Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Il Comunicatore Italiano: La credibilità si genera in rete, la Web reputation

199 views

Published on

Audizione del think tank blog Il Comunicatore Italiano presso la 8° Commissione del Senato della Repubblica sul tema: “La credibilità si genera in rete: la Web Reputation”.

  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Il Comunicatore Italiano: La credibilità si genera in rete, la Web reputation

  1. 1. Audizione de Il Comunicatore Italiano presso 8° Commissione Senato. La credibilità si genera in rete: la Web ReputationAudizione del think tank blog Il Comunicatore Italiano presso la 8°Commissione del Senato della Repubblica sul tema: “La credibilitàsi genera in rete: la Web Reputation”.Onorevoli senatori,l’occasione di un’audizione presso la 8° Commissione del Senatodella Repubblica è per “Il Comunicatore Italiano” un importantemomento per rappresentare presso una delle più alte IstituzioniItaliane la ragione stessa che quasi un anno fa spinse quattroprofessionisti della comunicazione a promuovere un think tankblog che si dedicasse a esplorare i meccanismi con cui i new mediastanno sostituendo le tradizionali forme comunicative.Tanto più che proprio ora, affidato alla vostra valutazione, l’Italia siappresta a prendere atto dell’irruzione potente di nuove tecnologieattraverso il varo di un provvedimento che il Governo ha propostosotto la definizione di “Agenda digitale”.Era e resta intenzione de “Il Comunicatore Italiano” inserire eticae dimensione istituzionale nel contesto dei new media, consapevolitanto delle grandi e straordinarie opportunità che il digitale offree al tempo stesso delle insidie che l’uso di ogni nuova e potentetecnologia porta con sé.In una prima fase l’implicita “Utopia” collegata a Internet, offrendoa ciascuno la possibilità di costituirsi come soggetto produttore
  2. 2. della propria immagine (capace di saltare la catena-mediazione deimedia) sembrava spontaneamente offrire a istituzioni, agenzie epolitici una nuova libertà: quasi un’ingenua e anarchica stagionerigeneratrice.Il gioco si è però complicato e, soprattutto con i social media, learmi della critica hanno smesso di conoscere ogni regola e ognilogica. La legittimazione, o meno, dipende spesso dal tempo diquel primo giudizio che assale quella che oggi chiamiamo “webreputation”.Come ogni tecnologia anche quella che opera nei new mediarichiede conoscenza e deve essere governata. Anche in questo casol’apprendista stregone sarebbe il primo e maggior produttore d’ognidisastro.Promuovere la conoscenza e la pratica della complessitàcomunicazionale promuovendone da un lato il versante pubblicoe sociale, ma interpretando all’altro un’etica dell’argomentazione:furono queste le istanze da cui è nato “Il Comunicatore Italiano”.Al tempo stesso esso si è proposto come strumento di servizio:piattaforma comunicativa e agorà per istituzioni, persone, società,mondo delle imprese. Sede dove ricercare, costruire e diffonderecredibilità e reputazione.Spetta al Parlamento, e in primo luogo a questa Camera,fissare i binari sui quali il digitale messo in Agenda dal Governopossa procedere con serietà di linguaggio e di contenuti. Unacomunicazione fondata su un’etica pubblica è, infatti, volano per laripresa italiana; occasione e luogo per far conoscere e diffondereil buon lavoro, la creatività, i progetti di nuova infrastrutturazione,la finanza non speculativa, la solidarietà sociale e il sistema Italia.Tutto questo mentre diviene imperativo per il Paese la ricerca delnostro futuro.Molte sono le novità cui è possibile porre mano. La reputazioneche corre sul web di persone e istituzioni rappresenta – peresempio – un interesse generale e pubblico che deve ancoratrovare rappresentanza nelle leggi e nelle Autorità di Vigilanza. Inprossimità di elezioni, una corretta “Web reputation” può costituireuna differenza di valore democratico molto più rilevante di quellasottesa dall’applicazione della “par condicio”. Lo stesso può dirsi ariguardo di quanto accade nei mondi dell’economia e del sociale.
  3. 3. Con quest’audizione, onorevoli senatori, “Il Comunicatore Italiano”intende mettere a vostra disposizione una riflessione che ha giàtrovato nel luglio scorso un importante momento di manifestazionenel Convegno promosso dalla Camera dei deputati. Al tempo stessoesso si offre come strumento per ogni sollecitazione di nuovosviluppo in direzione di una comunicazione etica e istituzionale chedovesse maturare da parte delle pubbliche autorità.La versione integrale del testo su www.ilcomunicatoreitaliano.it .FONTE: Il Comunicatore Italiano

×