PROBLEMATICHE NELLA PREDISPOSIZIONE DELLE DICHIARAZIONI FISCALI ANNO 2011

1,965 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,965
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
30
Actions
Shares
0
Downloads
9
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

PROBLEMATICHE NELLA PREDISPOSIZIONE DELLE DICHIARAZIONI FISCALI ANNO 2011

  1. 1. Associazione Commercialisti Padova – Rovigo Aderente allAssociazione Sede: Corso Milano 44 – 35139 PADOVA Nazionale CommercialistiGRUPPO DI STUDIO AMMINISTRAZIONE AZIENDALE PROBLEMATICHE NELLA PREDISPOSIZIONE DELLEDICHIARAZIONI FISCALI ANNO 2011 Relatore: Dr. Renzo PRAVISANO Martedì 5 giugno 2012 Ore 15.00 Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor Area Gruppi di Studio
  2. 2. INVIO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI FISCALIENTRATEL E FICONLINE
  3. 3. TIPI DI DICHIARAZIONILE DICHIARAZIONI FISCALI ED I CONSEGUENTI ADEMPIMENTI SONOSUDDIVISE IN DIVERSE CATEGORIE A SECONDA DELLE FUNZIONI.I RELATIVI MODELLI SONO:• DICHIARAZIONE IVA,• DICHIARAZIONE REDDITI (730, UNICO: PF, SP, SC, EN),• DICHIARAZIONE SOSTITUTI D’IMPOSTA (770 SEMPLIFICATO EDORDINARIO),• DICHIARAZIONE IRAP (IMPRENDITORI, PROFESSIONISTI, ENTICOMMERCIALI E NON COMMERCIALI),• STUDI DI SETTORE, PARAMETRI, INDICI DI NORMALITA’ ECONOMICA,• DICHIARAZIONE MUD (ENTRO IL 30.04.2012 PER I RIFIUTI SPECIALI),• DICHIARAZIONE IMU (SOLO PER LE VARIAZIONI CATASTALI DEGLIIMMOBILI POSTE IN ESSERE NEL CORSO DEL 2011)-
  4. 4. LE DICHIARAZIONI CHE DEBBONO ESSERE INVIATE OBBLIGA-TORIAMENTE UNITE SONO LE DICHIARAZIONI REDDITI E STU-DI DI SETTORE, O PARAMETRI, O INDICI DI NORMALITA’ ECO-NOMICA.LE DICHIARAZIONI CHE DEBBONO ESSERE INVIATE IN FORMADISTINTA SONO:• DICHIARAZIONE IRAP,• DICHIARAZIONI 770, SEMPLIFICATO ED ORDINARIO,• DICHIARAZIONE MUD,• DICHIARAZIONE IMU - VARIAZIONI CATASTALI.LA DICHIARAZIONE IVA PUO’ ESSERE INVIATA UNITAMENTEALLA DICHIARAZIONE REDDITI, SE IL PERIODO DI QUEST’UL-TIMA COINCIDE CON L’ANNO SOLARE, O IN FORMA SEPARA-TA.
  5. 5. L’INVIO DELLE DICHIARAZIONI FISCALI DEVE ESSERE POSTO INFORMA TELEMATICA UTILIZZANDO UNO DEI SEGUENTI SERVIZITELEMATICI:• ENTRATEL, QUALORA, IN PRESENZA DI MOD. 770 SEMPLIFICA-TO, LA DICHIARAZIONE CONTENGA UN NUMERO DI SOGGETTIPERCETTORI SUPERIORI A 20 (IN BASE AI CODICI FISCALI),• INTERNET (FISCOLINE) NEL CASO CHE IL NUMERO DEI PER-CETTORI SIA FINO A 20 (IN BASE AI CODICI FISCALI).SI DEVE TENERE PRESENTE CHE SE IL CONTRIBUENTE DEVEPRESENTARE VIA ENTRATEL IL MOD. 770 SEMPLIFICATO DO-VRA’ INVIARE CON LA STESSA PROCEDURA ANCHE IL MOD. 770ORDINARIO.SI RICORDA CHE IL MOD. 770 SEMPLIFICATO PUO’ ESSERE IN-VIATO IN FORMA CONGIUNTA O IN FORMA DISGIUNTA (LAVORODIPENDENTE SE- PARATO DAL LAVORO AUTONOMO E PROVVI-GIONI). SE E’ OBBLIGATORIO L’INVIO DELLA PARTE DEL MODEL-LO 770 DIPENDENTI VIA ENTRATEL DOVRA’ ESSERE INVIATO CONLO STESSO METODO ANCHE LA PARTE RESIDUA.
  6. 6. LA VERIFICA DELL’OPERATIVITA’DELLE SOCIETA’ COMMERCIALI CON I CODICI DI ATTIVITA’
  7. 7. PARTICOLARE ATTENZIONE DEVE ESSERE POSTA NELLACOMPILAZIONE DEL QUADRO RELATIVO ALLA VERIFICADELL’OPERATIVITA’ DELLA SOCIETA’.IN CASO DI CAUSE DI ESCLUSIONE O ESONERO TOTALEVANNO ESPOSTI I RELATIVI CODICI. SI PRECISA CHE IN CASODI ESONERO PARZIALE DEVE ESSERE PROVVEDUTO ALLACOMPILAZIONE DEL QUADRO.L’ACCOGLIMENTO DELL’ISTANZA DI DISAPPLICAZIONE DELLADISCIPLINA IN ESAME COMPORTA LA BARRATURA DELLERELATIVE CASELLE (REDDITO, IRAP, IVA).LA TABELLA VA COMPILATA CON RIFERIMENTO ALLE VOCI DEIBENI DA CONSIDERARE.PER QUANTO CONCERNE I CREDITI E TITOLI SI PRECISA CHEDEBBONO ESSERE CONSIDERATE TUTTE LE PARTECIPAZIONI(SIA CHE SIANO IMMOBILIZZAZIONI OD ATTIVITA’ FINANZIA-RIE) E TUTTI I CREDITI COMUNQUE CONTABILIZZATI CON LASOLA ESCLUSIONE DEI CREDITI COMMERCIALI (CLIENTI) EDEPOSITI BANCARI.
  8. 8. FRA GLI IMMOBILI ED ALTRI BENI VANNO RICOMPRESI:• GLI IMMOBILI STRUMENTALI E NON STRUMENTALI, CON ESCLU-SIONE DEGLI UFFICI E RESIDENZIALI (CATEGORIA CATASTALE: A)CHE VANNO INDICATI IN FORMA DISTINTA,• LE NAVI,ANCHE SE SONO POSSEDUTI CON CONTRATTI DI LOCAZIONEFINANZIARIA (IN QUESTO CASO IL VALORE DA CONSIDERARE E’QUELLO DI ACQUISTO DA PARTE DELLA SOCIETA’ DI LEASING, OIN MANCANZA, LA SOMMA DEI CANONI DI LOCAZIONE + IL VALO-RE DI RISCATTO).IL VALORE DA INDICARE NELLA VOCE IMMOBILI A/10 E’ QUELLORELATIVO AGLI UFFICI.IL VALORE DA INDICARE FRA GLI IMMOBILI RESIDENZIALI E’QUELLO IMMOBILIZZATO RELATIVO ALLE UNITA’ ABITATIVE CONLE RELATIVE PERTINENZE (PARTICOLARE ATTENZIONE DEVE ES-SERE FATTA PER GLI IMMOBILI LOCATI DALLE SOCIETA’ IMMOBI-LIARI CON CONTRATTI NORMALI DI LOCAZIONE, IN QUANTO ILRELATIVO VALORE DEVE ESSERE IMMOBILIZZATO E NON MANTE-NUTO COME BENE MERCE).
  9. 9. BISOGNA INFATTI TENERE PRESENTE CHE LA LOCAZIONE DI IM-MOBILI PROPRI HA UN DISTINTO CODICE DI ATTIVITA’ RISPETTO AQUELLO DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONI.NELLA VOCE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI VA ESPOSTO IL VALOREDELLE IMMOBILIZZAZIONI, ANCHE POSSEDUTE CON CONTRATTIDI LOCAZIONE FINANZIARIA, COSTITUITE SIA DA BENI MATERIALICHE IMMATERIALI (ES BREVETTI, MARCHI, ECC.), CON ESCLUSIO-NE DI QUELLI IN CORSO DI COSTRUZIONE E GLI EVENTUALI AC-CONTI.NELLA VOCE BENI PICCOLI COMUNI VANNO INDICATI GLI IMMOBI-LI SITUATI IN COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE A 1.000 ABI-TANTI.NELLE SINGOLE VOCI RELATIVE AI SUINDICATI BENI VANNO E-SPOSTI I VALORI MEDI RELATIVI ALL’ULTIMO TRIENNIO (CONPREDISPOSIZIONE DI UN PROSPETTO CHE DOVRA’ ESSERE AN-NUALMENTE AGGIORNATO). PER GLI ACQUISTI EFFETTUATI NELCORSO DELL’ANNO SI RILEVERA’ IL RELATIVO VALORE IN BASEAL PERIODO DI POSSESSO.
  10. 10. RICAVI PRESUNTI = SOMMA DEGLI IMPORTI DETERMINATI INBASE ALLE PERCENTUALI,RICAVI EFFETTIVI = RICAVI, INCREMENTI DI RIMANENZE, PRO-VENTI, ESCLUSI QUELLI STRAORDINARI (E DEL BILANCIO U.E.)FACENDO LA MEDIA DELL’ULTIMO TRIENNIO.PER I SOGGETTI CON CONTABILITA’ SEMPLIFICATA I RELATIVIDATI DEBBONO ESSERE RILEVATI DALLE SCRITTURE CONTA-BILI (REGISTRO BENI AMMORTIZZABILI, LIBRO INVENTARI SEESISTENTE).VANNO TOLTE DAL REDDITO PRESUNTO TUTTE LE QUOTE E-SCLUSE (ES. REDDITO PER UTILI DISTRIBUITI, REDDITI ESEN-TI, REDDITI AGEVOLATI, RETI DI IMPRESE). IN TAL MODO SI POTRA’ DETERMINARE IL REDDITO IMPONI-BILE MINIMO DA RIPORTARE NEL QUADRO RN 1 CON L’AC-CORTEZZA CHE LE PERDITE NON COMPENSATE NON SONOIMPUTABILI.
  11. 11. IL RIPORTO DELLE PERDITE NELLESOCIETA’ E NELLE IMPRESE
  12. 12. L’ISTITUTO DEL RIPORTO DELLE PERDITE (ART. 84 TUIR) DERI-VANTI DALL’ESERCIZIO DI ATTIVITA’ COMMERCIALI E DI LAVO-RO AUTONOMO, CON PARTITA IVA, E’ AMMESSO INDIPENDEN-TEMENTE DAL TIPO DI CONTABILITA’ ADOTTATO.A DECORRERE DAL 2011 L’ISTITUTO E’ STATO OGGETTO DIMODIFICHE SOSTANZIALI IN TERMINI DI DETRAIBILITA’.ESSO E’ ATTUALMENTE REGOLATO DALLE SEGUENTI NORME:• LE PERDITE DEI PRIMI TRE ESERCIZI DECORRENTI DALLADATA DI INIZIO DELL’ATTIVITA’: POSSONO ESSERE COMPUTA-TE IN DIMINUZIONE DAI REDDITI IMPONIBILI PRODOTTI NEGLIESERCIZI SUCCESSIVI SENZA ALCUNA LIMITAZIONE FINO ARECUPERARE TUTTO IL RELATIVO VALORE(COMPENSAZIONEPIENA),• LE ALTRE PERDITE POSSONO ESSERE PORTATE IN DIMINU-ZIONE DAI REDDITI IMPONIBILI NEI PERIODI D’IMPOSTA SUC-CESSIVI IN RAGIONE DELL’ 80 % DEL LORO AMMONTARE(COMPENSAZIONE LIMITATA).
  13. 13. SI DEVE PERALTRO TENERE PRESENTE CHE NEL CASO INCUI:• LA MAGGIORANZA DELLE PARTECIPAZIONI VENGAACQUISITA DA TERZI, E• VENGA MODIFICATA L’ATTIVITA’ PRINCIPALE,LE PERDITE NON SONO RIPORTABILI.FANNO ECCEZIONE ALL’ESCLUSIONE IN ESAME LE SO-CIETA’ CON:• IL NUMERO DI DIPENDENTI, PRESENTI NEL BIENNIO PRE-CEDENTE ALL’OPERAZIONE, NON RISULTI INFERIORE ADIECI UNITA’, E•L’AMMONTARE DEI RICAVI NELL’ ANNO DI TRASFERIMEN-TO ABBIA UN VALORE SUPERIORE AL 40 % RISPETTO AL-LA MEDIA DEGLI ULTIMI DUE ESERCIZI.
  14. 14. LA CONTABILITA’ SEMPLIFICATA NELLECONTABILITA’ SEPARATE IVA EDIL PROSPETTO PATRIMONIALE PER IL PASSAGGIO ALLA CONTABILITA’ ORDINARIA
  15. 15. POSSONO REDIGERE LA CONTABILITA’ SEMPLIFICATA I SOGGETTI(PERSONE FISICHE, SOCIETA’ PERSONALI ED ENTI NON COMMER-CIALI) CHE NEL 2011 HANNO CONSEGUITO RICAVI NON SUPERIORIA:€ 400.000,00 SE HANNO PER OGGETTO PRESTAZIONI DI SERVIZI,€ 700.000,00 SE HANNO ESERCITATO ALTRE ATTIVITA’.IN PRESENZA DI CONTABILITA’ SEPARATE, SI DEVE FARE RIFERI-MENTO A QUELLA PREVALENTE, IN CASO CONTRARIO SI CONSIDE-RANO PREVALENTI LE ALTRE ATTIVITA’ DIVERSE DALLE PRESTA-ZIONI DI SERVIZI.IL QUADRO DEVE ESSERE ADOTTATO ANCHE DAI CONTRIBUENTIDELLE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE, MENTRE NON VA COMPILA-TO DAI CONTRIBUENTI MINIMI (QUADRO CM).IL QUADRO RISULTA MOLTO SEMPLIFICATO DATA LA PARTICOLA- RENATURA DEI CONTRIBUENTI E LA COMPOSIZIONE DEL REDDITO.ATTENZIONE AI SOGGETTI CHE DEBBONO PASSARE AL REGIME OR-DINARIO: DEBBONO REDIGERE IL PROSPETTO PATRIMONIALE CON-FERENDOGLI DATA CERTA.
  16. 16. IL REGIME SEMPLIFICATO COMPORTA L’OBBLIGO ALLA TENUTA DI:• REGISTRI IVA (ACQUISTI, CORRISPETTIVI, FATTURE EMESSE),• REGISTRO BENI AMMORTIZZABILI (E’ FACOLTATIVO SE LE ANNO-TAZIONI SONO ESEGUITE SUL REGISTRO DEGLI ACQUISTI – ART. 3D.P.R. N° 695/1996).VA RICORDATO CHE PER TUTTE LE OPERAZIONI NON SOGGETTEAD IVA VANNO INDICATE NEI REGISTRI IN FORMA DISTINTA.ENTRO IL TERMINE DELLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIO-NE DEI REDDITI IL REGISTRO ACQUISTI DEVE ESSERE INTEGRATOCON:L’AMMONTARE DELLE RIMANENZE E DEI LAVORI ED OPERE INCORSO DI ESECUZIONE,LE SCRITTURE DI RETTIFICA PER LE OPERAZIONI DI COMPETENZA(QUOTA TFRL, AMMORTAMENTI, RATEI E RISCONTI, ECC.). NON VI E’L’OBBLIGO ALLA CONTABILIZZAZIONE PER COMPETENZA PER ICOSTI COMPLESSIVI DI IMPORTO NON SUPERIORE AD € 1.000,00 ICUI CONTRATTI SONO DI DURATA PLURIENNALE.
  17. 17. IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITA’ SEMPLIFICATA A ORDINARIACOMPORTA L’OBBLIGO ALLA PREDISPOSIZIONE DI UN PROSPET-TO DELLE ATTIVITA’ E PASSIVITA’ ESISTENTI ALL’INIZIO DEL PE-RIODO D’IMPOSTA (ART. 1 D.P.R. N° 126 DEL 16.04.2003).IL PROSPETTO DEVE ESSERE RIPORTATO SUL LIBRO INVENTARI OSU APPOSITO PROSPETTO DA REDIGERSI ENTRO IL TERMINE DEL-LA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE ANNUALE DEI REDDI-TI RELATIVA AL PERIODO D’IMPOSTA PRECEDENTE.I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’ E PASSIVITA’ SONOQUELLI ESPOSTI NEL D.P.R. N° 689 DEL 23.12.1974.IN LINEA GENERALE:• I BENI IMMOBILI E MOBILI ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI: IN BASE ALCOSTO (PREZZO DI ACQUISTO + ONERI DI DIRETTA IMPUTAZIONE) OD ALVALORE DEFINITIVAMENTE ACCERTATO AI FINI DELL’IMPOSTA DI REGI-STRO, MAGGIORATO DEL 3 % PER CIASCUN ANNO PER SPESE INCREMEN-TATIVE;• BENI COSTRUITI IN ECONOMIA O IN APPALTO: COSTO DI PRODUZIONEDOCUMENTATO O DA STIMARE CON RIFERIMENTO ALLA DATA DI ULTIMA-ZIONE, MAGGIORATO DEL 3 % PER CIASCUN ANNO PER SPESE INCRE-MENTATIVE;
  18. 18. • I BENI IN CORSO DI COSTRUZIONE SONO VALUTATI IN BASE AI COSTI SO-STENUTI,• I BENI MOBILI STRUMENTALI NON ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI, RAG-GRUPPATI IN CATEGORIE OMOGENEE PER ANNO DI ACQUISIZIONE E SE-CONDO I COEFFICIENTI DI AMMORTAMENTO, SONO VALUTATI IN BASE ALCOSTO DI ACQUISTO + ONERI DI DIRETTA IMPUTAZIONE + 3 % PER CIA-SCUN ANNO DI SPESE INCREMENTATIVE. IN ASSENZA DI DOCUMENTAZIO-NE DEL COSTO SI CONTABILIZZANO I BENI AL VALORE NORMALE; PER I BE-NI SENZA DATA DI ACQUISIZIONE SI CONSIDERANO ACQUISITI NELL’ANNOPRECEDENTE;• LE MERCI, MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, SEMILAVORATI E BENI ACQUI-STATI PER ESSERE IMPIEGATI NELLA PRODUZIONE, RAGGRUPPATI PERNATURA E VALORE, SI VALUTANO IN BASE AL COSTO MEDIO RISULTANTEDALLE FATTURE DI ACQUISTO;• I PRODOTTI DESTINATI ALLA VENDITA ED I SOTTOPRODOTTI, SI VALUTA-NO AL PREZZO MEDIO DELLE CESSIONI DIMINUITO DEL 30 %;• I PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE ED I SEMILAVORATI PRODOTTISONO VALUTATI CON RIFERIMENTO AI COSTI SOSTENUTI;• GLI IMMOBILI DESTINATI ALLA VENDITA, SI VALUTANO CON RIFERIMENTOAI ESPOSTI PER GLI IMMOBILI STRUMENTALIIMMOBILI STRUMENTALI;
  19. 19. I TITOLI QUOTATI IN BORSA SI VALUTANO RISPETTO ALLA MEDIA DEI VA-LORI DELL’ANNO PRECEDENTE;• LE AZIONI ED I TITOLI SIMILARI NON QUOTATI IN BORSA SI VALUTANO ALCOSTO O CON RIFERIMENTO ALL’ULTIMO BILANCO DELLA SOCIETA’ EMIT-TENTE (SE IL VALORE NON E’ DOCUMENTATO);• LE OBBLIGAZIONI ED I TITOLI SIMILARI NON QUOTATI IN BORSA SI VALU-TANO IN BASE ALLA MEDIA DEI PREZZI DI COMPENSO RELATIVI ALL’ANNOPRECEDENTE CON RIFERIMENTO AI TITOLI ANALOGHI (PER SCADENZA ETASSO DI INTERESSE) QUOTATI IN BORSA;• I CREDITI ED I DEBITI SI VALUTANO AL LORO VALORE NOMINALE, AL NET-TO DELLE PERDITE VERIFICATESI NEGLI ESERCIZI PRECEDENTI;• LE ALTRE ATTIVITA’ SI VALUTANO AL COSTO DI ACQUISIZIONE;• GLI AMMORTAMENTI, PER IL CALCOLO DEI RELATIVI FONDI, SONO DE-TERMINATI IN BASE ALLE QUOTE DI AMMORTAMENTO ORDINARIO CON RI-FERIMENTO AI RELATIVI COEFFICIENTI. PER I BENI STRUMENTALI SENZADATA DI ACQUISIZIONE L’AMMORTAMENTO VIENE DETERMINATO IN RA-GIONE DEL 50 % DEL RELATIVO VALORE;• L’ACCANTONAMENTO PER TFRL RELATIVO AL PERSONALE IN SERVIZIOVIENE DETERMINATO IN MISURA NON INFERIORE AL 50 % DELL’AMMON-TARE SPETTANTE.
  20. 20. LA DIFFERENZA FRA IL TOTALE DELL’ATTIVO E QUELLO DEL PASSI-VO NON COSTITUISCE COMPONENTE POSITIVA O NEGATIVA DEL RED-DITO IMPONIBILE. ESSA E’ CONTABILIZZATO COME PATRIMONIO NET-TO.IL PROSPETTO DEVE ESSERE PRESENTATO ALL’AGENZIA DELLE EN-TRATE ENTRO IL TERMIONE DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIO-NE DEI REDDITI.L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA TITOLO DI RETTIFICARE IL PROSPET-TO IN PRESENZA DI VALUTAZIONI NON CONFORMI.PER L’OMESSA REDAZIONE DEL PROSPETTO COME LA SUA MANCA-TA PRESENTAZIONE SONO SANZIONATE.IL PROSPETTO E’ EQUIPARATO ALL’INVENTARIO. ESSO DEVE POIESSERE RIPORTATO NEL LIBRO INVENTARI.
  21. 21. LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLA VALUTAZIONE DEL MAGAZZINO EDEI LAVORI ED OPERE IN CORSO DI ESECUZIONE
  22. 22. RIMANENZE DI MAGAZZINONEL CASO CHE LE RIMANENZE DI MAGAZZINO SIANO STATEVALUTATE AI FINI CIVILISTICI, CON CRITERI DIVERSI RISPETTOA QUELLI AMMESSI DAL LEGISLATORE TRIBUTARIO, CON CON-SEGUENTE ESPOSIZIONE NEL CONTO ECONOMICO DI VALORISUPERIORI (ES. APPLICAZIONE DEL LIFO CONTINUO) RISPETTOA QUELLI DEDUCIBILI AI FINI FISCALI, DEVE ESSERE PROVVE-DUTO ALLA RIPRESA DEL MAGGIORE VALORE CONTABILIZZA-TO NEL CONTO ECONOMICO NELLE VARIAZIONI IN AUMENTO.SI RICORDA CHE I METODI DI VALUTAZIONE DEL MAGAZZINODEBBONO ESSERE EVIDENZIATI ANALITICAMENTE NELLA NO-TA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI ESERCIZIO, RELATIVAMENTEALLE SOCIETA’ DI CAPITALI.PER LE IMPRESE ED ENTI CHE NON SONO OBBLIGATI ALLA RE-DAZIONE DELLA NOTA INTEGRATIVA TALI METODI DEBBONOVENIRE ESPOSTI NEL LIBRO INVENTARI.LE IMPRESE CHE REDIGONO LA CONTABILITA’ SEMPLIFICATA IMETODO DI VALUTAZIONE ADOTTATI DEBBONO ESSEREESPOSTI NEL PROSPETTO FINALE DI MAGAZZINO.
  23. 23. IN PRESENZA DI VALORI RELATIVI ALLE RIMANENZE FINALI DI:• BENI OGGETTO DELL’ATTIVITA’ (MERCI, MATERIE PRIME E SUSSI-DIARIE, SEMILAVORATI, PRODOTTI FINALI, SOTTOPRODOTTI, RESI-DUI, IMBALLAGGI,• LAVORI, SERVIZI, FORNITURE IN CORSO DI ESECUZIONE DI DURA-TA INFERIORE A 12 MESI,• LAVORI, SERVIZI, OPERE, FORNITURE IN CORSO DI ESECUZIONE DIDURATA SUPERIORE A 12 MESI,• TITOLI, CONTABILIZZATI FRA LE ATTIVITA’ FINANZIARIE,DEVE ESSERE PROVVEDUTO ALLA VALUTAZIONE E PREDISPOSI-ZIONE DI UN’IDONEA DOCUMENTAZIONE.PER QUANTO CONCERNE I BENI OGGETTO DELL’ATTIVITA’ DEVEESSERE REDATTO APPOSITO INVENTARIO (ART. 15 D.P.R. N° 600 DEL29.09.1973) MEDIANTE RAGGRUPPAMENTO DEI BENI IN:• CATEGORIE OMOGENEE PER NATURA (E NON ANCHE PER QUALI-TA’) E VALORE,• RIFERIMENTO AL VALORE ATTRIBUITO, IN BASE AI METODI DI CUIALL’ART. 92 TUIR.
  24. 24. I METODI DI VALUTAZIONE DEI BENI AMMESSI DAL LEGISLATORETRIBUTARIO SONO: LIFO A SCATTI, FIFO, COSTO MEDIO PONDE-RATO DI ACQUISTO, DETTAGLIO (SOLO PER LE IMPRESE AL DET-TAGLIO), I QUALI NON DEBBONO RISULTARE DI VALORE SUPE-RIORE RISPETTO AL VALORE DI MERCATO DEI BENI.PER QUANTO CONCERNE I LAVORI, SERVIZI E FORNITURE INCRSO DI ESECUZIONE AVENTI UNA DURATA COMPLESSIVAINFERIORE A 12 MESI, SI DEVE EFFETTUARE LA VALUTAZIONE INBASE ALLE SPESE EFFETTIVAMENTE SOSTENUTE NEL CORSODELL’ANNO PER LA LORO REALIZZAZIONE (ART. 92, COMMA 6,TUIR). SI CONSIGLIA DI PREDISPORRE PER CIASCUN LAVORO OSERVIZIO UN APPOSITO PROSPETTO DIMOSTRATIVO ANALITICODEI COSTI PRESI IN CONSIDERAZIONE.INFINE PER I SERVIZI, LAVORI, OPERE E FORNITURE IN CORSO DIESECUZIONE DI DURATA SUPERIORE A 12 MESI DEVE ESSERECOMPILATO PER CIASCUN LAVORO O OPERA IL PROSPETTOANALITICO IN BASE AL MODULO STABILITO DAL MINISTERO DEL-LE FINANZE (CIRCOL N° 36/9/1918 DEL 22.09.1982) CHE DEVE ES-SERE CONSERVATO, CON UN RIEPILOGO DI TUTTE LE OPERE.
  25. 25. LA PREDISPOSIZIONE DELQUADRO CONTABILE DEGLI STUDI DI SETTORE
  26. 26. GLI STUDI DI SETTORE COSTITUISCONO UN METODO DI PRESUN-ZIONE ADOTTATO DAGLI UFFICI FINANZIARI PER LA DETERMINA-ZIONE DEI RICAVI DOI UN SOGGETTO CON PARTITA IVA. ESSO E’UN METODO INFORMATIZZATO SU BASE STATISTICA FINALIZZATOAL CALCOLO DEI RICAVI E DEI COMPENSI.IN BASE AI DATI ESPOSTI NELLO STUDIO SI PUO’ EFFETTUARE LARICOSTRUZIONE DELL’IMPONIBILE IN BASE ALLE CARATTERISTI-CHE DELL’ATTIVITA’ E PRESCINDE DALLE RISULTANZE DELLESCRITTURE CONTABILI. LA SUA FUNZIONE E’ QUELLA DI DETER-MINARE UN RICAVO MINIMO CON L’ANALISI DI VARIABILI CONTA-BILI ED EXTRACONTABILI, AL FINE DI VERIFICARE:• LA CONGRUITA’ DEI RICAVI DICHIARATI,• LA COERENZA DEI PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI(PRODUTTIVITA’ PER ADDETTO, ROTAZIONE DEL MAGAZZINO,ECC.).LA SUA PREDISPOSIZIONE CORRETTA E LA SUA PRESENTAZIONESONO GLI ELEMENTI INDISPENSABILI PER EVITARE UN ACCERTA-MENTO INDUTTIVO.
  27. 27. PER LA SUA CORRETTA COMPILAZIONE, CON RIFERIMENTO AIDATI CONTABILI, E’ INDISPENSABILE TENERE PRESENTI LESEGUENTI OSSERVAZIONI:• ANALISI DELLE ATTIVITA’ EFFETTIVAMENTE ESERCITATE DAL-L’IMPRESA, FACENDO L’INVENTARIO DEI CODICI DI ATTIVITA’ ESTABILENDO IL CODICE DELL’ATTIVITA’ PREVALENTE (PER LOSTUDIO DI SETTORE),• VALUTAZIONE SE LE ATTIVITA’ RISULTANO RISPONDENTI ALLAMEDIA DEL SETTORE (ES. NEL SETTORE EDILE L’IMPIEGO DELMATERIALE COSTIUISCE UN ELEMENTO NORMALE, SE L’IMPRE-SA EFFETTUA LE RELATIVE PRESTAZIONI CON IMPIEGO DI MA-TERIALE ACQUISTATO DAL COMMITTENTE SI E’ IN PRESENZA DIUNA SITUAZIONE ANOMALA CHE VA EVIDENZIATA NELLO STU-DIO,ECC.),• I RICAVI OGGETTO DI VALUTAZIONE SONO COSTITUITI DAI RI-CAVI FATTURATI E DAL VALORE (+/-) DELLE OPERE, SERVIZI, LA-VORI IN CORSO DI ESECUZIONE DI DURATA SUPERIORE A 12 ME-SI. CIO’ COMPORTA COME CONSEGUENZA LA NECESSITA’ DELLACORRETTA LORO SEPARAZIONE CON GLI ALTRI LAVORI,
  28. 28. • IL VALORE DEI BENI STRUMENTALI DEVE ESSERE DETERMINA-TO NON SOLO MEDIANTE IL REGISTRO DEI BENI AMMORTIZZABI-LI, MA ANCHE INCLUDENDO I BENI IN LOCAZIONE FINANZIARIA ENOLEGGIO, FACENDO PERALTRO RIFERIMENTO AI BENI EFFET-TIVAMENTE UTILIZZATI ED AMMORTIZZATI,• PARTICOLARE ATTENZIONE DEVVE ESSERE FATTA PER I SER-VIZI. INFATTI AL PRIMO RIGO DEBBONO ESSERE ESPOSTI TUTTIQUEI SERVIZI CHE COSTITUISCONO UN ELEMENTO ESSENZIALEPER LA PRODUZIONE DEI BENI, ESPONENDO POI GLI ALTRI NEIRICHI SUCCESSIVI. A TAL FINE SI CONSIGLIA DI PREDISPORRE UNPROSPETTO CON I SERVIZI ESSENZIALI AL FINE DI DIMOSTRARELE MODALITA’ DI ESPOSIZIONE NEL TEMPO.• ALTRA ATTENZIONE VA POSTA NELL’ESPOSIZIONE DEL COSTODELLA MANODOPERA DIPENDENTE E NON DIPENDENTE. INFATTIIN QUESTO RIGO VANNO ESPOSTE ANCHE LE FATTURE PER PRE-STAZIONI DI MERA ATTIVITA’ LAVORATIVA POSTE IN ESSERE DATERZI O DA AMMINISTRATORI.IN PRESENZA DI ANOMALIE SI CONSIGLIA DI EFFETTUARE UNAANNOTAZIONE MOTIVATA IN CALCE ALLO STUDIO DI SETTORE.
  29. 29. IL COORDINAMENTO DEI DATI CONTABILI CON LEDICHIARAZIONI FISCALI
  30. 30. LA PRESENTAZIONE DELLADICHIARAZIONE DEI REDDDITI E’SEMPRE OBBLIGATORIA PER I SOGGETTI IN POSSESSO DEL-LA PARTITA IVA ANMCHE IN ASSENZA DI REDDITI IMPONIBILI.PER LA DETERMINAZIONE DELLA MODULISTICA E’ INDISPEN-SABILE DETERMINARE PREVENTIVAMENTE IL TIPO DI SOG-GETTO ED I RELATIVI ADEMPIMENTI OBBLIGATORI.LE PERSONE FISICHE CHE ESERCITANO UN’ATTIVITA’ COM-MERCIALE O PROFESSIONALE DEBBONO REDIGERE IL MO-DELLO UNICO ORDINARIO.QUESTI SOGGETTI, CON LA SOLA ESCLUSIONE DEI CONTRI-BUENTI MINIMI E DEI VENDITORI PORTA A PORTA, NON ESER-CENTI ALTRA ATTIVITA’, SONO ESONERATI DALLA PRESEN-TAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE, PARAMETRI O INDICATO-RI DI NORMALITA’ ECONOMICA.IL PRIMO PROBLEMA DA RISOLVERE E’ QUELLO DI DEFINIREIL TIPO DI DICHIARAZIONE DA COMPILARE.
  31. 31. PER LE PERSONE FISICHE IL MOD. UNICO ORDINARIO PUO’ESSERE UTILIZZATO PER TUTTE LE TIPOLOGIE DI REDDITO DADICHIARARE. ESSO SI DISTINGUE DAL MOD. 730 SOLO PER ILDIRITTO ALLA COMPENSAZIONE DI CREDITI FISCALI. INFATTI CONIL MOD. 730 I CREDITI FISCALI VENGONO COMPENSATI TRAMITE ILSOSTITUTO D’IMPOSTA MENTRE QUELLI DERIVANTI DAL MOD.UNICO LA COMPENSAZIONE PUO’ AVVENIRE SOLO CON I RELATIVIDEBITI TRIBUTARI O PREVIDENZIALI O CON LA PRESENTAZIONEDELLA RICHIESTA DI RIMBORSO.UN PRIMO PROBLEMA IN SEDE DI PREDISPOSIZIONE DELLE DI-CHIARAZIONI E’ QUELLO DI DEFINIRE PER CIASCUN SOGGETTO LEDICHIARAZIONI FISCALI DA PRESENTARE CON I RELATIVI QUADRI.E’ OPPORTIUNO PREDISPORRE UN APPOSITO PROSPETTO RIEPI-LOGATIVO REDATTO IN BASE ALLE SEGUENTI ISTRUZIONI:• TIPO DI DICHIARAZIONI: IVA, 770, 740, STUDI DI SETTORE, PARA-METRI, INDICATORI DI NORMALITA’ ECONOMICA,• QUADRI DA PREDISPORRE: ………….DETERMINATI IN FUNZIONEDEL TIPO DI REDDITO DA DICHIARARE, E DA ALTRE INFORMAZIONIDA ESPORRE.
  32. 32. PER LE IMPRESE ED I PROFESSIONISTI CHE REDIGONO UNACONTABILITA’ ORDINARIA O SEMPLIFICATA DEVE ESSERE PRE-DISPOSTO ANCHE UN PROSPETTO DI RACCORDO AL FINE DIAVERE UNA DIMOSTRAZIONE DELL’AVVENUTA COLLOCAZIONEDEI SINGOLI CONTI NELLE:• VARIAZIONI IN AUMENTO ED IN DIMINUZIONE NEL QUADRO RF ORG,• RIGHE DEGLI STUDI DI SETTORE (DATI CONTABILI) E/O PARA-METRI.INOLTRE SI DEVE AVERE CURA DI RICHIEDERE TUTTA LA DOCU-MENTAZIONE UTILE PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA DICHIARA-ZIONE (CUD, CERTIFICATI, DOCUMENTAZIONE MEDICA E FARMA-CI, ALTRA DOCUMENTAZIONE UTILE PER LA CORRETTA E COM-PLETA PREDISPOSIZIONE DELLA DICHIARAZIONE).DEVE ESSERE FATTA PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA CERTIFI-CAZIONE MEDICA IN QUANTO COSTIUISCE UN DATO SENSIBILE.IL COMPILATORE DEVE RISULTARE IN POSSESSO DELLE FOTO-COPIE DI TALI DOCUMENTI CHE DEBBONO ESSERE CONSERVATISOTTO CHIAVE.
  33. 33. L’ESAME PRELIMINARE DELLA DOCUMENTAZIONE PERMETTE DIINDIVIDUARE TUTTI I QUADRI NECESSARI PER LA COMPLETAPREDISPOSIZIONE DELLA DICHIARAZIONE.SI RACCOMANDA DI CONTROLLARE (E NON FIDARSI DEL SISTE-MA INFORMATICO) RELATIVAMENTE A:• ACCONTI D’IMPOSTA AL FINE DI VERIFICARE IL LORO EFFETTI-VO VERSAMENTO,• CREDITI D’IMPOSTA, PER LA COMPILAZIONE DEGLI APPOSITIQUADRI CR E RU,• RITENUTE FISCALI SUBITE PER TALUNI CORRISPETTIVI,• DETRAZIONI E DEDUZIONI FISCALI,• CERTIFICAZIONI PER TALUNI REDDITI DA DICHIARARE (ES. RED-DITI DA COMPARTECIPAZIONE IN: SOCIETA’ PERSONALI, ASSO-CIAZIONI IN PARTECIPAZIONE, ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI,CERTIFICAZIONI PER PARTECIPAZIONE A UTILI DISTRIBUITI DASOCIETA’ DI CAPITALI, ECC.).• ATTI DI: COMPRAVENDITA DI IMMOBILI, LOCAZIONI ED ALTRO.
  34. 34. DURANTE LA PREDISPOSIZIONE DELLE DICHIARAZIONI DEVE ES-SERE FATTO ANCHE IL CONTROLLO DELL’AVVENUTA:• PRESENTAZIONE CORRETTA E COMPLETA DI COMUNICAZIONIALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (ES SPESOMETRO, BLACK LIST, IN-TRA, DICHIARAZIONI INTENTO, ANAGRAFE TRIBUTARIA, ECC.),• REGISTRAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE NEGLI APPOSITI RE-GISTRI (ES. LIBRO BENI AMMORTIZZABILI, LIBRO UNICO DEL LAVO-RO, REGISTRI DI CARICO/SCARICO, ECC.),• PRESENZA DELLA DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE L’AVVENUTAPREDISPOSIZIONE DI: INVENTARIO DEL MAGAZZINO E DEI LAVORI,SERVIZI ED OPERE IN CORSO DI ESECUZIONE, PROSPETTO TFRL,PROSPETTO CON IL CALCOLO DELLE PERDITE SU CREDITI, ECC.),• CONTROLLO CIRCA L’INSORGENZA DELL’OBBLIGO ALLA TENU-TA DELLE SCRITTURE AUSILIARIE DI MAGAZZINO,• CONTROLLO SULL’OBBLIGO AL PASSAGGIO DI UN DIVERSO RE-GIME DI CONTABILITA’ (ES. DA SEMPLIFICATA AD ORDINARIA,PASSAGGIO DAL REGIME DEI MINIMI O VICEVERSA).SI CONSIGLIA DI INTEGRARE IL PROSPETTO INIZIALE.
  35. 35. IL PROBLEMA DEI PROFESSIONISTI CON L’APPLICAZIONE DELL’IRAPLE IMPRESE, LE SOCIETA’ COMMERCIALI, GLI ENTISONO SEMPRE OBBLIGATI ALLA PRESENTAZIONEDELLA DICHIARAZIONE IRAP IN FORMA DISTINTARISPETTO A QUELLA DEI REDDITI.
  36. 36. DICHIARAZIONE IRAP DEI PROFESSIONISTILA GIURISPRUDENZA HA AFFERMATO CHE, IN ASSENZA DI UNAAUTONOMA ORGANIZZAZIONE, LE ATTIVITA’ DI LAVORO AUTO-NOMO NON SONO SOGGETTE ALL’IMPOSTA.IL REQUISITO DELL’AUTONOMA ORGANIZZAZIONE RICORREQUANDO IL SOGGETTO:A) SIA IL RESPONSABILE DELLA ORGANIZZAZIONE PROFESSIO-NALE, EB) IMPIEGHI BENI STRUMENTALI ECCEDENTI IL MINIMO INDI-SPENSABILE PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’, OPPURESI AVVALGA IN MODO NON OCCASIONALE DI LAVORO ALTRUI (ILMINIMO PER LE COLLABORAZIONI E’ € 5.000,00 E DURATACOMPLESSIVA NON SUPERIORE A 30 GG, IN RAGIONE D’ANNO).IN TUTTI GLI ALTRI CASI E’ OBBLIGATORIO IL PAGAMENTO DEL-L’IRAP.
  37. 37. I COSTI INERENTI ALL’ATTIVITA’ ESERCITATA SONO:• AMMORTAMENTI E BENI INFERIORI A € 516,46,• LOCAZIONE FINANZIARIA DI BENI MOBILI AL NETTO DEGLI INTERESSI,• LOCAZIONI E NOLEGGI DI BENI MOBILI,• SPESE RELATIVE AGLI IMMOBILI (IN PRESENZA DI LOCAZIONE FINANZIARIAVANNO LEVATI GLI INTERESSI),• COMPENSI CORRISPOSTI A TERZI (RE12),• CONSUMI (ENERGIA ELETTRICA, TELEFONICHE, ECC.) (RE14)• SPESE PER PRESTAZIONI ALBERGHIERE, ALIMENTI E BEVANDE, SPESE DIRAPPRESENTANZA, MINUSVALENZE PATRIMONIALI, ALTRE SPESE DEDUCIBILI(RE15, RE16, RE17, RE18, RE19).NDELLA SEZIONE NON VANNO INSERITI I COSTI DEL PERSONA-LE E GLI INTERESSI PASSIVI.
  38. 38. LE IMPRESE INDIVIDUALI E LE SOCIETA’ PERSONALI POSSONOOPTARE PER LA DETERMINAZIONE DELL’IRAP IN BASE ALLERISULTANZE DEL BILANCIO U.E. COME PER LE SOCIETA’ DICAPITALI, SE REDIGONO LA CONTABILITA’ ORDINARIA. IN CASOCONTRARIO LA DICHIARAZIONE IRAP VA COMPILATA NMELSEGUENTE QUADRO:
  39. 39. I COSTI PER SERVIZI POSSONO ESSERE INDIVIDUATI CON ICRITERI DELLA DETERMINAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE.NON SONO PERALTRO DEDUCIBILI I COMPENSI PER: LAVO-RO AUTONOMO IN GENERE, LAVORO DIPENDENTE ED ASSI-MILATO, PERSONALE DISTACCATO, ATTIVITA’ COMMERCIALIOCCASIONALI.POSSONO VENIRE RICOMPRESI I COSTI PER MANUTENZIONISOSTENUTI NEI PRECEDENTI ESERCIZI LA CUI DEDUZIONE E’RINVIATA IN QUOTE COSTANTI NEGLI ESERCIZI SUCCESSIVI.LE IMPRESE AUTORIZZATE AL TRASPORTO DI MERCI POS-SONO PORTARE IN DEDUZIONE LE INDENNITA’ DI TRASFER-TA PREVISTE CONTRATTUALMENTE, PER LA PARTE CHE NONCONCORRE ALLA FORMAZIONE DEL REDDITO DEL DI-PENDENTE.SONO AMMESSE DELLE DEDUZIONI PER COSTI DI PERSONA-LE DIPENDENTE E UNA DEDUZIONE FORFETARIA, DA DE-TERMINARSI NEL MODO SEGUENTE:
  40. 40. IL MODELLO RW OBBLIGHI DI PRESENTAZIONE ERELATIVI ADEMPIMENTI
  41. 41. QUADRO RW – A. SOGGETTI INTERESSATISONO INTERESSATI ALLA COMPILAZIONE DEL QUADRO IN ESA-ME TUTTI I CONTRIBUENTI FISCALMENTE RESIDENTI IN ITALIA,ED IN PARTICOLARE DA: PERSONE FISICHE, SOCIETA’ PERSO-NALI ED ASSIMILATE, ENTI NON COMMERCIALI.B. OGGETTO.INVESTIMENTI ALL’ESTERO, TRASFERIMENTI DA, PER E SULL’E-STERO, DETENUTI ALLA DATA DEL 31.12.2011, COMPRESO L’AM-MONTARE DEI TRASFERIMENTI EFFETTUATI NEL CORSO D’AN-NO.SONO ESCLUSE LE ATTIVITA’ AFFIDATE IN GESTIONE ALLE BAN-CHE, SIM, SOCIETA’ FIDUCIARIE, POSTE ITALIANE ED AGLI IN-TERMEDIARI PROFESSIONALI, A CONDIZIONE CHE I REDDITI SIA-NO RISCOSSI DA UN INTERMEDIARIO RESIDENTE.C. VALORE. IMPORTO COMPLESSIVO SUPERIORE A € 10.000,00.IN PARTICOLARE:
  42. 42. • GLI INVESTIMENTI SONO: 1) BENI PATRIMONIALI COLLOCATIALL’ESTERO (IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO O I DIRITTI IMMO-BILIARI O QUOTE DI ESSI (ES. MULTIPROPRIETA’)), 2) OGGETTIPREZIOSI ED OPERE D’ARTE, 3) IMBARCAZIONI E NAVI DA DI-PORTO DETENUTI O/E ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI ESTERI.TALI BENI VANNO ESPOSTI NELLA SEZIONE SECONDA.• LE ATTIVITA’ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA SONO QUELLEDA CUI DERIVANO REDDITI DI CAPITALE O REDDITI DIVERSI DINATURA FINANZIARIA DI FONTE ESTERA. ESSE VANNO INDICA-TE NELLA SEZIONE SECONDA. IL VALORE DA INDICARE E’QUELLO RISULTANTE DALL’ATTO DI ACQUISTO O DAI CON-TRATTI, MAGGIORATO DEGLI ONERI ACCESSORI (ES. SPESENOTARILI, INTERMEDIAZIONE, ECC.). IN ASSENZA DI COSTOSTORICO E’ NECESSARIA LA PREDISPOSIZIONE DI UNA PERIZIADI STIMA.ESSE SONO: PARTECIPAZIONI AL CAPITALE OD AL PATRIMO-NIO DI SPOGGETTI NON RESIDENTI, OBBLIGAZIONI ESTERE E TI-TOLI SIMILARI, TITOLI PUBBLICI ITALIANI EMESSI ALL’ESTERO,TITOLI NON RAPPRESENTAATIVI DI MERCI EMESSI ALL’ESTERO,
  43. 43. DEPOSITI E CONTI CORRENTI ESTERI, CONTRATTI DI NATU-RA FINANZIARIA CON SOGGETTI NON RESIDENTI, CONTRAT-TI DERIVATI STIPULATI FUORI DALL’ITALIA, METALLI PRE-ZIOSI DETENUTI ALL’ESTERO, DIRITTI ALL’ACQUISTO O ALLASOTTOSCRIZIONE DI AZIONI ESTERE E STRUMENTI FINAN-ZIARI ASSIMILATI, FORME DI PREVIDENZA COMPLEMENTARENON OBBLIGATORIA GESTITE DA SOCIETA’ OD ENTI DI DIRIT-TO ESTERO, POLIZZE DI ASSICURAZIONI SULLA VITA E DI CA-PITALIZZAZIONE NON SOTTOSCRITTE TRAMITE UN INTERME-DIARIO ITALIANO, ATTIVITA’ FINANZIARIE ITALIANE DETENU-TE ALL’ESTERO ANCHE IN CASSETTE DI SICUREZZA (ES. TI-TOLI PUBBLICI ITALIANI, QUOTE DI SOCIETA’ DI CAPITALI).• I TRASFERIMENTI POSTI IN ESSERE NEL CORSO DI UN ME-DESIMO ANNO, AL LORDO DEI DISINVESTIMENTI, QUALORARISULTINO DI IMPORTO SUPERIORE A € 10.000,00. I MOVI-MENTI POSSONO RIGUARDARE OPERAZIONI:DALL’ESTERO (U.E., EXTRA U.E.) VERSO L’ITALIA,DALL’ITALIA VERSO L’ESTERO (U.E., EXTRA U.E.),
  44. 44. •TRA DUE STATI ESTERI O MOVIMENTI NELLO STESSO STATOESTERO.AL RIGUARDO VA COMPILATA LA SEZIONE TERZA DEL MODELLO.IN PARTICOLARE UN CONTRIBUENTE CHE DETIENE UN CONTOCORRENTE ALL’ESTERO, SU CUI HA EFFETTUATO UN DISINVESTI-MENTO DI € 6.000,00 ED UN INVESTIMENTO DI € 5.000,00, HA L’OB-BLIGO ALLA PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE, IN QUAN-TO IL VALORE TOTALE E’ SUPERIORE AD € 10.000,00.NON VI E’ OBBLIGO DI COMUNICAZIONE I PAGAMENTI PER ACQUI-STI DI BENI ALL’ESTERO FATTI IN ITALIA. SI PRECISA CHE:• NON VANNO ESPOSTI GLI ACCONTI PER ACQUISTI ED INVESTI-MENTI NON ANCORA CONCRETIZZATI NEL PERIODO DI RIFERIMEN-TO,• SONO DA SEGNALARE ANCHE I TRASFERIMENTI A PROPRIO BE-NEFICIO POSTI IN ESSERE DA TERZI,• NON VANNO DICHIARATI GLI INCREMENTI DEGLI INVESTIMENTIESTERI DERIVANTI DAI RELATIVI FRUTTI.
  45. 45. ANCHE LE MOVIMENTAZIONI DI DENARO, DA O VERSO L’ESTE-RO PER: SPESE CORRENTI, MOTIVI DI STUDIO, PROBLEMI DI SA-LUTE, DI IMPORTO SUPERIORE A € 10.000,00, DEVONO ESSEREINDICATI NELLA SEZIONE PRIMA DEL MODELLO.IL MODELLO DEVE ESSERE PRESENTATO ANCHE SE IL CONTRI-BUENTE NON HA L’OBBLIGO ALLA PRESENTAZIONE DELLA DI-CHIARAZIONE DEI REDDITI E ANCHE SE HA PRESENTATO IL MOD.730. LA PRESENTAZIONE DEVE AVVENIRE ENTRO IL TER- MINE DIINVIO TELEMATICO DELLA DICHIARAZIONE (UNICO).PRECISAZIONE. I TRASFERIMENTI CHE HANNO INTERESSATOGLI INVESTIMENTI E LE ATTIVITA’ FINANZIARIE, ESPOSTI NELLASEZIONE SECONDA DEL MODELLO, VANNO SEMPRE INDICATINELLA SEZIONE TERZA ANCE SE I MOVIMENTI SONO INTERVE-NUTI TRAMITE UN INTERMEDIARIO ITALIANO.PER I MOVIMENTI IN VALUTA ESTERA IL CONTRIBUENTE DEVEINDICARE IL CONTROVALORE IN EURO UTILIZZANDO IL CAMBIOFINANZIARIO.

×