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Audit e risparmio energetico nelle strutture socio-sanitarie

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Audit energetico e risparmio sulle accise nella gestione energetica delle strutture socio-sanitarie

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Audit e risparmio energetico nelle strutture socio-sanitarie

  1. 1. FOCUS GESTIONALE DIAGNOSI ENERGETICA E RISPARMIO SULLE ACCISE I . j di Nevio Boscariol La diagnosi energetica è la prima delle compenenti chiave all'in- terno di un programma di effi- cienza energetica ed è la proce- dura sistematica volta a fornire una adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifi- ci, di una attività e/ o impianto industriale o di servizi pubblici o privati, ad individuare e quanti- ficare le opportunità di rispar- mio energetico sotto il profilo costi — benefici dell'intervento sull'impianto termico, le ulterio- ri misure utili alla riduzione del- la spesa energetica, in sintesi a ri- durre le spese di gestione per la fornitura di energia migliorando le prestazioni del sistema edifi- cio-impianto, i relativi tempi di ritorno degli investimenti e i possibili miglioramenti di classe energetica dell'edificio. Altri im- portanti obiettivi sono migliora- re le condizioni di comfort e di sicurezza per gli utilizzatori del- l'immobile; permettere una valo- rizzazione anche economica dell'immobile attraverso un mi- glioramento della classe energe- tica di appartenenza ed una valo- rizzazione degli interventi attra- verso l'ottenimento dei cosiddet- ti “certificati bianchi". Il Decreto Legislativo 4 luglio 2014 n. 102 di attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull'effi- cienza energetica, entrato in vi- gore il 19 luglio, ha introdotto l'obbligo per le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia di effettuare un audit energetico entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 annL GLI OBBLIGHI Grandi imprese: Le grandi im- prese hanno l'obbligo di esegui- re entro il 5 dicembre 2015 un audit energetico, nei siti produt- tivi localizzati sul territorio na- zionale e successivamente ogni 4 anni, secondo i requisiti stabiliti dall'allegato 2 del decreto. Tale obbligo non si applica alle gran- di imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in que- stione includa un audit energeti- co. Sono classificate come gran- di imprese le aziende che hanno un organico superiore a 250 per- sone, un fatturato superiore a € 50 milioni e un bilancio annua- 75 le superiore a €43 milioni. Imprese energivore: Le imprese a forte consumo di energia (energivore) saranno tenute ad eseguire gli audit energetici con le medesime scadenze delle gran- di imprese, indipendentemente dalla loro dimensione e ad im- plementare progressivamente gli interventi individuati o in alter- nativa ad adottare sistemi di ge- stione conformi alla norma ISO 50001. LE SANZIONI Le grandi imprese e le imprese a forte consumo energetico che non effettueranno l'audit entro la data prevista dal Decreto sa- ranno soggette ad una sanzione amministrativa fino a 40.000€. A CHI RIVOLGERSI L'analisi dovrà essere condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell'energia o auditor energetici ed i risultati di tali audit dovranno essere co- municati all'ENEA che li verifi- cherà e ne curerà la conservazio- ne. Decorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, gli audit potranno essere eseguiti solo da soggetti certificati in ba- >1: "
  2. 2. se alle norme UNI CEI 11352 (ESCo) e UNI CEI 11339 (Esperti in gestione dell'ener- gia). L'Ufficio economico servizi ha stipulato diversi accordi con aziende certificate, di cui trovate l'elenco di seguito in “Aziende Convenzionate Aris al 31 marzo 2015", per una diagnosi energe- tica secondo i casi “light" o “completa" gratuita e una dia- gnosi energetica approfondita a costi veramente concorrenziali. Risparmiare nelle forniture di Gas i‘ ad inizi 2 11 aveva c munieate ehe esiste l'agevolazio- ne dell'aliguota ridetta dell'aeci- sa su gas metane a favore degli ili enti di r d zi ne h si ppe‘ applieare apche alle strut- tur ci anitari . Per evidenziare gli usi gas rien- tranti nella categoria beneficia- ria dell'agevolazione si riporta il testo integrale della nota 1 art. 26 del TUA. Abbiamo strutturato la nota, ri- spetto alla stesura originale, in modo tale da mettere in eviden- za, anche attraverso l'utilizzo del “grassetto" e della “settolinea- tpra” i principali usi gas e i con- cetti espressi. Testo integrale della nota 1 art. 26: “Devono considerarsi cempresi negli usi civili ' anche gli impieghi del gas me- tano nei locali delle imprese industriali, artigiane e agrico- le, dagli stabili- menti, dai laboratori e dalle aziende dove viene svolta l'at- tività produttiva, e ° nella produzione di acqua cal- da, di altri vettori termici e/ o di calore E utilizzati i_n__ip1; pieghi produttivi dell'impre- sa r_n_a per la cessione a terzi per usi civili. Si considerano eompresi negli psi industriali gli impieghi del gas metano nel settore ° della distribuzione commer- ciale, ° alberghiero, ° negli esercizi di ristorazione, ' negli impianti sportivi adibiti esclusivamente ad attività di- lettantistiche gestiti senza fini di lucro, ° nel teleriscaldamento alimen- tato da impianti di cogenera- zione che hanno le caratteri- stiche tecniche indicate nel- l'art. 11, comma 2, lettera b), della legge 9 gennaio 1991, n. 10, [Legge 9.1.91, n. 10 - Art.11, comma 2, lett. b): po- tenza elettrica installata per la cogenerazione pari ad almeno il 10% della potenza termica erogata all'utenza] anche se ri- forniscono utenze civili, e ' gli impieghi in tutte le attività industriali preduttive di beni e servizi e ' nelle attività artigianali ed agricole. Si considerano altresì cempresi negli psi industriali, anche quando non è previsto lo scopo di lucro, ' nelle attività ricettive svolte da istituzioni finalizzate all'as- sistenza dei disabili, degli or- 76 fani, degli anziani e degli indi- genti. Ilagevolazione dell’aligueta ri- detta delfaccisa sul gas metano a favore degli stabilimenti di produzione vale anche se ° in tali stabilimenti vengono introdotte e depositate merci provenienti da altri stabili- menti purche' di società con- trollate o di società collegate con quella titolare della con- cessione ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, ° nonché sul gas metano utiliz- zato per operazioni connesse con l'attività industriale" Non solo, anche se non avete fatto domanda di recupero dell'accisa negli anni precedenti si può procedere ora con la ri- chiesta. Contattateci in merito. Inoltre, L'ufficio è a disposizione per fornire valutazioni e con- fronti su contratti in essere e proposte di fornitura e servizi in Vs possesso, oltre che per riceve- re commenti e suggerimenti in merito ai singoli servizi e all'atti- vita. Inoltre, siamo a disposizio- ne per approfondire le proposte delle aziende Convenzionate. Potete contattare l'Ufficio Eco- nomico-Servizi nella persona di Nevio Boscariol chiamando in Aris o scrivendo a n. bosca- riol@arisassociazione. it o consu- lenzaeconomicoservizi@arisasso- ciazione. it oppure andando di- rettamente sulla pagina dell'Uf- ficio Economico-Servizi e Ge- stionale del portale Aris a www. arisassociazione. it

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