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ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI SEMINARIO SU WEB 2.0 E MONDI VIRTUALI Michele Poian - Università di Udine
I PARTE:  WEB 2.0 Michele Poian - Università di Udine
RESEARCH AGENDA 2.0 <ul><li>Richiamo storico </li></ul><ul><li>Definizione di standard e di esternalità (cenni) </li></ul>...
DA DOVE  COMINCIARE ? <ul><li>Internet è nato negli anni ‘60 dall’evoluzione di  ARPANET , un progetto finanziato dalla  A...
L’ EVOLUZIONE  DEL WEB <ul><li>Internet si diffonde e cresce, affermandosi come uno standard per la  comunicazione di mass...
COS’E’ UNO  STANDARD ? <ul><li>Per  standard  si intende un’insieme di specifiche tecniche che descrivono le  regole di co...
NETWORK EFFECT: legge di  Metcalfe Michele Poian - Università di Udine Il valore creato è proporzionale alla dimensione de...
ESEMPI DI “STANDARD  WARS ” <ul><li>Seconda metà del 1800: il formato delle linee ferroviarie. </li></ul><ul><li>Anni ‘80:...
ESEMPIO 1 Michele Poian - Università di Udine La tastiera QWERTY... ... e la tastiera DVORAK!
ESEMPIO 3 <ul><li>Netscape Navigator, il primo browser user-friendly </li></ul><ul><li>Microsoft Internet Explorer, il bro...
LA FASE DEL WEB 1.0 <ul><li>Un passo indietro: se esiste un Web 2.0, deve esistere anche un Web 1.0!  </li></ul><ul><li>In...
LA NASCITA DELL ’ e-Business  (1) <ul><li>Nascono i “modelli di e-business” </li></ul><ul><ul><li>Il concetto stesso di  m...
LA NASCITA DELL’ e-Business  (2) <ul><li>L’esigenza di definire un modello di business nasce dalla “ destrutturazione e ri...
IMPRESE E INTERNET:  e-Commerce <ul><li>Le imprese vedono Internet come un altro canale dove poter  replicare  le stesse s...
PURE PLAYERS <ul><li>Le aziende  pure player  incentrano il loro modello di business sul  web , vendendo i propri prodotti...
CLICKS-AND-MORTAR <ul><li>Le aziende clicks-and-mortar sono brick-and-mortar tradizionali che integrano una  logica   mult...
IL PERIODO DELLE  DOT.COM <ul><li>Il basso costo di entrata nel mercato ha portato alla proliferazione di un gran numero d...
I  FLOP  DELLE DOT.COM Michele Poian - Università di Udine Fonte:  http://www.cnet.com/4520-11136_1-6278387-1.html
IMPRESE E INTERNET:  e-Marketing <ul><li>Le politiche di e-marketing basate sul principio della replicabilità delle strate...
DAL WEB 1.0 AL  WEB 2.0 <ul><li>La distinzione tra Web 1.0 e Web 2.0 è nata a posteriori, come concetto definito  residual...
COS’E’ IL  WEB 2.0 ? <ul><li>Il Web 2.0 è: </li></ul><ul><ul><li>“ Un  insieme di relazioni  indirizzate e organizzate tra...
“ BUZZWORD ” DEL WEB 2.0 <ul><li>Blogging </li></ul><ul><li>Ajax </li></ul><ul><li>Tag </li></ul><ul><li>Social Network </...
Michele Poian - Università di Udine USABILITÀ E SEMPLICITÀ <ul><li>Tutti possono creare contenuti </li></ul><ul><li>Diffus...
DIFFERENZE  TRA WEB 1.0 E WEB 2.0  Michele Poian - Università di Udine Fonte: Dion Hinchcliffe blog  http://web2.wsj2.com/...
DIFFERENZE  TRA WEB 1.0 E WEB 2.0  Michele Poian - Università di Udine <ul><li>Monomedialità </li></ul><ul><li>Comunicazio...
WEB 2.0 E LICENZE  CREATIVE COMMONS <ul><li>Il Web 2.0 pone il bisogno di una nuova  configurazione  del diritto di sfrutt...
WEB 2.0 E LICENZE  CREATIVE COMMONS  (2) <ul><li>L’opera è condivisibile; i diritti di sfruttamento commerciale sono solo ...
UNA CLASSIFICAZIONE DEGLI  STRUMENTI  DEL WEB 2.0 (1) <ul><li>Social Network : tecnologie che consentono agli utenti di tr...
LINKEDIN <ul><li>Si appoggia alla teoria dei  sei gradi di separazione  (Milgram, 1967). </li></ul><ul><li>Ciascun individ...
LINKEDIN Michele Poian - Università di Udine
ESEMPIO DELL’USO DEGLI  RSS Michele Poian - Università di Udine Quest’icona indica che è possibile esportare gli RSS
ESEMPIO DELL’USO DEGLI  RSS (2) Michele Poian - Università di Udine
ESEMPIO DELL’USO DEGLI  RSS (3) Michele Poian - Università di Udine
UNA  CLASSIFICAZIONE  DEGLI STRUMENTI DEL WEB 2.0 (2) <ul><li>Suite di ricerca : servizi web che consentono di esaminare l...
TAGGING:  del.icio.us <ul><li>Del.icio.us è un servizio nato nel  2003  ad opera di  Joshua Schachter </li></ul><ul><li>Ac...
TAGGING:  del.icio.us  (2) Michele Poian - Università di Udine
TAGGING:  del.icio.us  (3) Michele Poian - Università di Udine Salvataggio fra i propri preferiti/segnalibri Assegnazione ...
TAGGING:  del.icio.us  (4) Michele Poian - Università di Udine Salvataggio fra i propri preferiti/segnalibri Assegnazione ...
MOTORI DI RICERCA:  Google <ul><li>Google è un motore di ricerca? </li></ul><ul><li>Algoritmo di ricerca delle pagine (ran...
MA HA  SENSO  PARLARE DI CLASSIFICAZIONE DEL WEB 2.0? <ul><li>In realtà, una classificazione univocamente accettata non es...
QUALI LE CONSEQUENZE PER LE  IMPRESE ? <ul><li>Rimodellazione del modello di e-business </li></ul><ul><ul><ul><li>Accedere...
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Seminario su Web 2.0-Corso di OSIA

Slide inerenti al seminario su WEB 2.0 e mondi virtuali, tenutosi all\'Università di Udine e alla sede di Pordenone-Facoltà di Economia

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Seminario su Web 2.0-Corso di OSIA

  1. 1. ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI SEMINARIO SU WEB 2.0 E MONDI VIRTUALI Michele Poian - Università di Udine
  2. 2. I PARTE: WEB 2.0 Michele Poian - Università di Udine
  3. 3. RESEARCH AGENDA 2.0 <ul><li>Richiamo storico </li></ul><ul><li>Definizione di standard e di esternalità (cenni) </li></ul><ul><li>Dal web 1.0 al web 2.0 </li></ul><ul><li>E-business, e-commerce, e-marketing (cenni) </li></ul><ul><li>Web 2.0: definizioni, concetti, caratteristiche </li></ul><ul><ul><li>Licenze Creative Commons </li></ul></ul><ul><ul><li>Classificazione strumenti del Web 2.0: esempi </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine
  4. 4. DA DOVE COMINCIARE ? <ul><li>Internet è nato negli anni ‘60 dall’evoluzione di ARPANET , un progetto finanziato dalla Advanced Research Projects Agency (ARPA), una agenzia del Dipartimento della Difesa Americana, volto a creare una rete telematica globale. </li></ul><ul><ul><li>1969: nascita di ARPANET </li></ul></ul><ul><ul><li>1971: creazione posta elettronica </li></ul></ul><ul><ul><li>1982: stadardizzazione dei protocolli di comunicazione (TCP/IP) </li></ul></ul><ul><ul><li>1991: Tim Berners-Lee mette a punto il protocollo HTTP ( HyperText Transfer Protocol ) </li></ul></ul><ul><ul><li>1993: Mosaic, il primo browser di navigazione </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine
  5. 5. L’ EVOLUZIONE DEL WEB <ul><li>Internet si diffonde e cresce, affermandosi come uno standard per la comunicazione di massa. </li></ul><ul><li>Le tecnologie dell’informatica (IT) si legano indissolubilmente al business d’impresa </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  6. 6. COS’E’ UNO STANDARD ? <ul><li>Per standard si intende un’insieme di specifiche tecniche che descrivono le regole di compatibilità di un sistema di prodotti ai quali i produttori aderiscono in virtù di un accordo o per libera scelta (David e Greenstein, 1990). </li></ul><ul><li>Gli standard sono particolarmente importanti quando configurano una rete di utenti (esternalità di rete o network effect, Shapiro e Varian, 1998 ) </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  7. 7. NETWORK EFFECT: legge di Metcalfe Michele Poian - Università di Udine Il valore creato è proporzionale alla dimensione della rete di utenti (N), ed è pari al quadrato degli stessi (N 2 ) Fonte: http://rallenhome.com/essays/essay4.html
  8. 8. ESEMPI DI “STANDARD WARS ” <ul><li>Seconda metà del 1800: il formato delle linee ferroviarie. </li></ul><ul><li>Anni ‘80: </li></ul><ul><ul><li>Sony Betamax vs. Matsushita VHS . </li></ul></ul><ul><ul><li>Affermazione del metodo QWERTY (David, 1985) </li></ul></ul><ul><li>Anni ‘90: La guerra dei browser: Microsoft Internet Explorer – Netscape Navigator. </li></ul><ul><li>L’attuale “triopolio” nel settore dell’home console: Microsoft vs. Nintendo vs. Sony </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  9. 9. ESEMPIO 1 Michele Poian - Università di Udine La tastiera QWERTY... ... e la tastiera DVORAK!
  10. 10. ESEMPIO 3 <ul><li>Netscape Navigator, il primo browser user-friendly </li></ul><ul><li>Microsoft Internet Explorer, il browser degli anni 90 </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  11. 11. LA FASE DEL WEB 1.0 <ul><li>Un passo indietro: se esiste un Web 2.0, deve esistere anche un Web 1.0! </li></ul><ul><li>Internet è vista come un mezzo di comunicazione analogo agli altri media, ma che presenta determinate peculiarità: </li></ul><ul><ul><li>Favorisce il processo di globalizzazione , consentendo di accedere a mercati geograficamente lontani </li></ul></ul><ul><ul><li>Permette la trasferibilità dell’informazione digitale in tempo reale e a costi nulli </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine <ul><li>Prime forme di e-Business </li></ul><ul><li>Prime forme di e-Commerce </li></ul><ul><li>Prime forme di e-Marketing </li></ul>
  12. 12. LA NASCITA DELL ’ e-Business (1) <ul><li>Nascono i “modelli di e-business” </li></ul><ul><ul><li>Il concetto stesso di modello di business ha origini molto recenti. </li></ul></ul><ul><ul><li>Tutt’ora non è ancora chiaro cosa si intende con modello di business </li></ul></ul><ul><ul><li>Shafer, Smith e Lider (2005) hanno verificato l’esistenza di 12 definizioni di modelli di business, e la definizione di 42 (!!!!!!) singoli componenti del modello di business. </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine
  13. 13. LA NASCITA DELL’ e-Business (2) <ul><li>L’esigenza di definire un modello di business nasce dalla “ destrutturazione e ricombinazione delle catene del valore delle imprese” (Cagnina, 2007) </li></ul><ul><li>La massiccia diffusione di IT&Internet ha portato a: </li></ul><ul><ul><li>Separazione tra flussi fisici e informativi dei prodotti; </li></ul></ul><ul><ul><li>Nuove figure di intermediazione ; </li></ul></ul><ul><ul><li>Sdoppiamento delle reti di relazione cognitive e fisiche tra gli attori economici </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine
  14. 14. IMPRESE E INTERNET: e-Commerce <ul><li>Le imprese vedono Internet come un altro canale dove poter replicare le stesse strategie usate nel mondo reale. </li></ul><ul><li>A cavallo tra fine anni 90 e inizio del 2000 si sono affermate tendenzialmente due tipologie di aziende, che implementano diversi modelli di business: </li></ul><ul><ul><li>Le aziende on-line, o pure player . </li></ul></ul><ul><ul><li>Le aziende clicks-and-mortar . </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine
  15. 15. PURE PLAYERS <ul><li>Le aziende pure player incentrano il loro modello di business sul web , vendendo i propri prodotti esclusivamente tramite Internet. Es: Amazon </li></ul>Michele Poian - Università di Udine http://www.amazon.com
  16. 16. CLICKS-AND-MORTAR <ul><li>Le aziende clicks-and-mortar sono brick-and-mortar tradizionali che integrano una logica multicanale , affiancando alla vendita offline il canale online (commercio elettronico). Ad es., Barnes&Noble </li></ul>Michele Poian - Università di Udine http://www.barnesandnoble.com
  17. 17. IL PERIODO DELLE DOT.COM <ul><li>Il basso costo di entrata nel mercato ha portato alla proliferazione di un gran numero di start-up , che hanno sperimentato modelli di business innovativi – IMPRESE DOT.COM </li></ul><ul><li>La mancanza di solide basi e la mancanza di comprensione del Web ha portato al fallimento di gran parte di questi operatori – BOLLA DELLE DOT.COM </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  18. 18. I FLOP DELLE DOT.COM Michele Poian - Università di Udine Fonte: http://www.cnet.com/4520-11136_1-6278387-1.html
  19. 19. IMPRESE E INTERNET: e-Marketing <ul><li>Le politiche di e-marketing basate sul principio della replicabilità delle strategie tradizionali: </li></ul><ul><ul><li>“ Si è cercato di replicare un meccanismo noto: comprare spazi frequentati dal maggior numero possibile di utenti e presentare loro l’ultima novità, l’ultima offerta di una Marca.” (Massarotto, 2006) </li></ul></ul><ul><li>Proliferazione dei siti vetrina - siti statici che non consentono il coinvolgimento dell’utente </li></ul><ul><ul><li>Crisi del sistema classico di comunicazione, causata dall’assenza di spazi altamente frequentati dalla massa a favore di molti spazi di nicchia interconnessi tra di loro. </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine
  20. 20. DAL WEB 1.0 AL WEB 2.0 <ul><li>La distinzione tra Web 1.0 e Web 2.0 è nata a posteriori, come concetto definito residualmente </li></ul><ul><li>Nato da una sessione di brainstorming tra Tim O’Reilly e Dale Dougherty (2005) </li></ul><ul><li>La distinzione poggia su diversità in merito a modalità: </li></ul><ul><ul><li>di funzionamento , </li></ul></ul><ul><ul><li>di fruizione , </li></ul></ul><ul><ul><li>di usabilità di Internet . </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine
  21. 21. COS’E’ IL WEB 2.0 ? <ul><li>Il Web 2.0 è: </li></ul><ul><ul><li>“ Un insieme di relazioni indirizzate e organizzate tra loro mediante strumenti tecnologici […] disponibili a tutti e legati tra loro” (Di Bari, 2008). </li></ul></ul><ul><ul><li>“ Una piattaforma partecipativa che trasforma il Web da una estensione del sistema dei mass media (basato sul broadcasting) a uno spazio basato sul contributo e sul ruolo dell’utente ” (Scotti, Sica, 2007). </li></ul></ul><ul><ul><li>“ Una piattaforma costruita su comportamenti emergenti, quali apertura , fiducia e sviluppo incessante . L’enfasi è sulla semplicità , sulla rapidità di creazione di valore, su soluzioni che includano l’utente finale, sulla creazione di comunità e su software che abilita la creazione di un servizio di rete (Carter, 2007). </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine
  22. 22. “ BUZZWORD ” DEL WEB 2.0 <ul><li>Blogging </li></ul><ul><li>Ajax </li></ul><ul><li>Tag </li></ul><ul><li>Social Network </li></ul><ul><li>Folksonomy </li></ul><ul><li>Wiki </li></ul><ul><li>Clouds </li></ul><ul><li>Syndication </li></ul><ul><li>RSS </li></ul><ul><li>UGC </li></ul><ul><li>Creative Commons </li></ul><ul><li>Sharing </li></ul><ul><li>Mash-Up </li></ul>Michele Poian - Università di Udine Folksonomy RSS Social Network Clouds Wiki Ajax Tag Sharing UGC Syndication Creative Commons Blogging Mash-Up
  23. 23. Michele Poian - Università di Udine USABILITÀ E SEMPLICITÀ <ul><li>Tutti possono creare contenuti </li></ul><ul><li>Diffusione di piattaforme modulari user friendly </li></ul>CONNETTIVITÀ <ul><li>Interconnessione e Interdipendenza </li></ul><ul><li>Rete di nicchie collegate </li></ul><ul><li>Forte esternalità </li></ul><ul><li>Condivisione e riorganizzazione di idee, dati, file, informazioni </li></ul>COLLABORAZIONE E INTELLIGENZA COLLETTIVA <ul><li>Alto valore alle relazioni personali </li></ul><ul><li>Importanza delle comunià di utenti </li></ul><ul><li>Comunicazione a due vie </li></ul>SOCIALITÀ DIFFUSA PROATTIVITÀ CARATTERISTICHE DEL WEB 2.O
  24. 24. DIFFERENZE TRA WEB 1.0 E WEB 2.0 Michele Poian - Università di Udine Fonte: Dion Hinchcliffe blog http://web2.wsj2.com/ <ul><li>“ Attualmente, siamo arrivati a registrare 126 milioni di blog” (David Sifry, Ceo di Technorati, State of the Net, 2008). </li></ul><ul><li>L’incremento delle persone attive nel web portano all’incremento del materiale creato dagli utenti, abilitando il processo che porta all’intelligenza collettiva </li></ul>
  25. 25. DIFFERENZE TRA WEB 1.0 E WEB 2.0 Michele Poian - Università di Udine <ul><li>Monomedialità </li></ul><ul><li>Comunicazione unidirezionale one-to-many </li></ul><ul><li>Multimedialità </li></ul><ul><li>Comunicazione bidirezionale one-to-many–to-one-to-many </li></ul>Fonte: http://blog.aysoon.com
  26. 26. WEB 2.0 E LICENZE CREATIVE COMMONS <ul><li>Il Web 2.0 pone il bisogno di una nuova configurazione del diritto di sfruttamento delle opere intellettuali. </li></ul><ul><li>Le licenze Creative Commons (CC) sono un progetto nato nel 2001 ad opera di Lawrence Lessig per creare una forma di tutela intermedia tra i diritti di copyright (C) e il pubblico dominio (PD). </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  27. 27. WEB 2.0 E LICENZE CREATIVE COMMONS (2) <ul><li>L’opera è condivisibile; i diritti di sfruttamento commerciale sono solo in capo al proprietario: </li></ul><ul><ul><li>Attribuzione : riconoscimento all’autore della paternità dell’opera; </li></ul></ul><ul><ul><li>Non commercializzazione : l’opera non può essere usata per fini commerciali (se non dal proprietario); </li></ul></ul><ul><ul><li>Condivisione allo stesso modo : le libertà concesse in origine dall’autore devono essere mantenute anche sulle modifiche autorizzate; </li></ul></ul><ul><ul><li>No ai lavori derivati : l’opera non può essere modificata o alterata senza il consenso dell’autore. </li></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine
  28. 28. UNA CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI DEL WEB 2.0 (1) <ul><li>Social Network : tecnologie che consentono agli utenti di trarre valore dalle connessioni personali ( Likedin , Facebook, Orkut, MySpace, Friendster ) </li></ul><ul><li>RSS ( Really Simple Syndication ): standard che consentono agli utenti di leggere, gestire ripubblicare le notizie in Rete ( Bloglines, Feed Burner, Google Reader ) </li></ul><ul><li>Blogs : diari online contenenti dati aggregati in testi, foto, filmati, slides ( Blogger, Wordpress, TypePad ) </li></ul><ul><li>Open source : software pubblicamente disponibile che può essere riprodotto o modificato senza pagare diritti d’autore ( Open Office, Apache, Linux ) </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  29. 29. LINKEDIN <ul><li>Si appoggia alla teoria dei sei gradi di separazione (Milgram, 1967). </li></ul><ul><li>Ciascun individuo è collegato a qualunque altra persona da un numero di passaggi non superiore a sei, intendendo con “passaggio” una relazione di conoscenza diretta </li></ul><ul><li>In Linkedin, i passaggi considerati sono tre </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  30. 30. LINKEDIN Michele Poian - Università di Udine
  31. 31. ESEMPIO DELL’USO DEGLI RSS Michele Poian - Università di Udine Quest’icona indica che è possibile esportare gli RSS
  32. 32. ESEMPIO DELL’USO DEGLI RSS (2) Michele Poian - Università di Udine
  33. 33. ESEMPIO DELL’USO DEGLI RSS (3) Michele Poian - Università di Udine
  34. 34. UNA CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI DEL WEB 2.0 (2) <ul><li>Suite di ricerca : servizi web che consentono di esaminare la rete sulla base di criteri determinati dagli utenti ( Google, Technorati, Yahoo! ); </li></ul><ul><li>File sharing : portali usati da una rete di utenti che mettono in condivisione i propri lavori ( Youtube, Flickr, Slideshare ); </li></ul><ul><li>C2C e-Commerce : siti per la compravendita via web di beni tra utenti ( Amazon.com, eBay, uBid.com ); </li></ul><ul><li>Tagging : etichette assegnati dagli utenti a dati come foto o pagine web che facilitano le operazioni di ricerca, classificazione e condivisione ( del.icio.us , digg ) </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  35. 35. TAGGING: del.icio.us <ul><li>Del.icio.us è un servizio nato nel 2003 ad opera di Joshua Schachter </li></ul><ul><li>Acquistato da Yahoo! nel 2005 </li></ul>Michele Poian - Università di Udine <ul><li>Social tagging e folksonomies </li></ul><ul><li>Creare una propria lista di preferiti ( bookmarks ) online </li></ul><ul><li>Accessibilità e condivisione </li></ul><ul><li>Tag e descrizione delle pagine salvate </li></ul>
  36. 36. TAGGING: del.icio.us (2) Michele Poian - Università di Udine
  37. 37. TAGGING: del.icio.us (3) Michele Poian - Università di Udine Salvataggio fra i propri preferiti/segnalibri Assegnazione di un etichetta e/o di una descrizione
  38. 38. TAGGING: del.icio.us (4) Michele Poian - Università di Udine Salvataggio fra i propri preferiti/segnalibri Assegnazione di un etichetta e/o di una descrizione
  39. 39. MOTORI DI RICERCA: Google <ul><li>Google è un motore di ricerca? </li></ul><ul><li>Algoritmo di ricerca delle pagine (ranking) </li></ul><ul><li>Molteplici criteri di ricerca </li></ul><ul><li>Più corretto parlare di vera e propria suite di ricerca </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  40. 40. MA HA SENSO PARLARE DI CLASSIFICAZIONE DEL WEB 2.0? <ul><li>In realtà, una classificazione univocamente accettata non esiste: </li></ul><ul><ul><li>Utilizzo di criteri soggettivi e non oggettivi </li></ul></ul><ul><ul><li>Dinamicità e fluidità dell’ambiente </li></ul></ul><ul><li>Il Web 2.0 consente agli utenti di fondere diverse applicazioni e di crearne di nuove ( mash-up ) , che soddisfino bisogni emergenti senza dover aspettare la risposta degli operatori tradizionali del mercato. </li></ul>Michele Poian - Università di Udine
  41. 41. QUALI LE CONSEQUENZE PER LE IMPRESE ? <ul><li>Rimodellazione del modello di e-business </li></ul><ul><ul><ul><li>Accedere a nuove fonti di valore (monetario??): reputazione, syndication, conoscenza, trust </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Gestione di cataloghi basati sulla “ coda lunga ” (Anderson 2007) </li></ul></ul></ul><ul><li>Cambiamento della comunicazione </li></ul><ul><ul><ul><li>Comunicazione a 2 vie </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Gestione di comunità </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Impossibilità di controllare il messaggio </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Viralità del marketing </li></ul></ul></ul><ul><li>Riduzione dei tempi di risposta al mercato </li></ul><ul><ul><ul><li>Esternalizzazione della fase di beta testing </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Includere gli utenti nel sistema del valore dell’impresa </li></ul></ul></ul>Michele Poian - Università di Udine

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