Il documento narra le esperienze di immigrati italiani, come Gino e Mario, che lavorarono nelle miniere in Belgio tra il XX e il XXI secolo, evidenziando le difficili condizioni di lavoro e i tragici eventi come il disastro di Marcinelle del 1956. Le testimonianze descrivono la lotta per la sopravvivenza e il supporto reciproco tra gli immigrati, nonostante le gravi conseguenze sulla salute e la vita sociale. Il disastro ha portato a un cambiamento nella regolamentazione della sicurezza sul lavoro in Belgio e ha segnato la memoria collettiva degli italiani nel mondo.