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Salmonellosi
Appartenenti alla famiglia delle
Enteriobacteriaceae comprendono circa 2000
sierotipi dei quali solo alcuni risultano patogeni
per l’uomo.
In base all’ampiezza del serbatoio si classificano
in:
•Sierotipi «adatti» ad un determinato ospite: S.
typhi
•Sierotipi ubiquitari: S. typhimorium
Le infezioni da salmonella si classificano
clinicamente in:
Forme setticemiche: in cui il ceppo batterico
supera la barriera intestinale raggiungendo il
torrente ematico.
Forme gastroenteritiche: causa forme diarroiche
acute
Forme settiche extra intestinali: infezioni urinarie,
pleuriti, meningiti, osteomieliti
Infezioni asintomatiche: causa lo stato di
portatore (sierotipi minori e tifo-paratifici).
4° settenario                                                 1° settenario
  (periodo di
defervescenza)
                                   Tifo                         (periodo di
                                                                invasione)




                    3° settenario           2° settenario
                 (periodo anfibolico)     (periodo di stato)
Accertamento diagnostico
Esami di tipo
batteriologico                  Esami di tipo sierologico

  Ricerca colturale              Sierodiagnosi
Effettuata mediante:            Effettuata mediante:
EMOCOLTURA: durante le          REAZIONE DI WIDAL:
   prime fasi della malattia;      ricerca degli anticorpi
COPROCOLTURA: dopo la              anti-O e anti-H;
   guarigione per verificare    RICERCA DEGLI ANTICORPI
   eventuale stato di              anti-Vi.
   portatore.
Profilassi
Per malati e portatori          Per l’ambiente

   Notifica;                      Corretto smaltimento dei
   Isolamento ospedaliero;         liquami;
   Disinfezione (continua e       Protezione delle fonti di
    terminale);                     approvvigionamento
   Inchiesta epidemiologica.       idrico;
                                   Erogazione continua di
                                    acqua potabile con
                                    periodici controlli;
                                   Igiene della produzione
                                    alimentare.
Vaccinoprofilassi
   VACCINI INATTIVATI: contenenti S.typhi e
    S.paratyphi A e B inattivati mediante
    formolo (enterovaccino) conferisce una
    protezione di breve durata;
   VACCINO VIVENTE ATTENUATO:
    contenente un ceppo di S.typhi attenuato
    (provoca l’autolisi della cellula).
Y. Enterocolitica
   Appartenente alla famiglia delle Enteriobacteriaceae;
   Serbatoi di infezione: mammiferi, uccelli, pesci,
    latte, carni bovine, pollame e serbatoi ambientali
    ( acque superficiali, suolo, vegetali);
   Sintomi: enterocolite (nei bambini), sindrome
    pseudo appendicolare (nei giovani), complicanze
    come artrite ed eritema nodoso (negli adulti).
   Diagnosi: tramite coprocoltura;
   Prevenzione: riduzione dei rischi di contaminazione
    degli alimenti, indagini epidemiologiche, enteric
    precautions.
E. Coli
Appartiene alla famiglia delle Enteriobacteriaceae;
si suddividono in:
 ETEC (E.c. enterotossici): causano un quadro

morboso simile al colera, si trasmette per via fecale-
orale ed è veicolata da alimenti e bevande contaminati
da alte cariche microbiche.
EIEC (E.c. enteroinvasivi): provocano un quadro

morboso simile alla Shigellosi poiché invadono la
mucosa intestinale al livello del colon.
EPEC (E.c. enteropatogeni): provocano la

sintomatologia enterica mediante la produzione di
tossine. Veicolata soprattutto dalle mani contaminate.
Rotavirus
Particelle virali ad RNA caratterizzate da una particolare
forma a ruota.
L’infezione da Rotavirus risulta essere cosmopolita con una
diffusione maggiore soprattutto nei bambini più piccoli.
Questi speciali virus sono responsabili del circa 50% dei
casi di enterite, le quali interessano soprattutto il sesso
maschile.
Queste infezioni vedono come sorgente i soggetti infetti.
Per la prevenzione è preferibile evitare il contatto dei
bambini più piccoli con soggetti affetti da gastroenterite.
Provoca affezioni infettive e contagiose che
interessano in prevalenza il SNC.
Sono molto resistenti agli agenti chimico-fisici,
all’acidità del succo gastrico e alla bile.
Fattori che ne influenzano la diffusione sono le
condizioni socio-economiche e l’età.
I virus eliminati con le feci entrano
nell’organismo tramite l’apparato digerente o
respiratorio.
La moltiplicazione del virus avviene a livello del tessuto linfatico
dell’orofaringe e dell’intestino.

       Apparato                     In base agli organi o i
        visivo                    sistemi interessati dalla                    SN
                                  localizzazione del virus


   Congiuntivite                                                              Paralisi,
  con emorragia                            Tratto                            encefaliti,
  e secr. sierosa   Apparato              gastro-             Cute e         meningiti.
                    muscolare            intestina            mucose
                                             le

                     Tropismo,                                 Eruzioni
                                         Diarree e
                    lesione del                               vescicolari,
                                         sindromi
                     miocardio                                 eruzioni
                                          gastro-
                                        intestinali            maculari.
Toxoplasmosi
È una zoonosi causata dal Toxoplasma Gondii.
 Sintomi:
Toxoplasmosi primaria: periodo in cui il
parassita si può riscontrare nel sangue e nei
linfonodi in forma infettante con ingrossamento
delle linfoghiandole, malessere generale,
febbre e ingrossamento di milza e fegato.
Toxoplasmosi secondaria: caratterizzata
dall’assenza di segni clinici ma porta
all’incistazione del parassita nell’organismo
(cervello e muscoli).
Listeria
   La Listeria monocytogenes si trova nel suolo e
    nelle acque, e quindi può facilmente
    contaminare ortaggi e verdure ma anche molti
    animali.
   È stato ritrovato anche in un’ampia varietà di cibi
    crudi, da carni a verdure, e di cibi trasformati,
    come i formaggi molli e le carni fredde, i cibi
    preparati come hamburger e hot dog, i paté di
    carne, i salumi, il burro e i prodotti lattiero-
    caseari, particolarmente quelli fatti con latte non
    pastorizzato.
Sintomi
   La listeriosi può assumere due forme, quella
    diarroica che si manifesta nel giro di poche ore
    dall’ingestione, e quella invasiva o sistemica, che
    attraverso i tessuti intestinali e il flusso
    sanguigno si diffonde sviluppando forme più
    acute di sepsi, encefaliti e meningiti.
   La migliore strategia di lotta alla listeriosi è una
    efficiente prevenzione, che si può facilmente
    attuare applicando le generali norme di igiene e
    attenzione previste per tutte le altre tossinfezioni
    alimentari.
Giardiasi
 Si tratta di una zoonosi che si trasmette
  per via oro-fecale
 La giardia è un protozoo flagellato che

  vive nell'acqua.
 È cosmopolita: ha infatti

come ospiti sia l'uomo
che 40 diverse specie animali.
Sintomi
 L'infezione avviene già con una ridotta dose
  di cisti ingerite.
Dopo un periodo di incubazione che va da 12 a
  19 giorni, le cisti cominciano a fuoriuscire con
  le feci. I sintomi appaiono da 1 a 75 giorni
  dall'ingestione delle cisti.
Sono prevalentemente: dolori addominali,
  diarrea grassa e giallastra, perdita di peso,
  disidratazione. I sintomi possono durare
  anche 2-4 settimane. Una parte delle persone
  infettate guarisce, ma in un 30-50% dei casi
  la patologia cronicizza.
Diagnosi


La malattia può essere diagnosticata con un
esame delle feci, meglio se ripetuto poichè
nelle forme croniche il parassita ha dei
periodi di replicazione alternati con periodi
di stasi.
Nelle feci sono presenti soprattutto le forme
cistiche.
Prevenzione

Il parassita si trova soprattutto in acque
superficiali. Non bisogna quindi bonificare le
acque solo con disinfettanti, che non riescono a
distruggere del tutto la giardia. Più efficaci sono
le opere di microfiltrazione.
Per non ammalarsi bisogna evitare
comportamenti a rischio come fare il bagno in
acque inquinate, bere da fontane dove l'acqua
non è potabile o mangiare cibo lavato con
acqua non potabile.
Cagi
       ano G
               iovan
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