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L'azienda e le conseguenze del suo trasferimento

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L'azienda e le conseguenze del suo trasferimento

  1. 1. L’AZIENDA E LA SUA CIRCOLAZIONE  Nozioni giuridiche di base  Definizione di azienda e di ramo d’azienda  Natura giuridica dell’azienda  Modi di circolazione dell’azienda  Effetti della circolazione dell’azienda UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Prof. Diego Piselli - corso di diritto commerciale a.a. 2014/2015 impresa-società
  2. 2. NOZIONI GIURIDICHE DI BASE I
  3. 3. NOZIONI GIURIDICHE DI BASE II
  4. 4. AZIENDA (ART.2555 C.C.)
  5. 5. IL DIBATTITO SULLA NATURA GIURIDICA DELL’AZIENDA
  6. 6. LA SOLUZIONE CONCRETA
  7. 7. RAMO DI AZIENDA
  8. 8. CASSAZIONE 9361/2014 E DEFINIZIONE DI RAMO D’AZIENDA
  9. 9. IMPRESA E AZIENDA
  10. 10. DIFFERENZA TRA IMPRESA E AZIENDA I termini impresa e azienda vengono talvolta utilizzati nel linguaggio comune come sinonimi, ma dal punto di vista giuridico essi indicano due realtà diverse, infatti:
  11. 11. I COMPONENTI DELL’AZIENDA
  12. 12. NESSO DI INTERDIPENDENZA
  13. 13. DESTINAZIONE FUNZIONALE UNITARIA L’azienda si presenta come una entità una e plurima. L’unità della funzione economica determina una unificazione da un punto di vista giuridico dei diversi beni che questa funzione realizzano. L’unificazione sussiste soltanto nei limiti della destinazione funzionale, e cioè in quanto questa destinazione permanga e in quanto i beni vengano in considerazione nella loro posizione funzionale.
  14. 14. LA RATIO DELLA DISCIPLINA DELL’AZIENDA
  15. 15. CARATTERI DELL’AZIENDA
  16. 16. A. ORGANIZZAZIONE
  17. 17. B. AVVIAMENTO
  18. 18. AVVIAMENTO: DEFINIZIONE È il plusvalore che acquistano i beni come complesso rispetto al valore che hanno come singole individualità. È la capacità dell’azienda di produrre profitti. Non è un nuovo bene, ma il valore economico del collegamento funzionale dei singoli beni.
  19. 19. LE DUE ACCEZIONI DELL’AVVIAMENTO
  20. 20. C. CLIENTELA
  21. 21. DIFFERENZA TRA CLIENTELA E AVVIAMENTO
  22. 22. IL TRASFERIMENTO DELL’AZIENDA I
  23. 23. IL TRASFERIMENTO DELL’AZIENDA II
  24. 24. TITOLI GIURIDICI DEL TRASFERIMENTO DI AZIENDA
  25. 25. CESSIONE DI AZIENDA E SUCCESSIONE D’IMPRESA
  26. 26. TIPI DI TRASFERIMENTO
  27. 27. LE LEGGE DI CIRCOLAZIONE DELL’AZIENDA (ARTICOLO 2556 C.C.)
  28. 28. ART.2556 C.C. E PROVA DELLA CESSIONE D’AZIENDA «Per le imprese soggette a registrazione, i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà o il godimento dell’azienda, devono essere provati per iscritto, salva l’osservanza delle forme stabilite dalla legge per la particolare natura del contratto, o dei singoli beni che compongono l’azienda» (art. 2556 c.c.) Norma applicabile solo alle imprese soggette a registrazione con effetto di pubblicità legale (società commerciali, imprese commerciali medio-grandi e, oggi, anche imprese agricole). Il notaio che interviene nella redazione del contratto ha l’obbligo di: — depositare entro trenta giorni l’atto di cessione presso il Registro delle Imprese; — comunicare al questore la generalità dei contraenti, i dati identificativi dell’azienda e il prezzo pattuito, il tutto entro il mese successivo alla vendita.
  29. 29. PUBBLICITÀ LEGALE TRASFERIMENTO AZIENDA
  30. 30. EFFETTI DEL TRASFERIMENTO DELL’AZIENDA IN PROPRIETÀ
  31. 31. DIVIETO DI CONCORRENZA
  32. 32. DIVIETO DI CONCORRENZA II
  33. 33. SUCCESSIONE NEI CONTRATTI AZIENDALI
  34. 34. LE TRE REGOLE CONTENUTE NELL’ARTICOLO 2558 C.C..
  35. 35. REGOLE PARTICOLARI
  36. 36. CONSENSO DEL CONTRAENTE CEDUTO
  37. 37. L’ESCLUSIONE DELLA SUCCESSIONE NEI CONTRATTI
  38. 38. ESCLUSIONE DEI CONTRATTI «PERSONALI»
  39. 39. SUCCESSIONE NEI CONTRATTI DI LAVORO La successione dell’acquirente nei contratti trova una particolare applicazione nell’art. 2112 c.c. per i contratti di lavoro dipendente: “In caso di trasferimento dell’azienda, il rapporto di lavoro continua con l’acquirente ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano”. Non è ammesso patto contrario. “L’alienante e l’acquirente sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento...”. Per le aziende con più di 15 dipendenti si deve inoltre comunicare per iscritto alle rappresentanze sindacali il motivo della cessione con preavviso di almeno 25 giorni rispetto al trasferimento, indicando le ragioni giuridiche ed economiche dell’operazione (cfr. art. 47 L. n. 428/1990).
  40. 40. DEROGA ALL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 2112
  41. 41. SORTE DEI CREDITI RELATIVI ALL’AZIENDA CEDUTA (ARTICOLO 2559 C.C.)
  42. 42. SORTE DEI CREDITI II
  43. 43. SORTE DEI DEBITI RELATIVI ALL’AZIENDA CEDUTA
  44. 44. AFFITTO E USUFRUTTO DI AZIENDA
  45. 45. OBBLIGHI DELL’AFFITTUARIO E DELL’USUFRUTTUARIO

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