, rappresentano certamente uno scenario di crescita nel mercato dei prossimi anni. Gli elementi che descrivono questa crescita sono molteplici: le fasce di povertà censite dall’ISTAT (“famiglie povere”, “abbastanza povere”, “appena povere), gli immigrati che esprimono una domanda a costo contenuto, e ancora i giovani penalizzati dalla crisi. Nell’edilizia la risposta alla domanda di low cost può avvenire in vari modi: nella riduzione dei prezzi dovuti alla scarsa qualità e all’illegalità crescente, quindi nello sviluppo del
  10. 10. LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI SINTESI RAPPORTO FORMEDIL 2011 11 mercato sommerso e di prodotto scadente (il peggior mercato tradizionale), che trova una parte di risposta nell’abusivismo; nell’autocostruzione, che può essere, come alcune esperienze di comunità dimostrano, una risposta interessante al costo di produzione della casa; nel ritorno di ruolo dell’edilizia sovvenzionata; una nuova forma di integrazione d’offerta tra soggetti pubblici e privati che ridisegna il modello di edilizia sociale (il mondo dei Fondi Immobiliari, della Cassa Depositi e Prestiti e delle Fondazioni bancarie); in una riprogettazione del processo e dei modelli costruttivi tradizionali che trasformino il cantiere in qualcosa di più simile ad un luogo di montaggio e industrializzato (leggero) di quanto non sia già oggi. L’evoluzione della casa low cost, o meglio di limited profit è uno dei temi del prossimo ciclo edilizio. IL MERCATO ESTERO. Una parte importante dell’innovazione sta nella geografia. Lo scenario economico prima della crisi, le risposte alla crisi e i caratteri della ripresa che vedono protagoniste diverse economie emergenti, hanno evidenziato una domanda mondiale di costruzioni eccezionale. La crescita economica e i processi di integrazione di queste aree fortemente dinamiche si traducono “infatti” in processi di urbanizzazione, industrializzazione, infrastrutturazione e riqualificazione che investono direttamente la domanda mondiale di costruzioni. Sono state una componente importante del primo decennio degli anni 2000, saranno una domanda importante del prossimo ciclo edilizio. Negli ultimi anni le imprese di costruzioni e le società di ingegneria italiane, di maggiore dimensione, ma ora anche di media dimensione, hanno compreso le opportunità del mercato estero. Si tratta però di un fenomeno che interessa ancora un numero limitato di attori. Negli anni ’60 e ‘70 le imprese italiane erano leader del mercato mondiale delle costruzioni. Negli anni ’90 erano veramente poche le imprese che operavano nel contesto mondiale. Negli anni 2000 la presenza italiana all’estero sta crescendo. E’ un segnale, non ancora completo, ma importante, di capacità di azione e comprensione di uno dei fattori innovativi del mercato, che richiede una riflessione sui modelli di offerta e di organizzazione d’impresa. La progettazione della presenza o meno sui mercati internazionali per le imprese italiane, medie e medio piccole strutturate e specializzate, è una delle decisioni strategiche da prendere in termini di diversificazione e opportunità. IL MERCATO DELL’INNOVAZIONE. L’elemento più dinamico del cambiamento del mercato delle costruzioni è quello dell’innovazione che sta modificando in forme varie il settore delle costruzioni. E’ un processo guidato dalle dinamiche dell’evoluzione tecnologica, dell’ingegneria e dall’information communication technology (che incide sull’organizzazione dell’impresa e del cantiere e sulle competenze delle figure amministrative di impresa e di cantiere) e dalla questione energetico-ambientale. Guardando avanti, si può sostenere che l’innovazione e l’eccellenza possano già oggi caratterizzare le azioni delle imprese più dinamiche in modo che le strategie di sviluppo siano adeguate ai mutati scenari di mercato. Si possono anche individuare i principali temi della riflessione: l’innovazione informatica che incide sui progetti, sul cantiere, sull’organizzazione di impresa; ma anche sui prodotti, sull’ingegnerizzazione e l’ottimizzazione del processo riducendo il costo dell’errore; la crescita di tecnologia e impiantistica nel cantiere; il partenariato pubblico e privato, e l’integrazione tra risorse pubbliche e risorse private; l’integrazione tra servizi e costruzioni, tra costruzione e gestione e lo sviluppo della disciplina del facility management; “l’energy technology“ e la crescita della questione ambientale e del risparmio energetico, driver di un eccezionale mercato di “ricostruzione”.
  11. 11. SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 12 RAPPORTO FORMEDIL 2011 Dal nostro punto di vista, che sta alla base dell’azione delle scuole edili, non possiamo non notare come sia l’innovazione tecnologica e di processo a fare la differenza in termini di qualità, prestazioni, sostenibilità, tempi e costi e quindi competitività delle aziende. Basti pensare, a come il settore delle costruzioni, nei prodotti e negli strumenti, sarà influenzato nei prossimi anni dalle innovazioni delle biotecnologie, della robotica, delle nanotecnologie e dell’informatica e come già oggi l’energy technology abbia cambiato una parte del mercato delle costruzioni (basta guardare i nuovi regolamenti edilizi). Se i grandi gruppi o le grandi aggregazioni di imprese potranno costruire un vantaggio competitivo sulla nuova conoscenza, come l’esperienza insegna, il processo di innovazione tecnologica, in particolare nell’epoca attuale, può e deve essere perseguito anche da imprese medie e piccole. Il problema di fondo sarà quello di conoscere e poi ridefinire il processo organizzativo, il modello di offerta e il prodotto offerto e quindi curare la qualità professionale delle risorse umane del settore. 2. Le Scuole Edili, la formazione del lavoro e dell’offerta e lo sviluppo della banca dati formazione costruzioni E’ in questo contesto di crisi e riconfigurazione che si trovano a operare anche le Scuole edili, con un compito non facile, quello di accompagnare l’offerta e la forza lavoro sul piano della formazione. Un piano della formazione che oggi poggia su due grandi assi, quello della formazione prevista dagli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e quello della formazione professionale, che potremmo definire “di base”, in particolare di sostegno all’ingresso al mondo del lavoro (16 ore), e di successivo sviluppo professionale (PSP) resa cogente dalle normative contrattuali. Si evidenzia, tuttavia, una domanda crescente che viene dal territorio e che si presenta di natura complementare: una domanda di corsi specialistici rivolti a lavoratore, tecnico, manager, imprenditore verso il processo di riconfigurazione del mercato e verso i segmenti innovativi dell’evoluzione tecnologica e organizzativa del settore. Il sistema delle Scuole Edili, descritto con ampiezza nel Rapporto FORMEDIL 2011, è oggi un sistema con una capacità operativa eccezionale: le 99 scuole che hanno alimentato la base informativa di questo rapporto, hanno tenuto nel 2010 di 10.335 corsi, per 386.307 ore di corso e soprattutto hanno formato 116.734 allievi. Di questi 8.955 corsi, corrispondenti a 302.452 ore formative sono stati dedicati a 94.230 allievi operai; mentre 1.196 corsi per 79.031 ore di formazione sono state dedicate a 19.977 tecnici. Inoltre 184 corsi per 4.824 ore sono state dedicate alla formazione 2.577 allievi di RLS e RLST. Secondo le rilevazioni dell’Istat nel 2010 le unità di lavoro impiegate in edilizia sono state 1.930.000 milioni, di cui 1.200.000 milioni dipendenti. Va ricordato che gli allievi stranieri formati dalla Scuole Edili sono stati 26.668, in rappresentanza di 146 nazionalità. Lo sforzo formativo effettuato dalle Scuole Edili nel 2010 incide per il 6,5% dell’intera forza lavoro e per il 9,7% della forza lavoro dipendente. Si tratta di un valore che appare eccezionale e che evidenzia il ruolo che le Scuole Edili sono chiamate a giocare in questo quadro complesso. La crisi infatti si fa sentire, e se i corsi di formazione si sono mantenuti sostanzialmente sui livelli del 2009 (10.335, contro 10.633, flessione contenuta del -2,8%) mantenendo un andamento in crescita rispetto all’attività 2008 (6.546 corsi, il 37% in meno rispetto al 2010), non lo stesso accade per
  12. 12. LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI SINTESI RAPPORTO FORMEDIL 2011 13 le ore e soprattutto per gli allievi: le ore formative, scendono del 6.3% nel 2010 rispetto al 2009 e si stabilizzano poco sopra le ore del 2008; gli allievi formati scendono del -7,4% rispetto al 2009, ma restano del 15% superiori a quelli formati nel 2008. La crisi incide anche sul sistema della formazione edile pur mantenendo il cambiamento nell’ambito delle priorità formative. In primo luogo si evidenzia la riduzione della durata media del corso che dalle 59 ore del 2008 scende alle 38,9 del 2009 e alle 37,4 del 2010. Così come la presenza media in aula scende dalle 15,5 del 2008, alle 11,9 del 2009 alle 11,3 del 2010. L’analisi della dinamica del numero di allievi formati per tipologia di allievo, consente, in un quadro complessivo di riduzione, alcune considerazioni più generali. Nel 2010 si è stabilizzato l’effetto delle 16 ore sul settore delle formazione, pur in presenza della crisi che ha ridotto le risorse economiche destinate a tale attività (i finanziamenti alle Scuole Edili sono diminuiti del 6% nel 2009 e del 3,2% nel 2010). Nel quadro della dinamica 2010 si deve segnalare, rispetto al 2009, la maggiore flessione degli allievi occupati: -8,2% sull’intero territorio nazionale. La flessione, pur se generalizzata, è caratterizzata da comportamenti diversificati tra le aree geografiche (la situazione appare assai grave nel Sud, -30,3%) e ancor di più, tra le diverse regioni. Il trend dei disoccupati che si rivolgono alle Scuole Edili per veder aumentare le proprie possibilità di impiego, grazie all’acquisizione del sapere professionale, è in crescita, e interessa più il Nord Ovest del Sud, ma rimane su valori decisamente contenuti (3,8% degli allievi frequenta i corsi per disoccupati nel Nord Ovest, contro il 7,8% del Sud). La spinta alla crescita dell’offerta formativa professionale, di fronte alla maturità dell’offerta legata alla sicurezza, si articola nel 2010 in un trend che vede i corsi delle 16 ore ridursi leggermente rispetto al 2009, pur mantenendosi su livelli importanti, mentre vi sono segnali di crescita per corsi professionali specialistici in linea con il processo di riconfigurazione del mercato, come una domanda che spinge dal basso e che il sistema delle Scuole Edili sta cominciando a cogliere. In sostanza quello che questo rapporto mette in evidenza è proprio la necessità di una nuova fase di progettazione formativa che veda le Scuole Edili da un lato rafforzare la posizione sui ‘core business’ degli adempimenti normativi e contrattuali collegati all’ingresso nel settore edile, all’abilitazione nell’uso di macchine di cantiere e alla sicurezza (sempre più in collaborazione con i CPT) e dall’altro avviare processi di formazione e qualificazione sui segmenti innovativi del mercato, ridisegnando il rapporto con la potenziale utenza, con la domanda. In questo contesto il Rapporto FORMEDIL 2011 che presenta, in anteprima, i dati desunti dalla Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC) del FORMEDIL costituisce un primo rilevante sviluppo della capacità interna di analisi della domanda da parte del sistema della formazione edilizia. La BDFC si presenta come uno strumento potenziale in grado di ridisegnare il sistema di conoscenza del settore. La Banca dati, presentata e illustrata nella terza parte del Rapporto FORMEDIL 2011, consente una più dettagliata e temporalmente sistematica produzione di informazioni e quindi la possibilità di analizzare la dinamica della formazione delle Scuole Edili e i suoi percorsi innovativi. Non è un caso, ad esempio, che tra i risultati dell’analisi dei dati campione presentati in questo rapporto (relativi ad un campione di 33 scuole edili) emergano settori innovativi
  13. 13. SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 14 RAPPORTO FORMEDIL 2011 nell’ambito della formazione come quelli delle “macchine da cantiere” e del risparmio e della certificazione energetica. Tutte e 33 le scuole analizzate, hanno tenuto corsi per l’impiego delle varie tipologie di macchine in cantiere: gru, perforatrici di piccolo e grande diametro, macchine di cantiere, macchine movimento terra, apparecchiature di sollevamento. I corsi realizzati dalle 33 Scuole sono stati 318, quasi dieci corsi per scuola. Considerando che i corsi professionali sono stati, tra operai e tecnici, 1.664, ben 318 sono stati dedicati alle macchine: il 19,1%. Questi dati non sono casuali, intercettano uno dei fenomeni più interessanti e ‘semplici’ che stanno già modificando il cantiere edile: la diffusione di attrezzature e mezzi meccanici che accelerano e favoriscono numerose attività di cantiere. E’ la dimostrazione che i cambiamenti avvengono spesso “in silenzio”. La nuova organizzazione di cantiere ha visto l’introduzione massiccia di macchinari e attrezzature, che con l’evoluzione tecnologica sono diventati sempre più ridotti nelle dimensioni e che portano ad una necessaria evoluzione delle conoscenza tecnica delle maestranze tradizionali. Una evoluzione che stenta a stare di pari passo con l’innovazione. Gli operatori di cantiere si trovano sempre più spesso nella condizione di utilizzare, anche se in misura non prevalente, macchine e attrezzature, come carrelli elevatori, autoponteggi, miniterne, bobcat, ecc., anche per l’esecuzione di lavori edili tradizionali in varie tipologie di cantieri (dalle infrastrutture, all’edilizia di recupero). E’ altresì diffuso l’utilizzo di macchine perforatrici e sondatrici per lavorazioni speciali, che, anche alla luce di quanto disposto dal CCNL di settore, necessitano di patentino formativo abilitante. L’uso di attrezzature e mezzi meccanici è quindi l’esempio di un settore in forte evoluzione che sta già cambiando i modi di operare nella produzione edilizia e ad esso il sistema FORMEDIL sta dedicando una nuova attenzione formativa (progetto strutturale MICS attrezzature, protocollo con associazioni specialistiche). E’ invece ancora in fase embrionale, ma crescente, l’attività dedicata al risparmio energetico. Nel 2010 sulle 33 Scuole Edili del campione, 12 scuole hanno operato nel settore del risparmio energetico realizzando nel 29 corsi, con 507 allievi, 3.860 ore di corso. La maggior parte dei corsi, 18 su 29, ha riguardato il tema della certificazione energetica. Uno scenario in movimento, in forte evoluzione, quello che si presenta alle Scuole Edili per i prossimi anni: affiancare ai nodi della sicurezza e della formazione professionale tradizionale, il nuovo mercato dell’innovazione tecnologica che guiderà ampi segmenti del mercato delle costruzioni così come è in evoluzione la tipologia dell’utenza della formazione: basti ricordare che la forza lavoro in edilizia in Italia sta cambiando, si va ad esempio sempre più caratterizzando per la presenza di lavoratori stranieri (in molte province del centro-nord superano ormai quelli italiani, il 23% degli allievi operai formati dalle Scuole Edili nel 2010 è straniero). Un mercato che grazie all’evoluzione di BDFC potrà essere costantemente monitorato dal sistema FORMEDIL, aprendo per le Scuole Edili anche una nuova fase di relazione con la domanda. Sicurezza, qualità esecutiva e innovazione sono in fondo le tre parole chiave che orienteranno l’azione delle Scuole Edili. Con una convinzione di fondo: dalla professionalità della forza lavoro dipende buon parte della qualità del prodotto edilizio e della sicurezza del cantiere, e soprattutto della capacità competitiva dell’impresa. La formazione è il nodo centrale di questa professionalità che accompagna un settore, oltre la crisi, verso l’innovazione di mercato e il rispetto delle regole.
  14. 14. RAPPORTO FORMEDIL 2011 15 PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010
  15. 15. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 16 RAPPORTO FORMEDIL 2011 1. Gli enti scuola 1.1. L’articolazione territoriale L’indagine sull’attività formativa promossa dal FORMEDIL ha visto L’adesione di 99 Scuole Edili che si riconoscono nel sistema bilaterale. L’articolazione territoriale è sintetizzata nel grafico sottostante. Il numero maggiore è localizzato al Sud (28,3%), seguito dal Centro (26,3%) dal Nord Ovest con il 23,2% e dal Nord Est (22,2%). LE SCUOLE EDILI NEL 2010 - COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 1.2. Le strutture operative Nel 2010 il sistema formativo delle scuole edili registra la presenza di 649 dipendenti (631 nel 2009, 625 nel 2008), di cui 50 dirigenti (52 nel 2009), 40 quadri (39), 370 impiegati amministrativi (360) e 189 dipendenti inquadrati contrattualmente come tecnici (180 nel 2009). Risulta pertanto prevalente la componente amministrativo – gestionale, compresi i dirigenti e quadri che rappresentano il 70,9% dei dipendenti. I tecnici sono il 29,1%. I DIPENDENTI DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 - COMPOSIZIONE % Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Nord Ovest 23,2% Nord Est 22,2% Centro 26,3% Sud 28,3% Dirigenti 7,7% Quadri 6,2% Amministrativi 57,0% Tecnici 29,1%
  16. 16. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 17 Le scuole si avvalgono tanto per l’attività didattica quanto per servizi amministrativi e gestionali aggiuntivi di numerosi collaboratori che nel 2010 ammontano a 1.645, di cui 311 amministrativi e 1.334 tecnici, Nel 2009 i collaboratori erano stati 2.092, di cui 60 amministrativi e 1.732 tecnici. Mentre nel 2008 il sistema contava su 2.396 collaboratori, di cui 2.180 tecnici. Emerge così, nella sostanza, una tenuta del personale dipendente ( con un leggero incremento) e una riduzione di poco meno del 25% delle collaborazioni tra 2010 e 2009, e del 31,4% tra 2010 e 2008. L’analisi territoriale mostra però dinamiche diversificate. I COLLABORATORI DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 - COMPOSIZIONE % Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL IL PERSONALE DELLE SCUOLE NEL 2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE Enti Dipendenti Collaboratori Direzione Amministrativi Tecnici TOTALE Amministrativi Tecnici TOTALE Dirigenti Quadri Piemonte 8 3 2 24 12 41 134 84 218 Valle d'Aosta 1 0 0 2 1 3 0 0 0 Lombardia 10 5 4 77 60 146 6 161 167 Liguria 4 1 5 14 33 53 21 325 346 Nord Ovest 23 9 11 117 106 243 161 570 731 Trentino A.A. 2 0 2 10 0 12 34 10 44 Veneto 7 4 2 30 16 52 8 62 70 Friuli V.G. 4 2 2 14 2 20 3 45 48 Emilia Romagna 9 4 3 32 7 46 14 70 84 Nord Est 22 10 9 86 25 130 59 187 246 Toscana 10 3 6 25 12 46 15 106 121 Umbria 2 0 0 4 4 8 10 48 58 Marche 4 1 0 6 4 11 1 19 20 Lazio 5 4 4 19 7 34 14 142 156 Abruzzo 4 2 2 7 6 17 6 48 54 Molise 1 1 0 4 0 5 0 0 0 Centro 26 11 12 65 33 121 46 363 409 Campania 5 5 1 22 6 34 5 18 23 Puglia 5 2 3 17 9 31 18 20 38 Basilicata 2 1 1 3 1 6 3 13 16 Calabria 4 3 1 20 2 26 2 17 19 Sicilia 9 7 2 33 6 48 14 99 113 Sardegna 3 2 0 7 1 10 3 47 50 Sud 28 20 8 102 25 155 45 214 259 TOTALE 99 50 40 370 189 649 311 1.334 1.645 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Amministrativi 18,9% Tecnici 81,1%
  17. 17. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 18 RAPPORTO FORMEDIL 2011 La distribuzione del personale mostra una maggiore presenza nel Nord Ovest che, con 243 dipendenti su 649 e 731 collaboratori (erano 732 nel 2009) su 1.645, rappresenta rispettivamente il 37,4% e il 44,4% del totale nazionale. Mentre, come abbiamo visto, si localizza nel Nord Ovest il 23,2% delle scuole edili. Nel Nord Est nel 2010 i dipendenti sono 130 e i collaboratori 246 (erano 550 nel 2009); nelle scuole del Centro operano 121 dipendenti e 409 collaboratori esterni (erano 408 nel 2009) (77%), mentre al Sud i dipendenti sono 155 con 259 collaboratori (erano 342 nel 2009). Si nota dai dati la generale stabilità del personale dipendente e la significativa flessione dei collaboratori che ha interessato nel 2010 le scuole edili del Nord Est (-55,3%) e del sud (-24,3%). IL PERSONALE DELLE SCUOLE NEL 2010 DIPENDENTI E COLLABORATORI PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 1.3. Le fonti di finanziamento delle scuole edili L’attività delle scuole è garantita da una pluralità di fonti finanziarie, delle quali la principale è rappresentata dai contributi provenienti dalle Casse edili e quindi dal sistema delle imprese aderenti alla rete degli organismi bilaterali. Ma le Scuole Edili vedono finanziate le proprie attività anche da finanziamenti pubblici, da corsi a pagamento e varie forme di liberalità. Nel 2010 l’ammontare complessivo dei finanziamenti è stato di 84,8 milioni di euro, e di questi 53,7 milioni di euro (il 55,2%) sono derivati dai finanziamenti della Casse Edili. La seconda fonte di finanziamento delle scuole è rappresentata dai finanziamenti pubblici, che nel 2010 è ammontata a 24,8 milioni di euro e rappresentano il 25,5% dei finanziamenti totali. Completano il quadro di bilancio i ca. 6 milioni di euro provenienti da altre fonti di finanziamento, vale a dire l’insieme di corsi a pagamento, donazioni e altre liberalità. L’analisi territoriale evidenzia come l’ammontare delle risorse sia distribuito per il 32,4% nel Nord Ovest, per il 21% nel Nord Est, il 23,7% nel Centro e per il 22,6% nelle isole. L’analisi territoriale evidenza inoltre come , pur nella prevalenza del ruolo del finanziamento delle casse edili in tutte le realtà territoriali, l’articolazione delle risorse sia abbastanza differenziata. Nelle isole il finanziamento delle Casse Edili raggiunge il 68,4% dei finanziamenti totali, mentre nel Nord 243 130 121 155 731 246 409 259 0 100 200 300 400 500 600 700 800 Nord ovest Nord est Centro Sud Dipendenti Collaboratori
  18. 18. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 19 Ovest questa voce si attesta sul 45%. Nel Nord Ovest svolgono un ruolo importante i finanziamenti pubblici (20% delle risorse contro poco meno dell’11% di Nord Est e delle Isole e il 6,5% del Centro). LE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE Finanziamento Nord Ovest Nord Est Centro Isole Totale Importi ricevuti dalla casse edili 15.435 9.267 14.360 14.673 53.735 Pubblici 10.268 6.216 4.356 3.977 24.817 Altre tipologie di finanziamento 1.756 2.324 1.374 528 5.982 TOTALE 27.459 17.807 20.090 19.178 84.834 Valori % 32,4 21,0 23,7 22,6 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL LE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE – VALORI % Finanziamento Nord Ovest Nord Est Centro Isole Valori % Importi ricevuti dalla casse edili 45,0 46,3 66,8 68,4 55,2 Pubblici 20,0 10,9 6,5 10,7 25,5 Altre tipologie 5,1 11,6 6,4 2,5 6,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL L’analisi delle dinamiche degli ultimi tre anni mette in evidenza come le risorse disponibili per il finanziamento delle Scuole Edili sia andato riducendosi: gli importi ricevuti dalla Casse Edili sono passati dai 57.9 milioni di euro del 2008, ai 54,6 del 2009 e ai 53,7 del 2010, con una flessione del 7,6% sul 2008; i finanziamenti pubblici sono scesi dai 29,5 milioni di euro del 2008, ai 26,6 del 2009, ai 24,8 del 2010, con una flessione del 16,1%. Le forme di autofinanziamento sono cresciute nel 2009 rispetto al 2008, passando da 5,3 milioni di euro a 6,1 (+11,5%), ma si sono stabilizzate a poco meno di 6 milioni di euro nel 2010. In sostanza la crisi delle costruzioni e la crisi del settore pubblico producono evidenti riduzioni al sistema di finanziamento delle Scuole Edili. IL FINANZIAMENTO TOTALE DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 57.931 54.581 53.735 29.589 26.634 24.817 5.322 6.103 5.982 0 10.000 20.000 30.000 40.000 50.000 60.000 70.000 80.000 90.000 100.000 2008 2009 2010 migliaiadieuro Altre tipologie di finanziamento* Finanziamenti pubblici Importi ricevuti dalla Cassa Edile
  19. 19. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 20 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO TOTALE DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI - VALORI PERCENTUALI 2010 2009 2008 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 56,2% 52,0% 71,5% 76,5% 63,6% 37,4% 34,9% 21,7% 20,7% 29,4% 6,4% 13,0% 6,8% 2,8% 7,1% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Finanziamenti pubblici Importi ricevuti dalla Cassa Edile 52,6% 56,9% 80,7% 65,2% 62,5% 41,0% 30,5% 13,9% 30,1% 30,5% 6,4% 12,6% 5,4% 4,7% 7,0% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Finanziamenti pubblici Importi ricevuti dalla Cassa Edile 58,3% 56,3% 66,7% 67,5% 62,4% 36,5% 29,0% 30,5% 29,5% 31,9% 5,3% 14,7% 2,8% 3,0% 5,7% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Finanziamenti pubblici Importi ricevuti dalla Cassa Edile
  20. 20. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 21 IMPORTI RICEVUTI DALLA CASSA EDILE - MIGLIAIA DI EURO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL FINANZIAMENTI PUBBLICI - MIGLIAIA DI EURO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALTRE TIPOLOGIE DI FINANZIAMENTO* - MIGLIAIA DI EURO Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 17.194 15.646 15.435 9.172 9.763 9.267 15.868 14.788 14.360 15.698 14.384 14.673 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 2008 2009 2010 Nord Ovest Nord Est Centro Sud 10.757 12.207 10.268 4.724 5.236 6.216 7.245 2.543 4.356 6.864 6.648 3.977 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 2008 2009 2010 Nord Ovest Nord Est Centro Sud 1.554 1.909 1.756 2.390 2.169 2.324 672 990 1.374 706 1.035 528 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 2008 2009 2010 Nord Ovest Nord Est Centro Sud
  21. 21. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 22 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VALORI ASSOLUTI Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 17.193.579 9.171.912 15.867.550 15.697.909 57.930.950 Finanziamenti pubblici 10.756.715 4.723.952 7.244.579 6.864.193 29.589.439 Altre tipologie di finanziamento* 1.554.051 2.389.854 672.174 706.087 5.322.166 TOTALE 29.504.345 16.285.718 23.784.303 23.268.189 92.842.555 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 15.646.228 9.762.739 14.788.018 14.384.013 54.580.998 Finanziamenti pubblici 12.207.289 5.235.688 2.543.269 6.647.626 26.633.872 Altre tipologie di finanziamento* 1.908.797 2.169.085 990.424 1.035.060 6.103.366 TOTALE 29.762.314 17.167.512 18.321.711 22.066.699 87.318.236 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 15.435.339 9.266.616 14.360.245 14.672.521 53.734.721 Finanziamenti pubblici 10.268.032 6.216.075 4.356.251 3.976.826 24.817.184 Altre tipologie di finanziamento* 1.755.905 2.323.522 1.374.497 528.058 5.981.982 TOTALE 27.459.276 17.806.213 20.090.993 19.177.405 84.533.887 SCUOLE EDILI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 16.133.666 5.051.055 9.865.970 13.581.037 44.631.728 Finanziamenti pubblici 10.310.647 3.750.709 5.461.425 6.080.926 25.603.707 Altre tipologie di finanziamento* 1.546.351 1.561.612 464.981 594.728 4.167.672 TOTALE 27.990.664 10.363.376 15.792.376 20.256.691 74.403.107 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 14.607.724 3.694.766 11.208.464 12.900.147 42.411.101 Finanziamenti pubblici 11.766.036 2.964.231 1.943.761 5.837.976 22.512.004 Altre tipologie di finanziamento* 1.908.797 616.559 779.882 431.782 3.737.020 TOTALE 28.282.557 7.275.556 13.932.107 19.169.905 68.660.125 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 14.396.783 4.131.999 9.367.261 12.554.110 40.450.153 Finanziamenti pubblici 9.825.475 3.947.532 3.944.917 2.813.934 20.531.858 Altre tipologie di finanziamento* 1.755.905 796.261 874.882 393.090 3.820.138 TOTALE 25.978.163 8.875.792 14.187.060 15.761.134 64.802.149 ENTI MISTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 1.059.913 4.120.857 6.001.580 2.116.872 13.299.222 Finanziamenti pubblici 446.068 973.243 1.783.154 783.267 3.985.732 Altre tipologie di finanziamento* 7.700 828.242 207.193 111.359 1.154.494 TOTALE 1.513.681 5.922.342 7.991.927 3.011.498 18.439.448 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 1.038.504 6.067.973 3.579.554 1.483.866 12.169.897 Finanziamenti pubblici 441.253 2.271.457 599.508 809.650 4.121.868 Altre tipologie di finanziamento* 0 1.552.526 210.542 603.278 2.366.346 TOTALE 1.479.757 9.891.956 4.389.604 2.896.794 18.658.111 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 1.038.556 5.134.617 4.992.984 2.118.411 13.284.568 Finanziamenti pubblici 442.557 2.268.543 411.334 1.162.892 4.285.326 Altre tipologie di finanziamento* 0 1.527.261 499.615 134.968 2.161.844 TOTALE 1.481.113 8.930.421 5.903.933 3.416.271 19.731.738 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  22. 22. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 23 IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 58,3 56,3 66,7 67,5 62,4 Finanziamenti pubblici 36,5 29,0 30,5 29,5 31,9 Altre tipologie di finanziamento* 5,3 14,7 2,8 3,0 5,7 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 52,6 56,9 80,7 65,2 62,5 Finanziamenti pubblici 41,0 30,5 13,9 30,1 30,5 Altre tipologie di finanziamento* 6,4 12,6 5,4 4,7 7,0 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 56,2 52,0 71,5 76,5 63,6 Finanziamenti pubblici 37,4 34,9 21,7 20,7 29,4 Altre tipologie di finanziamento* 6,4 13,0 6,8 2,8 7,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 SCUOLE EDILI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 57,6 48,7 62,5 67,0 60,0 Finanziamenti pubblici 36,8 36,2 34,6 30,0 34,4 Altre tipologie di finanziamento* 5,5 15,1 2,9 2,9 5,6 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 51,6 50,8 80,5 67,3 61,8 Finanziamenti pubblici 41,6 40,7 14,0 30,5 32,8 Altre tipologie di finanziamento* 6,7 8,5 5,6 2,3 5,4 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 55,4 46,6 66,0 79,7 62,4 Finanziamenti pubblici 37,8 44,5 27,8 17,9 31,7 Altre tipologie di finanziamento* 6,8 9,0 6,2 2,5 5,9 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 ENTI MISTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 70,0 69,6 75,1 70,3 72,1 Finanziamenti pubblici 29,5 16,4 22,3 26,0 21,6 Altre tipologie di finanziamento* 0,5 14,0 2,6 3,7 6,3 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 70,2 61,3 81,5 51,2 65,2 Finanziamenti pubblici 29,8 23,0 13,7 27,9 22,1 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 15,7 4,8 20,8 12,7 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 70,1 57,5 84,6 62,0 67,3 Finanziamenti pubblici 29,9 25,4 7,0 34,0 21,7 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 17,1 8,5 4,0 11,0 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  23. 23. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 24 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % PER TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 29,7 15,8 27,4 27,1 100,0 Finanziamenti pubblici 36,4 16,0 24,5 23,2 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 29,2 44,9 12,6 13,3 100,0 TOTALE 31,8 17,5 25,6 25,1 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 28,7 17,9 27,1 26,4 100,0 Finanziamenti pubblici 45,8 19,7 9,5 25,0 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 31,3 35,5 16,2 17,0 100,0 TOTALE 34,1 19,7 21,0 25,3 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 28,7 17,2 26,7 27,3 100,0 Finanziamenti pubblici 41,4 25,0 17,6 16,0 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 29,4 38,8 23,0 8,8 100,0 TOTALE 32,5 21,1 23,8 22,7 100,0 SCUOLE EDILI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 36,1 11,3 22,1 30,4 100,0 Finanziamenti pubblici 40,3 14,6 21,3 23,8 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 37,1 37,5 11,2 14,3 100,0 TOTALE 37,6 13,9 21,2 27,2 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 34,4 8,7 26,4 30,4 100,0 Finanziamenti pubblici 52,3 13,2 8,6 25,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 51,1 16,5 20,9 11,6 100,0 TOTALE 41,2 10,6 20,3 27,9 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 35,6 10,2 23,2 31,0 100,0 Finanziamenti pubblici 47,9 19,2 19,2 13,7 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 46,0 20,8 22,9 10,3 100,0 TOTALE 40,1 13,7 21,9 24,3 100,0 ENTI MISTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 8,0 31,0 45,1 15,9 100,0 Finanziamenti pubblici 11,2 24,4 44,7 19,7 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,7 71,7 17,9 9,6 100,0 TOTALE 8,2 32,1 43,3 16,3 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 8,5 49,9 29,4 12,2 100,0 Finanziamenti pubblici 10,7 55,1 14,5 19,6 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 65,6 8,9 25,5 100,0 TOTALE 7,9 53,0 23,5 15,5 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 7,8 38,7 37,6 15,9 100,0 Finanziamenti pubblici 10,3 52,9 9,6 27,1 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 70,6 23,1 6,2 100,0 TOTALE 7,5 45,3 29,9 17,3 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  24. 24. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 25 IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % SU ANNO PRECEDENTE Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2009/2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -9,0 6,4 -6,8 -8,4 -5,8 Finanziamenti pubblici 13,5 10,8 -64,9 -3,2 -10,0 Altre tipologie di finanziamento* 22,8 -9,2 47,3 46,6 14,7 TOTALE 0,9 5,4 -23,0 -5,2 -6,0 Anno 2010/2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -1,3 -5,1 -2,9 2,0 -1,6 Finanziamenti pubblici -15,9 18,7 71,3 -40,2 -6,8 Altre tipologie di finanziamento* -8,0 7,1 38,8 -49,0 -2,0 TOTALE -7,7 3,7 9,7 -13,1 -3,2 SCUOLE EDILI Anno 2009/2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -9,5 -26,9 13,6 -5,0 -5,0 Finanziamenti pubblici 14,1 -21,0 -64,4 -4,0 -12,1 Altre tipologie di finanziamento* 23,4 -60,5 67,7 -27,4 -10,3 TOTALE 1,0 -29,8 -11,8 -5,4 -7,7 Anno 2010/2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -1,4 11,8 -16,4 -2,7 -4,6 Finanziamenti pubblici -16,5 33,2 103,0 -51,8 -8,8 Altre tipologie di finanziamento* -8,0 29,1 12,2 -9,0 2,2 TOTALE -8,1 22,0 1,8 -17,8 -5,6 ENTI MISTI Anno 2009/2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -2,0 47,3 -40,4 -29,9 -8,5 Finanziamenti pubblici -1,1 133,4 -66,4 3,4 3,4 Altre tipologie di finanziamento* -100,0 87,4 1,6 441,7 105,0 TOTALE -2,2 67,0 -45,1 -3,8 1,2 Anno 2010/2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 0,0 -15,4 39,5 42,8 9,2 Finanziamenti pubblici 0,3 -0,1 -31,4 43,6 4,0 Altre tipologie di finanziamento* - -1,6 137,3 -77,6 -8,6 TOTALE 0,1 -9,7 34,5 17,9 5,8 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  25. 25. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 26 RAPPORTO FORMEDIL 2011 1.4. Il finanziamento dei corsi La crisi incide anche sul finanziamento dei corsi: nel 2010 sono stati spesi 43.5 milioni di euro , contro i 46,5 del 2009 e i 48 milioni di euro nel 2008: la flessione del 2010 è del 9,3% rispetto al 2008 e del 6,5% rispetto al 2009. La flessione è concentrata nelle Scuole Edili “pure”, mentre la dinamica è più complessa per gli Enti Misti: nelle prime la flessione tra 2008 e 2010 è stata del 13,4%; nei secondi si registra una crescita del 12,5% del 2010 rispetto al 2008 e una flessione del 11,3% rispetto al 2009. L’analisi territoriale mette però in evidenza una situazione molto differenziata: nel 2010 la flessione delle risorse destinate ai corsi di formazione è stata del 28,1% per le Scuole edili del Sud. E del -9,8% per quelle del Nord Ovest. Di contro sia nel Nord Est (+14%),che nel Centro (+7.4%) , le risorse destinate ai corsi sono cresciute, ma a differenza del Centro , che nel 2009 registrava una flessione del 27% delle risorse destinate ai corsi, il Nord Est aveva visto crescere le risorse del 4,9% anche nel 2009. IL FINANZIAMENTO TOTALE DEI CORSI DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 29.589 26.634 24.817 13.091 13.725 12.749 5.322 6.103 5.982 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 40.000 45.000 50.000 2008 2009 2010 Migliaiadieuro Altre tipologie di finanziamento* Autofinanziamento Finanziamenti pubblici
  26. 26. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 27 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI - VALORI PERCENTUALI 2010 2009 2008 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità 54,3% 57,9% 61,1% 58,5% 57,0% 36,4% 20,4% 19,6% 33,7% 29,3% 9,3% 21,7% 19,3% 7,8% 13,7% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Autofinanziamento Finanziamenti pubblici 58,2% 55,6% 38,3% 70,3% 57,3% 32,7% 21,3% 46,7% 18,7% 29,5% 9,1% 23,0% 14,9% 11,0% 13,1% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Autofinanziamento Finanziamenti pubblici 51,7% 52,7% 79,7% 75,1% 61,6% 40,8% 20,7% 12,9% 17,1% 27,3% 7,5% 26,6% 7,4% 7,7% 11,1% 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 100,0% Nord Ovest Nord Est Centro Sud ITALIA Altre tipologie di finanziamento* Autofinanziamento Finanziamenti pubblici
  27. 27. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 28 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VALORI ASSOLUTI Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 10.756.715 4.723.952 7.244.579 6.864.193 29.589.439 Autofinanziamento 8.498.948 1.857.037 1.171.068 1.564.159 13.091.212 Altre tipologie di finanziamento* 1.554.051 2.389.854 672.174 706.087 5.322.166 TOTALE 20.809.714 8.970.843 9.087.821 9.134.439 48.002.817 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 12.207.289 5.235.688 2.543.269 6.647.626 26.633.872 Autofinanziamento 6.847.357 2.008.482 3.101.674 1.767.347 13.724.860 Altre tipologie di finanziamento* 1.908.797 2.169.085 990.424 1.035.060 6.103.366 TOTALE 20.963.443 9.413.255 6.635.367 9.450.033 46.462.098 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 10.268.032 6.216.075 4.356.251 3.976.826 24.817.184 Autofinanziamento 6.875.911 2.187.488 1.397.762 2.288.103 12.749.264 Altre tipologie di finanziamento* 1.755.905 2.323.522 1.374.497 528.058 5.981.982 TOTALE 18.899.848 10.727.085 7.128.510 6.792.987 43.548.430 SCUOLE EDILI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 10.310.647 3.750.709 5.461.425 6.080.926 25.603.707 Autofinanziamento 7.553.757 994.718 576.131 1.446.709 10.571.315 Altre tipologie di finanziamento* 1.546.351 1.561.612 464.981 594.728 4.167.672 TOTALE 19.410.755 6.307.039 6.502.537 8.122.363 40.342.694 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 11.766.036 2.964.231 1.943.761 5.837.976 22.512.004 Autofinanziamento 6.564.194 518.301 1.750.178 1.669.615 10.502.288 Altre tipologie di finanziamento* 1.908.797 616.559 779.882 431.782 3.737.020 TOTALE 20.239.027 4.099.091 4.473.821 7.939.373 36.751.312 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 9.825.475 3.947.532 3.944.917 2.813.934 20.531.858 Autofinanziamento 6.627.748 530.488 1.162.974 2.258.103 10.579.313 Altre tipologie di finanziamento* 1.755.905 796.261 874.882 393.090 3.820.138 TOTALE 18.209.128 5.274.281 5.982.773 5.465.127 34.931.309 ENTI MISTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 446.068 973.243 1.783.154 783.267 3.985.732 Autofinanziamento 945.191 862.319 594.937 117.450 2.519.897 Altre tipologie di finanziamento* 7.700 828.242 207.193 111.359 1.154.494 TOTALE 1.398.959 2.663.804 2.585.284 1.012.076 7.660.123 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 441.253 2.271.457 599.508 809.650 4.121.868 Autofinanziamento 283.163 1.490.181 1.351.496 97.732 3.222.572 Altre tipologie di finanziamento* 0 1.552.526 210.542 603.278 2.366.346 TOTALE 724.416 5.314.164 2.161.546 1.510.660 9.710.786 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 442.557 2.268.543 411.334 1.162.892 4.285.326 Autofinanziamento 248.163 1.657.000 234.788 30.000 2.169.951 Altre tipologie di finanziamento* 0 1.527.261 499.615 134.968 2.161.844 TOTALE 690.720 5.452.804 1.145.737 1.327.860 8.617.121 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  28. 28. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 29 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 51,7 52,7 79,7 75,1 61,6 Autofinanziamento 40,8 20,7 12,9 17,1 27,3 Altre tipologie di finanziamento* 7,5 26,6 7,4 7,7 11,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 58,2 55,6 38,3 70,3 57,3 Autofinanziamento 32,7 21,3 46,7 18,7 29,5 Altre tipologie di finanziamento* 9,1 23,0 14,9 11,0 13,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 54,3 57,9 61,1 58,5 57,0 Autofinanziamento 36,4 20,4 19,6 33,7 29,3 Altre tipologie di finanziamento* 9,3 21,7 19,3 7,8 13,7 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 SCUOLE EDILI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 53,1 59,5 84,0 74,9 63,5 Autofinanziamento 38,9 15,8 8,9 17,8 26,2 Altre tipologie di finanziamento* 8,0 24,8 7,2 7,3 10,3 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 58,1 72,3 43,4 73,5 61,3 Autofinanziamento 32,4 12,6 39,1 21,0 28,6 Altre tipologie di finanziamento* 9,4 15,0 17,4 5,4 10,2 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 54,0 74,8 65,9 51,5 58,8 Autofinanziamento 36,4 10,1 19,4 41,3 30,3 Altre tipologie di finanziamento* 9,6 15,1 14,6 7,2 10,9 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 ENTI MISTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 31,9 36,5 69,0 77,4 52,0 Autofinanziamento 67,6 32,4 23,0 11,6 32,9 Altre tipologie di finanziamento* 0,6 31,1 8,0 11,0 15,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 60,9 42,7 27,7 53,6 42,4 Autofinanziamento 39,1 28,0 62,5 6,5 33,2 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 29,2 9,7 39,9 24,4 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 64,1 41,6 35,9 87,6 49,7 Autofinanziamento 35,9 30,4 20,5 2,3 25,2 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 28,0 43,6 10,2 25,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  29. 29. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 30 RAPPORTO FORMEDIL 2011 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % PER TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 36,4 16,0 24,5 23,2 100,0 Autofinanziamento 64,9 14,2 8,9 11,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 29,2 44,9 12,6 13,3 100,0 TOTALE 43,4 18,7 18,9 19,0 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 45,8 19,7 9,5 25,0 100,0 Autofinanziamento 49,9 14,6 22,6 12,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 31,3 35,5 16,2 17,0 100,0 TOTALE 45,1 20,3 14,3 20,3 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 41,4 25,0 17,6 16,0 100,0 Autofinanziamento 53,9 17,2 11,0 17,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 29,4 38,8 23,0 8,8 100,0 TOTALE 43,4 24,6 16,4 15,6 100,0 SCUOLE EDILI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 40,3 14,6 21,3 23,8 100,0 Autofinanziamento 71,5 9,4 5,4 13,7 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 37,1 37,5 11,2 14,3 100,0 TOTALE 48,1 15,6 16,1 20,1 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 52,3 13,2 8,6 25,9 100,0 Autofinanziamento 62,5 4,9 16,7 15,9 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 51,1 16,5 20,9 11,6 100,0 TOTALE 55,1 11,2 12,2 21,6 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 47,9 19,2 19,2 13,7 100,0 Autofinanziamento 62,6 5,0 11,0 21,3 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 46,0 20,8 22,9 10,3 100,0 TOTALE 52,1 15,1 17,1 15,6 100,0 ENTI MISTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 11,2 24,4 44,7 19,7 100,0 Autofinanziamento 37,5 34,2 23,6 4,7 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,7 71,7 17,9 9,6 100,0 TOTALE 18,3 34,8 33,7 13,2 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 10,7 55,1 14,5 19,6 100,0 Autofinanziamento 8,8 46,2 41,9 3,0 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 65,6 8,9 25,5 100,0 TOTALE 7,5 54,7 22,3 15,6 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 10,3 52,9 9,6 27,1 100,0 Autofinanziamento 11,4 76,4 10,8 1,4 100,0 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 70,6 23,1 6,2 100,0 TOTALE 8,0 63,3 13,3 15,4 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  30. 30. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 31 IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % ANNO PRECEDENTE Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALI TOTALE ENTI Anno 2009/2008 Finanziamenti pubblici 13,5 10,8 -64,9 -3,2 -10,0 Autofinanziamento -19,4 8,2 164,9 13,0 4,8 Altre tipologie di finanziamento* 22,8 -9,2 47,3 46,6 14,7 TOTALE 0,7 4,9 -27,0 3,5 -3,2 Anno 2010/2009 Finanziamenti pubblici -15,9 18,7 71,3 -40,2 -6,8 Autofinanziamento 0,4 8,9 -54,9 29,5 -7,1 Altre tipologie di finanziamento* -8,0 7,1 38,8 -49,0 -2,0 TOTALE -9,8 14,0 7,4 -28,1 -6,3 SCUOLE EDILI Anno 2009/2008 Finanziamenti pubblici 14,1 -21,0 -64,4 -4,0 -12,1 Autofinanziamento -13,1 -47,9 203,8 15,4 -0,7 Altre tipologie di finanziamento* 23,4 -60,5 67,7 -27,4 -10,3 TOTALE 4,3 -35,0 -31,2 -2,3 -8,9 Anno 2010/2009 Finanziamenti pubblici -16,5 33,2 103,0 -51,8 -8,8 Autofinanziamento 1,0 2,4 -33,6 35,2 0,7 Altre tipologie di finanziamento* -8,0 29,1 12,2 -9,0 2,2 TOTALE -10,0 28,7 33,7 -31,2 -5,0 ENTI MISTI Anno 2009/2008 Finanziamenti pubblici -1,1 133,4 -66,4 3,4 3,4 Autofinanziamento -70,0 72,8 127,2 -16,8 27,9 Altre tipologie di finanziamento* -100,0 87,4 1,6 441,7 105,0 TOTALE -48,2 99,5 -16,4 49,3 26,8 Anno 2010/2009 Finanziamenti pubblici 0,3 -0,1 -31,4 43,6 4,0 Autofinanziamento -12,4 11,2 -82,6 -69,3 -32,7 Altre tipologie di finanziamento* - -1,6 137,3 -77,6 -8,6 TOTALE -4,7 2,6 -47,0 -12,1 -11,3 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità
  31. 31. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 32 RAPPORTO FORMEDIL 2011 2. L’attività formativa Se il 2009 per l’attività di formazione del sistema delle Scuole Edili è stato un anno “straordinario”, il 2010 è un anno di contrazione da un lato e stabilizzazione su nuovi livelli dall’altro. Il 2010 è un anno che risente della crisi del settore delle costruzioni. Il 2009 con i suoi 10.633 corsi, tra formazione professionale, sicurezza e rappresentanza, le 413.759 ore di formazione e i 126.121 allievi formati ha rappresentato un momento di un deciso balzo in avanti rispetto al biennio precedente e, come viene mostrato nella seconda parte di questo rapporto, nella storia della formazione edile degli ultimi 10 anni; il 2010 appare invece un anno di stabilizzazione e flessione in cui resta il cambiamento strutturale ma si vivono anche i segni della crisi edilizia: i corsi scendono a 10.335, le ore di formazione a 386.287, gli allievi formati a 116.734. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 – TABELLA DI SINTESI Scuole partecipanti all'indagine Corsi Ore formative Allievi formati Media presenze in aula ad ogni corso Durata media di un corso (in ore) 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2008 2009 2010 Piemonte 8 8 8 734 840 768 45.540 41.119 37.465 12.703 12.320 9.513 17,31 14,67 12,39 62,04 48,95 48,78 Valle d'Aosta 1 1 1 48 58 64 836 998 916 1.101 918 930 22,94 15,83 14,53 17,42 17,21 14,31 Lombardia 10 10 10 1.519 1.898 2.016 84.784 77.141 74.650 17.888 23.344 22.422 11,78 12,30 11,12 55,82 40,64 37,03 Liguria 4 4 4 326 562 572 29.358 47.841 36.925 5.271 6.846 6.383 16,17 12,18 11,16 90,06 85,13 64,55 Nord ovest 23 23 23 2.627 3.358 3.420 160.518 167.099 149.956 36.963 43.428 39.248 14,07 12,93 11,48 61,10 49,76 43,85 Trentino A.A. 2 1 2 378 242 306 6.619 4.304 5.281 4.347 3.157 4.615 11,50 13,05 15,08 17,51 17,79 17,26 Veneto 7 7 7 501 926 829 37.255 52.202 41.153 7.464 10.567 7.833 14,90 11,41 9,45 74,36 56,37 49,64 Friuli V.G. 4 4 4 247 463 551 14.077 24.573 25.974 3.799 4.876 5.706 15,38 10,53 10,36 56,99 53,07 47,14 Emilia Romagna 9 9 9 892 1.402 1.297 31.284 40.909 36.991 16.063 18.048 17.646 18,01 12,87 13,61 35,07 29,18 28,52 Nord est 22 21 22 2.018 3.033 2.983 89.235 121.988 109.399 31.673 36.648 35.800 15,70 12,08 12,00 44,22 40,22 36,67 Toscana 9 10 10 408 908 883 28.785 29.090 29.409 6.778 9.374 9.047 16,61 10,32 10,25 70,55 32,04 33,31 Umbria 2 2 2 59 131 245 5.478 5.316 7.500 801 1.838 3.158 13,58 14,03 12,89 92,85 40,58 30,61 Marche 4 4 4 102 248 211 5.155 7.551 8.460 2.408 2.595 2.255 23,61 10,46 10,69 50,54 30,45 40,09 Lazio 5 5 5 164 433 467 21.990 11.991 18.858 2.441 4.383 4.048 14,88 10,12 8,67 134,09 27,69 40,38 Abruzzo 4 4 4 164 274 307 7.011 5.186 5.330 2.922 3.958 4.412 17,82 14,45 14,37 42,75 18,93 17,36 Molise 1 1 1 84 143 99 1.144 1.040 1.208 1.779 1.986 1.303 21,18 13,89 13,16 13,62 7,27 12,20 Centro 25 26 26 981 2.137 2.212 69.563 60.174 70.765 17.129 24.134 24.223 17,46 11,29 10,95 70,91 28,16 31,99 Campania 5 5 5 199 394 317 6.279 7.116 6.985 3.574 4.777 3.616 17,96 12,12 11,41 31,55 18,06 22,03 Puglia 5 5 5 293 603 499 25.160 19.111 23.225 5.130 7.057 5.263 17,51 11,70 10,55 85,87 31,69 46,54 Basilicata 2 2 2 57 111 99 1.608 2.368 1.878 699 818 965 12,26 7,37 9,75 28,21 21,33 18,97 Calabria 3 3 4 60 212 264 2.154 5.756 6.219 1.294 2.436 2.934 21,57 11,49 11,11 35,90 27,15 23,56 Sicilia 9 9 9 203 547 437 16.452 16.932 14.910 3.567 4.698 3.568 17,57 8,59 8,16 81,04 30,95 34,12 Sardegna 3 3 3 108 238 104 14.338 13.215 2.950 1.475 2.125 1.117 13,66 8,93 10,74 132,76 55,53 28,37 Sud 27 27 28 920 2.105 1.720 65.991 64.498 56.167 15.739 21.911 17.463 17,11 10,41 10,15 71,73 30,64 32,66 TOTALE 97 97 99 6.546 10.633 10.335 385.307 413.759 386.287 101.504 126.121 116.734 15,51 11,86 11,30 58,86 38,91 37,38 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Ma, se nel quadro di riduzione delle risorse che abbiamo visto, i corsi di formazione si mantengono poco al di sotto dei livelli del 2009 (10.335, contro 10.633, flessione contenuta del -2,8%) confermando il cambio di rotta rispetto al passato (la differenza rispetto ai 6.546 corsi del 2008 è del +57,9%), non è, invece, così contenuta la flessione rispetto al 2009 per le ore formative e soprattutto per gli allievi: le ore, scendono del 6,6% nel 2010 rispetto al 2009 e si stabilizzano poco sopra le ore del 2008; gli allievi formati scendono del -7,4% rispetto al 2009, ma restano del 15%
  32. 32. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 33 superiori a quelli formati nel 2008. La crisi incide sul sistema della formazione edile mantenendo il cambiamento nell’ambito delle priorità formative già emerso nel 2009. In primo luogo si accentua la riduzione della durata media del corso che da 59 ore del 2008 scende alle 38,9 del 2009 alle 37,4 del 2010. Anche le presenze medie in aula scendono dalle 15,5 del 2008, alle 11,9 del 2009 alle 11,3 del 2010. I CORSI NEL TRIENNIO 2008-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL I corsi del 2010 risentono, come già quelli del 2009, del cambiamento strutturale avviato nell’offerta formativa a seguito dell’introduzione, nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, dell’obbligatorietà per il lavoratore che entra per la prima volta nel mercato dell’edilizia, di svolgere, prima dell’assunzione, 16 ore di formazione che preparano all’ingresso nel cantiere. Come è noto sono ore finalizzate a descrivere il funzionamento del cantiere, le attività di ”mestiere” che si troverà a svolgere e le relative problematiche legate alla sicurezza. Come già sottolineato lo scorso anno l’avvio della formazione “16 ore” in via sperimentale ed obbligatoria ha contribuito ad aumentare nel 2009, in modo esponenziale, il numero dei corsi, delle ore e della partecipazione, soprattutto degli operai ai quali è destinata. Le caratteristiche di offerta continuativa, che nel 2009 hanno cambiato strutturalmente l’offerta formativa con corsi “aperti” e “a sportello, come si scriveva, “senza limiti di partecipazione né verso l’alto né verso il basso”, comportava una diversa organizzazione nella gestione dell’offerta formativa, in particolare verso il segmento degli operai. E’ questo cambiamento strutturale che giustificava nel 2009 la crescita dei corsi e il calo del numero medio delle ore e degli allievi per corso. I dati relativi al 2010 come abbiamo visto, testimoniano come l’attività formativa delle Scuole edili, pur nel mantenimento dei caratteri del cambiamento strutturale del 2009, sono segnati anche dalla riduzione delle risorse da un lato e dalla crisi di mercato dall’altro. Anzi potremmo dire che sono un utile indicatore dello scenario di mercato. Analizzando infatti l’articolazione dei dati relativi ai corsi, alle ore formative e agli allievi formati nel settore degli operai, notiamo come gli allievi operai formati sono stati 94.230, contro i 100.406 del 2009 (-6,2%); i corsi sono stati 6.000 7.000 8.000 9.000 10.000 11.000 2008 2009 2010
  33. 33. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 34 RAPPORTO FORMEDIL 2011 8.955 contro i 9.150 del 2009 (-2,1%); le ore formative 302.452 contro le 327.052 del 2009 (-7,5%). Quindi un chiaro segnale di rallentamento ma determinato da una interessante ri-articolazione dell’offerta formativa: la contrazione maggiore del 2010 riguarda i ponteggiatori che dimezzano corsi, ore e allievi tra 2009 e 2010. Anche questo è un segnale: i ponteggiatori sono indice di nuovi cantieri. Non è casuale, peraltro, che analizzando i dati sui corsi di formazione professionale e quelli sulla sicurezza, suddivisi tra operai e tecnici – e quindi lasciando per il momento da parte i corsi per la rappresentanza- la tipologia di corso che cresce percentualmente di più nel 2010 è quella della formazione professionale dei disoccupati: gli allievi passano, in un anno, da 1.642 a 5.540 (+237%). Anche le 16 ore, che riguardano gli operai nuovi assunti, vedono ridurre del 5,2% corsi e ore formative, e del 15,3% gli allievi. Anche questo è’ un indicatore della riduzione delle nuove assunzioni in cantiere. Si riducono del 22% anche gli allievi dei corsi di apprendistato professionalizzante. Mentre la sicurezza mantiene il livello dei corsi del 2009 (2.672 sia nel 2009 che nel 2010), vede incrementare il numero delle ore (30.000 contro le 26.000 del 2009) ma ridurre del 2,5% gli allievi: 38.551 contro 39.535. E’ poi da segnalare la dinamica positiva delle “altre tipologie” di corso, corsi puntuali, specifici, di settori innovativi che vedono crescere il numero dei corsi, le ore e soprattutto gli allievi: da 1.568 a 6.468 (+312,5%). E’ un indicatore delle dinamiche evolutive del mercato che, come vedremo più avanti, vede crescere segmenti specialistici come la formazione di operai per l’utilizzo di macchine e macchinari in edilizia, oppure l’attività formativa dedicata al risparmio energetico, alla bio-edilizia, alla certificazione energetica. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI DESTINATA AGLI OPERAI NEL 2010 - TABELLA DI SINTESI Corsi Ore formative Allievi formati 2009 2010 Var. % 2009 2010 Var. % 2009 2010 Var. % Sicurezza/adempimenti 2.672 2.672 0,0 25.914 30.058 16,0 39.535 38.551 -2,5 16 ORE 3.308 3.135 -5,2 52.928 50.160 -5,2 19.177 16.240 -15,3 Ponteggiatori 1.264 680 -46,2 34.988 17.589 -49,7 20.159 10.427 -48,3 Form. professionale occupati (continua) 696 523 -24,9 26.260 17.589 -33,0 6.926 7.159 3,4 Altro 214 503 135,0 11.614 15.544 33,8 1.568 6.468 312,5 Apprendistato professionalizzante 598 574 -4,0 35.184 32.665 -7,2 7.656 5.952 -22,3 Formazione professionale disoccupati 166 576 247,0 40.856 32.675 -20,0 1.642 5.540 237,4 Corsi triennali di qualifica 96 86 -10,4 88.952 76.450 -14,1 1.485 1.361 -8,4 Apprendistato diritto e dovere 50 84 68,0 2.712 3.530 30,2 358 1.030 187,7 Orientamento 69 66 -4,3 1.122 9.537 750,0 1.672 787 -52,9 Corsi di qualifica 0 39 - 0 14.059 - 0 475 - Corsi integrati 17 17 0,0 6.522 2.596 -60,2 228 240 5,3 TOTALE 9.150 8.955 -2,1 327.052 302.452 -7,5 100.406 94.230 -6,2 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Questa dinamica è confermata dai dati relativi all’attività formativa dedicata ai tecnici. La sicurezza resta ancora la principale voce in termini di corsi e allievi formati ma vede una riduzione del 15,8% degli allievi formati; le attività raggruppate nella voce “altro” salgono al secondo posto in termini di corsi (da 126 a 224 corsi), di ore formative (da 6.000 a 6.500 ore) e di allievi formati (da 3.200 a 3.600 allievi +12,5%). La formazione professionale degli occupati cresce in numero di corsi, si riduce del 22,7% in termini di ore formative e rimane stabile per quanto riguarda gli allievi formati. Si modifica significativamente il modello dei corsi relativi all’attività integrativa dei geometri: si dimezzano i corsi e si riducono del 56,4% le ore formative, ma crescono gli allievi del 17,5%. E si riducono gli allievi dei corsi professionali post diploma. Crescono, pur con un peso ancora ridotto, i corsi di apprendistato professionalizzante (+48,2% gli allievi), i corsi
  34. 34. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 35 di orientamento (+8,1%) e i Corsi professionali post-laurea (+57,8%). Mentre crolla, per i tecnici e a differenza degli operai, la formazione professionale per disoccupato. E non partono i master di primo e secondo livello. L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI DESTINATA AI TECNICI NEL 2010 - TABELLA DI SINTESI Corsi Ore formative Allievi formati 2009 2010 Var.% 2009 2010 Var.% 2009 2010 Var.% Sicurezza/adempimenti 650 575 -11,5 18.045 16.999 -5,8 11.287 9.501 -15,8 Altro 126 224 77,8 6.062 6.547 8,0 3.220 3.624 12,5 Form. professionale occupati (continua) 173 178 2,9 8.394 6.487 -22,7 3.341 3.342 0,0 Corsi Attività integrativa (Geometri) 147 69 -53,1 8.518 3.710 -56,4 1.254 1.474 17,5 Corsi professionali post diploma 47 40 -14,9 26.052 30.301 16,3 709 671 -5,4 Apprendistato professionalizzante 40 69 72,5 3.228 4.060 25,8 388 575 48,2 Orientamento 11 17 54,5 220 1.107 403,2 283 306 8,1 Corsi professionali post laurea 6 12 100,0 2.496 4.692 88,0 192 303 57,8 Formazione professionale disoccupati 53 12 -77,4 6.153 5.128 -16,7 427 181 -57,6 Apprendistato diritto e dovere 0 0 - 0 0 - 0 0 - Master primo livello 1 0 -100,0 800 0 -100,0 16 0 -100,0 Master secondo livello 0 0 - 0 0 - 0 0 - TOTALE 1.254 1.196 -4,6 79.968 79.031 -1,2 21.117 19.977 -5,4 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.1. I corsi Come abbiamo visto se nel 2009 il sistema delle scuole edili aveva gestito 10.633 corsi contro i 6.546 del 2008 con una crescita “produttiva” del 62,4%, nel 2010 i corsi si stabilizzano su un livello solo leggermente inferiore a quello del 2009: 10.335. Lo scenario di leggera contrazione non ha però la stessa intensità nelle diverse aree del Paese. La distribuzione territoriale vede un rafforzamento del peso del Nord Ovest, vi si realizza il 33,1% dei corsi conto il 31,6% del 2009. Sono 3.420 i corsi realizzati nel 2010, contro i 3.358 del 2009 e i 2.627 del 2008. Cresce anche il peso del Nord Est, con il 28,9% dei corsi realizzati dal sistema delle Scuole edili contro il 28,5% del 2009 (ma qui si registra una leggera flessione dei corsi: 2.983 rispetto ai 3.033 del 2009). Anche il peso del Centro cresce: 21,4% dei corsi nel 2010, contro il 20,1% del 2009: 2.212 corsi contro i 2.137. Emerge in negativo in questo scenario di tenuta o addirittura di crescita nel Centro-Nord, la forte flessione del numero dei corsi nel Sud: qui nel 2010 si è realizzato il 16,6% dei corsi totali, contro il 19,8% del 2009, dai 2.105 corsi del 2009 si è scesi a 1.720. Una flessione del 18,3%. I CORSI NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Nord ovest 33,1% Nord est 28,9% Centro 21,4% Sud 16,6%
  35. 35. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 36 RAPPORTO FORMEDIL 2011 I CORSI NEL TRIENNIO 2008-2010 – CONFRONTO PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Anche i dati sulle ore formative disegnano uno scenario articolato. Abbiamo visto che nel 2010 sono state realizzate 386.287 ore formative, contro le e 413.759 ore di formazione del 2009, pari ad una flessione del 6,6% rispetto al 2009 (che aveva registrato una crescita rispetto al 2008 del 7,4%). Il 38,8% delle ore formative del 2010 riguarda l’attività delle scuole del Nord Ovest, un altro 28,3% delle scuole del Nord Est. Complessivamente il 67,1% dell’attività formativa 2010 misurata in ore riguarda il Nord del Paese, ma nel 2009 questa percentuale superava il 70%. Si registra, infatti, nel Nord una riduzione delle ore formative del 10,3%, valore che interessa sia il Nord Ovest che il Nord Est, mentre le ore formative crescono al Centro del 17,6%. Mostrano dinamiche di riduzione invece le ore formative nel Sud: rispetto al 2009 la flessione è del -12,9%. LE ORE DI FORMAZIONE NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Con il 2010 è proseguita la diminuzione progressiva della durata media dei corsi che ha caratterizzato l’attività delle Scuole Edili sino al 2008; ma con qualche eccezione. Una riduzione della durata che ha interessato l’intero territorio, ma che al Nord è risultata decisamente più graduale rispetto a quanto è accaduto nel Centro e nel Sud; infatti, nel Nord Est si è passati dalle 47 ore del 2007, alle 44,2 del 2008, alle 40,2 del 2009, alle 36,7 del 2010; nel Nord Ovest 2.627 2.018 981 920 3.358 3.033 2.137 2.105 3.420 2.983 2.212 1.720 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 3.000 3.500 4.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010 Nord ovest 38,8% Nord est 28,3% Centro 18,3% Sud 14,5%
  36. 36. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 37 dalle 85 ore per corso del 2007 si è scesi alle 61,1 del 2008, alle 49,8 del 2009, alle 43,8 del 2010. Il cambiamento di durata dei corsi è invece stato particolarmente evidente nel Centro, dove si è passati dalle 72 ore medie per corso del 2007, alle 70,9 del 2008 per poi scendere alle 28,2 ore del 2009 e poi risalire alle 32 del 2010. Il comportamento del Sud è equiparabile: 71,7 ore medie per corso nel 2008, ma 85 ore nel 2007, 30,6 nel 2009, 32,7 nel 2010. Oggi, nel Nord i corsi 2010 ruotano intorno alle 40 ore e nel Centro-Sud alle 32 ore. LE ORE DI FORMAZIONE NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL I dati regionali evidenziano ancor più le differenziazioni nella erogazione formativa alla luce dell’indicatore della durata media dei corsi: nel 2010 in Liguria la durata media dei corsi è di 64,6 ore; nel Molise di 12,2 ore. In Lombardia la durata media dei corsi è di 37 ore, nel Veneto di 49,6 ore, in Emilia Romagna di 28,5 ore e nel Lazio di 40 ore, in Campania di 22 ore, in Puglia di 46,5, in Sicilia di 23,6 ore. NUMERO MEDIO DI ORE PER CORSO NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 160.518 89.235 69.563 65.991 167.099 121.988 60.174 64.498 149.956 109.399 70.765 56.167 0 20.000 40.000 60.000 80.000 100.000 120.000 140.000 160.000 180.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010 61,1 44,2 70,9 71,7 49,8 40,2 28,2 30,6 43,8 36,7 32,0 32,7 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  37. 37. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 38 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NUMERO MEDIO DI ORE PER CORSO NEL TRIENNIO 2008-2010 2008 2009 2010 Piemonte 62,04 48,95 48,78 Valle d'Aosta 17,42 17,21 14,31 Lombardia 55,82 40,64 37,03 Liguria 90,06 85,13 64,55 Nord ovest 61,10 49,76 43,85 Trentino Alto Adige 17,51 17,79 17,26 Veneto 74,36 56,37 49,64 Friuli Venezia Giulia 56,99 53,07 47,14 Emilia Romagna 35,07 29,18 28,52 Nord est 44,22 40,22 36,67 Toscana 70,55 32,04 33,31 Umbria 92,85 40,58 30,61 Marche 50,54 30,45 40,09 Lazio 134,09 27,69 40,38 Abruzzo 42,75 18,93 17,36 Molise 13,62 7,27 12,20 Centro 70,91 28,16 31,99 Campania 31,55 18,06 22,03 Puglia 85,87 31,69 46,54 Basilicata 28,21 21,33 18,97 Calabria 35,90 27,15 23,56 Sicilia 81,04 30,95 34,12 Sardegna 132,76 55,53 28,37 Sud 71,73 30,64 32,66 TOTALE 58,86 38,91 37,38 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL L’ATTIVITÀ FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL E se su queste dinamiche ha inciso l’impatto dei corsi per le 16 ore, è anche vero che prendono sempre più piede corsi professionali mirati e specialistici, chiare risposte alle esigenze del mercato. Come è noto l’attività formativa delle scuole edili può essere articolata attraverso una doppia griglia analitica: a. dal punto di vista dell’utenza, ovvero analizzandola a seconda che essa sia diretta a personale esecutivo (operai), 8.955 corsi nel 2010, o invece a personale tecnico (1.196 corsi nel 2010), o a quello di rappresentanza (184 corsi); 10.663 10.335 0 3.000 6.000 9.000 12.000 2009 2010 Corsi sicurezza Altri corsi
  38. 38. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 39 b. dal punto di vista dei contenuti formativi, tradizionalmente divisi in due grandi aree: quella della “formazione professionale”, ovvero un’attività finalizzata ad offrire nuove nozioni, aggiornamenti e corsi di riqualificazione per personale da inserire ex novo, occupato o disoccupato; e quella della “formazione per la sicurezza” in adempimento a normative contrattali e di legge. In numero di corsi nel 2010 l’incidenza della formazione per la sicurezza è stata pari 32% dei corsi, considerando i corsi per Ponteggiatori come ambito formativo professionale. Nelle scorse edizioni del rapporto FORMEDIL, infatti, questi ultimi venivano inseriti nell’ambito della formazione per la sicurezza. Per aver un quadro comparato con le serie storiche precedenti basterà ricordare che l’incidenza della sicurezza (compresi corsi per ponteggiatori) sul totale dell’attività formativa, misurata in numero di corsi, era pari al 62,7% nel 2007 e al 67,9% nel 2008. Nel 2009 scendeva al 44% e nel 2010 (sicurezza+ponteggiatori) scende, comunque, al 39% del totale dei corsi realizzati. Lo scarto di direzione verso la formazione professionale è sicuramente il portato principale che le Scuole Edili hanno imboccato nel 2009 e che è proseguito nel 2010. Uno scarto avvenuto non attraverso la riduzione del valore assoluto dei corsi dedicati alla sicurezza - nel 2007 i corsi per la sicurezza (compresi quelli per i ponteggiatori) erano stati 3.185, nel 2008 4.448, nel 2009 4.586, nel 2010 3.927 -, quanto con l’incremento dei corsi dedicati all’attività professionale. Il motore per il 2009 sono stati i corsi per le 16 ore, ma l’analisi già svolta ha evidenziato come il 2010 metta in evidenza una ulteriore spinta aggiuntiva verso le esigenze dell’offerta e del mercato professionale. E lo sviluppo dell’analisi dei dati contenuti nella Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC), di cui parleremo più avanti, può essere una ulteriore spinta conoscitiva allo sviluppo dell’offerta formativa delle Scuole Edile, proprio nei segmenti innovativi richiesti dal mercato. Allo stesso modo, per quanto riguarda la sicurezza, i dati del 2010, come vedremo più avanti, evidenziano la forte crescita della collaborazione delle Scuole Edili con i Comitati Paritetici Territoriali nell’organizzazione dei corsi di competenza. 2.1.1. I corsi per operai Nel 2010 sono stati promossi e gestiti dalle scuole edili 8.955 corsi rivolti a personale esecutivo contro i 9.150 del 2009. Una flessione del 2,1%. Il totale delle ore di formazione è stato di poco più di 300.000, contro le 327.000 nel 2009 (-7,5%). I corsi per le 16 ore sono la principale attività formativa delle scuole edili, con 3.135 corsi contro i 2.672 della sicurezza. Queste due tipologie coprono il 65% dei corsi organizzati dalla Scuole. I corsi per i ponteggiatori rispetto al passato restano in terza posizione, ma con 680 corsi si dimezzano rispetto al 2009 (erano 1.264). Ed emerge un raggruppamento di tipologie di corsi intorno alle 500 unità che vede la formazione professionale disoccupati (576), la formazione professionale occupati (523) e l’apprendistato professionalizzante (574), ai quali possiamo aggiungere i 500 corsi delle “altre tipologie” non codificate, svolgere un ruolo importante per la domanda di crescita professionale specifica che oggi rappresenta, escluse le 16 ore, il 25% dei corsi.
  39. 39. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 40 RAPPORTO FORMEDIL 2011 In questo contesto va evidenziato, come dato significativo proveniente dal mercato, il fatto che la tipologia di corsi, che caratterizza il 2010 in termini di crescita, è quella dei corsi per la riqualificazione dei disoccupati: ancora di poco rilievo nel 2009 (166 corsi) salgono a 578 corsi nel 2010, +248,2%, e rappresentano il 6,4% del totale dei corsi. Era l’1,8% nel 2009. NUMERO DEI CORSI DESTINATI AGLI OPERAI PER TIPOLOGIA FORMATIVA NEL 2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL I corsi delle 16 ore sono stati l’attività di gran lunga più importante per il rilancio della formazione professionale in edilizia degli ultimi dieci anni. Questa attività avviatasi con il boom del 2009 è proseguita nel 2010, risentendo degli effetti della crisi di mercato: sono stati 3.135 i corsi nel 2010, contro i 3.308 del 2009 (-5,2%). Un risultato importante che ha portato le parti sociali a mettere a regime, con specifici accordi sindacali siglati alla fine del 2010, la fase sperimentale avviata nel 2009. A livello territoriale, come già nel 2009, il numero maggiore di corsi è stato svolto al Sud con 847 corsi, ma con una flessione del -25,2% rispetto ai 999 del 2009. Le scuole del Centro ne hanno organizzati 847 di pochissimo sotto il livello degli 863 del 2009. Quelle del Nord Est sono passate dai 664 corsi del 2009 ai 611 del 2010 (-8%). Le scuole del Nord Ovest, invece, hanno visto, pur modestamente crescere ancora il numero dei corsi dedicati alle 16 ore: dai 782 corsi del 2009 ai 795 del 2010 (+1,7%). In sostanza si registra la forte contrazione dell’attività formativa legata alle 16 ore nel Sud (ridotto di un quarto il numero dei corsi) e nel Nord Est (-8%), mentre l’attività è cresciuta nel Centro e nel Nord Ovest. Nel complesso nazionale la partecipazione ai corsi delle 16ore nel 2010 è stata di 16.000 allievi, contro gli oltre 19.000 allievi formati nel 2009, una flessione del -15,3%. Su 16.240 allievi formati, i lavoratori stranieri sono stati 6.774: il 41,7% del totale. Nel 2009, però, i lavoratori stranieri formati erano stati 8.621 pari al 45%, del totale. L’andamento degli allievi formati dai corsi per le 16 ore, che hanno la caratteristica di essere una formazione obbligatoria susseguente l’ingresso regolarizzato e per la prima volta nei cantieri edili, costituisce un indice interessante della dinamica del mercato delle costruzioni, e delle sue caratteristiche. Basti pensare che al centro gli allievi formati con le 16ore sono per 52,6% stranieri, nel Nord Ovest e Nord Est sono il 49% e nel Sud solo il 15,4%. 3.135 66 84 39 86 17 574 680 576 523 2.672 503 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 3.000 3.500 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati… Sicurezza Altro
  40. 40. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 41 I CORSI 16 ORE NEL 2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE Corsi Ore formative Maschi Femmine Allievi formati di cui stranieri Piemonte 278 4.448 1.382 7 1.389 658 Valle d'Aosta 24 384 228 1 229 75 Lombardia 337 5.392 1.828 8 1.836 919 Liguria 156 2.496 670 1 671 401 Nord ovest 795 12.720 4.108 17 4.125 2.053 Trentino Alto Adige 33 528 365 2 367 107 Veneto 208 3.328 836 1 837 319 Friuli Venezia Giulia 114 1.824 439 3 442 214 Emilia Romagna 256 4.096 1.449 18 1.467 872 Nord est 611 9.776 3.089 24 3.113 1.512 Toscana 340 5.440 1.370 2 1.372 707 Umbria 84 1.344 1.342 13 1.355 765 Marche 106 1.696 347 0 347 97 Lazio 189 3.024 1.175 5 1.180 680 Abruzzo 105 1.680 559 1 560 298 Molise 23 368 93 0 93 32 Centro 847 13.552 4.886 21 4.907 2.579 Campania 148 2.368 736 4 740 115 Puglia 191 3.056 797 39 836 107 Basilicata 50 800 163 1 164 27 Calabria 121 1.936 489 0 489 153 Sicilia 317 5.072 1.543 36 1.579 198 Sardegna 55 880 267 20 287 30 Sud 882 14.112 3.995 100 4.095 630 TOTALE 3.135 50.160 16.078 162 16.240 6.774 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL I CORSI 16 ORE NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.1.2. I corsi per tecnici I corsi per i tecnici nel 2009 erano stati 1.254 di cui 650 per la sicurezza, pari al 51,8%. Complessivamente si è trattato di circa 80.000 ore di formazione. Nel 2010 i corsi scendono a 1.196 (-4,6%), e le ore a 79.031 (-1,2%). I tecnici formati sono 19.977, il 5,4% in meno del 2009. Anche in questo caso la dinamica è in diminuzione. Tra le attività di formazione professionale in crescita si sono realizzati 178 corsi di formazione continua (173 nel 2009) e 69 corsi di apprendistato professionalizzante, contro i 40 del 2009. In forte flessione le iniziative di formazione integrativa per geometri e post diploma, così come, a differenza degli operai, la formazione professionale disoccupati. Nord ovest 25,4% Nord est 19,5% Centro 27,0% Sud 28,1%
  41. 41. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 42 RAPPORTO FORMEDIL 2011 NUMERO DEI CORSI DESTINATI AI TECNICI PER TIPOLOGIA FORMATIVA NEL 2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.2. La partecipazione Nel 2010 hanno frequentato i corsi 116.121 allievi, contro i 126.121 allievi del 2009, il 7,9% in meno del 2009 che aveva visto una crescita del 24,2% in più rispetto al 2008. La distribuzione territoriale vede la più alta concentrazione di allievi al Nord e in particolare del 33,6% nel Nord Ovest e del 30,7% nel Nord Est; nel Centro e al Sud si collocano rispettivamente il 20,8% e il 15%. Si evidenzia la particolare frenata registrata dal Sud nel 2010 che perde in termini di pesi 2,4 punti percentuali. E’ vero che nel 2009, nel quadro di una crescita generalizzata, proprio Sud e Centro avevano registrato dinamiche di crescita ben più evidenti di quelle registrate nelle aree settentrionali, dove esisteva già un’attività di formazione di ingresso più matura e diffusa, legata all’inserimento contrattuale delle 16 ore. Ma la caduta del numero degli allievi formati nel totale dei corsi nel 2010 nel Sud appare un indice di crisi del mercato sul quale riflettere: gli allievi formati sono stati 17.463 contro i 21.911 del 2009, con un calo del -20,3%. Nel Nord Ovest il calo degli allievi è stato del -9,7% e nel Nord Est del -2,3%; mentre nel Centro gli allievi formati sono, pur minimamente, cresciuti. ALLIEVI FORMATI NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 17 0 69 69 40 0 12 0 12 178 575 224 0 100 200 300 400 500 600 700 Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati… Sicurezza Altro Nord ovest 33,6% Nord est 30,7% Centro 20,8% Sud 15,0%
  42. 42. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 43 ALLIEVI FORMATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL NUMERO MEDIO DI ALLIEVI FORMATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Il numero medio dei partecipanti ai corsi si è ulteriormente ridotto rispetto al 2009, con una dinamica di ulteriore moderata riduzione: mediamente ogni corso ha avuto un numero di allievi di 11,3 unità (era stato di ca. 12 nel 2009), e le differenze tra le varie aree geografiche sono molto contenute: nel Nord Est è di 12 allievi, nel Nord Ovest di 11,5, nel Centro di 11 e nel Sud di 10,2. 2.2.1. La presenza femminile Sui 116.734 allievi formati nel 2010, la presenza femminile è di 5.518 unità: una percentuale del 4,7%. Si tratta di una leggera riduzione rispetto al 5% del 2009, il picco storico di allievi femmina formate: 6.150. L’andamento dell’attività formativa del 2010, maturata la rivoluzione delle 16 ore e condizionata dagli effetti della crisi del mercato mostra 36.963 31.673 17.129 15.739 43.428 36.648 24.134 21.911 39.248 35.800 24.223 17.463 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 40.000 45.000 50.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010 14,1 15,7 17,5 17,1 12,9 12,1 11,3 10,4 11,5 12,0 11,0 10,2 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0 12,0 14,0 16,0 18,0 20,0 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  43. 43. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 44 RAPPORTO FORMEDIL 2011 dinamiche differenziate a livello territoriale sulle presenze femminili ai corsi. Nel Nord Ovest si registra un significativo calo delle allieve che scendono dalla 2.347 del 2009 alle 1.770 del 2010, una flessione del 24,6% che interessa tutte le regioni. Si torna sui livelli molto vicini a quelli del 2008. Nel Nord Est il calo è molto più contenuto, -2,2%, 1.747 allieve contro le 1.787 del 2009, frutto di un calo del 45% nel Trentino-Alto Adige, una stabilizzazione in Veneto e Emilia Romagna e una significativa crescita in Friuli Venezia Giulia. Cresce, di contro, la presenza femminile nelle Scuole edili del Centro Italia: da 481 a 718 allieve con una forte ripresa del Lazio (341 allieve) che, però, nel 2009 aveva scontato una fortissima contrazione delle presenze (da 406 allieve del 2008 alle 142 del 2009). Presenze femminili in crescita anche in Toscana (+33,3%) e Umbria (+20%). Altro dato negativo, invece, viene dal SUD: la flessione delle allieve è del 16,4%: dalle 1.535 del 2009 alle 1.283 del 2010. I valori negativi vengono da Puglia (-39%) e Calabria (-51%), mentre crescono le presenze in Basilicata, Sicilia (+36%) e, soprattutto, Sardegna (+70%). ALLIEVI FEMMINE NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREE TERRITORIALI Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI FEMMINE NEL BIENNIO 2009-2010 OPERAI E TECNICI PER AREE TERRITORIALI Operai Tecnici Totale 2009 2010 2009 2010 2009 2010 Nord Ovest 341 255 1.262 971 1.603 1.226 Nord Est 447 341 548 502 995 843 Centro 70 232 84 261 154 493 Sud 328 312 343 320 671 632 TOTALE 1.186 1.140 2.237 2.054 3.423 3.194 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Analizzando un campione di dati qualitativamente più articolato ma più limitato di quello generale, che articola le presenze tra operai e tecnici, emerge come il 64,3% delle allieve frequenta corsi per tecnici, e il restante 35,7% quelli per operai. Sia per i tecnici e per gli operai le presenze più numerose riguardano i corsi particolari rientranti nella categoria “altri corsi”, seguiti dall’apprendistato professionalizzante per le operaie e dalla Formazione professionale occupati per i tecnici. Cresce tra le allieve dei corsi tecnici la domanda relativa alle attività integrative corsi geometri. 1.569 1.185 762 987 2.347 1.787 481 1.535 1.770 1.747 718 1.283 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010
  44. 44. IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PARTE PRIMA RAPPORTO FORMEDIL 2011 45 ALLIEVI FEMMINE IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL 2010 PER TIPOLOGIA CORSUALE NAZIONALE OPERAI Classifica TECNICI Classifica 16 ORE 162 3° Orientamento 45 8° Orientamento 114 6° Apprendistato diritto e dovere 0 Apprendistato diritto e dovere 0 Apprendistato professionalizzante 188 4° Corsi di qualifica 28 9° Attività integrativa corsi (Geometri) 333 3° Corsi triennali di qualifica 33 8° Corsi professionali post diploma 158 5° Corsi integrati 62 7° Master primo livello 0 8° Apprendistato professionalizzante 202 2° Corsi professionali post laurea 140 6° Ponteggiatori 19 10° Master secondo livello 0 Formazione professionale disoccupati 148 4° Formazione professionale disoccupati 69 7° Formazione professionale occupati (continua) 116 5° Formazione professionale occupati (continua) 522 2° Altro 256 1° Altro 599 1° TOTALE 1.140 TOTALE 2.054 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI FEMMINE IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL BIENNIO 2009-2010 OPERAI 2009 2010 TECNICI 2009 2010 16 ORE 101 162 Orientamento 51 45 Orientamento 377 114 Apprendistato diritto e dovere 0 0 Apprendistato diritto e dovere 22 0 Apprendistato professionalizzante 139 188 Corsi di qualifica - 28 Attività integrativa corsi (Geometri) 231 333 Corsi triennali di qualifica 52 33 Corsi professionali post diploma 186 158 Corsi integrati 19 62 Master primo livello 2 0 Apprendistato professionalizzante 225 202 Corsi professionali post laurea 102 140 Ponteggiatori 22 19 Master secondo livello 0 0 Formazione professionale disoccupati 93 148 Formazione professionale disoccupati 186 69 Formazione professionale occupati (continua) 126 116 Formazione professionale occupati (continua) 699 522 Altro 149 256 Altro 641 599 TOTALE 1.186 1.140 TOTALE 2.237 2.054 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 2.2.2. La presenza degli stranieri Nel 2010 gli allievi stranieri formati, nell’intero complesso dell’attività formativa svolto dalle Scuole edili, sono stati 26.668, contro i 28.440 del 2009 (-6,2% contro il – 7,9 del totale allievi). Grazie al tasso di riduzione migliore rispetto a quello del totale allievi, gli stranieri vedono crescere nel 2010 al 23,4% il loro peso sul totale allievi formati, nel 2009 erano il 22.5%. il 38% degli allievi stranieri ha frequentato le scuole del Nord Ovest, il 31% il Nord Est, il 27,4% il Centro e soltanto il 3,5% il Sud (era il 4,1% lo scorso anno). In termini assoluti la crescita degli allievi stranieri rispetto al 2009 ha interessato solo il Centro (sono aumentati dell11,4% raggiungendo i 7.311 allievi) mentre la presenza straniera si è contratta del 20,2% nel Sud (nonostante la debole presenza), del 14,7% nel Nord Est e del 4,5% nel Nord Ovest. Ma se dalla nostra analisi escludiamo la formazione per la sicurezza (che viene analizzata di seguito) e ci concentriamo sui corsi di formazione professionale, notiamo che gli allievi stranieri che hanno frequentato questa tipologia di corsi sono stati poco meno di 18.000: 17.623 operai e 234 tecnici. Si tratta di una significativa flessione rispetto al 2009, quando gli allievi stranieri (operai e tecnici) erano stati 21.342. E’ una riduzione del 16,2%.
  45. 45. PARTE PRIMA IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 46 RAPPORTO FORMEDIL 2011 ALLIEVI STRANIERI NEL TRIENNIO 2008-2010 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL ALLIEVI STRANIERI NEL TRIENNIO 2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Poco meno del 99% degli allievi frequenta corsi che riguardano la professionalità operaia, e solo l’1% quello dei tecnici. Il 38,4% degli stranieri, 6.774 allievi, ha frequentato i corsi delle 16 ore, ma sono il 21,4% in meno rispetto agli 8.621 sul 2009. In calo gli allievi dei corsi per ponteggiatori (-32,6%) e quelli della formazione professionale occupati (-25,75). Crescono invece i corsi di formazione professionale per disoccupati: dai 557 allievi del 2009 ai 2.003 del 2010, una crescita del 256%. Crescono anche gli allievi dei corsi di apprendistato diritto e dovere (dai 76 allievi del 2009 ai 491 del 2010). E cresce la partecipazione degli stranieri agli “altri corsi”: da 378 allievi nel 2009 a 1.165 del 2010. ALLIEVI STRANIERI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL 20.000 22.000 24.000 26.000 28.000 30.000 2008 2009 2010 Nord ovest 38,0% Nord est 31,0% Centro 27,4% Sud 3,5% 9.265 8.396 3.599 289 10.716 9.809 6.741 1.174 10.225 8.349 7.380 938 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 12.000 Nord ovest Nord est Centro Sud 2008 2009 2010

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