The World of ABC Economics – Monthly News Bulletin from abceconomics.com – No. 3 – February 2016
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ABCEconomics NEWS nr.3 February 2016

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The new year has charged investors a deadly bill, sweeping in just three weeks last semester’s gains. The first fortnight of 2016 was the worst start of a year in history, with markets eventually making up some ground in the closing stages of January. Nonetheless, “the times they are a changin’.” After seven years, the third longest streak, King “Bull” abdicates, handing the crown to Prince “Bear”.

Il nuovo anno ha servito agli investitori un cocktail micidiale che in sole tre settimane è riuscito a spazzare i guadagni accumulati nel precedente semestre. Sono bastate meno di 15 sedute per segnare il peggiore inizio anno della storia e solamente grazie all’ultima settimana del mese appena terminato i mercati sono riusciti a limitare i danni rimanendo in territorio fortemente negativo ma distanti dai nefasti record delle precedenti settimane. Gennaio chiude in negativo e statisticamente non si tratta di un dato confortante se oltretutto si verifica nell’ultimo anno del mandato presidenziale statunitense. Nel passato, l’ultimo anno finanziario del mandato presidenziale statunitense, come quello attuale, per ben 12 volte degli ultimi 16 anni è terminato con lo stesso segno di chiusura del mese di gennaio.

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ABCEconomics NEWS nr.3 February 2016

  1. 1. The World of ABC Economics – Monthly News Bulletin from abceconomics.com – No. 3 – February 2016 Page10 King Bull to abdicate and hand crown to Bear FEDERICO IZZI – The new year has charged investors a deadly bill, sweeping in just three weeks last semester’s gains. The first fortnight of 2016 was the worst start of a year in history, with markets eventually making up some ground in the closing stages of January. Nonetheless, “the times they are a changin’.” After seven years, the third longest streak, King “Bull” abdicates, handing the crown to Prince “Bear”. The Wall Street Journal Almanac defines a “bear market” in stocks to occur when any of following two conditions are satisfied: Condition No. 1: The Dow Jones drops 13% after 155 calendar days Condition No. 2: the Dow Jones drops 30% after 50 days. The Dow Jones currently meets the first condition, hitting the low point on 20 January, 13.9% down from the high point reached on May 19, 2015. Looking carefully at the time series, the current bear phase is affecting the Dow Jones for the eighteenth time since 1945 (the graph on the left hand side does not take into account the the1987, 1990 and 1998 slumps which satisfy the second condition). In the months to follow, 16 out of 17 times the markets recorded new lows before turning around. 11 times the lows were reached in less than two months whereas other 6 times it took six months or longer to recover. Excluding the crash of 1998 when markets lost 19% over a month, in the last 20 years the most painful and deep slumps were those recorded in September 2011 (-30%), October 2002 (-31 %) and September 2009 (- 54%). Two slumps, in 2001 and 2009, lasted longer than others, with the low points being reached after 11 and 12 months, respectively. However, it is usually the second ‘bearish leg’ that leaves deeper wounds. The lowest points of March 2009 and September 2011 were 47% and 18% below the previous minimums recorded, respectively, in March 2008 and October 2010. Over a century ago Charles Dow (1851-1902), a financial journalist, founder of the Wall Street Journal, a precursor and inventor of modern technical analysis, devised “the rule of five”: "It is inevitable that with every five years of increases will be followed by another markdowns, even partial. "
  2. 2. The WorlThe World of ABC Economics – Monthly News Bulletin from abceconomics.com – No. 3 – February 2016 Il Re Toro abdica e passa la corona all’Orso (tradotto in italiano da F.Izzi) FEDERICO IZZI – Il nuovo anno ha servito agli investitori un cocktail micidiale che in sole tre settimane è riuscito a spazzare i guadagni accumulati nel precedente semestre. Sono bastate meno di 15 sedute per segnare il peggiore inizio anno della storia e solamente grazie all’ultima settimana del mese appena terminato i mercati sono riusciti a limitare i danni rimanendo in territorio fortemente negativo ma distanti dai nefasti record delle precedenti settimane. Gennaio chiude in negativo e statisticamente non si tratta di un dato confortante se oltretutto si verifica nell’ultimo anno del mandato presidenziale statunitense. Nel passato, l’ultimo anno finanziario del mandato presidenziale statunitense, come quello attuale, per ben 12 volte degli ultimi 16 anni è terminato con lo stesso segno di chiusura del mese di gennaio. Dopo 7 anni finisce la terza striscia di regno più lunga della storia con il toro che abdica lasciando il trono all’orso che con i recenti ribassi entra ufficialmente a comandare il trend dei mercati azionari. Tecnicamente si definisce mercato orso quando i prezzi perdono oltre il 13% dai massimi degli ultimi 155 giorni (di calendario) oppure il 30% dopo solamente 50 giorni. Con il minimo dei prezzi toccato il 20 gennaio ed un ribasso del -13,9% dai massimi storici raggiunti lo scorso 19 maggio, il Dow Jones conferma la prima condizione. Osservando nel dettaglio la storica tabella, possiamo notare come dal dopoguerra l’attuale fase ribassista sia la 18^ volta sul Dow Jones in ordine cronologico (non sono riportati i profondi ribassi degli anni 1987, 1990 e 1998 che hanno registrato la seconda condizione). Per ben 16 su 17 volte (tranne il 1953) nei mesi successivi abbiamo assistito ad un nuovo minimo dei prezzi prima di vedere conclusa la fase ribassista. Per ben 11 volte il fondo è stato toccato in meno di due mesi, mentre le altre 6 volte la conclusione si è verificata oltre i sei mesi. Escluso il crash del 1998 che in poco più di un mese fece registrare un ribasso del -19%, negli ultimi 20 anni i crolli più dolorosi e profondi sono stati quelli del settembre 2011 (-30%), dell’ottobre 2002 (-31%) ed il più recente del settembre 2009 (-54%). Quelli durati più a lungo sono stati il 2001 e 2009, dove il fondo è stato raggiunto dopo 11 e 12 mesi. Nello specifico è stata la seconda ‘gamba ribassista’ quella che ha segnato l’affondo più doloroso; infatti, il minimo del settembre 2011 ha segnato un ribasso inferiore del 18% dal precedente dell’ottobre 2010 mentre il minimo del marzo 2009 addirittura più profondo del 47% dal precedente del marzo 2008. Page10 Charles Dow (1851-1902), giornalista finanziario, fondatore del Wall Street Journal nonché precursore ed inventore della moderna analisi tecnica, oltre un secolo fa indicò la “regola del cinque”: “ E’ inevitabile che ad ogni quinquennio di rialzi ne faccia seguito un altro di ribassi, anche parziali. ”.

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