Scuola di politica – lezione xiii

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Scuola di politica – lezione xiii

  1. 1. Scuola di politica – Lezione XIIIIl Sindacato e la Confindustria
  2. 2. Il SindacatoI sindacati sono organi che raccolgono i rappresentanti delle varie categorie produttive o parti sociali. Esistono così sindacati dei lavoratori e (in teoria) sindacati dei datori di lavoro. La storia dei sindacati è però soprattutto storia dei lavoratori (operai,contadini, impiegati ) che si riuniscono allo scopo di difendere gli interessi delle loro categorie.
  3. 3. Sindacato (storia)Le prime forme di associazione dei lavoratori sorsero in Gran Bretagna: le Trade Unions. Furono essenzialmente dei sindacati nazionali di mestiere che si formano nel 1824, con lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori dopo la rivoluzione industriale.Tra il 1868 e il 1871 vennero legalizzate e creato un organismo di coordinamento delle organizzazioni sindacali (il TUC). In breve si diffusero anche in Belgio, Austria,Spagna, Francia (Bourses du Travail) e Germania (Gewerkschaften); in Francia e Germania furono aspramente avversati. In tutti questi Paesi i sindacati furono accettati per legge. Nel 1901 nacque la Federazione Internazionale Sindacale con sede ad Amsterdam cui aderirono sindacati inglesi, francesi e degli Stati Uniti dAmerica.• Questa Unione, sospesa durante la prima guerra mondiale,si ricostituì nel 1919 e nel 1921 contava già venticinque milioni di aderenti, nonostante fossero venute a mancare le adesioni dei sindacati russi e statunitensi.
  4. 4. Sindacato (dalle società di Mutuo Soccorso all’avventodel Fascismo)• Precedute dalle società del Mutuo Soccorso, in Italia si formarono delle associazioni operaie solo nel 1870.• Queste associazioni ebbero il nome di Leghe di resistenza e si svilupparono in importanza e numero con il crescere delle imprese industriali.• Si allearono al movimento cooperativistico, si conquistarono con lo sciopero del 1901 il diritto di organizzazione ed ebbero una colorazione politica principalmente socialista.• Dopo lenciclica Rerum Novarum, si svilupparono anche le leghe bianche, di ispirazione cattolica che si ispirava alle tesi della grande enciclica sociale, ebbe una notevole importanza nella formazione della coscienza dei lavoratori cattolici e di tutto il mondo cattolico italiano, (Opera dei congressi, Confederazione Italiana dei Lavoratori).• Nel 1912 nacque a Modena lUSI (Unione Sindacale Italiana) per opera di lavoratori precedentemente iscritti alla CGdL. Essi ritenevano infatti che tale sindacato fosse ormai troppo asservito alla politica portata avanti in parlamento dal Partito Socialista. AllUSI. aderirono rapidamente tutte le camere del lavoro più di sinistra (tra cui, in Emilia, le Camere del Lavoro di Bologna, Modena, Parma, Piacenza e Ferrara).
  5. 5. Sindacato (le principali conquiste dei sindacatisocialisti d’anteguerra)Tra le conquiste sindacali del XIX secolo si contano:• Le leggi a protezione dell’infanzia (1802)• Le casse di risparmio (1804)• Le magistrature dei probiviri (1806)• Le cooperative operaie (1831)• Le ispezioni nelle fabbriche (1834)• Prime partecipazioni agli utili aziendali (1842)• Limitazione del lavoro alle donne (1844)• Il patrocinio gratuito (1851)• Il riposo festivo (1861)• L’assicurazione contro gli infortuni (1867)• Gli uffici del lavoro (1869)
  6. 6. Sindacati fascisti• Sotto il Fascismo (Carta del lavoro Dichiarazione III) l’associazione sindacale è libera, ma ha diritto di rappresentanza solo quel sindacato che abbia come iscritti almeno un decimo degli operai di un medesimo settore presente in una circoscrizione, oppure i datori di lavoro che impieghino almeno un decimo dei lavoratori di settore della circoscrizione.• Inoltre il Sindacato Fascista deve prevedere un programma di assistenza, istruzione ed educazione morale.• I dirigenti devono garantire capacità e moralità.
  7. 7. Sindacato (il secondo dopoguerra)• Coloro che avevano militato nellUSI rinunciarono, inizialmente, a ricostituirla, per collaborare invece alla costruzione del sindacato unitario CGIL. Solo nel 1950, con la rottura dellunità sindacale, alcuni di loro ricostituirono lUSI-AIT, che però, fino alla fine degli anni sessanta, fu attiva solo in poche regioni. Si presenta come sindacato autogestionario, che si caratterizza per la struttura organizzativa libertaria e federalista (sindacato autogestito), per il suo impegno a favore dellautorganizzazione dei lavoratori (alla quale, ogni qualvolta è possibile, non intende sostituirsi), per la prospettiva in cui si muove, che rimane quella della costruzione di una società socialista e libertaria.• Importanti i sindacati di Polizia, nati dopo la smilitarizzazione del Corpo nel 1981: tra i principali, il Siulp ed il Sap (autonomi).
  8. 8. Sindacato (la scissione)• Nel 1948 La corrente cristiana, guidata da Giulio Pastore, si staccò allora dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) dando vita alla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), assieme ad elementi socialdemocratici.• Poco dopo socialdemocratici e repubblicani dettero vita alla Unione Italiana del Lavoro (UIL).• A queste tre grandi Confederazioni, si aggiunse in seguito la CISNAL, ora UGL, politicamente ispirata alle posizioni della destra sociale. Il 16 ottobre 1946 veniva costituita a Roma la Confederazione Italiana Dirigenti di Azienda (CIDA): i dirigenti affermavano la loro appartenenza al lavoro dipendente, e al tempo stesso la specificità della categoria, lautonomia del suo ruolo e la sua indipendenza rispetto alle altre associazioni di lavoratori e datori di lavoro. Il 24 ottobre del 1957 a Roma, frutto della fusione di numerose organizzazioni sindacali del settore parastatale, enti locali, bancari, elettrici e metalmeccanici, si costituisce la CISAL (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori) I Sindacati autonomi, tradizionalmente forti nella scuola, negli anni sessanta hanno imposto la loro egemonia all’interno di vari comparti. Nella qualità di socio fondatore, la CISAL fa parte della Confederazione Europea dei Sindacati Indipendenti - CESI - con sede a Bruxelles, di chiara vocazione europeista.• Nel 1992 con labolizione della scala mobile (nata per salvaguardare il potere di acquisto degli stipendi e abolita col parere favorevole dei sindagati confederati) si assiste alla nascita dei sindacati di base che si proposero di riportare lorganizzazione sindacale nelle mani dei lavoratori attraverso lautorganizzazione.
  9. 9. Sindacato e Costituzione ItalianaArt.39Art. 39L’organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
  10. 10. Confindustria (associazioni di imprenditori)• Fondata nel 1910 per tutelare gli interessi delle aziende industriali nei confronti dei sindacati dei lavoratori, confindustria ha contribuito a fondare diverse organizzazioni, tra cui ISTUD(Istituto Studi Direzionali), e Assingegneria.
  11. 11. Confindustria e Fascismo• Dal 1920 Confindustria sostenne economicamente il fascismo quando viene ideata la tassazione (ancora in vigore) in base al numero di dipendenti. Mussolini si assicurò i favori di Confindustria nominando ministro del tesoro Alberto De Stefani, economista liberale ortodosso. Nel 1926, scioperi e serrate vennero dichiarate fuori legge. Dal 1934 al 1943 Confindustria fu guidata dal Conte Giuseppe Volpi. Confindustria sosteneva il fondamento economico fascista dell"Alleanza tra Capitale e Lavoro", supportato ideologicamente dal Libro bianco "La vita buona nella società attiva", che il ministro Maurizio Sacconi riaffermava anche nellincontro del 2009 a Santa Margherita Ligure con i Giovani imprenditori.
  12. 12. Confindustria oggi• Raggruppa, su base volontaria, 149.288 imprese di tutte le dimensioni per un totale di 5.516.975 addetti.• Il valore base che ispira lazione dellorganizzazione degli imprenditori è la convinzione che la libera impresa ed il libero esercizio dellattività economica, in un contesto di economia di mercato, siano fattori di sviluppo e di progresso per lintera società.• Confindustria in base al suo Statuto si propone di contribuire, insieme alle istituzioni politiche e alle organizzazioni economiche, sociali e culturali, nazionali ed internazionali, alla crescita economica e al progresso sociale del paese.• A questo fine Confindustria rappresenta le esigenze e le proposte del sistema economico italiano nei confronti delle principali istituzioni politiche ed amministrative, incluso il Parlamento, il Governo, le organizzazioni sindacali e le altre forze sociali.
  13. 13. Strumenti di lotta di Sindacati eimprenditori• Fino al fascismo: • Lavoratori => sciopero • Imprenditori => serrata• Fascismo: • Proibiti sciopero e serrata• Dopo il Fascismo: • Lavoratori => Sciopero • Imprenditori proibita la serrata

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