"Il computer, per esempio, serve al matematico
e serve all’artista che va in cerca
di forme nuove."
Rodari nasce nel 1920 e muore nel 1980.
Quello stesso anno appaiono i primi personal
computer.
Dunque Rodari non ha assistito all’esplosione
dell’informatica personale, quotidiana, in tutte le
case.
Però...
Cosa c’entra Rodari con il digitale?
Rodari e le macchine
Rodari amava le macchine, in particolare quelle
magiche e fantastiche.
In tutta l’opera di Rodari se ne trovano tracce:
- ascensori a reazione
- telecomandi al contrario
- semafori blu
- e poi astronavi, robot, taxi e ombrelloni volanti...
Rodari e i computer
Per quel poco che ne ha potuto vedere, Rodari era molto interessato ai
computer.
Nella "Grammatica della fantasia" li cita almeno tre volte, sempre in
connessione con la matematica (e fin qui…), ma anche con la
creatività e i giochi:
 le sperimentazioni di Vittorio Checcucci all’Università di Pisa
 l’automa cellulare “Life” di John Conway
 i programmi per generare nuove forme grafiche del
matematico/artista Frieder Nake.
Il Gioco della Vita
Programma estetico (Nake)
Sia dato:
- un repertorio finito di R segni,
- un numero finito di M regole per combinare tali segni
fra loro
- un’intuizione finita I che stabilisca di volta in volta quali
segni e quali regole scegliere rispettivamente tra R e M.
L’insieme a tre elementi (R,M,I) rappresenterà allora il
programma estetico.
(Rodari cita Frieder Nake)
Grammatica e computer
Le cose che hanno in comune queste citazioni sono tre:
- le regole
- un dizionario
- il caso
E’ un tentativo di Rodari di spiegare come è possibile la
creatività senza fare ricorso a facoltà innate.
Siamo molto lontani dall’idea del computer come
macchina stupida e ripetitiva.
Grammatica e computer
Partendo da questi elementi, si può pensare ad una
applicazione della pedagogia rodariana alle macchine
creative per eccellenza, i computer appunto.
Quello che abbiamo fatto alla fine tra il 1995 e il 2000 con la
serie dei software di Stroccofillo: ambienti che a partire
dalla filastrocche di Rodari ("Libro dei perché", "Filastrocche
lunghe e corte", "Il libro degli errori") permettevano di
giocare con le parole: trasformare le parole, spostare i versi,
ascoltare i suoni nascosti, colorare i disegni, riscrivere,
continuare.
Stroccofillo - 2000
"È creativa una mente […] che rifiuta il codificato, che
rimanipola oggetti e concetti senza lasciarsi inibire dai
conformismi." Gdf. cap 44
A distanza di vent'anni, l'idea è di lasciare che siano i bambini
ad applicare al testo (e alla lingua) gli stessi meccanismi che
descrive Rodari nella sua "Grammatica".
Attraverso l'introspezione, ricostrure o inventare delle
regole, costruire degli elenchi di parole e testi e poi
lasciare che il computer applichi le une agli altri.
Coding in teoria
Ad esempio, costruire un programma che sia capace di
 impaginare e stampare in maniera futurista una filastrocca;
 creare un’animazione che mette in scena i personaggi di una
storia.
Ma ancora meglio:
 creare un centone rodariano;
 rovesciare le lettere o le parole;
 inventare un Limerick a partire da un dizionario e da uno
schema;
 inventare una lingua
Da dove partire?
Ma dal sasso nello stagno, naturalmente.
Coding in teoria
Quella del sasso nello stagno è una tecnica
talmente famosa che non vale quasi la pena
descriverla
Si tratta di pescare una parola a caso: da una
scatola, oppure dalla mente di qualcuno.
Bisogna creare un dizionario (o caricarlo) e saper
pescare a caso un elemento; e poi cercare nelle
vicinanze, muovendosi in quello spazio a piccoli
passi
Coding in pratica
IL SASSO NELLO
STAGNO
E poi?
Naturalmente il binomio fantastico.
Si tratta di scegliere due parole e metterle insieme.
Qui il dizionario lo costruiamo noi, e poi andiamo a
pescare 5 parole (due sostantivi, due articoli e una
preposizione).
Coding in pratica
IL BINOMIO
FANTASTICO
La descrizione di Rodari è semplice. Non dice che per
fare un buon binomio dobbiamo scegliere:
 parole diverse, non troppo lunghe e non troppo corte
 sostantivi al maschile singolare, e non avverbi o
aggettivi o verbi coniugati.
 Non cita gli articoli, non limita le preposizioni (fra? a? ).
Ma se vogliamo scrivere un programma che crei binomi
fantastici dobbiamo tenerne conto.
E’ per questo che la parte interessante del coding sono
le discussioni con i ragazzi, prima, dopo e durante.
Coding in pratica
Rodari è famoso per le sue filastrocche.
Bene, cosa si può fare con i computer e le
filastrocche?
1. Animarle
2. Scriverle e leggerle
3. Rappresentarne la struttura
4. Modificarle
5. Inventarle
Le filastrocche
Però Rodari era molto, molto interessato ai
giochi creativi che si possono fare con le
parole.
Cosa si può fare con i computer e le parole?
1. Trasformare le parole
2. Inventare delle parole
3. Inventare frasi
4. Inventare storie
La lingua
Trasformare lettere, parole, frasi, testi… questa è
una cosa facile e divertente da fare con i
computer, perché sono nati proprio per
trasformare simboli in altri simboli.
Possiamo rovesciare una parola, o una frase
(come Yoda), oppure tutte e due.
Possiamo cifrare un testo come faceva Cesare...
Le trasformazioni
A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z
65 66 67 68 69 70 71 72 73 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 90
Codice ASCII di una lettera = Indice della lettera + 64
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21
Codice ASCII di C = 3 + 64 = 67
Lo standard ASCII per le lettere
CIAO GIANNI COME STAI
STAI COME GIANNI CIAO
YODA
C
I
A
O
G
I
A
N
N
I
I
N
N
A
I
G
O
A
I
C
OSREVNI
CIAO GIANNI COME STAI
OAIC INNAIG EMOC IATS
DAYO
0 A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z
1 B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A
2 C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A B
3 D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A B C
CIAO GIANNI COME STAI FNDR LNDQQN FRPH VZDN
CESARE
STAI COME GIANNI CIAO
CIAO GIANNI COME STAIORIGINALE
OSREVNI IATS EMOC INNAIG OAIC
YODA
DAYO OAICINNAIG EMOC IATS
CESARE 3 FNDR LNDQQN FRPH VZDN
Trasformazioni di frasi
Bensina senza restò macchina nostra la ieri
signorina una disse Grammaticus professor al
Al professor Grammaticus disse una signorina
ieri la nostra macchina restò senza bensina
ORIGINALE
OSREVNI
Anisneb aznes òtser anihccam artson al irei
anirongis anu essid sucitammarg rosseforp la
YODA
DAYO
La rosseforp sucitammarg essid nua anirongis
irei al artson anihccam òtser aznes anisneb
CESARE 4
Ep vduliddud mdezzedogbd hoddi ebq domqudoqed
oido pe quddde zeggnoqe diddd diqze fiqdoqe
Un incidente
Trasformazioni di filastrocche
Se i suoni della lingua si possono scrivere,
anche quelli della musica … in tanti modi diversi.
Allora possiamo metterli in corrispondenza, e
ascoltare cosa succede quando "suoniamo" una
filastrocca
Le trasformazioni
Ut queant laxis
Resonare fibris,
Mira gestorum
Famuli tuorum,
Solve polluti
Labii reatum,
Sancte Iohannes.
Notazione "italiana",
Guido d'Arezzo, X
secolo
Notazione Internazionale (derivata dal greco)
DO RE MI FA SOL LA SI
C D E F G A B
I nomi dei suoni
C D E F G A B Pausa
Durata
y z & = ( ! ) m
Semibreve
n o p q r s t u
Minima
? : $ ]  [ w v
Semiminima
d e f g h i j x
Croma
New International Manual of Braille Music Notation
Le note in Braille
DO RE MI DO
DO RE MI DO
MI FA SOL
MI FA SOL
SOL LA SOL FA MI DO
SOL LA SOL FA MI DO
DO SOL DO
DO SOL DO
C D E C
C D E C
E F G
E F G
G A G F E C
G A G F E C
C G C
C G C
FRERE JACQUES - Traduzione
FRERE JACQUES - Canone
CC BY SA 3.0 Yves30
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1656546
C D E C C D E C E F G E F G G A G F E C G A G F E C C G C C G C
C D E C C D E C E F G E F G G A G F E C G A G
C D E C C D E C E F G E F G
C D E C C D E C
1 2 3
FRERE JACQUES - Canone
Note e frequenze
La del diapason (440,00 Hz)
SOL Lab LA Sib SI DO Reb RE Mib MI FA SOLb SOL Lab LA Sib SI DO
NOTA G A B C D E F G
MIDI 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72
Note e suoni MIDI
La del diapason (440,00 Hz)
60 62 64 60
60 62 64 60
64 65 67
64 65 67
67 69 67 65 64 60
67 69 67 65 64 60
60 55 60
60 55 60
C D E C
C D E C
E F G
E F G
G A G F E C
G A G F E C
C G C
C G C
FRERE
JACQUES
Note MIDI
C D E C
C D E C
E F G
E F G
G A G F E C
G A G F E C
C G C
C G C
C E D C
C E D C
G F E
G F E
C E F G A G
C E F G A G
C G C
C G C
FRERE
JACQUES
SPECCHIATO
https://snap.berkeley.edu/project?user=stefano63&project=fra%20martin
o
Per continuare... http://www.anicialab.it/coding

Rodari digitale

  • 1.
    "Il computer, peresempio, serve al matematico e serve all’artista che va in cerca di forme nuove."
  • 2.
    Rodari nasce nel1920 e muore nel 1980. Quello stesso anno appaiono i primi personal computer. Dunque Rodari non ha assistito all’esplosione dell’informatica personale, quotidiana, in tutte le case. Però... Cosa c’entra Rodari con il digitale?
  • 3.
    Rodari e lemacchine Rodari amava le macchine, in particolare quelle magiche e fantastiche. In tutta l’opera di Rodari se ne trovano tracce: - ascensori a reazione - telecomandi al contrario - semafori blu - e poi astronavi, robot, taxi e ombrelloni volanti...
  • 4.
    Rodari e icomputer Per quel poco che ne ha potuto vedere, Rodari era molto interessato ai computer. Nella "Grammatica della fantasia" li cita almeno tre volte, sempre in connessione con la matematica (e fin qui…), ma anche con la creatività e i giochi:  le sperimentazioni di Vittorio Checcucci all’Università di Pisa  l’automa cellulare “Life” di John Conway  i programmi per generare nuove forme grafiche del matematico/artista Frieder Nake.
  • 5.
  • 6.
    Programma estetico (Nake) Siadato: - un repertorio finito di R segni, - un numero finito di M regole per combinare tali segni fra loro - un’intuizione finita I che stabilisca di volta in volta quali segni e quali regole scegliere rispettivamente tra R e M. L’insieme a tre elementi (R,M,I) rappresenterà allora il programma estetico. (Rodari cita Frieder Nake)
  • 7.
    Grammatica e computer Lecose che hanno in comune queste citazioni sono tre: - le regole - un dizionario - il caso E’ un tentativo di Rodari di spiegare come è possibile la creatività senza fare ricorso a facoltà innate. Siamo molto lontani dall’idea del computer come macchina stupida e ripetitiva.
  • 8.
    Grammatica e computer Partendoda questi elementi, si può pensare ad una applicazione della pedagogia rodariana alle macchine creative per eccellenza, i computer appunto. Quello che abbiamo fatto alla fine tra il 1995 e il 2000 con la serie dei software di Stroccofillo: ambienti che a partire dalla filastrocche di Rodari ("Libro dei perché", "Filastrocche lunghe e corte", "Il libro degli errori") permettevano di giocare con le parole: trasformare le parole, spostare i versi, ascoltare i suoni nascosti, colorare i disegni, riscrivere, continuare.
  • 9.
  • 10.
    "È creativa unamente […] che rifiuta il codificato, che rimanipola oggetti e concetti senza lasciarsi inibire dai conformismi." Gdf. cap 44 A distanza di vent'anni, l'idea è di lasciare che siano i bambini ad applicare al testo (e alla lingua) gli stessi meccanismi che descrive Rodari nella sua "Grammatica". Attraverso l'introspezione, ricostrure o inventare delle regole, costruire degli elenchi di parole e testi e poi lasciare che il computer applichi le une agli altri. Coding in teoria
  • 11.
    Ad esempio, costruireun programma che sia capace di  impaginare e stampare in maniera futurista una filastrocca;  creare un’animazione che mette in scena i personaggi di una storia. Ma ancora meglio:  creare un centone rodariano;  rovesciare le lettere o le parole;  inventare un Limerick a partire da un dizionario e da uno schema;  inventare una lingua Da dove partire? Ma dal sasso nello stagno, naturalmente. Coding in teoria
  • 12.
    Quella del sassonello stagno è una tecnica talmente famosa che non vale quasi la pena descriverla Si tratta di pescare una parola a caso: da una scatola, oppure dalla mente di qualcuno. Bisogna creare un dizionario (o caricarlo) e saper pescare a caso un elemento; e poi cercare nelle vicinanze, muovendosi in quello spazio a piccoli passi Coding in pratica
  • 13.
  • 14.
    E poi? Naturalmente ilbinomio fantastico. Si tratta di scegliere due parole e metterle insieme. Qui il dizionario lo costruiamo noi, e poi andiamo a pescare 5 parole (due sostantivi, due articoli e una preposizione). Coding in pratica
  • 15.
  • 16.
    La descrizione diRodari è semplice. Non dice che per fare un buon binomio dobbiamo scegliere:  parole diverse, non troppo lunghe e non troppo corte  sostantivi al maschile singolare, e non avverbi o aggettivi o verbi coniugati.  Non cita gli articoli, non limita le preposizioni (fra? a? ). Ma se vogliamo scrivere un programma che crei binomi fantastici dobbiamo tenerne conto. E’ per questo che la parte interessante del coding sono le discussioni con i ragazzi, prima, dopo e durante. Coding in pratica
  • 17.
    Rodari è famosoper le sue filastrocche. Bene, cosa si può fare con i computer e le filastrocche? 1. Animarle 2. Scriverle e leggerle 3. Rappresentarne la struttura 4. Modificarle 5. Inventarle Le filastrocche
  • 21.
    Però Rodari eramolto, molto interessato ai giochi creativi che si possono fare con le parole. Cosa si può fare con i computer e le parole? 1. Trasformare le parole 2. Inventare delle parole 3. Inventare frasi 4. Inventare storie La lingua
  • 24.
    Trasformare lettere, parole,frasi, testi… questa è una cosa facile e divertente da fare con i computer, perché sono nati proprio per trasformare simboli in altri simboli. Possiamo rovesciare una parola, o una frase (come Yoda), oppure tutte e due. Possiamo cifrare un testo come faceva Cesare... Le trasformazioni
  • 25.
    A B CD E F G H I L M N O P Q R S T U V Z 65 66 67 68 69 70 71 72 73 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 90 Codice ASCII di una lettera = Indice della lettera + 64 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Codice ASCII di C = 3 + 64 = 67 Lo standard ASCII per le lettere
  • 26.
    CIAO GIANNI COMESTAI STAI COME GIANNI CIAO YODA
  • 27.
  • 28.
    CIAO GIANNI COMESTAI OAIC INNAIG EMOC IATS DAYO
  • 29.
    0 A BC D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z 1 B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A 2 C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A B 3 D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A B C CIAO GIANNI COME STAI FNDR LNDQQN FRPH VZDN CESARE
  • 30.
    STAI COME GIANNICIAO CIAO GIANNI COME STAIORIGINALE OSREVNI IATS EMOC INNAIG OAIC YODA DAYO OAICINNAIG EMOC IATS CESARE 3 FNDR LNDQQN FRPH VZDN Trasformazioni di frasi
  • 31.
    Bensina senza restòmacchina nostra la ieri signorina una disse Grammaticus professor al Al professor Grammaticus disse una signorina ieri la nostra macchina restò senza bensina ORIGINALE OSREVNI Anisneb aznes òtser anihccam artson al irei anirongis anu essid sucitammarg rosseforp la YODA DAYO La rosseforp sucitammarg essid nua anirongis irei al artson anihccam òtser aznes anisneb CESARE 4 Ep vduliddud mdezzedogbd hoddi ebq domqudoqed oido pe quddde zeggnoqe diddd diqze fiqdoqe Un incidente Trasformazioni di filastrocche
  • 33.
    Se i suonidella lingua si possono scrivere, anche quelli della musica … in tanti modi diversi. Allora possiamo metterli in corrispondenza, e ascoltare cosa succede quando "suoniamo" una filastrocca Le trasformazioni
  • 34.
    Ut queant laxis Resonarefibris, Mira gestorum Famuli tuorum, Solve polluti Labii reatum, Sancte Iohannes. Notazione "italiana", Guido d'Arezzo, X secolo Notazione Internazionale (derivata dal greco) DO RE MI FA SOL LA SI C D E F G A B I nomi dei suoni
  • 35.
    C D EF G A B Pausa Durata y z & = ( ! ) m Semibreve n o p q r s t u Minima ? : $ ] [ w v Semiminima d e f g h i j x Croma New International Manual of Braille Music Notation Le note in Braille
  • 36.
    DO RE MIDO DO RE MI DO MI FA SOL MI FA SOL SOL LA SOL FA MI DO SOL LA SOL FA MI DO DO SOL DO DO SOL DO C D E C C D E C E F G E F G G A G F E C G A G F E C C G C C G C FRERE JACQUES - Traduzione
  • 37.
    FRERE JACQUES -Canone CC BY SA 3.0 Yves30 https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1656546
  • 38.
    C D EC C D E C E F G E F G G A G F E C G A G F E C C G C C G C C D E C C D E C E F G E F G G A G F E C G A G C D E C C D E C E F G E F G C D E C C D E C 1 2 3 FRERE JACQUES - Canone
  • 40.
    Note e frequenze Ladel diapason (440,00 Hz)
  • 41.
    SOL Lab LASib SI DO Reb RE Mib MI FA SOLb SOL Lab LA Sib SI DO NOTA G A B C D E F G MIDI 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 Note e suoni MIDI La del diapason (440,00 Hz)
  • 42.
    60 62 6460 60 62 64 60 64 65 67 64 65 67 67 69 67 65 64 60 67 69 67 65 64 60 60 55 60 60 55 60 C D E C C D E C E F G E F G G A G F E C G A G F E C C G C C G C FRERE JACQUES Note MIDI
  • 43.
    C D EC C D E C E F G E F G G A G F E C G A G F E C C G C C G C C E D C C E D C G F E G F E C E F G A G C E F G A G C G C C G C FRERE JACQUES SPECCHIATO
  • 44.
  • 46.