propaganda e pubblicità

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  • la pubblicità e le forme di comunicazione in genere sono presenti in quasi tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, ed è per questo che io considero importante sapere come agisce e i vari tipi di pubblicità, in modo da non essere prevalsi da questa.
    andrò a parlare della differenza tra due dei maggiori utilizzi dei metodi di persuasione, ovvero la propaganda e la pubblicità, e cercherò di far capire quali sono i limiti di una e dell’altra;
    in seguito parlerò più approfonditamente della propaganda, e come esempio porterò l’avventura di Fiume vissuta da D’Annunzio;
    riprenderò poi la pubblicità, spiegando in generale quali tipi di pubblicità esistono e a cosa serve l’autorità garante;
    e infine parlerò del futuro della pubblictà, il web: strumento ancora giovane ma che è già stato utilizzato per molte campagne pubblicitarie “differenti” rispetto alle normali pubblicità sul web, e riprenderò che ho creato per capire come si propagano le informazioni sul web.
  • la pubblicità e le forme di comunicazione in genere sono presenti in quasi tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, ed è per questo che io considero importante sapere come agisce e i vari tipi di pubblicità, in modo da non essere prevalsi da questa.
    andrò a parlare della differenza tra due dei maggiori utilizzi dei metodi di persuasione, ovvero la propaganda e la pubblicità, e cercherò di far capire quali sono i limiti di una e dell’altra;
    in seguito parlerò più approfonditamente della propaganda, e come esempio porterò l’avventura di Fiume vissuta da D’Annunzio;
    riprenderò poi la pubblicità, spiegando in generale quali tipi di pubblicità esistono e a cosa serve l’autorità garante;
    e infine parlerò del futuro della pubblictà, il web: strumento ancora giovane ma che è già stato utilizzato per molte campagne pubblicitarie “differenti” rispetto alle normali pubblicità sul web, e riprenderò che ho creato per capire come si propagano le informazioni sul web.
  • la pubblicità e le forme di comunicazione in genere sono presenti in quasi tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, ed è per questo che io considero importante sapere come agisce e i vari tipi di pubblicità, in modo da non essere prevalsi da questa.
    andrò a parlare della differenza tra due dei maggiori utilizzi dei metodi di persuasione, ovvero la propaganda e la pubblicità, e cercherò di far capire quali sono i limiti di una e dell’altra;
    in seguito parlerò più approfonditamente della propaganda, e come esempio porterò l’avventura di Fiume vissuta da D’Annunzio;
    riprenderò poi la pubblicità, spiegando in generale quali tipi di pubblicità esistono e a cosa serve l’autorità garante;
    e infine parlerò del futuro della pubblictà, il web: strumento ancora giovane ma che è già stato utilizzato per molte campagne pubblicitarie “differenti” rispetto alle normali pubblicità sul web, e riprenderò che ho creato per capire come si propagano le informazioni sul web.
  • la pubblicità e le forme di comunicazione in genere sono presenti in quasi tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, ed è per questo che io considero importante sapere come agisce e i vari tipi di pubblicità, in modo da non essere prevalsi da questa.
    andrò a parlare della differenza tra due dei maggiori utilizzi dei metodi di persuasione, ovvero la propaganda e la pubblicità, e cercherò di far capire quali sono i limiti di una e dell’altra;
    in seguito parlerò più approfonditamente della propaganda, e come esempio porterò l’avventura di Fiume vissuta da D’Annunzio;
    riprenderò poi la pubblicità, spiegando in generale quali tipi di pubblicità esistono e a cosa serve l’autorità garante;
    e infine parlerò del futuro della pubblictà, il web: strumento ancora giovane ma che è già stato utilizzato per molte campagne pubblicitarie “differenti” rispetto alle normali pubblicità sul web, e riprenderò che ho creato per capire come si propagano le informazioni sul web.
  • sia la propaganda sia la pubblicità devono riuscire a convincere un pubblico elevato di persone. per attuare questo scopo, si basano entrambe sull’utilizzo dei mass media come strumento di comunicazione sulla ridondanza dei temi e sulla spettacolarità.
    la propaganda però presenta dei caratteri differenti dalla pubblicità, perchè impone dei sistemi di valori e dei comportamenti da seguire, mentre la pubblicità semplicemente propone le scelte, e lascia il consumatore libero di decidere. la propaganda si esprime nel linguaggio dell’emittente, quindi presenta un linguaggio autoritario e considera gli ascoltatori come una massa di persone tutte uguali, mentre la pubblicità comunica con il linguaggio del destinatario, agendo come una normale persona che “consiglia” qualcosa. la propaganda è tipica dei regimi autoritari e dittatoriali, mentre la pubblicità di quelli democratici.
  • sia la propaganda sia la pubblicità devono riuscire a convincere un pubblico elevato di persone. per attuare questo scopo, si basano entrambe sull’utilizzo dei mass media come strumento di comunicazione sulla ridondanza dei temi e sulla spettacolarità.
    la propaganda però presenta dei caratteri differenti dalla pubblicità, perchè impone dei sistemi di valori e dei comportamenti da seguire, mentre la pubblicità semplicemente propone le scelte, e lascia il consumatore libero di decidere. la propaganda si esprime nel linguaggio dell’emittente, quindi presenta un linguaggio autoritario e considera gli ascoltatori come una massa di persone tutte uguali, mentre la pubblicità comunica con il linguaggio del destinatario, agendo come una normale persona che “consiglia” qualcosa. la propaganda è tipica dei regimi autoritari e dittatoriali, mentre la pubblicità di quelli democratici.
  • sia la propaganda sia la pubblicità devono riuscire a convincere un pubblico elevato di persone. per attuare questo scopo, si basano entrambe sull’utilizzo dei mass media come strumento di comunicazione sulla ridondanza dei temi e sulla spettacolarità.
    la propaganda però presenta dei caratteri differenti dalla pubblicità, perchè impone dei sistemi di valori e dei comportamenti da seguire, mentre la pubblicità semplicemente propone le scelte, e lascia il consumatore libero di decidere. la propaganda si esprime nel linguaggio dell’emittente, quindi presenta un linguaggio autoritario e considera gli ascoltatori come una massa di persone tutte uguali, mentre la pubblicità comunica con il linguaggio del destinatario, agendo come una normale persona che “consiglia” qualcosa. la propaganda è tipica dei regimi autoritari e dittatoriali, mentre la pubblicità di quelli democratici.
  • sia la propaganda sia la pubblicità devono riuscire a convincere un pubblico elevato di persone. per attuare questo scopo, si basano entrambe sull’utilizzo dei mass media come strumento di comunicazione sulla ridondanza dei temi e sulla spettacolarità.
    la propaganda però presenta dei caratteri differenti dalla pubblicità, perchè impone dei sistemi di valori e dei comportamenti da seguire, mentre la pubblicità semplicemente propone le scelte, e lascia il consumatore libero di decidere. la propaganda si esprime nel linguaggio dell’emittente, quindi presenta un linguaggio autoritario e considera gli ascoltatori come una massa di persone tutte uguali, mentre la pubblicità comunica con il linguaggio del destinatario, agendo come una normale persona che “consiglia” qualcosa. la propaganda è tipica dei regimi autoritari e dittatoriali, mentre la pubblicità di quelli democratici.
  • sia la propaganda sia la pubblicità devono riuscire a convincere un pubblico elevato di persone. per attuare questo scopo, si basano entrambe sull’utilizzo dei mass media come strumento di comunicazione sulla ridondanza dei temi e sulla spettacolarità.
    la propaganda però presenta dei caratteri differenti dalla pubblicità, perchè impone dei sistemi di valori e dei comportamenti da seguire, mentre la pubblicità semplicemente propone le scelte, e lascia il consumatore libero di decidere. la propaganda si esprime nel linguaggio dell’emittente, quindi presenta un linguaggio autoritario e considera gli ascoltatori come una massa di persone tutte uguali, mentre la pubblicità comunica con il linguaggio del destinatario, agendo come una normale persona che “consiglia” qualcosa. la propaganda è tipica dei regimi autoritari e dittatoriali, mentre la pubblicità di quelli democratici.
  • sia la propaganda sia la pubblicità devono riuscire a convincere un pubblico elevato di persone. per attuare questo scopo, si basano entrambe sull’utilizzo dei mass media come strumento di comunicazione sulla ridondanza dei temi e sulla spettacolarità.
    la propaganda però presenta dei caratteri differenti dalla pubblicità, perchè impone dei sistemi di valori e dei comportamenti da seguire, mentre la pubblicità semplicemente propone le scelte, e lascia il consumatore libero di decidere. la propaganda si esprime nel linguaggio dell’emittente, quindi presenta un linguaggio autoritario e considera gli ascoltatori come una massa di persone tutte uguali, mentre la pubblicità comunica con il linguaggio del destinatario, agendo come una normale persona che “consiglia” qualcosa. la propaganda è tipica dei regimi autoritari e dittatoriali, mentre la pubblicità di quelli democratici.
  • sia la propaganda sia la pubblicità devono riuscire a convincere un pubblico elevato di persone. per attuare questo scopo, si basano entrambe sull’utilizzo dei mass media come strumento di comunicazione sulla ridondanza dei temi e sulla spettacolarità.
    la propaganda però presenta dei caratteri differenti dalla pubblicità, perchè impone dei sistemi di valori e dei comportamenti da seguire, mentre la pubblicità semplicemente propone le scelte, e lascia il consumatore libero di decidere. la propaganda si esprime nel linguaggio dell’emittente, quindi presenta un linguaggio autoritario e considera gli ascoltatori come una massa di persone tutte uguali, mentre la pubblicità comunica con il linguaggio del destinatario, agendo come una normale persona che “consiglia” qualcosa. la propaganda è tipica dei regimi autoritari e dittatoriali, mentre la pubblicità di quelli democratici.
  • sia la propaganda sia la pubblicità devono riuscire a convincere un pubblico elevato di persone. per attuare questo scopo, si basano entrambe sull’utilizzo dei mass media come strumento di comunicazione sulla ridondanza dei temi e sulla spettacolarità.
    la propaganda però presenta dei caratteri differenti dalla pubblicità, perchè impone dei sistemi di valori e dei comportamenti da seguire, mentre la pubblicità semplicemente propone le scelte, e lascia il consumatore libero di decidere. la propaganda si esprime nel linguaggio dell’emittente, quindi presenta un linguaggio autoritario e considera gli ascoltatori come una massa di persone tutte uguali, mentre la pubblicità comunica con il linguaggio del destinatario, agendo come una normale persona che “consiglia” qualcosa. la propaganda è tipica dei regimi autoritari e dittatoriali, mentre la pubblicità di quelli democratici.
  • ecco un confronto tra una pubblicità e una propaganda, entrambe degli anni ’30: le ho volute prendere apposta degli stessi anni. la pubblicità a sinistra è una tipica pubblicità di un medicinale, nella quale si descrive l’uso e a cosa serve. il manifesto a destra invece è una propaganda fascista a favore del silenzio, per via del fatto che potevano esserci spie o sabotatori. molto suggestiva è la figura retorica della nave che, attraverso la sua prua creata col silenzio, riesce ad aprire la strada tra le mine nemiche, che rappresentano le spie. la scritta sopra è tipica del messaggio della propaganda, “vogliamo e dobbiamo tacere”, ci fa capire che veniva attraverso la propaganda sia cosa fare (dobbiamo), sia cosa pensare (vogliamo).
  • gabriele d’annunzio può essere considerato un punto d’incontro tra la pubblicità e la propaganda, visto che nella sua vita provò a farne di tutte e due.
    nato a pescara il 12 marzo 1863 frequentò una delle scuole più aristocratiche d’italia, il collegio cicognini di prato. già nel 1879 scrisse Primo vere, un libretto di versi e a 18 anni si trasferì a roma per frequentare l’università ma lasciò gli studi. acquistò subito notorietà, anche per via delle sue idee da esteta, idee che lo portano ad avventure lussuose nei salotti mondani romani. pieno di vitalità, cercò sempre nuove idee che lo tenessero famoso in Italia. creò motti ancora oggi famosi (per esempio il detto “me ne frego”), e divenne una fonte di ispirazione per mussolini, per il concetto di nazione e per il suo entusiasmo.
  • gabriele d’annunzio può essere considerato un punto d’incontro tra la pubblicità e la propaganda, visto che nella sua vita provò a farne di tutte e due.
    nato a pescara il 12 marzo 1863 frequentò una delle scuole più aristocratiche d’italia, il collegio cicognini di prato. già nel 1879 scrisse Primo vere, un libretto di versi e a 18 anni si trasferì a roma per frequentare l’università ma lasciò gli studi. acquistò subito notorietà, anche per via delle sue idee da esteta, idee che lo portano ad avventure lussuose nei salotti mondani romani. pieno di vitalità, cercò sempre nuove idee che lo tenessero famoso in Italia. creò motti ancora oggi famosi (per esempio il detto “me ne frego”), e divenne una fonte di ispirazione per mussolini, per il concetto di nazione e per il suo entusiasmo.
  • gabriele d’annunzio può essere considerato un punto d’incontro tra la pubblicità e la propaganda, visto che nella sua vita provò a farne di tutte e due.
    nato a pescara il 12 marzo 1863 frequentò una delle scuole più aristocratiche d’italia, il collegio cicognini di prato. già nel 1879 scrisse Primo vere, un libretto di versi e a 18 anni si trasferì a roma per frequentare l’università ma lasciò gli studi. acquistò subito notorietà, anche per via delle sue idee da esteta, idee che lo portano ad avventure lussuose nei salotti mondani romani. pieno di vitalità, cercò sempre nuove idee che lo tenessero famoso in Italia. creò motti ancora oggi famosi (per esempio il detto “me ne frego”), e divenne una fonte di ispirazione per mussolini, per il concetto di nazione e per il suo entusiasmo.
  • gabriele d’annunzio può essere considerato un punto d’incontro tra la pubblicità e la propaganda, visto che nella sua vita provò a farne di tutte e due.
    nato a pescara il 12 marzo 1863 frequentò una delle scuole più aristocratiche d’italia, il collegio cicognini di prato. già nel 1879 scrisse Primo vere, un libretto di versi e a 18 anni si trasferì a roma per frequentare l’università ma lasciò gli studi. acquistò subito notorietà, anche per via delle sue idee da esteta, idee che lo portano ad avventure lussuose nei salotti mondani romani. pieno di vitalità, cercò sempre nuove idee che lo tenessero famoso in Italia. creò motti ancora oggi famosi (per esempio il detto “me ne frego”), e divenne una fonte di ispirazione per mussolini, per il concetto di nazione e per il suo entusiasmo.
  • sotto il profilo letterario come scrittore per romanzi come Il Piacere, Le vergini delle Rocce o il Trionfo della morte,
    come poeta scrisse la pioggia nel pineto, che si presenta con un linguaggio che sembra non comportare nessun contenuto in fatto di concetti.
    come uomo politico (dal 1897 entrò nelle file parlamentari della destra, ma solo 3 anni dopo cambiò completamente schieramento, attratto dalle manifestazioni di forza e di vitalità dell’idea di rivoluzione socialista
    come uomo d’azione, soprattutto durante la prima guerra mondiale per la Beffa di Buccari e per il Volo di Vienna, sia alla fine della guerra con l’occupazione di Fiume.
    un’altro profilo importante è quello pubblicitario: infatti d’annunzio inventò parecchi nomi utilizzati ancora oggi (come la rinascente a milano) e si fece testimonial di prodotti (i biscotti saiwa).
    in più riuscì a utilizzare economicamente la pubblicità che gli derivava dagli scandali, dagli amori eleganti, dai duelli e dal lusso sfrenato per promuovere i propri libri.
  • sotto il profilo letterario come scrittore per romanzi come Il Piacere, Le vergini delle Rocce o il Trionfo della morte,
    come poeta scrisse la pioggia nel pineto, che si presenta con un linguaggio che sembra non comportare nessun contenuto in fatto di concetti.
    come uomo politico (dal 1897 entrò nelle file parlamentari della destra, ma solo 3 anni dopo cambiò completamente schieramento, attratto dalle manifestazioni di forza e di vitalità dell’idea di rivoluzione socialista
    come uomo d’azione, soprattutto durante la prima guerra mondiale per la Beffa di Buccari e per il Volo di Vienna, sia alla fine della guerra con l’occupazione di Fiume.
    un’altro profilo importante è quello pubblicitario: infatti d’annunzio inventò parecchi nomi utilizzati ancora oggi (come la rinascente a milano) e si fece testimonial di prodotti (i biscotti saiwa).
    in più riuscì a utilizzare economicamente la pubblicità che gli derivava dagli scandali, dagli amori eleganti, dai duelli e dal lusso sfrenato per promuovere i propri libri.
  • sotto il profilo letterario come scrittore per romanzi come Il Piacere, Le vergini delle Rocce o il Trionfo della morte,
    come poeta scrisse la pioggia nel pineto, che si presenta con un linguaggio che sembra non comportare nessun contenuto in fatto di concetti.
    come uomo politico (dal 1897 entrò nelle file parlamentari della destra, ma solo 3 anni dopo cambiò completamente schieramento, attratto dalle manifestazioni di forza e di vitalità dell’idea di rivoluzione socialista
    come uomo d’azione, soprattutto durante la prima guerra mondiale per la Beffa di Buccari e per il Volo di Vienna, sia alla fine della guerra con l’occupazione di Fiume.
    un’altro profilo importante è quello pubblicitario: infatti d’annunzio inventò parecchi nomi utilizzati ancora oggi (come la rinascente a milano) e si fece testimonial di prodotti (i biscotti saiwa).
    in più riuscì a utilizzare economicamente la pubblicità che gli derivava dagli scandali, dagli amori eleganti, dai duelli e dal lusso sfrenato per promuovere i propri libri.
  • sotto il profilo letterario come scrittore per romanzi come Il Piacere, Le vergini delle Rocce o il Trionfo della morte,
    come poeta scrisse la pioggia nel pineto, che si presenta con un linguaggio che sembra non comportare nessun contenuto in fatto di concetti.
    come uomo politico (dal 1897 entrò nelle file parlamentari della destra, ma solo 3 anni dopo cambiò completamente schieramento, attratto dalle manifestazioni di forza e di vitalità dell’idea di rivoluzione socialista
    come uomo d’azione, soprattutto durante la prima guerra mondiale per la Beffa di Buccari e per il Volo di Vienna, sia alla fine della guerra con l’occupazione di Fiume.
    un’altro profilo importante è quello pubblicitario: infatti d’annunzio inventò parecchi nomi utilizzati ancora oggi (come la rinascente a milano) e si fece testimonial di prodotti (i biscotti saiwa).
    in più riuscì a utilizzare economicamente la pubblicità che gli derivava dagli scandali, dagli amori eleganti, dai duelli e dal lusso sfrenato per promuovere i propri libri.
  • sotto il profilo letterario come scrittore per romanzi come Il Piacere, Le vergini delle Rocce o il Trionfo della morte,
    come poeta scrisse la pioggia nel pineto, che si presenta con un linguaggio che sembra non comportare nessun contenuto in fatto di concetti.
    come uomo politico (dal 1897 entrò nelle file parlamentari della destra, ma solo 3 anni dopo cambiò completamente schieramento, attratto dalle manifestazioni di forza e di vitalità dell’idea di rivoluzione socialista
    come uomo d’azione, soprattutto durante la prima guerra mondiale per la Beffa di Buccari e per il Volo di Vienna, sia alla fine della guerra con l’occupazione di Fiume.
    un’altro profilo importante è quello pubblicitario: infatti d’annunzio inventò parecchi nomi utilizzati ancora oggi (come la rinascente a milano) e si fece testimonial di prodotti (i biscotti saiwa).
    in più riuscì a utilizzare economicamente la pubblicità che gli derivava dagli scandali, dagli amori eleganti, dai duelli e dal lusso sfrenato per promuovere i propri libri.
  • l’avventura di d’annunzio a fiume si può intendere come diretta conseguenza della fine della prima guerra mondiale: infatti l’italia ne uscì vincitrice ma con un sacco di morti, e gli accordi presi prima dell’entrata in guerra (il cd patto di londra) consegnavano la dalmazia all’italia, che invece venne consegnata alla jugoslavia, uno stato creato artificiosamente dopo la crisi dell’impero asburgico. Fiume invece venne richiesta dall’italia secondo il principio di nazionalità (autodeterminazione dei popoli) detto da Wilson, ma gli italiani si opposero sempre per darla alla Jugo. per questi motivi d’annunzio coniò la locuzione “vittoria mutilata” per intendere una grande vittoria italiana offuscata dall’egoismo delle altre nazioni.
  • l’avventura di d’annunzio a fiume si può intendere come diretta conseguenza della fine della prima guerra mondiale: infatti l’italia ne uscì vincitrice ma con un sacco di morti, e gli accordi presi prima dell’entrata in guerra (il cd patto di londra) consegnavano la dalmazia all’italia, che invece venne consegnata alla jugoslavia, uno stato creato artificiosamente dopo la crisi dell’impero asburgico. Fiume invece venne richiesta dall’italia secondo il principio di nazionalità (autodeterminazione dei popoli) detto da Wilson, ma gli italiani si opposero sempre per darla alla Jugo. per questi motivi d’annunzio coniò la locuzione “vittoria mutilata” per intendere una grande vittoria italiana offuscata dall’egoismo delle altre nazioni.
  • l’avventura di d’annunzio a fiume si può intendere come diretta conseguenza della fine della prima guerra mondiale: infatti l’italia ne uscì vincitrice ma con un sacco di morti, e gli accordi presi prima dell’entrata in guerra (il cd patto di londra) consegnavano la dalmazia all’italia, che invece venne consegnata alla jugoslavia, uno stato creato artificiosamente dopo la crisi dell’impero asburgico. Fiume invece venne richiesta dall’italia secondo il principio di nazionalità (autodeterminazione dei popoli) detto da Wilson, ma gli italiani si opposero sempre per darla alla Jugo. per questi motivi d’annunzio coniò la locuzione “vittoria mutilata” per intendere una grande vittoria italiana offuscata dall’egoismo delle altre nazioni.
  • l’avventura di d’annunzio a fiume si può intendere come diretta conseguenza della fine della prima guerra mondiale: infatti l’italia ne uscì vincitrice ma con un sacco di morti, e gli accordi presi prima dell’entrata in guerra (il cd patto di londra) consegnavano la dalmazia all’italia, che invece venne consegnata alla jugoslavia, uno stato creato artificiosamente dopo la crisi dell’impero asburgico. Fiume invece venne richiesta dall’italia secondo il principio di nazionalità (autodeterminazione dei popoli) detto da Wilson, ma gli italiani si opposero sempre per darla alla Jugo. per questi motivi d’annunzio coniò la locuzione “vittoria mutilata” per intendere una grande vittoria italiana offuscata dall’egoismo delle altre nazioni.
  • d’annunzio quindi prese il comando della situazione (dopo una richiesta via lettera da parte del capo degli arditi Host venturi) e si ritrovò a ronchi il 12 settembre a capo di un gruppo di 2600 uomini, per la maggior parte ex arditi che non volevano tornare alla normale vita in tempo di pace. dopo la conquista della città (che venne occupata senza neanche sparare un colpo) d’annunzio lasciò ad un consiglio nazionale tutti i compiti politici e amministrativi, mentre lui si occupava solamente di tenere alto l’umore del popolo fiumano, attraverso i discorsi al popolo.
    la città piano piano però iniziò a decadere per via dell’isolamento economico da parte dell’italia e giolitti il 1920 decise di disoccupare fiume con l’intervento dell’esercito: finì così l’avventura di fiume epr dannunzio
  • d’annunzio quindi prese il comando della situazione (dopo una richiesta via lettera da parte del capo degli arditi Host venturi) e si ritrovò a ronchi il 12 settembre a capo di un gruppo di 2600 uomini, per la maggior parte ex arditi che non volevano tornare alla normale vita in tempo di pace. dopo la conquista della città (che venne occupata senza neanche sparare un colpo) d’annunzio lasciò ad un consiglio nazionale tutti i compiti politici e amministrativi, mentre lui si occupava solamente di tenere alto l’umore del popolo fiumano, attraverso i discorsi al popolo.
    la città piano piano però iniziò a decadere per via dell’isolamento economico da parte dell’italia e giolitti il 1920 decise di disoccupare fiume con l’intervento dell’esercito: finì così l’avventura di fiume epr dannunzio
  • d’annunzio quindi prese il comando della situazione (dopo una richiesta via lettera da parte del capo degli arditi Host venturi) e si ritrovò a ronchi il 12 settembre a capo di un gruppo di 2600 uomini, per la maggior parte ex arditi che non volevano tornare alla normale vita in tempo di pace. dopo la conquista della città (che venne occupata senza neanche sparare un colpo) d’annunzio lasciò ad un consiglio nazionale tutti i compiti politici e amministrativi, mentre lui si occupava solamente di tenere alto l’umore del popolo fiumano, attraverso i discorsi al popolo.
    la città piano piano però iniziò a decadere per via dell’isolamento economico da parte dell’italia e giolitti il 1920 decise di disoccupare fiume con l’intervento dell’esercito: finì così l’avventura di fiume epr dannunzio
  • d’annunzio quindi prese il comando della situazione (dopo una richiesta via lettera da parte del capo degli arditi Host venturi) e si ritrovò a ronchi il 12 settembre a capo di un gruppo di 2600 uomini, per la maggior parte ex arditi che non volevano tornare alla normale vita in tempo di pace. dopo la conquista della città (che venne occupata senza neanche sparare un colpo) d’annunzio lasciò ad un consiglio nazionale tutti i compiti politici e amministrativi, mentre lui si occupava solamente di tenere alto l’umore del popolo fiumano, attraverso i discorsi al popolo.
    la città piano piano però iniziò a decadere per via dell’isolamento economico da parte dell’italia e giolitti il 1920 decise di disoccupare fiume con l’intervento dell’esercito: finì così l’avventura di fiume epr dannunzio
  • d’annunzio nell’anno in cui stette comandante a fiume sperimentò dei metodi di propaganda che poi vennero ripresi dal fascismo, tra cui i già citati discorsi quotidiani seguite anche da parate, feste e l’uso della musica come metodo comunicativo (apriva e chiudeva ogni arringa), puntò nei sui discorsi a fare capire ai fiumani che erano persone superiori agli altri, in modo da unirli e fu ripreso il mito di roma, che i fiumani (e in seguito tutta l’italia per il grande progetto che aveva in mente d’annunzio di conquistarla) dovevano portare all’antico splendore.
  • d’annunzio nell’anno in cui stette comandante a fiume sperimentò dei metodi di propaganda che poi vennero ripresi dal fascismo, tra cui i già citati discorsi quotidiani seguite anche da parate, feste e l’uso della musica come metodo comunicativo (apriva e chiudeva ogni arringa), puntò nei sui discorsi a fare capire ai fiumani che erano persone superiori agli altri, in modo da unirli e fu ripreso il mito di roma, che i fiumani (e in seguito tutta l’italia per il grande progetto che aveva in mente d’annunzio di conquistarla) dovevano portare all’antico splendore.
  • d’annunzio nell’anno in cui stette comandante a fiume sperimentò dei metodi di propaganda che poi vennero ripresi dal fascismo, tra cui i già citati discorsi quotidiani seguite anche da parate, feste e l’uso della musica come metodo comunicativo (apriva e chiudeva ogni arringa), puntò nei sui discorsi a fare capire ai fiumani che erano persone superiori agli altri, in modo da unirli e fu ripreso il mito di roma, che i fiumani (e in seguito tutta l’italia per il grande progetto che aveva in mente d’annunzio di conquistarla) dovevano portare all’antico splendore.
  • d’annunzio nell’anno in cui stette comandante a fiume sperimentò dei metodi di propaganda che poi vennero ripresi dal fascismo, tra cui i già citati discorsi quotidiani seguite anche da parate, feste e l’uso della musica come metodo comunicativo (apriva e chiudeva ogni arringa), puntò nei sui discorsi a fare capire ai fiumani che erano persone superiori agli altri, in modo da unirli e fu ripreso il mito di roma, che i fiumani (e in seguito tutta l’italia per il grande progetto che aveva in mente d’annunzio di conquistarla) dovevano portare all’antico splendore.
  • tra le pubblicità dobbiamo fare una distinzione: esistono le pubblicità dirette, ovvero quelle all'interno degli spot pubblicitari o sui giornali, e quelle indirette, delle quali non ci accorgiamo subito che sono pubblicità perchè fanno in modo di nascondere l'evidenza di un marchio dietro un evento o una situazione, sia nella vita reale sia nei film. tra le pubblicità indirette possiamo trovare gli sponsor, ovvero quando una azienda paga un evento mediatico e in cambio ha dei piccoli spazi pubblicitari (questo programma è stato offerto da...), e le pubblicità occulte, di cui ora parlerò e le pubblicità virali che parlerò più tardi
  • tra le pubblicità dobbiamo fare una distinzione: esistono le pubblicità dirette, ovvero quelle all'interno degli spot pubblicitari o sui giornali, e quelle indirette, delle quali non ci accorgiamo subito che sono pubblicità perchè fanno in modo di nascondere l'evidenza di un marchio dietro un evento o una situazione, sia nella vita reale sia nei film. tra le pubblicità indirette possiamo trovare gli sponsor, ovvero quando una azienda paga un evento mediatico e in cambio ha dei piccoli spazi pubblicitari (questo programma è stato offerto da...), e le pubblicità occulte, di cui ora parlerò e le pubblicità virali che parlerò più tardi
  • tra le pubblicità dobbiamo fare una distinzione: esistono le pubblicità dirette, ovvero quelle all'interno degli spot pubblicitari o sui giornali, e quelle indirette, delle quali non ci accorgiamo subito che sono pubblicità perchè fanno in modo di nascondere l'evidenza di un marchio dietro un evento o una situazione, sia nella vita reale sia nei film. tra le pubblicità indirette possiamo trovare gli sponsor, ovvero quando una azienda paga un evento mediatico e in cambio ha dei piccoli spazi pubblicitari (questo programma è stato offerto da...), e le pubblicità occulte, di cui ora parlerò e le pubblicità virali che parlerò più tardi
  • tra le pubblicità dobbiamo fare una distinzione: esistono le pubblicità dirette, ovvero quelle all'interno degli spot pubblicitari o sui giornali, e quelle indirette, delle quali non ci accorgiamo subito che sono pubblicità perchè fanno in modo di nascondere l'evidenza di un marchio dietro un evento o una situazione, sia nella vita reale sia nei film. tra le pubblicità indirette possiamo trovare gli sponsor, ovvero quando una azienda paga un evento mediatico e in cambio ha dei piccoli spazi pubblicitari (questo programma è stato offerto da...), e le pubblicità occulte, di cui ora parlerò e le pubblicità virali che parlerò più tardi
  • tra le pubblicità dobbiamo fare una distinzione: esistono le pubblicità dirette, ovvero quelle all'interno degli spot pubblicitari o sui giornali, e quelle indirette, delle quali non ci accorgiamo subito che sono pubblicità perchè fanno in modo di nascondere l'evidenza di un marchio dietro un evento o una situazione, sia nella vita reale sia nei film. tra le pubblicità indirette possiamo trovare gli sponsor, ovvero quando una azienda paga un evento mediatico e in cambio ha dei piccoli spazi pubblicitari (questo programma è stato offerto da...), e le pubblicità occulte, di cui ora parlerò e le pubblicità virali che parlerò più tardi
  • tra le pubblicità dobbiamo fare una distinzione: esistono le pubblicità dirette, ovvero quelle all'interno degli spot pubblicitari o sui giornali, e quelle indirette, delle quali non ci accorgiamo subito che sono pubblicità perchè fanno in modo di nascondere l'evidenza di un marchio dietro un evento o una situazione, sia nella vita reale sia nei film. tra le pubblicità indirette possiamo trovare gli sponsor, ovvero quando una azienda paga un evento mediatico e in cambio ha dei piccoli spazi pubblicitari (questo programma è stato offerto da...), e le pubblicità occulte, di cui ora parlerò e le pubblicità virali che parlerò più tardi
  • tra le pubblicità dobbiamo fare una distinzione: esistono le pubblicità dirette, ovvero quelle all'interno degli spot pubblicitari o sui giornali, e quelle indirette, delle quali non ci accorgiamo subito che sono pubblicità perchè fanno in modo di nascondere l'evidenza di un marchio dietro un evento o una situazione, sia nella vita reale sia nei film. tra le pubblicità indirette possiamo trovare gli sponsor, ovvero quando una azienda paga un evento mediatico e in cambio ha dei piccoli spazi pubblicitari (questo programma è stato offerto da...), e le pubblicità occulte, di cui ora parlerò e le pubblicità virali che parlerò più tardi
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  • le pubblicità occulte permettono di far vedere marchi o prodotti famosi all'interno di un film: per anni un caso sono stati gli attori americani, che venivano pagati per fumare nelle scene dei film: in questo modo gli spettatori, seguendo le orme dei loro attori preferiti, iniziavano a fumare anche loro. i vantaggi della pubblicità occulta è che permette non solo di rinforzare i clienti che già si hanno, ma anche di ampliare la clientela, e il costo basso di realizzo. in italia però è considerata llegale, ed è controllata dall'autorità garante della concorrenza e del mercato.
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  • l'autorità garante ha il compito di controllare tutte le pubblicità che risultano occulte e ingannevoli, in modo da garantire una concorrenza equa tra le varie parti, senza che nessuno sia avvantaggiato da una pubblicità che attiri più persone attraverso mezzi illeciti e non equi.
    esso si occupa anche di tutte le forme di concorrenza sleale e di abuso di posizione dominante. è composto da 5 membri, un presidente e 4 componenti nominati insieme dal presidente del senato e della camera. durano in carica 7 anni senza la possibilità di essere rieletti
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  • il web rappresenta ora come ora l’ultima frontiera dell’informazione e presenta alcune caratteristiche importanti che nessun altro mezzo comunicativo aveva mai avuto, come la flessibilità, la personalizzazione, interazione e la manifestazione della persona (non solo come soggetto passivo ma pure come soggetto attivo).
    il web impiega meno di 5 anni per conquistare 50 milioni di utenti, quando la radio ne aveva impiegati 38 e la televisione 13.
    il web sta sempre più conquistando utenti, e dove ci sono utenti, arrivano presto o tardi anche le pubblicità;
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    il web impiega meno di 5 anni per conquistare 50 milioni di utenti, quando la radio ne aveva impiegati 38 e la televisione 13.
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  • le pubblicità sul web appaiono agli utenti in diversi modi, tra cui i banner pubblicitari, che non sono molto differenti dalla normale pubblicità su carta: essi però sono contraddistinti da un singolare modo di pagamento detto “pay per click”, attraverso il quale colui che finanzia la campagna pubblicitaria paga solo le volte in cui un visitatore clicca sulla pubblicità, così da contenere i costi, che esistono solo quando un cliente è veramente interessato al prodotto e ci clicca sopra.
    un’altro metodo pubblicitario è la pubblicità all’interno di un testo, attraverso il quale se il cursore si sposta sopra una parola verde compare una casella che fa vedere un avviso pubblicitario.
    il preroll è un’altra tecnica, che viene utilizzata nei siti che pubblicano video: intanto che carica il video, il sito fa vedere una pubblicità che dura una decina di secondi: queste pubblicità sono uguali a quelle della televisione, così che una azienda può tranquillamente contenere i costi utilizzando la stessa pubblicità su due mezzi differenti. una tecnica simile è l’overlay, che fa vedere piccoli annunci pubblicitari sotto un video in esecuzione.
    un’altro metodo di fare pubblicità è attraverso le pubblicità virali, che hanno un costo veramente ridotto
  • le pubblicità sul web appaiono agli utenti in diversi modi, tra cui i banner pubblicitari, che non sono molto differenti dalla normale pubblicità su carta: essi però sono contraddistinti da un singolare modo di pagamento detto “pay per click”, attraverso il quale colui che finanzia la campagna pubblicitaria paga solo le volte in cui un visitatore clicca sulla pubblicità, così da contenere i costi, che esistono solo quando un cliente è veramente interessato al prodotto e ci clicca sopra.
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  • le caratteristiche della pubblicità via web sono che permette un costo veramente moderato, a parità di persone raggiunte, è flessibile (un sito internet o un banner pubblicitario si modificano in molto meno tempo che uno spot televisivo), di solito viene gestita in modo che sia adatta ai contenuti del sito che la ospita ed è immediata, ovvero un utente interessato può avere ulteriori informazioni subito.
  • le caratteristiche della pubblicità via web sono che permette un costo veramente moderato, a parità di persone raggiunte, è flessibile (un sito internet o un banner pubblicitario si modificano in molto meno tempo che uno spot televisivo), di solito viene gestita in modo che sia adatta ai contenuti del sito che la ospita ed è immediata, ovvero un utente interessato può avere ulteriori informazioni subito.
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  • le caratteristiche della pubblicità via web sono che permette un costo veramente moderato, a parità di persone raggiunte, è flessibile (un sito internet o un banner pubblicitario si modificano in molto meno tempo che uno spot televisivo), di solito viene gestita in modo che sia adatta ai contenuti del sito che la ospita ed è immediata, ovvero un utente interessato può avere ulteriori informazioni subito.
  • le caratteristiche della pubblicità via web sono che permette un costo veramente moderato, a parità di persone raggiunte, è flessibile (un sito internet o un banner pubblicitario si modificano in molto meno tempo che uno spot televisivo), di solito viene gestita in modo che sia adatta ai contenuti del sito che la ospita ed è immediata, ovvero un utente interessato può avere ulteriori informazioni subito.
  • la pubblicità virale è un mezzo comunicativo che potrebbe essere considerato come l’evoluzione del passaparola, perchè utilizza gli stessi utenti come mezzi comunicativi e di diffusione della pubblicità. virale deriva da virus, cioè una malattia che si trasmette molto facilmente da persona a persona.

    La parola buzz è infatti onomatopeica e richiama il ronzio delle api: in estrema sintesi il buzz marketing rappresenta quindi la possibilità di raggiungere nel minor tempo possibile quello che viene definito "sciame", cioè un gruppo di utenti omogeneo per interessi rispetto a un tema o a una categoria di prodotti/servizi.
    Buzz marketing è dunque la strategia di coloro che, consapevolmente o inconsapevolmente, gratis o a pagamento, utilizzano il web (tramite, ad esempio, blog, forum e social network) per parlare e far parlare (o cercare di far parlare) di beni, aziende o marche.
  • la pubblicità virale è un mezzo comunicativo che potrebbe essere considerato come l’evoluzione del passaparola, perchè utilizza gli stessi utenti come mezzi comunicativi e di diffusione della pubblicità. virale deriva da virus, cioè una malattia che si trasmette molto facilmente da persona a persona.

    La parola buzz è infatti onomatopeica e richiama il ronzio delle api: in estrema sintesi il buzz marketing rappresenta quindi la possibilità di raggiungere nel minor tempo possibile quello che viene definito "sciame", cioè un gruppo di utenti omogeneo per interessi rispetto a un tema o a una categoria di prodotti/servizi.
    Buzz marketing è dunque la strategia di coloro che, consapevolmente o inconsapevolmente, gratis o a pagamento, utilizzano il web (tramite, ad esempio, blog, forum e social network) per parlare e far parlare (o cercare di far parlare) di beni, aziende o marche.
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  • propaganda e pubblicità

    1. 1. PROPAGANDA E PUBBLICITÀ I metodi di persuasione di massa da inizio secolo fino ai giorni nostri
    2. 2. Di cosa parlerò?
    3. 3. Di cosa parlerò? Pubblicità e propaganda: cosa le differenzia? Propaganda: D’Annunzio e l’avventura di Fiume Pubblicità: tipi e l’Autorità Garante Pubblicità sul web
    4. 4. Pubblicità e Propaganda Entrambe condividono alcuni aspetti
    5. 5. Pubblicità e Propaganda impiego dei mass media Entrambe condividono alcuni aspetti ridondanza dei temi spettacolarità
    6. 6. Pubblicità e Propaganda impiego dei mass media Entrambe condividono alcuni aspetti ridondanza dei temi spettacolarità la propaganda è imperativa e non ammette contraddizioni
    7. 7. Pubblicità e Propaganda impiego dei mass media Entrambe condividono alcuni aspetti ridondanza dei temi spettacolarità la propaganda è imperativa e non ammette contraddizioni la pubblicità invece lascia la possibilità al destinatario di non credere nel messaggio
    8. 8. Pubblicità e Propaganda Confronto tra due manifesti degli anni ’30
    9. 9. Gabriele D’Annunzio
    10. 10. Gabriele D’Annunzio Nasce nel 1863 a Pescara e già a 16 anni diventa famoso per aver scritto Primo vere
    11. 11. Gabriele D’Annunzio Nasce nel 1863 a Pescara e già a 16 anni diventa famoso per aver scritto Primo vere Divenne famoso sia come scrittore, sia come poeta, sia come uomo politico e di azione
    12. 12. Gabriele D’Annunzio Nasce nel 1863 a Pescara e già a 16 anni diventa famoso per aver scritto Primo vere Divenne famoso sia come scrittore, sia come poeta, sia come uomo politico e di azione Riuscì a creare mode e motti usati ancora oggi
    13. 13. Gabriele D’Annunzio Nasce nel 1863 a Pescara e già a 16 anni diventa famoso per aver scritto Primo vere Divenne famoso sia come scrittore, sia come poeta, sia come uomo politico e di azione Riuscì a creare mode e motti usati ancora oggi Ispirò Mussolini e il fascismo con le sue idee vitalistiche
    14. 14. Gabriele D’Annunzio
    15. 15. Gabriele D’Annunzio Profilo letterario: scrisse Il Piacere (1889), Il Trionfo della Morte (1894), Le Vergini delle Rocce (1895);
    16. 16. Gabriele D’Annunzio Profilo letterario: scrisse Il Piacere (1889), Il Trionfo della Morte (1894), Le Vergini delle Rocce (1895); Profilo poetico: conosciuto per il suo stile pieno di parole auliche e lontano dal linguaggio comune, si può constatare in La Pioggia nel Pineto;
    17. 17. Gabriele D’Annunzio Profilo letterario: scrisse Il Piacere (1889), Il Trionfo della Morte (1894), Le Vergini delle Rocce (1895); Profilo poetico: conosciuto per il suo stile pieno di parole auliche e lontano dal linguaggio comune, si può constatare in La Pioggia nel Pineto; Profilo politico: nel 1897 inizia la sua avventura tra le schiere della destra, ma tre anni dopo cambia di colpo schieramento (affermando “vado verso la vita!”);
    18. 18. Gabriele D’Annunzio Profilo letterario: scrisse Il Piacere (1889), Il Trionfo della Morte (1894), Le Vergini delle Rocce (1895); Profilo poetico: conosciuto per il suo stile pieno di parole auliche e lontano dal linguaggio comune, si può constatare in La Pioggia nel Pineto; Profilo politico: nel 1897 inizia la sua avventura tra le schiere della destra, ma tre anni dopo cambia di colpo schieramento (affermando “vado verso la vita!”); Profilo d’azione: conosciuto per l’avventura di Fiume e il volo di Vienna;
    19. 19. Gabriele D’Annunzio Profilo letterario: scrisse Il Piacere (1889), Il Trionfo della Morte (1894), Le Vergini delle Rocce (1895); Profilo poetico: conosciuto per il suo stile pieno di parole auliche e lontano dal linguaggio comune, si può constatare in La Pioggia nel Pineto; Profilo politico: nel 1897 inizia la sua avventura tra le schiere della destra, ma tre anni dopo cambia di colpo schieramento (affermando “vado verso la vita!”); Profilo d’azione: conosciuto per l’avventura di Fiume e il volo di Vienna; Profilo pubblicitario e propagandistico: inventò slogan e nomi ancora oggi usati (La Rinascente, Saiwa) e motti copiati in seguito dal fascismo (“EJA EJA ALLALA”, o “Me ne frego”).
    20. 20. D’Annunzio a Fiume Cause:
    21. 21. D’Annunzio a Fiume Cause: L’Italia era una delle vincitrici della Prima Guerra Mondiale, avendo però subito più di 650 ooo morti;
    22. 22. D’Annunzio a Fiume Cause: L’Italia era una delle vincitrici della Prima Guerra Mondiale, avendo però subito più di 650 ooo morti; L’Italia aveva richiesto nel Patto di Londra la Dalmazia, che venne consegnata alla nuova Jugoslavia;
    23. 23. D’Annunzio a Fiume Cause: L’Italia era una delle vincitrici della Prima Guerra Mondiale, avendo però subito più di 650 ooo morti; L’Italia aveva richiesto nel Patto di Londra la Dalmazia, che venne consegnata alla nuova Jugoslavia; Fiume secondo il principio di nazionalità doveva essere italiana, ma gli alleati si opposero;
    24. 24. D’Annunzio a Fiume Cause: L’Italia era una delle vincitrici della Prima Guerra Mondiale, avendo però subito più di 650 ooo morti; L’Italia aveva richiesto nel Patto di Londra la Dalmazia, che venne consegnata alla nuova Jugoslavia; Fiume secondo il principio di nazionalità doveva essere italiana, ma gli alleati si opposero; D’Annunzio coniò la locuzione “Vittoria Mutilata”, per indicare una grande vittoria da parte dell’Italia ma offuscata dall’egoismo degli altri stati vincitori
    25. 25. D’Annunzio a Fiume L’occupazione
    26. 26. D’Annunzio a Fiume L’occupazione Il 12 settembre 1919 la città fu occupata da D’Annunzio a capo di 2600 uomini, per la maggior parte ex-arditi;
    27. 27. D’Annunzio a Fiume L’occupazione Il 12 settembre 1919 la città fu occupata da D’Annunzio a capo di 2600 uomini, per la maggior parte ex-arditi; C’era una adunata giornaliera, in cui D’Annunzio parlava dall’alto della terrazza del municipio, rito che poi venne ripreso da Mussolini;
    28. 28. D’Annunzio a Fiume L’occupazione Il 12 settembre 1919 la città fu occupata da D’Annunzio a capo di 2600 uomini, per la maggior parte ex-arditi; C’era una adunata giornaliera, in cui D’Annunzio parlava dall’alto della terrazza del municipio, rito che poi venne ripreso da Mussolini; La città fu vittima di un’isolamento economico da parte dell’Italia;
    29. 29. D’Annunzio a Fiume L’occupazione Il 12 settembre 1919 la città fu occupata da D’Annunzio a capo di 2600 uomini, per la maggior parte ex-arditi; C’era una adunata giornaliera, in cui D’Annunzio parlava dall’alto della terrazza del municipio, rito che poi venne ripreso da Mussolini; La città fu vittima di un’isolamento economico da parte dell’Italia; L’avventura di Fiume terminò il 25 dicembre 1920, dopo che l’esercito entrò nella città: il Poeta definì quei giorni come il “Natale di Sangue”
    30. 30. D’Annunzio a Fiume Metodi di Propaganda
    31. 31. D’Annunzio a Fiume Metodi di Propaganda Arringhe quotidiane e parate per la città;
    32. 32. D’Annunzio a Fiume Metodi di Propaganda Arringhe quotidiane e parate per la città; L’uso della musica e organizzazione di feste cittadine;
    33. 33. D’Annunzio a Fiume Metodi di Propaganda Arringhe quotidiane e parate per la città; L’uso della musica e organizzazione di feste cittadine; I discorsi di D’Annunzio puntano molto sul considerare i Fiumani come persone speciali e superiori agli altri popoli.
    34. 34. D’Annunzio a Fiume Metodi di Propaganda Arringhe quotidiane e parate per la città; L’uso della musica e organizzazione di feste cittadine; I discorsi di D’Annunzio puntano molto sul considerare i Fiumani come persone speciali e superiori agli altri popoli. Fu ripreso il mito di Roma e viene imposto il saluto romano;
    35. 35. Tipi di Pubblicità Distinzione tra pubblicità diretta e indiretta
    36. 36. Tipi di Pubblicità Distinzione tra pubblicità diretta e indiretta Pubblicità diretta = normali spot che vediamo in TV o sui giornali
    37. 37. Tipi di Pubblicità Distinzione tra pubblicità diretta e indiretta Pubblicità diretta = normali spot che vediamo in TV o sui giornali Pubblicità indiretta = costruite in modo che le persone non si accorgano che esse promuovono un prodotto
    38. 38. Tipi di Pubblicità Distinzione tra pubblicità diretta e indiretta Pubblicità diretta = normali spot che vediamo in TV o sui giornali Pubblicità indiretta = costruite in modo che le persone non si accorgano che esse promuovono un prodotto Sponsor
    39. 39. Tipi di Pubblicità Distinzione tra pubblicità diretta e indiretta Pubblicità diretta = normali spot che vediamo in TV o sui giornali Pubblicità indiretta = costruite in modo che le persone non si accorgano che esse promuovono un prodotto Sponsor Pubblicità occulte
    40. 40. Tipi di Pubblicità Distinzione tra pubblicità diretta e indiretta Pubblicità diretta = normali spot che vediamo in TV o sui giornali Pubblicità indiretta = costruite in modo che le persone non si accorgano che esse promuovono un prodotto Sponsor Pubblicità virale Pubblicità occulte
    41. 41. Pubblicità occulta mostrare marche o prodotti famosi all’interno di film o di immagini
    42. 42. Pubblicità occulta mostrare marche o prodotti famosi all’interno di film o di immagini vantaggi:
    43. 43. Pubblicità occulta mostrare marche o prodotti famosi all’interno di film o di immagini permette di ampliare la clientela vantaggi: costo di realizzo basso
    44. 44. Pubblicità occulta mostrare marche o prodotti famosi all’interno di film o di immagini permette di ampliare la clientela vantaggi: costo di realizzo basso svantaggio:
    45. 45. Pubblicità occulta mostrare marche o prodotti famosi all’interno di film o di immagini permette di ampliare la clientela vantaggi: costo di realizzo basso svantaggio: è considerata illegale in Italia Autorità Garante
    46. 46. Autorità Garante Ha il potere di bloccare le pubblicità che risultano
    47. 47. Autorità Garante occulte Ha il potere di bloccare le pubblicità che risultano ingannevoli
    48. 48. Autorità Garante occulte Ha il potere di bloccare le pubblicità che risultano ingannevoli si occupa pure
    49. 49. Autorità Garante occulte Ha il potere di bloccare le pubblicità che risultano ingannevoli di concorrenza sleale si occupa pure abuso posizione dominante
    50. 50. L’ultima frontiera: il Web
    51. 51. L’ultima frontiera: il Web ACQ UIST GUARDA! A! BUY COMPRA!
    52. 52. L’ultima frontiera: il Web
    53. 53. L’ultima frontiera: il Web
    54. 54. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo
    55. 55. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo
    56. 56. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click)
    57. 57. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click)
    58. 58. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click)
    59. 59. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click) All’interno del testo
    60. 60. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click) All’interno del testo
    61. 61. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click) All’interno del testo
    62. 62. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click) All’interno del testo Pre-Roll/Overlay
    63. 63. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click) All’interno del testo Pre-Roll/Overlay
    64. 64. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click) All’interno del testo Pre-Roll/Overlay
    65. 65. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click) All’interno del testo Pre-Roll/Overlay Pubblicità virale
    66. 66. Il Web Le pubblicità sul Web possono essere di diverso tipo Banner Pubblicitari (pay per click) All’interno del testo Pre-Roll/Overlay Pubblicità virale
    67. 67. Pubblicità sul Web
    68. 68. Pubblicità sul Web
    69. 69. Pubblicità sul Web Costi inferiori a parità di persone raggiunte;
    70. 70. Pubblicità sul Web Costi inferiori a parità di persone raggiunte; E’ flessibile;
    71. 71. Pubblicità sul Web Costi inferiori a parità di persone raggiunte; E’ flessibile; Si adatta al sito che la ospita fornendo contenuti appropriati;
    72. 72. Pubblicità sul Web Costi inferiori a parità di persone raggiunte; E’ flessibile; Si adatta al sito che la ospita fornendo contenuti appropriati; E’ immediata: basta un click del mouse per avere ulteriori informazioni
    73. 73. Pubblicità virale
    74. 74. Pubblicità virale Messaggio
    75. 75. Pubblicità virale Mezzo di Messaggio comunicazione
    76. 76. Pubblicità virale Mezzo di Messaggio comunicazione Gruppo di utenti
    77. 77. Pubblicità virale Mezzo di Messaggio comunicazione Gruppo di utenti Utilizza come mezzo comunicativo lo stesso utente
    78. 78. Pubblicità virale Mezzo di Messaggio comunicazione Gruppo di utenti Utilizza come mezzo comunicativo lo stesso utente Ma quali modi esistono per motivare e stupire le persone?
    79. 79. Pubblicità virale Mezzo di Messaggio comunicazione Gruppo di utenti Utilizza come mezzo comunicativo lo stesso utente Ma quali modi esistono per motivare e stupire le persone? video/siti divertenti
    80. 80. Pubblicità virale Mezzo di Messaggio comunicazione Gruppo di utenti Utilizza come mezzo comunicativo lo stesso utente Ma quali modi esistono per motivare e stupire le persone? video/siti siti che fanno divertenti ragionare
    81. 81. Pubblicità virale Mezzo di Messaggio comunicazione Gruppo di utenti Utilizza come mezzo comunicativo lo stesso utente Ma quali modi esistono per motivare e stupire le persone? video/siti siti che fanno giochi interattivi divertenti ragionare online
    82. 82. Esempio Dove
    83. 83. Esempio Dove
    84. 84. Esempio Dove
    85. 85. Esempio Dove No wonder our perception of beauty is distorted
    86. 86. Creazione del Sito
    87. 87. Creazione del Sito
    88. 88. Creazione del Sito Simulazione di un sito aziendale
    89. 89. Creazione del Sito Simulazione di un sito aziendale Link dato solo a 10 persone
    90. 90. Creazione del Sito Simulazione di un sito aziendale Link dato solo a 10 persone Contattato da aziende di web-marketing
    91. 91. Creazione del Sito Simulazione di un sito aziendale Link dato solo a 10 persone Contattato da aziende di web-marketing Grande solidarietà tra i visitatori nel promuovere il link
    92. 92. Creazione del Sito Simulazione di un sito aziendale Link dato solo a 10 persone Contattato da aziende di web-marketing Grande solidarietà tra i visitatori nel promuovere il link Risultato in un mese: 10.839 visitatori
    93. 93. Creazione del Sito

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