azienda zen: unire sentimenti e lavoro

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seminario tenuto il 6 maggio 2010 per E-lios, spin-off dell'Università di Camerino

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azienda zen: unire sentimenti e lavoro

  1. 1. <ul>zen </ul>unire sentimenti e lavoro <ul>azienda </ul><ul>[email_address] http://vaccaricarlo.wordpress.com </ul>
  2. 2. <ul>storia </ul>Zen: scuola buddhista giapponese derivata a partire dal XIII° secolo dal buddhismo Chan, fondato a sua volta dal monaco indiano Bodhidarma (VI° secolo), 28° patriarca del buddhismo indiano la diffusione in occidente inizia nei primi anni del XX° secolo si distacca dal buddhismo per l'importanza attribuita all'esperienza personale di “illuminazione” ( satori ) rispetto allo studio delle scritture ( sutra) buddhisti
  3. 3. <ul>definire? </ul>spiegare lo Zen è una mistificazione: più si riesce a dare un'impressione di intellegibilità , più ci si allontana dalla comprensione una corretta esposizione dello Zen ci ripulirebbe dal pensiero, lasciando la nostra mente simile a una finestra aperta, invece che a una lastra di vetro macchiato
  4. 4. <ul>definire? </ul>esprimere l'inesprimibile, comunicare l'incomunicabile: Shakyamuni (Siddharta Gautama, il Buddha 566-486 aC), riunito con i suoi discepoli sul Picco dell'Avvoltoio, alla richiesta di pronunciare un sermone sulla Legge, rispose in silenzio ... un grande maestro Zen, alla domanda “Maestro, ma come possiamo definire lo Zen?” rispose: “ ...”
  5. 5. <ul>dito </ul>“ Quando ti interrogano curiosi, cercando di sapere cosa Esso sia, Non affermare nulla, non negare nulla Perché ogni cosa affermata non è vera. E ogni cosa negata non è vera … Dunque alle loro domande offri il silenzio soltanto, Il silenzio … e un dito che indica la Via.” Buddha
  6. 6. <ul>Zen </ul>lo Zen è un sentire la vita, invece di sentire qualcosa circa la vita scopo dello Zen è di concentrare l'attenzione sulla realtà in sé, invece che sulle nostre reazioni intellettuali e sentimentali ad essa
  7. 7. <ul>dottrina? </ul>nei suoi metodi di istruzione lo Zen è diverso da ogni altra forma di religione: non ci sono dottrine, scritture programmi formali di sviluppo spirituale esistono solo dialoghi tra maestri e discepoli, commenti ai dialoghi, poesie e pitture
  8. 8. <ul>filosofia? </ul>Molto tempo fa Cartesio disse: &quot;Penso, dunque sono&quot;. Qui comincia la filosofia. Ma se non state pensando, che cosa succede? Qui comincia la pratica zen. (Seung Sahn)
  9. 9. <ul>spirito Zen </ul>“ Lo spirito Zen ha finito con il significare non soltanto la pace e la comprensione, ma la devozione all'arte e al lavoro , il ricco dispiegarsi dell'appagamento, che apre le porte all'intuito, l'espressione della bellezza innata, il fascino inafferrabile dell'incompletezza. Lo Zen ha molti significati, nessuno del tutto definibile. Se sono definiti, non sono Zen. ” N.Senzaki, Paul Reps “101 storie Zen”
  10. 10. <ul>una tazza di tè </ul>Nan-in, un maestro giapponese dell'era Meiji, ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen. Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare. Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. “E' ricolma. Non ce n'entra più” “ Come questa tazza” disse Nan-in ”tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?”
  11. 11. <ul>fare </ul>Hakuin soleva parlare ai suoi allievi di una vecchia che aveva una sala da tè, lodando la sua conoscenza dello Zen. Gli allievi non volevano credere alle sue parole e andavano nella sala da tè per accertarsene di persona. Non appena li vedeva arrivare, subito la donna domandava se fossero venuti per prendere il tè o per sondare la sua comprensione dello Zen. Nel primo caso li serviva con garbo. Nel secondo, faceva segno ai giovani di seguirla dietro il suo paravento. Non appena quelli obbedivano, lei li colpiva con un attizzatoio. Nove allievi su dieci non sfuggivano a quella punizione.
  12. 12. <ul>pittura zen </ul>i quadri zen non sono altro che “indicazioni dirette” dell'inesprimibile natura del Vuoto nella pittura zen (zenga) l'artista deve “dimenticare se stesso” e tutto ciò che ha appreso ed essere in balia dell'improvvisazione, quando “mente e corpo scompaiono” nei quadri zen viene usato semplice inchiostro solido di china, da sciogliere in acqua con cura, e si dipinge su carta di riso ruvida, sottile e assorbente: l'ispirazione va trasferita nel più breve tempo possibile, in poche pennellate rapide e precise
  13. 13. <ul>pittura zen </ul>
  14. 14. <ul>pittura zen </ul>http://en.wikipedia.org/wiki/Ens%C5%8D
  15. 15. <ul>pittura zen </ul>Guardando l'ombra che proietta nel grande Vuoto ho preso una ferma decisione luna di una notte d'autunno. Sengai Gibon (1750-1837)
  16. 16. <ul>zen e haiku </ul>haiku: composizione poetica giapponese breve (5-7-5) nata nel XVI° secolo, derivata dal tanka del IV° secolo (31 sillabe 5-7-5-7-7) i più celebri poeti seguivano la disciplina Zen: comporre un haiku o dipingere un acquerello è un’esperienza non solo estetica, ma spirituale e i maestri Zen, spesso anche loro poeti e pittori, giudicavano il livello di conoscenza spirituale dei loro discepoli-artisti sulla base delle loro composizioni &quot;Quando un sentimento raggiunge il suo apice noi restiamo silenziosi, persino 17 sillabe possono essere troppe...&quot; (Suzuki)
  17. 17. <ul>haiku </ul>silenzio: graffia la pietra la voce delle cicale (M. Basho) si sveglia e sbadiglia, il gatto; poi, l’amore (Issa) La luna nuova. Lei pure la guarda da un'altra porta. (JLB)
  18. 18. <ul>aforismi zen </ul>La logica ti porta da A a B, l'immaginazione ti porta ovunque.” (A. Einstein) Se in una situazione riesci a vedere solo quello che tutti riescono a vedere, rappresenti talmente bene la cultura a cui appartieni, che ne sei vittima (S.I. Hayakawa) Le emozioni ci danno informazioni non su cosa vediamo, ma su come guardiamo (M. Sclavi) Quando sei chiuso in un vicolo cieco, trovi un'apertura (proverbio cinese) Nei momenti difficili usate uno specchio, vi scorgerete sia la causa, sia la soluzione (Lao Tzu)
  19. 19. <ul>lo zen e l'arte della ... </ul>Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto (da R. Pirsig, lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta)
  20. 20. <ul>zen e produttività </ul>1. Non pensare solo a portare a termine il compito con rapidità – Concentrati e concediti il tempo necessario 2. Abbandona la carta – automatizza il tuo lavoro con la tecnologia. 3. Abbandona il multi-tasking – fai una cosa per volta 4. Produci di meno, non di più 5. Abbandona le gerarchie, vivi (e lavora) in libertà 6. Lavora di meno, non di più.
  21. 21. <ul>koan </ul>affermazione paradossale o racconto usato per aiutare la meditazione e quindi &quot;risvegliare&quot; una profonda consapevolezza i koan non sono “risolvibili” attraverso un semplice sforzo mentale il loro scopo non è quello di sollecitare la risposta esatta, né quello di fornire un concetto specifico, ma quello di dimostrare che è proprio la nostra ricerca di spiegazioni e risposte ad ogni costo a portarci fuori strada
  22. 22. <ul>koan 1 </ul>Il maestro Kyogen disse: E' come un uomo su un albero appeso a un ramo con la sola bocca, le sue mani non arrivano al tronco e con le mani non riesce ad afferrare nessun ramo. Neppure con i piedi riesce ad appoggiarsi ai rami. Sotto l'albero arriva un altro uomo e gli chiede: “ Qual'è il significato della vita?”
  23. 23. <ul>koan 2 </ul>Un maestro Zen chiese a un suo discepolo di pulire il giardino del monastero. Il discepolo pulì il giardino e lo lasciò in uno stato impeccabile. Il maestro non rimase soddisfatto. Lo rispedì a pulire una seconda volta, e poi una terza. Scoraggiato, il povero discepolo si lamentò: “ Maestro, non c'è più nulla da mettere in ordine, più nulla da pulire in questo giardino! E' già tutto a posto!”. “ Tranne una cosa” rispose il maestro. Scosse un albero e si staccarono delle foglie, che andarono a cadere per terra. “ Ora il giardino è perfetto” concluse.
  24. 24. <ul>koan in azienda </ul>i koan erano usati nella disciplina zen per svegliare i discepoli e consentirgli di raggiungere l'illuminazione (il lavoro spesso durava anni o decenni) recentemente, nell'ambito di nuove riflessioni sulle tecniche di management e sulla psicologia delle organizzazioni, i koan vengono usati per riflettere sulla situazione e il posizionamento dell'azienda e per suggerire ai manager idee per la loro illuminazione
  25. 25. <ul>esercizi </ul>zazen collane di legno sguardo verso il muro
  26. 26. <ul>un manager zen ... </ul>Ama il suo lavoro Lo sa fare bene Non è il migliore... e non vuole esserlo Ha sufficiente fiducia in se stesso La logica del &quot;vincente&quot; lo fa sorridere E' aperto agli altri Si mette in gioco Ha delle idee Non è &quot;furbo&quot;…potrebbe farlo Non è &quot;politico&quot;… potrebbe farlo Non è arrogante… non potrebbe farlo Crede in qualcosa Ha dignità E' affidabile E' spontaneo E' tenace Medita Ascolta la &quot;pancia&quot;... Non si prende troppo sul serio E' se stesso Trasmette fiducia E' leale Non cerca solo soldi e carriera Si mette in discussione Non esegue ordini a occhi chiusi E' umano Non è il potere che gli da forza...ma la sua forza che gli da potere Sta allo scherzo Ha il suo ritmo... Ogni tanto sogna Si coinvolge e sa coinvolgere Ammette gli errori, anche se gli può costare Ogni tanto si ricorda di fermarsi e di guardare dove sta andando E' attento agli altri: ascolta...o almeno ci prova E' solidale Ha sempre voglia di imparare Cerca di abbattere i suoi pregiudizi Ama la libertà Probabilmente ama viaggiare Probabilmente ha interessi culturali Non esclude il volontariato o il supporto a progetti di solidarietà Guarda avanti...e anche di fianco Si assume la responsabilità delle sue azioni Rispetta gli altri e le idee degli altri Chiede rispetto E' sensibile E' positivo Immagina un mondo migliore…
  27. 27. <ul>un azienda Zen... </ul>Produce beni e servizi utili alla società Rispetta le persone, rispetta l'ambiente, rispetta gli animali... E' fatta da persone Ci crede Si mette in discussione Cerca persone che ci credono Non sopporta manager arrivisti Non sopporta dipendenti sanguisuga Utilizza il buon senso Si butta E' affidabile E' stravagante Chiede ai collaboratori di fare del proprio meglio E' colorata Quando può, non impone orari rigidi Sa ascoltare Non lascia a casa i sentimenti Non si addormenta Non corre a testa bassa Si muove a ritmo Si accorge di commettere errori Cerca di imparare dagli errori Cerca cause e non colpe Dà fiducia ai collaboratori Trasmette fiducia Ha obiettivi e ideali espliciti e chiari Non è &quot;politica&quot; Non ha paura di esprimere opinioni e di prendere posizioni E' tollerante Cerca persone vere Ha un conto etico Destina parte del budget pubblicitario a progetti di solidarietà E' coinvolgente E' trainante E' divertente Gestisce il caos Rompe gli schemi E' razionale E' creativa Sa rilassarsi Sa emozionarsi
  28. 28. <ul>in un azienda Zen... </ul>Ci si impegna al massimo I colleghi sono amici Si lavora, sodo, con passione Ci si arrabbia e si urla...poi si fa la pace Il sorriso è spontaneo Si ride di gusto almeno 3 volte al giorno Si è responsabili Si dice la propria Ci si arrangia Si hanno dubbi Si fanno domande Ci si esprime liberamente Si può anche cantare e sbadigliare Non ci si annoia Ci si può permettere di credere ai propri capi Ci si rispetta Si sa per cosa si sta lavorando Si crede nel progetto Si aiutano i colleghi Si è gentili Si è sinceri Si fanno scherzi Si partecipa Si dividono i meriti e i demeriti Si organizzano mega-feste grazie a ManagerZen
  29. 29. <ul>pensiero zen </ul>Chi è maestro nell'arte di vivere distingue poco tra il suo lavoro e il tempo libero, tra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione. Con difficoltà sa cos'è cosa. Persegue semplicemente la sua visione dell'eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando. Lui, pensa sempre di fare entrambe le cose insieme.
  30. 30. <ul>breve bibliografia </ul>A. Watts, Lo Zen. Un modo di vita, lavoro e arte in Estremo Oriente, Bompiani R. Pirsig, Lo Zen e l'arte della manutezione della motocicletta, Adelphi Senzaki, Reps (ed.), 101 storie Zen, Adelphi ( http://www.101storiezen.com/ ) G. Bigliani, Pittura Zen, Stampa Alternativa ed. S. Verza, T. Serra, Management by Zen Koan, Guerini e associati ed. http://www.managerzen.it

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