•IMPOSTE DIRETTE     •I.V.A.      •I.C.I.                   1
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IMPOSTE DIRETTE: adempimenti iniziali             - 1/7ATTIVITÀ PREPARATORIA:•Ricognizione e raccolta delle scritture cont...
IMPOSTE DIRETTE: adempimenti iniziali             - 2/7RICONCILIAZIONE FISCALE:•Ricostruzione del patrimonio iniziale alla...
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IVA: al momento della           dichiarazione di fallimento  Dichiarazione       Dichiarazione relativa all’anno     ex ar...
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IVA: dichiarazione dell’anno precedente a quello della dichiarazione di fallimentoSolo se i termini di presentazione non s...
IVA: dichiarazione relativa all’anno nel  corso del quale è stato dichiarato il           fallimento - 1/5Termini di prese...
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IVA: dichiarazione relativa all’anno nel  corso del quale è stato dichiarato il            fallimento - 5/5Secondo modulo ...
IVA: dichiarazione ex art. 8, comma 4              DPR 322/98•serve per consentire all’Amministrazione Finanziariadi prese...
IVA: fatturazione e annotazione delleoperazioni precedenti la dichiarazione di               fallimento• solo qualora non ...
IVA: durante la procedura      Dichiarazione         annuale      Comunicazioni                       annuali dati    fatt...
IVA: fatturazione e liquidazione periodica            della procedura•per le operazioni poste in essere dallaprocedura la ...
IVA: comunicazione annuale dati• il curatore non rientra fra i soggettiobbligati ad eseguirla (neanche per l’eventualeperi...
IVA: dichiarazioni annuali•obbligo di presentazione della dichiarazione annuale (anche in assenza di operazioni imponibili...
IVA: dichiarazioni ex art.35 (variazione                  dati)•qualora ne ricorrano gli ordinari presupposti;•entro 30 gi...
IVA: altre questioni                   Trattamento Casi di                   delle note dirimborso                        ...
IVA: casi di rimborso – 1/3a - la richiesta di rimborso, effettuata dalfallito, è ancora pendente al momento delladichiara...
IVA: casi di rimborso (tratti comuni) –                  2/3•sempre mediante compilazione del modello VR;•entro i termini ...
IVA: casi di rimborso (credito iva finale)                 – 3/3Credito iva al termine della procedura:• rimborso in caso ...
IVA: trattamento delle note di credito –                 1/3Presupposti per l’emissione della nota di creditoda parte del ...
IVA: trattamento delle note di credito –                  2/3Caratteristiche delle note di credito:a. riguardare sia l’imp...
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I.C.I.: aspetti generali 1/6Rif. legisl.: art. 10, co.6 D. Lgs 504/92:Imposta dovuta per ciascun anno di possesso;Imposta ...
I.C.I.: aspetti generali 2/6Il calcolo dell’imposta deve essere effettuato distintamente      per    ciascuna   annualità ...
I.C.I.: aspetti generali 3/6Periodo di possesso (caso generale):Termine iniziale: data apertura procedura;Termine   finale...
I.C.I.: aspetti generali 4/6Altri adempimenti del curatore:1) Caso di cessione dell’immobile prima delladichiarazione di f...
I.C.I.: aspetti generali 5/6Altri adempimenti del curatore:2) Immobile pervenuto durante la procedura(successione ereditar...
I.C.I.: aspetti generali 6/6Altri adempimenti del curatore:3) Chiusura della procedura prima della venditadel bene:La chiu...
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Adempimenti Fiscali del curatore fallimentare

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  • 1] Non vi è alcuna norma che impone al curatore fallimentare di redigere e presentare la dichiarazione dei redditi dell’impresa fallita relativa al periodo d’imposta antecedente a quello in cui è intervenuta la sentenza dichiarativa di fallimento, qualora i relativi termini risultino pendenti. In conformità, la maggior parte della dottrina non ritiene che il curatore debba compilare siffatta dichiarazione. Al contrario, l’Amministrazione Finanziaria si è espressa per l’obbligo del curatore di presentare le dichiarazioni i cui termini siano ancora pendenti al momento della dichiarazione di fallimento e ciò sul presupposto che lo spossessamento dei beni e la privazione del potere di disposizione ed amministrazione degli stessi impedisca al fallito anche la presentazione della dichiarazione dei redditi. Con C.M. n.5 del 7/11/1988, confortata da un parere dell’Avvocatura della Stato, l’Amministrazione Finanziaria propende per l’obbligo a carico del curatore, ma lo fa in forma dubitativa e sollecita interventi legislativi in materia. Da un punto di vista esclusivamente teorico si può concordare con chi, in dottrina, esclude l’obbligo specifico del curatore. Tuttavia egli, per effetto degli artt. 14 e 16 L.F., si trova in possesso delle scritture contabili dell’impresa fallita e ne deve predisporre il bilancio ex art. 89 L.F. . Pertanto, in attesa degli auspicati interventi del legislatore, bisogna riconoscere che il medesimo curatore appare, in effetti, il soggetto in grado di compilare e presentare questa dichiarazione poiché è l’unico a disporre della documentazione necessaria.
  • Non vi è alcuna norma che impone al curatore fallimentare di redigere e presentare la dichiarazione dei redditi dell’impresa fallita relativa al periodo d’imposta antecedente a quello in cui è intervenuta la sentenza dichiarativa di fallimento, qualora i relativi termini risultino pendenti. In conformità, la maggior parte della dottrina non ritiene che il curatore debba compilare siffatta dichiarazione. Al contrario, l’Amministrazione Finanziaria si è espressa per l’obbligo del curatore di presentare le dichiarazioni i cui termini siano ancora pendenti al momento della dichiarazione di fallimento e ciò sul presupposto che lo spossessamento dei beni e la privazione del potere di disposizione ed amministrazione degli stessi impedisca al fallito anche la presentazione della dichiarazione dei redditi. Con C.M. n.5 del 7/11/1988, confortata da un parere dell’Avvocatura della Stato, l’Amministrazione Finanziaria propende per l’obbligo a carico del curatore, ma lo fa in forma dubitativa e sollecita interventi legislativi in materia. Da un punto di vista esclusivamente teorico si può concordare con chi, in dottrina, esclude l’obbligo specifico del curatore. Tuttavia egli, per effetto degli artt. 14 e 16 L.F., si trova in possesso delle scritture contabili dell’impresa fallita e ne deve predisporre il bilancio ex art. 89 L.F. . Pertanto, in attesa degli auspicati interventi del legislatore, bisogna riconoscere che il medesimo curatore appare, in effetti, il soggetto in grado di compilare e presentare questa dichiarazione poiché è l’unico a disporre della documentazione necessaria.
  • Adempimenti Fiscali del curatore fallimentare

    1. 1. •IMPOSTE DIRETTE •I.V.A. •I.C.I. 1
    2. 2. IMPOSTE DIRETTE DichiarazioniRicostruzione iniziali della Dichiarazione contabilità finale Irap ?Redazione dei bilanci 2
    3. 3. IMPOSTE DIRETTE: adempimenti iniziali - 1/7ATTIVITÀ PREPARATORIA:•Ricognizione e raccolta delle scritture contabili e documenti originari di contabilità;•Redazione, rettifica o ricostruzione della contabilità generale d’impresa;•Ricostruzione del bilancio dell’ultimo esercizio (ex art.89 L.F.);•Bilancio civilistico (stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa);•Criteri di valutazione: civilistici; 3
    4. 4. IMPOSTE DIRETTE: adempimenti iniziali - 2/7RICONCILIAZIONE FISCALE:•Ricostruzione del patrimonio iniziale alla data del fallimento:•Confronto fra valutazione civilistica e relativo valore normale (rettifiche fiscali);•Rilevazione di insussistenze di beni (eventuali minusvalenze o plusvalenze, se si ricostruisce la successiva vendita);•Ritrovamento di beni non contabilizzati (valore normale in mancanza di supporti contabili); 4
    5. 5. IMPOSTE DIRETTE: adempimenti iniziali - 3/7DICHIARAZIONE INIZIALE :•Periodo d’imposta: 1/1 – data del fallimento;•Solo reddito d’impresa;•Regime fiscale del contribuente (ordinario o minore);•Concorre alla determinazione del reddito complessivo del fallito ( o dei soci o dei collab. familiari) del periodo d’imposta relativo; 5
    6. 6. IMPOSTE DIRETTE: adempimenti iniziali - 4/7MODALITA’ E TERMINI:• Presentazione esclusivamente in via telematica;• Entro l’ultimo giorno del 10° mese successivo alla nomina del curat. (art.5 DPR 322/98);• Causa di esclusione dagli studi di settore;• Applicazione della normativa sulle società “non operative” (circ. 48 E/1997);• Compilazione modulo IRAP per la frazione d’anno antecedente la dichiarazione di fallimento; 6
    7. 7. IMPOSTE DIRETTE: adempimenti iniziali - 5/7RIEPILOGO:1. redigere il bilancio “civilistico” dell’ultimo esercizio precedente a quello in cui è stato dichiarato il fallimento ai sensi dell’art. 89 L.F. (se non vi ha provveduto il fallito);2. redigere il bilancio “civilistico” alla data del fallimento;3. apportare a quest’ultimo le rettifiche necessarie ai fini dell’individuazione del patrimonio netto iniziale (ex art. 183 T.U.I.R. e art.18 del DPR 42/88); 7
    8. 8. IMPOSTE DIRETTE: adempimenti iniziali - 6/7RIEPILOGO:4. redigere e presentare, se ancora nei termini e non già predisposta dal fallito, la dichiarazione dei redditi relativa all’ultimo periodo d’imposta anteriore a quello in cui è stato dichiarato il fallimento;5. redigere e presentare la dichiarazione dei redditi della frazione di esercizio anteriore alla dichiarazione di fallimento; 8
    9. 9. IMPOSTE DIRETTE: adempimenti iniziali - 7/7RIEPILOGO:6. comunicare, ex art. 18, comma 4, D.P.R. n.42/88, mediante consegna o raccomandata, all’imprenditore individuale fallito, ai suoi collaboratori familiari ed ai soci (anche quelli non falliti) della società di persone fallita, le risultanze della predetta dichiarazione (per l’inclusione delle sue risultanze nella normale dichiarazione del periodo d’imposta). 9
    10. 10. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale - 1/9NO IRAP (salvo il caso dell’esercizioprovvisorio);Artt. 183 D.P.R. 917/86 e 18 D.P.R. 42/88•Maxi periodo fallimentare;•Determinazione del reddito: + residuo attivo - patrimonio netto --------------- = reddito periodo fallimentare 10
    11. 11. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale - 2/9Determinazione del residuo attivo (R.M.153/98): + attivo realizzato - spese di procedura - debiti pagati dalla procedura -------------------------- = residuo attivoNon può assumere valori negativi; 11
    12. 12. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale - 3/9Restituzione di beni al fallito (il residuo attivoassume valori positivi):Restituzione di denaro valor nominale;Restituzione in natura valore normale; 12
    13. 13. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale - 4/9Le passività accertate, ma non insinuate, non possono essere detratte dal residuo attivo;Se i beni restituiti rientrano nella sferapersonale (non imprenditoriale) del fallito, nonpossono rientrare nel concetto fiscale di“residuo attivo”. 13
    14. 14. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale - 5/9Determinazione del patrimonio netto iniziale:•Deve essere indicato nella dichiarazione iniziale della procedura;•Criteri di valutazione fiscali;•Il curatore lo deve ricostruire anche se l’impresa teneva una contabilità semplificata;•Nel caso risulti un “deficit”, il patrimonio si assume pari a zero (art. 18, comma 2, DPR 42/88); 14
    15. 15. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale - 6/9Ulteriori rettifiche (nel caso di fallimento di società dipersone o imprenditori individuali): + Residuo attivo; - patrimonio netto iniziale; ---------------------- Foglio di lavoro di Microsoft Excel = reddito periodo fallimentare; + debiti personali dei falliti pagati dalla procedura; - corrispettivi della vendita dei beni personali dei falliti; ---------------------- = Risultato finale fiscale della procedura (redditod’impresa) 15
    16. 16. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale - 7/9Il risultato della dichiarazione finale andrà a far parte del reddito complessivo del periodo d’imposta in cui la procedura viene chiusa per le società di capitali, mentre verrà attribuito all’imprenditore fallito o, pro quota , ai soci della società di persone (per essere inserito nella dichiarazione personale relativa al medesimo periodo d’imposta). 16
    17. 17. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale - 8/9Riporto e compensazione delle perdite:•È consentito il riporto e la compensazione delle perdite (C.M. 26/E/02) sia per la procedura che in caso di nuova impresa successiva al fallimento;•Non è possibile il riporto delle perdite per le imprese minori (artt.8 e 79 TUIR);•Stessi criteri di compensazione o riporto utilizzati dalle imprese “in bonis”; 17
    18. 18. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale - 9/9Problematica relativa alle ritenute subite:Scomputate dall’eventuale imposta dovuta dallaprocedura nel caso delle società di capitali;Attribuite all’imprenditore individuale o ai socidella società di persone;La possibilità di richiedere il rimborso è attribuita al fallito tornato in bonis (C.M. 26/E/02); 18
    19. 19. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale – aspetti operativi 1/2Termine di presentazione (art.5 co.4, DPR322/98): ultimo giorno del 10° mese successivoa quello di chiusura del fallimento;Modello da utilizzare (art.1, co.1, DPR 322/98):• procedura chiusa entro il 30/12/04: UNICO 2004;• procedura chiusa dal 31/12/04 al 30/12/05: UNICO 2005; 19
    20. 20. IMPOSTE DIRETTE: dichiarazione finale – aspetti operativi 2/2Quadri da compilare: reddito d’impresaordinaria, dati relativi a soci, amministratori esindaci;NO parametri, NO studi di settore, NOsocietà non operative;Sottoscrizione: il curatore , anche se ormai nonpiù in carica;Codice carica: 3 (curatore fallimentare);Stato dell’impresa: quello al momento delladichiarazione (verificare);Situazione: quello di riferimento - 2 (per. succ.alla dich. di fall.); 20
    21. 21. IVA: al momento della dichiarazione di fallimento Dichiarazione Dichiarazione relativa all’anno ex art. 8, nel corso del comma 4, quale è stato DPR 322/98 dichiarato il Dichiarazione fallimento relativa all’anno precedente la dichiarazione di fallimentoDichiarazione ex art.35 fatturazion e 21
    22. 22. IVA: dichiarazione ex art. 35Variazione dati :1. Indicazione della data di dichiarazione di fallimento;2. Dati del curatore;3. Depositario delle scritture contabili;Termini di presentazione:30 giorni dalla nomina; 22
    23. 23. IVA: dichiarazione dell’anno precedente a quello della dichiarazione di fallimentoSolo se i termini di presentazione non sonoscaduti al momento della dichiarazione difallimento (e se non vi ha già provveduto ilfallito);Termini di presentazione: alternativamentequello più lungo fra:•quattro mesi dalla nomina;•termini ordinari; 23
    24. 24. IVA: dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stato dichiarato il fallimento - 1/5Termini di presentazione: ordinariSi compone di due moduli:•il primo è relativo alla frazione d’anno antefallimento;•il secondo è relativo alla frazione d’annopost fallimento; 24
    25. 25. IVA: dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stato dichiarato il fallimento - 2/5Primo modulo (ante fallimento):• barrare VA5 (prima frazione d’anno);• compilare quadro VX (riporti); 25
    26. 26. IVA: dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stato dichiarato il fallimento - 3/5QUADRO VX (ante fallimento):• debito iva nella prima frazione d’anno: siriporta solo il saldo a debito o a creditorisultante dal quadro VL del secondo modulo(post fallimento) per non alterare la parcondicio creditorum; 26
    27. 27. IVA: dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stato dichiarato il fallimento - 4/5QUADRO VX (ante fallimento):• credito iva nella prima frazione d’anno: sieffettua la somma o la compensazione (aseconda dei casi) dei saldi della sezione 2dei quadri VL relativi ai due periodi d’anno; 27
    28. 28. IVA: dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stato dichiarato il fallimento - 5/5Secondo modulo (post fallimento):• non compilare quadro VX;• relativo alle sole operazioni poste inessere dal curatore fallimentare; 28
    29. 29. IVA: dichiarazione ex art. 8, comma 4 DPR 322/98•serve per consentire all’Amministrazione Finanziariadi presentare insinuazione al passivo;•contiene esclusivamente le operazioni effettuatenella parte di anno solare che precede ladichiarazione di fallimento;•non consente la richiesta di rimborso;Termini di presentazione:4 mesi dalla nomina mediante consegna o spedizioneall’Agenzia delle Entrate (non in via telematica); 29
    30. 30. IVA: fatturazione e annotazione delleoperazioni precedenti la dichiarazione di fallimento• solo qualora non siano scaduti i relativi termini;• entro quattro mesi dalla nomina; 30
    31. 31. IVA: durante la procedura Dichiarazione annuale Comunicazioni annuali dati fatturazion e Eventualidichiarazioni ex art.35 31
    32. 32. IVA: fatturazione e liquidazione periodica della procedura•per le operazioni poste in essere dallaprocedura la fatturazione va eseguita entro 30giorni dall’effettuazione dell’operazione;•la liquidazione periodica va effettuata solo senel periodo mensile o trimestrale sono stateannotate operazioni imponibili;•possibilità di opzione per le liquidazionitrimestrali (con autorizzazione del G.D.) -maggiorazione 1%; 32
    33. 33. IVA: comunicazione annuale dati• il curatore non rientra fra i soggettiobbligati ad eseguirla (neanche per l’eventualeperiodo precedente l’inizio della procedura) -art. 8 bis del D.P.R. 322/98 ; 33
    34. 34. IVA: dichiarazioni annuali•obbligo di presentazione della dichiarazione annuale (anche in assenza di operazioni imponibili);•esclusivamente in via telematica;•nei termini ordinari; 34
    35. 35. IVA: dichiarazioni ex art.35 (variazione dati)•qualora ne ricorrano gli ordinari presupposti;•entro 30 giorni;•mediante consegna all’Ag. Entrate, in via telematica o mediante raccomandata;•possibilità di cessazione attività (se è terminata la fase di liquidazione dell’attivo per quanto riguarda le operazioni imponibili) – C.M. 3 del 28/01/92; 35
    36. 36. IVA: altre questioni Trattamento Casi di delle note dirimborso Adempiment credito i finali ricevute 36
    37. 37. IVA: casi di rimborso – 1/3a - la richiesta di rimborso, effettuata dalfallito, è ancora pendente al momento delladichiarazione di fallimento;b - la richiesta viene effettuata dal curatorefallimentare per un credito sorto in epocaantecedente la sentenza di fallimento;c - la richiesta di rimborso riguarda leoperazioni relative alla procedura fallimentare. 37
    38. 38. IVA: casi di rimborso (tratti comuni) – 2/3•sempre mediante compilazione del modello VR;•entro i termini ordinari;•esonero dalla presentazione di fideiussione fino a €.258.228,40 (per intero periodo fallimentare e non per singolo rimborso);•all’esecuzione provvedono direttamente gli uffici delle entrate e non i concessionari; 38
    39. 39. IVA: casi di rimborso (credito iva finale) – 3/3Credito iva al termine della procedura:• rimborso in caso di cessazione attività (chiusura partita iva);• cessione del credito pro soluto;• rinuncia al credito (mai);• chiusura del fallimento in pendenza delle procedure di rimborso con ripresa delle azioni esecutive individuali (pignoramento del credito presso terzi); 39
    40. 40. IVA: trattamento delle note di credito – 1/3Presupposti per l’emissione della nota di creditoda parte del cedente o prestatore di servizio(devono coesistere):1 – emissione ed annotazione della fatturarelativa all’operazione originaria;2 – insinuazione del relativo credito al passivofallimentare;3 – infruttuosità totale o parziale dellaprocedura; 40
    41. 41. IVA: trattamento delle note di credito – 2/3Caratteristiche delle note di credito:a. riguardare sia l’imposta che l’imponibile (non sono ammissibili note di credito di sola iva);b. annotata dal cedente o prestatore sul registro ex art.25 DPR 633/72 (registro degli acquisti);c. termine iniziale per l’emissione: momento dell’accertamento dell’infruttuosità della procedura fallimentare, cioè a partire dall’esecutività dal piano di riparto finale o, in mancanza di riparto, dalla scadenza del termine per il reclamo contro il decreto di chiusura della procedura (gg.15 dall’affissione);d. assenza di un termine finale temporale giuridico per l’emissione (termine per esercitare in concreto il diritto alla detrazione: prima della liquidazione periodica o della dichiarazione annuale nella quale è esercitato il diritto alla detrazione); 41
    42. 42. IVA: trattamento delle note di credito – 3/3Comportamento del curatore al momento dellaricezione (risoluzione n.155 del 12 ottobre 2001dell’Agenzia delle Entrate):•non determina debito d’imposta per la procedurafallimentare;•deve essere annotata dal curatore nel registrodelle fatture emesse in aumento, senza ulterioriadempimenti dichiarativi a suo carico; 42
    43. 43. I.C.I.: aspetti generali 1/6Rif. legisl.: art. 10, co.6 D. Lgs 504/92:Imposta dovuta per ciascun anno di possesso;Imposta prelevata dal ricavato dalla vendita dell’immobile;Pagamento entro 3 mesi dall’incasso del prezzo di vendita;Dichiarazione entro 3 mesi dall’incasso delprezzo di vendita; 43
    44. 44. I.C.I.: aspetti generali 2/6Il calcolo dell’imposta deve essere effettuato distintamente per ciascuna annualità (ragguagliata ai mesi di possesso) rientrante nel periodo della procedura;Versamento in unica soluzione (unico bollettino oun bollettino per ciascun anno);Applicazioni delle aliquote agevolate e delledetrazioni con riferimento alla posizione delfallito (soggetto passivo) nei confrontidell’immobile; 44
    45. 45. I.C.I.: aspetti generali 3/6Periodo di possesso (caso generale):Termine iniziale: data apertura procedura;Termine finale: data del decreto ditrasferimento dell’immobile; Foglio di lavoro di Microsoft Excel 45
    46. 46. I.C.I.: aspetti generali 4/6Altri adempimenti del curatore:1) Caso di cessione dell’immobile prima delladichiarazione di fallimento (nelle more deitermini per la presentazione delladichiarazione):il curatore presenta la dichiarazione;il curatore NON paga l’imposta (il comune dovrà insinuarsi in chirografo); 46
    47. 47. I.C.I.: aspetti generali 5/6Altri adempimenti del curatore:2) Immobile pervenuto durante la procedura(successione ereditaria o revocatoria):Il curatore presenta la dich. iniziale, se dovuta, entro i termini ordinari (a far data, rispettivamente, dall’apertura della successione o dal passaggio in giudicato della sentenza di revoca);Il curatore calcola e paga l’ici – dopo la vendita – per il periodo che intercorre fra il termine sopra indicato e la vendita; 47
    48. 48. I.C.I.: aspetti generali 6/6Altri adempimenti del curatore:3) Chiusura della procedura prima della venditadel bene:La chiusura della procedura farà venir meno la “sospensione” dei termini per il pagamento che dovrà essere effettuato dal fallito tornato in bonis nei termini ordinari;Ritardo del pagamento non sanzionato perchéimputabile a causa prevista dalla legge; 48

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