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L'olfatto
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Olfatto

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Lavoro di gruppo in sperimentazione TEAL di un gruppo di ragazzi della classe 3^ Bc del Liceo Classico Monti

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Olfatto

  1. 1. L'OLFATTO L'olfatto consente di percepire gli stimoli odorosi
  2. 2. ANATOMIA Il naso è un rilievo impari e mediano del viso che contribuisce assieme alla faringe e laringe a formare l'apparato respiratorio. ● Il naso è un rilievo dello splancnocranio e del volto di forma approssimativamente piramidale precipuo dell'uomo ● La forma del naso è comunque variabile da individuo a individuo ● Il naso esterno costituisce la struttura esterna ● Si continua superiormente con la fronte tramite la radice del naso , ● anteriormente e superiormente le due facce laterali si uniscono formando il dorso del naso; ● che scende inferiormente in un rilievo più o meno appuntito,l'apice del naso
  3. 3. Ossa e Cartilagini
  4. 4. Ossa:circondano l'apertura piriforme Cartilagini sono strutture di primaria importanza per il sostegno del naso e partecipano in modo significativo a definirne la forma ● Cartilagine laterale ● Cartilagine alare maggiore
  5. 5. I muscoli del naso sono deputati alla respirazione, alla mimica facciale, alla fonazione in coordinazione ad altri muscoli mimici del volto: ● Muscolo proceroMuscolo procero(viene azionato nel momento tipico della concentrazione) ● Muscolo nasaleMuscolo nasale(la porzione trasversa comprime le narici ,la porzione laterale le dilata) ● Muscolo dilatatore anteriore della radiceMuscolo dilatatore anteriore della radice ● Muscolo depressore del setto nasaleMuscolo depressore del setto nasale(durante il sorriso abbassa l'apice del naso) ● Muscolo elevatore del labbro superiore eMuscolo elevatore del labbro superiore e dell'ala del nasodell'ala del naso
  6. 6. Procero Muscolo nasale Muscolo depressore del setto nasale Muscolo elevatore del labbro Superiore e dell'ala del naso
  7. 7. MORFOLOGIA NASO INTERNO ● La cavità nasale è uno spazio di forma irregolare compreso tra la base del cranio superiormente e la volta della cavità orale inferiormente ● Costituite da una parete : 1)mediale 2)laterale da un 4)pavimento e da una 5) volta ● Divise da un setto osseo o cartilagineo ● Coperte internamente dalla mucosa nasale ● Posteriormente si collegano nella rinofaringe attraverso la coana ● Si aprono condotti: seni paranasali
  8. 8. OSSA E CARTILAGINI ● Pavimento : della cavità nasale corrisponde alla volta della cavità orale (segue l'andamento del palato) ● Volta ossea:è costituita anteriormente dall'osso nasale ● Le coane :sono le aperture posteriori della cavità nasale ● La parete mediale : è rappresentata dal setto nasale costituito anteriormente da porzione cartilaginea e posteriormente da porzione ossea ● La parete laterale:è costituita dalle cartilagini alari maggiori
  9. 9. MUCOSA Ciascuna cavità nasale è suddivisa in quattro aree: ● Vestibolo: ● Atrio ● La zona olfattiva ● Porzione respiratoria
  10. 10. ARTERIE E VENE ● Arteria sfenopalatina: è ramo di calibro maggiore dell'arteria mascellare interna che penetra nella cavità nasale ● Arteria etmoidale posteriore e anteriore ● Arteria nasale esterna ● Vene : seguono il decorso delle arterie
  11. 11. INNERVAZIONE La cavità nasale innervata da rami del nervo trigemino ,deputato alla sensibilità generale, dal nervo infraorbitario e alveolare superiore ai rami del faciale, dal nervo OLFATTIVO , deputato al senso dell’olfatto e da fibre el sistema nervoso autonomo ,deputate all’innervazione ghiandolare e vasomotorie. ● Nervo etmoidale anterioreNervo etmoidale anteriore ● Nervo nasopalatinoNervo nasopalatino ● Nervo infraorbitarioNervo infraorbitario ● Nervo alveolare superioreNervo alveolare superiore ● Nervo olfattivoNervo olfattivo ● Innervazione simpaticaInnervazione simpatica ● Innervazione parasimpaticaInnervazione parasimpatica
  12. 12. MORFOLOGIA Anatomia microscopica ● Il vestibolo del naso sino al limen nasi è rivestito da mucosa costituita da un epitelio pavimentoso pluristratificato cheratinizzato che è in continuità con la cute del naso esterno. Questa cute presenta dei peli spessi ,detti vibrisse,che fungono da filtro grossolano per le particelle in entrata con l'aria ispirata
  13. 13. Le sei tipologie cellulari della mucosa olfattiva sono: ● Cellule con microvilli ● Cellule di sostegno:si interpongono tra i neuroni olfattivi ● Cellule basali orizzontali ● Cellule basali globose:sembrerebbero le cellule staminali rigeneranti i neuroni olfattivi dato che prestano un'intensa attività mitotica ● Cellule olfattive di rivestimento :sono una tipologia di cellule gliali ;mostrano somiglianze sia con gli astrociti e le cellule di Schwann. Queste cellule forniscono una guaina agli assoni di ciascun neurone per tutto il suo decorso fino al bulbo olfattivo ● Neuroni olfattivi
  14. 14. FISIOLOGIARECETTORI OLFATTIVI ● Cellule che convertono la composizione chimica dell’aria in impulsi nervosi ● Sono estremamente sensibili ,basta che si leghino a poche molecole perché si generi un impulso elettrico ● Le molecole si legano alle ciglia del dendrite del recettore olfattivo attivando il meccanismo di trasduzione ● I recettori olfattivi sono altamente eterogenei ● Ogni singolo recettore è sensibile ad una o poche sostanze odorose e quindi la varietà di odori che siamo in grado di percepire è il risultato della grande varietà di recettori olfattivi che sono presenti nel nostro naso. ● Queste cellule hanno tutte la stessa forma ma si distinguono perché esprimono diverse proteine recettore. Sono queste proteine che legano la sostanza odorose e quindi la diversità dei neuroni olfattivi è funzione della diversità delle proteine recettori ● I recettori olfattivi sono gli unici neuroni in grado di rinnovarsi e nuovi recettori olfattivi vengono prodotti continuamente durante la vita. ● recettori olfattivi vengono stimolati quando le molecole presenti nell'aria si sciolgono nel muco che li circonda.
  15. 15. BULBO OLFATTIVO ● è la prima stazione di elaborazione delle informazioni trasportate dai neuroni olfattivi ● Gli assoni di queste cellule formano all'interno del bulbo olfattivo insieme ai dendriti di cellule specifiche delle strutture note come glomeruli olfattivi ● su ciascun glomerulo convergono migliaia di assoni di neuroni olfattivi che però possiedono sulle ciglia lo stesso tipo di recettore ● i neuroni olfattivi che esprimono lo stesso recettore olfattivo si trovano vicini nella mucosa olfattiva ● Area della mucosa olfattiva ==> determinato odorante <== determinata combinazione di glomeruli ● Le cellule periglomerulari, tramite sinapsi dendro-dendritiche, prendono contatto con le cellule mitrali o le cellule a pennacchio e le inibiscono (tramite l'inibizione laterale), aumentando la possibilità di distinguere un determinato odore da un altro.
  16. 16. TRASDUZIONE OLFATTIVA ● Quando una sostanza odorosa disciolta nel muco si lega al suo recettore specifico, una subunità della proteina G perde affinità per una tale sostanza e si lega con un'altra sostanza, staccandosi così dal resto della proteina G attiva un determinato enzima ● Aumento dei livelli intracellulari ● Apertura canali sodio e calcio che entrano nel neurone depolarizzandolo ● L'aumento dei livelli intracellulari degli ioni Ca2+ apre il canale del Cl- che esce dalla membrana depolarizzandola maggiormente,la quale al valore soglia determina l'insorgenza di un potenziale d'azione.
  17. 17. LO STARNUTO ● è una violenta emissione d'aria dai polmoni ● La pressione interna dei polmoni aumenta enormemente, le vie aeree si ostruiscono e il battito cardiaco subisce un’impennata. ● il muco lascia il naso con una velocità di 320 km/h ● il muco presente nelle prime vie respiratorie viene esternato, frazionato in migliaia di goccioline che possono viaggiare anche per 4/5 metri. ● Libera il naso da virus, batteri, pulviscolo, polline. ● Elemento estraneo raggiunge le narici e quindi la mucosa nasale messaggio biochimico attiva mastociti liberano istamina e altri mediatori dell’infiammazione. Attraverso l’azione meccanica sollecita le terminazioni nervose del trigemino, presenti all’interno del naso. ● dal trigemino il segnale nervoso sale al cervello riflesso automatico: i polmoni si riempiono d’aria; i muscoli del torace e della faringe si contraggono.
  18. 18. ● muscoli del torace si distendono. ● L’aria viene spinta fuori dai polmoni la glottide si apre, la lingua blocca il retro della bocca, tutta l’aria passa attraverso le fosse nasali. ● Parte lo starnuto all’esterno tutta la massa d’aria contenuta nei polmoni ma anche i liquidi e i corpuscoli nel naso. ● http://www.huffingtonpost.it/2015/11/26/cosa-succede-quando-starnutiamo-video_n_8653900.html
  19. 19. RISPOSTE PSICO-FISIOLOGICHE DEL CORPO AGLI ODORI ● Capacità degli odori RICONOSCIMENTO NEONATALE ● L'epitelio olfattivo è tra i primi organi a formarsi tra l'ottava e l'undicesima settimana di gestazione prime esperienze olfattive del grembo materno discriminazione di odori del liquido amniotico Indurre salivazione e altre reazioni fisiche Determinare risposte comportamentali (riproduzione) Produzione e captazione dei feromoni Riconoscimento neonatale
  20. 20. ● Il riconoscimento della madre immediatamente dopo la nascita da parte del bambino è dovuto ad una precedente esposizione all'odore riconosciuto (liquido amniotico= latte materno) ● Effetti dell'aroma materno sul bambino ● Nel mondo animale gioca un ruolo fondamentale anche il riconoscimento del figlio da parte della madre,dalla quale dipende la sopravvivenza del piccolo Attenua il pianto Riduce la paura Provoca rasserenamento
  21. 21. L'OLFATTO DEGLI ANIMALI ● Olfatto = strumento indispensabile alla vita degli animali ● 5 milioni di recettori olfattivi (umani) 220 milioni di recettori olfattivi (cani) ● I cani “vedono” attraverso l'olfatto : età ,sesso,disponibilità sessuale ,salute e malattia ,stato emotivo ,natura dominante o sottomessa Caccia Localizzazione dei partner ,compagni,predatori Comunicazione
  22. 22. OLFATTO SESSUALE ● Animali olfatto percezione di un partner sessualmente attivo a distanza Feromoni :(ecto-ormoni)messaggeri chimici liberati esternamente da ghiandole esocrine(negli uomini ascelle e zona pubica Provocano l'attrattiva sessuale
  23. 23. EDONISMO OLFATTIVO E COINVOLGIMENTO EMOTIVO Il cervello “annusa” direttamente il mondo esterno: ● le cellule olfattive collegano la percezione degli odori con le aree del cervello che integrano emozioni , umore,sessualità. Es: Odore del cioccolato migliora l'umore Odore della vaniglia attenua la collera La dimensione edonistica della percezione olfattiva è tipicamente misurata su tre dimensioni : ● GradevolezzaGradevolezza ● FamiliaritàFamiliarità ● IntensitàIntensità Familiarità ed intensità considerano il fatto che tendiamo a percepire come piacevoli odori che abbiamo già incontrato ,ma anche dori mai incontrati prima
  24. 24. MEMORIA OLFATTIVA ● Odore amigdala emozioni memorizzazione del ricordo ● Primi ricordi olfattivi (infanzia)= più potenti ● Le memorie olfattive non svaniscono mai e la loro forza dipende dall'importanza che ha avuto la situazione in cui l'odore è stato percepito nel processo d'apprendimento delle persone Istante Emozione Persona Epoca Atmosfera
  25. 25. PATOLOGIE ANOSMIA ● Perdita totale del senso dell’olfatto (generalmente dovuta a forme virali o patologie croniche sia su base infiammatoria che allergica delle prime vie respiratorie. Più raramente su base organica quali traumi cranici e neoplasie). IPOSMIA ● Diminuzione del senso dell’olfatto (stesse cause nell’anosmia). IPEROSMIA ● Aumentata sensibilità olfattiva
  26. 26. PAROSMIA ● Percezione di un odore diverso da quello presente nell’ambiente (generalmente su base neuropsichiatrica). CACOSMIA ● Percezione di una sensazione olfattiva sempre sgradevole. Va distinta in cacosmia oggettiva (materiale di odore nauseabondo come avviene nelle affezioni rinosinositiche ed odontoiatriche) e in cacosmia soggettiva (lesione delle vie olfattive per cause diverse quali forme virali, tossiche, traumi, neoplasie, cause neuropsichiatriche. ALLUCINAZIONI OLFATTIVE ● Percezione di odori che non esistono nell’ambiente (generalmente su base neuropsichiatria schizofrenica oppure neuroplastica).

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