La promozione dell’integrazione da parte della Confederazione e i suoi effetti nei Cantoni

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La promozione dell’integrazione da parte della Confederazione e i suoi effetti nei Cantoni

  1. 1. La promozione dell’integrazione da parte della Confederazione e i suoi effetti nei Cantoni Rapporto annuale 2010
  2. 2. ImpressumEditore: Ufficio federale della migrazione (UFM) Quellenweg 6, 3003 Berna-WabernRedazione e concetto: Sezione integrazione, UFMGrafica: BRGGR, Silvio BrüggerLuogo d’acquisto: UFCL, Pubblicazioni federali, CH-3003 Berna, www.bundespublikationen.admin.ch/it/ Art.-Nr. 420.100.i© UFM/DFGP Settembre 2011Attestazione fotoTutte le immagini di Philipp Eyer tranne pagina 7 ( © UFM).Tutte le grafiche si riferiscono al reporting 2010 all’UFM
  3. 3. SintesiIl rapporto 2010 spiega, sulla base dei resoconti forniti dai Cantoni, come sono stati impiegatii contributi federali a favore della promozione specifica dell’integrazione e offre una panora-mica delle principali novità previste in questo settore. Illustra inoltre le iniziative intraprese perpromuovere l’integrazione nelle strutture ordinarie.Nell’anno in esame la Confederazione ha sostenuto con circa 18 milioni di franchi misure diintegrazione a favore degli stranieri focalizzandosi su tre priorità. Nel quadro del punto fonda-mentale 1 «Lingua e formazione» i Cantoni hanno ampliato e migliorato l’offerta per risponde-re all’aumento della domanda. I 30 centri di competenza per l’integrazione, cofinanziati dallaConfederazione, hanno potuto incrementare la loro visibilità grazie a una maggiore attivitàdi relazioni pubbliche (punto fondamentale 2A). I 15 centri per l’interpretariato interculturalesostenuti dalla Confederazione hanno fornito 128’021 ore di interpretariato, ossia il 12% in piùrispetto all’anno precedente (punto fondamentale 2B). Con il punto fondamentale 3, l’Ufficiofederale della migrazione (UFM) e la Commissione federale della migrazione (CFM) hanno lan-ciato nuovi modelli e progetti in particolare per la prima infanzia, la cittadinanza, lo sviluppo deiprogrammi cantonali di integrazione e l’informazione. Il presente rapporto si concentra sui pro-getti modello «Assetto quadro per la promozione linguistica», «Sostegno alla prima infanzia»,«Matrimoni forzati» e «Progetti urbani» come pure sulle attività volte a sviluppare i programmicantonali di integrazione.Nel settore dell’asilo, i Cantoni hanno utilizzato la somma forfettaria a favore dell’integrazioneversato dalla Confederazione per sostenere misure specifiche a favore dei rifugiati e personeammese provvisoriamente. I contributi federali sono serviti in particolare per finanziare misureper l’apprendimento di una lingua nazionale e per l’integrazione nel mercato del lavoro. L’offer-ta è stata ulteriormente ampliata. Nel 2010 l’UFM ha versato ai Canton la somma forfettaria afavore dell’integrazione per un totale di circa 45 milioni di franchi. 3
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  5. 5. IndiceSintesi 3Indice 5Prefazione 7Introduzione 8Pacchetto di misure d’integrazione della Confederazione 12La politica e la prassi dei Cantoni in materia d’integrazione 14Il futuro prende formaPunto fondamentale 1: Lingua e formazione 19Punto fondamentale 2A: Centri di competenza per l’integrazione 25Punto fondamentale 2B: Centri di collocamento per interpreti interculturali 29Punto fondamentale 3: Progetti modello per lo sviluppo 33della promozione dell’integrazioneSomma forfettaria a favore dell’integrazione: Promozione dell’integrazione 41dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamenteAccordi d’integrazione 44Conclusione 45Allegati 47Abbreviazioni 86 5
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  7. 7. PrefazioneCare lettrici, cari lettori,il presente rapporto mostra come i Cantoni hanno attuato le misure cofinanziate dallaConfederazione. Al fine di rendere la promozione dell’integrazione ancora più efficace,il 30 marzo 2011 il Consiglio federale ha approvato un piano d’integrazione che preve-de, oltre a innovazioni sul piano giuridico, un rafforzamento specifico degli sforzi neisettori dell’informazione e della consulenza, della formazione e del lavoro come puredell’integrazione sociale.L’integrazione vive grazie al dialogo, alla collaborazione e all’interazione tra Confederazione,Cantoni, Città, Comuni e organizzazioni sociali. Tutti questi attori hanno un forte interes-se a sviluppare una politica comune di integrazione e lo hanno dimostrato chiaramente inoccasione della seconda Conferenza nazionale sull’integrazione, che si è svolta il 12 maggio2011 a Soletta.L’UFM ringrazia tutti i partner per gli sforzi profusi e la buona collaborazione.Mario GattikerCapo dell’Ambito direzionale Immigrazione e integrazioneDirettore supplente dell’Ufficio federale della migrazione UFM 7
  8. 8. IntroduzioneRetrospettiva 2010La politica svizzera d’integrazione mira a garantire la convi-venza pacifica tra la popolazione svizzera e quella straniera e Promozione dell’integrazione nell’ambito delle strutture ordinariea permettere a tutti di partecipare su base paritaria alla vitaeconomica, sociale e culturale. Promuovere questi obiettivi èun compito trasversale di Confederazione, Cantoni, Comuni,partner sociali, organizzazioni non governative e associazionidegli stranieri (art. 53 cpv. 5 LStr1). Promozione specificaIn linea di principio l’integrazione viene promossa nell’ambito dell’integrazionedelle strutture ordinarie2 (a scuola, sul posto di lavoro, nelsistema sanitario ecc.) ma comprende anche misure comple-mentari specifiche (promozione specifica), ossia misure attea colmare le lacune laddove non è possibile accedere allestrutture ordinarie o non vi sono offerte nell’ambito di questeultime (ad es. integrazione nel mercato del lavoro di rifugiatisenza esperienza professionale). Accanto ad esse, vi sono lemisure che assicurano la qualità della promozione nelle strut-ture ordinarie, come i servizi di interpretariato interculturaleche agevolano la comprensione.Il rapporto 2010 si fonda sui resoconti dei Cantoni (consultoriper le questioni dell’integrazione, centri di competenza, servizidi interpretariato interculturale) all’attenzione della Confe-derazione. Organizzato secondo le strutture e gli strumentipertinenti (cfr. figura a pag. 9), offre una panoramica dellapromozione specifica attuata nei Cantoni dalla Confederazio-ne. Il rapporto si sofferma in particolare sulle misure cofinan-ziate nel 2010, gli effetti ottenuti e gli sviluppi per i Cantonie i promotori. Spiega inoltre i passi intrapresi per promuoverel’integrazione nelle strutture ordinarie e accenna alle prospetti-ve per il futuro, segnatamente alle principali novità previste. 1 Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr; RS 142.20) 2 Per strutture ordinarie si intendono gli ambiti e le offerte sociali e statali a disposizione di tutte le persone soggiornanti in Svizzera affinché possano condurre una vita autonoma. Trattasi segnatamente della scuola, della for- mazione professionale, del mercato del lavoro, della sanità, delle assicurazi- oni sociali e di altri ambiti del servizio pubblico come pure della vita sociale (ad es. associazioni, quartiere, vicinato).8
  9. 9. Pacchetto di misure dell’integrazione della Confederazione integrazione (punto 2A: circa 3 milioni di franchi). Dai rapportiNegli ultimi tre anni si osserva che il pacchetto di 46 misure dei 30 centri di competenza e della Conferenza svizzera deid’integrazione, elaborato da 15 uffici federali e approvato dal servizi specializzati nell’integrazione (COSI) emerge che neiConsiglio federale nel 2007, ha effettivamente contribuito alla settori dell’informazione e della consulenza, delle basi e dellepromozione dell’integrazione nei diversi ambiti sociali delle relazioni pubbliche, dei progetti e della collaborazione si sonostrutture ordinarie. Si rileva inoltre che l’organizzazione istituita compiuti notevoli progressi e che il grado di notorietà dei centriad hoc dal Consiglio federale nello stesso anno ha favorito una è in crescita. La Confederazione finanzia inoltre i centri divasta sensibilizzazione a livello federale e la messa in rete dei collocamento per interpreti interculturali. Gli interpreti fornisco-partner principali. no un contributo prezioso all’integrazione dei migranti poiché semplificano i processi comunicativi soprattutto in ambitoStranieri: sanitario, sociale e giudiziario come pure nelle scuole (puntoprogramma dei punti fondamentali per gli anni 2008–2011 2B: circa 1,4 milioni di franchi).per la promozione dell’integrazione degli stranieri, Dipartimen-to federale di giustizia e polizia (DFGP) Il punto fondamentale 3 sostiene progetti innovativi di interes-Il punto fondamentale 1 «Lingua e formazione» con circa se nazionale (i cosiddetti progetti modello) allo scopo di inten-8 milioni di franchi è il punto più importante del programma sificare lo scambio di esperienze tra gli attori della promozione2008–2011. Dal 2009 la sua attuazione si fonda sui programmi dell’integrazione. Nel 2010 gli sforzi si sono concentrati sullacantonali e serve da esempio per la futura impostazione della realizzazione del curriculum di riferimento per la promozionecollaborazione tra Confederazione e Cantoni. La domanda di delle competenze linguistiche dei migranti in Svizzera e l’attua-corsi ad hoc ha segnato un aumento anche nel secondo anno zione di progetti per la prima infanzia. Altre iniziative riguarda-di attuazione, tanto da indurre i Cantoni ad ampliare e appro- no l’informazione e la sensibilizzazione sul tema dei matrimonifondire l’offerta tenendo conto delle molteplici esigenze. forzati e la promozione dell’integrazione sociale in quartieri e agglomerati (Progetti urbani). Nel 2010 la ConfederazioneAttraverso il punto fondamentale 2, la Confederazione sostiene ha sostenuto il punto fondamentale 3 con circa 5,5 milioni dii centri di competenza per l’integrazione che fungono da franchi.piattaforma per i diversi attori. Questi centri svolgono attivi-tà di sensibilizzazione nelle strutture ordinarie per renderlepiù consapevoli delle loro responsabilità. Mettono in rete leistituzioni e i promotori e li incoraggiano a lanciare progetti diFinora: Evoluzione della promozione specifica dell’integrazione Distinzione tra stranieri Promozione dell’integrazione nell’ambito delle strutture ordinarie e richiedenti l’asilo/rifugiati Partner, forme di collaborazione, basi Stranieri Richiedenti l’asilo e rifugiati giuridiche e modalità di applicazione diverse per Somma forfettaria a Programma di punti fondamentali 2008 – 2011 settore favore dell’ l’integrazione Punto 1: Punto 2A: Integrazione di Gestione strategica difficile, Lingua e formazione Centri di competenza persone costrette onere di coordinamento alla fuga elevato, dispersione di forze Punto 2B: Punto 3: Centri di collocamento Progetti modello 9
  10. 10. Asilo e rifugiati: somma forfettaria a favore dell’integrazione Il Consiglio federale auspica progressi sul piano federale so-Dall’inizio del 2008, la Confederazione versa ai Cantoni per prattutto per quanto concerne:una la somma forfettaria destinata a promuovere l’integra- 1. la revisione della legge sugli stranieri (principio delzione delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati promuovere ed esigere)riconosciuti. Questi contributi servono in particolare a promuo- 2. il recepimento di articoli sull’integrazione nelle basi legalivere l’apprendimento di una lingua nazionale e l’integrazione delle strutture ordinarieprofessionale. La promozione dell’integrazione per queste 3. lo sviluppo di misure nel settore della promozione specificacategorie di persone è stata potenziata ulteriormente nel dell’integrazione (in particolare prima informazione ai nuovi2010, anno in cui gli importi forfettari pagati ai Cantoni dalla arrivati e consolidamento delle misure di sensibilizzazioneConfederazione hanno raggiunto i 45 milioni di franchi. contro la discriminazione) 4. la partecipazione della Confederazione al dialogoAccordi d’integrazione sull’integrazioneCon l’entrata in vigore il 1° gennaio 2008 della nuova leggesugli stranieri è stato introdotto lo strumento degli accordi La promozione dell’integrazione, una strategia globaled’integrazione che permette di vincolare il rilascio o la proroga Tenuto conto dell’elevato numero di immigrati, l’integrazionedi un permesso di soggiorno a condizioni specifiche. L’impiego in Svizzera può essere giudicata globalmente buona. Questodi questo strumento varia da Cantone a Cantone: nel 2010 lo risultato è possibile soprattutto grazie all’impegno delle strut-hanno utilizzato undici Cantoni contro i cinque che nell’anno ture ordinarie quali la scuola, la formazione professionale, ilprecedente avevano introdotto accordi d’integrazione nell’am- mercato del lavoro o la sanità e alle condizioni favorevoli offer-bito di progetti pilota.3 te in loco dalle strutture minori. Per essere efficace, l’integra- zione deve essere promossa sul posto, negli asili, nei quartieriSviluppo della politica integrativa svizzera o negli ospedali poiché essa si concretizza proprio laddove le persone interagiscono.Nell’anno in esame Confederazione e Cantoni hanno sviluppa-to ulteriormente la politica integrativa sulla base del rappor- La promozione dell’integrazione nelle strutture ordinarie è dito4 della Conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA) 5, la fronte a una nuova sfida: i servizi competenti devono mi-piattaforma comune di Consiglio federale, governi cantonali, gliorare la qualità della loro offerta, ovvero devono orientareesecutivi cittadini e comunali. Rispondendo a diversi interventi maggiormente le loro attività alle esigenze di una popolazioneparlamentari, il Consiglio federale ha spiegato come intende eterogenea. A questo proposito occorre rilevare che il fatto diassumere il suo ruolo nell’ambito della politica integrativa con- considerare l’integrazione un compito delle strutture ordina-formemente alle raccomandazioni della CTA. Il 30 marzo 2011 rie non è ancora ovvio e non è radicato allo stesso modo inha approvato un piano d’integrazione6. tutti gli ambiti politici. In alcuni Cantoni mancano linee guida severe a tal fine. L’esperienza insegna che la promozione 3 Il 29 marzo 2010 è stato pubblicato un rapporto finale sulla valutazione dei progetti pilota concernenti l’introduzione degli accordi d’integrazione nei Cantoni di Argovia, Basilea Campagna, Basilea Città, Soletta e Zurigo: http://www.fhnw.ch/ppt/content/pub/intv/ (disponibile soltanto in tedesco) 4 http://www.bfm.admin.ch/content/dam/data/migration/integration/be- richte/ber-tak-integr-f.pdf ; http://www.bfm.admin.ch/content/dam/data/ La Conferenza sull’integrazione ribadisce l’importanza migration/integration/berichte/ber-tak-integr-d.pdf (disponibile in francese della collaborazione tra i tre livelli istituzionali e tedesco) La promozione dell’integrazione è efficace solo se i diversi livelli istituzionali fanno confluire le loro misure 5 http://www.tak-cta.ch in una politica comune e coordinata. Durante la secon- da conferenza nazionale sull’integrazione, svoltasi il 12 6 Il piano d’integrazione si fonda in buona parte sui lavori preliminari del maggio 2011, i decisori politici dei tre livelli hanno ribadi- rapporto del Consiglio federa-le concernente lo sviluppo della politica inte- to la volontà di intraprendere una via comune. Confeder- grativa della Confederazione del 5 marzo 2010; http://www.bfm.admin.ch/ azione, Cantoni e Comuni sono unanimi nell’affermare content/dam/data/migration/integration/berichte/ber-br-integrpolitik-i.pdf che la politica integrativa debba permettere di concre- tizzare le pari opportunità, tenere conto della diversità, sfruttare i potenziali e consolidare la responsabilità10individuale9.
  11. 11. dell’integrazione dà i risultati migliori se si assegna ai servizi In futuro, tutti gli elementi della promozione dell’integrazionenelle strutture ordinarie un mandato chiaro per lo sviluppo e che costituiscono un compito in comune di Confederazionel’accompagnamento delle rispettive misure. e Cantoni dovranno essere raggruppati, finanziati e realizzati sulla base di convenzioni di programma tra Confederazione eA titolo complementare alla promozione nelle strutture Cantoni. Come finora, la Confederazione (UFM e Commissioneordinarie, vengono attuate misure di promozione specifica federale della migrazione CFM) utilizzerà direttamente unache attualmente la Confederazione sostiene nell’ambito di un parte dei fondi federali per la promozione specifica dell’in-programma di punti fondamentali e con la somma forfettaria tegrazione al di fuori dei programmi cantonali per sostenerea favore dell’integrazione. provvedimenti di portata nazionale e progetti innovativi (progetti modello).Dai singoli punti fondamentali ai programmi cantonaliIl rapporto annuale 2010 si focalizza sulla promozione spe- Per realizzare come previsto la promozione specifica dell’inte-cifica dell’integrazione. Per ragioni storiche e giuridiche, si grazione intesa quale compito in comune 7,la Confederazioneosservano forme diverse di collaborazione e di finanziamento e i Cantoni si avvalgono in primo luogo di un modello a tretra Confederazione e Cantoni in tutti gli ambiti del programma pilastri: 1. Informazione e consulenza, 2. Formazione e lavoro,di punti fondamentali 2008–2011 e per quanto riguarda la 3. Comprensione e integrazione sociale. I singoli settori disomma forfetaria a favore delle persone ammesse provvisoria- promozione dei tre pilastri devono perseguire gli stessi obiettivimente e dei rifugiati riconosciuti. Ciò nasconde il rischio di una strategici. Nell’ambito dei loro programmi di integrazione,dispersione delle forze e di una scarsa coerenza degli sforzi i Cantoni devono concretizzare questi obiettivi strategici perintegrativi nei Cantoni. quanto possibile con obiettivi in termini di risultati e definire degli indicatori per verificare il grado di conseguimento e ga-Come dimostrano le esperienze maturate dal 2009 con l’at- rantire la qualità a lungo termine. I programmi cantonali per latuazione del punto fondamentale 1 «Lingua e formazione», promozione specifica dell’integrazione devono essere impostatila scelta di assegnare ai Cantoni i fondi federali per la promo- in modo tale da risultare complementari alle strutture ordinarie.zione dell’integrazione nel quadro di contratti di prestazionebasati su programmi cantonali si rivela efficace. Ciò permettein primo luogo di perseguire obiettivi congiunti, di rispettare 7 Per «compiti comuni» si intendono i compiti che rientrano nella competenzagli standard a livello nazionale, di tenere conto delle specificità di più autorità e/o livelli statali e che possono essere adempiuti in manieraregionali e, infine, di armonizzare meglio le diverse misure. soddisfacente soltanto nel quadro di una collaborazionen.Nuovo: Sviluppo strategico della promozione specifica dell’integrazione Promozione dell’integrazione nell’ambito delle strutture ordinarie Promozione dell’integra- zione a tutto campo con gli Promozione stessi obiettivi dell’integrazione di Confederazione e Cantoni Promozione orientata al fabbisogno per migranti, Informazione Formazione Comprensione e autorità e popolazione e consulenza e lavoro integrazione sociale locale Prima informazione e Lingua e formazione Interpretariato Attuazione chiara attraver- fabbisogno di promozione interculturale so i programmi cantonali di integrazione Centri di competenza Prima infanzia Integrazione Armonizzazione ottimale Integrazione sociale con le strutture ordinarie Protezione contro la Lavoro discriminazione 11
  12. 12. Pacchetto di misure della ConfederazionePacchetto di misure dellaConfederazioneIl pacchetto di misure 2007 adottato dalla Confederazione è stato determinante al fine di consoli-dare la promozione dell’integrazione nelle strutture ordinarie e ha contribuito alla sensibilizzazionedei vari partner.Il 22 agosto 2007 il Consiglio federale ha approvato il rapporto mente e socialmente deboli. Circa un terzo dei casi trattati dalsulle misure di integrazione8, che comprende 46 provvedimenti case management dal giugno 2009 riguarda giovani con unelaborati da 15 uffici federali in collaborazione con i Cantoni background migratorio. Il sostegno finanziario ai progetti diper migliorare l’integrazione degli stranieri. Il pacchetto mira a integrazione di cui all’articolo 55 capoverso 1 lettera f dellasostenere la promozione dell’integrazione nelle strutture ordi- legge federale sulla formazione professionale10 aiutanarie e a trasformare l’integrazione in un compito trasversale a i giovani a superare il passaggio dalla vita scolastica a quellalivello federale (art. 53 LStr). Il Consiglio federale ne ha affidato professionale. Stando a una valutazione dei progetti sostenutiil monitoraggio al Gruppo di lavoro interdipartimentale per le dall’UFFT, il maggiore coinvolgimento e l’informazione mirataquestioni delle migrazioni (GIM), sotto la direzione dell’UFM. dei genitori sono fattori importanti per integrare efficace-Il GIM sottopone ogni anno al Consiglio federale un rapporto mente nel mondo del lavoro i giovani con un backgroundsull’attuazione delle misure; il terzo è stato presentato il 16 migratorio. Nell’ambito delle misure di integrazione contem-febbraio 20119. plate dall’assicurazione disoccupazione, gli uffici regionali di collocamento (URC) rivestono un ruolo fondamentale, tantoPriorità e punto della situazione che nel 2009 l’interculturalità è stata inserita a titolo obbliga-Il rapporto sulle misure di integrazione 2007 fissa le priorità torio nella formazione standard dei consulenti URC. Sempreseguenti: nell’ambito dell’assicurazione disoccupazione, dal 2010 alcuni1. Lingua, formazione, lavoro e sicurezza sociale Cantoni applicano la Strategia quadro per la promozione2. Promozione dell’integrazione sociale nei quartieri delle lingue orientata al mercato del lavoro, pubblicata in residenziali tedesco e francese. Per quanto concerne la sicurezza sociale,3. Altre misure: sostegno e potenziamento di misure volte è opportuno ricordare che l’assicurazione invalidità ha lanciato a migliorare le condizioni quadro e, di rimando, a contribui- un programma di ricerca per analizzare la questione della re al buon esito dell’integrazione. migrazione e dell’invalidità, i cui risultati sono stati presentati in uno studio pubblicato nel giugno 201011. In merito al terzoDal rapporto emerge che il case management dell’Ufficio fe- punto («Altre misure») occorre rilevare che l’Ufficio federalederale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) di statistica (UST) ha rielaborato il proprio sistema di indicatorinel settore della formazione professionale dovrebbe apportare per l’integrazione. Nel 2010 sono stati sviluppati i primi datiun miglioramento della promozione dei giovani scolastica- sul lavoro. Grazie al sistema di indicatori Confederazione e Cantoni potranno disporre di dati importanti per orientare meglio la loro politica d’integrazione alla valorizzazione dei potenziali e per ovviare alle lacune.12
  13. 13. Pacchetto di misure della ConfederazioneRapporto GIM 2010Il GIM rileva che a fine 2010 la maggior parte delle misureera stata attuata. Guardando in retrospettiva agli ultimi treanni, si può affermare che il pacchetto di misure ha rafforza-to l’obiettivo dell’articolo 53 LStr (attuare l’integrazione nelsenso di un compito trasversale), ha migliorato la sensibilitàe favorito la messa in rete dei partner principali. In questosenso l’organizzazione istituita ad hoc dal Consiglio federalenel 2007 ha fornito un contributo particolare, sebbene sianoancora necessari interventi di ottimizzazione. In sostanza,è stato possibile dare impulsi importanti al consolidamentodell’integrazione nei diversi ambiti sociali. Il GIM rileva tuttaviache l’integrazione non viene ancora considerata automatica-mente un compito delle strutture ordinarie. Il gruppo di lavororibadisce l’esigenza di sancire chiaramente questo compitonella legge e di intensificare la collaborazione nei diversisettori politici.Le modalità per la futura attuazione delle misure federali an-dranno discusse nell’ambito della prevista revisione del dirittoin materia di integrazione (cfr. Prefazione, pag. 5 e Sviluppodella politica integrativa svizzera, pag. 10).8 Rapporto all’attenzione del Consiglio federale sulla necessità d’intervento e le proposte di misure dei competenti organi della Confederazione nel settore dell’integrazione degli stranieri: http://www.bfm.admin.ch/content/ dam/data/migration/integration/berichte/ber-integrmassn-i.pdf9 Comunicato stampa: http://www.bfm.admin.ch/content/bfm/it/home/do- kumentation/medienmitteilungen/2011/ref_2011-02-162.html10 Legge federale del 13 dicembre 2002 sulla formazione professionale (RS 412.10)11 http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&msg-id=33595 13
  14. 14. La politica e la prassi dei Cantoni in materia d’integrazioneLa politica e la prassi dei Cantoniin materia d’integrazioneIl futuro prende formaConfederazione, Cantoni, Città e Comuni lavorano in stretta collaborazione per impostarela futura politica comune di integrazione. I progetti nazionali, cantonali e regionali in corsoindicano la via da seguire, ossia l’orientamento ai programmi cantonali di integrazione.Al fine di garantire le stesse opportunità in tutte le regioni delPaese, i Cantoni sono tenuti a promuovere l’integrazione spe-cifica attraverso programmi cantonali (cfr. Introduzione, pag.10/11), fondandosi sulle raccomandazioni della Conferenza tri-partita sugli agglomerati (CTA) e sul piano di integrazione delConsiglio federale elaborato sulla base di tali raccomandazioni.In collaborazione con Città e Comuni, dovranno adeguare inmodo flessibile l’attuazione alle specificità locali. I programmidi integrazione permettono di formulare strategie globali perla promozione nel Cantone. A tal fine occorre un orienta-mento strategico delle misure di tutti gli attori importanti. Perattuare la strategia bisogna creare le necessarie basi politiche,giuridiche, organizzative e finanziarie, armonizzare tra loroi ruoli dei singoli attori e definire le forme di collaborazione.14
  15. 15. La politica e la prassi dei Cantoni in materia d’integrazioneLa Confederazione offre ai Cantoni un sostegno mirato Progetti pilota e lavori concettualiper lo sviluppo di programmi cantonali d’integrazione L’introduzione dei programmi cantonali di integrazione per-e di misure di accompagnamento (SPIM) metterà di creare i settori di promozione «Prima informazioneLo sviluppo di un programma cantonale di integrazione è e fabbisogno di promozione dell’integrazione» e «Protezioneimpegnativo e richiede molte risorse. Bisogna sviluppare con contro la discriminazione». In questo contesto sono in corsocoerenza le offerte attuali e adottare nuove misure. Le pre- nei Cantoni diversi progetti SPIM.messe e le difficoltà variano in funzione del punto fondamen-tale. Per garantire una qualità possibilmente elevata dei futuri Il primo obiettivo del settore di promozione Tutela contro laprogrammi cantonali di integrazione, l’UFM ha lanciato il 20 discriminazione è quello di provvedere affinché le istituzionimaggio 2010 un bando di concorso all’attenzione dei servizi delle strutture ordinarie siano informate e dispongano dellache si occupano di integrazione (delegati all’integrazione). necessaria consulenza. In secondo luogo, bisogna mette-Il bando, dotato di 3,3 milioni di franchi, prevede di sostenere re a disposizione delle persone discriminate a causa dellaper gli anni 2010 e 2011 attività concettuali e progetti pilota loro razza o origine una consulenza e un aiuto competenti.in vista del nuovo sistema(vedi allegato pag. 76). Nel quadro Nell’ambito dello SPIM si stanno elaborando le prime basidello SPIM, nei Cantoni sono in corso oltre un centinaio di concettuali per l’attuazione di questi obiettivi nei Cantoni.progetti individuali. A titolo di esempio si possono citare Il Cantone di Berna sta ad esempio sviluppando un piano peri progetti pilota per migliorare la prima informazione ai nuovi evitare e combattere la discriminazione etico-culturale, chearrivati, i progetti che garantiscono una migliore protezione propone misure concrete di sensibilizzazione, consulenza edella prima infanzia o quelli contro la discriminazione, regolamentazione per il Cantone e i Comuni. Il Cantone dii progetti per la realizzazione del mandato di informazione Ginevra sta allestendo nel quadro di un progetto pilota uno le misure di implementazione del curriculum di riferimento consultorio per le vittime della discriminazione, tra i cui com-per la promozione delle competenze linguistiche dei migranti. piti figurano la mediazione in caso di conflitto e la consulenzaNella primavera 2011 i Cantoni hanno fatto il punto della situ- giuridica. A Neuchâtel, invece, esiste già un’offerta di questoazione sui progetti SPIM (rapporto intermedio). Poiché i pro- tipo, ma bisogna ora valutarla e potenziarla.getti sono iniziati solo dopo la seconda metà del 2010, nonè possibile per il momento formulare conclusioni esaustive. Prosegue l’attività nel settore della 2011 . Il Gran Consiglio ha respinto di misura una norma collaborazione e delle basi legali sulla stipula di convenzioni sull’integrazione. Il Giura ha sottoposto a revisione Come nel 2009 i servizi cantonali competenti in materia di integrazione coordinano le attività, le misure e i temi con l’ordinanza sull’integrazione degli stranieri e la lotta al molte istituzioni, scambiano informazioni e collaborano con razzismo. I Cantoni di Appenzello Esterno, Berna, Vallese, svariati partner, tra cui in particolare i servizi amministrativi Zugo e Zurigo hanno avviato progetti di legislazione. Anche all’interno delle strutture regolari, le Città e i Comuni e le Sciaffusa e San Gallo stanno vagliando modifiche legislative organizzazioni senza scopo di lucro (ad es. organizzatori di ma preferiscono dapprima attendere gli sviluppi a livello fe- corsi di lingua a bassa soglia). A Friborgo la legge cantonale derale. A Lucerna, l’introduzione di una legge sulla promozi- sull’integrazione dei migranti, che disciplina la collaborazio- one della coesione sociale è stata bocciata per una manciata ne tra il Cantone e i Comuni, è entrata in vigore il 24 marzo di voti il 13 giugno 2010 in votazione popolare. 15
  16. 16. La politica e la prassi dei Cantoni in materia d’integrazioneProgetti SPIM in corso riguardanti L’obiettivo del settore di promozione Prima informazione ela prima informazione fabbisogno di promozione dell’integrazione è quello di provve- dere affinché tutte le persone che arrivano in Svizzera si senta- no a proprio agio, siano informate sulle principali condizioni di vita e sulle offerte integrative e, se necessario, possano essere indirizzate alle misure di integrazione adeguate. A metà giugno 2011 l’UFM ha pubblicato l’opuscolo in 12 lingue «Benvenuti in Svizzera - Informazioni per gli immigrati», da distribuire tramite i Cantoni, le Città e i Comuni a comple- mento dei loro materiali informativi12. Con il bando SPIM vengono attualmente sostenuti 27 progetti nel settore della prima informazione. AI momento della stesura del presente rapporto le attività principali dei progetti non erano ancore concluse. Qui di seguito presentiamo alcuni progetti. Per quanto riguarda la prima informazione, il Cantone di Lucerna ha assunto un ruolo guida: da oltre due anni l’Ufficio cantonale della migrazione conduce colloqui di benvenuto con tutti i nuovi arrivati. La valutazione del progetto è finanziata tramite lo SPIM; i risultati saranno presentati nell’autunno 2011.16
  17. 17. La politica e la prassi dei Cantoni in materia d’integrazioneAnche il Cantone di Basilea Campagna svolge questo generedi colloqui, considerandoli il punto di partenza di un proces-so di integrazione duraturo che proseguirà di preferenza neiComuni. Per quanto possibile, i colloqui vengono condottinella lingua madre dei migranti (ne sono coperte 12). Standoal Cantone, dal bilancio dei primi 150 incontri emerge chequesta iniziativa raccoglie riscontri prevalentemente positivi,i migranti sono riconoscenti per le informazioni sintetichericevute e sono motivati a imparare il tedesco.Il Cantone di Friborgo ha pubblicato un opuscolo di benve-nuto per i nuovi arrivati allo scopo di facilitare loro la familia-rizzazione con la realtà locale13. L’opuscolo dovrebbe servirein particolare ai Comuni quando accolgono i nuovi arrivati eforniscono loro le prime informazioni. L’opuscolo può inoltreessere utilizzato nei corsi di integrazione per informare i mig-ranti su temi specifici.Il Giura, dal canto suo, forma 13 accompagnatori nel quadrodi «jura.acceuil», insegnando loro come accogliere i nuoviarrivati con il dovuto tatto e con rispetto per la loro linguae cultura.Per concretizzare la prima informazione, la maggior parte deiCantoni lavora a stretto contatto con i Comuni (pilota) o defi-nisce una pianificazione coinvolgendo singoli Comuni o anchetutti i Comuni. Alcuni Cantoni, ad esempio Berna, intendonocreare delle basi legali in materia di prima informazione neiComuni.12 http://www.bfm.admin.ch/content/bfm/it/home/dokumentation/ medienmitteilungen/2011/2011-06-16.html13 http://www.fr.ch/imr/de/pub/willkommen.htm 17
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  19. 19. Lingua e formazionePunto fondamentale 1:Lingua e formazioneNel secondo anno di attuazione del punto fondamentale 1 «Lingua e formazione» è statopossibile intensificare l’appoggio ai migranti che imparano la lingua locale. Visto l’aumento delladomanda di corsi specifici, i Cantoni hanno ampliato e approfondito la loro offerta tenendoconto delle diverse esigenze. Ciò stato possibile anche grazie al sostegno finanziario dellaConfederazione, che nel 2010 ha versato ai Cantoni circa 8 milioni di franchi.Cominciata all’inizio del 2009, l’attuazione del punto fon- il processo volto a impostare le offerte in modo più profes-damentale 1 «Lingua e formazione» si fonda sui programmi sionale e individuale. Particolare attenzione è stata prestatacantonali e sulle convenzioni sulle prestazioni stipulate con alla costituzione, attraverso un’informazione preliminare, dila Confederazione – elementi fondamentali ai fini di una gruppi possibilmente omogenei per consentire una promozi-promozione coerente dell’integrazione a livello cantonale. one linguistica efficace. Alcuni Cantoni hanno istituzionaliz-Nel rapporto 2010 all’attenzione della Confederazione, ossia zato lo scambio di informazioni e esperienze pratiche al finedopo due anni di esperienza, i Cantoni stilano un bilancio di ottimizzare l’offerta linguistica e invitano regolarmentedei progressi compiuti nell’ambito del punto fondamentale 1, i promotori (scuole di lingua) a riunirsi. Nuovi moduli tematicievidenziando in particolare gli sviluppi descritti qui appresso. e corsi di lingua a bassa soglia realizzati in collaborazione con i datori di lavoro hanno permesso di improntare ulteriormen-Offerta adeguata alle esigenze te l’offerta alla pratica. Grazie alla collaborazione regionaleTendenzialmente, nell’anno in esame si assiste a un aumento è stato inoltre possibile migliorare l’offerta decentrata didell’offerta e a un potenziamento dei corsi. I Cantoni rispon- corsi. Raccolgono ampi consensi anche i progetti di incontrodono al maggior fabbisogno di alfabetizzazione e di offerte a tra svizzeri e migranti che incoraggiano l’apprendimento delbassa soglia per persone non scolarizzate aumentando i corsi tedesco, favoriscono le attività e i contatti tra i due gruppi sulintensivi e le offerte destinate alla prima infanzia. Continua lungo periodo e al di là del progetto. 19
  20. 20. Lingua e formazioneCollaborazione e informazione Fatti e cifreNel quadro dei progetti comunali e regionali sono statiorganizzati incontri tra i partner di riferimento comunali. Numero di progetti 2’901Sono inoltre proseguiti gli sforzi finalizzati alla collaborazioneintercantonale. Aumentano anche i finanziamenti per la fre- Promozione linguistica 2’220quentazione di corsi intercomunali. Grazie alla collaborazione Alfabetizzazione 346intercomunale, sono aumentate le possibilità di offrire corsi a Informazione / sensibilizzazione 109livelli diversi e, di riflesso, di tenere conto delle esigenze indivi- Integrazione sociale 105duali dei partecipanti. L’introduzione di persone di riferimento Altri (soprattutto prima infanzia 121nei Comuni e nei Dipartimenti cantonali ha dato buone prove. e integrazione professionale)È stato possibile sensibilizzare altri Comuni sul tema dellapromozione linguistica e della divulgazione dell’offerta. Alcuni Costo complessivo dei progetti 46’096’669Cantoni hanno creato una panoramica, consultabile online, Costo medio dei progetti 15’890delle offerte linguistiche nel loro territorio o hanno ottimizzato Contributo federale complessivo 8’031’209le piattaforme esistenti allo scopo di consentire una ricerca Contributo federale medio 2’768ancora più mirata e migliorare la divulgazione.Promozione della qualitàLa frequenza di corsi e il finanziamento della formazionecontinua per i responsabili dei corsi hanno permesso di migli-orare efficacemente la qualità. I workshop sullo sviluppo dellaqualità hanno offerto l’occasione di discutere le esigenze e dielaborare indicatori e strumenti di verifica.In alcuni casi sono stati introdotti standard e sono stati appro-vati principi e direttive a garanzia della qualità. Nell’anno inrassegna qualche Cantone ha adottato il sistema di feedbacksull’apprendimento messo a punto dalla Città di Zurigo. Inmerito all’ulteriore sviluppo della qualità dell’offerta di corsi,viene sottolineata l’importanza fondamentale della messa inrete (fornitori, autorità ecc.). Imparare le regole dell’igiene orale nel corso di tedesco Modulo linguistico tematico «Gesunde Milchzähne» di Integration Basel Nel quadro della campagna per la profilassi anticarie lanciata dalla Società di odontoiatri di Basilea Campagna e Basilea Città (SSO) e destinata ai bambini più piccoli è offerto il modulo «Gesunde Milchzähne», un corso di tedesco per alloglotti adulti del livello A2 sul tema dell’igiene orale. Il modulo, che gli insegnanti possono utilizzare nel loro corso di tedesco per migranti, contiene informazioni a tutto campo sull’igiene orale e dovrebbe servire a colmare subito eventuali lacune. Si compone di una valigetta con materiale didattico, fogli di lavoro, istruzioni di bricolage, giochi e prodotti per l’igiene orale. Il servizio Integration Basel, che sostiene il progetto dal20 2009, ha fatto testare il materiale dai suoi promotori.
  21. 21. 0 75 225 150 300 375 450 NNidvaldo 5 Appenzello esterno 8 Obvaldo 13 Glarona 14 Uri 15 Appenzello interno 16 Numero di progetti per Cantone Ticino 22 Zugo 22 Grigioni 29 Svitto 45 Giura 46 Sciaffusa 46 Basilea città 91 Neuchâtel 99 Ginevra 114 Argovia 122 Soletta 130 Friborgo 149 Lucerna 149 Vallese 175 San Gallo 193 Turgovia 209 Vaud 224 Basilea camp. 236 Berna 320 Zurigo 40921 Lingua e formazione
  22. 22. Lingua e formazionePartecipazione finanziaria Sfide 25% 18% 46% 11% Raggiungimento del pubblico target I Cantoni individuano un potenziale di miglioramento so- prattutto per quanto riguarda l’informazione sulle offerte, la strategia di divulgazione e il coinvolgimento dei Comuni. Per incoraggiare i migranti a frequentare corsi di lingua e a superare la paura dell’ignoto, serve un approccio per quanto possibile diretto. Sono altresì auspicati ulteriori sforzi da parte dei Comuni, che ricevono peraltro dai Cantoni un aiuto sotto forma di formazione e accompagnamento. I Cantoni evidenzi- ano inoltre la necessità di disporre di più corsi con baby sitting per rispondere alle esigenze delle donne con figli in età pres- colastica. Nonostante i progressi compiuti nell’anno in esame, il fabbisogno non è ancora coperto. Per raggiungere meglio Confederazione i vari gruppi target si propone di offrire corsi a costi moderati Cantone e in periodi diversi. Secondo i rapporti dei Cantoni rimane Commune difficile raggiungere quelle persone che vivono in Svizzera Terzi da tempo che hanno ancora scarse conoscenze della lingua locale. La maggior parte dei Cantoni svizzero-tedeschi stipulano sempre più spesso convenzioni d’integrazione con determinati gruppi. Nell’ambito di colloqui le autorità cantonali concorda- no in particolare con i migranti la frequenza di un corso di lingua. La convenzione o strumenti analoghi di consulenza diretta permettono di avviare il processo integrativo tempes- tivamente e in modo mirato. I migranti sono di solito motivati a imparare il tedesco già al momento di stipulare la conven- zione. Conoscono le loro lacune linguistiche e apprezzano l’informazione individualizzata. In singoli casi la convenzione può costituire un incentivo supplementare all’apprendimento. Per molti migranti la partecipazione statale ai costi è un aspet- to importante che crea un ulteriore incentivo. L’introduzione delle convenzioni rende necessario un ampliamento dell’offerta di corsi di lingua e implica un maggiore impegno da parte dei Cantoni.22
  23. 23. Collaborazione e messa in rete Qualità della promozione linguisticaL’integrazione intesa quale compito trasversale sostituisce I Cantoni rilevano tuttora la necessità di intervenire sul fronteuna grande sfida, non da ultimo poiché interessa diver- della professionalizzazione dei promotori dei progetti, dellesi Dipartimenti cantonali alora che esiste un interlocutore qualifiche dei responsabili dei corsi e della qualità dei corsi.cantonale per le questioni inerenti all’integrazione e per il Occorre inoltre mettere a disposizione strumenti adatti ecordinamento intracantonale. Ciò ostacola la collaborazione qualitativamente validi per poter lavorare con gli obiettivi dicon i Comuni. Visto il numero di partner, il coordinamento e apprendimento.l’accompagnamento delle offerte possono risultare difficili. Tra le sfide viene citata l’esigenza di raggiungere e documen-Anche nell’anno in rassegna i Cantoni individuano un poten- tare ulteriormente i progressi quantificabili nei corsi di linguaziale di miglioramento per impostare in modo più efficace il per rispondere alle disposizioni della legge sugli stranieri eflusso di informazioni nella messa in rete degli operatori e di della legge sulla cittadinanza. I Cantoni guardano con inte-altri attori (ad es. Comuni, organizzazioni che si occupano resse all’Assetto quadro per la promozione linguistica (cfr.di migranti), anche al di là dei confini cantonali. A tal fine è punto fondamentale 3: Progetti modello per lo sviluppo dellaimportante sostenere i promotori dei progetti, ad esempio promozione dell’integrazione, pag. 35).per quanto concerne la competenza mediatica, e incoraggiarlia organizzare più spesso momenti di incontro, a utilizzare ilcanale dei media dei migranti e a integrare questi media nellastrategia cantonale. Tra le altre sfide vi è anche il coinvolgi-mento dei migranti nella realizzazione di progetti. Nell’otticadi un’offerta qualitativamente valida e in grado di soddisfare leesigenze e, di riflesso, per promuovere la qualità, ci si interro-ga sull’opportunità di mantenere il principio del radicamentolocale o, in alternativa, di sostenere offerte regionali differen-ziate. La possibilità di frequentare corsi in altri Comuni implicaun maggiore onere amministrativo per il coordinamento ei conteggi. La collaborazione a livello regionale permette sì diaumentare la frequenza dei corsi intercomunali, ma imponed’altro canto di intensificare l’attività di sensibilizzazione neiComuni per garantire il senso di appartenenza al luogo. 23
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  25. 25. Centri di competenza per l’integrazionePunto fondamentale 2A:Centri di competenza perl’integrazioneI rapporti dei 30 centri di competenza e della Conferenza svizzera dei servizi specializzatinell’integrazione (COSI) offrono un quadro chiaro delle diverse attività svolte nel 2010.Complessivamente si può guardare a un anno di successi, come dimostrano gli esempi citatidi seguito suddivisi in quattro settori.Informazione e consulenzaUna buona messa in rete e una buona collaborazione creanosinergie, permettono di ripartire efficacemente i compiti efavoriscono l’integrazione. In questo senso, i centri di compe-tenza hanno fornito un contributo essenziale nel 2010. Centri di competenza per l’integrazioneDiversi centri di competenza hanno rielaborato il loro sito, ar-ricchendolo con nuovi servizi e impostandolo in modo da sod- Nel quadro del programma di punti fondamentalidisfare meglio le esigenze dell’utenza. Di riflesso, si è osservato 2008–2011, l’UFM sostiene 30 centri di competenza perun aumento del numero di visitatori. Il centro di competenza l’integrazione con un importo complessivo di circa 3 mili-dei Grigioni ha terminato la fase concettuale, la program- oni di franchi l’anno. Nei Cantoni e in alcune Città, questimazione e il layout di un sito molto completo. Il servizio per centri di competenza sono il servizio centrale di riferimen-l’integrazione di Basilea Campagna ha ripreso e rielaborato la to e di coordinamento per i migranti come pure perbanca dati sull’integrazione dell’ufficio stranieri. Oltre che tra- i Comuni, i Dipartimenti cantonali, i servizi specializzati,mite internet, l’associazione Multimondo di Bienne pubblicizza le organizzazioni e i privati che a titolo volontario o pro-le attività con una campagna di affissione in città. fessionale si impegnano a favore dell’integrazione. Sono gestiti in parte da organismi statali e in parte da organismi non statali. La Conferenza svizzera dei servizi specializzati nell’integrazione (COSI) raggruppa i centri di competenza svizzeri. Cfr. www.kofi-cosi.ch 25
  26. 26. Centri di competenza per l’integrazioneI centri di competenza presentano le loro offerte in modoancora più mirato. In occasione di incontri informativi hannocercato il contatto con numerose associazioni, organizzazioni,addetti comunali e autorità per sensibilizzarli sui temi speci-fici dell’integrazione. Friborgo ha organizzato una giornatabilingue di informazione e di scambio di buone prassi alla qualehanno partecipato 40 Comuni. Ginevra ha organizzato in colla-borazione con l’Université ouvrière eventi di benvenuto peri nuovi arrivati, ha rielaborato l’opuscolo di presentazione e haristrutturato la piattaforma interattiva online. Giura, Neuchâtel,Ticino e Kreuzlingen hanno organizzato corsi di informazionee sensibilizzazione come pure attività sulle tematiche intercul-turali per i dipendenti comunali. Il Vallese ha realizzato un opu-scolo sulle offerte cantonali per i nuovi arrivati. Vaud proponequattro pubblicazioni su diversi temi concernenti l’integrazione.A Lucerna FABIA ha ristrutturato la piattaforma online dellaSvizzera centrale.Diversi centri di competenza hanno presentato le loro offerteai servizi specializzati in occasione di eventi dedicati ai temidell’integrazione realizzati ad hoc con organizzazioni, associa-zioni e istituzioni. Anche i datori di lavoro sono stati coinvoltimaggiormente, sia nell’ambito di incontri informativi sia, adesempio a Basilea Città, con uno stand comune alla fiera delleprofessioni. A San Gallo si è svolta la seconda DenkwerkstattIntegration per le scuole e i Comuni che mirava in primo luogoa divulgare i metodi per un lavoro d’informazione efficace alivello comunale. A Sciaffusa sono stati organizzati in collabo-razione con l’Alta scuola pedagogica due seminari nell’ambitodella settimana di studio sull’integrazione e la migrazione.È stata inoltre messa a punto una collaborazione nel campodella formazione continua dei docenti. Anche il binomioAnzianità e migrazione è stato affrontato in diverse forme.A Winterthur, ad esempio, sono stati organizzati incontrisul tema «Invecchiare a Winterthur» in collaborazione conl’Altersforum, Pro Senectute e le associazioni degli stranieri.26
  27. 27. Centri di competenza per l’integrazioneBasi e relazioni pubbliche Nell’ambito della settimana contro il razzismo, il centro diLa crescente notorietà dei centri di competenza va ricondotta competenza di Losanna ha partecipato attivamente a sei corsial maggiore impegno profuso a livello di relazioni pubbliche. di formazione sul tema della protezione giuridica contro laAd esempio, il progetto «Integrationsplattform» sostenuto discriminazione; cinque di questi incontri si rivolgevano alledai Cantoni della Svizzera nordoccidentale, dal Cantone di amministrazioni comunali.Berna e dall’UFM è stato presentato alla fiera campionaria diBasilea. La mattinata informativa sul tema della migrazione Un altro ramo importante della collaborazione è la messa ine dell’integrazione organizzata dal servizio per l’integrazione rete all’interno del Cantone. Ad esempio, Basilea Campagnadi Frauenfeld presso l’Alta scuola pedagogica di Turgovia ha ha designato una persona di contatto in 31 Comuni (incaricatosuscitato vivo interesse tra i 120 futuri insegnanti. comunale all’integrazione). A Zugo è stato possibile convincere alcuni Comuni a nominare una persona di riferimento. I Co-Anche il semplice fatto di affittare i propri spazi alle organiz- muni hanno inoltre ricevuto regolarmente informazioni. A Sanzazioni locali può servire a far conoscere meglio le attività dei Gallo esistono in tutte le regioni diversi canali istituzionalizzaticentri di competenza, come ben dimostra l’esempio di Thun che consentono la messa in rete. A Svitto è stato lanciato eOberland. esteso ad altri due Comuni un progetto che prevede la nomina di persone chiave nei maggiori Comuni della regione di Inner-I media, riportando articoli su progetti riusciti o su temi im- schwyz.portanti ai fini dell’integrazione, sono un altro canale utile permigliorare l’accettazione tra l’opinione pubblica. Nell’anno in In diversi Cantoni sono stati organizzati eventi per incentivareesame la COSI ha indetto tre seminari. Il seminario aperto al il dialogo con le comunità religiose e culturali. A Zurigo è statapubblico sulla lotta alla discriminazione razziale del dicembre inaugurata la piattaforma delle principali associazioni muss-2010, cui ha partecipato un’ottantina di persone, ha suscitato ulmane. Il servizio per la promozione dell’integrazione dellavivaci discussioni. Città di Zurigo ha organizzato una serie di manifestazioni sulla popolazione tamil per i dipendenti comunali.ProgettiNel 2010 si è osservato un aumento dei progetti presentatidalle organizzazioni di migranti e dalle associazioni religiose.Ad esempio, l’incontro indetto da isa, il centro d’informazioneper migranti, in collaborazione con il servizio cantonale perl’integrazione e i centri di competenza del Cantone di Bernasulla promozione di progetti minori ha generato un aumentodei progetti presentati. Feste: incontro e conoscenza reciproca quale presupposto per allacciare contatti nel quartiereCollaborazione e nel ComuneAvanza il processo di collaborazione e interazione con altriservizi (autorità, istituzioni, organismi ecc.), in particolare con Le direttive sull’integrazione di Burgdorf prevedonole associazioni e le organizzazioni padronali. I collaboratori dei tra l’altro di inserire a titolo definitivo una festa dellacentri di competenza sono stati invitati dalle strutture ordina- migrazione nel calendario delle manifestazioni locali.rie, associazioni e altre istituzioni a partecipare a diversi eventi In collaborazione con il comitato organizzatore, il centrocome pure a tenere relazioni, a fornire consulenze professio- di competenza ha avviato e coordinato la prima festanali e a collaborare in gruppi di lavoro. denominata «Eine Stadt - 84 Nationen», volta a favorire l’incontro e la comprensione tra gli abitanti della cittadi- na dell’Emmental. Il servizio per l’integrazione di Frauenfeld ha festeggiato i dieci anni di esistenza. La festa si è svolta all’insegna del motto «con gli altri – per gli altri» (miteinander - füreinander). Argovia ha inaugurato nell’aprile 2010 il servizio Anlaufstelle Integration Aargau (AIA) alla presenza di numerose persone. In occasione del decimo anniversario del Winterthurer Integrationsleitbild è stata organizzata nel mese di settembre 2010 una «festa di ringraziamento» per tutti coloro che lavorano per i servizi di integrazione locali. Vi hanno partecipato circa 120 persone. 27
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  29. 29. Centri di collocamento per interpreti interculturaliPunto fondamentale 2B:Centri di collocamento perinterpreti interculturaliChe si tratti di una diagnosi medica o di una decisione amministrativa importante, il servizio diinterpretariato interculturale evita malintesi e conflitti in situazioni delicate, creando trasparenzae fiducia. I 15 centri di collocamento per interpreti interculturali presenti in Svizzera fornisconoun contributo importante ai fini del coordinamento e del controllo della qualità. La domandaper questo servizio è in crescita.Nell’anno in rassegna sono state prestate complessivamente Ore d’impiego per settore128’021 ore di interpretariato, ossia 15’886 in più rispettoall’anno precedente. La crescita maggiore interessa il settore 56,3% 3,6% 13,3% 26,8%della sanità (+7’275 ore). Si osserva un aumento di 5’430 orein quello della socialità e di 2’482 ore nella formazione. Nel2010 i centri di collocamento hanno accolto 1’147 nuovi clientiper un totale di 3’634, ossia 1’281 in meno rispetto all’annoprecedente. I centri di collocamento hanno un portafoglio di8’743 clienti.Le percentuali dei tre settori sanità, socialità e formazionesono rimaste invariate. Come finora, prevale la sanità con72’044 ore, seguita dalla socialità con 34’327 ore e dalla for-mazione con 17’059 ore.Nel 2010 i centri di collocamento occupavano complessi-vamente 1’802 interpreti interculturali, di cui 621 (34%)titolari di un certificato INTERPRET. Di questi, 65 possiedono Salute 72’044 Orel’attestato federale. Anche quest’anno è stata prestata parti- Sociale 34’327 Orecolare attenzione al controllo della qualità, garantito attraver- Formazione 17’059 Oreso l’intervisione, la supervisione e una formazione continua Altri settori 4’591 Orespecifica. 29
  30. 30. Centri di collocamento per interpreti interculturaliOre d’impiego per lingua Ore d’impegio per servizi di collocamentoAlbanese 19’849 Ore Servizi di collocamento Ore d’impiegoTurco 15’650 OreBosniaco/Croato/Serbo 13’616 Ore Appartenances Vaud 24’809 OreTamil 13’223 Ore Croix-Rouge genevoise (CRG) 19’277 OrePortoghese 10’829 Ore «comprendi» Bern 15’721 OreRusso 2’734 Ore Caritas Dolmetschdienst Zentralschweiz / Thurgau 15’604 OreItaliano 2’506 Ore HEKS beider Basel, KIM / Linguadukt Basel Stadt 14’482 OreAltro 49’616 Ore AOZ Medios 13’805 OreTotal 112’135 Ore VERDI ARGE Integration Ostschweiz 5’658 Ore Caritas Suisse Fribourg, Caritas Jura 3’701 Ore50’000 DERMAN SAH Schaffhausen 3’452 Ore +22% Ausländerdienst Baselland (ald) 2’573 Ore40’000 Centre d’interprétariat communautaire (CIC) 2’562 Ore Neuchâtel30’000 HEKS Linguadukt Aargau / Solothurn 2’411 Ore +4% Netzwerk Kulturvermittlung, Stadt Baden Aargau 1’774 Ore +6% +9%20’000 DERMAN Ticino 1’242 Ore +7% Caritas Graubünden 950 Ore +7%10’000 +15% 0% 0 Bosni./Croa./Serb. Tamil Russo Italiano Altro Albanese Turco Portoghese 2009 201030
  31. 31. Centri di collocamento per interpreti interculturaliINTERPRET Gestione dell’interpretariato interculturale:L’associazione svizzera per l’interpretariato e la l’esempio della Svizzera centralemediazione interculturale Nel dicembre 2010 è stato pubblicato il rapporto commis-Nella primavera 2010 l’UFM e l’Ufficio federale della sionato da INTERPRET sulla gestione giuridica e strutturalesanità pubblica (UFSP) hanno concesso a INTERPRET dell’interpretariato interculturale (Rechtliche und struktu-un credito per realizzare un progetto concernente relle Steuerung des interkulturellen Übersetzens). Il rapp-l’interpretariato interculturale e le sue prestazioni (Leis- orto presenta diverse soluzioni per gestire, coordinaretungen im Bereich interkulturelles Übersetzen) negli anni e promuovere l’interpretariato interculturale. Una di queste2010 - 2013. Sulla base di una convenzione sulle presta- riguarda la Svizzera centrale.zioni stipulata con l’UFM e l’UFSP è stata ricostituita lasegreteria e assunto nuovo personale. I Cantoni di Lucerna, Nidvaldo, Obvaldo, Svitto, Uri e Zugo collaborano in diversi ambiti politici sotto la guida dellaINTERPRET opera in tre settori: Conferenza dei governi della Svizzera centrale. Per attuareIl settore I riguarda la qualificazione. L’ufficio si trova in le misure comuni d’integrazione, è stato istituito un grup-Ticino ed è gestito da IDEA. Si occupa di tutte le questio- po ad hoc (Zentralschweizer Fachgruppe Integration; ZFI),ni concernenti la formazione e le qualifiche degli interpre- incaricato in particolare di elaborare proposte all’atten-ti interculturali come pure del controllo della qualità. zione della Conferenza. I singoli governi cantonali hanno approvato in linea di principio la proposta del gruppo diIl settore II, il centro di competenza per l’interpretariato creare un centro di collocamento per l’interpretariato nellainterculturale, è competente per tutte le attività e le Svizzera centrale e il 18 novembre 2005 hanno affida-misure volte a pubblicizzare, divulgare, mettere in rete e to allo stesso gruppo il mandato negoziale. Dal 2006garantire in termini strutturali e finanziari l’interpretariato il servizio di interpretariato della Svizzera centrale offreinterculturale. interpreti a servizi amministrativi, scuole e ospedali dei Cantoni partner nel quadro di un accordo sulle prestazio-Il settore III è incorporato dal comitato direttivo che assu- ni. Alla fine del 2010 il gruppo ZFI ha inserito il servizio dime tutti i compiti gestionali a livello operativo. interpretariato nei principi congiunti della politica integra- tiva dei Cantoni della Svizzera centrale che nel frattempoMaggiori informazioni: www.inter-pret.ch tutti i Cantoni hanno approvato. Si sono così gettate leMaggiori informazioni: www.miges.admin.ch (Servizio basi per garantire il futuro del servizio di interpretariatonazionale di interpretariato telefonico); (sempre che i governi cantonali accettino la proposta ewww.aoz.ch/medios assicurino il finanziamento). http://www.rc-consulta.ch/publikationen.html http://www.dolmetschdienst.ch 31
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  33. 33. Progetti modelloPunto fondamentale 3:Progetti modello per losviluppo della promozionedell’integrazioneNell’ambito del terzo punto fondamentale del programma 2008–2011 la Confederazione sosti-ene i progetti modello e i progetti che servono a sviluppare la prassi integrativa la cui gestioneè garantita dall’UFM o dalla Commissione federale della migrazione (CFM)14.Nel 2010 l’UFM ha finanziato 53 nuovi progetti nell’ambito I progetti finanziati dall’UFM e dalla CFM sono principalmentedel punto fondamentale 3. 15 progetti lanciati nel 2008 progetti presentati in risposta a un bando pubblicato dallae 2009 si sono conclusi nel 2010, mentre altri 82 (di cui Confederazione, che nel 2010 ha promosso quattro catego-16 avviati nel 2008 e 66 nel 2009) sono tuttora in corso. rie: sostegno alla prima infanzia (UFM e CFM), cittadinanzaComplessivamente l’UFM ha sostenuto 135 progetti, per (CFM), progetti SPIM (UFM) e informazione sull’integrazioneun totale di 5,46 milioni di franchi. professionale delle persone ammesse provvisoriamente (UFM e SECO; 1 progetto).14 Articolo 58 LStr, Linee guida per l’esecuzione del punto fondamentale 3 Su questo tema è stato pubblicato e distribuito un opuscolo «Progetti modello», 30.11.2007. informativo destinato in primo luogo alle autorità, che mira ad informare e sensibilizzare i diretti interessati, ma anche15 Cfr. rapporto annuale della CFM http://www.ekm.admin.ch/fr/documenta- i datori di lavoro, sui diritti d’accesso al mercato del lavoro, alla tion/doku/jahresbericht10_f.pdf ; http://www.ekm.admin.ch/de/dokumen- formazione professionale e all’integrazione. Anche nell’anno tation/doku/jahresbericht10_d.pdf (disponibile in francese e tedesco) in esame la CFM ha portato avanti lo sviluppo di progetti nell’ambito del punto fondamentale 3, segnatamente di otto progetti nel settore della cittadinanza, sette nel settore del Categorie Progetti modello sostegno alla prima infanzia, il progetto «Coabitazione nelle regioni rurali» e cinque progetti in altri ambiti. L’importo stan- I progetti modello sostenuti dall’UFM nell’ambito del ziato per i progetti in corso è di circa a 1,7 milioni di franchi15. punto fondamentale 3 nel periodo 2008–2011 possono essere classificati nelle seguenti categorie tematiche: Il presente rapporto si focalizza sui progetti modello Assetto quadro per la promozione linguistica, Sostegno alla prima 1. Promozione linguistica e sostegno alla prima infanzia infanzia, Matrimoni forzati e Progetti urbani. 2. Informazione 3. Integrazione professionale 4. Integrazione sociale 5. Valutazioni e studi 6. Supporto ai processi (Bando di concorso «Sviluppo di programmi cantonali d’integrazione e misure di accompagnamento» SPIM, cfr. pag. 15) 33
  34. 34. Progetti modelloProgetti modello «Promozione dell’integrazione nel Contributi UFM ai progetti modellosettore del sostegno alla prima infanzia» per ambito tematico 2010I progetti di promozione dell’integrazione per la prima infanzia 2’000’000finanziati dall’UFM e dalla CFM mirano a stimolare le capacitàmotorie, linguistiche, cognitive e sociali dei bambini. Che lecapacità linguistiche sono molto importanti per lo sviluppo lo 1’500’000dimostra il fatto che i bambini che alla scuola dell’infanzia van-tano buone capacità linguistiche a scuola fanno segnarei maggiori progressi nello sviluppo cognitivo generale. Altret- 500’000tanto importanti per lo sviluppo del bambino sono una buonasalute psichica e mentale, la stabilità emotiva e una buona 500’000autostima. Per questo è fondamentale predisporre un sostegnoalla prima infanzia in chiave ludica – anche nella promozionedelle competenze linguistiche – prima dell’inizio della scuola 0 sostegno alla prima infanzia Promozione linguistica e SPIM Informazione Integrazione professionale Valutazioni/ studi Integrazione socialedell’infanzia o elementare.Una serie di progetti offre agli specialisti del settore (insegnan-ti, personale specializzato e assistenti di preasilo e asilo nido,consulenti per genitori, mamme/papà diurni ecc.) la possibilitàdi perfezionare le loro competenze interculturali e nel lavorocon i genitori come pure nel settore della promozione linguisticanella prima infanzia (prima e seconda lingua). I collaboratoridella Divisione Integrazione dell’UFM hanno visitato la maggiorparte dei 66 progetti sostenuti constatando che i responsabilivantano una solida esperienza, danno prova di grande impegnoe cercano di trasmettere esperienze sensoriali attraverso mate-riali naturali. Alcuni si sono già confrontati con la tematica delsostegno alla prima infanzia nel settore delle capacità cognitive,motorie, linguistiche, emotive e sociali. Un importante obiettivodei preasili è di aumentare le pari opportunità tra i bambinisin dalla tenera età. Nei contatti con i genitori e i bambini, glianimatori devono vantare non solo conoscenze specialistiche,ma anche empatia, tatto e una certa flessibilità e tolleranza: siconfrontano infatti a valori, stili educativi e realtà familiari moltodiversi.I sopralluoghi hanno evidenziato anche alcune difficoltà. Sebbe-ne in quasi tutti i Cantoni esistano offerte di sostegno alla primainfanzia, spesso queste non vengono sufficientemente utiliz-zate. Nella maggior parte dei casi non poggiano su analisi deibisogni. Bisognerebbe anche migliorare la collaborazione nellestrutture ordinarie cantonali e comunali. Per i futuri progetti è 16 http://www.projektplattform-fruehfoerderung.chestremamente importante coinvolgere i gruppi professionali chesono a contatto con gruppi target difficilmente raggiungibili,come il personale infermieristico o i pediatri. Progetti modello «Prima infanzia» La nuova piattaforma «Progetti di sostegno alla prima infanzia», promossa da Formazione dei genitori ch, dall’associazione Netzwerk Kinderbetreuung e dalla Com- missione svizzera per l’UNESCO e finanziata dall’UFM e dalla CFM, è stata attivata nel maggio 201116. La piatta- forma offre ai promotori pubblici e privati di progetti a favore dell’integrazione per la prima infanzia la possibilità di presentare la loro attività e favorisce lo scambio di34 esperienze e di conoscenze tra i diversi attori.
  35. 35. Progetti modelloProgetto modello Assetto quadro per la FIDEpromozione linguistica Français en Suisse - apprendre, enseigner, évaluerCosa c’entrano le mollette per il bucato con la promozione Italiano in Svizzera - apprendimento, insegnamento, valutazionedell’integrazione? Un nesso c’è, anche se non è evidente: una Deutsch in der Schweiz - lernen, lehren, beurteilennuova strategia di apprendimento basata su situazione realimostra come i migranti possano imparare una lingua in modoefficace e funzionale. Profilo docentiNel 2007 il Consiglio federale ha deciso di sviluppare un assettoquadro per la promozione linguistica dei migranti e ne haaffidato il coordinamento all’UFM – un processo stimolantee impegnativo ma non privo di tensioni. Illustra- zione degliSe c’è unanimità sul fatto che le conoscenze linguistiche sono Valutazione Obiettivi di obiettivi diimportanti per l’integrazione, le opinioni divergono sulle delle apprendimento apprendi-conoscenze e le abilità necessarie, sul grado di responsabilità prestazioni per migranti mento conindividuale nell’apprendimento, sulla necessità di intervenire un filmatoa titolo promozionale o, addirittura, di introdurre un obbligo.Nella prima fase del progetto è stato elaborato un documentodi base intitolato «Curriculum di riferimento per la promozionedelle competenze linguistiche dei migranti», che contiene linee Portfolio -guida per strutturare il processo di apprendimento linguistico in accompagnamento e attestazionemodo efficace ed efficiente. dell’apprendimentoNella seconda fase, tuttora in corso, cinque team di sviluppostanno lavorando all’attuazione pratica delle linee guida con Obiettivi basati sull’azionel’obiettivo di trovare la via di mezzo ottimale tra quello che è Materialiauspicabile e quello che è necessario. L’intero progetto è coor-dinato dall’Istituto di plurilinguismo dell’Alta scuola pedagogica/ Università di Friborgo17, designato centro scientifico di compe-tenza nazionale dal Consiglio federale ai sensi dell’articolo17 della legge sulle lingue18.17 http://www.istituto-plurilinguismo.ch/it/mandati/strumenti- linsegnamentolingua-locale18 Legge federale del 5 ottobre 2007 sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguisti-che (LLing; RS 441.1) 35
  36. 36. Progetti modello Imparare una lingua significa imparare anche a muoversi in una (nuova) società. Isabel Bartal, responsabile di progetto in seno all’UFM ha intervistato Martin Müller, codirettore del coordinamento del progetto. La sua decisione di coordinare il progetto giunge dopo un breve periodo di riflessione. Quali fattori hanno influito sulla sua scelta? Nella mia attività di responsabile di progetto per il Con- siglio d’Europa e di autore di materiale didattico non ho mai dovuto confrontarmi con un settore politicamente così delicato. Quando abbiamo avanzato le nostre riserve ai responsabili dell’UFM ho però capito che il progetto, oltre a presentare rischi, offriva enormi opportunità. Le linee guida del curriculum, che definiscono i punti di riferimento, ci hanno permesso di sviluppare un progetto scientificamente fondato e di ampio respiro, che offre una soluzione su misura per la realtà svizzera. Grazie al coinvolgimento di un gruppo di accompagnamento internazionale abbiamo potuto avvalerci delle esperienze e imparare dagli errori dei Paesi vicini. La Confederazione vuole creare una base uniforme per i corsi di lingua sovvenzionati. Si parla di trasparenza nelle decisioni, di garanzia della qualità delle offerte, di uguaglianza del diritto. Come intendete raggiungere obiettivi così eterogenei? Si tratta effettivamente di un progetto ambizioso. Poiché abbiamo strutturato l’intero processo in modo accurato e sistematico, articolandolo in cinque progetti settoriali, pensiamo di poter centrare gli obiettivi che ci siamo posti. In un primo progetto conoscitivo abbiamo analizzato i bisogni dei migranti e li abbiamo confron- tati, in una serie di interviste, con le aspettative e le esigenze della società ospite. Abbiamo così definito obi- ettivi di apprendimento pratici e realistici, che ci hanno fornito una base chiara e fondata per gli altri progetti settoriali. Siamo convinti che questo modo di procedere ci permetta di offrire soluzioni consolidate e trasparenti. Ora stiamo armonizzando gli obiettivi con le raccoman- dazioni del Consiglio d’Europa al fine di consentire il confronto a livello internazionale.36

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