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Il ruolo del Garante per la protezione dei dati personali alla luce dell'evoluzione della normativa comunitaria e interna, Francesco Modafferi, Garante per la protezione dei dati personali
 

Il ruolo del Garante per la protezione dei dati personali alla luce dell'evoluzione della normativa comunitaria e interna, Francesco Modafferi, Garante per la protezione dei dati personali

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    Il ruolo del Garante per la protezione dei dati personali alla luce dell'evoluzione della normativa comunitaria e interna, Francesco Modafferi, Garante per la protezione dei dati personali Il ruolo del Garante per la protezione dei dati personali alla luce dell'evoluzione della normativa comunitaria e interna, Francesco Modafferi, Garante per la protezione dei dati personali Presentation Transcript

    • Di cosa parleremo? C’era una volta il segreto bancario L’attività di controllo del Garante L’attività ispettiva nel quadro dei poteri istruttori La collaborazione con la Guardia di finanza Il ruolo dell’enforcement nel quadro del nuovo regolamento europeo
    • By PresenterMedia.com
    • Ispezioni del Garante #Segreto bancario
    • Segreto bancario • Istituto giuridico L’ordinamento riconosce in linea di principio il segreto bancario e lo configura come “divieto per le banche di rivelare notizie da esso coperte, fuori da specifiche ipotesi di deroga in cui esse sono obbligate a fornire informazioni o documenti e a sottostare alle indagini”. • Interesse protetto Il segreto non tutela solo interessi privati dei clienti, ma quelli generali inerenti il sistema economico = Fiducia dei clienti nelle banche
    • Corte Costituzionale sentenza n. 51 del 1992
    • Le “deroghe al segreto”
    • La riservatezza dei dati bancari dipende solo dalla legge sulla privacy? La nozione di dato personale è applicabile anche ai dati bancari delle persone fisiche (dall’entrata in vigore del Dl 6 dicembre 2011, n. 2011, i dati relativi alle persone giuridiche, enti e associazioni sono esclusi dall’ambito di applicazione della disciplina) Tutela del segreto bancario e protezione dei dati personali rimangono però distinte
    • La compressione del c.d. segreto bancario incontra dei limiti? L’ingresso nel nostro ordinamento della disciplina sulla protezione dei dati personali impone di rivedere l’approccio della Corte Costituzionale secondo la quale: “alla riservatezza cui le banche sono tenute nei confronti delle operazioni dei propri clienti non si può applicare il paradigma di garanzia proprio dei diritti di libertà personale, poiché alla base del segreto bancario non ci sono valori della persona umana da tutelare: ci sono, più semplicemente, istituzioni economiche e interessi patrimoniali, ai quali, secondo la giurisprudenza costante di questa Corte, quel paradigma non è applicabile.” Il segreto bancario non è quindi comprimibile, fermi restando la valutazione di altri aspetti, oltre il limite del rispetto delle regole della protezione dei dati personali.
    • Ma concretamente ha ancora senso parlare di segreto? Segreto è un fatto o un’informazione conosciuta da pochi e che non deve essere divulgata (*) Banca Gruppo Circuito interbancario Circuito vigilanza Deroghe (*) Def. Dizionario della lingua italiana Sabatini-Coletti
    • La tracciabilità degli accessi ai dati bancari
    • I provvedimenti dell’Autorità Provvedimento generale del 12 maggio 2011 Oggetto: prescrizioni in relazione al trattamento di dati personali della clientela effettuate dai dipendenti di istituti di credito (sia quelle che comportano movimentazione di denaro, sia quelle di sola consultazione, c.d. inquiry). Termine: 30 mesi da pubblicazione provv edimento su gazzetta ufficiale (3 dicembre 2013) Oggetto: Chiarimenti in ordine alla 'tracciabilità' delle operazioni bancarie; proroga del termine per completare l'attuazione delle misure originariamente prescritte. Proroga termine: + 6 mesi ( 3 giugno 2014) Provvedimento 18 luglio 2013
    • 12 Il metodo Problema: • Dati conservati nei data base di alcune banche erano stati oggetto di indebito accesso da parte di alcuni dipendenti che li hanno comunicati a terzi che li hanno utilizzati per scopi personali (separazioni giudiziali, procedure esecutive, pignoramenti presso terzi, ecc) Soluzione: • Accertamenti e provvedimenti del Garante che hanno portato al provvedimento sulla tracciabilità delle operazioni bancarie
    • Misure necessarie: Prescrizioni Definizione del ruolo dell’outsourcer a cui è affidata la gestione dei dati bancari Tracciamento delle operazioni di accesso ai dati bancari effettuata da un incaricato Conservazione dei log per almeno 24 mesi dalla data di registrazione dell'operazione Implementazione di alert che individuino comportamenti anomali o a rischio Audit interno
    • Introduzione Nell’ambito della disciplina sulla protezione dei dati personali, quella relativa alle ispezioni e alle sanzioni è la parte che ha subìto nel tempo i cambiamenti più rilevanti. Come viene utilizzato lo strumento ispettivo dal Garante?
    • Linee di attività Attività di controllo effettuata anche mediante accessi, di natura ispettiva, alle banche dati Prescrizioni di misure necessarie e opportune/ blocchi o divieti Preventiva Successiva Attività di indirizzo per mezzo dei pareri, di provvedimenti generali e linee guida
    • Attività di controllo e provvedimenti generali Ispezioni Fase istruttoria (ante) Attività provvedimentale Fase di vigilanza (post) Ispezioni
    • L’attività istruttoria Gli strumenti per lo svolgimento delle istruttorie del Garante sono sostanzialmente due: l’ispezione che prevede l’intervento, presso la sede ove si svolge il trattamento, di funzionari dell’Autorità appositamente incaricati di acquisire informazioni o documenti e/o di effettuare gli accessi alle banche dati; la richiesta di informazioni che si concretizza nell’inviare una missiva con la quale si richiede al titolare del trattamento la trasmissione di documenti, ovvero la comunicazione, in forma scritta, di dati, notizie, informazioni o altri elementi suscettibili di valutazione.
    • I compiti controllare se i trattamenti sono effettuati nel rispetto della disciplina applicabile esaminare i reclami e le segnalazioni e provvedere sui ricorsi prescrivere anche d'ufficio ai titolari del trattamento le misure necessarie o opportune al fine di rendere il trattamento conforme alle disposizioni vigenti vietare anche d'ufficio, in tutto o in parte, il trattamento illecito o non corretto dei dati o disporne il blocco promuovere la sottoscrizione di codici deontologici segnalare al Parlamento e al Governo l'opportunità di interventi normativi
    • Input dell’attività ispettiva (richieste informali di controllo a fronte delle quali può essere avviata un’istruttoria preliminare) (richiesta circostanziata di intervento del Garante in relazione ad una violazione della normativa. Comporta l’apertura di un’istruttoria preliminare) (attraverso i quali si fanno valere i diritti di cui all’art. 7; 60 giorni per la decisione) (diretta conoscenza, notizie stampa, Internet, programmi ecc.) Segnalazioni Reclami Ricorsi Di iniziativa 20
    • • Il Garante determina semestralmente la programmazione ispettiva indicando ambiti di intervento e obiettivi numerici del controllo • La programmazione tiene conto anche delle attività che possono essere delegate alla Guardia di finanza La programmazione delle ispezioni di iniziativa
    • La collaborazione con la G di F. 24
    • Il protocollo prevede che la G. di F. collabori con il Garante attraverso: il reperimento di dati ed informazioni sui soggetti da controllare l’assistenza nei rapporti con l’Autorità Giudiziaria la partecipazione di proprio personale agli accessi alle banche dati, ispezioni e verifiche e alle altre rilevazioni nei luoghi ove si svolge il trattamento lo sviluppo di attività delegate per l’accertamento delle violazioni di natura penale o amministrativa la contestazione diretta delle sanzioni amministrative rilevate nell’ambito delle attività delegate Il protocollo d’intesa 25
    • Il team ispettivo
    • 2013
    • La nuova regolamentazione europea
    • Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (art. 8) Direttive privacy Trattato sul funzionamento dell’U.E. (TFUE- art. 16) Fonti del diritto dell’unione in materia di privacy
    • Gli strumenti legislativi comunitari Il regolamento ha portata generale. Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. La direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi. La decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi. Se designa i destinatari è obbligatoria soltanto nei confronti di questi. Le raccomandazioni e i pareri non sono vincolanti. Art. 288 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE)
    • La soluzione scelta Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati (regolamento generale sulla protezione dei dati) Regolamento Direttiva che dovrà disciplinare i trattamenti per finalità di giustizia e di polizia (attualmente esclusi dal campo di applicazione della direttiva 95/46/CE). Direttiva
    • Premessa Per garantire un livello uniforme di protezione delle persone fisiche in tutta l’Unione e prevenire disparità che possono ostacolare la libera circolazione dei dati nel mercato interno, è necessario un regolamento che: garantisca certezza del diritto e trasparenza agli operatori economici, comprese le micro, piccole e medie imprese offra alle persone fisiche in tutti gli Stati membri il medesimo livello di azionabilità dei diritti definisca obblighi e responsabilità dei responsabili del trattamento e degli incaricati del trattamento assicuri un monitoraggio costante del trattamento dei dati personali assicuri sanzioni equivalenti in tutti gli Stati membri assicuri una cooperazione efficace tra le autorità di controllo dei diversi Stati membri
    • I principi di fondo Continuità • La trasparenza – informativa • Il consenso (e i casi di esclusione) • Le misure di sicurezza • I codici di condotta Novità • Il diritto alla portabilità dei dati • Le nuove definizioni (profilazione, dati genetici e biometrici) • I data breach • La Valutazione di impatto per trattamenti che presentano rischi specifici e la consultazione preventiva • Registro delle attività di trattamento • Il Privacy officer • Certificazione • Comitato europeo per la protezione dei dati personali e meccanismo di “Coerenza” • Abolizione della notificazione
    • Obiettivo?
    • Domande?