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  • 1. La dislessia: problemiLa dislessia: problemi e strategie educativee strategie educative  Come definire la dislessia: una malattia, una disabilità, un ritardoCome definire la dislessia: una malattia, una disabilità, un ritardo dell'apprendimento?dell'apprendimento?  Si tratta di una disabilità della lettura; un disturbo specificoSi tratta di una disabilità della lettura; un disturbo specifico nell'apprendimento della decodifica di lettura. Non implica problemi a livellonell'apprendimento della decodifica di lettura. Non implica problemi a livello cognitivo. Per dislessia occorre intendere uno specifico disturbocognitivo. Per dislessia occorre intendere uno specifico disturbo nell'automatizzazione(velocità) e nella correttezza della lettura. Disturbi dinell'automatizzazione(velocità) e nella correttezza della lettura. Disturbi di lettura e scrittura sono spesso legati: il bambino disortografico non èlettura e scrittura sono spesso legati: il bambino disortografico non è semplicemente lo studente che non conosce le regole ma è lo studente chesemplicemente lo studente che non conosce le regole ma è lo studente che ha delle difficoltà processuali sottostanti, per esempio fatica ad analizzare laha delle difficoltà processuali sottostanti, per esempio fatica ad analizzare la composizione fonologica delle parole e a passare da un codice fonetico adcomposizione fonologica delle parole e a passare da un codice fonetico ad uno grafemico. Questo disturbo può accompagnarsi anche dalla disgrafiauno grafemico. Questo disturbo può accompagnarsi anche dalla disgrafia che è una specifica difficoltà nella realizzazione manuale dei grafemi e quindiche è una specifica difficoltà nella realizzazione manuale dei grafemi e quindi nel grafismo(di cui la calligrafia rappresenta un'esemplificazionenel grafismo(di cui la calligrafia rappresenta un'esemplificazione emblematica)emblematica)  Si parla di dislessia solo quando il disturbo di transcodifica è isolato e nonSi parla di dislessia solo quando il disturbo di transcodifica è isolato e non può essere messo in relazione con altri disturbipuò essere messo in relazione con altri disturbi
  • 2. Le cause?Le cause?  LaLa dislessia è classificata tra i disturbi specifici dell'apprendimentodislessia è classificata tra i disturbi specifici dell'apprendimento  Le cause sono di tipo neurobiologiche e genetiche: ultimamente siLe cause sono di tipo neurobiologiche e genetiche: ultimamente si insiste molto sulle cause neurobiologiche (il neurologo americanoinsiste molto sulle cause neurobiologiche (il neurologo americano Albert Galaburda aveva scoperto , attraverso l'esame autopticoAlbert Galaburda aveva scoperto , attraverso l'esame autoptico condotto sui cervelli di soggetti che in vita avevano sofferto di difficoltàcondotto sui cervelli di soggetti che in vita avevano sofferto di difficoltà di lettura, l'esistenza di piccole alterazioni delle aree cerebrali coinvoltedi lettura, l'esistenza di piccole alterazioni delle aree cerebrali coinvolte nell'elaborazione del linguaggio. Ha descritto alcune piccolenell'elaborazione del linguaggio. Ha descritto alcune piccole esfoliazioni del tessuto corticale). Gli studi di risonanza magneticaesfoliazioni del tessuto corticale). Gli studi di risonanza magnetica funzionale e di microbiologia hanno ulteriromente precisato la natura difunzionale e di microbiologia hanno ulteriromente precisato la natura di queste piccole alterazioni). Oggi se vi è accordo sul perché dellaqueste piccole alterazioni). Oggi se vi è accordo sul perché della dislessia (natura neurobiologica del deficit) e sul come sidislessia (natura neurobiologica del deficit) e sul come si trasmette(origine genetica prevalente) , non vi è altrattanto accordo sultrasmette(origine genetica prevalente) , non vi è altrattanto accordo sul dove (le sedi)o le funzioni che sono responsabili del disturbo delladove (le sedi)o le funzioni che sono responsabili del disturbo della lettura)lettura)  Ma vi è solo una spiegazione di tipo neurobiologica? La domandaMa vi è solo una spiegazione di tipo neurobiologica? La domanda rimane apertarimane aperta  Vi sono due tipi di dislessia: la dislessia evolutiva e quella acquisitaVi sono due tipi di dislessia: la dislessia evolutiva e quella acquisita
  • 3. Dislessia evolutiva e dislessiaDislessia evolutiva e dislessia acquisitaacquisita  La dislessia evolutiva:La dislessia evolutiva: si manifesta all'inizio del processo disi manifesta all'inizio del processo di apprendimento della lettura. Il bambino mostra difficoltà aapprendimento della lettura. Il bambino mostra difficoltà a riconoscere le lettere dell'alfabeto, a fissare la corrispondenza fra iriconoscere le lettere dell'alfabeto, a fissare la corrispondenza fra i segni grafici e i suoni, e ad automatizzarle cioè a compierle in modosegni grafici e i suoni, e ad automatizzarle cioè a compierle in modo rapido e senza sforzo apparente. Il primo segno riconoscibile dellarapido e senza sforzo apparente. Il primo segno riconoscibile della dislessia evolutiva è il lento e faticoso apprendimento della lettura addislessia evolutiva è il lento e faticoso apprendimento della lettura ad alta vocealta voce  La dislessia acquisita:La dislessia acquisita: un soggetto che leggeva normalmenteun soggetto che leggeva normalmente comincia ad avere difficoltà , queste sono la conseguenza di qualchecomincia ad avere difficoltà , queste sono la conseguenza di qualche evento patologico che ha determinato delle lesioni nelle aree corticalievento patologico che ha determinato delle lesioni nelle aree corticali che sono coinvolte nel processo di transdecodifica(dannoche sono coinvolte nel processo di transdecodifica(danno neurobiologico)neurobiologico)  Nel caso della dislessia evolutiva si parla di tecniche di educazioneNel caso della dislessia evolutiva si parla di tecniche di educazione assistita poiché il soggetto deve acquisire una funzione che ancoraassistita poiché il soggetto deve acquisire una funzione che ancora non possiede. Non vi è nulla da riparare o reintegrare ma si trattanon possiede. Non vi è nulla da riparare o reintegrare ma si tratta piuttosto di mettere in atto misure per aiutare l'acquisizione delpiuttosto di mettere in atto misure per aiutare l'acquisizione del processo di transdecodifica e la sua automatizzazioneprocesso di transdecodifica e la sua automatizzazione  Nel caso della dislessia acquisita è più corretto parlare diNel caso della dislessia acquisita è più corretto parlare di rieducazione poiché si tratta di reintegrare la funzione persa orieducazione poiché si tratta di reintegrare la funzione persa o danneggiatadanneggiata
  • 4. Cosa succede ad un bambinoCosa succede ad un bambino dislessico?dislessico?  I bambini dislessici sono bambini che, pur avendo buone capacità intellettive,I bambini dislessici sono bambini che, pur avendo buone capacità intellettive, hanno limitate capacità di riconoscimento visivo o limitate capacità di analisihanno limitate capacità di riconoscimento visivo o limitate capacità di analisi fonologica delle parolefonologica delle parole  L'impatto che le difficoltà in lettura e in ortografia hanno nella vita di tutti i giorniL'impatto che le difficoltà in lettura e in ortografia hanno nella vita di tutti i giorni con particolare attenzione non solo alle problematiche presenti nello studio econ particolare attenzione non solo alle problematiche presenti nello studio e nella riuscita scolastica, ma anche alle possibili ripercussioni sul piano emotivonella riuscita scolastica, ma anche alle possibili ripercussioni sul piano emotivo e relazionalee relazionale  Nascono ansie, angosce e paure; possono condurre ad atteggiamentiNascono ansie, angosce e paure; possono condurre ad atteggiamenti aggressivi o anche di ripiegamento su se stesso; senso d'insicurezza eaggressivi o anche di ripiegamento su se stesso; senso d'insicurezza e costruzione di una immagine negativa di sécostruzione di una immagine negativa di sé  La disabilità di lettura provoca conseguenze importanti sull'apprendimentoLa disabilità di lettura provoca conseguenze importanti sull'apprendimento scolastico: instabilità sia degli errori che delle acquisizioni(il sistema discolastico: instabilità sia degli errori che delle acquisizioni(il sistema di controllo è sempre al limite), lentezza, instabilità delle prestazioni(confusionecontrollo è sempre al limite), lentezza, instabilità delle prestazioni(confusione tra lettera o sillabe simili , scambio di lettere con suono simile, omissioni)tra lettera o sillabe simili , scambio di lettere con suono simile, omissioni)  I dislessici non sono in grado di apprendere il corsivo e riescono invece adI dislessici non sono in grado di apprendere il corsivo e riescono invece ad utilizzare con più facilità lo stampatello maiuscolo in quanto più stabile e piùutilizzare con più facilità lo stampatello maiuscolo in quanto più stabile e più facile da discriminare dal punto di vista percettivofacile da discriminare dal punto di vista percettivo
  • 5. Conoscere per comprendere edConoscere per comprendere ed accompagnareaccompagnare  La dislessia è una disabilità invisibile; per questo i genitori ed insegnantiLa dislessia è una disabilità invisibile; per questo i genitori ed insegnanti spesso non comprendono le difficoltà dei bambini dislessici e tentanospesso non comprendono le difficoltà dei bambini dislessici e tentano semplicemente di forzarli a impegnarsi di più provocando frustrazioni,semplicemente di forzarli a impegnarsi di più provocando frustrazioni, umiliazioni e un forte senso d'insicurezzaumiliazioni e un forte senso d'insicurezza  La conoscenza del disturbo è anche uno strumento di comprensione e laLa conoscenza del disturbo è anche uno strumento di comprensione e la comprensione favorisce l'intervento centrato sui bisogni specifici e lecomprensione favorisce l'intervento centrato sui bisogni specifici e le caratteristiche del bambino dislessicocaratteristiche del bambino dislessico  Esistono alcuni metodi di educazione assistita e di riabilitazione(educatoriEsistono alcuni metodi di educazione assistita e di riabilitazione(educatori preparati, insegnanti specializzati e logopedisti devonopreparati, insegnanti specializzati e logopedisti devono collaborare):Metodo Tomatis , Metodo Bakker e Metodo Geiger-Lettvinicollaborare):Metodo Tomatis , Metodo Bakker e Metodo Geiger-Lettvini  L'approccio deve essere integrato e rendere complementare metodi eL'approccio deve essere integrato e rendere complementare metodi e strumenti nonché l'interazione tra contesti e figure professionali cioè frastrumenti nonché l'interazione tra contesti e figure professionali cioè fra competenze diversecompetenze diverse
  • 6. Alcuni MetodiAlcuni Metodi  Metodo Alfred Tomatis:Metodo Alfred Tomatis: metodo per il trattamento dei disturbi delmetodo per il trattamento dei disturbi del linguaggio e del comportamento. Alfred Tomatis è un medicolinguaggio e del comportamento. Alfred Tomatis è un medico francese(Mulhouse) oto-rino-laringoiatrico. Si tratta di un matodofrancese(Mulhouse) oto-rino-laringoiatrico. Si tratta di un matodo audio-psico-fonologico che fa interagire orecchio, linguaggio e psiche.audio-psico-fonologico che fa interagire orecchio, linguaggio e psiche. La sua pedagogia è una pedagogia integrata dell'udito e del linguaggio.La sua pedagogia è una pedagogia integrata dell'udito e del linguaggio. Che permette al soggetto ipo-acustico di ritrovare il desiderio diChe permette al soggetto ipo-acustico di ritrovare il desiderio di comunicare. Tomatis afferma che la lettura, sia silenziosa o ad altacomunicare. Tomatis afferma che la lettura, sia silenziosa o ad alta voce, è correlata con l'analisi e l'elaborazione del suono. Se la cocleavoce, è correlata con l'analisi e l'elaborazione del suono. Se la coclea non ha la possibilità di analizzare i suoni in maniera accurata, puònon ha la possibilità di analizzare i suoni in maniera accurata, può apparire la dislessia. Lavora anche sulla coordinazione tra orecchio edapparire la dislessia. Lavora anche sulla coordinazione tra orecchio ed occhio; orecchio-voce, udito e comunicazione.occhio; orecchio-voce, udito e comunicazione.  Metodo Bakker o falsh-word programma: questo metodo s'ispira dalMetodo Bakker o falsh-word programma: questo metodo s'ispira dal Balance Model che interpreta la lettura come frutto di un equilibrio tra iBalance Model che interpreta la lettura come frutto di un equilibrio tra i contributi dell'emisfero cerebrale destro e quello sinistro. Il trattamentocontributi dell'emisfero cerebrale destro e quello sinistro. Il trattamento consiste nel ripristinare un minimo di equilibrio. Propone l'utilizzo delconsiste nel ripristinare un minimo di equilibrio. Propone l'utilizzo del computer: vengono presentate al bambino parole di diversa lunghezzacomputer: vengono presentate al bambino parole di diversa lunghezza e complessità e con una frequenza variabile, che lui deve leggere il piùe complessità e con una frequenza variabile, che lui deve leggere il più velocemente possibile.(sedute di 45 minuti). Stimolazione dell'emisferovelocemente possibile.(sedute di 45 minuti). Stimolazione dell'emisfero debole(stimolazione tachistoscopica rivolta ad un solo dei due emisferidebole(stimolazione tachistoscopica rivolta ad un solo dei due emisferi cerebrali)cerebrali)
  • 7. Altri metodiAltri metodi  Metodo Geiger-Lettvini: un trattamento che si può eseguire a casa.Metodo Geiger-Lettvini: un trattamento che si può eseguire a casa. Prevede l'utilizzo di una mascherina che si fa scorrere sul testo e chePrevede l'utilizzo di una mascherina che si fa scorrere sul testo e che permette di focalizzare la parola da leggere, nascondendo quello che sipermette di focalizzare la parola da leggere, nascondendo quello che si trova intorno. A questo si associano esercizi di coordinazione occhio-trova intorno. A questo si associano esercizi di coordinazione occhio- mano: cucire, infilare perline, dipingere, modellare la plastilinamano: cucire, infilare perline, dipingere, modellare la plastilina  Esercizi e apprendimenti con ausili tecnologici: gli ausili sono strumentiEsercizi e apprendimenti con ausili tecnologici: gli ausili sono strumenti compensativi: per esempio il testo digitale/orale: l'uso di un softwarecompensativi: per esempio il testo digitale/orale: l'uso di un software particolare con un riconoscitore ottico di caratteri e la sintesiparticolare con un riconoscitore ottico di caratteri e la sintesi vocale(converte il testo digitale in parlato permettendo quindi divocale(converte il testo digitale in parlato permettendo quindi di ascoltare il brano). Software educativo-didattico-abilitativo per quantoascoltare il brano). Software educativo-didattico-abilitativo per quanto riguarda le difficoltà di letto-scrittura.riguarda le difficoltà di letto-scrittura.  Altri ausili: il libro digitale, l'audio-libro o libro parlato(formato audio deiAltri ausili: il libro digitale, l'audio-libro o libro parlato(formato audio dei testi). Questi strumenti permettono diversi interventi: fonologici; sullatesti). Questi strumenti permettono diversi interventi: fonologici; sulla percezione visiva e sulle abilità visuo-motorie, sulle abilità sublessicali,percezione visiva e sulle abilità visuo-motorie, sulle abilità sublessicali, arricchimento lessicale e di produzione di testo. Favorisce le abilità diarricchimento lessicale e di produzione di testo. Favorisce le abilità di studio.studio.
  • 8. Come hanno fatto iCome hanno fatto i famosi dislessici?famosi dislessici?  Leonardo da VinciLeonardo da Vinci  Albert EinsteinAlbert Einstein  Wiston ChurchillWiston Churchill  J.F KennedyJ.F Kennedy  MozartMozart  Walt DisneyWalt Disney  NapoleoneNapoleone  Pablo PicassoPablo Picasso
  • 9. Ovide Decroly e MariaOvide Decroly e Maria MontessoriMontessori  O.Decroly e la globalità degli apprendimenti : l'uso di tutti iO.Decroly e la globalità degli apprendimenti : l'uso di tutti i sensi , la centralità della sfera affettiva e i centri d'interesse.sensi , la centralità della sfera affettiva e i centri d'interesse.  Metodo ideo-visivo; importanza del disegno; metodo ideo-Metodo ideo-visivo; importanza del disegno; metodo ideo- tattiletattile  Partire dalla globalità dei sensi e dal significato delle cose nelPartire dalla globalità dei sensi e dal significato delle cose nel vissuto del bambinovissuto del bambino  Il concetto di Mente assorbente in Maria Montessori:Il concetto di Mente assorbente in Maria Montessori: Importante per chi lavora con un bambino dislessico. ComeImportante per chi lavora con un bambino dislessico. Come tutti gli altri assorbe tutto quello che lo circonda e lo elaboratutti gli altri assorbe tutto quello che lo circonda e lo elabora mentalmente. Concetto di pedagogia emendativa ripresa dalmentalmente. Concetto di pedagogia emendativa ripresa dal lavoro di Sante De Sanctis.lavoro di Sante De Sanctis.
  • 10. Alcune considerazioni di Sante DeAlcune considerazioni di Sante De Sanctis e Edouard SéguinSanctis e Edouard Séguin  ““Il nostro procedimento consiste nell’insegnamento degli elementi alfabetici medianteIl nostro procedimento consiste nell’insegnamento degli elementi alfabetici mediante tavolette mobili che portano traforate le diverse lettere. In dette tavolette nere o di coloretavolette mobili che portano traforate le diverse lettere. In dette tavolette nere o di colore noce, le lettere, oltre che traforate, appaiono quasi in rilievo, essendone colorate tutto ilnoce, le lettere, oltre che traforate, appaiono quasi in rilievo, essendone colorate tutto il contorno. Il colore della lettera differisce dal colore delle tavolette e il colore dellecontorno. Il colore della lettera differisce dal colore delle tavolette e il colore delle consonanti è diverso da quello delle vocali. Abbiamo alfabeti interi, diversamenteconsonanti è diverso da quello delle vocali. Abbiamo alfabeti interi, diversamente colorati. “(Sante de Sanctis)colorati. “(Sante de Sanctis)  ““Molti bambini parlano male, e anche molti uomini; la maggioranza degli idioti parla inMolti bambini parlano male, e anche molti uomini; la maggioranza degli idioti parla in un modo incomprensibile e molti neanche parlano. Le ragioni del mutismo o del quasiun modo incomprensibile e molti neanche parlano. Le ragioni del mutismo o del quasi mutismo, quando non hanno per causa l’assenza della parete del palato, la paralisi o lamutismo, quando non hanno per causa l’assenza della parete del palato, la paralisi o la sordità, sono innumerevoli, le sfumature che separano il muto dall’individuo che parlasordità, sono innumerevoli, le sfumature che separano il muto dall’individuo che parla sono infinite. Bisogna esaminare con attenzione lo stato degli organi produttori dellasono infinite. Bisogna esaminare con attenzione lo stato degli organi produttori della voce e l’articolazione delle parole. “(Edouard Séguin)voce e l’articolazione delle parole. “(Edouard Séguin)  ““Il correlato della scrittura, è la lettura; scrivere, è rappresentare un’idea con dei segni,Il correlato della scrittura, è la lettura; scrivere, è rappresentare un’idea con dei segni, leggere è ritrovare un’idea in un segno. Ogni segno è una convenzione, ma tutte leleggere è ritrovare un’idea in un segno. Ogni segno è una convenzione, ma tutte le convenzioni grafiche non si assomigliano, le prime furono delle immagini, le secondeconvenzioni grafiche non si assomigliano, le prime furono delle immagini, le seconde delle analogie, le terze delle astrazioni. I geroglifici furono tutte delle rappresentazionidelle analogie, le terze delle astrazioni. I geroglifici furono tutte delle rappresentazioni sia dirette, sia per analogie, sia per causalità. Gli alfabeti, al contrario, sono unasia dirette, sia per analogie, sia per causalità. Gli alfabeti, al contrario, sono una collezione, un arrangiamento di segni astratti, ma convenuti e consentiti. Per di più, lacollezione, un arrangiamento di segni astratti, ma convenuti e consentiti. Per di più, la scrittura, questa materializzazione del pensiero, accettò per prima la materia, queste trescrittura, questa materializzazione del pensiero, accettò per prima la materia, queste tre dimensioni: fu scolpita, fu impressa, dipinta e più tardi disegnata; si finì per stamparla, edimensioni: fu scolpita, fu impressa, dipinta e più tardi disegnata; si finì per stamparla, e il galvanismo ci prepara da questo punto di vista nuovi miracoli. Questo doppioil galvanismo ci prepara da questo punto di vista nuovi miracoli. Questo doppio passaggio dalla rappresentazione della cosa alla rappresentazione del nome, e dalpassaggio dalla rappresentazione della cosa alla rappresentazione del nome, e dal carattere solido al carattere lineare, costituisce incontestabilmente la storia dei segnicarattere solido al carattere lineare, costituisce incontestabilmente la storia dei segni grafici. È così che lo spirito umano, per arrivare all’astratto, doveva passare attraversografici. È così che lo spirito umano, per arrivare all’astratto, doveva passare attraverso tutte le fasi del concreto.” (Edouard Séguin)tutte le fasi del concreto.” (Edouard Séguin)
  • 11. La lingua, le immagini, le parole e iLa lingua, le immagini, le parole e i vissutivissuti  ““Vi è un abisso d’ipotesi tra le lettere scritte e le lettere parlate, nessun rapporto liVi è un abisso d’ipotesi tra le lettere scritte e le lettere parlate, nessun rapporto li lega, o li identifica, nessuna logica lega tale suono a tale figura piuttosto che adlega, o li identifica, nessuna logica lega tale suono a tale figura piuttosto che ad un’altra. Nella scrittura geroglifica tra il nome e la cosa vi era solo l’immagine,un’altra. Nella scrittura geroglifica tra il nome e la cosa vi era solo l’immagine, meraviglioso agente di comprensione e di ricordo; nella scrittura alfabetica, invece,meraviglioso agente di comprensione e di ricordo; nella scrittura alfabetica, invece, tra il nome e la cosa, vi sono dei segni bizzarri e arbitrari che non hanno nessuntra il nome e la cosa, vi sono dei segni bizzarri e arbitrari che non hanno nessun rapporto rispetto alla logica con il loro oggetto. “(Edouard Séguin)rapporto rispetto alla logica con il loro oggetto. “(Edouard Séguin)  Séguin propone di partire dalle cose vissute dal bambino per imparare a scrivere eSéguin propone di partire dalle cose vissute dal bambino per imparare a scrivere e leggere; l'apprendimento deve basarsi sui vissuti e sui vissuti che abbiano un senso eleggere; l'apprendimento deve basarsi sui vissuti e sui vissuti che abbiano un senso e provocano un interesse nel bambino: «Ciò che importa… è che il bambino nonprovocano un interesse nel bambino: «Ciò che importa… è che il bambino non associ una sola parola senza comprenderla e perciò occorre che questa parola siaassoci una sola parola senza comprenderla e perciò occorre che questa parola sia anzitutto un sostantivo, poiché la sostanza che questa parola rappresentata colpisce,anzitutto un sostantivo, poiché la sostanza che questa parola rappresentata colpisce, con il nome, le facoltà percettive del soggetto».con il nome, le facoltà percettive del soggetto».  La grammatica pratica: «Fare toccare con il dito e vedere con l’occhio il senso diLa grammatica pratica: «Fare toccare con il dito e vedere con l’occhio il senso di ogni parola, è, come lo dice Sant'Agostino, non soltanto mettere nella memoria unogni parola, è, come lo dice Sant'Agostino, non soltanto mettere nella memoria un gran numero di parole, ma anche fare osservare il senso di queste parole ingran numero di parole, ma anche fare osservare il senso di queste parole in particolare, cioè dare una idea precisa delle cose e di tutti i loro rapporti possibili: èparticolare, cioè dare una idea precisa delle cose e di tutti i loro rapporti possibili: è spiegare la vita in azione a dei bambini che rischiano di deperire nell’inazione».spiegare la vita in azione a dei bambini che rischiano di deperire nell’inazione».
  • 12. Tatto, suono, disegno: MariaTatto, suono, disegno: Maria MontessoriMontessori ““Si fanno pronunciare al bambino le lettere, quando già ha imparato a riconoscerle, eSi fanno pronunciare al bambino le lettere, quando già ha imparato a riconoscerle, e anche a scriverle: allora l’alfabeto si dispone per ordine fonico e si dispone diversamenteanche a scriverle: allora l’alfabeto si dispone per ordine fonico e si dispone diversamente secondo i difetti individuali, che si sono rilevati quando il bambino spontaneamentesecondo i difetti individuali, che si sono rilevati quando il bambino spontaneamente ripeteva il suono delle consonanti e delle vocali o la parola che si riferiva alle varieripeteva il suono delle consonanti e delle vocali o la parola che si riferiva alle varie consonanti nei cartelloni illustrati. Cominceremo a presentare, a far leggere le lettereconsonanti nei cartelloni illustrati. Cominceremo a presentare, a far leggere le lettere (prima a sillabe e parole) che il bambino sa pronunciare, per passare a grado a grado a(prima a sillabe e parole) che il bambino sa pronunciare, per passare a grado a grado a quelle che pronuncia con maggior difficoltà o non pronuncia affatto (correzione delquelle che pronuncia con maggior difficoltà o non pronuncia affatto (correzione del linguaggio); per la correzione del linguaggio col metodo fonominico è necessario unlinguaggio); per la correzione del linguaggio col metodo fonominico è necessario un capitolo a parte; nella scuola dei bambini è desiderabile per questo insegnamento anchecapitolo a parte; nella scuola dei bambini è desiderabile per questo insegnamento anche una maestra a parte, come per la ginnastica, pei lavori manuali, pel canto. “(Mariauna maestra a parte, come per la ginnastica, pei lavori manuali, pel canto. “(Maria Montessori)Montessori)  Si offre al bambino una pagina dove stanno delineati un cerchio e un quadrato; si faSi offre al bambino una pagina dove stanno delineati un cerchio e un quadrato; si fa riempire col lapis colorato rosso, il cerchio; col turchino, il quadrato (incastri). Si dannoriempire col lapis colorato rosso, il cerchio; col turchino, il quadrato (incastri). Si danno cerchi e quadrati, sempre più piccoli, cerchi e triangoli; veramente combinati nellacerchi e quadrati, sempre più piccoli, cerchi e triangoli; veramente combinati nella disposizione, e si fanno riempire coi lapis colorati. Poi si fa delineare, ripassando il segnodisposizione, e si fanno riempire coi lapis colorati. Poi si fa delineare, ripassando il segno nero sugli stessi modelli, coi lapis colorati: il cerchio, il triangolo, il quadrato; a ciò vienenero sugli stessi modelli, coi lapis colorati: il cerchio, il triangolo, il quadrato; a ciò viene più facilmente il bambino educato a toccare con l’asticina di legno le figure delineate suipiù facilmente il bambino educato a toccare con l’asticina di legno le figure delineate sui cartelloni degli incastri. Alla scrittura direttamente passa dopo gli esercizi eseguiti concartelloni degli incastri. Alla scrittura direttamente passa dopo gli esercizi eseguiti con l’asticina di legno sui cartelloni dell’alfabeto scritto. Si potrà aiutare in principio ill’asticina di legno sui cartelloni dell’alfabeto scritto. Si potrà aiutare in principio il bambino, facendogli ricalcare il segno da noi fatto sul quaderno a lapis. Quando ilbambino, facendogli ricalcare il segno da noi fatto sul quaderno a lapis. Quando il bambino scrive, gli si fa osservare che egli scrive su un piano delimitato, che continuabambino scrive, gli si fa osservare che egli scrive su un piano delimitato, che continua dall’alto, che va da sinistra verso destra, che a poco a poco scende in basso, ecc. Il Séguindall’alto, che va da sinistra verso destra, che a poco a poco scende in basso, ecc. Il Séguin insegna la scrittura cominciando coi bastoncelli e le curve. Prepara i quaderni diinsegna la scrittura cominciando coi bastoncelli e le curve. Prepara i quaderni di bastoncelli disegnandoli così: il bastoncello che il bambino deve eseguire è delimitato dabastoncelli disegnandoli così: il bastoncello che il bambino deve eseguire è delimitato da due punti e segnato con una fine linea; ai lati, come modello, ci sono due bastoncellidue punti e segnato con una fine linea; ai lati, come modello, ci sono due bastoncelli eseguiti dal maestro. Analogamente per le curve… “eseguiti dal maestro. Analogamente per le curve… “
  • 13. Il metodo globale: Decroly e laIl metodo globale: Decroly e la pedagogia dei centri d’interessepedagogia dei centri d’interesse  Metodo globale: globalità dei linguaggi e degli apprendimentiMetodo globale: globalità dei linguaggi e degli apprendimenti  Metodo integrato : sfera affettiva, coordinamento sensi, corpo,Metodo integrato : sfera affettiva, coordinamento sensi, corpo, gesti e simbolizzazionegesti e simbolizzazione  L’importanza del disegno come preparazione alla scrittura eL’importanza del disegno come preparazione alla scrittura e alla lettura(scrive i primi saggi di psicologia del disegno).alla lettura(scrive i primi saggi di psicologia del disegno). Metodo ideao-visivo e ideo-tattileMetodo ideao-visivo e ideo-tattile  Sviluppo globale e rispetto dei ritmi e tempi di apprendimentoSviluppo globale e rispetto dei ritmi e tempi di apprendimento  ““La regola fondamentale è la seguente: scoprire o svegliareLa regola fondamentale è la seguente: scoprire o svegliare dei bisogni, fare applicare i possibili movimenti alladei bisogni, fare applicare i possibili movimenti alla soddisfazione di questi bisogni, ad aumentare gradualmentesoddisfazione di questi bisogni, ad aumentare gradualmente le difficoltà , via via che i movimenti divengono più facili”le difficoltà , via via che i movimenti divengono più facili”  Individuare e creare dei centri d’interesse: le molleIndividuare e creare dei centri d’interesse: le molle dell’apprendimento(sforzo, attenzione, memoria edell’apprendimento(sforzo, attenzione, memoria e concentrazione)concentrazione)