Giornalismo online  questo sconosciuto Roma, 14 ottobre 2008 Vittorio Pasteris
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Vittorio Pasteris
Iniziare a farsi delle domande <ul><li>Cercare di capire e risolvere un problema pragmatico mi ha portato a cercare di … <...
L’approccio etico
La dignità del giornalismo digitale (1) <ul><li>Il giornalismo dopo internet: un mestiere “al ribasso”? </li></ul><ul><li>...
La dignità del giornalismo digitale (2) <ul><li>La ricerca svela il mondo invisibile della bassa manodopera dell’ editoria...
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La dignità del giornalismo digitale ( 3) <ul><li>La specializzazione  del giornalista online ha sempre difficoltà a impors...
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Obiettivi (2) <ul><li>II -  Struttura produttiva e integrazione </li></ul><ul><li>rapporti con la casa madre, integrazione...
Obiettivi (3) <ul><li>III Numeri, business e prospettive </li></ul><ul><li>statistiche di diffusione </li></ul><ul><li>quo...
Metodo (1) <ul><li>Universo ? </li></ul><ul><li>Testate tradizionali trasposte online </li></ul><ul><li>Testate native dig...
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Metodo (3)
Questionario per i redattori (1) <ul><li>Parte Prima: informazioni generali </li></ul><ul><li>Parte seconda: Aspetti profe...
Questionario per i redattori (2) <ul><li>2.9 Tipologia del contratto applicato </li></ul><ul><li>2.10 Tipologia del rappor...
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Questionario per le redazioni (2) <ul><li>Parte seconda: organizzazione del lavoro </li></ul><ul><li>2.1 Numero di redatto...
Questionario per le redazioni (3) <ul><li>2.10 Frequenza di aggiornamento (media) </li></ul><ul><li>2.11 Nella testata esi...
Questionari Parziali al 2008/10/14 www.anso.it TOTALE Anso Non Anso Redattori 33 14 19 Redazioni 25 17 8 TOTALE 28 31 27
Redattori digitali (1) <ul><li>Età media 37 </li></ul><ul><li>Anzianità lavoro digitale: 6 aa </li></ul><ul><li>Collaboraz...
Redattori digitali (2) <ul><li>Comunità diverse </li></ul><ul><li>Gli emergenti: alta scolarità, 25-30 anni, multi collabo...
Testate digitali (1) <ul><li>Omogeneità e eterogeneità dei dati Anso </li></ul><ul><li>Dispersione forte degli altri dati ...
Problemi e opportunità <ul><li>Definizione canali distributivi istituzionali </li></ul><ul><li>Scarsa propensione a raccon...
Da osservazioni e commenti <ul><li>C’è un mondo pieno di gente che vuole scrivere su Internet. E’ giornalismo? E’ arte? E’...
Grazie <ul><li>www.pasteris.it </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul>
Qualche proposta per il futuro <ul><li>Fare comunità </li></ul><ul><li>Fare rete </li></ul><ul><li>Ampliare la rete </li><...
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Giornalismo Online Questo Sconosciuto

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Presentazione per l'incontro presso FNSI del 14 ottobre 2008

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Giornalismo Online Questo Sconosciuto

  1. 1. Giornalismo online questo sconosciuto Roma, 14 ottobre 2008 Vittorio Pasteris
  2. 2. Qualche ringraziamento <ul><li>grazie LSDI </li></ul><ul><li>grazie Pino </li></ul><ul><li>grazie FNSI </li></ul><ul><li>grazie a chi collabora alla ricerca </li></ul><ul><li>grazie presenti </li></ul><ul><li>grazie Giovanni Giovannini </li></ul>
  3. 3. Vittorio Pasteris
  4. 4. Iniziare a farsi delle domande <ul><li>Cercare di capire e risolvere un problema pragmatico mi ha portato a cercare di … </li></ul><ul><li>comprendere dei contesti: </li></ul><ul><li>Organizzativi </li></ul><ul><li>Deontologici </li></ul><ul><li>Legislativi </li></ul><ul><li>Professionali </li></ul><ul><li>Economici </li></ul>
  5. 5. L’approccio etico
  6. 6. La dignità del giornalismo digitale (1) <ul><li>Il giornalismo dopo internet: un mestiere “al ribasso”? </li></ul><ul><li>Il tema che merita davvero l’apertura di un dibattito a largo raggio in Italia è quello legato alla dignità intrinseca del giornalismo on-line non come forma residuale di giornalismo, ma come espressione completa del fare l’informazione. </li></ul>
  7. 7. La dignità del giornalismo digitale (2) <ul><li>La ricerca svela il mondo invisibile della bassa manodopera dell’ editoria sul web, quei “giornalisti asserviti”, dal profilo “ibrido”, senza prestigio, senza autonomia, sottomessi a una logica commerciale e ai margini dei canoni deontologici professionali. </li></ul><ul><li>La realtà è questa: molte redazioni in rete delle testate dei media tradizionali sono costituite da giornalisti che vivono un disagio legato al mancato riconoscimento formale, spesso forzoso e forzato, della loro effettiva professionalità. Le ragioni di questo sono da ricercare ovviamente non nei giornalisti stessi, soggetti passivi di discriminazione, ma nelle diverse funzioni manageriali, sindacali e professionali che tentano di posizionare questi giornalisti in aree grigie spesso soggette a ricatto. </li></ul><ul><li>E’ chiaro che in queste aree di scarsa tutela è anche difficile che le redazioni on-line possano ottenere senza dover combattere difficili battaglie la necessaria indipendenza da eventuali contaminazioni economiche, se non addirittura politiche, ed il riconoscimento delle comuni rappresentanze sindacali. </li></ul>
  8. 8. La dignità del giornalismo digitale (2) <ul><li>La specializzazione del giornalista online ha sempre difficoltà a imporsi come tale nel campo giornalistico. Poco numerosi, invisibili e sconosciuti al pubblico, essi dispongono di pochissimo potere (…) e svolgono spesso un lavoro, se non ingrato, quanto meno con poco valore aggiunto. Non hanno la coscienza di far parte di un gruppo e quindi non hanno né rappresentanti, né portavoce, né organi rappresentativi. </li></ul><ul><li>(…) i giornalisti nati in rete hanno saputo consolidarsi, formarsi, apprendere e sviluppare le caratteristiche dialogiche e multimediali dei media on-line costruendo un percorso che li ha fatti crescere. Mentre la crisi dei media classici, come la carta stampata, diventava visibile e progressiva, i media digitali crescevano, dando nuove opportunità di lavoro. </li></ul><ul><li>Probabilmente i giornalisti nativi digitali hanno maggiormente la coscienza della loro diversità rispetto ai tradizionali, che una coscienza giornalistica tout court, ma hanno anche un forte spinta ideale per realizzare una informazione “corretta e pulita” in cui la citata ricerca del potere viene vista più come un valore negativo che come una ipotesi in cui identificarsi. </li></ul><ul><li>Lo stesso problema degli organismi rappresentativi dei lavoratori del mondo digitale sta cercando in questi tempi di trovare un percorso di sviluppo fra due soluzioni possibili apparentemente antitetiche: creare rappresentanze autonome o ritagliarsi spazi fra i preesistenti organismi. </li></ul>
  9. 9. La dignità del giornalismo digitale ( 3) <ul><li>La specializzazione del giornalista online ha sempre difficoltà a imporsi come tale nel campo giornalistico. Poco numerosi, invisibili e sconosciuti al pubblico, essi dispongono di pochissimo potere (…) e svolgono spesso un lavoro, se non ingrato, quanto meno con poco valore aggiunto. Non hanno la coscienza di far parte di un gruppo e quindi non hanno né rappresentanti, né portavoce, né organi rappresentativi. </li></ul><ul><li>(…) i giornalisti nati in rete hanno saputo consolidarsi, formarsi, apprendere e sviluppare le caratteristiche dialogiche e multimediali dei media on-line costruendo un percorso che li ha fatti crescere. Mentre la crisi dei media classici, come la carta stampata, diventava visibile e progressiva, i media digitali crescevano, dando nuove opportunità di lavoro. </li></ul><ul><li>Probabilmente i giornalisti nativi digitali hanno maggiormente la coscienza della loro diversità rispetto ai tradizionali, che una coscienza giornalistica tout court, ma hanno anche un forte spinta ideale per realizzare una informazione “corretta e pulita” in cui la citata ricerca del potere viene vista più come un valore negativo che come una ipotesi in cui identificarsi. </li></ul><ul><li>Lo stesso problema degli organismi rappresentativi dei lavoratori del mondo digitale sta cercando in questi tempi di trovare un percorso di sviluppo fra due soluzioni possibili apparentemente antitetiche: creare rappresentanze autonome o ritagliarsi spazi fra i preesistenti organismi. </li></ul>
  10. 10. La dignità del giornalismo digitale ( 3) <ul><li>La specializzazione del giornalista online ha sempre difficoltà a imporsi come tale nel campo giornalistico. Poco numerosi, invisibili e sconosciuti al pubblico, essi dispongono di pochissimo potere (…) e svolgono spesso un lavoro, se non ingrato, quanto meno con poco valore aggiunto. Non hanno la coscienza di far parte di un gruppo e quindi non hanno né rappresentanti, né portavoce, né organi rappresentativi. </li></ul><ul><li>(…) i giornalisti nati in rete hanno saputo consolidarsi, formarsi, apprendere e sviluppare le caratteristiche dialogiche e multimediali dei media on-line costruendo un percorso che li ha fatti crescere. Mentre la crisi dei media classici, come la carta stampata, diventava visibile e progressiva, i media digitali crescevano, dando nuove opportunità di lavoro. </li></ul><ul><li>Probabilmente i giornalisti nativi digitali hanno maggiormente la coscienza della loro diversità rispetto ai tradizionali, che una coscienza giornalistica tout court, ma hanno anche un forte spinta ideale per realizzare una informazione “corretta e pulita” in cui la citata ricerca del potere viene vista più come un valore negativo che come una ipotesi in cui identificarsi. </li></ul><ul><li>Lo stesso problema degli organismi rappresentativi dei lavoratori del mondo digitale sta cercando in questi tempi di trovare un percorso di sviluppo fra due soluzioni possibili apparentemente antitetiche: creare rappresentanze autonome o ritagliarsi spazi fra i preesistenti organismi. </li></ul>
  11. 11. La dignità del giornalismo digitale (4) <ul><li>I giornalisti dei siti web dei media tradizionali desiderano come prima cosa affermare la propria legittimità agli occhi dei loro pari dei media tradizionali. Mentre per i giornalisti delle testate web al 100%, la priorità sembra essere quella di costituire le basi di quella legittimità che è loro negata. … </li></ul><ul><li>La natura reale del lavoro effettuato dal giornalista online contribuisce ampiamente ad alimentare questa frustrazione, a fare di lui un giornalista asservito. Le redazioni web fanno soprattutto un lavoro di desk, di giornalismo seduto, che non va mai sul campo e non dispone di mezzi per fare inchieste. </li></ul><ul><li>E’ banale ma va chiarito che se si ha disposizione una redazione di 250 giornalisti e un budget di diciamo 100 per un giornale cartaceo e se invece si dispone di una redazione di 15 persone e di un budget diciamo di 3 per un sito on-line, c’è poco spazio di manovra per sperare di realizzare un giornalismo meno mediato. </li></ul><ul><li>Si tratta dello stesso problema con cui devono convivere le redazioni radiofoniche e televisive di emittenti di piccole e medie dimensioni, che possono permettersi poche risorse e molta produttività. Per questi il problema di realizzare il pane, non di poter pensare al companatico. </li></ul><ul><li>Il percorso che porta a una crescita quantitativa delle redazioni digitali e un maggiore rapporto di collaborazione strutturata fra redazioni on-line e tradizionali è lo stato dell’arte ad esempio negli Usa. In Italia per molte ragioni l’evoluzione in questo senso stenta a decollare. </li></ul>
  12. 12. La dignità del giornalismo digitale (5) <ul><li>Per queste ragioni il tentativo di motivare un senso di inferiorità </li></ul><ul><li>dei giornalisti nativi digitali rispetto ai giornalisti per esempio cartacei non è che una visione di parte della questione, finalizzata a fotografare forzosamente la situazione. </li></ul><ul><li>Con questo non si vuole dimostrare che il giornalismo digitale sia una forma migliore di altre modalità di fare informazione, si tratta semplicemente di diverse facce della stessa medaglia. E’ interesse di tutti I giornalisti una corretta sinergia e una definizione sincera dei ruoli. </li></ul><ul><li>Ma diventa un fattore importante anche per I lettori sempre meno attori passivi del ciclo di vita dell’ informazione. </li></ul>
  13. 13. La discussione successiva (1)
  14. 14. La discussione successiva (2) <ul><li>Vittorio Zambardino, Luca De Biase, Marco Formento, Paolo Valdemarin, Mario Tedeschini … </li></ul><ul><li>Patologia sistemica di cui il digitale è un aspetto </li></ul><ul><li>Ricerca di modelli di business </li></ul><ul><li>Ridefinizione generale del ruolo giornalistico </li></ul><ul><li>Rapporto fra tradizionale e digitale </li></ul><ul><li>Approccio da definire di ordine e sindacato </li></ul><ul><li>Scarsa esplorazione concreta del “mondo digitale giornalistico” </li></ul>
  15. 15. L’approccio analitico <ul><li>UUna </li></ul>Una ricerca sul giornalismo digitale
  16. 16. Obiettivi (1) <ul><li>I - La produzione dei contenuti </li></ul><ul><li>analisi della qualità della produzione dei contenuti </li></ul><ul><li>analisi della tipologia degli strumenti usati </li></ul><ul><li>analisi dei fornitori o service dei contenuti </li></ul><ul><li>analisi del &quot;timing dei contenuti” </li></ul><ul><li>contenuti 1.0, 2.0 … 3.0 </li></ul><ul><li>utilizzo della multimedialità e fonti della stessa </li></ul><ul><li>rapporti con le funzioni del marketing </li></ul>
  17. 17. Obiettivi (2) <ul><li>II - Struttura produttiva e integrazione </li></ul><ul><li>rapporti con la casa madre, integrazione redazionale, plurimedialità. </li></ul><ul><li>ruoli e funzioni </li></ul><ul><li>struttura delle redazioni </li></ul><ul><li>tipologia di contratto </li></ul><ul><li>collaboratori esterni; stagisti </li></ul><ul><li>orari di lavoro e straordinari </li></ul><ul><li>livello di sindacalizzazione e coscienza del proprio lavoro </li></ul>
  18. 18. Obiettivi (3) <ul><li>III Numeri, business e prospettive </li></ul><ul><li>statistiche di diffusione </li></ul><ul><li>quote di mercato relative e confronti fra la diffusione dei media cartacei e dei media digitali </li></ul><ul><li>modelli di business </li></ul><ul><li>tipologie pubblicitarie, agenzie di riferimento e stumenti utilizzati </li></ul><ul><li>altri sistemi di distribuzione digitale: ebook, terminali mobili </li></ul><ul><li>prospettive e strategie per il futuro </li></ul>
  19. 19. Metodo (1) <ul><li>Universo ? </li></ul><ul><li>Testate tradizionali trasposte online </li></ul><ul><li>Testate native digitali </li></ul><ul><li>Portali e nanopublishing </li></ul><ul><li>Testate online locali </li></ul><ul><li>Testate online verticali </li></ul><ul><li>Ruoli giornalistici negli aggregatori </li></ul><ul><li>Siti di enti pubblici orientati all’informazione </li></ul>
  20. 20. Metodo (2) <ul><li>Campione e distribuzione questionario </li></ul><ul><li>Redattori e redazioni </li></ul><ul><li>Utilizzare canali formali e informali (ANSO) </li></ul><ul><li>Variabili qualitative e quantitative </li></ul><ul><li>Distribuzione demografica e geografica </li></ul><ul><li>Formazione e professionalità </li></ul><ul><li>Organizzazione del lavoro e tecnologia </li></ul><ul><li>Aspetti giuslavoristici e contrattuali </li></ul>
  21. 21. Metodo (3)
  22. 22. Questionario per i redattori (1) <ul><li>Parte Prima: informazioni generali </li></ul><ul><li>Parte seconda: Aspetti professionali </li></ul><ul><li>2.1 Da quanti anni lavora per testate digitali ? </li></ul><ul><li>2.2 Testata/e digitali con cui collabora </li></ul><ul><li>2.3 Modalità di lavoro </li></ul><ul><li>2.4 Modalità prevalente di lavoro </li></ul><ul><li>2.5 Tipologia dell’informazione prodotta </li></ul><ul><li>2.6 Utilizzo fonti prevalenti </li></ul><ul><li>2.7 Attività di redazione </li></ul><ul><li>2.8 Orario di lavoro (medio settimanale) </li></ul>
  23. 23. Questionario per i redattori (2) <ul><li>2.9 Tipologia del contratto applicato </li></ul><ul><li>2.10 Tipologia del rapporto di lavoro </li></ul><ul><li>2.11 Iscrizione all’Ordine dei Giornalisti </li></ul><ul><li>2.12 Iscrizione al Sindacato </li></ul><ul><li>2.13 Possiedi un blog personale/tematico ? </li></ul><ul><li>Parte terza: aspetti tecnici </li></ul><ul><li>3.1 Utilizzate computer tipologia </li></ul><ul><li>3.2 Utilizzate un CMS ? </li></ul><ul><li>Parte quarta: osservazioni e commenti </li></ul>
  24. 24. Questionario per le redazioni (1) <ul><li>Questionario per le testate/redazioni </li></ul><ul><li>Parte Prima: informazioni generali </li></ul><ul><li>1.3 Tipologia della testata </li></ul><ul><li>1.4 Anno di fondazione della testata tradizionale: 1.4 Anno di fondazione della testata on-line: </li></ul><ul><li>1.6 Tipologia dell’informazione </li></ul><ul><li>1.8 Tipologia del contenuto </li></ul><ul><li>1.9 Diffusione della testata tradizionale (se esistente) </li></ul><ul><li>1.10 Diffusione della testata on-line </li></ul><ul><li>1.11 Modello di business? </li></ul><ul><li>1.12 Concessionaria di pubblicità </li></ul>
  25. 25. Questionario per le redazioni (2) <ul><li>Parte seconda: organizzazione del lavoro </li></ul><ul><li>2.1 Numero di redattori e collaboratori </li></ul><ul><li>2.2 Numero di collaboratori tecnico – amministrativi </li></ul><ul><li>2.3 Struttura organizzativa della redazione </li></ul><ul><li>2.4 Modalità di lavoro della testata </li></ul><ul><li>2.5 Tipologia dei contratti applicati </li></ul><ul><li>2.6 Tipologia dei rapporti di lavoro dei redattori – collaboratori </li></ul><ul><li>2.7 Modalità prevalente di lavoro </li></ul><ul><li>2.8 Utilizzo fonti prevalenti </li></ul><ul><li>2.9 Attività dei redattori </li></ul>
  26. 26. Questionario per le redazioni (3) <ul><li>2.10 Frequenza di aggiornamento (media) </li></ul><ul><li>2.11 Nella testata esistono blog personali/tematici ? </li></ul><ul><li>2.12 Gli utenti possono commentare i contenuti ? </li></ul><ul><li>2.13 Gli utenti possono inviare contenuti ? </li></ul><ul><li>2.14 Rapporti con eventuale “testata tradizionale&quot; </li></ul><ul><li>Parte terza: aspetti tecnici </li></ul><ul><li>3.1 Utilizzate computer </li></ul><ul><li>O altro (descrivere): </li></ul><ul><li>3.2 Utilizzate un CMS ? </li></ul><ul><li>3.3 Quale sistema di rilevazione delle statistiche utilizzate </li></ul><ul><li>Parte quarta: osservazioni e commenti </li></ul>
  27. 27. Questionari Parziali al 2008/10/14 www.anso.it TOTALE Anso Non Anso Redattori 33 14 19 Redazioni 25 17 8 TOTALE 28 31 27
  28. 28. Redattori digitali (1) <ul><li>Età media 37 </li></ul><ul><li>Anzianità lavoro digitale: 6 aa </li></ul><ul><li>Collaborazioni: 1,3 </li></ul>
  29. 29. Redattori digitali (2) <ul><li>Comunità diverse </li></ul><ul><li>Gli emergenti: alta scolarità, 25-30 anni, multi collaborazione, non stabilizzati, poco sindac. </li></ul><ul><li>I professionisti: media scolarità, 35-45 anni, lavoro con una testata storica, stabile </li></ul><ul><li>I duri e puri: età varie, lavorano spesso volontariamente o quasi in piccole realtà </li></ul>
  30. 30. Testate digitali (1) <ul><li>Omogeneità e eterogeneità dei dati Anso </li></ul><ul><li>Dispersione forte degli altri dati </li></ul><ul><li>Le redazioni on-line sono un mondo che non si può semplificare con l’estensione digitale delle redazioni tradizionali </li></ul><ul><li>Occorre avere maggiori questionari per un quadro più chiaro </li></ul>
  31. 31. Problemi e opportunità <ul><li>Definizione canali distributivi istituzionali </li></ul><ul><li>Scarsa propensione a raccontarsi appieno </li></ul><ul><li>Scarsa risposta dei big tradizionali </li></ul><ul><li>Popolazione molto dispersa </li></ul><ul><li>Non viene analizzata la lingua d’uso </li></ul><ul><li>Molto interesse alla ricerca </li></ul><ul><li>Motivazione ad ampliare l’ambito </li></ul>
  32. 32. Da osservazioni e commenti <ul><li>C’è un mondo pieno di gente che vuole scrivere su Internet. E’ giornalismo? E’ arte? E’ solo un guazzabuglio indecifrabile? E se è così, cosa ne uscirà? Qualcosa di nuovo, di valido, una nuova informazione (o forma di cultura) o sarà la fine della scrittura di qualità, sostituita da SMS dilatati all’inverosimile? </li></ul><ul><li>Perchè pensate che il giornalismo su Internet abbia meno dignità di quello sulla carta stampata? E’ solo un vostro problema di sudditanza culturale rispetto ai boss della carta. </li></ul>
  33. 33. Grazie <ul><li>www.pasteris.it </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul>
  34. 34. Qualche proposta per il futuro <ul><li>Fare comunità </li></ul><ul><li>Fare rete </li></ul><ul><li>Ampliare la rete </li></ul><ul><li>Usare internet per comunicare </li></ul><ul><li>Connettersi a enti istituzionali </li></ul><ul><li>Connettersi al territorio </li></ul><ul><li>Fare sentire la propria voce </li></ul>

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