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Pesaro Intro

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Pesaro Intro

  1. 1. Un nuovo universo/1 <ul><li>  </li></ul><ul><li>Il digitale non è un “nuovo mezzo” </li></ul><ul><li>Il digitale è un nuovo universo </li></ul><ul><li>Cioè: il digitale non è una “tecnica”, il digitale è una “cultura” </li></ul><ul><li>… da conoscere </li></ul>
  2. 2. Un nuovo universo/2 <ul><li>  </li></ul><ul><li>Commistione di mezzi e canali (giornali, tv, agenzia, tlc, istituzioni, blog) = tutti fanno concorrenza a tutti </li></ul><ul><li>Perdita riferimenti spazio-temporali </li></ul><ul><li>Commistione di mezzi narrativi (scrittura, video,ecc.) </li></ul><ul><li>Commistione utenti/generatori informazione </li></ul><ul><li>“ Liquidità” del contenuto (il contenitore perde forza) </li></ul><ul><li>Motore di ricerca (Google) = nuovo paradigma conoscitivo </li></ul>
  3. 3. Un nuovo universo/3 <ul><li>  </li></ul><ul><li>Un universo disintermediato </li></ul><ul><li>Prima: fonti/eventi > selezionatori/narratori > fruitori </li></ul><ul><li>Oggi: </li></ul><ul><li># fruitori possono essere anche narratori # fonti possono narrare in proprio (es. Trentino ) </li></ul><ul><li>Un rischio, ma anche una opportunità </li></ul><ul><li>Non siete obbligati a passare per un mediatore (giornale ecc.) </li></ul>
  4. 4. Un nuovo universo/4 <ul><li>  </li></ul><ul><li>Occorre però </li></ul><ul><li>comprendere l’universo totalmente nuovo </li></ul><ul><li>analizzare e stabilire a quale pubblico ci si rivolge e perché: parliamo tra di noi? per il presidente e il suo staff? </li></ul><ul><li>per gli altri presidenti e i loro staff? </li></ul><ul><li>o vogliamo raggiungere il pubblico? </li></ul><ul><li>dotarsi degli strumenti narrativi utili: il “comunicato” non è tutto verso la fine del “comunicato” (a chi serve?) importanza dei documenti originali delle spiegazioni del dialogo </li></ul><ul><li>accettare di fare fino in fondo i “narratori” – come i giornalisti </li></ul>
  5. 5. Un nuovo universo/5 <ul><li>  </li></ul><ul><li>Se saprete “comunicare in proprio”: </li></ul><ul><li>Rapporto diretto con l’utente/cittadino </li></ul><ul><li>Offerta nuova alle redazioni giornalistiche: </li></ul><ul><li>Non di “riprendere” il comunicato </li></ul><ul><li>Ma di linkare il vostro materiale già in linea (più facile per loro, più utile per voi) </li></ul><ul><li>Sfruttare la cultura di “condivisione” della rete (es.: embedding) </li></ul>
  6. 6. Una nuova opportunità <ul><li>Dal giornalismo definito dai mezzi </li></ul><ul><li>al giornalismo definito dai contenuti </li></ul><ul><li>La conversazione ha i suoi vantaggi </li></ul>
  7. 7. “ Internet”? Non esiste <ul><li>  </li></ul><ul><li>La stampa. Poi la fotografia. Poi la radio e la tv. …e poi “internet”? </li></ul><ul><li>No: “internet” non è un mezzo come gli altri, “aggiuntivo”. </li></ul><ul><li>Internet = struttura, il luogo dove circolano i bit di </li></ul><ul><li>informazione (esempio: telefono e VOIP) </li></ul><ul><li>Internet = “ metamezzo ” > luogo dove gli altri mezzi </li></ul><ul><li>si incontrano, si ibridano e si trasformano </li></ul>
  8. 8. Il “giornalismo online” non esiste <ul><li>Se non esiste “internet” come mezzo, forse non esiste </li></ul><ul><li>neppure il “giornalismo online” </li></ul><ul><li>“ Raccontare” sul web, sulla carta o in radio può richiedere </li></ul><ul><li>tecniche specifiche… ma l’ambiente (digitale) è lo stesso </li></ul><ul><li>Finora giornalismo definito dal mezzo: </li></ul><ul><li>g. “radiofonico”, “televisivo”, “di quotidiano”, ecc. </li></ul><ul><li>Viviamo in un universo dove il giornalismo è </li></ul><ul><li>(potenzialmente) definito dai contenuti </li></ul><ul><li>  </li></ul>
  9. 9. Un giornalismo più libero <ul><li>Nel “nuovo universo” possiamo scegliere il mezzo o il mix di mezzi più adatti alla storia che vogliamo raccontare </li></ul><ul><li>Il mezzo originario non ci imprigiona più </li></ul><ul><li>- che immagini per il pezzo politico del tg? </li></ul><ul><li>- che parole per descrivere su carta lo tsunami? </li></ul><ul><li>NB: non necessariamente “tutti devono far tutto”: è la </li></ul><ul><li>testata che può pensare se stessa sganciata dal </li></ul><ul><li>vecchio “mezzo” (o anche il singolo blogger) </li></ul><ul><li>Il New York Times: da “ newspaper ” a “ news organization ” </li></ul><ul><li>Murdoch: da “ newspaper ” a “ news brand ” </li></ul>
  10. 10. “ Multimedialità”… maddeché? <ul><li>Una parola usata per mille cose diverse. </li></ul><ul><li>Utile fare distinzioni concettuali </li></ul><ul><li>Informazione “ multipiattaforma ” </li></ul><ul><li>Informazione “ polimediale ” ( multiple media** ) </li></ul><ul><li>sulla stessa piattaforma </li></ul><ul><li>Informazione “ multimediale ” ( multimedia** ) </li></ul><ul><li>propriamente detta </li></ul><ul><li>(**) definizione da: N. Paul e C. Fiebich </li></ul><ul><li>The Elements of Digital Storytelling , 2003-05 </li></ul><ul><li>  </li></ul>
  11. 11. Informazione multipiattaforma” <ul><li>“ Piattaforme”: </li></ul><ul><ul><li>quotidiano di carta, periodico, tv etere, tv satellitare, digitale terrestre, radio (locali/nazionali/etere/satellitari), cellulari, cinema, web, internet non web, periodici, cd, dvd... </li></ul></ul><ul><li>Se ce n’è più di una: quali contenuti per quali piattaforme? </li></ul><ul><li>Quale parte di contenuti per quali piattaforme… </li></ul><ul><li>(es: alert su telefonini, notizia sul web, analisi su carta?) </li></ul><ul><li>Stessi contenuti declinati differentemente?/Contenuti diversi? </li></ul><ul><li>Quale specificità dei diversi mezzi? Possiamo scegliere > dobbiamo stabilire criteri   </li></ul>
  12. 12. Informazione “polimediale” <ul><li>Diversi mezzi (testi, video, foto, disegni, ecc.) usati contestualmente, ma non in una narrazione integrata </li></ul><ul><li>Mezzi “affiancati”, ma la narrazione può procedere indipendentemente su ciascun mezzo </li></ul><ul><li>Es.: CNN , la Finanziaria di Obama </li></ul><ul><li>Ci possono essere gradazioni </li></ul><ul><li>Es.: CNN, il mandato d’arresto per Bashir </li></ul><ul><li>O anche L’espresso “di carta”   </li></ul>
  13. 13. Inform. “multimediale” (propr. detta) <ul><li>Diversi strumenti integrati in un’unica narrazione </li></ul><ul><li>Ciascuno strumento usato nella sua specificità </li></ul><ul><ul><li>(video=immagini dinamiche; audio=suono significativo o esemplificativo; ecc.) </li></ul></ul><ul><li>Nel mondo “multimediale” nascono nuovi strumenti “ibridi” </li></ul><ul><li>Es.: audiogalleria ( audio slideshow ) </li></ul><ul><li>Laid off ; Iraq ; Via Francigena ; Moda ; Icebar ; </li></ul><ul><li>S. Anna ; Pancho Villa ; </li></ul><ul><li>Es.: grafica/animazione interattiva </li></ul><ul><ul><li>Sputnik 1 ; Sputnik 2 ; Elezioni USA </li></ul></ul>
  14. 14. Inf. “multimediale” alto di gamma <ul><li>Caso estremo: il documentario multimediale </li></ul><ul><li>Esempi: </li></ul><ul><ul><li>1) Becoming Human </li></ul></ul><ul><ul><li>2) Pearl Harbor   </li></ul></ul><ul><ul><li>3) Bombay Flying Club ( spiegazione ) </li></ul></ul><ul><ul><li>Altri esempi: Interactive Narratives </li></ul></ul>
  15. 15. Web come “terzo braccio” <ul><li>Produzione web integrata con quella del mezzo </li></ul><ul><li>originario: il sito può allargare la portata del mezzo </li></ul><ul><li>originario (virt. nessuna limitazione di spazio) </li></ul><ul><li>Sito come “troppo pieno” del mezzo originario </li></ul><ul><li>(tutto quello che “vale ma non entra”) </li></ul><ul><li>Sito come deposito di documentazione dei materiali di accompagnamento o illustrazione dei pezzi “originari” </li></ul><ul><li>Vantaggi: maggiore trasparenza , più potenzialità narrative , approfondimento </li></ul><ul><li>Es.: Gatti/espresso ; Mussolini /espresso ; CBS/ Abu Ghraib / Bush </li></ul>
  16. 16. Informare nel “digitale”: nuovi strumenti narrativi <ul><li>Informazione “ strutturata ” </li></ul><ul><li>Informazione “ calcolabile ” </li></ul><ul><li>Informazione “ giocabile ” (simulazioni) </li></ul><ul><li>  </li></ul>
  17. 17. Informare nel “digitale”: nuovi strumenti narrativi <ul><li>Informazione “ strutturata ” </li></ul><ul><li>Informazione “ calcolabile ” </li></ul><ul><li>Informazione “ giocabile ” (simulazioni) </li></ul><ul><li>NB.: questi sono tutti campi dove voi (istituzioni che comunicano) siete avvantaggiati: i giornali fanno poco e voi avete le materie prime </li></ul>
  18. 18. Informazione “strutturata”/1 <ul><li>Un nuovo strumento per il giornalismo: le basi di dati </li></ul><ul><li>Molte informazioni dei giornali sono strutturate </li></ul><ul><li>(o strutturabili): </li></ul><ul><ul><li>cinema, recensioni – ristoranti, ecc., tabellini sportivi </li></ul></ul><ul><li>Possono essere presentate in archivi digitali ricercabili </li></ul><ul><ul><li>Es.: Ricette ; TrovaCinema </li></ul></ul><ul><li>Possibile andare oltre: offrire in forma strutturata </li></ul><ul><li>(ricercabile, filtrabile) informazioni finora offerte in forma </li></ul><ul><li>lineare/non strutturata. Es.:   </li></ul><ul><ul><li>Faces of the Fallen ; ChicagoCrime ; CinciNavigator </li></ul></ul><ul><ul><li>Europarlamentari ; Licenziati ; Star Control ; </li></ul></ul>
  19. 19. Informazione “calcolabile”/1 <ul><li>Digitale = “numeri”: l’informazione passa attraverso “calcolatori </li></ul><ul><li>Perché non sfruttare questa caratteristica? </li></ul><ul><li>Molte informazioni giornalistiche hanno a che vedere con cifre, che cambiano al mutare di alcuni parametri. Es.: </li></ul><ul><ul><li>le informazioni sui bilanci (di uno Stato di una città) </li></ul></ul><ul><ul><li>le informazioni sulle imposte </li></ul></ul><ul><li>Un mezzo tradizionale può solo fornire degli esempi, magari in </li></ul><ul><li>forma grafica e tabellare </li></ul><ul><li>In digitale è possibile consentire all’utente di calcolare egli stesso le informazioni per lui rilevanti. </li></ul>
  20. 20. Informazione “calcolabile”/2 <ul><li>Finanziaria 2007: ci perdi o ci guadagni? </li></ul><ul><li>Nelle tabelle sul giornale si possono fare solo alcuni “casi-tipo”, con questo meccanismo si prendono TUTTI i casi. </li></ul><ul><li>Vantaggio giornalistico aggiuntivo: </li></ul><ul><ul><li>i lettori hanno scoperto che c’era un “baco” rispetto all’impianto denunciato: in una certa situazione particolare i privilegiati ottenevano più vantaggi dei bisognosi </li></ul></ul><ul><li>Governo ammette e corregge </li></ul><ul><li>Per la prima volta una riforma fiscale è collaudata a livello di massa </li></ul>
  21. 21. Informazione “giocabile”/1 <ul><li>Riconoscere e sfruttare l’aspetto ludico del web </li></ul><ul><li>Anche solo cliccare a destra e sinistra “diverte”. Es.: </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Un “gioco” informativo scoperto da tempo anche su piattaforme tradizionali: il quiz </li></ul><ul><li>N el digitale il quiz può essere reso più efficace/informativo coinvolgente, fino ad assumere anche l’aspetto di un gioco </li></ul>
  22. 22. Informazione “giocabile”/2 <ul><li>Esempi di quiz: </li></ul><ul><li>    quiz maturità ; quiz elezioni Usa ; quiz Sanremo </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Tecnologie di “gaming” molto avanzate. </li></ul><ul><ul><li> MSNBC Baggage Screener  BBC Electricity Calculator </li></ul></ul><ul><ul><li> Minn. Public Radio Budget Hero </li></ul></ul><ul><ul><li> USA TODAY Candidate Match Game </li></ul></ul>
  23. 23. Ma… se non bastasse? <ul><li>Anche se utilizzassimo al meglio tutti questi strumenti avremmo usato solo metà delle nostre potenzialità </li></ul><ul><li>Siamo sempre nello schema di comunicazione “da uno a molti”… ancora solo “lezioni”, per quanto efficaci. </li></ul><ul><li>Siamo ancora nell’ambito del c.d. “Web 1.0” </li></ul><ul><li>Abbiamo scoperto che “non siamo (più) soli”, che c’è una “conversazione” in atto. </li></ul><ul><li>Per sfruttare in pieno le potenzialità dello strumento dobbiamo immettere la nostra “lezione” nella “conversazione” </li></ul>
  24. 24. Una nuova opportunità <ul><li>Dal giornalismo definito dai mezzi </li></ul><ul><li>al giornalismo definito dai contenuti </li></ul><ul><li>La conversazione ha i suoi vantaggi </li></ul>
  25. 25. “ Conversare” ha i suoi vantaggi <ul><li>Fare i conti con la logica del c.d. “Web 2.0”. P arole d’ordine: commentabilità , condivisione , collaborazione </li></ul><ul><li>Maggiore trasparenza > maggiore credibilità </li></ul><ul><li>Maggiore profondità informativa </li></ul><ul><li>Maggiore fidelizzazione (il sito diventa snodo, piattaforma rotante dell’informazione che conta) > la gente ritorna </li></ul><ul><li>Distribuzione capillare dei nostri materiali via blog, link, RSS, motori di ricerca, siti di networking sociale > aumento quantitativo del pubblico   </li></ul>
  26. 26. Strumenti della “conversazione” <ul><li>Testo aperto = link </li></ul><ul><li>I commenti/i forum </li></ul><ul><li>I blog commentati </li></ul><ul><li>Syndication </li></ul><ul><li>Contenuto generato dagli utenti </li></ul><ul><ul><li>(User generated content, UGC)   </li></ul></ul>
  27. 27. Testo aperto e link <ul><li>Web = ipertesto > link è il mattone della costruzione </li></ul><ul><li>Ambiente ideale per il giornalista: link straordinario strumento per contestualizzare elementi dell’informazione </li></ul><ul><ul><li>Link interni (al servizio) </li></ul></ul><ul><ul><li>Link collegati (ad altri materiali nel sito) </li></ul></ul><ul><ul><li>Link esterni (a materiali rilevanti esterni al sito) </li></ul></ul><ul><li>Problema editoriale: il link esterno “allontana” o “attira” l’utente? (difficile equilibrio): </li></ul><ul><ul><li>i maggiori siti internazionali in diversi casi linkano i concorrenti </li></ul></ul><ul><ul><li>testi e contesti favorevoli al link esterno e altri meno </li></ul></ul><ul><li>Problema etico: si può linkare “tutto”? </li></ul><ul><ul><li>La cultura della rete vuole link ovunque </li></ul></ul><ul><ul><li>Casi estremi: pedofilia vs. testo finanziaria… ma nell’area grigia? Link è una scelta redazionale : va soppesata come tutte le scelte </li></ul></ul>
  28. 28. I blog “professionali” <ul><li>  Strumento principe (per ora) della conversazione in rete </li></ul><ul><li>Possono essere usati come le vecchie “rubriche”, ma sono molto di più (oltre ad avere capacità multimediali: è possibile inserire, audio, video, animazioni) </li></ul><ul><li>Il di più: i commenti , il “ trackback ”, link ad altri blog </li></ul><ul><li>Ci si aspetta di poter commentare e leggere i commenti </li></ul><ul><li>“ Trackback” segnala automaticamente a un altro blog che è stato citato e linkato (circolarità) </li></ul><ul><li>Spesso lo spazio dei commenti diventa un forum di discussione (e rissa!) tra i lettori: quanto “controllo”? </li></ul>
  29. 29. “ Syndication”/1 (distr. e circolazione) <ul><li>Per partecipare a una conversazione occorre essere presenti nei “salotti” dove la conversazione avviene </li></ul><ul><li>Se la “ ricerca ” è snodo centrale della lettura in Rete occorre ottimizzare i materiali per la ricerca. </li></ul><ul><ul><li>Paragone: in un giornale l’impaginazione e la titolazione guidano la lettura >occorre ottimizzare gli spazi relativi e fare dei titoli significativi e interessanti </li></ul></ul><ul><li>Ottimizzazione per la ricerca (oltre a strumenti tecnici): </li></ul><ul><ul><li>titoli e sommari autoesplicativi e significativi (spesso tit. finiscono nell’indirizzo di un articolo) </li></ul></ul><ul><ul><li>indicizzazione per parole chiave - tags (noiose quanto le didascalie: forse più utili) </li></ul></ul>
  30. 30. “ Syndication”/2 ( distr. e circolazione) <ul><li>Gran parte della “conversazione” avviene su siti di social networking , dove il giudizio dei pari orienta la lettura : DIGG , Delicious , MySpace , Facebook , ecc. Occorre far arrivare in quei luoghi il nostro materiale: </li></ul><ul><ul><li>- Affidandosi ai lettori ( bottoni di “ posting ”) </li></ul></ul><ul><ul><li>Proponendo materiali in alcune aree (v. quiz NYT ) </li></ul></ul><ul><ul><li>- Qualcuno c’è … senza esserci! </li></ul></ul><ul><ul><li>Qualcun altro ci sta provando (Repubblica Twitter) </li></ul></ul><ul><li>Il materiale (testo, foto, audio, video) può essere distribuito via RSS : possibile inserire titoli e sommari di un “ feed ” in un lettore, in una propria pagina. Esempio L’espresso ! </li></ul><ul><li>“ Lettori di RSS”: Offline e Online (Es.: Google …) </li></ul><ul><li>RSS + Ipod = podcasting , audio e video on demand, quando si vuole, dove si vuole </li></ul>
  31. 31. “ Syndication”/3 (distr. e circolazione) <ul><li>Video e animazioni possono essere offerte per inserimento diretto in pagine altrui. </li></ul><ul><li>Esempio:   YouTube ecc. </li></ul><ul><li>Automatizzazione dell’invio di un articolo via mail </li></ul><ul><li>Utilizzazione – sulle proprie pagine – dei meccanismi di “ peer review ” e social networking </li></ul><ul><ul><li>“ I più letti”, “I più inviati”, “Vota l’articolo”, “I preferiti”, ecc. </li></ul></ul>
  32. 32. UGC – Contenuto generato dagli utenti /1 <ul><li>Niente di molto nuovo: anche nel passato i lettori portavano notizie o foto al giornale. </li></ul><ul><li>Esempio personale: esplosione del Challenger (1986) </li></ul><ul><li>Oggi c’è una differenza fondamentale: l’ingegnere le immagini le avrebbe messe su un blog. </li></ul><ul><li>Doppia faccia UGC: “ concorrente ” nel mercato della attenzione/ contenuto potenzialmente utilizzabile da noi </li></ul><ul><li>Se non lo utilizziamo, perdiamo contenuto e creiamo un concorrente </li></ul>
  33. 33. UGC – Contenuto generato dagli utenti /2 <ul><li>Primo livello : i contenuti spontanei </li></ul><ul><li>Secondo livello : i contenuti sollecitati. Es.: </li></ul><ul><ul><li>a) mandate le vostre foto dell’incidente </li></ul></ul><ul><ul><li>b) mandateci mail con i particolari dell’attentato </li></ul></ul><ul><ul><li>c) mandate i video dei vostri animali </li></ul></ul><ul><ul><li>d) mandate le foto delle vostre vacanze </li></ul></ul>
  34. 34. UGC – Contenuto generato dagli utenti /3 <ul><li>Crowdsourcing : i lettori diventano collaboratori nel servizio </li></ul><ul><li>ovvero: open source journalism ? </li></ul><ul><li>Esempio elementare: Quanto costa…? </li></ul><ul><li>Esempio scemo: Dove sono… ? </li></ul><ul><li>Esperimento: Beatreporting </li></ul>

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