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Nuove semplificazioni per il rilascio del certificato anticendio

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Atti della conferenza "NUOVE SEMPLIFICAZIONI PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI:INDICAZIONI PRATICHE.

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Nuove semplificazioni per il rilascio del certificato anticendio

  1. 1. GRUPPO DI STUDIO AMBIENTE E SICUREZZANUOVE SEMPLIFICAZIONI PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI: INDICAZIONI PRATICHE Relatori: Ing. Giuseppe Lomoro, P. I. Andrea Formentini, Avv. Marta Tognon Mercoledì 7 marzo 2012 - ore 17.00 Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor Produttività Area Gruppi di Studio
  2. 2. ASPETTI GESTIONALI DI PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO PROCEDURE E NORME DI RIFERIMENTO09/03/12 andrea formentini 1
  3. 3. D. L.gs 139 08.03.2006 (parte d’interesse p.i.) -Art 13; (sintesi degli obbiettivi della prevenzione incendi): Sicurezza della vita umana. Incolumità delle persone. Tutela dei beni e dellambiente. -Art 20; sanzioni e sospensione dell’attività09/03/12 andrea formentini 2
  4. 4. DPR 151 01.080.2011 L’elenco allegato (all 1) stabilisce quali attività rientrano nel sistema di controllo pubblico di p.i., la progressione di rischio per ogni attività è definito dalle tre tabelle di suddivisione quantitativa A, B, C, che obbligano ad attivare procedimenti tra loro diversi. La promulgazione di questo DPR da piena attuazione all’art 20 D.Lgs 139/06. Consiglio la lettura dell’opuscolo informativo sui cambiamenti indotti dal DPR 151 http://www.vigilfuoco.it/aspx/page.aspx?IdPage=569409/03/12 andrea formentini 3
  5. 5. D. L.gs 81-08 e prevenzione incendi Nel caso di attività caratterizzate dalla presenza di lavoratori si applica anche la normativa di cui al Decreto legislativo 9 aprile 2008 nr. 81, con i relativi adempimenti di cui agli artt. 17; 18; 19; 20; 22; 23; 24; 26; 29; 36; 37; 43; 46; 64; 80; 85; 100; 163; 164; 289; 290; 291; 292; 293; 294. l’art. 68 sanziona, la mancata richiesta del parere di conformità sul progetto e la mancata richiesta di visita di controllo ai fini del rilascio del CPI.09/03/12 andrea formentini 4
  6. 6. La S.C.I.A. di p. i. Il sottoscritto DICHIARA sotto la propria responsabilità civile e penale di essere a conoscenza e di impegnarsi ad osservare, con la messa in esercizio dell’attività, gli obblighi di cui all’art. 6 del DPR 01/08/2011 n. 151, nonché i divieti, le limitazioni e le prescrizioni delle disposizioni di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio vigenti disciplinanti l’attività medesima. Per le attività ricadenti nel campo di applicazione del DLgs 81/08 e successive modificazioni, dichiara, altresì, di aver messo in atto le misure e gli adempimenti previsti dal predetto decreto, ed in particolare agli artt. 17, 18, 28, 36, 37, 43, 46, 80, 163, 289.09/03/12 andrea formentini 5
  7. 7. SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA AI FINI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO (ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 01/08/2011 n. 151) Art 17, Obblighi del datore di lavoro non delegabili. Art 18, Obblighi del datore di lavoro e del dirigente. Art 28, Oggetto della valutazione dei rischi. Art 36, Informazione ai lavoratori. Art 37, Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti. Art 43, (Sez VI) GESTIONE DELLE EMERGENZE Disposizioni generali. Art 46, Prevenzione incendi. Art 80, (Capo III) IMPIANTI (..) ELETTRICHE. Obblighi del datore di lavoro. Art 163, Tit. V SEGNALETICA (..) Obblighi del datore di lavoro. Art 289, Prevenzione e protezione contro le esplosioni (Capo II obblighi del datore di lavoro).09/03/12 andrea formentini 6
  8. 8. Art 6 DPR 151/11 Obblighi connessi con lesercizio dellattività. 1. Gli enti e i privati responsabili di attività di cui allAllegato I del presente regolamento, non soggette alla disciplina del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni (…..)09/03/12 andrea formentini 7
  9. 9. Art 46, Prevenzione incendi.1. La prevenzione incendi e la funzione di preminente interesse pubblico, di esclusiva competenza statuale, diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dellambiente.2. Nei luoghi di lavoro soggetti al presente decreto legislativo devono essere adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare lincolumità dei lavoratori.3. (…).4. Fino alladozione dei decreti di cui al comma 3, continuano ad applicarsi i criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro di cui al decreto del Ministro dellinterno in data 10 marzo 1998. (n.d.r. in fase di emanazione)5. (…)6. In relazione ai principi di cui ai commi precedenti, ogni disposizione contenuta nel presente decreto legislativo, concernente aspetti di prevenzione incendi, sia per lattività di disciplina che di controllo, deve essere riferita agli organi centrali e periferici del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, di cui agli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. Restano ferme le rispettive competenze di cui allarticolo 13.09/03/12 andrea formentini 8
  10. 10. Asseverazione del tecnico LA CONFORMITÀ DELLE OPERE ALLE PRESCRIZIONI PREVISTE DALLA NORMATIVA DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI NONCHÉ LA SUSSISTENZA DEI REQUISITI DI SICUREZZA ANTINCENDIO DI CUI AI PROGETTI EVENTUALMENTE APPROVATI E/O PRESENTATI09/03/12 andrea formentini 9
  11. 11. Prima e dopo il DPR 151 Novità e fase transitoria andrea formentini 1
  12. 12. Circ. Dipartimento VVF SP DC n°4865 del 05-10-2011 http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=5033 http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=5033 Innovazione:  Minori adempimenti amministrativi  Controlli più incisivi a tutela della sicurezza del cittadino. Necessità di una fase di adattamento applicativo graduale. Disciplina ispirata a criteri di analisi pragmatica dei processi che s’intende regolare in modo più semplice e trasparente (Cons. di Stato) andrea formentini 2
  13. 13. I nuovi procedimenti Valutazione progetti (solo B e C). Controlli (A, B, C) con diverse modalità. Deroga a regole verticali (A, B, C) ed attività escluse ma regolamentate. Nulla osta fattibilità (solo B e C). Verifiche in corso d’opera (A, B, C). andrea formentini 3
  14. 14. Novità apportate dal 151Art. 8 Nulla osta di fattibilità1. Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui allAllegato I del presente regolamento, categorie B e C, possono richiedere al Comando lesame preliminare della fattibilità dei progetti di particolare complessità, ai fini del rilascio del nulla osta di fattibilità.Art. 9 Verifiche in corso dopera1. Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui allAllegato I del presente regolamento, possono richiedere al Comando leffettuazione di visite tecniche, da effettuarsi nel corso di realizzazione dellopera. andrea formentini 4
  15. 15. Art. 8 Nulla osta di fattibilitàArgomenti: -ubicazione; -comunicazioni e separazioni; -accesso area, -accostamento mezzi s.t.u., -caratt. costruttive e lay out (distanziamenti, separazioni, isolamento), -resistenza al fuoco, - reazione al fuoco, -compartimentazione, -vie d’esodo, -sistema di controllo fumi, -aree e imp. a rischio, -imp. elettrici di sicurezza, -illuminazione di sicurezza, -mezzi ed imp. di estinzione, -imp. di rilevazione, segnalazione allarme.30 gg tempo massimo di effettuazione del servizio dalla richiesta. andrea formentini 5
  16. 16. Lettera circolare Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica 06-10-2011 n° 13061 http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=5013 http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=5013Punto 4 Procedimenti nel periodo transitorioa) Attività non più soggette.b) Attività con istanza di e.p. ante DPR 151 non esaminato. (risolto)c) Attività con parere espresso non ultimate.d) Attività con istanza di CPI (D.I.A.= S.C.I.A.) se presentata.e) CPI scadenza post 151. Presentare attestazione di rinnovo: art 5.f) Adempimenti attività esistenti che rientrano nel DPR 151: ENTRO 06.10.2012. andrea formentini 6
  17. 17. Nuove semplificazioni per il rilascio del certificato di prevenzione incendi VICENZA 07/03/2012 Avv. Marta Tognon
  18. 18. SPORTELLO ASSOCIATO “ALTO VICENTINO”Costituito formalmente nel novembre 2001:attualmente conta come comuni associati i Comuni di Carrè, Chiuppano,Dueville, Marano Vicentino, Montecchio Precalcino, Tonezza del Cimone,Villaverla e Thiene come Comune capofila.
  19. 19. Nuovo regolamento SuapDecreto del Presidente della Repubblica 7settembre 2010 , n. 160.Regolamento per la semplificazione ed il riordinodella disciplina sullo sportello unico per leattività produttive, ai sensi dellarticolo 38,comma 3, del decreto-legge n. 112 del 2008,convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133del 2008.
  20. 20. D.P.R. del 07/09/2010 n. 160 Ha cambiato l’organizzazione dei rapporti della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE con le IMPRESEimprenditore Altri ENTI SUAP - Ulss - Vigili del fuoco - Arpav - Soprintendenza….
  21. 21. Nuovo regolamento di semplificazionedei procedimenti di prevenzione incendiDecreto del Presidente della Repubblica 1agosto 2011, n. 151ART 1 – DEFINIZIONIART 10 – RACCORDO CON LE PROCEDUREDELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀPRODUTTIVE (SUAP)
  22. 22. D.P.R. del 07/09/2010 n. 160 assicura al richiedente una riposta UNICA e TEMPESTIVA in luogo di tutte le amministrazioni coinvolte Assicura una risposta anche per leArticolo 4 – IL SUAP amministrazioni proposte alla tutela - AMBIENTALE - PAESAGGISTICO TERRITORIALE - PATRIMONIO STORICO CULTURALE - TUTELA DELLA SALUTE - TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA’ LE AMMINISTRAZIONI coinvolte nel procedimento trasmettono i loro atti/autorizzazioni/nulla osta solo al SUAP Cura l’INFORMAZIONE attraverso il portale I Comuni esercitano il SUAP in forma SINGOLA, ASSOCIATA O IN CONVENZIONE CON LE CAMERE DI COMMERCIO
  23. 23. D.P.R. del 07/09/2010 n. 160Ambito di applicazione Tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto lesercizio di attività produttive e di prestazione di servizi.Sono esclusi:- gli impianti e le infrastrutture energetiche,- le attività connesse allimpiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti e di materie radioattive,- gli impianti nucleari e di smaltimento di rifiuti radioattivi,- le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi,- le infrastrutture strategiche e gli insediamenti produttivi di cui agli articoli 161 e seguenti del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163
  24. 24. Il nuovo Regolamento 151/2011conferma che … … lo "sportello unico per le attività produttive" è lunico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva, per le quali assicura una risposta telematica unica e tempestiva IN LUOGO DI TUTTE LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI COMUNQUE COINVOLTE NEL PROCEDIMENTOPertanto anche laddove si parla di presentazione “al Comando” deve intendersi tramite il SUAP
  25. 25. SUAP unico punto di accesso delleimprese alla P.A. Le comunicazioni al richiedente sono trasmesse esclusivamente dal SUAP.Gli altri uffici comunali e le amministrazioni pubbliche nonpossono trasmettere al richiedente atti autorizzatori, nulla osta,pareri o atti di consenso, anche a contenuto negativo,comunque denominati e sono tenute a trasmettere immediatamenteal SUAP tutte le denunce, le domande, gli atti e la documentazione adesse eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente.
  26. 26. LA PRESENTAZIONE DELLAPRATICA IL DPR N. 151/2011Ai sensi dell’art. 4, co. 1: “per le attività di cui all’Allegato I del presente regolamento, l’istanza di cui al comma 2 dell’art. 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, nr. 139, è presentata (…), prima dell’esercizio dell’attività, mediante segnalazione certificata di inizio attività, corredata dalla documentazione prevista dal decreto di cui all’art. 2, comma 7, del presente regolamento.Il comando (SUAP) verifica la completezza formale dell’istanza, della documentazione e dei relativi allegati e, in caso di esito positivo, ne rilascia ricevuta”
  27. 27. Procedimento automatizzato (SCIA)La SCIA, dichiarazione o comunicazione di inizio attività, comunque denominata, è presentata al SUAP.Il SUAP verifica con modalità informatica, la completezzaformale della dichiarazione e dei relativi allegati. In casodi verifica positiva, rilascia automaticamente laricevuta e trasmette in via telematica ladichiarazione e i relativi allegati alleamministrazioni e agli uffici competenti.
  28. 28. A seguito di tale rilascio, il richiedente,ai sensi dellarticolo 19, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, puo avviare immediatamente lintervento o lattivita.
  29. 29. Cambia l’organizzazione Rilascia ricevuta Inizio Invia immediato SCIA+allegati attività agli enti competenti ni zio ra SCIA int eg o on ied ich ir Ent- dichiarazioni- asseverazioni SUAP- Elaborati tecnici Verifica la completezza FORMALE della Il richiedente segnalazione può chiedere convocazione di CS ai sensi DINIEGO entro 30 gg 241/90 (art. 38 lett.f)
  30. 30. COSA CONTIENE LA SCIALa L. n. 241/1990 come modificata dall’art. 49, comma 4-bis del D.L. 31 maggio 2010, nr. 78, convertito nella legge 30 luglio 2010 nr. 122L’art. 19, co. 1, stabilisce che la segnalazione (SCIA) è corredata:•dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 nr. 445,•nonché dalle attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati,relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla legge.Tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione.
  31. 31. COMPITI DEI SOGGETTICOINVOLTITITOLARE DELL’ATTIVITA’ segnala l’inizio dell’attività: rende dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per tutti gli stati, le qualità personali di cui all’art. 46 e per i fatti previsti dall’art. 47 del d.p.r. 445/2000, dichiara di aver adempiuto alle prescrizioni previste dal Dlgs n. 81/2008 (artt. 17; 18; 28; 36; 37; 43; 46; 80; 163 e 289);TECNICO ABILITATO ISCRITTO ALL’ALBO PROFESSIONALE assevera la conformità dell’opera alle pertinenti regole tecniche di prevenzione incendi e/o al progetto approvato dal Comando Provinciale dei VV.F.;TECNICO ABILITATO ED ISCRITTO NEGLI APPOSITI ELENCHI DEL MINISTERO DELL’INTERNO elabora e redige le dichiarazioni e le certificazioni che devono comprovare che i prodotti, gli elementi costruttivi, i materiali, le attrezzature, etc. rilevanti ai fini della sicurezza in caso di incendio sono stati realizzati, installati e posti in opera in conformità alla normativa vigente in materia di sicurezza antincendio.
  32. 32. ASSEVERAZIONE• Nella lingua italiana significa • L’art. 19. co. 6, della legge “affermare con solennità” 241/1990 come modificata• porre in essere una dichiarazione dall’art. 49, comma 4-bis del di particolare rilevanza formale D.L. 31 maggio 2010, nr. 78 e di particolare valore nei stabilisce che «ove il fatto non confronti dei terzi quanto a verità costituisca più grave reato, e affidabilità del contenuto; chiunque nelle dichiarazioni o• tale dichiarazione deve offrire le nelle attestazioni o asseverazioni stesse garanzie di legalità e che corredano la segnalazione di correttezza dell’intervento che inizio attività dichiara o attesta prima erano garantite dal falsamente l’esistenza dei certificato di prevenzione requisiti o dei presupposti di cui incendi. al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni».
  33. 33. INFORMATIZZAZIONELe domande, le dichiarazioni e le comunicazioni ed i relativi elaborati tecnici e allegati sono presentati esclusivamente in modalità telematicaal SUAP competente per il territorio in cui si svolge lattività o è situato limpianto. Il SUAP provvede allinoltro telematico della documentazione alle altre amministrazioni che intervengono nel procedimento.
  34. 34. IL NUOVO CODICEDELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALEIl nuovo Codice dell’amministrazione digitale dovrebbe rendere possibile la modernizzazione della pubblica amministrazione con la diffusione di soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono un forte recupero di produttività: DATI RIFORMA BRUNETTA Riduzione di 1.000.000 di pagine l’anno per effetto dell’avvio della dematerializzazione, con l’obiettivo al 2012 di ridurre di 3 milioni le pagineRisparmio del 90% dei costi di carta e del relativo impatto ecologico (uso e smaltimento) per circa 6 milioni di euro l’anno (solo acquisto senza smaltimento)Riduzione dei tempi fino all’80% per le pratiche amministrative, in particolare di quelle ancora a basso tasso di informatizzazioneLa posta elettronica certificata (PEC) produrrà un risparmio a regime di 200 milioni di euro per la riduzione della raccomandate della Pubblica Amministrazione ai cittadini, senza contare la riduzione dei tempi e degli spazi di archiviazione
  35. 35. Il portale "www.impresainungiorno.it"E il sito web di riferimento per imprese e soggettida esse delegati, che consente di ottenereinformazioni e interoperare telematicamente congli Enti coinvolti nelle diverse fasi relative ad attivitàproduttive e di prestazione di servizi, ancheattraverso le regole tecniche del Sistema Pubblico diConnettività.
  36. 36. Il portale interopera con i sistemi informativi e iportali già realizzati da Regioni o enti locali e conquelli successivamente sviluppati a supporto degli sportelli unici.Pertanto il Portale www.impresainungiorno.it Interagisce con il nostro SUAPED (http://sportellounico.regione.veneto.it)
  37. 37. gestione telematica obbligatoriaIl Portale nazionale www.impresainungiorno.it, implementato a seguito dellentrata in vigore del Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010 , n. 160, comprende un link al SUAPED della Regione veneto,
  38. 38. PORTALE SUAPED E’ il portale della RegioneVeneto per gli sportelli associati• Vi si accede attraverso il portale nazionale• Contiene la modulistica compilabile e da presentare per i diversi interventi
  39. 39. LA MODULISTICA• In caso di eventuali incompletezze nelle pagine "interventi e documenti da presentare" in Suaped, la modulistica più aggiornata va sempre ricercata nei siti internet degli enti terzi competenti per ciascun endoprocedimentohttp://www.vigilfuoco.it/aspx/Page .aspx?IdPage=737
  40. 40. PORTALE SUAPED istanze presentate on-linetramite SUAPED, con firma digitale
  41. 41. LA PROCURA PER LA FIRMA INDIGITALEIl richiedente conferisce procura speciale (tramite apposito modello che si trova sul sito sul sito regionale) a chi firma in digitale e trasmette via PEC la pratica (in genere il tecnico competente a firmare il progetto).Procura e istanza, firmate a mano dal richiedente, vengono scansionate, trasformate in PDF e firmate in digitale dal delegato; anche gli altri documenti sono tutti PDF firmati in xxx.pdf.p7m.Il soggetto delegato firma in digitale, a conferma della conformità degli originali, anche ricevute di pagamento e scansioni di documenti sottoscritti su cartaceo anche da altri soggetti coinvolti.
  42. 42. LA PROCURA PER LA FIRMA INDIGITALE
  43. 43. LA BOLLATURALa marca da bollo (da €. 14,62 acquistata normalmente) deve apparire o sulla domanda scansionata, convertita in pdf e firmata in digitale o in una scansione a sè stante (sempre firmata in digitale).Deve essere annullata con scritta a mano riportante la ditta richiedente e la data di presentazione della domanda, in modo da lasciare visibile il n. identificativo per eventuali controlli a campione ).In caso di rilascio di provvedimento autorizzativo deve essere trasmessa una scansione firmata in digitale come da seconda ipotesi. La data di annullo potrà essere quella di invio o precedente.Tutti gli originali delle marche devono essere conservati per eventuali futuri controlli a campione.
  44. 44. Articolo 7 – PROCEDIMENTO UNICO procedimento ordinario LA TRASMISSIONE DELLA DOCUMENTAZIONE AVVIENE SEMPRE IN VIA TELEMATICAIL RICHIEDENTE PRESENTA entro 30 giorni dal ricevimento DOMANDA richiede documentazione Se non ci sono richieste integrativa integrazioni domanda si intende correttamente presentata Se documentazione completa entro successivi 30 giorni Al SUAP FA ISTRUTTORIA PROVVEDIMENTO FINALE Richiede il parere di enti terzi Allo scadere 90 gg o tempo X intese/nulla osta di altri enti x pareri amministrazioni può indire una CS anche su richiesta interessato
  45. 45. Chiusura dei lavori e collaudoIl soggetto interessato comunica al SUAP lultimazione dei lavori, trasmettendo:a) la dichiarazione del direttore dei lavori con la quale si attesta la conformità dellopera al progetto presentato e la sua agibilità, ove linteressato non intenda proporre domanda di agibilità ai sensi del Dpr 6 giugno 2001, n . 380;Tale documentazione è completata, ai fini della rispondenza dell’opera alle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione degli incendi, dalla SCIA di cui all’art. 4 del D.P.R. 151/2011b) nei casi previsti dalla normativa vigente, il certificato di collaudo effettuato da un professionista abilitato. La trasmissione al SUAP della documentazione di cui alle lettere a) e b) consente limmediato esercizio dellattività.
  46. 46. RINNOVO PERIODICO DICONFORMITÀ ANTINCENDIOL’art. 5 del DPR 1 agosto 2011 nr. 151 stabilisce che la richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio che, ogni cinque anni, il titolare delle attività di cui all’Allegato I del presente regolamento è tenuto ad inviare al Comando, è effettuata tramite:•una dichiarazione attestante l’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio corredata dalla documentazione prevista dal decreto di cui all’art. 2, comma 7. Il comando rilascia contestuale ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione;•un’asseverazione resa da un professionista abilitato iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno attestante la funzionalità e l’efficienza degli impianti di protezione attiva antincendio.

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