Introduzione alla Formazione Esperienziale Outdoor

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Presentazione introduttiva alla Formazione Esperienziale in azienda. Contiene i principali modelli teorici di riferimento e alcune indicazioni pratiche relative alla progettazione ed erogazione di percorsi formativi di tipo esperienziale.

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Introduzione alla Formazione Esperienziale Outdoor

  1. 1. Formazione Esperienziale Outdoor<br />Walter Allievi<br />Lapo Baglini<br />
  2. 2. Concetto di sé del discente: <br />necessita rispetto da parte del formatore, <br />discente al centro dell'attenzione, <br />paura dell'errore e abitudinarietà.<br />Ruolo e valorizzazione dell'esperienza<br />Bisogno di conoscere: <br />perché dobbiamo apprendere questa cosa? <br />Che vantaggi ne derivano per me?<br />Trasferibilità nell'ambito lavorativo: <br />ciò che apprendo è utile per il mio lavoro?<br />Motivazione<br />scelta non volontaria, <br />troppi impegni, <br />scarsa fiducia nell'azienda, <br />scarsa apertura mentale, <br />scarsa opinione di sé…<br />Modello di apprendimento dell'adulto<br />Adattato dal Modello Andragogicodi Malcolm Knowles<br />
  3. 3. “Io sono sempre pronto ad imparare, sebbene non sempre gradisca che altri mi insegnino…”<br />Winston Churchill<br />
  4. 4. stimolato da differenza fra prestazioniattuali e desiderate;<br />tanto più veloce e profondo quanto più generato attraverso attività pratiche dove l’individuò è protagonista;<br />facilitato dal vivere l'esperienza in un gruppo<br />Moltiplicazione percezioni e informazioni<br />Ci si mette in gioco e si spinge altri a farlo<br />Si sperimentano nuovi schemi. <br />L’apprendimento è…<br />Teoria di Kurt Lewin<br />
  5. 5. "Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco“ (Confucio)<br /> <br />Permette<br />Osservazione di comportamenti, attitudini e atteggiamenti<br />Osservazione individuo in un contesto sociale<br />Messa in discussione dei propri assunti e dei propri limiti (la mappa non è il territorio)<br />È acceleratore di apprendimento<br />L’apprendimento esperienziale<br />
  6. 6. Il modello di Kolb<br />
  7. 7. La chiave: Il debriefing<br />Da attività ludica a attività formativa<br />Individuazione di:<br />comportamenti funzionali/disfunzionali<br />nuovi comportamenti<br />contesti analoghi di applicazione<br />Trasferibilità dell’esperienza nel lavoro<br />
  8. 8. Metafore e metodologie<br />Trainer Formatore<br />Esperto Tecnico<br />Attrezzature<br />Logistica<br />Gli Elementi Caratterizzanti<br />
  9. 9. In-door<br />Small Techniques<br />RolePlaying<br />Out-door<br />barca a vela;<br />rugby;<br />arti marziali;<br />discesa di rapide in canoa/canotto;<br />corde alte e arrampicata<br />orienteering;<br />soft air;<br />scrittura e/o interpretazione e/o ripresa di copioni cinematografici/teatrali;<br />costruzione di manufatti vari;<br />cucina/degustazione vino;<br />Ecc…<br />Metodologie<br />
  10. 10. Team Building<br />Leadership<br />Collaborazione, Fiducia e Team Working<br />Pensiero creativo<br />Comunicazione efficace e ascolto<br />Problemi solving e Decisionmaking<br />Negoziazione e risoluzione dei conflitti<br />Gestione dello stress e ricerca del limite<br />…<br />Ambiti Applicativi<br />
  11. 11. Qualche attività di prova<br />Question Time<br />Ringraziamenti<br />

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