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ALTO SALENTO: CELLA MORFOLOGICA E GEODETICA●   LA CELLA GEOMORFOLOGICA    DELLALTO SALENTO SI    ESPANDE DAL CENTRO IN    ...
LA SUDDIVISIONE DEL SUD-SALENTO IN CELLEGEOMORFOLOGICHE DIPENDE DALLACONFIGURAZIONE GEOLOGICA DEL TERRITORIO●   I CENTRI G...
TUTELA ATTIVA DEL TERRITORIO SALENTINO: SALVAGUARDARE LINTEGRALITADELLA SUDDIVISIONE DEL SUD SALENTO IN CELLE GEODETICHE M...
LA CONFIGURAZIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHECIRCOLARI DEL SUD-SALENTO FU ASSECONDATA DALLADISTRIBUZIONE GEODETICA MEGALITICA...
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Marisa grande - Progetto tutela del paesaggio salentino - Equilibrio geomagnetico

  1. 1. PROGETTO: INTERVENTI PER LA TUTELA ATTIVA DEL PAESAGGIO SALENTINO PER “TUTELA ATTIVA DEL PAESAGGIO SALENTINO”, SINTENDELA PROMOZIONE DA PARTE DI PERSONE FISICHE, ASSOCIAZIONI, MO- VIMENTI, OPERATORI CULTURALI, SPORTIVI, TURISTICI, ENTI LOCALI E ORGANI SUPERIORI DI UNAZIONE PROGETTUALE DI“LUNGO PERIODO E DI QUALITA ECO-SOSTENIBILE” ORIENTATA ALLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, NEL RISPETTO DELLE INTERRELAZIONI TRA FATTORI UMANI E FATTORI AMBIENTALI, SECONDO LE INDICAZIONI DELLA “CONFERENZA EUROPEA DEL PAESAGGIO”, BASATE SULLE DIRETTIVE DELLA “CONVENZIONE EUROPEA DEL PAESAGGIO”
  2. 2. PROGETTO PER LA TUTELA ATTIVA DEL TERRITORIO SALENTINO.➲ LA TUTELA DI UN TERRITORIO NON PUO PRESCINDE- RE DALLA CONOSCENZA DEI SUOI SPECIFICI CARAT- TERI GEOLOGICI, DA CUI ➲ DIPENDONO➲ LE FUNZIONI E LE DESTINAZIONI DI RUOLO ATTRIBUI- TE AL PAESAGGIO.➲ VI E QUINDI LA NECESSITA DI CONOSCERE:➲ LA STRUTTURA LITICA E IDRICA DEL PAESAGGIO ➲ DA CUI DIPENDE➲ LA DISTRIBUZIONE DEGLI INSEDIAMENTI ANTROPICI A DIVERSA DESTINAZIONE RURALE, URBANA, INDU- STRIALE.
  3. 3. INTERVENTO DI TUTELA ATTIVA DEL TERRITORIO SALENTINO➲ PROPOSTA DI RIATTIVAZIONE DELLEQUILIBRIO GEOMAGNETICO DEL TERRITORIO SALENTINO TRAMITE:➲ RECUPERO DELLANTICO “PIANO PONDERALE” CON IL RIPRISTINO DELLE CELLE GEODETICHE ME- GALITICHE➲ INTEGRAZIONE DELLE CELLE GEODETICHE CON IM- PIEGO DI TECNOLOGIE INNOVATIVE FINALIZZATE AL MANTENIMENTO DEL SISTEMA DI EQUILIBRIO GEO- MAGNETICO CIRCOLANTE ALLINTERNO DI CELLE GEOMORFOLOGICHE INTERAGENTI TRA LORO SE- CONDO IL SISTEMA FRATTALE.
  4. 4. CARATTERISTICHE LITOLOGICHE DEL SALENTO● LA CARTINA GEOLOGICA DELLITALIA RISALENTE A 60 MILIONI DI ANNI FA-ERA TERZIARIA O CENOZOICA- ATTESTA CHE LA MAGGIOR PARTE DEL SALENTO ERA SOMMERSA.● LE TERRE OGGI EMERSE RISPETTO AL LIVELLO MARINO RAGGIUNGONO UN MASSIMO DI 200 METRI DI ALTITUDINE● PER QUALSIASI INTERVENTO PAESAGGISTICO DI TUTELA ATTIVA E NECESSARIO, QUINDI, FARE RIFERIMENTO ALLA CARATTERISTICA PREVALENTE DEL SALENTO:● AMPIE AREE PIANEGGIANTI, POCO ELEVATE SUL LIVELLO DEL MARE, COMPRESE TRA LE SERRE, TRE SERIE DI ALTURE DI MASSIMO 200 METRI S.L.M. ORIENTATE IN DIREZIONE NORD- OVEST/SUD-EST.●
  5. 5. CARATTERISTICHE LITOLOGICHE DEL SALENTO● LE SERRE SALENTINE CORRISPONDONO ALLE PROPAGGINI ESTREME DELLE PIU ELEVATE MURGE PUGLIESI, POICHE IL SALENTO COSTITUISCE LESTREMA PUNTA PENINSULARE DELLA PUGLIA● LA LINEA CHE COLLEGA LE CITTA DI TARANTO E DI BRINDISI SEPARA LA PARTE PENINSULARE SALENTINA DA QUELLA CONTINENTALE DELLA PUGLIA.
  6. 6. STRUTTURA GEOLOGICA E IDROLOGICA DEL SALENTO ● IL SALENTO HA ATTRAVERSATO ANCHE FASI GEOLOGICHE IN CUI ERA UN ARCIPELAGO COSTITUITO DA ISOLE CORRISPONDENTI ALLE SUE SERRE, AVENTI CARATTERISTICHE CARSICHE. ● IL TERRITORIO CARSICO E PERCORSO DA ACQUE SOTTERRANEE CHE CIRCOLANO IN CAVITA IPOGEE NELLENTROTERRA E SFOCIANO IN CAVITA COSTIERE. ● I DEPOSITI MARINI TERRAZZATI FINO ALLA FINE DEL PLEISTOCENE COSTITUIVANO IL FONDO MARINO DI ACQUE POCO PROFONDE, COME INDICANO MOLTE PALEOCOSTE INTERNE AL TERRITORIO. ● I TERRENI POCO PERMEABILI COPERTI DAI DEPOSITI MARINI TERRAZZATI SONO PERCORSI DA ACQUE DI SUPERFICIE, CHE SI VERSANO IN INGHIOTTITOI COLLOCATI AI LORO BORDI LUNGO LE LINEE DELLE FAGLIA DI CONTATTO.
  7. 7. SALENTO: EVOLUZIONE GEOLOGICA NEL TARDO MIOCENE, QUANDO LA PLACCA ADRIATICA SI STACCO DALLA PLACCA AFRICANA E INVERTI LA SUA ROTAZIONE IN SENSO ORARIO, LA PENISOLA SALENTINA SUBI UN MOVIMENTO OBLIQUO IN ROTAZIONE DI 25 GRADI, CHE LA SEPARO DALLA● PUGLIA CONTINENTALE CON UNA FRATTURA COMPRESA TRA IL GOLFO DI TARANTO E IL PORTO DI BRINDISI, AL LIVELLO DELLA FAGLIA NORD- SALENTO, CHE ASSUNSE CARATTERISTICHE DI DORSALE E CHE DETERMINA IL CONFINE NORD DELLA PENISOLA SALENTINA ( M. Tozzi et alii, 1998)
  8. 8. LA SUPERFICIE ESTERNA DEL MANTELLO DELLA TERRA ESUDDIVISA IN CELLE GEOMORFOLOGICHE CIRCOLARIMODULARI, CHE ESPANDENDOSI, INTERAGISCONO TRALORO● LA MATRICE ENERGETICA DEL MANTELLO A FORMA DI CELLE GEOMORFOLOGICHE CIRCOLARI CONFIGURA ANCHE LA LITOSFERA E LENERGIA IN ESPANSIONE DAI CENTRI GEODETICI DI OGNI CELLA AGISCE SULLE AREE PERIFERICE CIRCOLARI MODELLANDONE IL TERRITORIO
  9. 9. LA SUPERFICIE ESTERNA DEL MANTELLO E SUDDIVISA INCELLE GEOMORFOLOGICHE CIRCOLARI MODULARI, CHEESPANDENDOSI, INTERAGISCONO TRA LORO● ANCHE IL SALENTO, COME LINTERA PUGLIA, RISPONDE ALLA MEDESIMA MATRICE DI SUDDIVISIONE GEOMETRICA DEL MANTELLO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE CIRCOLARI DETERMINATE DALLENERGIA IN ESPANSIONE DAI LORO CENTRI GEOMAGNETICI, CHE CONFIGURA LE TERRE EMERSE SCONDO UN SISTEMA DI TIPO MODULARE E FRATTALE
  10. 10. SALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEODETICHE● RICOPERTA LA FAGLIA NORD- SALENTO DAI DEPOSITI MARINI TERRAZZATI DEL PLEISTOCENE, IL TERRITORIO SI CONFIGURA IN CELLE GEOMORFOLOGICHE DI FORMA CIRCOLARE● OGNI CELLA GEOMORFOLOGICA HA IL PROPRIO CENTRO IN UN LUOGO EMERGENTE, UNALTURA GEOMAGNETICA INTORNO ALLA QUALE IL TERRITORIO EMERSO DELLA PENISOLA SALENTINA SI SVILUPPA IN FORMA ESPANSA DETERMINANDONE ANCHE IL PROFILO COSTIERO
  11. 11. ALTO SALENTO: CELLA MORFOLOGICA E GEODETICA● LA CELLA GEOMORFOLOGICA DELLALTO SALENTO SI ESPANDE DAL CENTRO IN CIRCONFERENZE CONCENTRICHE CHE MODELLANO LE COSTE IONICA E ADRIATICA.● I GEOMANTI ASSECONDARONO LA DISPOSIZIONE DELLE CELLE GEOMORFOLOGICHE DEL TERRITORIO ELEVANDO MEGALITI ASTRONOMICAMENTE ORIENTATI .● I MESSAPI E I POPOLI SUCCESSIVI RISPETTARONO LE LORO CELLE GEODETICHE MEGALITICHE E NE RIMARCARONO I LUOGHI ERIGENDO I LORO MONUMENTI
  12. 12. LA SUDDIVISIONE DEL SUD-SALENTO IN CELLEGEOMORFOLOGICHE DIPENDE DALLACONFIGURAZIONE GEOLOGICA DEL TERRITORIO● I CENTRI GEOMAGNETICI SULLE SERRE SALENTINE ESPANDONO IL TERRITORIO● LE CELLE GEOMORFOLOGICHE INTERAGISCONO TRA LORO MODELLANDO IL TERRITORIO E DETERMINANDO IL PROFILO DELLE COSTE
  13. 13. TUTELA ATTIVA DEL TERRITORIO SALENTINO: SALVAGUARDARE LINTEGRALITADELLA SUDDIVISIONE DEL SUD SALENTO IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE AFORMA DI “TELA DI RAGNO” E INTERVENIRE INTEGRANDO IL SISTEMA DI EQUILIBRIOMAGNETICO DEL TERRITORIO. ● PARTENDO DA UN LUOGO EMERGENTE SUL TERRITORIO, PERCEPITO DAI GEOMANTI COME “CENTRO GEOMAGNETICO”, I COSTRUTTORI DI MEGALITI IMPRESSERO AL SALENTO LORIGINARIA IMPRONTA GEODETICA A “TELA DI RAGNO” . ● IL SALENTO, CHE IN SEGUITO FU DEFINITO “TERRA DI ARACNE” (LA DEA-RAGNO), RIPRODUCE IN OGNI CELLA GEODETICA MEGALITICA IL RIFLESSO DELLA “TELA COSMICA” IMMAGINATA IN FORMA DI RAGNATELA CON AL CENTRO LANCESTRALE “GRANDE DEA RAGNO”
  14. 14. LA CONFIGURAZIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHECIRCOLARI DEL SUD-SALENTO FU ASSECONDATA DALLADISTRIBUZIONE GEODETICA MEGALITICA ● LA SUDDIVISIONE DELLE CELLE GEOMORFOLOGICHE IN CELLE GEODETICHE FU OPERATA DAI COSTRUTTORI DI MEGALITI, CHE DISTRIBUIRONO DOLMEN E MENHIR SECONDO UNA CONFIGURAZIONE A “TELA DI RAGNO” INTORNO AI CENTRI GEOMAGNETICI INDIVIDUATI SULLE SERRE SALENTINE, CHE MARCARONO CON GRANDI SPECCHIE DI MIRA. ● I COSTRUTTORI DI MEGALITI, RITENENDO CHE LINSTABILITA DEL TERRITORIO, CHE DERIVA DALLENERGIA IN ESPANSIONE DAI CENTRI GEOMAGNETICI DI OGNI CELLA, FOSSE IN DIRETTO RAPPORTO ENERGETICO CON LA RAGNATELA COSMICA VIBRANTE PER IL MOVIMENTO CAOTICO DELLA GRANDE RAGNO, NE RINSALDAVANO IL VINCOLO COSTRUENDO MEGALITI ASTRONOMICAMENTE ORIENTATI E CAPACI DI MODULARE E RENDERE COERENTI LE ONDE DI FLUSSO DELLELETTROMAGNETISMO CIRCOLANTE IN FORMA CAOTICA NEL SOTTOSUOLO CARSICO SALENTINO.

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