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Septomnimetro dal 6 al 12 gennaio2014

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Commenti e riflessioni su alcune recenti notizie in materia di cultura, economia, politica e società

Published in: News & Politics
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Septomnimetro dal 6 al 12 gennaio2014

  1. 1. Estratto dal sito www.ilfuturomigliore.org IL SEPTOMNIMETRO 6 – 12 GENNAIO 2014 sergio benassai Dopo qualche mese di interruzione dovuto a …. a che cosa ? Dovuto a pigrizia mentale, o … a scetticismo sulla sua utilità, o … a dubbi sulla rilevanza degli argomenti trattati, o … a perplessità sulla capacità di trattarli adeguatamente, o … ad altro ? Comunque sia, ho deciso di riprendere a commentare qualche notizia recente che mi induca a qualche riflessione. Vedremo in seguito se il tutto riuscirà a proseguire con cadenza più o meno settimanale.
  2. 2. CULTURA Una buona (?) notizia per le/gli appassionate/i di musica classica Da alcuni mesi il canale “Classica” (dedicato esclusivamente alla musica classica) di Sky TV non è più a pagamento: quindi possono usufruirne gratuitamente tutte/i le/gli abbonate/i a Sky. In questo senso è dunque una buona notizia, però … però viene da chiedersi come mai Sky (che certo non è un ente di beneficienza) abbia fatto questa scelta. Sarà forse perché le persone abbonate a “Classica” erano talmente poche che non valeva più la pena di farle pagare ? Comunque, cerchiamo di essere ottimisti e privilegiamo la “buona notizia”. Il balletto dei balletti Sembra proprio che uno dei punti critici dei teatri italiani sia quello dei corpi di ballo. Con grande regolarità ad ogni apertura di stagione si manifesta il rischio dell’annullamento dello spettacolo inaugurale, per il paventato sciopero di orchestrali o corpo di ballo o altre maestranze. Non ho elementi sufficienti per assegnare con chiarezza responsabilità e colpe. Ma una cosa mi sento di dirla, sempre senza assegnare responsabilità e colpe: il livello delle esibizioni dei corpi di ballo italiani (specialmente per quanto riguarda i balletti contenuti nelle opere liriche) non sono molto esaltanti (per dirla chiaramente:
  3. 3. confrontandoli con una qualunque esibizione dei corpi di ballo russi, sembrano le esibizioni di giovani allieve/i alla fine dell’anno scolastico). Per questo ho apprezzato, ad esempio, la scelta di Tcherniakov, il regista de “La Traviata” (presentata a dicembre a “La Scala” di Milano) di evitare il consueto balletto folkloristico di zingare e toreri, consentendo al corpo di ballo di esibirsi senza dover fare i conti con le difficoltà di una coreografica “classica”.
  4. 4. ECONOMIA Investire nell’arte (senza pagare tasse ?) Le opere d’arte continuano ad essere considerate un investimento sicuro. Lo dimostra l’acquisto, per 28,16 milioni di dollari, da parte di Wang Jianlin (il miliardario cinese, proprietario del Dalian Wanda Group, le cui attività spaziano dagli hotels alla produzione e distribuzione cinematografica, dal karaoke ai centri commerciali), di uno dei tanti dipinti di Picasso aventi per soggetto i figli del pittore, Claude e Paloma. Come ha infatti affermato Guo Qiangxiang, il responsabile per gli acquisti di opere d’arte del Dalian Wanda Group: “Che si tratti di opere d'arte di produzione locale cinese, o di quelle occidentali, purché in possesso di originalità, saranno prese in considerazione per la raccolta. Inoltre, la situazione stagnante delle economie americane ed europee ha comportato che il prezzo delle opere d'arte cinesi è aumentato notevolmente, mentre i prezzi delle opere d'arte occidentali sono rimasti stabili. E 'un buon momento per acquistare opere d’arte occidentali poiché le economie occidentali continuano a essere in difficoltà.” Ma c’è una domanda che mi pongo spesso: quando si parla (giustamente) di tassare i patrimoni, come si riesce a “scovare” chi ha investito le proprie ricchezze in opere d’arte (o gioielli, o simili) ?
  5. 5. POLITICA Da un po’ di giorni le dichiarazioni della maggior parte dei politici (di destra, di centro, di sinistra) si concludono (tutte) con una frase di questo tipo: “ … bisogna invece dare risposta ai problemi degli italiani che sono il lavoro e le tasse …” Evviva, bene, bravi ! E allora ? Allora … state sbagliando. Perché per aumentare in maniera significativa i livelli di occupazione (che è indubbiamente la priorità delle priorità) sono necessari investimenti e, per avere risorse sufficienti per gli investimenti sono necessarie nuove entrate (che non possono venire in maniera significativa solo dalla riduzione dei costi della politica e dalla lotta all’evasione fiscale): sono necessarie nuove tasse. Investimenti, ma per cosa ? La scelta è ampia: riassetto idrogeologico, infrastrutture, messa a norma degli edifici pubblici, banda larga, ecc. Nuove tasse ? Sì: però che possono (anzi, devono) provenire da un aumento della tassazione sugli alti redditi, sulle rendite, sulle speculazioni finanziarie, e che possono essere affiancate da una riduzione delle tasse sui redditi più bassi.
  6. 6. SOCIETA’ Cappellacci mette il cappello sulle “cappellate” Una notizia che attendevo già da tempo: proteste contro l’utilizzo di un porto italiano per il trasbordo delle armi chimiche siriane da una nave ad un’altra. E “finalmente” il governatore della Sardegna, Cappellacci, ha provveduto: “ E' vergognoso che ogni volta che c'e' da gestire un carico scomodo l'Esecutivo nazionale, forse incoraggiato in questo senso anche da qualche grigio burocrate, pensi sempre come prima scelta a un'isola come la nostra, che e' un gioiello da preservare …. Non e' da sottovalutare anche il danno di immagine che potrebbe derivare ad un'isola che sta lavorando per sviluppare le proprie potenzialità nel settore turistico. La nostra terra deve essere rappresentata all'estero come la terra dei centenari, delle eccellenze agroalimentari, di una qualità della vita che può attrarre un numero rilevante di visitatori. Non può essere mostrata agli occhi del mondo come la destinazione delle armi chimiche …. “ Ma Cappellacci sa di cosa si tratta ? Che si tratta di un semplice trasbordo di contenitori in un porto (quale che sia) dove arrivano in continuazione tonnellate di merci pericolose (dai prodotti petroliferi ai gas infiammabili, dagli esplosivi alle materie tossiche) ? Ma Cappellacci sa che forse l’immagine turistica della Sardegna è messa in discussione non dalle merci che approdano nei porti ma dalla cementificazione delle sue splendide coste ? Ma Cappellacci sa che la qualità della vita in Sardegna, anche dei suoi centenari, è messa in discussione dalla tremenda crisi economica, sociale, occupazionale ?

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