Il documento descrive il marchio distintivo dei rom durante l'Olocausto, il triangolo nero, e il loro trattamento disumano nei campi di concentramento nazisti, con particolare attenzione ad Auschwitz e ai circa 500.000 rom morti. Si sottolinea la simile persecuzione subita dagli zingari e dagli ebrei, ma mentre il genocidio ebraico è ampiamente riconosciuto, quello zingaro è spesso dimenticato e affrontato solo in tempi recenti. Le ragioni per questa rimozione dal discorso pubblico possono includere la difficoltà di affrontare un genocidio in più e la questione del risarcimento per le vittime.