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idee attive per lo sviluppo

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Distogliere la concentrazione dalla propria quotidianità e alzare lo sguardo: dentro di se, intorno a se, al proprio fianco.
Tre semplici idee per cercare opportunità di sviluppo nella propria attività.

Published in: Marketing
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idee attive per lo sviluppo

  1. 1. ideeattiveperlosviluppo STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015 3 I IDEE ATTIVE STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015
  2. 2. ideeattiveperlosviluppo STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015 INTRODUZIONE Distogliere la concentrazione dalla propria quotidianità e alzare lo sguardo: 3 I è una proposta di 3 semplici idee applicabili per nuove opportunità di sviluppo: • nella propria clientela, • nelle rete e comunicazione, • nei propri prodotti. dentro di se, intorno a se, al proprio fianco.
  3. 3. ideeattiveperlosviluppo STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015 3 I 1 I 2 I CODA LUNGA Analisi delle clientela “dimenticata” come opportunità CROSS – MEDIA Coordinamento delle azioni di comunicazione e sfruttamento delle nuove opportunità di “rete” MARKETING LATERALE Analisi del proprio portafoglio prodotti alla ricerca di aree di “confine” in cui sviluppare nuove opportunità
  4. 4. ideeattiveperlosviluppo STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015 1 I  Nei mercati spesso l’80% delle vendite sono rappresentate dal 20% dei prodotti presenti sul mercato  Anche nelle imprese spesso il proprio portafoglio clienti è ad alta concentrazione: pochi clienti rappresentano una quota consistente del proprio fatturato  Esistono una quantità di clienti che hanno acquistato poche volte, altri che sono stati un semplice “contatto”  Questa “riserva”, la Coda Lunga del proprio portafoglio clienti, rappresenta una opportunità importante e unica di crescita delle proprie vendite. CODA LUNGA la legge dell’80-20
  5. 5. ideeattiveperlosviluppo STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015 2 I  Spesso si pensa che la sola presenza in Internet permetta “miracolosi” sviluppi del proprio business, e intanto anche si continua a gestire i tradizionali metodi : pubblicità,,cataloghi, promozioni, mailing e la “classica attività” di vendita da parte della propria rete commerciale  Internet non è un mondo a se, è solo un altro strumento a disposizione nella nostre strategie di comunicazione, e segue le stesse regole di marketing  La integrazione degli strumenti e azioni di promozione e comunicazione non è solo “creare una immagine coordinata dell’impresa”, ma permette di offrire nuovi e innovativi servizi al cliente, ottimizzare i processi d’impresa e risultare un elemento competitivo di differenziazione CROSS – MEDIA face to face e rete
  6. 6. ideeattiveperlosviluppo STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015 3 I  Tradizionale sforzo dell’impresa è la “verticalizzazione” del proprio business: segmentare il mercato individuando il proprio “cliente” e penetrare e presidiare a fondo il proprio segmento, perseguendo la massima differenziazione con la concorrenza  Per ampliare il proprio mercato ci si diversifica attuando ulteriori strategie di “verticalizzazione”: si creano divisioni, ASA, nuove linee di prodotto. Oppure ci si “esporta”: internazionalizziamo la stessa offerta.  Basta un passo a “lato” a volte per trovare nuove opportunità da: 1. una funzione d’uso diversa del nostro prodotto; 2. un “derivato” del nostro prodotto.  Questa strategia si chiama “marketing laterale”, significa togliere il “paraocchi” al nostro prodotto e dare nuove utilità alla nostra offerta MARKETING LATERALE un passo a “lato”
  7. 7. ideeattiveperlosviluppo STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015  Ogni IDEA si sviluppa nelle fasi di:  Analisi: audit organizzativo e raccolta dati e informazioni  Individuazione: degli aspetti di potenzialità  Definizione: delle opportunità  Progettazione: del piano di azione  L’ IDEA viene applicata nella massima praticità e comporta:  Tempi ridotti di intervento : un mese dall’inizio dell’analisi  Costi molto contenuti  La redazione di un documento scritto che descrive il PIANO d’AZIONE METODO TEMPI RISULTATO
  8. 8. ideeattiveperlosviluppo STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015  la fase successiva all’applicazione dell’ IDEA è la implementazione del PIANO d’AZIONE.  Su richiesta può essere realizzato in affiancamento alle risorse umane coinvolte:  Verrà definito un piano operativo con costi e tempi dedicati  Si articola come una azione di formazione e di coatching per cui è possibile verificare l’opportunità di ricorrere al finanziamento totale o parziale attraverso i Fondi Paritetici per la Formazione Continua IMPLEMENTAZIONE DEL PIANO
  9. 9. ideeattiveperlosviluppo STEFANO COLOMBINI – 3 I – OTTOBRE 2015 3 I IDEE ATTIVE per lo sviluppo contatti e informazioni: stefano.colombini@ email.it

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