Il documento discute il concetto di capro espiatorio, originariamente un rituale ebraico durante yom kippur, in cui un capro veniva caricato simbolicamente dei peccati del popolo e allontanato nel deserto. Nella teologia cristiana, questo rito è interpretato come una prefigurazione del sacrificio di Gesù. Inoltre, il termine è usato in senso figurato per descrivere individui o gruppi su cui vengono addossate ingiustamente le colpe di problemi sociali, politico e storici.