PGT di Monza Ritorno al passato? Cosa fare?
Tre anni e arriva la proposta di variante al Piano di Governo del Territorio. La non attuazione voluta del PGT : Un ritard...
Gli obiettivi e scelte del PGT Vigente erano chiari e conformi alla Legge 12/05: ambiente, riqualificazione prima di ogni ...
La priorità delle aree dismesse  viene subordinata ora a nuova espansione con servizi “di fantasia”, i Parchi urbani e agr...
Il Piano dei Servizi perde il ruolo direttore di riqualificazione della Città Nelle Norme spariscono obiettivi e finalità ...
In Viale Campania non si valorizza l’esistente ma si inventa il Polo Tecnologico per occupare nuovo suolo agricolo ( 540.0...
Attenzione al Piano delle Regole e dei Furbi prevedono di edificare ovunque con un dimensionamento incontrollabile  Il Doc...
Siamo ora al dunque e bisogna capire cosa e come fare per limitare o impedire i danni che saranno prodotti da questa propo...
E ancora questa proposta: sconclusionata, confusa e confezionata sulle richieste di alcuni privati. Ritengo anche non conf...
Un caso emblematico tra tanti con la furbata dell’edilizia sociale <ul><li>In generale le scelte,  anche per fini abitativ...
Non solo un piano dettato e imposto dalle richieste private ma anche sottratto alle decisioni pubbliche del Consiglio  <ul...
DOCUMENTO DI PIANO VIGENTE   Nel PGT vigente attenta invece era stata la metodologia di analisi e di risposta ai fabbisogn...
Un esempio tra tanti ai margini di Cinisello Proposta con viabilità per il privato  invece che per il Quartiere e  comprom...
Ritorno al passato, quasi con il PRG Piccinato di più di 40 anni fa Non basterà la battaglia in Consiglio Comunale  ci vuo...
Speriamo di arrivare alla meta, anche se nudi ma felici fine e saluti da alfredo
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Viganò "PGT di Monza Ritorno al passato? Cosa fare?"

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PGT di Monza
Ritorno al passato? Cosa fare?

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Viganò "PGT di Monza Ritorno al passato? Cosa fare?"

  1. 1. PGT di Monza Ritorno al passato? Cosa fare?
  2. 2. Tre anni e arriva la proposta di variante al Piano di Governo del Territorio. La non attuazione voluta del PGT : Un ritardo, un danno e un pericolo per la Città. Il PGT Vigente agiva sull’esistente la proposta sulle aree libere <ul><li>Inizio : dovevano essere solo varianti di una ventina di casi “eccellenti” a mascheratura della Cascinazza ( sei mesi dichiarati) </li></ul><ul><li>Poi : Variante generale che ributta indietro di quaranta anni. Monza degenera ( ipotesi di quasi 300.000 abitanti teorici contro i 130/40 del PGT attuale), viene occupato massicciamente nuovo suolo senza alcuna valutazione di fabbisogni reali </li></ul><ul><li>Si passa da una scelta di pianificazione pubblica, come detta la legge, ad un Piano Immobiliare e delle proprietà delle aree. Il Piano dei Servizi non è fine ma strumento di servizio a ipotesi private </li></ul><ul><li>Il Comune confonde la Negoziazione di legge con la brutale Contrattazione sottobanco e non trasparente a favore di alcuni speculatori. Per mascherare queste scelte si propone di edificare ovunque </li></ul>Documento di Piano proposto: poche aree di Trasfomazione urbane e occupazione di suolo
  3. 3. Gli obiettivi e scelte del PGT Vigente erano chiari e conformi alla Legge 12/05: ambiente, riqualificazione prima di ogni espansione, VAS. La proposta non trasforma ma “completa” in peggio. <ul><li>Potenziare il ruolo di Capoluogo della Città per Servizi pubblici e privati di grande scala e di mobilità generale ed urbana ( gomma, ferro, ciclo-pedonalità) </li></ul><ul><li>Ambiente , Ecologia, salvaguardia di aree libere ed agricole </li></ul><ul><li>Programmazione annuale degli interventi in prevalenza di riqualificazione di aree dismesse e delle zone urbane edificate </li></ul><ul><li>Piano dei Servizi come fine di negoziazione pubblica e non strumento speculativo </li></ul><ul><li>Centralità dei Quartieri nella organizzazione e qualità della Città </li></ul><ul><li>Casa come servizio e tutela delle fasce deboli e non solo come economia immobiliare ad alto costo </li></ul><ul><li>Una Città vera , per tutti e non discriminante </li></ul>Aree di trasformazione di iniziativa pubblica e privata nel PGT Vigente
  4. 4. La priorità delle aree dismesse viene subordinata ora a nuova espansione con servizi “di fantasia”, i Parchi urbani e agricoli diventano strumento di espansione immobiliare. Scelta pseudo- ideologica, privatistica, senza rispetto e di un corretto calcolo dei fabbisogni Tre anni senza attuazioni di Piani convenzionati e fermi i Piani Particolareggiati le maggiori Aree dismesse del PGT vigente politica dei Parchi urbani e agricoli nel PGT Vigente
  5. 5. Il Piano dei Servizi perde il ruolo direttore di riqualificazione della Città Nelle Norme spariscono obiettivi e finalità cambia la filosofia del Piano dal pubblico al privato compreso il tragitto della metro <ul><li>La Negoziazione per la realizzazione del Piano de Servizi assume un carattere più di scelta privata che di pianificazione pubblica </li></ul><ul><li>Nel piano dei Servizi si riducono di molto le aree verdi urbane e per servizi di quartiere e generali </li></ul><ul><li>I Parchi agricoli , il poco che rimane è solo in funzione di nuova edificazione e spariscono dal Piano dei Servizi </li></ul><ul><li>La Mobilità pubblica va in confusione un giorno si uno no e il Piano ne risente </li></ul><ul><li>La Perequazione diventa vaga e solo una tassa </li></ul><ul><li>La stessa distinzione tra pubblico e privato diventa evanescente </li></ul><ul><li>Le stesse Norme non sono di programmazione, ma solo didascaliche come nei vecchi PRG </li></ul>Zona Bettola e Viale Campania
  6. 6. In Viale Campania non si valorizza l’esistente ma si inventa il Polo Tecnologico per occupare nuovo suolo agricolo ( 540.000 mc e oltre) anche con parte residenziale. Di fatto sparisce il Paesaggio, l’area agricola e il Parco La nuova proposta: 0,35 mq/mq di Slp su 513.481 mq per 539.155 mc e oltre Il Vigente con la stazione metro e il Parco Agricolo
  7. 7. Attenzione al Piano delle Regole e dei Furbi prevedono di edificare ovunque con un dimensionamento incontrollabile Il Documento di Piano è anche specchietto delle allodole Il Piano delle Regole “conforma” i suoli come i vecchi Piani Regolatori <ul><li>Il Piano delle Regole non ha tempo definito come i cinque anni del Documento di Piano </li></ul><ul><li>Si attua in prevalenza solo con DIA e Permessi senza controllo del Consiglio Comunale </li></ul><ul><li>Hanno messo nel Piano delle Regole non solo l’edificato esistente e aree connesse, ma molte aree libere e dismesse di trasformazione impedendo la riqualificazione dei Quartieri e la dotazione di Verde </li></ul><ul><li>Quasi tutto diventa residenziale, ma per chi, per quale economia e ruolo della Città? </li></ul>
  8. 8. Siamo ora al dunque e bisogna capire cosa e come fare per limitare o impedire i danni che saranno prodotti da questa proposta che non sviluppa, pur con finalità diverse, una politica di pianificazione territoriale, ma invece: <ul><li>Non individua un ruolo economico, sociale e di organizzazione sovracomunale come Città capoluogo con servizi pubblici e privati, ma determina un rincaro del costo delle aree, richiamo di investimenti speculativi , sovradimensionamento delle previsioni oltre ogni limite credibile e quindi di futura compromissione generalizzata </li></ul><ul><li>Non promuove la tutela del territorio e del paesaggio con valorizzazione delle aree agricole e per i Parchi urbani e territoriali , anzi promuove indici “edilizi” ( oltre un milione e mezzo di mc) anche alle aree di fantomatici Parchi. Anche il Centro e Nuclei storici rischiano manomissioni pesanti. Anche la problematica energetica è ridotta a solo fatto edilizio </li></ul><ul><li>Non sceglie di limitare il consumo di nuovo suolo incentivando la riqualificazione delle aree dismesse o similari, ma anzi generalizza l’edificazione ritenendo le aree libere “inutili” e non economiche </li></ul>L’art 1 della proposta : l’elenco burocratico degli elaborati
  9. 9. E ancora questa proposta: sconclusionata, confusa e confezionata sulle richieste di alcuni privati. Ritengo anche non conforme alla legge <ul><li>Non connette secondo priorità la attuazione del Piano dei Servizi e il coordinamento di risorse e investimenti pubblici e privati. Non vi è una valutazione qualitativa seria della organizzazione, potenziamento e programmazione dei Servizi pubblici e privati in aree e opere </li></ul><ul><li>Sono assenti obiettivi , limiti e incentivi per una negoziazione per la realizzazione di servizi prioritari e differenziati secondo le esigenze della popolazione. In particolare è abbandonato l’obiettivo di valorizzazione e riqualificazione dei Quartieri e della loro centralità </li></ul><ul><li>Non si riscontra una scelta chiara per le previsioni di mobilità su gomma e su ferro che continuano a ballare su diverse ipotesi e senza chiarezza e con la fantasiosa, ridicola e brutale “monorotaia sul Villoresi” . Vengono cancellate le previsioni di organizzazione viabilistica per la Città e i Quartieri, per la loro circonvallazione e ciclo-pedonalità con isole e “centralità “ protette. </li></ul>art 1 PGT vigente. Le finalità sociali, economiche, ambientali
  10. 10. Un caso emblematico tra tanti con la furbata dell’edilizia sociale <ul><li>In generale le scelte, anche per fini abitativi, non sono dettate da necessità, valutazioni di fabbisogni,differenziazione di obiettivi, tutela di fabbisogni abitativi . </li></ul><ul><li>l’edilizia a scopi sociali è interamente subordinata e marginale alla realizzazione privata con altre finalità. Non detta priorità credibili e distinte dei fabbisogni abitativi, ma solo edificazione generalizzata residenziale e “mista” </li></ul><ul><li>E’ svuotato il ruolo del Consiglio comunale per buona parte delle trasformazioni urbane ( e non solo le minori) che vengono grossolanamente riportate solo a DIA e Permessi di costruire perdendo ogni opportunità futura di riqualificazione per i Quartieri con Standard urbanistici </li></ul>Polo ricreativo del Parco Villoresi: 300.000 mc di cui 37.500 per Edilizia sociale o convenzionata
  11. 11. Non solo un piano dettato e imposto dalle richieste private ma anche sottratto alle decisioni pubbliche del Consiglio <ul><li>Perequazione,Compensazione, politiche di incentivo sono svuotate di reale contenuto ( monetizzazione generalizzata) </li></ul><ul><li>Le Norme perdono il carattere di forte indirizzo pubblico e diventano solo una regolamentazione vecchio stile e spesso discrezionale nel concedere attuali e futuri benefici </li></ul><ul><li>La VAS diventa supporto per le scelte già fatte più che indicatore delle “criticità” e finalità da porsi </li></ul><ul><li>Non sottolineo qui il rapporto con i Piani settoriali a carattere ambientale, energetico, di mobilità, di organizzazione commerciale, acustica, il PUGGS etc., che comunque di fronte alle scelte proposte diventano marginali </li></ul>
  12. 12. DOCUMENTO DI PIANO VIGENTE Nel PGT vigente attenta invece era stata la metodologia di analisi e di risposta ai fabbisogni Il sistema della mobilità ed i servizi strategici Il sistema della mobilità ed i centri di quartiere
  13. 13. Un esempio tra tanti ai margini di Cinisello Proposta con viabilità per il privato invece che per il Quartiere e compromissione grave di aree libere Il PGT Vigente: aree libere e viabilità di cornice al Quartiere
  14. 14. Ritorno al passato, quasi con il PRG Piccinato di più di 40 anni fa Non basterà la battaglia in Consiglio Comunale ci vuole la Città nella sua interezza e non solo di una parte
  15. 15. Speriamo di arrivare alla meta, anche se nudi ma felici fine e saluti da alfredo

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