1 .- Fr.

Numero 2

11 giugno 2012

GiornaLiLo
Europei e Olimpiadi
Quest’estate si preannuncia calda per tutti
gli eventi sportivi fissati: gli Europei sono ufficialmente iniziati e per le Olimpiadi bisognerà aspettare ancora solo un altro po’.
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Festival e
Moon and Stars
L’estate è alle porte e con essa giungono in Ticino, oltre ad
un’ondata di torrido calore e
di turisti, anche una moltitudine di manifestazioni culturali.
La prima tra esse riguardante il
cinema è senza dubbio il Festival del Film di Locarno; invece,
riguardante la musica, Moon
and Star occupa una posizione di rilievo.
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ALLEGATO SPECIALE

GiochiLiLo
I giochi per le tue vacanze

Il coro del liceo a Neuchâtel
Écolades: un’esperienza da non perdere!
Il nostro coro parteciperà a questo importantissimo evento in Svizzera francese.
Ogni studente interessato è ben accolto.

Lo stress aumenta il Q.I.
Soprattutto in questo periodo, capita a tutti di
essere ansiosi e stressati. Ma è solamente negativo ciò che lo stress e l’ansia portano? Tutti credono di sì, ma secondo un recente studio…
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Voto a 16 anni: si o no?
Votare a 16 anni: un progresso o un regresso?
Un articolo introduce l’argomento, ma sta a
voi, lettori, prendere posizione sull’argomento.
Inviateci i vostri punti di vista anche durante le
vacanze.

pag. 2

OROSCOPO A PAGINA 15

pag. 6
GiornaLiLo

Sede

Numero 2

Il coro del liceo alle Écolades
Écolades: un’esperienza da non perdere!
Ogni tre anni il Liceo di Locarno partecipa ad
una manifestazione chiamata Écolades. Gli
allievi e i docenti che vi hanno partecipato
l’hanno sempre descritta come un’esperienza
entusiasmante ed interessante. Si tratta, in breve, di un evento che ha luogo a La Chaux-deFonds, nel Canton Neuchâtel, al quale possono partecipare tutti i licei della Svizzera italofono e francofona. Come fare a parteciparvi?
Molto semplice: basta entrare nel coro o nel
gruppo di teatro del liceo! A La Chaux-deFonds non solo verranno rappresentati il proprio concerto e spettacolo, ma vi sarà anche
la possibilità di assistere a quelli degli altri licei.
Io ho partecipato all’ultima edizione delle Écolades e ne sono stata entusiasta. Facevo parte
sia del coro sia del Liceactor e posso dire che con tutti e due ho vissuto un’esperienza magnifica. Oltre al legame che si è formato con i compagni, ho trovato la città di La Chaux-de-Fonds deliziosa. Faceva freddo, sì, ma questo non ha rovinato l’atmosfera. Abbiamo inoltre stretto amicizia con i ragazzi
del corso di teatro del Liceo di Bellinzona, i quali erano sul nostro stesso bus all’andata e al ritorno dalle Écolades, ed è stato davvero divertente chiacchierare con loro e raccontare alcuni aneddoti di
esperienze fatte nei due licei.
Attenzione però! La prossima edizione delle Écolades avrà luogo l’anno prossimo, quindi se volete
parteciparvi iscrivetevi al coro e/o al Liceactor, posso assicurarvi che non ve ne pentirete!
Alcune opinioni dei partecipanti:
“Ho sentito solamente voci entusiaste riguardo a questo evento. Infatti, non solo ci si diverte a cantare, ma si scopre anche una regione nuova e si ha la possibilità di fare nuove amicizie e assistere ai
concerti e agli spettacoli teatrali di altre scuole svizzere. È dunque un’esperienza assolutamente da
non perdere!” Cristina
“È stata un’esperienza fantastica. Potersi esibire in un tale ambiente, assieme a tanti altri studenti di
tanti altri licei, è stato qualcosa di unico. Mi ricordo che assieme ad altre due coriste del liceo fummo
intervistati da una rete televisiva locale che ci chiese quali fossero state le nostre impressioni a proposito dell’evento; la nostra risposta fu che eravamo stati impressionati molto positivamente poiché
l’iniziativa incarnava il senso stesso della musica, che è quello di unire tanti elementi anche se molto
diversi tra loro per dare origine a qualcosa di unico e meraviglioso. Allo stesso modo essa univa in un
solo luogo tanti allievi provenienti dai quattro angoli della Svizzera, che nonostante le loro diversità
linguistiche e culturali, per dare origine ad armonia meravigliosa. In sostanza, consiglierei a chiunque
questa esperienza perché, oltre a permettere di vivere un’attività diversa rispetto alla normale vita
liceale, dà la possibilità a chiunque ami la musica e le arti espressive sotto qualsiasi forma di provarle
in un contesto unico e speciale.”Ciro

Di Arianna

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GiornaLiLo

Sede

Numero 2

Liceo amico della foresta
Non so di preciso quanti tra noi sanno che il nostro Liceo partecipa al progetto”Scuola amica della
foresta” che è compresa in una lunga serie di iniziative lanciate da Greenpeace e dal WWF.
Purtroppo, però, la natura, e in particolar modo gli organismi che vivono nelle foreste tropicali, stanno diminuendo oltre che drasticamente anche notevolmente. Infatti, quando in una foresta tropicale un albero viene abbattuto, allo stesso tempo una ”casa” viene distrutta. Su quell’albero avrebbe
potuto esserci uno scimpanzé che si stava godendo la giornata oppure la tana di qualche animale
che avrebbe fatto conto di tornarci la sera per riposare. Dunque, eliminando quest’albero, tutti gli
animali che in un modo qualunque lo utilizzavano come fosse un’abitazione, si ritroverebbero in grosse difficoltà e i responsabili dell’abbattimento dell’albero metterebbero a rischio la sopravvivenza di
tutti gli organismi coinvolti. Perciò perché uccidere tutta questa varietà di specie viventi? E non dimentichiamoci che tra queste specie sono comprese anche le specie vegetali, come ad esempio
gli alberi tropicali! Infatti, non dobbiamo dimenticarci che le foreste contribuiscono a stabilizzare il
bilancio idrico e a regolare il clima; inoltre, proteggono dalle inondazioni, depurano le nostre riserve
di acqua dolce, evitano l’erosione del suolo e, oltretutto, offrono nutrimento a milioni di esseri viventi,
favorendo così la sopravvivenza di essi: in particolare quella dell’uomo.
Proteggere le foreste significa, quindi, tutelare
quei pochi territori boschivi che tutt’ora sono
allo stato selvaggio e incontaminato e fare in
modo che il legno venga utilizzato in modo ragionevole e consapevole. Ciò si traduce con
azioni concrete durante gli acquisti quotidiani di
ogni individuo che possono essere di vario genere.
Ad esempio, l’acquisto di preferibile di carta riciclata o quello di legname, di cui si conosce la
provenienza .
Questo ci aiuta a comprendere che il contributo diretto da parte di ogni scuola in favore della
protezione delle foreste vergini può apparentemente sembrare di poco peso: eppure l’apparenza inganna. Se i contributi saranno numerosi, le
scuole impegnate in questo progetto potranno attirare altre sedi e unirsi, perché come dice il detto,
“l’unione fa la forza”.
Ma cosa possiamo fare noi personalmente per ridurre il disboscamento e l’uso di carta non riciclata?
Insomma, di iniziative da seguire ce ne sono, ad ogni modo ciò di cui si necessita è la volontà. Rendiamoci attenti, dunque, alla quantità di consumo di vari prodotti, come quello del legno, dell’olio di
palma, della carta e di molti altri che spero siate a conoscenza ma che ho preferito non citare per
dare maggior rilievo agli ambiti citati.
Come tutti mi auspico sappiate, l’ambiente non è costituito solo da limitate materie prime prese in
considerazione in questo articolo; al contrario, il progetto Greenpeace si impegna a tutelare e a
promuovere tutti gli aspetti possibili.
Per ulteriori informazioni c’è la possibilità di consultare il seguente sito internet:
www.greenpeaceticino.ch

Di Barbara

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GiornaLiLo

Spettacolo

Numero 2

Il Festival del Film di Locarno
La manifestazione culturale di maggior impatto a livello
internazionale nel Locarnese è senza dubbio il Festival del
Film di Locarno.
Questa rassegna raduna a Locarno appassionati cinefili,
registi e attori emergenti e di fama consolidata. Nonostante questo ingente afflusso di persone, bisognerà aspettare
come ogni anno la settimana precedente al Festival, per
poter scoprire tutti i film presenti alla rassegna e consultare
il catalogo.
Anche le anticipazioni sono ancora sommarie e lo scopo
di questo articolo è di raccoglierle nel modo più comprensibile.
La retrospettiva, che consisterà in una quarantina di pellicole, sarà dedicata al regista austro-ungarico Otto Preminger. Quasi tutte le opere di successo di Preminger sono state girate in America; infatti lui ottenne un contratto
con la 20th Century Fox, la quale dopo la Seconda Guerra Mondiale produsse parecchi suoi film di genere noir.
Nel 1953, però, stanco dei problemi con la censura e con i dirigenti degli studios, Preminger decide di
avere totale controllo sui film e comincia a produrre i suoi stessi lavori. Inaugura questo periodo di libertà con una commedia, genere del tutto nuovo per la sua opera. Gli anni ‘50 sono caratterizzati da costante successo che però dal 1965 va sciamando; Preminger firma una serie di film di minor successo
ma realizzerà un ultimo grande film “Il fattore umano” prima di morire a New York nel 1986.
Per la retrospettiva sarà pubblicato un volume in francese e inglese edito da Capricci in collaborazione
con la Cineteca svizzera e il Festival di Locarno. Parallelamente alle proiezioni dei film, il pubblico del
Festival potrà assistere a una conferenza sul cinema di Otto Preminger.
Sappiamo inoltre che quest’anno la giuria del Concorso internazionale sarà presieduta del thailandese
Apichatpong Weerasethakul, il quale ha diretto cinque lungometraggi, corti e videoinstallazioni, che gli
hanno portato riconoscimenti internazionali come ad esempio la Palma D’Oro a Cannes nel 2010. Inoltre, anche quest’anno, Cannes ha presentato fuori concorso il suo nuovo film intitolato “Mekong hotel”,
la cui durata è di soltanto un’ora.
La sezione Open Doors, che ogni anno coinvolge una regione diversa del mondo, mira a sostenere il
cinema indipendente e mettere in luce i registi e di paesi del Sud e dell’Est del mondo. L’edizione 2012
sarà costituita da 12 pellicole provenienti da diverse nazioni dell’Africa subsahariana.
Il festival offre ai professionisti della regione prescelta un workshop di tre giorni, che ha lo scopo di mettere in contatto questi registi con potenziali partner, soprattutto europei, al fine di favorire il sostegno necessario alla realizzazione dei progetti. Concluse le tre giornate verrà assegnato un premio ad una di
queste pellicole.
L’iniziativa Carte blanche, inaugurata nel 2011 con la Colombia, si propone di offrire una finestra sui film
in fase di post-produzione di un paese, quest’anno il Messico, e mira a garantirne una diffusione al folto
pubblico Locarnese.
Sul biglietto per una singola proiezione non è applicato nessuno sconto studenti e costerà 15 franchi.

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GiornaLiLo

Spettacolo

Numero 2

L’abbonamento per giovani sarà acquistabile nello stand in Piazza Grande e costerà 110 franchi; tuttavia, per gli intrepidi è iniziata la prevendita online degli abbonamenti che si protrarrà fino al 10 luglio.
Sono due le associazioni che quest’anno si contendono l’organizzazione de ”La Rotonda del Festival”,
ma non è stato tuttora appurato a chi spetterà quest’onore e, perciò, non esiste ancora un progetto
concreto per la prossima ed imminente edizione.
Per la prima volta durante il Festival del film Locarno 2012 anche voi potrete partecipare al festival con
i vostri filmati. Infatti il festival assegnerà il Mobile Film Award «Leopardino», che premia il miglior cortometraggio girato con il cellulare sul tema dell'incontro. Tutti gli interessati possono caricare il proprio
film entro il 10 luglio sul sito www.pardo.ch/swisscom e potranno essere votati dal pubblico fino al 31
luglio. Successivamente una giuria nominerà cinque film e l’opera migliore tra esse verrà premiata l’11
agosto con una somma del valore di CHF 4000. Sarà eletto e premiato con CHF 2800 anche il film che
avrà ricevuto il maggior numero di voti del pubblico sul portale dei cortometraggi.
Se durante il festival vi sentite ispirati, non esitate a scrivere riflessioni, commenti a dei film o qualunque
altro pensiero abbiate voglia di condividere assieme ai lettori del GiornaLilo, il quale sarà lieto di pubblicare i vostri scritti nella prossima edizione.

Di Giulia

Moon and Stars 2012
PROGRAMMA:
05-07-12: LIGABUE/ SPECIAL GUEST: PINO DANIELE
06-07-12: BILLY IDOL/ STATUS QUO
07-07-12: GOTTHARD/ SPECIAL GUEST: LOVEBUGS
11-07-12: LENNY KRAVITZ/ SPICIALGUEST: TROMBONE SHORTY &
ORLEANS AVENUE
12-07-12: ELTON JOHN & BAND
13-07-12: HERBERT GRÖNEMEYER
14-07-12: LAURA PAUSINI/ SPECIAL GUEST: MARLON ROUDETTE
15-07-12: UNHEILIG/ SPECIAL GUEST: SUNRISE AVENUE
Anche quest’anno si prospetta un ottimo programma per Moon
and Stars. Giunto ormai alla sua nona edizione, il Moon and Stars
è diventato una delle manifestazioni musicali più importanti e
prestigiose in tutta Europa, attirando sempre parecchi spettatori. Inoltre gli organizzatori riescono ogni
anno a portare nel nostro piccolo contesto di Locarno artisti di grande fama, quali Ligabue, Laura Pausini e persino i Gotthard che, con la morte di Steve Lee, si sono ritrovati con le gambe spezzate ma che
ora hanno trovato un nuovo cantante e con esso hanno deciso di rilanciare il gruppo con un tour in Sudamerica, che in estate si sposterà proprio a Locarno.
Il Locarnese ha enormi potenzialità e potrebbe ospitare molte più manifestazioni oltre al Moon and Stars
e il Festival del film. Indubbiamente però, se i Comuni circostanti continueranno a litigare tra di loro, non
arriveranno mai a realizzare nulla di concreto. Inoltre la speculazione edilizia sta rovinando tutto
l’ambiente delle nostre zone, compromettendo il turismo,
che è la principale fonte di guadagno del Locarnese.
Per il momento però la Piazza Grande incanta con il suo
fascino ogni persona che assiste a questi emozionanti
concerti open-air tanto che molte stars, che si sono esibite
durante questa manifestazione, ricordano il loro spettacolo molto vivamente.

Di Valerio

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GiornaLiLo

Discussione

Numero 2

Diritto di voto a 16 anni
Il diritto di votare già a sedici anni, lo desideriamo ardentemente, è naturale. Sarebbe l’occasione di
farci sentire e di far valere la nostra opinione. Sarebbe bello poterci provare per un anno o due e vedere quanti sedicenni andrebbero a votare e come voterebbero. La Svizzera ne uscirebbe sconvolta?
In questa società è tutto ritardato. Pare che per avere comprendonio sia necessario essere maggiorenni, ma in realtà chi non ha testa a sedici anni non ne ha nemmeno a diciotto. E poi a sedici anni si
ha molta energia e tanta voglia di sentirsi finalmente parte della società.
Forse però lo slancio porterebbe i sedicenni a votare di pancia seguendo i messaggi non troppo onesti
di alcuni politici che sanno parlare bene o un po’ meglio degli altri. Purtroppo i politici di successo
spesso sono eletti per la loro abilità retorica e non per le loro reali competenze. Insomma, tanto fumo e
niente arrosto. Il rischio che i sedicenni eleggano degli incapaci c’è senz’altro, ma anche gli adulti
molto spesso si lasciano abbindolare dalle belle parole.
Facciamo una piccola digressione storica e torniamo agli albori del suffragio universale. Ci sono stati
molti filosofi che hanno teorizzato la divisione dei poteri e hanno esposto molti ideali « rivoluzionari » alla
popolazione. Tra questi ci sono Montesquieu, Jacourt e Kant. Quest’ultimo parla della libertà che una
persona può realmente raggiungere. Una libertà che si ottiene soltanto quando si ha una cultura e si
riesce a pensare, a ragionare ed ad agire autonomamente, senza sottostare all’influenza degli altri. La
società dovrebbe fare in modo di istruire i suoi cittadini per renderli autonomi nel pensare. Ma se non ci
riesce con gli adulti , come possiamo pensare che ce la faccia con i sedicenni?
Sentiamo continuamente varie teorie sull’adolescenza, un’età difficile in cui le scelte spesso non sono
l’immagine della razionalità. È proprio questo motivo che suscita in me i dubbi maggiori. Forse si voterebbe tanto per farlo, poiché il voto sarebbe una tappa importante verso l’età adulta che viene anticipata. Questa sensazione di sentirsi grandi e questo sapore di novità porterebbe molti sedicenni alle
urne. Ma con quali pensieri nella testa ? Infatti, si è spesso un po’estremisti a questa età.
Votare è una possibilità fantastica, unica. Ma non bisogna prendere la questione sottogamba e comunque vada nel futuro, non dovremo mai dimenticarlo.
È come con la settimana delle autogestite: qualcuno prima di noi ha lottato per averle e noi dobbiamo difenderle con delle buone proposte e dimostrare che sono valide. Se andranno a votare i sedicenni, non saremo più noi: che votino con responsabilità!

Di Valerio

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DEL GIORNALILO
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giornalilo@gmail.com
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GiornaLiLo

Mondo

Numero 2

Il popolo dei Baschi
Il Paese Basco è la regione situata a cavallo dei Pirenei tra la Spagna e la Francia.
La storia di questo paese è molto lunga e complessa. Hanno subito guerre e invasioni, finché della loro
indipendenza non è rimasto niente. È per questo motivo che nel 1895 ci fu la svolta verso la situazione
moderna del Paese Basco.
Nel 1937 la vittoria dei nazionalisti di Franco e il suo successivo
insediamento come dittatore pose fine a quel poco di autonomia ancora concessa al Paese Basco. La politica di Franco fu
centralista e repressiva e non permise nessuna manifestazione
nazionalistica non spagnola. Durante il franchismo il PNV
(Partito Nazionalista Basco), che a causa delle sue caratteristiche di partito era sostenuto in maggior parte dalla popolazione
di età matura, rimase per lo più inattivo, tanto da far nascere,
nel 1952, un nuovo movimento nazionalista chiamato Ekin
(Agire), fondato da un gruppo di giovani baschi occidentali
che voleva dare nuova forza alla causa basca. Ekin tentò di
collaborare con il PNV, ma quest'ultimo non volle mai accettare, viste le diversità di pensiero dei due gruppi. Nel 1958 il gruppo Ekin cambiò nome in Euskadi Ta Askatasuna (Paese Basco e
Libertà), meglio noto come ETA.
Sin dal 1959 l’ETA cominciò a far sentire la propria voce con attentati, per lo più con obiettivi militari o politici
Nel settembre del 1975 vi furono le ultime fucilazioni del franchismo che provocarono molte proteste in tutto il Paese. Un mese
dopo, Franco morì e fu incoronato re Juan Carlos, erede designato dal dittatore stesso.
Nell'ottobre del 1982 sale al governo di Madrid il PSOE (Partido Socialista Obrero Español, ovvero Partito
Socialista Operaio Spagnolo) che vi rimarrà per quattordici anni. Secondo il PSOE la questione basca si
può risolvere solo con l'azione militare contro l’ETA e perciò vengono istituiti gli squadroni composti da
poliziotti spagnoli in borghese e da ex militanti franchisti. Il loro compito è quello di colpire i militanti
dell’ETA, sia nel Paese Basco del sud, sia in quello del nord. La loro prima azione è del 16 ottobre 1983,
quando rapiscono due militanti, i cui cadaveri torturati verranno ritrovati dopo anni.
Durante questo periodo viene promosso il piano ZEN (Zona Especiale Norte), atto a reprimere ogni forma di ribellione. Dal 1984 la Francia incominciò ad espellere dal proprio paese i rifugiati baschi. A partire
da questo periodo l’ETA tentò di negoziare con il governo spagnolo per cessare le ostilità ed ottenere
l'ambito diritto all'autodeterminazione, ma tutti gli incontri non fruttano i risultati sperati perché, secondo
l’ETA, nessuno ha intenzione di assecondare le sue volontà, ma solo di reprimere gli atti terroristici o qualsiasi altra forma di movimento basco. Chiunque abbia tentato di negoziare con loro non ha mai avuto
l'intenzione di assecondare le volontà espresse dall'organizzazione .
Se un giorno sentirete dunque parlare di indipendenza basca, saprete di che cosa si tratta.
Io stessa un po’ di tempo fa ho avuto il piacere di conoscere delle ragazze basche arrivate in Ticino per
far conoscere la loro storia ad una serata esclusivamente dedicata a questa lotta. Spero davvero che
nei prossimi anni vi sarà una svolta definitiva nella faccenda.

Di Martina

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GiornaLiLo

Curiosità

Numero 2

Ansia da fine anno? Niente panico
E un altro anno scolastico sta ormai per finire, e ansia e stress non esitano ad attaccare gli studenti. Pensiamo, nello specifico, ai nostri compagni di quarta che stanno affrontando gli esami di maturità, oppure a quelli di prima che stanno affrontando gli ultimi test del primo anno di una nuova avventura, ma
non dimentichiamoci neppure di quelli di seconda e terza, che anche loro sentono l’estate avvicinarsi.
Ma non solo gli studenti possono essere soggetti a stress e ad ansia. Anche professori indaffarati
nell’assegnazione delle note e altri funzionari che si applicano al fine che la nostra sede funzioni al meglio possibile.
Allontaniamoci, però, dal contesto scolastico senza emarginare i lavoratori, come impiegati di ufficio
stressati quotidianamente nella recezione di decine di e-mail, manager di banca che hanno sulle loro
spalle responsabilità inimmaginabili, persone ossessionate dal dover controllare costantemente che la
propria porta di casa sia chiusa a chiave, oppure altre che sono terrorizzate ad andare dal medico vedendo un’apparente e innocua siringa e l’elenco delle altre persone fin qui non prese in considerazione
potrebbe continuare.
Ma allora quanti tipi di ansia esistono? Tutti noi possiamo essere soggetti all’ansia? Ma, in particolar modo, l’ansia ha conseguenze solamente negative?
È a quest’ultimo interrogativo che un recente studio a Washington ha tentato di attribuire, o meglio, di
cercare una risposta.
Gli studi sono stati condotti principalmente dagli scienziati del Baylor College di medicina e i risultati sono stati da poco pubblicati sulla rivista “Frontiers in evolutionary neuro science”.
Lo studio americano è stato principalmente realizzato in ben cinque differenti istituzioni scientifiche su di
un numero di quarantasei pazienti, ventisei dei quali soffrivano di forte ansia, mentre i restanti diciotto
individui erano sani. Gli scienziati hanno identificato, tramite delle scansioni effettuate al cervello dei volontari, il particolare componente chimico cerebrale associato sia alle preoccupazioni ansiose sia ad
un’alta intelligenza. Non ci credete? Nei volontari con entrambi i fattori appena citati è stata stata osservata una misurabile diminuzione della sostanza denominata “colina”, cioè un nutrimento essenziale
che solitamente si trova nella materia bianca cerebrale.
Sostanzialmente, il rapporto spiega che tra i pazienti sofferenti di ansia, quelli con un elevato quoziente
intellettivo hanno ansie più intense dei meno intelligenti.
Quindi, gli scienziati sono giunti alla conclusione che soffrire di ansia sarebbe primariamente legato nel
corso dell’evoluzione della specie a un elevato quoziente intellettivo, al punto tale che oggi un buon
numero di persone colpite dal disturbo definito “ansia generalizzata” avrebbero un’intelligenza particolarmente elevata. Vi potreste chiedere, come mai questa correlazione si è sviluppata a livello evolutivo.
Questo lo ha spigato il professor Jeremy Copian, docente presso la New York State University, che dice:
“L’ansia è il fattore che porta a correre meno rischi, quindi le persone più ansiose finiscono per sopravvivere di più e di conseguenza avvantaggiano la specie.”
Ecco il motivo per il quale, dunque, è nata questa sorta di correlazione tra ansia e intelligenza. Certo,
l’ansia e specialmente gli attacchi di panico veramente patologici rendono la vita difficile; tuttavia, allo
stesso tempo, grazie a questa studio, l’ansia diventa, dal punto di vista evolutivo, una componente essenziale per la sopravvivenza della specie umana. A questo proposito Jeremy Copian ha addirittura aggiunto che “Probabilmente è per questo motivo che è difficile risolvere i problemi di ansia, per quanto si
ricorra alla psicoterapia e all’uso di appositi farmaci ansiolitici.” Insomma, gli scienziati americani non
solo hanno assolto la patologia ansiosa dalla sua cattiva reputazione e brutta fama, ma hanno anche
contribuito ad accrescere l’autostima di tutti i pazienti ansiosi e magari anche a provocare un poco di
gelosia in chi si ritiene fortunato a non essere soggetto all’ansia.
Tratto da: La Regione Ticino

Di Marica

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GiornaLiLo

Curiosità

Numero 2

Il fascino del mistero
Da sempre l’uomo organizza grandi feste ed eventi che rendono omaggio alle tradizioni, le quali hanno
sempre fondamenti antichissimi. Festeggiarle è dovere in molte culture e paesi del mondo, persino negli
Stati Uniti, patria incontrastata di tutte le novità. Si potrebbe ad esempio citare la conosciuta e attesa
Notte di Halloween, la quale si è oramai allargata e fatto furore anche nel vecchio continente. Effettivamente importata dall’America, ma di origine celtica, la festa è anche chiamata Notte dei Santi.
Coloro che ne hanno maturato una passione comprendono che il mistero e l’orrore sono oggetto di
grande interesse di questi tempi.
Infatti, secondo il credo popolare, durante la Notte di Halloween i morti risorgerebbero dalle loro tombe, sotto forma di Zombies, con lo scopo di fare visita ai viventi.
Tutto questo può sembrare ovviamente assurdo agli occhi degli
scettici, ma per molti, e soprattutto
per i giovani, questa tradizione americana suscita, come già detto
sopra, grande interesse.
Come ulteriore dimostrazione, porto l’esempio del famoso maghetto
inglese Harry Potter, i cui libri,
dell’autrice J. K. Rowling, hanno
venduto moltissime copie in tutto il
mondo. Per non parlare della traspos izione ci nem atogr afica,
anch’essa di grande successo. La
fantasia e la magia dilagano, e,
riflettendo, fanno parte di tutto ciò
che è misterioso. Il fatto di riuscire
a compiere azioni soprannaturali
attraverso la magia ha da sempre
interessato non solamente le nuove generazioni, ma anche i meno
giovani.
Perché mai il mistero e la magia
sono tanto affascinanti? Forse per
il loro aspetto così lugubre e mortuario, forse perché mancano di
informazioni, e la gente desidera conoscere sempre più cose. Il fascino dell’ignoto, insomma.
Esistono molte leggende e fiabe che raccontano di un fatto misterioso, o che descrivono, per esempio,
un lugubre maniero nella campagna britannica o un’ inquietante catapecchia crollante a precipizio
sulla punta di una montagna, dimora di una vecchia e arcigna strega dal naso aguzzo e dalla pelle
verde (per esempio no?)
Anche senza esagerare e senza varcare più di quel tanto i confini della realtà, possiamo trovare facilmente altri esempi: le case dell’orrore dei Luna Park divertono parecchia gente, oppure, tornando sul
tema di Halloween, piace a molti truccarsi e indossare travestimenti da mostri, da scheletri o da Frankenstein (anche in periodo di carnevale).
La conclusione è che siamo affascinati dall’ignoto perché esistono molte cose dobbiamo ancora scoprire e che non conosciamo, e la nostra sete di conoscenza non smette mai. Anche se temo che non
riusciremo mai a scoprire tutti i misteri che avvolgono il nostro universo.

Di Matteo

9
GiornaLiLo

Curiosità

Numero 2

Una baronessa in Ticino
Isole di Brissago. 26 dicembre 1903. Fiocchi di neve. Potrebbe trattarsi di
una storia incantata invece la realtà è stata tutt’altro. Infatti quella notte
l’ultima delle figlie della baronessa Antonietta lasciava la madre.
Figlia illegittima e segreta dello zar Alessandro II di Mosca e della sua giovane cortigiana prussiana, Antonietta Bayer nasce nel 1856 in Russia. A
causa di una tubercolosi é costretta a spostarsi in ambienti più miti. In Italia incontra Federico Stolte, con il quale ha un breve matrimonio. Antonietta non sposa Federico per amore ma piuttosto per crearsi una buona
posizione sociale. Ha due figli da lui, i quali muoiono però prima dell’inizio
del nuovo secolo: Peppinuccio morirà a Napoli durante una gara di canottaggio mentre Vera, a diciotto anni, si spegnerà a causa della tubercolosi.
Dal secondo matrimonio avrà un figlio solo, Giulio Jaeger. Questo bambino (al contrario degli altri) non muore in tenera età ma, durante
l’adolescenza, diventa un ragazzo turbolento. La madre lo spedisce in un
collegio e ben presto il figlio comincia a tagliare i contatti con la famiglia, sentendosi escluso e percependo la freddezza materna.
Il terzo ma non ultimo marito della baronessa è il barone Richard St.Léger, un nobile e bel uomo irlandese nato a Kingston che inizialmente insegna l’inglese al piccolo Giulio e successivamente diviene appunto marito della baronessa. I baroni, il giovane Giulio e il figlio ancora neonato James (che nel secondo anno di vita muore di polmonite fulminante) giungono in Svizzera nel 1885 per i problemi di salute
che ha la coppia e inizialmente si stabiliscono a Minusio.
Presto si innamorano delle isole di Brissago. All’epoca l’isola più piccola era abitata dalle lepri (da cui
appunto il nome di “isola dei conigli”), mentre quella grande, dopo aver fornito il giardino di diverse
piante esotiche e aver adibito l’antico convento dell’isola in abitazione dallo stile italiano; diviene dimora fissa dei due baroni.
Nel 1886 nasce l’ultima figlia Joan. Il barone St.Léger lasciò la moglie, perché la situazione tra i coniugi
era divenuta talmente insostenibile da indurlo all’alcolismo: la moglie non rispettava mai le sue idee e
finiva sempre per decidere di testa sua. Qualcosa di simile successe con l’ultima figlia rimasta Joan. Infatti la madre era sempre attorniata da illustri personaggi come artisti o musicisti da non poterle dedicare il tempo e l’affetto necessario per la sua crescita.
Tra la neve del 26 dicembre 1903 Joan lascia quindi le isole di Brissago, prende una piccola barca e rema fino a Porto Ronco, dove il padre Richard e il fratello Giulio la stavano aspettando per poi portarla
nella grande casa di campagna del padre a Nantes, come stabilito nel “piano di fuga”
La baronessa convoglia per l’ultima volta a nozze con un giovane albanese, Perikles Tzikos, ma presto
muore pure lui. La baronessa si trova quindi sola, senza più figli né mariti, e comincia il suo declino: sparisce la sua bellezza, crescono i fastidi finanziari e si accumulano i debiti causati dalla sua vita turbinosa.
Nel 1927 è costretta a vendere le isole all’industriale germanico Max Emden e a ritirarsi, con un unico
servitore a Moscia (Ascona). Ben presto è obbligata a vendere le sue preziose suppellettili, ma non riesce più ad evitare, nel 1940, lo sfratto. Allora trova rifugio nell’Asilo dei vecchi di Intragna, una casa di
riposo per gente povera, dove, presa ormai dalla demenza senile, muore il 24 gennaio 1948.
Ecco la vita di questa donna indipendente e assetata di fama, che, negli anni di fulgore della sua vita,
seppe circondarsi e intrattenere sempre le persone più illustri dell’epoca, rendendosi conto troppo tardi
di non aver invece saputo intrattenere le persone veramente importanti per la sua vita.

Di Giulia

10
GiornaLiLo

Cucina

Numero 2

Gelato alla fragola
Ingredienti iniziali:

225 g di fragole;

150 g di zucchero;
Frullateli grossolanamente nel mixer con:

buccia grattugiata di mezzo limone;

1 o 2 cucchiai di succo di limone;
Aggiungete e mescolate giusto per combinare:

150 ml d’acqua;

100 ml di panna leggermente montata;
Coprite e tenete in frigorifero per almeno 1
ora.
Lasciate il composto nel congelatore.
Se non disponete di una gelatiera usate il vecchio sistema:

versate il composto in una vaschetta larga e bassa, mescolando circa ogni ora.
Anche in questo modo si ottiene un buon gelato, solo meno soffice.

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11
GiornaLiLo

Sport

Numero 2

Europei
È iniziato da quattro giorni l’evento calcistico più atteso dell’anno. L’Europeo di quest’anno si terrà in Polonia e in
Ucraina e, come in ogni Mondiale ed Europeo, le polemiche non sono mancate soprattutto in Ucraina dove alcuni politici vogliono boicottare l’Europeo per protestare contro l’arresto della ex presidentessa ucraina Yulia
Tymoshenko.
Il girone più interessante
di questa edizione è senza dubbio il girone B che
vede tre favorite al titolo
(Olanda, Germania
e
Portogallo) giocare tra di
loro e con la Danimarca
che nelle qualificazioni è
riuscita ad arrivare prima
superando il Portogallo.

ad essere eliminate ma che potrebbero rivelare sorprese viste
le ottime qualità di entrambe le
squadre.
Nel gruppo D, il paese ospitante
Ucraina, che probabilmente
non riuscirà a passare il primo
turno, dovrà vedersela con
l’Inghilterra appena lasciata da
Capello, con la Francia, che
come l’Italia, cerca di riscattare
il pessimo Mondiale, e con la
Svezia che può contare solo su
una stella: Zlatan Ibrahimovic.

Il girone C vede la favorita assoluta Spagna battersi con l’Italia, che cerca di dimenticare il bruttissimo Mondiale del 2010
in Sudafrica puntando sui
giovani, e la Croazia e
l’Irlanda di Trapattoni
che sembrano destinate

Mentre il gruppo A si annuncia
più combattuto, infatti Polonia,
Russia, Grecia e Repubblica Ceca sulla carta (ma anche sul

campo) sono circa della stessa forza e potenzialità. Infatti Polonia e Grecia, nella loro partita inaugurale, hanno
pareggiato con un 1-1, mentre la Russia si è imposta sui Cechi con quattro gol contro uno.
Europeo che non vedrà la nazionale Svizzera, infatti gli uomini di Hitzfeld non hanno saputo sfruttare al meglio il
girone nemmeno troppo difficile che gli era stato assegnato arrivando terza in classifica. Non mettiamo in dubbio le qualità di Hitzfeld, però considerando i suo stipendio (che si attesta tra 2-3 milioni all’anno ed è tra i 10 allenatori più pagati al mondo) dovrebbe veramente ottenere qualcosa di più dalla nazionale.

Di Alan
Gironi Europei 2012:
Girone A: Polonia, Russia, Grecia, Rep. Ceca
Girone B: Olanda, Germania, Portogallo, Danimarca
Girone C: Spagna, Italia, Croazia, Irlanda
Girone D: Ucraina, Inghilterra, Francia, Svezia
Sondaggio:

E VOI? PER CHI TIFATE
TRA LE 16 SQUADRE SOPRA ELECATE?
INVIATE IL NOME DELLA VOSTRA SQUADRA A
postalettori.giornalilo@gmail.com

12

I DATI RACCOLTI VERRANNO PUBBLICATI SUL PROSSIMO NUMERO
VEDREMO QUALE NAZIONALE AVEVA IL NUMERO
MAGGIORE DI TIFOSI NEL
NOSTRO LICEO
GiornaLiLo

Sport

Numero 2

La nazionale verso i giochi olimpici
Il tempo dell’estate si avvicina, e con esso, quello delle olimpiadi. Dal 25 luglio al 12 agosto Londra ospiterà migliaia di atleti, provenienti da diversi paesi, che gareggeranno tra di loro in 26 sport olimpici
per un totale di 39 discipline. Noi ci soffermeremo però sul calcio, sulla nostra nazionale svizzera che lo
scorso anno è andata a guadagnarsi la partecipazione a un evento importante e straordinario come
le olimpiadi grazie alle grandi prestazioni offerte agli europei U21. Ricordiamo il percorso di una squadra forte, compatta, brava tecnicamente e con alcuni elementi dal grande futuro che, malgrado i
dubbi di chi ancora oggi non ritiene che un paese piccolo come la Svizzera possa essere competitivo,
ha creduto fino in fondo in se stessa raggiungendo meritatamente la finale da imbattuta,. Una finale
nella quale ha capitolato soltanto di fronte alla Spagna, squadra oggettivamente dal potenziale enorme.
Tornando all’attualità, la rosa che sbarcherà
quest’estate in Inghilterra dovrebbe essere costituita per
la maggior parte appunto dai vicecampioni d’Europa.
Pier Tami, l’allenatore ticinese della squadra, ha stilato
una prima lista di giocatori comprendente diversi fuori
quota anche del calibro di Behrami e Senderos. Importantissimi per questa squadra, che continuerà probabilmente a seguire il modulo del successo europeo (4-2-31), sono i giocatori del Basilea, dominatore assoluto in
campionato. Il tridente d’attacco ideale è infatti formato da Stocker, F. Frei e dal gioiellino Shaquiri, da poco
passato al Bayern di Monaco. Le altre due fondamentali pedine basilesi sono Xhaka, indiscusso re del centrocampo elvetico (passato ora al Borussia Mönchengladbag), e il portiere Yann Sommer, una vera garanzia. Il resto della difesa è al sicuro con Rodriguez a sinistra, promettente terzino dello Stoccarda, con Rossini e Affolter al centro, e con Koch, si presume, sulla fascia destra. Il privilegio della maglia numero nove dovrebbe toccare a Mehmedi, ottimo
attaccante agli scorsi europei, ma che dal suo passaggio al campionato ucraino sembra essersi un
po’ perso. Le alternative sono il ticinese Gavranovic (che però in Germania ha giocato poco) oppure
Zuber del Grasshoppers. Ben Khalifa, oggetto di attenzioni da parte dei più grandi club del mondo dopo la vittoria nel mondiale U17, non trova più spazio ora neppure nello Young Boys e verrà quindi probabilmente lasciato a casa. Quanto al posto rimanente a centrocampo, accanto a Xhaka, dovrebbe
essere occupato da uno dei fuori quota, ma ci lasceremo sorprendere sulla sua effettiva identità. Ricapitolando, c’è di che stare allegri, anche se seri problemi potrebbero però presentarsi nel caso in cui il
Basilea decidesse di non liberare i suoi giocatori, dal momento che la squadra renana sarà impegnata
proprio in quei giorni nelle qualificazioni per la Champions Ligue, ed avrà bisogno di tutti i possibili rinforzi. L’obbiettivo sono i quarti di finale: su questo l’allenatore non ha dubbi. Andiamo allora ad analizzare gli avversari di girone, per meglio valutare le reali possibilità di successo della Svizzera (solo le prime due si qualificano ai quarti!). Sulla carta il Messico è sicuramente la squadra più forte, con le stelle
Dos Santos del Tottenham e Hernandez del Manchester United (anche se dalle ultime notizie trapelate
sembra che quest’ultimo abbia deciso di rinunciare alla competizione). Anche la Corea e il Gabon
non sono però da sottovalutare: hanno vinto entrambe il proprio girone di qualificazione e sono definite da Tami come “squadre molto veloci e molto forti fisicamente“.
Le favorite al successo finale sono la Spagna campione d’Europa, dei vari Busquez, Mata, Thiago, Tello, Quenca, e il Brasile, che può vantare una presenza come quella del piccolo fenomeno Neymar,
ancora ventenne ma già adorato da tutto il mondo come uno dei più grandi calciatori attuali. Per
quel che riguarda la Gran Bretagna si vocifera di una possibile partecipazione dell’idolo del passato
David Bekham.

Di Lena

13
GiornaLiLo

Numero 2

Test della personalità

Come ti vedono gli altri?
Rispondi alle seguenti domande mettendo una crocetta alla definizione A, B o C.
Con la maggioranza scopri come ti vedono gli altri.

1) In presenza di altre persone, solitamente, come

6) Sei solito toccarti:

tieni le gambe?
A) Accavallate
B)
Unite
C) Incrociate

A)
B)
C)

Se devi parlare con un estraneo, dove poni lo
sguardo?
A) Negli occhi
B)
Nel corpo dell'interlocutore
C) In giro

7)

2) Se devi stringere la mano a qualcuno, preferisci:
A)
B)
C)

I capelli
Il viso
Le mani o le braccia

Stringerla forte
Stringerla normalmente
Se possibile vorrei evitarlo

3) Con quale frequenza ti capita di arrossire?

8) Ti trovi al ristorante, come ti

A)
B)
C)

pasto?
A) Come a casa mia con ospiti
B)
Con attenzione, ci sono estranei
C) In libertà e non mi curo degli altri

Spesso
Talvolta
Mai

4) Se parli con un interlocutore ad un tavolo, come
ti comporti ?
A) Mi appoggio al tavolo
B)
Ogni tanto tocco il tavolo
C) Cerco di non appoggiarmi

5) Mentre parli, sei solito gesticolare ?
A)
B)
C)

comporti durante il

Stai passeggiando in un momento romantico
insieme al partner, lo tieni:
A) Per mano o camminate affiancati
B)
Abbracciato
C) Sottobraccio

9)

10) Solitamente, le tue mani sono:

Quasi sempre
Occasionalmente
Mai

A)
B)
C)

Sudate
Dipende dalle situazioni
Asciutte

Maggioranza di A: AFFABILE

Maggioranza di B: BILANCIATO

Maggioranza di C: CRIPTICO

Dal test emerge come gli atteggiamenti e la gestualità
siano parte fondamentale dei
tuoi rapporti e della tua strategia comunicativa. Sai essere
te stesso in ogni situazione, sia
positiva sia negativa. La spontaneità nei rapporti interpersonali è una caratteristica che
spesso ti fa ben volere ed apprezzare, aiutandoti nella comunicazione e nell'instaurare
nuove relazioni, anche sentimentali.

Gli atteggiamenti e la gestualità
non sono una parte significativa
dei tuoi rapporti e della tua strategia comunicativa; tuttavia, a
seconda delle circostanza e degli
argomenti, essi possono confermare o meno quello che stai dicendo. A volte, il linguaggio del
tuo corpo può far trasparire emotività, facendoti comunque apprezzare per questa caratteristica
da molte persone. Un maggiore
spontaneità ed attenzione alla
gestualità, potrebbero comunque aiutarti in molte situazioni
quali ad esempio la seduzione.

Il test evidenzia una mancanza di
predisposizione alla comunicazione
tramite il linguaggio naturale del
corpo, indicando come gli atteggiamenti e la gestualità non siano
parte attiva dei tuoi rapporti e della
tua strategia comunicativa. Sembri
fare poco caso a questo aspetto,
ritenendo probabilmente di saper
gestire comunque ed al meglio la
comunicazione verbale, dando
quindi maggior peso alle parole.
Tieni comunque presente che in
molte situazioni, quali ad esempio
la seduzione, la gestualità concorre
in modo significativo alla determinazione del risultato.

14
GiornaLiLo

Numero 2

Oroscopo

Oroscopo
ARIETE

TORO

GEMELLI

CANCRO

Amore:
Scegliete il momento giusto per dichiarare le vostre intenzioni.

Amore: Abbandonate le
paure che vi tormentano
da tempo e vivete questo
amore!

Amore:
Forse è ancora presto per
fare progetti a lungo termine… ma mai dire mai!

Amore:
Una brezza romantica sta
per travolgervi alimentando il desiderio.

Salute:
Dovrete combattere una
forte attrazione per i cibi
grassi.

Salute:
In serata potreste soffrire
d’emicrania. Armatevi di
aspirina!

Salute:
Possibili alti e bassi, soprattutto sul fronte dell'umore.

Salute:
La Luna opposta vi causerà una lieve tensione
nervosa, ma nulla di grave.

Scuola:
Il futuro si prospetta positivo e prosperoso ma non
montatevi troppo la testa!

Scuola:
Le vostre perplessità si
stanno avvicinando ad
una soluzione… datevi da
fare!

Scuola:
La vostra pazienza sarà
messa a dura prova da
un professore particolarmente pignolo.

Fortuna:
****
LEONE

Fortuna:
***
VERGINE

Fortuna:
**
BILANCIA

Scuola:
Grazie alle vostre capacità comunicative riuscirete
a ottenere i risultati scolastici a cui aspiravate da
tempo.
Fortuna:
*****
SCORPIONE

Amore:
Ritagliatevi qualche spazio tutto vostro, distante
dalla vita di coppia.

Amore:
I single vivranno un'avventura intensa e coinvolgente che vi potranno
indurre dei ripensamenti…

Amore:
Non sottovalutate la preziosa intesa mentale che
avete con lui/lei.

Amore:
Siete amanti impeccabili,
dolci ed appassionati.
Presto sarete ricompensati!

Salute:
Una giornata tranquilla,
orientata al positivo e al
benessere.

Salute:
Piccoli malanni di stagione potrebbero colpirvi.
Curatevi con le erbe.

Scuola:
Avete le idee un po' confuse e non sapete cosa
volete veramente…
Fortuna:
*
SAGITTARIO

Scuola:
Mercurio in opposizione
rischia di farvi perdere la
concentrazione. Ma forza
la scuola è agli sgoccioli!
Fortuna:
***
CAPRICORNO

Salute:
Le orecchie sono il vostro
punto debole: non trascuratele. Un’otite può colpirvi anche in estate!
Scuola:
Non lasciatevi andare,
ormai siamo agli sgoccioli! Forza e coraggio!
Fortuna:
**
ACQUARIO

Salute:
Niente e nessuno potrà
scalfire la sensazione di
benessere che state provando.
Scuola:
Potreste trovarvi improvvisamente nel bel mezzo di
una forte discussione con
compagni e/o professori.
Fortuna:
***
PESCI

Amore:
Qualcosa nella vostra
relazione sta per cambiare in positivo.

Amore:
Non lasciate che l'emotività influenzi radicalmente le vostre scelte.

Amore:
I vostri sentimenti prenderanno una strada davvero insolita.

Amore:
Una storia d'amore serena e appagante vi rende
sorridenti e gioiosi.

Salute:
Un
p o m er i g g i o
di
shopping vi aiuterà a distrarvi un po'.
Scuola:
Dopo lunghi sforzi per
raggiungere quello che
desideravate, godetevi
l’inizio dell’estate.
Fortuna:
***

Salute:
I pianeti inviano segnali
positivi per quanto riguarda la forma fisica.
Scuola:
Limitatevi a svolgere i vostri compiti e non cercate di sovrastare gli altri
compagni più bravi di voi.
Fortuna:
**

Salute:
Oggi vi sentirete pieni di
vita ed estremamente
combattivi.
Scuola:
Sarete costretti ad ideare
una strategia alternativa
per ottenere migliori profitti scolastici.
Fortuna:
****

Salute:
Fate attenzione al mal di
schiena ed evitate gli
sforzi prolungati.
Scuola:
Vi state facendo spaventare eccessivamente dalle novità, soprattutto dalle note finali…
Fortuna:
***

15
GiornaLiLo

19 aprile 2012

Numero 1

postalettori.giornalilo@gmail.com

SONO BENE ACCETTI
ARTICOLI
RIGUARDANTI LO
SPORT, RECENSIONI
DI LIBRI O FILM,
OPINIONI POLITICHE,
PROBLEMI SCOLASTICI, ARTICOLI
D’ATTUALITÀ, RISPOSTE AD ARTICOLI APPARSI IN UN NUMERO
PRECEDENTE

L’ANNO PROSSIMO
PUBBLICHEREMO I VOSTRI ARTICOLI

NON ACCETTIAMO ARTICOLI COPIATI DA WIKIPEDIA O ALTRI SITI
INTERNET

LA VOSTRA REDAZIONE NON SI FERMA!

ANCHE DURANTE LE VACANZE,
CONTINUATE A SCRIVERCI ARTICOLI
giornalilo@gmail.com

GiornaLiLo
Per gli studenti, dagli studenti
Giornale ufficiale del Liceo Cantonale di Locarno

Si ringraziano:

La redazione:
Pawlowski Romolo (Caporedattore)
Facchini Valerio
(Vicecaporedattore)
Dresti Alan
Matasci Lena
Sala Barbara
Zecca Davide

La Direzione del Liceo

Iannuzzi Marica
Piatti Matteo
Tamagni Alice
Zobrist Giulia

La Portineria del Liceo
Gli “articolandi”

16

GiornaLiLo 11 Giugno 2012

  • 1.
    1 .- Fr. Numero2 11 giugno 2012 GiornaLiLo Europei e Olimpiadi Quest’estate si preannuncia calda per tutti gli eventi sportivi fissati: gli Europei sono ufficialmente iniziati e per le Olimpiadi bisognerà aspettare ancora solo un altro po’. pag. 12/13 Festival e Moon and Stars L’estate è alle porte e con essa giungono in Ticino, oltre ad un’ondata di torrido calore e di turisti, anche una moltitudine di manifestazioni culturali. La prima tra esse riguardante il cinema è senza dubbio il Festival del Film di Locarno; invece, riguardante la musica, Moon and Star occupa una posizione di rilievo. pag. 4/5 ALLEGATO SPECIALE GiochiLiLo I giochi per le tue vacanze Il coro del liceo a Neuchâtel Écolades: un’esperienza da non perdere! Il nostro coro parteciperà a questo importantissimo evento in Svizzera francese. Ogni studente interessato è ben accolto. Lo stress aumenta il Q.I. Soprattutto in questo periodo, capita a tutti di essere ansiosi e stressati. Ma è solamente negativo ciò che lo stress e l’ansia portano? Tutti credono di sì, ma secondo un recente studio… pag. 8 Voto a 16 anni: si o no? Votare a 16 anni: un progresso o un regresso? Un articolo introduce l’argomento, ma sta a voi, lettori, prendere posizione sull’argomento. Inviateci i vostri punti di vista anche durante le vacanze. pag. 2 OROSCOPO A PAGINA 15 pag. 6
  • 2.
    GiornaLiLo Sede Numero 2 Il corodel liceo alle Écolades Écolades: un’esperienza da non perdere! Ogni tre anni il Liceo di Locarno partecipa ad una manifestazione chiamata Écolades. Gli allievi e i docenti che vi hanno partecipato l’hanno sempre descritta come un’esperienza entusiasmante ed interessante. Si tratta, in breve, di un evento che ha luogo a La Chaux-deFonds, nel Canton Neuchâtel, al quale possono partecipare tutti i licei della Svizzera italofono e francofona. Come fare a parteciparvi? Molto semplice: basta entrare nel coro o nel gruppo di teatro del liceo! A La Chaux-deFonds non solo verranno rappresentati il proprio concerto e spettacolo, ma vi sarà anche la possibilità di assistere a quelli degli altri licei. Io ho partecipato all’ultima edizione delle Écolades e ne sono stata entusiasta. Facevo parte sia del coro sia del Liceactor e posso dire che con tutti e due ho vissuto un’esperienza magnifica. Oltre al legame che si è formato con i compagni, ho trovato la città di La Chaux-de-Fonds deliziosa. Faceva freddo, sì, ma questo non ha rovinato l’atmosfera. Abbiamo inoltre stretto amicizia con i ragazzi del corso di teatro del Liceo di Bellinzona, i quali erano sul nostro stesso bus all’andata e al ritorno dalle Écolades, ed è stato davvero divertente chiacchierare con loro e raccontare alcuni aneddoti di esperienze fatte nei due licei. Attenzione però! La prossima edizione delle Écolades avrà luogo l’anno prossimo, quindi se volete parteciparvi iscrivetevi al coro e/o al Liceactor, posso assicurarvi che non ve ne pentirete! Alcune opinioni dei partecipanti: “Ho sentito solamente voci entusiaste riguardo a questo evento. Infatti, non solo ci si diverte a cantare, ma si scopre anche una regione nuova e si ha la possibilità di fare nuove amicizie e assistere ai concerti e agli spettacoli teatrali di altre scuole svizzere. È dunque un’esperienza assolutamente da non perdere!” Cristina “È stata un’esperienza fantastica. Potersi esibire in un tale ambiente, assieme a tanti altri studenti di tanti altri licei, è stato qualcosa di unico. Mi ricordo che assieme ad altre due coriste del liceo fummo intervistati da una rete televisiva locale che ci chiese quali fossero state le nostre impressioni a proposito dell’evento; la nostra risposta fu che eravamo stati impressionati molto positivamente poiché l’iniziativa incarnava il senso stesso della musica, che è quello di unire tanti elementi anche se molto diversi tra loro per dare origine a qualcosa di unico e meraviglioso. Allo stesso modo essa univa in un solo luogo tanti allievi provenienti dai quattro angoli della Svizzera, che nonostante le loro diversità linguistiche e culturali, per dare origine ad armonia meravigliosa. In sostanza, consiglierei a chiunque questa esperienza perché, oltre a permettere di vivere un’attività diversa rispetto alla normale vita liceale, dà la possibilità a chiunque ami la musica e le arti espressive sotto qualsiasi forma di provarle in un contesto unico e speciale.”Ciro Di Arianna 2
  • 3.
    GiornaLiLo Sede Numero 2 Liceo amicodella foresta Non so di preciso quanti tra noi sanno che il nostro Liceo partecipa al progetto”Scuola amica della foresta” che è compresa in una lunga serie di iniziative lanciate da Greenpeace e dal WWF. Purtroppo, però, la natura, e in particolar modo gli organismi che vivono nelle foreste tropicali, stanno diminuendo oltre che drasticamente anche notevolmente. Infatti, quando in una foresta tropicale un albero viene abbattuto, allo stesso tempo una ”casa” viene distrutta. Su quell’albero avrebbe potuto esserci uno scimpanzé che si stava godendo la giornata oppure la tana di qualche animale che avrebbe fatto conto di tornarci la sera per riposare. Dunque, eliminando quest’albero, tutti gli animali che in un modo qualunque lo utilizzavano come fosse un’abitazione, si ritroverebbero in grosse difficoltà e i responsabili dell’abbattimento dell’albero metterebbero a rischio la sopravvivenza di tutti gli organismi coinvolti. Perciò perché uccidere tutta questa varietà di specie viventi? E non dimentichiamoci che tra queste specie sono comprese anche le specie vegetali, come ad esempio gli alberi tropicali! Infatti, non dobbiamo dimenticarci che le foreste contribuiscono a stabilizzare il bilancio idrico e a regolare il clima; inoltre, proteggono dalle inondazioni, depurano le nostre riserve di acqua dolce, evitano l’erosione del suolo e, oltretutto, offrono nutrimento a milioni di esseri viventi, favorendo così la sopravvivenza di essi: in particolare quella dell’uomo. Proteggere le foreste significa, quindi, tutelare quei pochi territori boschivi che tutt’ora sono allo stato selvaggio e incontaminato e fare in modo che il legno venga utilizzato in modo ragionevole e consapevole. Ciò si traduce con azioni concrete durante gli acquisti quotidiani di ogni individuo che possono essere di vario genere. Ad esempio, l’acquisto di preferibile di carta riciclata o quello di legname, di cui si conosce la provenienza . Questo ci aiuta a comprendere che il contributo diretto da parte di ogni scuola in favore della protezione delle foreste vergini può apparentemente sembrare di poco peso: eppure l’apparenza inganna. Se i contributi saranno numerosi, le scuole impegnate in questo progetto potranno attirare altre sedi e unirsi, perché come dice il detto, “l’unione fa la forza”. Ma cosa possiamo fare noi personalmente per ridurre il disboscamento e l’uso di carta non riciclata? Insomma, di iniziative da seguire ce ne sono, ad ogni modo ciò di cui si necessita è la volontà. Rendiamoci attenti, dunque, alla quantità di consumo di vari prodotti, come quello del legno, dell’olio di palma, della carta e di molti altri che spero siate a conoscenza ma che ho preferito non citare per dare maggior rilievo agli ambiti citati. Come tutti mi auspico sappiate, l’ambiente non è costituito solo da limitate materie prime prese in considerazione in questo articolo; al contrario, il progetto Greenpeace si impegna a tutelare e a promuovere tutti gli aspetti possibili. Per ulteriori informazioni c’è la possibilità di consultare il seguente sito internet: www.greenpeaceticino.ch Di Barbara 3
  • 4.
    GiornaLiLo Spettacolo Numero 2 Il Festivaldel Film di Locarno La manifestazione culturale di maggior impatto a livello internazionale nel Locarnese è senza dubbio il Festival del Film di Locarno. Questa rassegna raduna a Locarno appassionati cinefili, registi e attori emergenti e di fama consolidata. Nonostante questo ingente afflusso di persone, bisognerà aspettare come ogni anno la settimana precedente al Festival, per poter scoprire tutti i film presenti alla rassegna e consultare il catalogo. Anche le anticipazioni sono ancora sommarie e lo scopo di questo articolo è di raccoglierle nel modo più comprensibile. La retrospettiva, che consisterà in una quarantina di pellicole, sarà dedicata al regista austro-ungarico Otto Preminger. Quasi tutte le opere di successo di Preminger sono state girate in America; infatti lui ottenne un contratto con la 20th Century Fox, la quale dopo la Seconda Guerra Mondiale produsse parecchi suoi film di genere noir. Nel 1953, però, stanco dei problemi con la censura e con i dirigenti degli studios, Preminger decide di avere totale controllo sui film e comincia a produrre i suoi stessi lavori. Inaugura questo periodo di libertà con una commedia, genere del tutto nuovo per la sua opera. Gli anni ‘50 sono caratterizzati da costante successo che però dal 1965 va sciamando; Preminger firma una serie di film di minor successo ma realizzerà un ultimo grande film “Il fattore umano” prima di morire a New York nel 1986. Per la retrospettiva sarà pubblicato un volume in francese e inglese edito da Capricci in collaborazione con la Cineteca svizzera e il Festival di Locarno. Parallelamente alle proiezioni dei film, il pubblico del Festival potrà assistere a una conferenza sul cinema di Otto Preminger. Sappiamo inoltre che quest’anno la giuria del Concorso internazionale sarà presieduta del thailandese Apichatpong Weerasethakul, il quale ha diretto cinque lungometraggi, corti e videoinstallazioni, che gli hanno portato riconoscimenti internazionali come ad esempio la Palma D’Oro a Cannes nel 2010. Inoltre, anche quest’anno, Cannes ha presentato fuori concorso il suo nuovo film intitolato “Mekong hotel”, la cui durata è di soltanto un’ora. La sezione Open Doors, che ogni anno coinvolge una regione diversa del mondo, mira a sostenere il cinema indipendente e mettere in luce i registi e di paesi del Sud e dell’Est del mondo. L’edizione 2012 sarà costituita da 12 pellicole provenienti da diverse nazioni dell’Africa subsahariana. Il festival offre ai professionisti della regione prescelta un workshop di tre giorni, che ha lo scopo di mettere in contatto questi registi con potenziali partner, soprattutto europei, al fine di favorire il sostegno necessario alla realizzazione dei progetti. Concluse le tre giornate verrà assegnato un premio ad una di queste pellicole. L’iniziativa Carte blanche, inaugurata nel 2011 con la Colombia, si propone di offrire una finestra sui film in fase di post-produzione di un paese, quest’anno il Messico, e mira a garantirne una diffusione al folto pubblico Locarnese. Sul biglietto per una singola proiezione non è applicato nessuno sconto studenti e costerà 15 franchi. 4
  • 5.
    GiornaLiLo Spettacolo Numero 2 L’abbonamento pergiovani sarà acquistabile nello stand in Piazza Grande e costerà 110 franchi; tuttavia, per gli intrepidi è iniziata la prevendita online degli abbonamenti che si protrarrà fino al 10 luglio. Sono due le associazioni che quest’anno si contendono l’organizzazione de ”La Rotonda del Festival”, ma non è stato tuttora appurato a chi spetterà quest’onore e, perciò, non esiste ancora un progetto concreto per la prossima ed imminente edizione. Per la prima volta durante il Festival del film Locarno 2012 anche voi potrete partecipare al festival con i vostri filmati. Infatti il festival assegnerà il Mobile Film Award «Leopardino», che premia il miglior cortometraggio girato con il cellulare sul tema dell'incontro. Tutti gli interessati possono caricare il proprio film entro il 10 luglio sul sito www.pardo.ch/swisscom e potranno essere votati dal pubblico fino al 31 luglio. Successivamente una giuria nominerà cinque film e l’opera migliore tra esse verrà premiata l’11 agosto con una somma del valore di CHF 4000. Sarà eletto e premiato con CHF 2800 anche il film che avrà ricevuto il maggior numero di voti del pubblico sul portale dei cortometraggi. Se durante il festival vi sentite ispirati, non esitate a scrivere riflessioni, commenti a dei film o qualunque altro pensiero abbiate voglia di condividere assieme ai lettori del GiornaLilo, il quale sarà lieto di pubblicare i vostri scritti nella prossima edizione. Di Giulia Moon and Stars 2012 PROGRAMMA: 05-07-12: LIGABUE/ SPECIAL GUEST: PINO DANIELE 06-07-12: BILLY IDOL/ STATUS QUO 07-07-12: GOTTHARD/ SPECIAL GUEST: LOVEBUGS 11-07-12: LENNY KRAVITZ/ SPICIALGUEST: TROMBONE SHORTY & ORLEANS AVENUE 12-07-12: ELTON JOHN & BAND 13-07-12: HERBERT GRÖNEMEYER 14-07-12: LAURA PAUSINI/ SPECIAL GUEST: MARLON ROUDETTE 15-07-12: UNHEILIG/ SPECIAL GUEST: SUNRISE AVENUE Anche quest’anno si prospetta un ottimo programma per Moon and Stars. Giunto ormai alla sua nona edizione, il Moon and Stars è diventato una delle manifestazioni musicali più importanti e prestigiose in tutta Europa, attirando sempre parecchi spettatori. Inoltre gli organizzatori riescono ogni anno a portare nel nostro piccolo contesto di Locarno artisti di grande fama, quali Ligabue, Laura Pausini e persino i Gotthard che, con la morte di Steve Lee, si sono ritrovati con le gambe spezzate ma che ora hanno trovato un nuovo cantante e con esso hanno deciso di rilanciare il gruppo con un tour in Sudamerica, che in estate si sposterà proprio a Locarno. Il Locarnese ha enormi potenzialità e potrebbe ospitare molte più manifestazioni oltre al Moon and Stars e il Festival del film. Indubbiamente però, se i Comuni circostanti continueranno a litigare tra di loro, non arriveranno mai a realizzare nulla di concreto. Inoltre la speculazione edilizia sta rovinando tutto l’ambiente delle nostre zone, compromettendo il turismo, che è la principale fonte di guadagno del Locarnese. Per il momento però la Piazza Grande incanta con il suo fascino ogni persona che assiste a questi emozionanti concerti open-air tanto che molte stars, che si sono esibite durante questa manifestazione, ricordano il loro spettacolo molto vivamente. Di Valerio 5
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    GiornaLiLo Discussione Numero 2 Diritto divoto a 16 anni Il diritto di votare già a sedici anni, lo desideriamo ardentemente, è naturale. Sarebbe l’occasione di farci sentire e di far valere la nostra opinione. Sarebbe bello poterci provare per un anno o due e vedere quanti sedicenni andrebbero a votare e come voterebbero. La Svizzera ne uscirebbe sconvolta? In questa società è tutto ritardato. Pare che per avere comprendonio sia necessario essere maggiorenni, ma in realtà chi non ha testa a sedici anni non ne ha nemmeno a diciotto. E poi a sedici anni si ha molta energia e tanta voglia di sentirsi finalmente parte della società. Forse però lo slancio porterebbe i sedicenni a votare di pancia seguendo i messaggi non troppo onesti di alcuni politici che sanno parlare bene o un po’ meglio degli altri. Purtroppo i politici di successo spesso sono eletti per la loro abilità retorica e non per le loro reali competenze. Insomma, tanto fumo e niente arrosto. Il rischio che i sedicenni eleggano degli incapaci c’è senz’altro, ma anche gli adulti molto spesso si lasciano abbindolare dalle belle parole. Facciamo una piccola digressione storica e torniamo agli albori del suffragio universale. Ci sono stati molti filosofi che hanno teorizzato la divisione dei poteri e hanno esposto molti ideali « rivoluzionari » alla popolazione. Tra questi ci sono Montesquieu, Jacourt e Kant. Quest’ultimo parla della libertà che una persona può realmente raggiungere. Una libertà che si ottiene soltanto quando si ha una cultura e si riesce a pensare, a ragionare ed ad agire autonomamente, senza sottostare all’influenza degli altri. La società dovrebbe fare in modo di istruire i suoi cittadini per renderli autonomi nel pensare. Ma se non ci riesce con gli adulti , come possiamo pensare che ce la faccia con i sedicenni? Sentiamo continuamente varie teorie sull’adolescenza, un’età difficile in cui le scelte spesso non sono l’immagine della razionalità. È proprio questo motivo che suscita in me i dubbi maggiori. Forse si voterebbe tanto per farlo, poiché il voto sarebbe una tappa importante verso l’età adulta che viene anticipata. Questa sensazione di sentirsi grandi e questo sapore di novità porterebbe molti sedicenni alle urne. Ma con quali pensieri nella testa ? Infatti, si è spesso un po’estremisti a questa età. Votare è una possibilità fantastica, unica. Ma non bisogna prendere la questione sottogamba e comunque vada nel futuro, non dovremo mai dimenticarlo. È come con la settimana delle autogestite: qualcuno prima di noi ha lottato per averle e noi dobbiamo difenderle con delle buone proposte e dimostrare che sono valide. Se andranno a votare i sedicenni, non saremo più noi: che votino con responsabilità! Di Valerio PARTECIPATE ALLE DISCUSSIONI DEL GIORNALILO SCRIVETE LA VOSTRA OPINIONE A: giornalilo@gmail.com 6
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    GiornaLiLo Mondo Numero 2 Il popolodei Baschi Il Paese Basco è la regione situata a cavallo dei Pirenei tra la Spagna e la Francia. La storia di questo paese è molto lunga e complessa. Hanno subito guerre e invasioni, finché della loro indipendenza non è rimasto niente. È per questo motivo che nel 1895 ci fu la svolta verso la situazione moderna del Paese Basco. Nel 1937 la vittoria dei nazionalisti di Franco e il suo successivo insediamento come dittatore pose fine a quel poco di autonomia ancora concessa al Paese Basco. La politica di Franco fu centralista e repressiva e non permise nessuna manifestazione nazionalistica non spagnola. Durante il franchismo il PNV (Partito Nazionalista Basco), che a causa delle sue caratteristiche di partito era sostenuto in maggior parte dalla popolazione di età matura, rimase per lo più inattivo, tanto da far nascere, nel 1952, un nuovo movimento nazionalista chiamato Ekin (Agire), fondato da un gruppo di giovani baschi occidentali che voleva dare nuova forza alla causa basca. Ekin tentò di collaborare con il PNV, ma quest'ultimo non volle mai accettare, viste le diversità di pensiero dei due gruppi. Nel 1958 il gruppo Ekin cambiò nome in Euskadi Ta Askatasuna (Paese Basco e Libertà), meglio noto come ETA. Sin dal 1959 l’ETA cominciò a far sentire la propria voce con attentati, per lo più con obiettivi militari o politici Nel settembre del 1975 vi furono le ultime fucilazioni del franchismo che provocarono molte proteste in tutto il Paese. Un mese dopo, Franco morì e fu incoronato re Juan Carlos, erede designato dal dittatore stesso. Nell'ottobre del 1982 sale al governo di Madrid il PSOE (Partido Socialista Obrero Español, ovvero Partito Socialista Operaio Spagnolo) che vi rimarrà per quattordici anni. Secondo il PSOE la questione basca si può risolvere solo con l'azione militare contro l’ETA e perciò vengono istituiti gli squadroni composti da poliziotti spagnoli in borghese e da ex militanti franchisti. Il loro compito è quello di colpire i militanti dell’ETA, sia nel Paese Basco del sud, sia in quello del nord. La loro prima azione è del 16 ottobre 1983, quando rapiscono due militanti, i cui cadaveri torturati verranno ritrovati dopo anni. Durante questo periodo viene promosso il piano ZEN (Zona Especiale Norte), atto a reprimere ogni forma di ribellione. Dal 1984 la Francia incominciò ad espellere dal proprio paese i rifugiati baschi. A partire da questo periodo l’ETA tentò di negoziare con il governo spagnolo per cessare le ostilità ed ottenere l'ambito diritto all'autodeterminazione, ma tutti gli incontri non fruttano i risultati sperati perché, secondo l’ETA, nessuno ha intenzione di assecondare le sue volontà, ma solo di reprimere gli atti terroristici o qualsiasi altra forma di movimento basco. Chiunque abbia tentato di negoziare con loro non ha mai avuto l'intenzione di assecondare le volontà espresse dall'organizzazione . Se un giorno sentirete dunque parlare di indipendenza basca, saprete di che cosa si tratta. Io stessa un po’ di tempo fa ho avuto il piacere di conoscere delle ragazze basche arrivate in Ticino per far conoscere la loro storia ad una serata esclusivamente dedicata a questa lotta. Spero davvero che nei prossimi anni vi sarà una svolta definitiva nella faccenda. Di Martina 7
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    GiornaLiLo Curiosità Numero 2 Ansia dafine anno? Niente panico E un altro anno scolastico sta ormai per finire, e ansia e stress non esitano ad attaccare gli studenti. Pensiamo, nello specifico, ai nostri compagni di quarta che stanno affrontando gli esami di maturità, oppure a quelli di prima che stanno affrontando gli ultimi test del primo anno di una nuova avventura, ma non dimentichiamoci neppure di quelli di seconda e terza, che anche loro sentono l’estate avvicinarsi. Ma non solo gli studenti possono essere soggetti a stress e ad ansia. Anche professori indaffarati nell’assegnazione delle note e altri funzionari che si applicano al fine che la nostra sede funzioni al meglio possibile. Allontaniamoci, però, dal contesto scolastico senza emarginare i lavoratori, come impiegati di ufficio stressati quotidianamente nella recezione di decine di e-mail, manager di banca che hanno sulle loro spalle responsabilità inimmaginabili, persone ossessionate dal dover controllare costantemente che la propria porta di casa sia chiusa a chiave, oppure altre che sono terrorizzate ad andare dal medico vedendo un’apparente e innocua siringa e l’elenco delle altre persone fin qui non prese in considerazione potrebbe continuare. Ma allora quanti tipi di ansia esistono? Tutti noi possiamo essere soggetti all’ansia? Ma, in particolar modo, l’ansia ha conseguenze solamente negative? È a quest’ultimo interrogativo che un recente studio a Washington ha tentato di attribuire, o meglio, di cercare una risposta. Gli studi sono stati condotti principalmente dagli scienziati del Baylor College di medicina e i risultati sono stati da poco pubblicati sulla rivista “Frontiers in evolutionary neuro science”. Lo studio americano è stato principalmente realizzato in ben cinque differenti istituzioni scientifiche su di un numero di quarantasei pazienti, ventisei dei quali soffrivano di forte ansia, mentre i restanti diciotto individui erano sani. Gli scienziati hanno identificato, tramite delle scansioni effettuate al cervello dei volontari, il particolare componente chimico cerebrale associato sia alle preoccupazioni ansiose sia ad un’alta intelligenza. Non ci credete? Nei volontari con entrambi i fattori appena citati è stata stata osservata una misurabile diminuzione della sostanza denominata “colina”, cioè un nutrimento essenziale che solitamente si trova nella materia bianca cerebrale. Sostanzialmente, il rapporto spiega che tra i pazienti sofferenti di ansia, quelli con un elevato quoziente intellettivo hanno ansie più intense dei meno intelligenti. Quindi, gli scienziati sono giunti alla conclusione che soffrire di ansia sarebbe primariamente legato nel corso dell’evoluzione della specie a un elevato quoziente intellettivo, al punto tale che oggi un buon numero di persone colpite dal disturbo definito “ansia generalizzata” avrebbero un’intelligenza particolarmente elevata. Vi potreste chiedere, come mai questa correlazione si è sviluppata a livello evolutivo. Questo lo ha spigato il professor Jeremy Copian, docente presso la New York State University, che dice: “L’ansia è il fattore che porta a correre meno rischi, quindi le persone più ansiose finiscono per sopravvivere di più e di conseguenza avvantaggiano la specie.” Ecco il motivo per il quale, dunque, è nata questa sorta di correlazione tra ansia e intelligenza. Certo, l’ansia e specialmente gli attacchi di panico veramente patologici rendono la vita difficile; tuttavia, allo stesso tempo, grazie a questa studio, l’ansia diventa, dal punto di vista evolutivo, una componente essenziale per la sopravvivenza della specie umana. A questo proposito Jeremy Copian ha addirittura aggiunto che “Probabilmente è per questo motivo che è difficile risolvere i problemi di ansia, per quanto si ricorra alla psicoterapia e all’uso di appositi farmaci ansiolitici.” Insomma, gli scienziati americani non solo hanno assolto la patologia ansiosa dalla sua cattiva reputazione e brutta fama, ma hanno anche contribuito ad accrescere l’autostima di tutti i pazienti ansiosi e magari anche a provocare un poco di gelosia in chi si ritiene fortunato a non essere soggetto all’ansia. Tratto da: La Regione Ticino Di Marica 8
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    GiornaLiLo Curiosità Numero 2 Il fascinodel mistero Da sempre l’uomo organizza grandi feste ed eventi che rendono omaggio alle tradizioni, le quali hanno sempre fondamenti antichissimi. Festeggiarle è dovere in molte culture e paesi del mondo, persino negli Stati Uniti, patria incontrastata di tutte le novità. Si potrebbe ad esempio citare la conosciuta e attesa Notte di Halloween, la quale si è oramai allargata e fatto furore anche nel vecchio continente. Effettivamente importata dall’America, ma di origine celtica, la festa è anche chiamata Notte dei Santi. Coloro che ne hanno maturato una passione comprendono che il mistero e l’orrore sono oggetto di grande interesse di questi tempi. Infatti, secondo il credo popolare, durante la Notte di Halloween i morti risorgerebbero dalle loro tombe, sotto forma di Zombies, con lo scopo di fare visita ai viventi. Tutto questo può sembrare ovviamente assurdo agli occhi degli scettici, ma per molti, e soprattutto per i giovani, questa tradizione americana suscita, come già detto sopra, grande interesse. Come ulteriore dimostrazione, porto l’esempio del famoso maghetto inglese Harry Potter, i cui libri, dell’autrice J. K. Rowling, hanno venduto moltissime copie in tutto il mondo. Per non parlare della traspos izione ci nem atogr afica, anch’essa di grande successo. La fantasia e la magia dilagano, e, riflettendo, fanno parte di tutto ciò che è misterioso. Il fatto di riuscire a compiere azioni soprannaturali attraverso la magia ha da sempre interessato non solamente le nuove generazioni, ma anche i meno giovani. Perché mai il mistero e la magia sono tanto affascinanti? Forse per il loro aspetto così lugubre e mortuario, forse perché mancano di informazioni, e la gente desidera conoscere sempre più cose. Il fascino dell’ignoto, insomma. Esistono molte leggende e fiabe che raccontano di un fatto misterioso, o che descrivono, per esempio, un lugubre maniero nella campagna britannica o un’ inquietante catapecchia crollante a precipizio sulla punta di una montagna, dimora di una vecchia e arcigna strega dal naso aguzzo e dalla pelle verde (per esempio no?) Anche senza esagerare e senza varcare più di quel tanto i confini della realtà, possiamo trovare facilmente altri esempi: le case dell’orrore dei Luna Park divertono parecchia gente, oppure, tornando sul tema di Halloween, piace a molti truccarsi e indossare travestimenti da mostri, da scheletri o da Frankenstein (anche in periodo di carnevale). La conclusione è che siamo affascinati dall’ignoto perché esistono molte cose dobbiamo ancora scoprire e che non conosciamo, e la nostra sete di conoscenza non smette mai. Anche se temo che non riusciremo mai a scoprire tutti i misteri che avvolgono il nostro universo. Di Matteo 9
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    GiornaLiLo Curiosità Numero 2 Una baronessain Ticino Isole di Brissago. 26 dicembre 1903. Fiocchi di neve. Potrebbe trattarsi di una storia incantata invece la realtà è stata tutt’altro. Infatti quella notte l’ultima delle figlie della baronessa Antonietta lasciava la madre. Figlia illegittima e segreta dello zar Alessandro II di Mosca e della sua giovane cortigiana prussiana, Antonietta Bayer nasce nel 1856 in Russia. A causa di una tubercolosi é costretta a spostarsi in ambienti più miti. In Italia incontra Federico Stolte, con il quale ha un breve matrimonio. Antonietta non sposa Federico per amore ma piuttosto per crearsi una buona posizione sociale. Ha due figli da lui, i quali muoiono però prima dell’inizio del nuovo secolo: Peppinuccio morirà a Napoli durante una gara di canottaggio mentre Vera, a diciotto anni, si spegnerà a causa della tubercolosi. Dal secondo matrimonio avrà un figlio solo, Giulio Jaeger. Questo bambino (al contrario degli altri) non muore in tenera età ma, durante l’adolescenza, diventa un ragazzo turbolento. La madre lo spedisce in un collegio e ben presto il figlio comincia a tagliare i contatti con la famiglia, sentendosi escluso e percependo la freddezza materna. Il terzo ma non ultimo marito della baronessa è il barone Richard St.Léger, un nobile e bel uomo irlandese nato a Kingston che inizialmente insegna l’inglese al piccolo Giulio e successivamente diviene appunto marito della baronessa. I baroni, il giovane Giulio e il figlio ancora neonato James (che nel secondo anno di vita muore di polmonite fulminante) giungono in Svizzera nel 1885 per i problemi di salute che ha la coppia e inizialmente si stabiliscono a Minusio. Presto si innamorano delle isole di Brissago. All’epoca l’isola più piccola era abitata dalle lepri (da cui appunto il nome di “isola dei conigli”), mentre quella grande, dopo aver fornito il giardino di diverse piante esotiche e aver adibito l’antico convento dell’isola in abitazione dallo stile italiano; diviene dimora fissa dei due baroni. Nel 1886 nasce l’ultima figlia Joan. Il barone St.Léger lasciò la moglie, perché la situazione tra i coniugi era divenuta talmente insostenibile da indurlo all’alcolismo: la moglie non rispettava mai le sue idee e finiva sempre per decidere di testa sua. Qualcosa di simile successe con l’ultima figlia rimasta Joan. Infatti la madre era sempre attorniata da illustri personaggi come artisti o musicisti da non poterle dedicare il tempo e l’affetto necessario per la sua crescita. Tra la neve del 26 dicembre 1903 Joan lascia quindi le isole di Brissago, prende una piccola barca e rema fino a Porto Ronco, dove il padre Richard e il fratello Giulio la stavano aspettando per poi portarla nella grande casa di campagna del padre a Nantes, come stabilito nel “piano di fuga” La baronessa convoglia per l’ultima volta a nozze con un giovane albanese, Perikles Tzikos, ma presto muore pure lui. La baronessa si trova quindi sola, senza più figli né mariti, e comincia il suo declino: sparisce la sua bellezza, crescono i fastidi finanziari e si accumulano i debiti causati dalla sua vita turbinosa. Nel 1927 è costretta a vendere le isole all’industriale germanico Max Emden e a ritirarsi, con un unico servitore a Moscia (Ascona). Ben presto è obbligata a vendere le sue preziose suppellettili, ma non riesce più ad evitare, nel 1940, lo sfratto. Allora trova rifugio nell’Asilo dei vecchi di Intragna, una casa di riposo per gente povera, dove, presa ormai dalla demenza senile, muore il 24 gennaio 1948. Ecco la vita di questa donna indipendente e assetata di fama, che, negli anni di fulgore della sua vita, seppe circondarsi e intrattenere sempre le persone più illustri dell’epoca, rendendosi conto troppo tardi di non aver invece saputo intrattenere le persone veramente importanti per la sua vita. Di Giulia 10
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    GiornaLiLo Cucina Numero 2 Gelato allafragola Ingredienti iniziali:  225 g di fragole;  150 g di zucchero; Frullateli grossolanamente nel mixer con:  buccia grattugiata di mezzo limone;  1 o 2 cucchiai di succo di limone; Aggiungete e mescolate giusto per combinare:  150 ml d’acqua;  100 ml di panna leggermente montata; Coprite e tenete in frigorifero per almeno 1 ora. Lasciate il composto nel congelatore. Se non disponete di una gelatiera usate il vecchio sistema:  versate il composto in una vaschetta larga e bassa, mescolando circa ogni ora. Anche in questo modo si ottiene un buon gelato, solo meno soffice. CON SOLI -.50 Fr. IN PIÙ CON QUESTO NUMERO DI GIORNALILO POTRETE AVERE L’ALLEGATO GiochiLiLo I giochi per le tue vacanze GiornaLiLo + GiochiLiLo = 1.50 Fr. 11
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    GiornaLiLo Sport Numero 2 Europei È iniziatoda quattro giorni l’evento calcistico più atteso dell’anno. L’Europeo di quest’anno si terrà in Polonia e in Ucraina e, come in ogni Mondiale ed Europeo, le polemiche non sono mancate soprattutto in Ucraina dove alcuni politici vogliono boicottare l’Europeo per protestare contro l’arresto della ex presidentessa ucraina Yulia Tymoshenko. Il girone più interessante di questa edizione è senza dubbio il girone B che vede tre favorite al titolo (Olanda, Germania e Portogallo) giocare tra di loro e con la Danimarca che nelle qualificazioni è riuscita ad arrivare prima superando il Portogallo. ad essere eliminate ma che potrebbero rivelare sorprese viste le ottime qualità di entrambe le squadre. Nel gruppo D, il paese ospitante Ucraina, che probabilmente non riuscirà a passare il primo turno, dovrà vedersela con l’Inghilterra appena lasciata da Capello, con la Francia, che come l’Italia, cerca di riscattare il pessimo Mondiale, e con la Svezia che può contare solo su una stella: Zlatan Ibrahimovic. Il girone C vede la favorita assoluta Spagna battersi con l’Italia, che cerca di dimenticare il bruttissimo Mondiale del 2010 in Sudafrica puntando sui giovani, e la Croazia e l’Irlanda di Trapattoni che sembrano destinate Mentre il gruppo A si annuncia più combattuto, infatti Polonia, Russia, Grecia e Repubblica Ceca sulla carta (ma anche sul campo) sono circa della stessa forza e potenzialità. Infatti Polonia e Grecia, nella loro partita inaugurale, hanno pareggiato con un 1-1, mentre la Russia si è imposta sui Cechi con quattro gol contro uno. Europeo che non vedrà la nazionale Svizzera, infatti gli uomini di Hitzfeld non hanno saputo sfruttare al meglio il girone nemmeno troppo difficile che gli era stato assegnato arrivando terza in classifica. Non mettiamo in dubbio le qualità di Hitzfeld, però considerando i suo stipendio (che si attesta tra 2-3 milioni all’anno ed è tra i 10 allenatori più pagati al mondo) dovrebbe veramente ottenere qualcosa di più dalla nazionale. Di Alan Gironi Europei 2012: Girone A: Polonia, Russia, Grecia, Rep. Ceca Girone B: Olanda, Germania, Portogallo, Danimarca Girone C: Spagna, Italia, Croazia, Irlanda Girone D: Ucraina, Inghilterra, Francia, Svezia Sondaggio: E VOI? PER CHI TIFATE TRA LE 16 SQUADRE SOPRA ELECATE? INVIATE IL NOME DELLA VOSTRA SQUADRA A postalettori.giornalilo@gmail.com 12 I DATI RACCOLTI VERRANNO PUBBLICATI SUL PROSSIMO NUMERO VEDREMO QUALE NAZIONALE AVEVA IL NUMERO MAGGIORE DI TIFOSI NEL NOSTRO LICEO
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    GiornaLiLo Sport Numero 2 La nazionaleverso i giochi olimpici Il tempo dell’estate si avvicina, e con esso, quello delle olimpiadi. Dal 25 luglio al 12 agosto Londra ospiterà migliaia di atleti, provenienti da diversi paesi, che gareggeranno tra di loro in 26 sport olimpici per un totale di 39 discipline. Noi ci soffermeremo però sul calcio, sulla nostra nazionale svizzera che lo scorso anno è andata a guadagnarsi la partecipazione a un evento importante e straordinario come le olimpiadi grazie alle grandi prestazioni offerte agli europei U21. Ricordiamo il percorso di una squadra forte, compatta, brava tecnicamente e con alcuni elementi dal grande futuro che, malgrado i dubbi di chi ancora oggi non ritiene che un paese piccolo come la Svizzera possa essere competitivo, ha creduto fino in fondo in se stessa raggiungendo meritatamente la finale da imbattuta,. Una finale nella quale ha capitolato soltanto di fronte alla Spagna, squadra oggettivamente dal potenziale enorme. Tornando all’attualità, la rosa che sbarcherà quest’estate in Inghilterra dovrebbe essere costituita per la maggior parte appunto dai vicecampioni d’Europa. Pier Tami, l’allenatore ticinese della squadra, ha stilato una prima lista di giocatori comprendente diversi fuori quota anche del calibro di Behrami e Senderos. Importantissimi per questa squadra, che continuerà probabilmente a seguire il modulo del successo europeo (4-2-31), sono i giocatori del Basilea, dominatore assoluto in campionato. Il tridente d’attacco ideale è infatti formato da Stocker, F. Frei e dal gioiellino Shaquiri, da poco passato al Bayern di Monaco. Le altre due fondamentali pedine basilesi sono Xhaka, indiscusso re del centrocampo elvetico (passato ora al Borussia Mönchengladbag), e il portiere Yann Sommer, una vera garanzia. Il resto della difesa è al sicuro con Rodriguez a sinistra, promettente terzino dello Stoccarda, con Rossini e Affolter al centro, e con Koch, si presume, sulla fascia destra. Il privilegio della maglia numero nove dovrebbe toccare a Mehmedi, ottimo attaccante agli scorsi europei, ma che dal suo passaggio al campionato ucraino sembra essersi un po’ perso. Le alternative sono il ticinese Gavranovic (che però in Germania ha giocato poco) oppure Zuber del Grasshoppers. Ben Khalifa, oggetto di attenzioni da parte dei più grandi club del mondo dopo la vittoria nel mondiale U17, non trova più spazio ora neppure nello Young Boys e verrà quindi probabilmente lasciato a casa. Quanto al posto rimanente a centrocampo, accanto a Xhaka, dovrebbe essere occupato da uno dei fuori quota, ma ci lasceremo sorprendere sulla sua effettiva identità. Ricapitolando, c’è di che stare allegri, anche se seri problemi potrebbero però presentarsi nel caso in cui il Basilea decidesse di non liberare i suoi giocatori, dal momento che la squadra renana sarà impegnata proprio in quei giorni nelle qualificazioni per la Champions Ligue, ed avrà bisogno di tutti i possibili rinforzi. L’obbiettivo sono i quarti di finale: su questo l’allenatore non ha dubbi. Andiamo allora ad analizzare gli avversari di girone, per meglio valutare le reali possibilità di successo della Svizzera (solo le prime due si qualificano ai quarti!). Sulla carta il Messico è sicuramente la squadra più forte, con le stelle Dos Santos del Tottenham e Hernandez del Manchester United (anche se dalle ultime notizie trapelate sembra che quest’ultimo abbia deciso di rinunciare alla competizione). Anche la Corea e il Gabon non sono però da sottovalutare: hanno vinto entrambe il proprio girone di qualificazione e sono definite da Tami come “squadre molto veloci e molto forti fisicamente“. Le favorite al successo finale sono la Spagna campione d’Europa, dei vari Busquez, Mata, Thiago, Tello, Quenca, e il Brasile, che può vantare una presenza come quella del piccolo fenomeno Neymar, ancora ventenne ma già adorato da tutto il mondo come uno dei più grandi calciatori attuali. Per quel che riguarda la Gran Bretagna si vocifera di una possibile partecipazione dell’idolo del passato David Bekham. Di Lena 13
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    GiornaLiLo Numero 2 Test dellapersonalità Come ti vedono gli altri? Rispondi alle seguenti domande mettendo una crocetta alla definizione A, B o C. Con la maggioranza scopri come ti vedono gli altri. 1) In presenza di altre persone, solitamente, come 6) Sei solito toccarti: tieni le gambe? A) Accavallate B) Unite C) Incrociate A) B) C) Se devi parlare con un estraneo, dove poni lo sguardo? A) Negli occhi B) Nel corpo dell'interlocutore C) In giro 7) 2) Se devi stringere la mano a qualcuno, preferisci: A) B) C) I capelli Il viso Le mani o le braccia Stringerla forte Stringerla normalmente Se possibile vorrei evitarlo 3) Con quale frequenza ti capita di arrossire? 8) Ti trovi al ristorante, come ti A) B) C) pasto? A) Come a casa mia con ospiti B) Con attenzione, ci sono estranei C) In libertà e non mi curo degli altri Spesso Talvolta Mai 4) Se parli con un interlocutore ad un tavolo, come ti comporti ? A) Mi appoggio al tavolo B) Ogni tanto tocco il tavolo C) Cerco di non appoggiarmi 5) Mentre parli, sei solito gesticolare ? A) B) C) comporti durante il Stai passeggiando in un momento romantico insieme al partner, lo tieni: A) Per mano o camminate affiancati B) Abbracciato C) Sottobraccio 9) 10) Solitamente, le tue mani sono: Quasi sempre Occasionalmente Mai A) B) C) Sudate Dipende dalle situazioni Asciutte Maggioranza di A: AFFABILE Maggioranza di B: BILANCIATO Maggioranza di C: CRIPTICO Dal test emerge come gli atteggiamenti e la gestualità siano parte fondamentale dei tuoi rapporti e della tua strategia comunicativa. Sai essere te stesso in ogni situazione, sia positiva sia negativa. La spontaneità nei rapporti interpersonali è una caratteristica che spesso ti fa ben volere ed apprezzare, aiutandoti nella comunicazione e nell'instaurare nuove relazioni, anche sentimentali. Gli atteggiamenti e la gestualità non sono una parte significativa dei tuoi rapporti e della tua strategia comunicativa; tuttavia, a seconda delle circostanza e degli argomenti, essi possono confermare o meno quello che stai dicendo. A volte, il linguaggio del tuo corpo può far trasparire emotività, facendoti comunque apprezzare per questa caratteristica da molte persone. Un maggiore spontaneità ed attenzione alla gestualità, potrebbero comunque aiutarti in molte situazioni quali ad esempio la seduzione. Il test evidenzia una mancanza di predisposizione alla comunicazione tramite il linguaggio naturale del corpo, indicando come gli atteggiamenti e la gestualità non siano parte attiva dei tuoi rapporti e della tua strategia comunicativa. Sembri fare poco caso a questo aspetto, ritenendo probabilmente di saper gestire comunque ed al meglio la comunicazione verbale, dando quindi maggior peso alle parole. Tieni comunque presente che in molte situazioni, quali ad esempio la seduzione, la gestualità concorre in modo significativo alla determinazione del risultato. 14
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    GiornaLiLo Numero 2 Oroscopo Oroscopo ARIETE TORO GEMELLI CANCRO Amore: Scegliete ilmomento giusto per dichiarare le vostre intenzioni. Amore: Abbandonate le paure che vi tormentano da tempo e vivete questo amore! Amore: Forse è ancora presto per fare progetti a lungo termine… ma mai dire mai! Amore: Una brezza romantica sta per travolgervi alimentando il desiderio. Salute: Dovrete combattere una forte attrazione per i cibi grassi. Salute: In serata potreste soffrire d’emicrania. Armatevi di aspirina! Salute: Possibili alti e bassi, soprattutto sul fronte dell'umore. Salute: La Luna opposta vi causerà una lieve tensione nervosa, ma nulla di grave. Scuola: Il futuro si prospetta positivo e prosperoso ma non montatevi troppo la testa! Scuola: Le vostre perplessità si stanno avvicinando ad una soluzione… datevi da fare! Scuola: La vostra pazienza sarà messa a dura prova da un professore particolarmente pignolo. Fortuna: **** LEONE Fortuna: *** VERGINE Fortuna: ** BILANCIA Scuola: Grazie alle vostre capacità comunicative riuscirete a ottenere i risultati scolastici a cui aspiravate da tempo. Fortuna: ***** SCORPIONE Amore: Ritagliatevi qualche spazio tutto vostro, distante dalla vita di coppia. Amore: I single vivranno un'avventura intensa e coinvolgente che vi potranno indurre dei ripensamenti… Amore: Non sottovalutate la preziosa intesa mentale che avete con lui/lei. Amore: Siete amanti impeccabili, dolci ed appassionati. Presto sarete ricompensati! Salute: Una giornata tranquilla, orientata al positivo e al benessere. Salute: Piccoli malanni di stagione potrebbero colpirvi. Curatevi con le erbe. Scuola: Avete le idee un po' confuse e non sapete cosa volete veramente… Fortuna: * SAGITTARIO Scuola: Mercurio in opposizione rischia di farvi perdere la concentrazione. Ma forza la scuola è agli sgoccioli! Fortuna: *** CAPRICORNO Salute: Le orecchie sono il vostro punto debole: non trascuratele. Un’otite può colpirvi anche in estate! Scuola: Non lasciatevi andare, ormai siamo agli sgoccioli! Forza e coraggio! Fortuna: ** ACQUARIO Salute: Niente e nessuno potrà scalfire la sensazione di benessere che state provando. Scuola: Potreste trovarvi improvvisamente nel bel mezzo di una forte discussione con compagni e/o professori. Fortuna: *** PESCI Amore: Qualcosa nella vostra relazione sta per cambiare in positivo. Amore: Non lasciate che l'emotività influenzi radicalmente le vostre scelte. Amore: I vostri sentimenti prenderanno una strada davvero insolita. Amore: Una storia d'amore serena e appagante vi rende sorridenti e gioiosi. Salute: Un p o m er i g g i o di shopping vi aiuterà a distrarvi un po'. Scuola: Dopo lunghi sforzi per raggiungere quello che desideravate, godetevi l’inizio dell’estate. Fortuna: *** Salute: I pianeti inviano segnali positivi per quanto riguarda la forma fisica. Scuola: Limitatevi a svolgere i vostri compiti e non cercate di sovrastare gli altri compagni più bravi di voi. Fortuna: ** Salute: Oggi vi sentirete pieni di vita ed estremamente combattivi. Scuola: Sarete costretti ad ideare una strategia alternativa per ottenere migliori profitti scolastici. Fortuna: **** Salute: Fate attenzione al mal di schiena ed evitate gli sforzi prolungati. Scuola: Vi state facendo spaventare eccessivamente dalle novità, soprattutto dalle note finali… Fortuna: *** 15
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    GiornaLiLo 19 aprile 2012 Numero1 postalettori.giornalilo@gmail.com SONO BENE ACCETTI ARTICOLI RIGUARDANTI LO SPORT, RECENSIONI DI LIBRI O FILM, OPINIONI POLITICHE, PROBLEMI SCOLASTICI, ARTICOLI D’ATTUALITÀ, RISPOSTE AD ARTICOLI APPARSI IN UN NUMERO PRECEDENTE L’ANNO PROSSIMO PUBBLICHEREMO I VOSTRI ARTICOLI NON ACCETTIAMO ARTICOLI COPIATI DA WIKIPEDIA O ALTRI SITI INTERNET LA VOSTRA REDAZIONE NON SI FERMA! ANCHE DURANTE LE VACANZE, CONTINUATE A SCRIVERCI ARTICOLI giornalilo@gmail.com GiornaLiLo Per gli studenti, dagli studenti Giornale ufficiale del Liceo Cantonale di Locarno Si ringraziano: La redazione: Pawlowski Romolo (Caporedattore) Facchini Valerio (Vicecaporedattore) Dresti Alan Matasci Lena Sala Barbara Zecca Davide La Direzione del Liceo Iannuzzi Marica Piatti Matteo Tamagni Alice Zobrist Giulia La Portineria del Liceo Gli “articolandi” 16