Il capitale intangibile

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Il capitale intangibile

  1. 1. LE NUOVE FRONTIERE DELCAPITALE INTANGIBILE avv. Alberto Cozzo STARTUP WEEKEND CATANIA
  2. 2. Proprietà industriale ed intellettuale Brevetti Marchi Designs Copyrights Know-How Segreti industriali/commerciali
  3. 3. Il Brevetto “Il brevetto è lo strumento giuridico che consente a chi ha realizzato un’invenzione di ottenere il diritto di produrre e commercializzare in esclusiva il trovato che ne forma oggetto nello Stato nel quale il brevetto è stato richiesto” Il brevetto, quindi, è un titolo giuridico che conferisce al titolare “la facoltà esclusiva di attuare l’invenzione e di trarne profitto nel territorio” cioè nello Stato specifico in cui viene ottenuto. In particolare il brevetto conferisce al titolare il diritto esclusivo “di vietare a terzi, salvo il consenso del titolare, di produrre, usare, mettere in commercio, vendere o importare” quanto protetto dal titolo di brevetto
  4. 4. Il Brevetto1. novità: l’invenzione è considerata nuova se non è compresa nello stato della tecnica, l’invenzione cioè deve essere tale da apportare un progresso rispetto alla tecnica industriale ed alle cognizioni preesistenti (art. 14 R.D. 1127/39)2. originalità: per essere originale un’invenzione deve essere tale da non risultare in modo evidente dallo stato della tecnica per una persona esperta del ramo, cioè tale da esprimere un’attività creativa dell’inventore, che non sia cioè semplice esecuzione di idee già note e rientranti nella normale applicazione di principi conosciuti (art. 16 R.D. 1127/39)3. applicazione industriale: un’invenzione è considerata idonea ad avere una applicazione industriale se il suo oggetto può essere fabbricato o utilizzato in qualsiasi genere di industria (art. 17 R.D. 1127/39)4. liceità: è illecita unicamente l’invenzione che non possa avere altra attuazione se non quella diretta ad un uso illecito
  5. 5. Il know-howIl know-how è quel complesso diinformazioni e conoscenze tecniche,organizzative e procedurali, non protetteda brevetto, che l’imprenditore elabora edutilizza, con carattere di esclusività e disegretezza, nella propria attività diproduzione o di scambio
  6. 6. Il know-how informazioni su tecniche e processi produttivi composizione di prodotti informazioni relative ai sistemi interni di organizzazione del personale banche dati di clienti e fornitori strategie di fissazione dei prezzi, particolari tecniche di marketing
  7. 7. Tutela civile del know-how Condizione per la tutela legale del know-how è che le informazioni siano segrete e che si pongano delle risorse per farle rimanere tali. Quando, per qualsiasi motivo, le informazioni diventino di dominio pubblico, il titolare non ne potrà più evitare l’utilizzazione. Se la divulgazione sia attribuibile all’abuso di qualcuno [un dipendente infedele o un concorrente], il titolare delle informazioni divulgate potrà chiedere il risarcimento del danno subito.
  8. 8. Tutela penale del know-how rivelazione di segreto professionale ex art. 622 c.p.: pena della reclusione fino ad un anno o della multa da 30 a 516 € per chiunque, conoscendo un segreto a causa del proprio lavoro, lo rivela senza giusta causa, o lo impiega a proprio o altrui profitto, se da tale fatto può derivare un danno. rivelazione di segreti scientifici o industriali ex art. 623 c.p.: pena della reclusione fino a due anni per chiunque, conoscendo notizie destinate a rimanere segrete relative a scoperte o invenzioni scientifiche o ad applicazioni industriali, le rivela o le impiega a proprio o altrui profitto
  9. 9. Diritto d’autore letteratura, musica, arti figurative, architettura, teatro e cinematografia, design industriale, banche dati Il diritto d’autore sorge nel momento stesso della creazione dell’opera. Eventuali registrazioni serviranno semplicemente a provarne la paternità e la data di creazione. Il diritto morale riconosce all’autore il diritto di essere sempre riconosciuto come tale e di opporsi a qualsiasi modifica a danno dell’opera che possa essere di pregiudizio al proprioonore o alla propria reputazione. Il diritto economico riconosce all’autore il diritto esclusivo di pubblicare l’opera e di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo
  10. 10. La tutela del software tra brevetto e diritto d’autore Un programma per elaboratore è definito come una sequenza d’istruzioni, scritte in un linguaggio di programmazione, per ottenere un determinato risultato e per compiere funzioni in un dispositivo elettronico software di sistema applicativo di rete
  11. 11. Tutela mediante diritto d’autore I programmi per elaboratore sono tutelati dalla Legge 22 Aprile 1941 n. 633 [Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio] come opere letterarie, “in qualsiasi forma espressi, purché originali quale risultato della creazione intellettuale dell’autore”. L’oggetto della tutela è il programma sia in forma sorgente, sia in forma oggetto, ma anche “il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso” “restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente legge le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce”
  12. 12. brevettabilità delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici L’art. 52 (2c) della Convenzione sulla concessione di brevetti europei (CBE) annovera, tra ciò che non è considerato come invenzione, anche i programmi per elaboratori “in quanto tali” lo stesso concetto è riportato anche nella Legge Invenzioni (R. D. 29 giugno 1939, n. 1127) all’art 12 (b) e questo perché si ritiene che i programmi non possano essere dotati in sé di un carattere tecnico. A prescindere da questo divieto, sono stati tuttavia concessi dall’Ufficio Europeo Brevetti (EPO) migliaia di brevetti per invenzioni attuate per mezzo di programmi per elaboratore. Questo si è verificato perché l’orientamento giuridico dell’EPO è cambiato nel tempo: nella sentenza T1173/97, la commissione di ricorso ha affermato che, se un software presenta “effetti tecnici ulteriori o che vadano al di là della normale interazione software – hardware”, tale programma rivendicato in quanto tale non deve essere escluso dalla brevettabilità
  13. 13. si no elaborazione di immagini  calcolo delle delle buste o audio paga compressione di dati  calcolo delle tasse codifica/decodifica  calcolo degli indici di gestione delle memorie di borsa e degli investimenti un computer  gestione di archivi, di gestione di periferiche magazzini gestione di processori
  14. 14. USAchiunque inventi o scopra un sono esclusi dallaprocesso, una macchina, un brevettabilità quei trovati chemanufatto o una loro consistono esclusivamente in:combinazione che risponda ai  idee astratterequisiti di NOVITA’ e di  leggi di naturaUTILITA’, oppure che inventi oscopra un estensione di tale  fenomeni naturaliprocesso, macchina, sulla base della mancanza dimanufatto o combinazione, una loro “applicazione pratica”può ottenere un brevetto su ed in particolare di una lorotale invenzione o scoperta “utilità pratica”
  15. 15. Tutela del domain name i giudici italiani applicano, per i nomi a dominio, la normativa relativa ai marchi e alla concorrenza sleale la registrazione di un domain name corrispondente ad un marchio appartenente a terzi configura contraffazione del medesimo, con applicazione della legge sui marchi l’uso di un marchio, che gode di particolare rinomanza, come domain name, anche per prodotti o servizi non affini a quelli protetti dal marchio medesimo, viola i diritti del titolare del marchio, in quanto comporta l’immediato vantaggio di ricollegare la propria attività a quella del titolare del marchio, sfruttando la notorietà del segno e traendone indebito vantaggio
  16. 16. IL PATRIMONIO TECNOLOGICO DELL’IMPRESAI. realizzazione in proprio delle tecnologie all’interno dell’impresa I. learning by doing II. specifica attività di research & developmentII. realizzazione su commissione della tecnologia da parte di terzi I. contratti di progettazione e design II. contratti di subfornituraIII. acquisizione di tecnologia da terzi I. contratti di cessione e di licenza di brevetto e contratti di licenza e di know-how II. trasferimento di tecnologia associato a contratti di vendita di impianti e macchinari e alle joint venturesIV. acquisizione reciproca di tecnologia [licenza incrociata; cross licencing]
  17. 17. LE NUOVE FRONTIERE DELCAPITALE INTANGIBILE avv. Alberto Cozzo STARTUP WEEKEND CATANIA

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