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LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	ORIGINE DELL’ISTITUTO<br />	La Fondazione di partecipazione, evoluzione del modello ...
LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	FONDAMENTO GIURIDICO <br />Art. 45 co.1 Costituzione: “La Repubblica riconosce la fu...
LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	CARATTERISTICHE<br />	La Fondazione di partecipazione è uno strumento giuridico dutt...
LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	TRATTI DISTINTIVI (1)<br />Partecipazione: il conferimento di beni all’atto della co...
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LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	AMBITI DI APPLICAZIONE<br />	Vista la sua duttilità e l’assenza di una specifica dis...
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LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	ORGANI (2)<br />Presidente:ha la legale rappresentanza dell’ente, cura le relazioni ...
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LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	IL PATRIMONIO<br />	Si compone di diverse voci:<br />Fondo di dotazione: patrimonio ...
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LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE E FONDAZIONE CLASSICA ELEMENTI COMUNI<br />Scopo non lu...
	FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE E FONDAZIONE CLASSICA: DIVERSITA’/VANTAGGI DELLA FDP:<br />	FONDAZIONE CLASSICA<br /> <br />...
LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE E ASSOCIAZIONE<br />	ASSOCIAZIONE<br /> <br />Democrati...
LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />	CRITERI VALUTATIVI<br />	I vantaggi che possono derivare nella pratica dall’utilizzo...
LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE <br />	CRITERI VALUTATIVI: INNOVAZIONE<br />	La Fondazione di partecipazione presenta tutt...
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Area Welfare<br />29 Giugno 2011<br />24<br />Relatore:  Francesco Florian<br />E-mail:    fflorian@nabb.it<br />
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4.fondazioni di partecipazione.francesco.florian

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Azioni di promozione attiva della domiciliarità per le persone non autosufficienti mediante l’introduzione dei modelli innovativi nella gestione dei servizi

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4.fondazioni di partecipazione.francesco.florian

  1. 1. LA FONDAZIONE DIPARTECIPAZIONE<br />Progetto strategico regionale(L.R. n. 26/2005 art. 22)<br />TRATTI SALIENTI DELL’ISTITUTO<br />29 Giugno 2011<br />1<br /> Francesco Florian<br />
  2. 2. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> ORIGINE DELL’ISTITUTO<br /> La Fondazione di partecipazione, evoluzione del modello classico di fondazione, nasce intorno alla metà degli anni novanta e si diffonde nella prassi come strumento giuridico idoneo a favorire l’incontro del pubblico e del privato nel perseguimento di obiettivi di interesse collettivo.<br />29 Giugno 2011<br />2<br />
  3. 3. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> FONDAMENTO GIURIDICO <br />Art. 45 co.1 Costituzione: “La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata”;<br />Art. 12 codice civile (oggi art. 1 D.Lgs. 361/2000): riconoscimento delle istituzioni a carattere privato;<br />Artt. capo II del Titolo II del Libro I codice civile: disciplina delle fondazioni<br />Art.1332 codice civile: possibilità di adesione di altre parti al contratto (applicabile anche alla fondazione per effetto dell’art. 1324 c.c.). <br />29 Giugno 2011<br />3<br />
  4. 4. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> CARATTERISTICHE<br /> La Fondazione di partecipazione è uno strumento giuridico duttile, non rigidamente ancorato ai modelli di persona giuridica proposti dal codice civile, che sintetizza in sé l’elemento patrimoniale della fondazione e quello personale dell’associazione, sommando i vantaggi di stabilità e dinamismo propri delle due figure. Vista la sua duplice natura si connota per alcuni elementi caratteristici.<br />29 Giugno 2011<br />4<br />
  5. 5. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> TRATTI DISTINTIVI (1)<br />Partecipazione: il conferimento di beni all’atto della costituzione non spezza il rapporto fra fondatori e patrimonio;<br />Possibile pluralità di fondatori: l’atto costitutivo è atto unilaterale ma non necessariamente unipersonale;<br />Patrimonio a struttura aperta: possibilità di integrazione progressiva del patrimonio mediante l’apporto di soggetti pubblici o privati successivamente alla costituzione e alla necessaria dotazione iniziale;<br />29 Giugno 2011<br />5<br />
  6. 6. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> TRATTI DISTINTIVI (2)<br />d) Scopo immutabile: tipico della fondazione classica; consente di annoverare la Fdp tra le fondazioni, nonostante il carattere partecipativo;<br />Scopo non lucrativo: perseguimento di interessi di pubblica utilità e conseguente divieto di redistribuzione degli utili.<br />29 Giugno 2011<br />6<br />
  7. 7. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> AMBITI DI APPLICAZIONE<br /> Vista la sua duttilità e l’assenza di una specifica disciplina prefissata, l’istituto si adatta all’uso nei più svariati campi:<br />cultura<br />assistenza<br />ricerca scientifica<br />sanità<br />ambiente <br />in generale, tutti i campi di utilità sociale <br /> Inoltre la formazione pretoria e il progressivo delinearsi dei suoi connotati nella prassi, rendono questo strumento giuridico aperto a sempre nuove prospettive applicative. <br />29 Giugno 2011<br />7<br />
  8. 8. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> MEMBRI<br />Fondatori promotori: soggetti “forti” che controlleranno stabilmente la fondazione; sottoscrivono l’atto costitutivo e conferiscono il patrimonio iniziale;<br />Fondatori: possono aderire alla Fdp sia in sede di atto costitutivo che successivamente e contribuiscono in modo continuativo nella forma e nella misura stabilita nel minimo dall’Organo di Amministrazione;<br />Partecipanti (Aderenti/Sostenitori): persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private che condividono le finalità della Fondazione e partecipano mediante:<br /> - contributi in denaro annuali o pluriennali nei minimi stabiliti,<br /> - attività, anche professionale,<br /> - beni materiali o immateriali.<br /> Il Partecipante conserva la sua posizione fintanto che versa il contributo. <br />29 Giugno 2011<br />8<br />
  9. 9. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> ORGANI (1)<br /> L’assenza di una disciplina specifica lascia ampia libertà ai fondatori circa la struttura da dare alla Fondazione. <br /> Gli organi delineati nella prassi per la Fondazione di partecipazione sono:<br />Consiglio di Indirizzo (o Generale): vi trovano spazio tutti i componenti della fondazione; delibera su tutti gli atti essenziali per la vita dell’ente ma non ha poteri gestori, nomina tutti gli organi e relativi membri <br />Consiglio di Gestione (o di Amministrazione): provvede<br /> all’amministrazione e alla gestione della Fdp con criteri di economicità, efficienza ed efficacia<br />29 Giugno 2011<br />9<br />
  10. 10. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> ORGANI (2)<br />Presidente:ha la legale rappresentanza dell’ente, cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private; <br />Comitato (o Collegio) scientifico: organo consultivo composto da un numero variabile di membri, scelti e nominati dal Consiglio di Indirizzo, tra persone particolarmente qualificate nei settori di interesse;<br />Collegio dei revisori dei conti: organo contabile, vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accertando la tenuta delle scritture, esaminando le proposte di bilancio, effettuando verifiche di cassa.<br />29 Giugno 2011<br />10<br />
  11. 11. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> ASSETTO PATRIMONIALE<br /> L’assetto economico-patrimoniale della Fondazione di partecipazione, caratterizzato dalla formazione progressiva, è costituito da due componenti distinte:<br />Patrimonio<br />Fondo di Gestione<br />29 Giugno 2011<br />11<br />
  12. 12. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> IL PATRIMONIO<br /> Si compone di diverse voci:<br />Fondo di dotazione: patrimonio intangibile (di cui possono spendersi solo le rendite), destinato a garantire l’autonomia patrimoniale dell’ente;<br />Beni mobili, immobili e diritti pervenuti a qualsiasi titolo alla Fondazione;<br />Elargizioni di privati destinate espressamente al Patrimonio;<br />Parte di rendite non utilizzate accantonate con delibera del Consiglio di Indirizzo;<br />Contributi conferiti dall’Unione Europea, dallo Stato o da enti territoriali e destinati al patrimonio. <br />29 Giugno 2011<br />12<br />
  13. 13. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> IL FONDO DI GESTIONE<br /> E’ la “cassa” della Fondazione, ed è composta da:<br />Rendite e proventi derivanti dal Patrimonio e dalle attività della Fondazione;<br />Eventuali donazioni o disposizioni testamentarie che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;<br />Contributi in qualsiasi forma concessi dal Fondatore e dai Partecipanti/Sostenitori/Aderenti;<br />Eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici;<br />Ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse. <br />29 Giugno 2011<br />13<br />
  14. 14. LA FONDAZIONE DIPARTECIPAZIONE<br />DIFFERENZE (E PROFILI DI OPPORTUNITA’) RISPETTO AGLI ISTITUTI DISCIPLINATI DAL CAPO II, TITOLO II DEL CODICE CIVILE<br />29 Giugno 2011<br />14<br /> Francesco Florian<br />
  15. 15. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE E FONDAZIONE CLASSICA ELEMENTI COMUNI<br />Scopo non lucrativo;<br /> <br />Patrimonio destinato al perseguimento di uno scopo predeterminato;<br />Immutabilità dello scopo individuato nell’atto costitutivo.<br />29 Giugno 2011<br />15<br />
  16. 16. FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE E FONDAZIONE CLASSICA: DIVERSITA’/VANTAGGI DELLA FDP:<br /> FONDAZIONE CLASSICA<br /> <br />Distacco della fondazione dal fondatore<br />Fondatore predeterminato dall’atto costitutivo<br />Patrimonio intangibile e utilizzabilità delle sole rendite<br />Struttura rigida e gestione centralizzata<br /> <br />  <br /> FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> <br />Partecipazione del fondatore alla vita della fondazione<br />Possibilità di Fondatori successivi e diversificabilità delle categorie di partecipanti<br />Patrimonio a struttura aperta e distinzione fra fondo di dotazione (riserva intangibile) e fondo di gestione (patrimonio utilizzabile) <br />Possibilità di introdurre modelli democratici e di modulare l’assetto interno di governance<br /> <br /> <br />29 Giugno 2011<br />16<br />LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br />
  17. 17. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE E ASSOCIAZIONE<br /> ASSOCIAZIONE<br /> <br />Democraticità - parità del voto di ciascun socio nell’assemblea (art. 21 c.c.)<br />Modificabilità dello scopo <br /> <br /> <br /> FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> <br />Possibile diversificazione del peso decisionale dei partecipanti<br />Immutabilità dello scopo<br /> <br />29 Giugno 2011<br />17<br />
  18. 18. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE<br /> CRITERI VALUTATIVI<br /> I vantaggi che possono derivare nella pratica dall’utilizzo della Fondazione di partecipazione (rispetto ai modelli della fondazione classica e dell’associazione), devono quindi essere valutati sulla base di quattro criteri: <br />innovazione<br />partenariato e responsabilizzazione dei membri<br />sussidiarietà orizzontale<br />sostenibilità <br /> <br />29 Giugno 2011<br />18<br />
  19. 19. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE <br /> CRITERI VALUTATIVI: INNOVAZIONE<br /> La Fondazione di partecipazione presenta tutti gli elementi basilari della fondazione classica (patrimonio destinato a uno scopo immutabile), al cui genus viene ricondotta da giurisprudenza e dottrina maggioritarie; inoltre presenta anche alcuni tratti caratteristici del modello associativo (partecipazione successiva, patrimonio aperto, potenziale democraticità). Ciononostante, il modello in esame (come traspare dagli schemi sopra riportati), sotto il profilo operativo, non coincide né con il primo, né con il secondo dei due istituti;<br /> La Fondazione di partecipazione è nata nella prassi, come modello innovativo in grado di soddisfare al contempo esigenze di stabilità e di versatilità, di certezza e di adattamento alle esigenze concrete.<br /> <br />29 Giugno 2011<br />19<br />
  20. 20. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE <br /> CRITERI VALUTATIVI: RESPONSABILIZZAZIONE<br /> La struttura dell’istituto ne evidenzia l’intrinseca idoneità a divenire strumento per la realizzazione di progetti fondati sul partenariato tra pubblico e privato. <br /> In particolare, la possibilità di una pluralità di fondatori (anche successivi all’atto costitutivo) e la struttura partecipativa aperta, ma anche la diversificazione delle categorie dei partecipanti e la possibile formazione progressiva del patrimonio, denotano la vocazione partecipativa del modello (diversamente dalla fondazione classica e similmente all’associazione). <br />29 Giugno 2011<br />20<br />
  21. 21. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE <br /> CRITERI VALUTATIVI: RESPONSABILIZZAZIONE<br /> Ipotizziamo l’attivazione di una Fondazione di partecipazione che abbia come scopo la soddisfazione di un certo interesse della collettività: ogni singolo cittadino si sentirà chiamato a partecipare alla realizzazione di tale scopo, incentivato dal legame con il territorio e dalla possibilità di contribuire in modo anche minimo. Una fondazione classica non garantirebbe la partecipazione successiva, un’associazione non garantirebbe l’immutabilità dello scopo (e nemmeno il necessario controllo da parte dell’ente pubblico nella gestione e nell’indirizzo).<br /> Proprio questo meccanismo è alla base del processo di partecipazione e responsabilizzazione del cittadino nel nuovo sistema di welfare.<br /> <br />29 Giugno 2011<br />21<br />
  22. 22. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE <br /> <br /> CRITERI VALUTATIVI: SUSSIDIARIETA’ ORIZZONTALE<br /> Per quanto detto sopra, la Fondazione di partecipazione si presenta come modello valido per la traduzione operativa del principio di sussidiarietà orizzontale, principio che permette di comprendere ed interpretare le relazioni pubblico-privato come strumento utile per garantire un’offerta di beni e servizi di interesse generale determinata in relazione ad una efficace e completa analisi e conoscenza dei bisogni degli stakeholders di riferimento.<br /> La traduzione operativa del principio di sussidiarietà implica la capacità di tutte le istituzioni di pubblico interesse di contribuire, in relazione al proprio ruolo ed alle proprie dotazioni di risorse materiali ed immateriali, al raggiungimento degli obiettivi sociali del contesto di riferimento. <br /> <br />29 Giugno 2011<br />22<br />
  23. 23. LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE <br /> <br /> Esistono differenti meccanismi e formule operative che consentono di implementare stabili circuiti relazionali tra sistema pubblico e sistema privato. Tra questi la fondazione di partecipazione consente di realizzare processi di collaborazione pubblico-privato in settori ad alto impatto sociale tradizionalmente riservati all’intervento di istituzioni pubbliche.<br /> <br /> SOSTENIBILITA’<br /> La Fondazione di partecipazione come strumento che consente la responsabilizzazione locale nella gestione di servizi di interesse generale può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo della Pubblica Amministrazione di garantire la sostenibilità nel tempo del Sistema di protezione sociale a fronte di un inevitabile limite del possibile prelievo fiscale. <br />29 Giugno 2011<br />23<br />
  24. 24. Area Welfare<br />29 Giugno 2011<br />24<br />Relatore: Francesco Florian<br />E-mail: fflorian@nabb.it<br />

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