Scuola di politica lezione vii

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Scuola di politica lezione vii

  1. 1. Repubblicano [...] sì. Ma nonsignifica nulla. Res publica, lacosa pubblica. Chiunque siinteressi alla cosa pubblicapuò definirsi repubblicano.Anche i re sono repubblicani.""Bene! Quindi sei undemocratico?""No.""Cosa? Forse unmonarchico?""No.""Costituzionalista?""Dio non voglia!""Vorresti una forma « "Sei unrepubblicano?" Anarchia - Anarchismo"di governo mista?""Meno che mai...""E allora cosa sei?""Un anarchico...""Ah, [...] capisco. Sei ironico.""Assolutamente no. Ti stodando la mia seria e ponderataprofessione di fede. Sebbeneun fervente sostenitoredellordine, io sono - nel piùforte significato del termine -un anarchico." »
  2. 2. La parola anarchia deriva dal greco αναρχία (anarchia),che si può tradurre con "senza governante" (α-(a-) significa"senza" [alfa privativa], la radice αρχή- (archè) può esseretradotta con "governo", anche se il significato specificosarebbe "comando", "ordine"). In origine la parola veniva usata prevalentemente in sensodispregiativo, per indicare il disordine, il caos, lassenza diarmonia, in accordo col suo etimo. In tal senso la utilizzavain parte anche William Godwin, oggi ritenuto il primopensatore anarchico, giungendo però ad una talecontrapposizione con lordine governativo costituito in gradodi rivalutarne il significato. Gli anarchici attribuiscono aquesto termine il significato di un nuovo ordineantigerarchico che si contrappone al caos selvaggiodellautorità, un tipo di società basato sullorizzontalità checrea armonia. Il primo a utilizzare la parola anarchia in talsenso fu Pierre-Joseph Proudhon.
  3. 3. Il Governo « "Capitale" in campo politico è sinonimo di "governo". La concezione economica di capitalismo, quella politica di governo e quella teologica di Chiesa sono tre concetti identici, collegati in modi differenti. Attaccare uno solo di loro equivale ad attaccarli tutti. Quello che il capitale fa al lavoro, e lo Stato alla libertà, la Chiesa lo fa allo spirito. Questa trinità di assolutismo è rovinosa nella pratica tanto quanto nella filosofia. I mezzi più efficienti per opprimere il popolo sarebbero simultaneamente sopprimere e schiavizzare il suo corpo, la sua volontà e la sua ragione. »« Lanarchia è una forma di governo o di costituzione nella quale la coscienza pubblica e privata, formata dallo sviluppo della scienza e del diritto, basta da sola a mantenere lordine ed a garantire tutte le libertà. »
  4. 4. La prima apparizione della parolaanarchia è pronunciata da parte diAntigone, nella parte finale de “I settecontro Tebe”, Ἑπτὰ ἐπὶ Θήβας diEschilo, vicenda poi ripresa da Sofocle,e rappresentata per la prima volta adAtene alle Grandi Dionisie del 467 a.Cdove testualmente recita: "Non hovergogna di mostrare alla città questoatto di disobbedienza" (οὐδ᾽ αἰσχύνομαιἔχουσ᾽ ἄπιστον τήνδ᾽ ἀναρχίαν πόλει,versi 1035-1036; in questo caso,Antigone esprime disobbedienza eribellione nei confronti dei governantiche le impediscono di seppellire ilfratello, minacciandoli che se nessuno sene assumerà lincarico sarà lei stessa acompiere il rito funebre, anche a costodi dover seppellire gli stessi governanti eaffrontando i pericoli che nederiveranno)
  5. 5. Polibio la include in un disegno"ricorsivo" (anaciclosi) dellastoria dei popoli comederivazione dello stadio peggioredellevolvere umano causatodalla degenerazione dellademocrazia in oclocrazia(governo della massa). Dallacondizione di anarchia, descrittacome "disordine e trionfo degliistinti brutali" la stessa naturaumana avrebbe permesso che lastoria continuasse il suo percorsociclico con la nascita di unamonarchia
  6. 6. La Comune, che adottò a proprio simbolo la bandiera rossa, eliminò lesercito permanente e armò i cittadini, separò lo Stato dalla Chiesa, stabilì listruzione laica e gratuita, rese elettivi i magistrati, retribuì i funzionari pubblici e i membri del Consiglio della Comune con salari prossimi a quelli operai, favorì le associazioni dei lavoratori.
  7. 7. « La libertà dei contadini e degli operai appartiene a loro stessi e non può subire restrizione alcuna. Tocca ai contadini e agli operai stessi agire, organizzarsi, intendersi fra di loro, in tutti i campi della loro vita, come essi stessi ritengono e desiderano (...). I machnovisti possono solo aiutarli dando loro questo o quel parere o consiglio (...). Ma non possono, e non vogliono, in nessun caso, governarli »
  8. 8. "Tutti i partiti senza eccezione, nella misura in cui si propongono la conquista del potere, sono varietà dellassolutismo“."Il governo sulluomo da parte delluomo è la schiavitù“."Chiunque mi metta le mani addosso per governarmi è un usurpatore ed un tiranno: io lo proclamo mio nemico"Pierre-Joseph Proudhon
  9. 9. Gli anarchici propongono labolizione di tutti i rapporti sociali autoritari e la creazione di una società libera, lanarchia, fondata sullassenza di gerarchie, sullassociazione alle organizzazioni popolari, sullautorganizzazione dal basso del popolo (e quindi lautogoverno decentralizzato) e sullautogestione delle risorse e delleconomia (socialismo e anarcosindacalismo).
  10. 10.  I problemi sociali come il crimine e lignoranza e lapatia delle masse sono un prodotto della società autoritaria: secondo gli anarchici, mantenere gli individui perennemente sotto unautorità superiore fa sì che questi non siano più capaci di comportarsi autonomamente, senza un capo che gli comandi cosa fare; inoltre qualsiasi capo cercherà sempre di mantenere il proprio potere, e quindi cercherà di rendere i sottoposti non autonomi, e di creare bisogni negli stessi sottoposti (come la necessità di protezione dal crimine); secondo la prospettiva libertaria quindi lo Stato non ha alcun reale interesse a risolvere i problemi sociali, perché altrimenti verrebbe meno il bisogno del potere
  11. 11. Secondo Bakunin, il movimento Anarchico è caratterizzato da due tipi di esponenti: Distruttori: sono coloro che, mediante la ribellione, distruggono lautorità costituita e lordine vigente di sfruttamento delluomo sulluomo. Creatori: sono coloro che, sulle macerie del vecchio mondo si dimostrano in grado di apportare benefici al nuovo, diffondendo lidea anarchica e favorendo la sua instaurazione
  12. 12. Sempre secondo Bakunin, linstaurazione dellanarchia avviene attraverso due fasi: Verwirrung (confusione): fase distruttrice, caotica con cui minare le fondamenta del potere e dellautorità costituita. Molti identificano lanarchia con questa sola fase, ma questa non è ancora anarchia, questo è caos. Questa fase potrebbe manifestarsi per altre cause e per mano di altri gruppi politici, senza lintervento di associazioni anarchiche, anche se, in questo caso, sarebbe molto più difficile passare alla seconda fase Ordnung (ordine): fase in cui le persone si rendono conto della loro capacità di autogovernarsi e vivere in armonia, mediante aiuti reciproci, al di fuori di dinamiche autoritarie e gerarchiche.
  13. 13.  Per Proudhon il lavoratore di un capitalista è "subordinato, sfruttato: la sua condizione permanente è di obbedienza". Nellaffermare che "la proprietà è libertà", si riferiva invece non solo al prodotto del lavoro individuale, ma anche a quello di contadini e artigiani che ricavano beni dalla vendita dei propri servizi e del proprio surplus. Per Proudhon lunica e legittima fonte di proprietà è il lavoro. Quello che chiunque può produrre è di sua proprietà: invocava lindipendenza dei lavoratori e condannava la proprietà capitalistica dei mezzi di produzione
  14. 14. Secondo il pensiero anarchico le necessità di pace, giustizia e benessere non possono quindi giustificare strutture di potere pubbliche quali Stato, Chiesa e esercito. Più nel privato, vanno ripensati anche famiglia, scuola, e lavoro come sono comunemente intesi.Lidea di ciò che è buono e desiderabile è infatti soggettiva, multiforme, mutevole, e non si può rappresentare come sovrumana, né si deve adorare in quanto entità astratta, e tanto meno in forma coercitiva.
  15. 15.  Lorganizzazione si ottiene con un decentramento federalista privo di gerarchie, nellautogestione della comunità in tutte le sue articolazioni. Le decisioni vengono prese con modalità assembleari, con criteri maggioritari e meno spesso allunanimità. Cè una democrazia diretta integrata in articolazioni federali e confederali, intese in senso forte, proprie ad uno spazio politico estremamente decentrato , in cui i delegati delle strutture sociali di base hanno mandati revocabili e definiti rispetto alle specifiche decisioni, e in cui il potere delegato alle istanze di coordinamento è sempre minore di quello che non viene delegato. Una democrazia in cui, per quanto concerne gli interessi di un comune o di diecimila abitanti, prevalgono le decisioni di quel comune e non quelle della provincia e ancor meno della regione. Una democrazia diretta in cui le istanze "periferiche" (i quartieri duna città, i comuni, le regioni) non sono articolazioni decentrate, ma in cui listanza "centrale" è articolazione federale del potere di base. Durante le assemblee esiste il meccanismo della delega, ma deve avere due caratteristiche fondamentali: il delegato deve fare ciò che viene deciso dallassemblea, non decidere in prima persona cosa fare e per garantire ciò, il suo operato deve essere trasparente; in caso di malafede o incapacità la delega deve essere revocabile in qualsiasi momento (la carica del delegato è comunque temporanea e si eleggono delegati a rotazione). Con questo tipo di organizzazione pubblica non statuale, si ottiene, secondo gli anarchici, una democrazia libertaria in cui nessun individuo o gruppo può esercitare potere su altri individui. Il potere non arriva dallalto dando ordini unilaterali e restando isolato dalla base, ma deriva dal basso, dato che loperato dei delegati è trasparente e la loro carica è revocabile in qualsiasi momento se agiscono contro la volontà della base.
  16. 16. Gli anarchici sono contrari alle elezioni. In una società anarchica le elezioni non possono esistere, perché non può esservi il concetto di rappresentatività. Gli anarchici non ammettono una delega che non sia revocabile in qualsiasi momento o che dia un mandato decisionale a chiunque. Anche i referendum si scontrano con lanarchismo: gli anarchici non ammettono un governo della maggioranza, perché le decisioni devono essere condivise da tutti
  17. 17. Gli anarchici non riconoscono gli stati, perciò non possono riconoscere alcuna frontiera. Inoltre considerano tutti gli uomini (indipendentemente dal loro sesso, razza, lingua e cultura) non soltanto pari, ma anche fraterni. Sono per una solidarietà che non può essere delimitata da una linea geografica. Anche gli individualisti, che pensano talvolta che i rapporti umani debbano essere guidati dallegoismo, pensano che lindividuo debba potersi muovere e rapportare liberamente e, sebbene sia separato da tutti gli altri da una linea naturale, non può fermarsi di fronte a una frontiera istituzionale.
  18. 18. Gli anarchici sono contrari a qualsiasi forma di autorità priva di legittimità e riconoscimento, tanto più se violenta e gerarchica: pertanto non possono che odiare gli eserciti, considerati il braccio armato degli Stati.
  19. 19. Lassemblea racchiude in sé tutto il potere decisionale e non dipende da alcuna entità esterna. Rifiuta dipendenze anche di tipo politico o economico da sovrastrutture come il comune, la regione o lo stato; ma nemmeno una federazione anarchica ha alcun potere sulle assemblee che ne fanno parte.Ogni individuo che compone lassemblea libertaria non può però considerarsi incatenato ad essa. Qualora, per qualsiasi ragione, un percorso comune non sia possibile o desiderabile, lindividuo ha il diritto di uscire dal gruppo e lassemblea ha il diritto di espellerlo. Qualora un individuo esterno voglia unirsi al gruppo, deve poterlo fare, previo consenso di tutti i membri.Lassemblea si dà le sue regole interne; si tratta naturalmente di regole condivise, non scritte, mutabili nel tempo a seconda delle volontà degli individui coinvolti.

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