Donatella Cambosu - Le famiglie aiutano l'innovazione della scuola

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Comunicatrice e mamma, ideatrice di "Pappaeciccia", social network della classe 2D della Scuola elementare Don Gnocchi di Concorezzo (MI)

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Donatella Cambosu - Le famiglie aiutano l'innovazione della scuola

  1. 1. PAPPAECICCIA, SOCIAL NETWORK IN SECONDA ELEMENTARE Esperimento di web 2.0 per avvicinare i più piccoli (e i più grandi ) a un uso consapevole di internet Donatella Cambosu [email_address]
  2. 3. Carta d’identità <ul><li>Social network privato, solo su invito </li></ul><ul><li>Piattaforma Ning, versione basica gratuita, ma che palle la pubblicità! </li></ul><ul><li>Funzioni: blog+foto+video+eventi+note </li></ul><ul><li>Uso: rimanere in contatto anche durante le vacanze, condividere foto e video, aiutarsi, segnalare eventi, tenere informati i genitori, coordinamento tra genitori- insegnanti-bambini </li></ul>
  3. 7. Perchè? <ul><li>Rispetto alle esigenze dei digital kids l’informatica a scuola è ancora indietro: spesso è solo un insegnamento teorico e non è quasi mai concepita come “accesso a internet” o insegnamento all’uso intelligente della rete. </li></ul><ul><li>Internet è un incredibile ausilio per supportare l’insegnamento a scuola, è dinamico, ricco e divertente. </li></ul><ul><li>Non si lasciano i bambini in balia di internet, cosi come non si lascerebbero soli al centro di una metropoli, bisogna aiutarli a capire come deve essere utilizzato . </li></ul>
  4. 8. Come è nato? <ul><li>Mia proposta alla maestra, accettata con entusiasmo </li></ul><ul><li>Molti genitori erano perplessi: non sapevano bene che cosa è un social network (oddio mio figlio su facebook!), timori per la privacy, sono troppo piccoli, pericoli, diventano dipendenti, io non lo so aiutare….. </li></ul>
  5. 9. Le loro espressioni erano più o meno queste…….
  6. 13. Motivazione convincente <ul><li>Internet c’è : non potete fermarlo, nè impedire che i vostri figli lo usino, potete solo rimandare e quel giorno sarete tagliati fuori </li></ul><ul><li>Per proteggere bambini e giovani dai pericoli di internet dovete saperne almeno quanto loro. </li></ul><ul><li>Il network è per i bambini e i genitori </li></ul>
  7. 14. Condizione di partenza della classe <ul><li>21 bambini </li></ul><ul><li>19 hanno computer a casa </li></ul><ul><li>18 hanno la connessione a internet </li></ul><ul><li>100% dei bambini sanno che cosa è un computer, 80% conosce funzioni di base (on-off-word-paint-foto-video) e sa qualcosa di internet </li></ul><ul><li>Classe tecnologicamente felice </li></ul>
  8. 15. Dopo un mese…. <ul><li>Alcune difficoltà tecniche:inviti, email, come faccio questo e quello…., non tutti sono ancora iscritti </li></ul><ul><li>bambini entusiasti, maestra e altri insegnanti coinvolti, genitori “intrippati” </li></ul><ul><li>Bambini e genitori iscritti hanno tutti email e hanno imparato a utilizzare lo strumento, hanno capito cosa è un social network </li></ul><ul><li>L’utilizzo è ancora basico ma in veloce evoluzione </li></ul>
  9. 16. La situazione è presto diventata questa….
  10. 18. Aspetti interessanti <ul><li>Superamento divario digitale, tra bambini ma anche tra generazioni nell’approccio a internet </li></ul><ul><li>Inserimento nei sistemi, modelli e logiche di rete in ambiente “protetto” </li></ul><ul><li>Approccio a internet come strumento e non come fine </li></ul><ul><li>Momento di condivisione tra genitore e figlio </li></ul>
  11. 19. Forma di raccordo scuola-famiglia <ul><li>il network potrebbe trasformarsi in un utile strumento per far lavorare, comunicare, condividere e divertire insieme </li></ul><ul><li>BAMBINI </li></ul><ul><li>GENITORI </li></ul><ul><li>INSEGNANTI </li></ul><ul><li>FRATELLI </li></ul><ul><li>NONNI </li></ul>FAMIGLIA SCUOLA BAMBINI
  12. 20. Riflessioni
  13. 21. Presidiare la scuola <ul><li>Gli insegnanti non sono onniscienti </li></ul><ul><li>La scuola pubblica avrà sempre meno risorse finanziarie, quindi bisogna cominciare a partecipare, non delegare e pretendere </li></ul><ul><li>La scuola offre spazi di partecipazione ai genitori che bisogna cogliere, soprattutto riguardo le cose più innovative, laddove la scuola è carente. </li></ul>
  14. 22. WEB 2.0 <ul><li>L’usabilità caratteristica del web 2.0 ha avvicinato la massa a internet </li></ul><ul><li>La facilità d’uso, però, rende anche poco consapevoli di quanto si fa in rete, un luogo virtuale ma anche reale a tutti gli effetti, per questo è necessario aiutare i nostri bambini, i genitori, la scuola a un uso intelligente del mezzo </li></ul>
  15. 23. Internet <ul><li>Le cose internet si imparano su internet, non sui libri stampati </li></ul><ul><li>Partecipazione, condivisione, collaborazione sono parole chiave del nuovo web che andrebbero esportate nella vita di tutti i giorni e considerati nuovi modelli sociali. L’attività in un social network aiuta a interiorizzare questi concetti. </li></ul>
  16. 24. Divulgazione internet <ul><li>Ogni bambino ha generalmente 2 genitori, 4 nonni, x fratelli/sorelle, zii, cugini. </li></ul><ul><li>L’effetto di una positiva e sociale esperienza sul web (anche con un network chiuso) per ognuno di loro può trasformarsi in una divulgazione di internet a un numero significativo di persone </li></ul>
  17. 26. Evoluzione <ul><li>Portare avanti il network fino almeno alla quinta elementare </li></ul><ul><li>Aprirlo il prossimo anno a tutta la famiglia dei bambini </li></ul><ul><li>Aprirlo in quarta/quinta elementare a bambini di altre classi italiane e straniere </li></ul><ul><li>Costituire una rete di piccoli network simili </li></ul>
  18. 27. Programma a.s.2009-2010 <ul><li>Introdurre principi base di netiquette </li></ul><ul><li>Approfondire identità digitale </li></ul><ul><li>Autodifesa in rete </li></ul>
  19. 28. Call to action: fatelo anche voi!!!! <ul><li>Siamo tutti qui perché crediamo nel futuro e nelle cose buone che la tecnologia porta con sé </li></ul><ul><li>Il futuro sono i nostri figli, investiamo in loro le nostre migliori risorse </li></ul>
  20. 29. Appendice…due anni dopo <ul><li>social network dalla seconda elementare…si può fare </li></ul><ul><li>La scelta di un social network invece che di un blog si è dimostrata più adatta all’età (meno testo+immagini+interazione) </li></ul>
  21. 30. Fattori critici <ul><li>È difficile poter contare sui genitori a casa </li></ul><ul><li>È difficile poter contare sull’accesso a internet per tutti a casa </li></ul><ul><li>Animazione:il bambino deve avere uno scopo per andare sul network </li></ul>
  22. 31. Soluzioni…. <ul><li>Martellare e martellare ovunque sia possibile con il messaggio </li></ul><ul><li>“ internet è fondamentale” </li></ul><ul><li>assunzione di responsabilità del genitore: non conoscere e non saper usare la internet equivale all’analfabetismo di un tempo </li></ul>
  23. 33. Soluzioni… <ul><li>Martellare e martellare con il messaggio </li></ul><ul><li>“ internet è un diritto” </li></ul><ul><li>la mancanza di accesso taglia fuori dall’informazione libera e dalla conoscenza, dai moderni sistemi di comunicazione, impedisce la scelta, la libertà di espressione individuale e anche economica; internet è anche un potere, che ognuno può scegliere di usare o rimanerne schiacciato (gap partecipativo) </li></ul>
  24. 34. Soluzioni….. <ul><li>Se internet è un diritto la scuola pubblica deve fare la sua parte: </li></ul><ul><li>- più investimenti nell’attrezzatura (non necessariamente lavagne interattive!) mettendo a punto anche nuovi modelli di supporto alla scuola da parte di altri soggetti </li></ul><ul><li>più preparazione e attenzione da parte dei docenti </li></ul><ul><li>informatica e internet non sono materie, ma strumenti (come libri e penne), e come tali andrebbero utilizzati trasversalmente in ogni categoria di lezione. </li></ul>
  25. 37. Soluzioni….. <ul><li>Mica è facile animare un network di bambini!! </li></ul><ul><li>Integrarlo con le attività scolastiche (compiti, ricerche, giochi, chat) e renderne possibile l’uso anche a scuola </li></ul><ul><li>Aprirlo ad altre classi o inventarsi nuovi personaggi </li></ul><ul><li>Giocare/lavorare sull’identità digitale e la netiquette </li></ul>
  26. 38. Chi siamo <ul><li>Donatella Cambosu </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul><ul><li>Anita Abirascid, 9 anni </li></ul><ul><li>ispiratrice e consulente </li></ul><ul><li>dell’iniziativa </li></ul>

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