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il periodico di informazione sulla sanità integrativa
Marzo
Aprile 2024
Anno XI
N°60
HiWelfare For Us: il modello di welfare aziendale
di Health Italia
> SALUTE
Genetica e innovazione: l’impatto della
medicina di precisione sull’oncologia
> SOCIALE
USE sceglie FONSPORT di Mutua MBA
e sostiene il progetto Banca dello Sport
> PARLIAMO DI...
Un visore per abbattere le paure: la realtà virtuale
immersiva integra la psicologia
> ATTUALITÀ
Sangue, tessuti e trapianti. Crescono le donazioni:
la città più generosa è Trento
PERIODICO BIMESTRALE DI INFORMAZIONE SULLA SANITÀ INTEGRATIVA
Anno XI - Marzo/Aprile 2024 - N°60
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Nicoletta Mele
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Alessia Elem
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SOMMARIO
Telemedicina: sogno o realtà?
04 a cura di Roberto Anzanello
EDITORIALE
L’impatto del
cambiamento climatico
sulle malattie trasmesse
dalle zanzare
Genetica e innovazione:
l’impatto della
medicina di precisione
sull’oncologia
06
10
di Alessia Elem
ATTUALITÀ
SALUTE
26
28
HiWelfare For Us:
il modello di welfare
aziendale di Health Italia
Aumentano le rinunce
alle cure mediche:
la risposta di Health Italia
alle lunghe lista d’attesa
Un visore per abbattere
le paure: la realtà virtuale
immersiva integra la
psicologia
16
24
20
a cura della Redazione
a cura della Redazione
di Nicoletta Mele
IN EVIDENZA
FOCUS
PARLIAMO DI...
SOCIALE
Donazione di organi
e tessuti, la città italiana
più generosa è Trento
Salute mentale:
introdurre l’indennità
di rischio per i medici
psichiatri
Mutua MBA collabora
con Confindustria Romania
nel progetto “VINO ACASA”
per agevolare il ritorno dei
romeni dalla diaspora
USE sceglie FONSPORT
di Mutua MBA
e sostiene il progetto
Banca dello Sport
08
12
di Alessandro Notarnicola
di Alessandro Notarnicola
di Nicoletta Mele
di Alessia Elem
di Alessandro Notarnicola
04
Sempre più spesso si legge, si discute, si analizza il tema della Telemedicina,
soprattutto da quando la situazione determinata dalla Pandemia Covid-19
ha messo a dura prova le strutture sanitarie territoriali ed il meccanismo
consolidato degli esami e delle visite effettuate in presenza.
Il tema “Telemedicina” viene affrontato come se fosse la soluzione miracolosa
a tutte le problematiche emerse ed a tutte le difficoltà organizzative
riscontrate nel periodo pandemico, molto spesso con una visione parziale
dei meccanismi e delle procedure che regolano necessariamente i processi
corretti di un sistema articolato che ha diverse modalità di utilizzo.
Innanzitutto, è necessario sapere che la Commissione Europea ha iniziato
ad approcciare il tema della regolamentazione della Telemedicina nel 2008 e
che nel 2014 il Ministero della Salute del nostro paese ha elaborato quelle che
sono le “Linee di indirizzo nazionale” sul tema, che hanno creato un quadro
giuridico e legislativo di riferimento in ordine alle modalità di erogazione del
servizio della medicina a distanza.
Questo significa che stiamo discutendo di un sistema regolamentato da delle
normative precise che chiariscono le modalità di intervento degli operatori i
quali, per operare in questo settore, devono avere sia un centro erogatore, che
altri non è che un centro sanitario autorizzato per tutte quelle aree mediche
gestite, sia uno o più centri servizi, che sono i luoghi fisici o virtuali dove vengono
effettuate le prestazioni previste, con modalità predefinite a tutela del paziente.
Tale aspetto determina la possibilità di ben distinguere quelli che sono i
servizi offerti da sistemi di Telemedicina compiuti da quelle che sono delle
sempliciprestazioniparzialiorganizzateconilsupportodisistemitecnologici,
iniziative che rapidamente sono nate nel nostro paese, ma che molto spesso
utilizzano impropriamente la definizione di Telemedicina, poiché sono solo
delle fasi di quello che dovrebbe essere un vero e proprio processo continuo,
articolato e controllato.
Infatti, in sintesi estrema, un sistema di Telemedicina completo deve poter
offrire ai clienti una serie di servizi correlati e definiti supportati da una
piattaforma informatica sviluppata specificamente, ove in base alle necessità
del cliente sia possibile effettuare visite, controlli ed esami non invasivi,
eseguibili anche a domicilio, con device appositamente qualificati, ottenendo
una refertazione rilasciata da un medico specialista, il tutto nel rispetto della
privacy, semplificando per tutti i processi sanitari tramite l’utilizzo della
tecnologia e garantendo la circolazione protetta delle informazioni mediche.
In questo contesto, quindi, comprendendo bene quali sono gli aspetti peculiari
che differenziano un vero modello di Telemedicina da altri processi parziali,
nei quali la tecnologia supporta una piccola parte della prestazione sanitaria,
possiamo focalizzare anche il fatto che in base alle modalità di utilizzo ci sono
differenti sistemi di applicazione dellaTelemedicina, funzionali agli scopi d’uso.
a cura di
Roberto Anzanello
#EDITORIALE
Milanese, ho maturato un’esperienza
ultra ventennale nel settore assicurativo
e finanziario, occupandomi sia dei
prodotti che del marketing e dello sviluppo
commerciale, fino alla direzione di
compagnie assicurative, nazionali ed estere.
Nel 2005 sviluppo un progetto di consulenza
e strategia aziendale che ha consentito di
operare con i maggiori player del settore
assicurativo per realizzare piani strategici
di sviluppo commerciale. Dal 2009 mi
occupo di Sanità Integrativa, assumendo
la carica di Presidente ANSI, Associazione
Nazionale Sanità Integrativa eWelfare, e
contestualmente di Health Holding Group,
importante realtà del settore. Dal 2016 sono
presidente di Health Italia, una delle più
grandi realtà nel panorama della Sanità
Integrativa Italiana e società quotata in
Borsa sul mercato Euronext Growth Milan.
05
Una prima applicazione della Telemedicina, prettamente nell’’ambito dei controlli a distanza, può
avvenire nella costante verifica dei parametri sanitari e nella cura dei malati cronici, con sistemi
tecnologici utilizzati in relazione alla patologia del malato e con modalità di controllo predefinite con
protocolli sanitari specifici.
Questo utilizzo della Telemedicina non può che essere riservato alla strutture ospedaliere pubbliche o
private convenzionate con il paziente che, presso il suo domicilio, viene regolarmente controllato da
apparecchiature mediche e da specialisti a distanza, con un evidente risparmio economico di denaro
pubblico determinato dalla non occupazione di spazio ospedaliero, da un migliore utilizzo del tempo
dei professionisti sanitari coinvolti, sia medici che infermieri, da un minore disagio del soggetto malato
e dei suoi cargiver che possono affrontare i controlli e le cure restando presso la propria abitazione.
Una seconda applicazione della Telemedicina, prettamente chirurgica, terapeutica e tecnologica,
può avvenire tramite l’uso di apparecchiature sanitarie da utilizzarsi nel campo della chirurgia e/o
realizzando consulti per necessarie second opinion, al fine di garantire interventi specialistici e
modalità operatorie a distanza oppure confronti tra specialisti differenti.
Questo utilizzo della Telemedicina non può che essere riservato alle strutture ospedaliere pubbliche
e/o private che desiderano garantire prestazioni operatorie effettuate da specialisti di elevata qualità
a prescindere dal luogo in cui sia ricoverato il paziente, con l’importante vantaggio che il chirurgo
può intervenire senza necessità di recarsi nello steso luogo dove è presente il paziente, oppure un
medico può effettuare dei consulti con altri specialisti senza necessità di organizzare trasferimenti
logistici non sempre semplici, con un evidente vantaggio temporale determinato dall’assenza di tempi
di spostamento ed anche con un vantaggio economico, a fronte di un più efficiente e razionale utilizzo
della competenza dei medici che intervengono.
Una terza applicazione della Telemedicina, probabilmente il campo più ampio e con maggiore
prospettiva di sviluppo, può avvenire tramite l’utilizzo di piattaforme informatiche finalizzate alla
gestione di progetti di medicina a distanza, operando in una logica di prevenzione al fine di modificare
il consueto paradigma “malato-cura” nel nuovo paradigma “soggetto sano-prevenzione”.
Questo utilizzo della Telemedicina è gestito e offerto dalle strutture operanti nel campo della Sanità
Integrativa, quali Fondi Sanitari, Casse di Assistenza e Società di Mutuo Soccorso, che, avendo
sviluppato piattaforme informatiche dedicate, possono garantire, per esempio, alle aziende per i
loro dipendenti, ai centri sportivi per i loro associati, alle farmacie per i loro clienti, ma anche a
famiglie ed individui od anche in altre diverse modalità, la realizzazione di percorsi di prevenzione
specifici finalizzati a consentire, tramite l’utilizzo di tecnologie avanzate e con modalità user friendly,
la misurazione di parametri sanitari, il controllo di medici specialistici, la refertazione facilmente
consultabile, quale elementi indispensabili propedeutici al mantenimento di una buona funzionalità
sia del corpo che della mente.
È ormai assodato che un soggetto sano nel mondo attuale è un valore economico, psicologico e
sociale incommensurabile per se stesso e la propria famiglia e/o per l’azienda per cui lavora e/o per
il nostro Paese e per realizzare questo importante obbiettivo la Sanità Integrativa, oltre a tutte le
funzioni positive che già svolge nell’esercizio delle proprie attività inquadrate nell’attuale contesto
normativo, realizzando progetti di medicina a distanza focalizzati sulla prevenzione garantisce in
questo modo un altro importante risultato affinché la Telemedicina che appariva un sogno oggi
possa essere una realtà.
05
06
I
l cambiamento climatico sta accelerando la
diffusione globale di malattie trasmesse da
zanzare, come la dengue e la malaria, con
potenziali rischi per miliardi di persone entro la
fine del secolo.
Questa è stata la principale allerta lanciata dagli
infettivologi durante il Congresso della Società
Europea di Microbiologia Clinica e Malattie
Infettive (ESCMID), tenutosi recentemente a
Barcellona, Spagna. La conferenza ha evidenziato
come le alterazioni climatiche possano espandere
significativamentel'habitatdivettoricomelezanzare
Aedes aegypti e Aedes albopictus, intensificando la
portata e la frequenza delle epidemie.
Durante l'evento, esperti come Rachel Lowe
dell'ICREA di Barcellona e Sabiha Essack
dell'Università di KwaZulu-Natal hanno
presentato studi che collegano direttamente il
riscaldamento globale con un aumento della
diffusione delle malattie trasmesse da zanzare.
Lowe ha sottolineato che nei prossimi decenni,
a causa della combinazione di riscaldamento
globale e urbanizzazione, ci si può aspettare che le
epidemie di queste malattie raggiungano regioni
dell'Europa, Asia, Nord America e Australia, che
fino ad ora erano rimaste largamente immuni.
Le implicazioni di questi cambiamenti sono
profonde: le zanzare trasmettitrici di virus trovano
nelle temperature più calde e negli ambienti umidi
condizioni ideali per proliferare. Questo fenomeno
è stato evidenziato durante gli eventi di El Niño,
che incrementano la temperatura e l'umidità
L’IMPATTO DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO
SULLE MALATTIE TRASMESSE DALLE ZANZARE
Esperti avvertono di un aumento di malattie a causa del clima al congresso della
Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (ESCMID)
di Alessia Elem
ATTUALITÀ
07
globale, creando l'ambiente perfetto per le
epidemie. Gli effetti di questi cambiamenti
climatici sono già visibili, con l'incremento
degli anni caldi che ha portato a un aumento
delle epidemie di dengue, particolarmente nei
Caraibi, dove periodi di siccità seguiti da piogge
intense hanno spinto l'aumento dei casi.
Cambiamento climatico e aumento della
resistenza antimicrobica
Oltre alle malattie trasmesse da zanzare, il
convegnohaanchemessoinluceun'altragrave
conseguenza del cambiamento climatico:
l'aumento della resistenza antimicrobica.
I cambiamenti nelle temperature globali
facilitano la sopravvivenza e la diffusione
di batteri patogeni come Campylobacter e
Salmonella, nonché di funghi come Candida
auris, noto per la sua resistenza a molteplici
farmaci antimicrobici. Essack ha illustrato
come l'aumento delle temperature potrebbe
non solo incrementare la prevalenza di
queste infezioni ma anche esacerbare la crisi
della resistenza antimicrobica, complicando
ulteriormente la gestione delle malattie
infettive.
Il convegno ha concluso enfatizzando la
necessità di un approccio coordinato e
globale per affrontare queste minacce.
L'implementazione di sistemi di sorveglianza
avanzati e l'uso di tecnologie come i droni
per monitorare le aree di riproduzione delle
zanzare sono solo alcune delle strategie
proposte. Tuttavia, la riduzione delle
emissioni di gas serra rimane la misura più
efficace e fondamentale per combattere
queste minacce in modo sostenibile.
In sintesi, mentre la comunità internazionale
lavora per contenere il riscaldamento globale,
l'impegno collettivo e le strategie innovative
saranno cruciali per proteggere la salute
globale dalle malattie infettive esacerbate
dal cambio climatico. La lotta contro queste
malattie richiede un impegno ininterrotto
e una collaborazione transnazionale per
sviluppare risposte efficaci e tempestive.
08
I
l contributo di ogni singolo donatore è
indispensabile per la vita, per la salute, per tutti.
In occasione della Giornata nazionale per
la donazione di organi e tessuti 2024, quest’anno
celebrata il 14 aprile, l’Associazione Avis ha
condiviso una fotografia integrale del nostro
paese sul tema delle donazioni, che restituiscono
una vera e propria speranza di vita ai pazienti
in lista d’attesa. Scorrendo, a livello nazionale,
i dati 2023 si evince come donazioni e trapianti
continuino a crescere, ma le liste di attesa sono
ancora lunghe. Una conferma arriva inoltre dalla
Rete trapiantologica italiana che ci restituisce
un anno – il 2023 – senza precedenti, in cui sono
stati raggiunti i migliori risultati mai realizzati
nella storia del nostro Paese. Per la prima volta
infatti le donazioni di organi hanno superato il
tetto delle duemila, attestandosi a 2.042 (+11,6%),
mentre i trapianti hanno oltrepassato il limite dei
quattromila interventi in un anno: nel 2023 sono
stati realizzati 4.462 trapianti di organi, 586 in più
rispetto al 2022 (+15,1%). Si tratta, in entrambi
i casi, non solo delle cifre assolute più alte di
sempre, ma anche delle percentuali di crescita
annuali più elevate mai ottenute.
Dati Avis. Al primo posto, nella classifica delle
grandi città, si posiziona Trento, seguita da Verona
eSassari,checomunquesipiazzanosulpodiodelle
comunità più generose. In relazione ai Comuni dai
30 ai 100 mila abitanti troviamo Corato, Nuoro e
Gravina in Puglia; tra i centri più piccoli (dai 5 mila
a non più di 30 mila abitanti) fanno la differenza
Guardiagrele, Leverano e Primiero San Martino di
Castrozza. Sul fronte delle regioni, è presto detto,
al primo posto si piazza la provincia autonoma di
Trento, seguita da Valle d’Aosta e Sardegna.
Tra le fasce d’età, i più propensi alla donazione
sono i trentenni sardi. Sono questi i primi dati
emersi dalla nuova edizione della Gazzetta
DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI,
LA CITTÀ ITALIANA PIÙ GENEROSA È TRENTO
di Alessandro Notarnicola
ATTUALITÀ
09
Ufficiale. In relazione ai trapianti, la crescita
degliinterventihariguardatotuttelespecialità:
nel 2023 sono stati realizzati 2.245 trapianti di
rene (+10,4%), 1.696 di fegato (+14,7%), 186 di
polmone (+33,8%), 40 di pancreas (+5,3%), ma
soprattutto ben 370 trapianti di cuore rispetto
ai 253 dell’anno scorso (+46,2%). Inoltre, si
conferma ancora il costante miglioramento
degli esiti degli interventi. In termini assoluti
è stata la Lombardia la regione a effettuare il
maggior numero di trapianti (827), mentre in
rapporto alla popolazione il primato spetta
al Veneto (140,9 trapianti ogni milione di
abitanti) seguito da Piemonte ed Emilia-
Romagna. Al sud è significativa la crescita
registrata dalla Puglia, passata in un anno da
29,7 a 46,9 trapianti per milione di abitanti.
Come sottolinea Avis, i soli indicatori rimasti
invariati sono quelli riguardnati i tassi di
opposizione al prelievo. Nelle rianimazioni
la percentuale di chi rifiuta la donazione è
lievemente salita (30,5%, +0,7%), soprattutto
per la maggiore incidenza di chi ha già
registrato il proprio no in vita: nel 2023, in
occasione dei rinnovi delle carte d’identità
elettroniche (CIE), sono stati raccolti 2,4
milioni di consensi (68,5%), ma anche 1,1
milioni di rifiuti (31,5%). Considerando
l’attuale presenza nel Sistema informativo
trapianti di oltre 18 milioni di dichiarazioni
registrate, è prevedibile che a breve la
maggior parte delle donazioni segnalate nelle
rianimazioni avranno alle spalle un consenso
e un’opposizione già raccolti e quindi non
più ottenibili dai sanitari. Nel 2024 è attesa
un’importante novità, quella dell’attivazione
del portale digitale della CIE che permetterà ai
cittadini di registrare la propria dichiarazione
direttamente da casa e non solo negli uffici
anagrafe: un’occasione irrinunciabile per
rafforzare il messaggio in favore della
donazione a tutti i cittadini italiani.
Ogni giorno il sangue e gli emocomponenti
sono un’esigenza prioritaria nelle strutture
ospedaliere per interventi di primo soccorso,
per interventi chirurgici e per curare malattie.
Il contributo di ogni singolo donatore è
fondamentale per rispondere a questa
richiesta. Come si manifesta la propria volontà
sulla donazione di organi e tessuti dopo la morte?
Chi intende diventare donatore dopo i 60 anni,
può presentare richiesta e ricevere l’idoneità
a discrezione del medico responsabile della
selezione. È possibile continuare a donare
fino al compimento del 70esimo anno,
previa valutazione del proprio stato di salute.
Tuttavia, a qualsiasi età, per dichiarare la
propria volontà sulla donazione di organi
e tessuti si può scegliere tra le seguenti
modalità: in Comune, firmando il modulo
per la dichiarazione di volontà al rilascio o
al rinnovo della carta d’identità; all’Aido –
Associazione Italiana per la donazione di
organi, tessuti e cellule, utilizzando una di
queste opzioni: online, se si è in possesso della
SPID o della firma digitale; presso una delle
sedi dell’associazione; rivolgendosi all’azienda
sanitaria locale di riferimento, firmando
il modulo per l’espressione di volontà.
TESSERINO del CNT o TESSERINO BLU del
Ministero della Salute, oppure una delle donor
card distribuite dalle associazioni di settore; in
questo caso è necessario compilare, firmare,
stampare la tessera e conservarla tra i propri
documenti personali. Inoltre è opportuno
comunicare la propria decisione ai familiari.
10
L
a medicina di precisione sta trasformando
radicalmente l'approccio alla lotta contro
il cancro in Italia, offrendo terapie
personalizzate basate su una comprensione
dettagliata delle mutazioni genetiche che
caratterizzano ogni tumore.
Con oltre 31.000 nuovi casi di neoplasie all'anno,
che presentano mutazioni geniche uniche, gli
oncologi hanno ora a disposizione strumenti
per sviluppare terapie su misura che migliorano
sensibilmente le probabilità di successo dei
trattamenti.
Questi progressi sono stati discussi ampiamente
durante il 4° convegno internazionale "Italian
Summit On Precision Medicine", che ha avuto
luogo a Roma. L'evento ha visto la partecipazione
di più di 150 esperti in oncologia provenienti
da tutta Europa e dagli Stati Uniti, riuniti per
esplorare le future prospettive dell'oncologia di
precisione. Una delle priorità emerse durante
il convegno è stata l'esigenza di innovare e
personalizzare gli strumenti diagnostico-
terapeutici, oltre alla necessità di riorganizzare
le sperimentazioni cliniche per integrare più
efficacemente l'intelligenza artificiale nel
processo di ricerca e cura.
Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per
la Medicina Personalizzata (Fmp), ha sottolineato
come la medicina di precisione stia cambiando il
nostro modo di combattere le oltre 200 malattie
GENETICA E INNOVAZIONE:
L’IMPATTO DELLA MEDICINA DI PRECISIONE
SULL’ONCOLOGIA
di Alessia Elem
SALUTE
11
oncologiche conosciute. La capacità di
identificare le varianti patogenetiche di
alcuni geni cruciali è fondamentale non solo
per personalizzare il trattamento a seconda
delle fasi della malattia, ma anche per
guidare strategie di prevenzione più mirate.
Questo approccio permette di concentrare
risorse e controlli su individui ad alto rischio
di sviluppare il cancro a causa di specifiche
alterazioni genetiche, facilitando interventi
terapeutici precoci e più efficaci.
Tumori comunemente legati a mutazioni
genetiche
I tumori più frequentemente associati a
mutazioni genetiche includono il cancro
al seno, con circa 5.500 nuovi casi annui,
seguito dal cancro al colon-retto, ai polmoni,
alla prostata e al pancreas. L'identificazione
delle mutazioni che guidano l'insorgenza e
lo sviluppo di queste neoplasie è una pietra
miliare che permette di adattare le terapie
in base alle caratteristiche individuali
del tumore, ottimizzando così le cure e
migliorando i risultati per i pazienti.
Oltre all'identificazione e al trattamento delle
malattie esistenti, la medicina di precisione
offre la prospettiva di una prevenzione
efficace, rendendo possibili interventi
preventivi in soggetti geneticamente
predisposti. In questo modo, si possono
ridurre sia l'incidenza che la gravità delle
malattie oncologiche, spostando il focus
dalla cura alla prevenzione.
L’evoluzione continua della medicina di
precisione sta trasformando radicalmente
il campo dell'oncologia. Promette non solo
di rivoluzionare il trattamento del cancro,
ma anche di migliorare le strategie di
prevenzione, offrendo a ciascun paziente
terapie altamente personalizzate ed efficaci.
12
P
arte dai recenti fatti di cronaca avvenuti a
Pavullo, nel Modenese, dove un paziente
ricoverato presso il reparto di degenza
del servizio Psichiatrico e Cura all’Ospedale di
Baggiovara ha dato in escandescenze, per poi
avviare una riflessione decisamente più strutturata
sulla carenza di centri di cura con relativa carenza
diorganico.IldottorEnricoTedeschini,psichiatra
presso il Dipartimento di salute mentale dell’Ausl
di Modena e Segretario Aziendale vicario ANAAO,
si sofferma sullo stato di salute del servizio
Psichiatrico regionale e nazionale denunciando
un sovraccarico del sistema indebolito da posti
insufficienti e dalla mancata sicurezza per tutti gli
operatori impiegati nell’ambito socio-sanitario.
Un tema che riguarda diverse regioni d’Italia: a
seguito della chiusura nel 2021 della psichiatria
di Feltre (Bl) e prima ancora di quella di Pieve di
Cadore (Bl), a causa della mancanza di psichiatri,
i pazienti si sono riversati fra l’Ospedale Civile di
Montebelluna e il servizio psichiatrico territoriale
di Montebelluna, ma i pochi medici psichiatri
rimasti faticano nel loro lavoro quotidiano. Una
situazione di emergenza che necessita di una
presa in carico governativa al fine di alleviare il
lavoro dei professionisti nel pubblico e nel privato,
ma anche di prestare particolare attenzione alle
condizioni dei pazienti, e delle rispettive famiglie.
Dottor Tedeschini qual è lo stato attuale del
servizio di Psichiatria?
La situazione della Psichiatria è abbastanza
omogenea in tutta Italia: siamo davanti a un
SALUTE MENTALE: INTRODURRE L’INDENNITÀ
DI RISCHIO PER I MEDICI PSICHIATRI
L’appello di Enrico Tedeschini, Segretario Aziendale vicario ANAAO
di Alessandro Notarnicola
SALUTE
13
servizio rallentato da una estrema sofferenza
per motivi legati all’esplosione dei casi post
Covid, che interessano in modo prevalente
i pazienti adolescenti, a partire dai dodici
e tredici anni. Prima dell’insorgere della
pandemia questi casi erano una eccezione,
oggi invece è diventata una prassi che non
possiamo trascurare.
A cosa è dovuto questo incremento di casi e
quali sono le cause dell’indebolimento del
servizio?
È un tema difficile da definire. Trovare una
motivazione è complicato. Il dato certo è che
sicuramente la sofferenza è aumentata: la
pandemia da Covid19 ha funto da acceleratore
dei disturbi mentali, scoperchiando un vaso
già per molti aspetti critico, se consideriamo
che secondo l’Organizzazione mondiale della
sanità (Oms), quasi 1 miliardo di persone nel
mondo vive con almeno un disturbo mentale
(una persona su dieci a livello globale), con
un trend di numeri in aumento. Nel corso
del primo e del secondo lockdown c’è stata
maggiore chiusura, un utilizzo estremo
dei social network e un repentino cambio
delle abitudini di noi tutti. Chiaramente,
pur essendo usciti da una condizione di
assoluta emergenza, gli effetti sono chiari ed
emergono gradualmente, soprattutto nelle
fasce anagrafiche più giovani. A questo dato
tuttavia se ne somma un altro: è aumentata
l’attenzione nei riguardi della salute mentale
e maggiori sono le difficoltà che le famiglie
devono affrontare: tanti sono i pazienti con
disturbi psichiatrici, come depressione,
schizofrenia e altre psicosi, adottati, i pazienti
che presentano un quadro familiare difficile o
che arrivano da un tessuto sociale che si sta
sgretolando.
In relazione all’indebolimento del servizio
invece?
Possiamo ammettere che negli anni si è
verificato un drastico depauperamento di
tutti i servizi: pochi sono i medici psichiatri,
pochi gli infermieri, un fattore questo che
Enrico Tedeschini
determina una situazione problematica a
livello nazionale, non solo su scala territoriale.
L’Italia è tra ultimi paesi in Europa per
quota di spesa sanitaria dedicata alla salute
mentale. In modo specifico, la Psichiatria è
da sempre interessata da bassi investimenti:
occorrono infatti maggiori risorse da parte
delle istituzioni, soprattutto per consentire
progetti di inclusione e risocializzazione. Ma
non basta: attualmente c’è anche il problema
dovuto alla mancanza di psichiatri.
Come se la spiega?
Le condizioni di lavoro sono diventate
complesse e i professionisti medici
non si sentono affiancati e al sicuro. Il
depauperamento dei servizi a cui facevamo
riferimento in precedenza è legato anche al
fatto che le condizioni di lavoro sono diventate
stressanti. A questa criticità le direzioni
sanitarie rispondono bandendo nuovi
concorsi che spesso presentano numeri di
iscritti realmente bassi e per questo incapaci
di offrire soluzioni.
Saprebbe dirci da dove trae origine questa
situazione complessa?
Le mancanze iniziano dalla chiusura degli
ospedali psichiatrici giudiziari. Oggi i medici
14
devono farei conti con pazienti molto difficili da
gestire. A questi si aggiungono: immigrati con
problemi psichici, famiglie del ceto medio le
cui condizioni socio-economiche sono crollate
repentinamente. C’è la pretesa che i medici
prendano in carico e assistano tempestivamente
i pazienti, ma non è sempre così. In molti
casi infatti non possiamo fornire una risposta
immediata e questo scatena una rabbia sociale
che esaspera i toni provocando situazioni di
forte rischio per gli operatorio socio-sanitari e
per i medici. Il percorso di ogni singolo paziente
si distingue dagli altri: dipende tutto dalla
gravita del quadro diagnostico. Generalmente il
pazientevienesegnalatodalmedicodimedicina
generale e la presa in carico specialistica
avviene entro trenta/sessanta giorni.
“I malati psichiatrici in Italia stanno
aumentando, ma lo Stato li ha abbandonati”.
Questo il titolo di un’inchiesta pubblicata da
L’Espresso nel 2022. Qual è il suo giudizio?
Lo Stato sta abbandonando i servizi sanitari
nazionali. In questo abbandono generale
abbandona anche noi psichiatri ma la stessa
risposta la troverebbe se davanti a lei ci fosse
un cardiologo oppure un altro specialista.
Il tutto è dovuto alla scarsa disponibilità di
risorse e a carichi di lavoro inaccettabili.
Siamo Sempre stati sottostimati ma adesso
la realtà è ancora più drammatica. In
rappresentanza di ANAAO sono componente
della Commissione nazionale psichiatria,
per questo mi confronto regolarmente con
i colleghi di tutte le regioni. La ricetta vera
e propria per far fronte a questa situazione
critica non esiste. Si può tentare tuttavia di
incrementare gli investimenti e di riservare
un’indennità di rischio allo psichiatra, come a
tutte le altre specialità. Il professionista sente
il bisogno di essere valorizzato e di essere
ascoltato dalle Istituzioni soprattutto quando
si parla della presa in carico di pazienti del
sistema penale. Occorre dunque incentivare
questi professionisti a fronte di tutti i rischi
dovuti a pazienti come problematiche di tipo
giudiziarie.
15
Scegli la tranquillità di una copertura sanitaria per la tua famiglia,
oltre 8.000 strutture convenzionate in tutta Italia.
Soluzioni di sanità integrativa per famiglie e aziende.
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16
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IL MODELLO DI WELFARE AZIENDALE
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Dai buoni pasto alla terza edizione del torneo di Ping-pong partita il 29 aprile
I
n un contesto lavorativo sempre più dinamico
e competitivo, il benessere dei dipendenti è
fondamentale per le aziende che puntano al
successo. Lo sa bene Health Italia S.p.A., una delle
più grandi realtà indipendenti del mercato italiano
dell’assistenza, della Sanità Integrativa e welfare
aziendale, che oltre ad offrire servizi di gestione
di piani Flexible Benefit ai propri clienti attraverso
HiWelfare con la piattaforma BenefitOnline, ha
investito in un programma di benefit per tutti i
suoi dipendenti, denominato HiWelfare For Us.
“HiWelfare For Us”: i servizi di welfare di Health
Italia per il benessere dei dipendenti
"HiWelfare For Us" di Health Italia si distingue
come un esempio di come un'azienda possa
incidere positivamente sulla vita quotidiana dei
propri dipendenti.
Con un'ampia gamma di iniziative mirate, questo
servizio va oltre il semplice aumento della
soddisfazione lavorativa. Infatti, rafforza il clima
aziendale, trasformando l'ambiente di lavoro
in uno spazio stimolante e positivo, dove ogni
dipendente può sentirsi valorizzato.
di Nicoletta Mele
IN EVIDENZA
17
Tra i servizi offerti:
Copertura Sanitaria
Al centro di questo servizio c'è la tranquillità
dei dipendenti, che possono accedere a servizi
sanitari, riducendo così i tempi di attesa e
migliorando complessivamente la gestione
della salute personale e familiare. Questa
copertura è fondamentale per dare serenità ai
dipendenti, sapendo che la loro salute è una
priorità per l'azienda.
Buoni Pasto e Buoni Regalo
Questi benefit sono pensati per aumentare
il potere d'acquisto dei dipendenti, offrendo
loro più scelte su come e dove spendere il
proprio denaro. Questa flessibilità si traduce
in un impatto diretto e positivo sulla loro vita
quotidiana.
Formazione e Sportello Ascolto
Investire nella formazione continua e fornire
un supporto psicologico attraverso lo sportello
ascolto sottolinea quanto l'azienda tenga alla
crescita personale e professionale dei suoi
dipendenti. Questi strumenti sono essenziali
per mantenere un ambiente di lavoro sano e
per sostenere i dipendenti nei loro percorsi di
carriera e nella vita personale.
Spesa in Azienda e Convenzioni
Con questo benefit l’azienda offre la possibilità
di fare acquisti di base, come ade esempio di
frutta e verdura, con consegna direttamente
in ufficio o di beneficiare di sconti attraverso
convenzioni consentendo ai dipendenti un
risparmio di tempo ed una semplificazione
della vita quotidiana.
Palestra Aziendale e Terrazza Relax
Questi spazi sono dedicati al benessere fisico
e mentale. La terrazza relax offre un luogo per
staccare dalla routine lavorativa e contribuisce
a ridurre lo stress.
Bimbi in azienda
Un’iniziativa annuale che offre ai bambini
l'opportunità di conoscere da vicino il lavoro
dei loro genitori e ai dipendenti la possibilità
di condividere momenti speciali con i propri
figli,riducendoladistanzatraleresponsabilità
professionali e familiari.
18
Torneo annuale di Ping-pong
Un esempio dell'impegno di Health Italia nel
creare un ambiente lavorativo coinvolgente
e interattivo è il torneo annuale di Ping-pong
giunto alla sua Terza edizione dal 29 aprile.
Questo evento non solo stimola la
competizione amichevole tra i colleghi, ma
rafforza anche il senso di comunità all'interno
dell'azienda.
L’introduzione di questa attività è stata accolta
con entusiasmo dai dipendenti, i quali hanno
sperimentatoibeneficidelgiocareaPing-pong,
sia a livello personale sia nel miglioramento
delle relazioni interpersonali con i colleghi.
I benefici del Ping-pong
Il Ping-pong, o tennis da tavolo, è molto più
di un semplice passatempo. È uno sport che
migliora la coordinazione occhio-mano,
la reattività e l'agilità. Inoltre, è un'attività
inclusiva che non richiede un livello avanzato
di forma fisica, rendendola adatta a tutti i
dipendenti, indipendentemente dalla loro età.
Benessere fisico e mentale
Integrare il Ping-pong nel welfare aziendale
non significa solo offrire una pausa attiva
durante la giornata lavorativa, ma anche
promuovere il benessere psicologico dei
dipendenti. Il tennis da tavolo è infatti noto
per ridurre lo stress e aumentare i livelli
di serotonina, il cosiddetto "ormone del
buonumore".
Favorire il Team Building
Un altro aspetto benefico è quello di stimolare
il team building. Il Ping-pong, essendo
un gioco di coppia o di squadra, favorisce
l'interazione tra i colleghi, migliorando
la comunicazione e rafforzando i legami
all'interno del team. Questi momenti di
condivisione contribuiscono a creare un
ambiente di lavoro più coeso e supportivo.
Il programma "HiWelfare For Us" di Health
Italia è un chiaro esempio di come il welfare
aziendale possa essere implementato con
successo per migliorare la vita dei dipendenti
e, di conseguenza, la produttività aziendale.
Altre organizzazioni potrebbero trarre
ispirazione da questo modello per sviluppare
o migliorare le proprie iniziative di welfare,
rendendo il mondo del lavoro un ambiente
sempre più sano e stimolante.
19
Fino al
CUORE
della SALUTE
Un Gruppo unito per sostenere
e diffondere la Cultura della Salute
e della Prevenzione
dalla Ricerca Scientifica alle Soluzioni Personalizzate
Health Italia S.p.A. · c/o Palasalute · Via di Santa Cornelia, 9 · 00060 Formello (RM)· info@healthitalia.it
www.healthitalia.it
20
S
viluppare tecnologie emotive non solo è
possibile ma assicura importanti benefici
al paziente. Parte da questo rilevante
presupposto l’innovativa attività svolta da
“IDEGO”, realtà con sede a Roma che dal 2016
progetta e sviluppa soluzioni di realtà Virtuale
Immersiva per innovare la professione di psicologi
e formatori. Un lavoro che non si limita ai confini
nazionali ma che mira ad essere conosciuto
anche in Europa e negli Stati Uniti d’America
dove i co-founder Simone Barbato e Lorenzo Di
Natale hanno già lanciato l’ancora presentandosi
a un mercato decisamente competitivo e alla
portata dei tempi attuali. Quando si parla di
realtà virtuale immersiva 3D si fa riferimento ad
un ambiente digitale confortevole, in cui si tenta
di far sentire la persona totalmente coinvolta e
sicura. L’idea di poter vivere una realtà parallela
è stata approfondita dalla letteratura e dal mondo
del cinema a partire dal 1933, ovvero da epoche
in cui non si parlava ancora del computer. Oggi
invece è diventata un immancabile tassello tanto
da integrare e perfezionare i percorsi terapici
aggiornando in modo significativo il lavoro di
psicologi e psicoterapeuti.
Innovare gli strumenti a disposizione degli
psicologi: come cambia la terapia e la psicologia
nell’epoca in cui anche la sanità cede alla
digitalizzazione dei servizi?
Viviamo anni in cui l’intelligenza artificiale
UN VISORE PER ABBATTERE LE PAURE:
LA REALTÀ VIRTUALE IMMERSIVA
INTEGRA LA PSICOLOGIA
Intervista ai founder di IDEGO Simone Barbato e Lorenzo Di Natale
di Alessandro Notarnicola,
foto di Fabio Barbati
PARLIAMO DI...
21
migliora in modo esponenziale e ai diversi
livelli le nostre vite con una semplice
assistenzanelleattivitàquotidianeorendendo
il lavoro più efficiente. L’innovazione degli
strumenti adoperati ci sostiene anche da
un punto di vista emotivo e psicologico
integrando il lavoro del professionista
laddove ci sono evidenti disturbi socio-
relazionali, deficit linguistici o momenti di
difficoltà emozionale. Non parliamo dunque
di una tecnica che sostituisce gli esperti
ma di una innovazione che rende questo
lavoro ancora più certosino, dettagliato e
rispondente ai bisogni del paziente. Ecco
che la realtà virtuale diventa una macchina
del teletrasporto che consente a pazienti
ospedalizzati di entrare in un supermercato o
di affrontare fobie specifiche semplicemente
indossando un visore. Un’operazione, questa,
che non spaventa la persona, ma la accoglie
in un ambiente confortevole e verosimile.
Cosa prova il paziente quando si spoglia del
visore indossato?
In quel preciso momento il paziente sente
di aver vissuto una specifica esperienza ma
anche di aver acquisito quel coraggio di
cui ha bisogno per affrontare quella stessa,
identica, situazione nel mondo reale. È una
tecnica riabilitativa che abbatte i costi e che
velocizza i tempi.
Quali sono i riscontri condivisi dai pazienti
in questo senso?
La realtà virtuale avvicina le persone, anche
quelle più scettiche, alla cura. Tuttavia se c’è
qualcuno ancorato alla terapia tradizionale
è il professionista che di fatto fa fatica
ad abbandonare le modalità ordinarie
dell’intervento. La nostra esperienza in
questo ambito ci insegna che – come avviene
in tutto – è importante progredire lentamente
al fine di formare esperti, lo abbiamo fatto
nei confronti di ben 400 professionisti,
di favorire l’interazione del paziente con
il visore. A questo proposito, ancora oggi
un elevato numero di persone pensa che
richiedere aiuto o sostegno psicologico sia
Simone Barbato e Lorenzo di Natale
22
quasi una colpa, una mancanza. Questa
credenza rappresenta la migliore definizione
dello stigma nei confronti della malattia
mentale. La psicologia, la psicoterapia,
lo studio dello psicoanalista sono a pieno
diritto nel linguaggio comune e l’innovazione
terapica introdotta da ‘IDEGO favorisce la
relazione paziente-psicologo e abbatte ogni
tipo di timore: la realtà virtuale infatti rende
lo psicologo una figura più accettabile. Una
professionista di Lecce che adopera i nostri
applicativi racconta come alcuni pazienti
le hanno chiesto di essere immortalati con
il visore per poter condividere in seguito le
foto con amici e familiari.
Ben 400 professionisti formati.
Dal 2019 abbiamo avviato l’attività di training
e fino ad oggi abbiamo formato circa 400
professionisti che si dotano del visore e delle
nostre applicazioni: il corso, che fornisce
le competenze necessarie a valutare gli
strumenti di realtà virtuale, presenta l’utilizzo
della realtà virtuale in ambito psicologico
illustrandone l’efficacia scientifica, le aree
di applicazione e le modalità d’uso pratico.
In più, oltre a formare professionisti di
salute mentale, IDEGO si occupa anche
di formazione manageriale presso grandi
aziende, che si sviluppa attraverso i concetti
di learning by doing e l’effetto wow garantito
dalle tecnologie emotive. ‘IDEGO’ eroga
training con efficacia sulle soft e hard skills.
Ad esempio, sulle hard skills, prosegue (dal
2021 ad oggi) la collaborazione con GSE – la
società individuata dallo Stato per perseguire
gli obiettivi di sostenibilità energetica.
L’obiettivo della collaborazione è sviluppare
soluzioni di RV e AR volte alla formazione
degli addetti alle verifiche degli impianti
energetici.
Quando nasce IDEGO e da quale reale
intuizione?
Siamo partiti nel 2016, con alle spalle oltre
vent’anni di evidenze cliniche provenienti
dagli Stati Uniti sulla efficacia di questa
tecnologia, a dimostrazione del fatto che
si tratta di una storia molto più lunga di
quanto si possa immaginare: nei grandi
23
Vincenzo Di Paola (Unity Developer); Chiara Niglio (Content Strategist & SMM); Alessandra Zambelli (Intern);
Pasquale Bruno (Junior Unity Developer); Matteo Falchetti (Intern); Tommaso Ciulli (Chief Research Officer);
Lorenzo Di Natale (Co-founder); Simone Barbato (Co-founder); Enrico Momo (Game Designer);
Samantha Cedrone (Back Office & Accountant); Beatrice Nuti (Intern); Alessandro Picchi (Game Designer)
centri ricerca la realtà virtuale esisteva
già nei primi anni ‘90. oggi ‘IDEGO è una
realtà giovane rappresentata da un team di
giovani professionisti, perlopiù under 30,
provenienti da diversi settori accademici
(tra cui psicologia, ingegneria informatica,
economia, design e web marketing).
collaboriamo con le istituzioni, grandi
aziende, con centinaia di professionisti e
sviluppiamo progetti con partner presenti
in tutta Italia. In collaborazione con la
Sapienza Università di Roma e con il
Dipartimento di Psicologia dei Processi
di Sviluppo e Socializzazione, abbiamo
curato la realizzazione di due esperienze
immersive in CGI pensate per indagare i
comportamenti delle persone in Emergenza,
e come i pregiudizi etnici possano incidere
su di essi. Insieme all’Università di Cagliari
stiamo conducendo una sperimentazione
sull’efficacia del nostro software di
riabilitazione cognitiva CEREBRUM. Le
popolazioni coinvolte sono pazienti con
Disturbi Bipolari e Mild Cognitive Impairment
(MCI).
Un sostegno che non è mancato neppure a
livello europeo e internazionale. Di cosa si
tratta?
Nel campo delle Artificial Intelligence
(AI) applicate alla Psicologia, IDEGO si
è aggiudicata un finanziamento dalla
Commissione Europea per un valore
complessivo di 4 milioni di euro, lavorando
con un consorzio di top player su scala
nazionale e internazionale alla realizzazione
di un sistema di Intelligenza Artificiale per
la prevenzione e il supporto al benessere
mentale nel workplace (Call: H2020, Funding
scheme: RIA). Siamo stati selezionati inoltre
come ‘storia di valore’ da CISCO Inc. per il
progetto ‘Hello future’. L’iniziativa vuole
ispirare le persone a realizzare soluzioni
inedite sul futuro del lavoro grazie al
racconto di 9 realtà innovative di successo.
In relazione agli Stati Uniti invece, nel
2019 siamo stati invitati ad America’s Got
Talent: la performance a Tu Sì Que Vales
non è passata inosservata alla produzione
californiana che ha invitato l’azienda italiana
a partecipare al talent show più seguito al
mondo. I quattro giudici hanno apprezzato
con 4 “yesses” la presentazione di ‘IDEGO’ e
il suo lavoro nell’ambito del Mental Health.
24
I
l numero degli italiani che rinunciano
a ricevere cure mediche sta crescendo,
raggiungendo la cifra preoccupante di 4,5
milioni di persone.
Questo aumento è principalmente dovuto
alle lunghe liste d'attesa nel Servizio Sanitario
Nazionale, che sono esplose dopo l'epidemia di
COVID-19, rendendo sempre più difficile per i
pazienti accedere a visite ed esami necessari per
la loro salute.
Ciò rappresenta un aumento significativo rispetto
AUMENTANO LE RINUNCE ALLE CURE MEDICHE:
LA RISPOSTA DI HEALTH ITALIA ALLE LUNGHE
LISTA D’ATTESA
di Nicoletta Mele
ai circa 1,5 milioni di italiani che rinunciavano
alle cure a causa delle liste d'attesa nel 2019,
prima dell'arrivo della pandemia. Nel 2023, il
numero di coloro che rinunciano alle cure per
questo motivo è quasi raddoppiato, arrivando
a quasi 3 milioni.
Inoltre, c'è stato un aumento anche nella
quota di persone che rinunciano alle cure per
motivi economici. Questi dati preoccupanti
emergono dal Rapporto sul Benessere Equo
e Sostenibile (Bes) dell'Istituto Nazionale di
FOCUS
25
Statistica (Istat), che evidenzia come nel 2023
il 7,6% della popolazione italiana abbia dovuto
rinunciare alle cure mediche, in aumento
rispetto al 7,0% dell'anno precedente.
Questo aumento può essere attribuito agli
impatti diretti e indiretti della pandemia,
come il recupero delle prestazioni sanitarie
rimandate a causa del COVID-19 e le sfide
nell'adattare efficacemente l'assistenza
sanitaria alle nuove esigenze, considerando
i limiti di risorse umane e l'andamento
economico sfavorevole che ha ridotto la
capacità di accesso ai servizi sanitari.
Un aspetto da non sottovalutare è che la
percentuale di persone che rinunciano
alle cure aumenta con l'età. Nel dettaglio:
tra i bambini fino ai 13 anni, la percentuale
di rinuncia è stata del 1,3%, ma raggiunge
un picco tra gli adulti di 55-59 anni, con
un'incidenza dell'11,1%. Questo trend si
mantiene elevato anche tra gli anziani di 75
anni e più, con il 9,8% di rinunce. Le donne
rinunciano alle cure più degli uomini, con un
divario che si è ampliato nell'ultimo anno.
Sul fronte regionale, le regioni del Centro e
del Sud sono le più colpite dall'incremento
delle rinunce alle cure nel 2023. Ad esempio,
nel Lazio e nelle Marche si è verificato un
significativo aumento delle rinunce rispetto
agli anni precedenti, mentre poche regioni
sono tornate ai livelli del 2019. In particolare,
la Sardegna continua a registrare tassi di
rinuncia elevati, con un aumento costante dal
2019. Nel Nord, il Piemonte e la Liguria hanno
registrato i tassi più alti di rinuncia alle cure.
In questo contesto, affidarsi a soluzioni di
Sanità Integrativa come quelle offerte da
Health Italia S.p.A., una delle più grandi
realtà indipendenti del mercato italiano
dell’assistenza e della Sanità Integrativa, può
rappresentare una valida alternativa.
Health Italia propone piani personalizzati che
includono servizi assistenziali e programmi
di flexible benefits in grado di superare
le barriere di accesso al sistema sanitario
pubblico, garantendo cure tempestive e
preventive.
Livia Foglia, Amministratore Delegato di
Health Italia, sottolinea: “L'aumento dei
casi di rinuncia alle cure mediche in Italia
è un segnale allarmante della necessità di
soluzioni innovative nel settore sanitario”.
“Con le nostre proposte di sanità integrativa -
aggiunge - ci impegniamo a offrire alternative
efficaci attraverso i nostri piani personalizzati
volti a garantire un accesso più rapido e
dedicato alle cure mediche.” “La nostra
missione – conclude - è quella di essere un
partner affidabile nella costruzione di un
sistema sanitario più efficiente e inclusivo per
il futuro del nostro Paese.”
26
M
utua MBA, la più grande mutua sanitaria
in Italia per numero di soci, si unisce
con entusiasmo all'iniziativa “VINO
ACASA” promossa da Confindustria Romania che
mira a facilitare il rientro dei cittadini romeni
residenti in Italia e ad attenuare il deficit di forza
lavoro nel paese nonché a sostenere la crescita
economica dello stesso, preservando il capitale
umano e promuovendo lo sviluppo sostenibile.
La Romania si impegna a consolidare il proprio
ruolo nell'Europa centrorientale, ma la carenza
di manodopera qualificata persiste come un
ostacolo chiave. Confindustria Romania, in
collaborazione con Mutua MBA e altri partner,
lancia il progetto "VINO ACASA" per agevolare
il ritorno dei romeni dalla diaspora, fornendo
supporto lavorativo, sanitario e abitativo.
L'evento di lancio del progetto "VINO ACASA"
a cura della Redazione
MUTUA MBA COLLABORA
CON CONFINDUSTRIA ROMANIA NEL
PROGETTO “VINO ACASA” PER AGEVOLARE
IL RITORNO DEI ROMENI DALLA DIASPORA
Andrea Mazzola, AD Mutua MBA “ci impegniamo a fornire supporto alle persone
che desiderano rientrare in patria con servizi sanitari accessibili e uno stile di vita sano”
FOCUS
27
presso l'Ambasciata di Romania a Roma ha
visto l’intervento di illustri personalità, tra
cui l'ambasciatrice di Romania, Gabriela
Dancau, il Presidente di Confindustria
Romania, Giulio Bertola, e l’Amministratore
delegato di Mutua MBA, Andrea Mazzola ed
è stato molto partecipato sia dalle principali
associazioni di romeni in Italia sia dai
rappresentanti dei maggiori investimenti
italiani in Romania.
L'ambasciatrice di Romania, Gabriela
Dancau, ha sottolineato l'importanza del
ritorno dei cittadini rumeni dalla diaspora
per affrontare la carenza di manodopera e
stimolare la crescita economica del paese.
Le competenze e l'esperienza acquisite dai
connazionali all'estero sono considerate
preziose per il progresso sostenibile del
paese, con la speranza che questo programma
agevoli il loro ritorno e porti benefici sia ai
cittadini che alle aziende.
Durantel'evento,ilPresidentediConfindustria
Romania, Giulio Bertola, ha evidenziato
come la carenza di manodopera rappresenti
una sfida a livello europeo paragonandola a
una "coperta corta" che lascia scoperti alcuni
territori a seconda dei flussi migratori. “Con
il nostro progetto “VINO ACASA” - ha detto
- abbiamo guardato ben oltre, analizzando
il flusso migratorio naturale, costante e
inarrestabile tra Romania, Italia e viceversa,
che interessa ogni anno migliaia di cittadini
romeni, ed è li dove abbiamo aperto un
dialogo innovativo, costruttivo e indipendente
con la Comunità romena, al fine di preservare
il più possibile, il capitale umano all’interno
della filiera industriale italo-romena, sempre
in ambedue i Paesi”.
L'impegno di Mutua MBA si inserisce
all'interno di un progetto più ampio volto
a mitigare la carenza di manodopera
qualificata in Romania e a incentivare il
rientro dei cittadini romeni nel proprio
paese. Attraverso la collaborazione con
Confindustria Romania, Mutua MBA offre un
supporto tangibile alla comunità, garantendo
l'accesso a prestazioni mediche di qualità
e promuovendo la salute come pilastro
fondamentale per il benessere individuale e
collettivo.
Andrea Mazzola, Amministratore Delegato
di Mutua MBA ha dichiarato: “Mutua MBA è
orgogliosa di collaborare con Confindustria
Romania nel progetto 'VINO ACASA'. Come
la più grande mutua sanitaria in Italia per
numero di soci, ci impegniamo a fornire
prestazioni mediche e a promuovere la
salute in ogni aspetto della vita. La nostra
mutua, nata per divulgare la cultura e i
principi mutualistici in Italia, si impegna
a sostenere questa iniziativa che facilita
il ritorno dei romeni dalla diaspora e
contribuisce allo sviluppo economico del
paese. Condividiamo l'obiettivo di fornire
un supporto completo alle persone che
desiderano rientrare in patria, inclusi
servizi sanitari accessibili e uno stile di vita
sano. Siamo grati di poter partecipare a
questo progetto e guardiamo avanti alla sua
realizzazione con entusiasmo.”
28
M
artedi 15 aprile presso la sede di Mutua
MBA a Formello (RM) è stato sottoscritto
un Accordo tra l’USE – Unione Sportiva
Europea - e Mutua MBA per l’adesione a Fonsport,
il primo fondo sanitario esclusivamente dedicato
agli sportivi.
Unfondoideatoperrispondereallanecessitàsempre
crescente di tutela della salute, focalizzandosi in
particolare sulle esigenze di chi pratica un’attività
sportiva, che rappresenta anche l’importante
riconoscimento conferito allo Sport con la recente
introduzione del nuovo comma dell’articolo 33
della legge costituzionale del 26 settembre 2023,
n. 1, che riconosce il valore educativo, sociale e di
promozione del benessere psicofisico dell’attività
sportiva in tutte le sue forme.
L’USE, sempre attenta alle necessità dei territori
e di chi pratica sport, mette i propri iscritti nelle
condizioni di scegliere un sussidio che prevede la
copertura di servizi sanitari dedicati e integrati,
da check up di prevenzione, all’espletamento delle
visite mediche, a eventuali infortuni, ricoveri e
recupero.
L’alleanza tra le due realtà rappresenta la
comunanza di valori tra il mondo della promozione
sportiva e quello del mutuo soccorso e si estende
anche alla sfera della solidarietà, in quanto con
le sottoscrizioni del sussidio Fonsport si sostiene
anche l’iniziativa “Banca dello Sport”, promossa
dalla fondazione Banca delle Visite Ets, che ha
come mission quella di aiutare bambini e ragazzi
di famiglie bisognose a poter praticare sport.
a cura della Redazione
USE SCEGLIE FONSPORT DI MUTUA MBA
E SOSTIENE IL PROGETTO BANCA DELLO SPORT
SOCIALE
29
Luciano Dragonetti, Presidente di Mutua
MBA, esprimendo il proprio entusiasmo,
ha affermato: “Questa partnership, oltre
che strategica per la promozione del fondo
ideato per gli sportivi, ha una rilevanza anche
sul piano civico e sociale, poiché il mutuo
soccorso e lo sport condividono gli stessi
valori di solidarietà, reciprocità, correttezza,
trasparenza e cooperazione. Inoltre, ancora
una volta, come dice la nostra Costituzione,
andiamo a rafforzare il concetto che lo Sport
è anche Salute per il corpo e per la mente. E
grazie alla promozione che avverrà attraverso
gli iscritti all’USE, ci adopereremo anche per
sostenere Banca dello Sport ed erogare visite
medico sportive a persone in difficoltà per
sostenerle nel praticare attività fisica.”
Mario Camera, Presidente di USE, ha così
commentato: "Finalmente siamo riusciti a
firmare e rendere operativa la Convenzione
tra USE - Unione Sportiva Europea e Mutua
MBA, per l'adesione a Fonsport, una iniziativa
che da modo ai nostri Soci di scegliere e
potersi avvalere di servizi sanitari dedicati e
integrati."
Questa collaborazione incoraggia l’attenzione
degli sportivi alla cura della propria Salute,
fornendo loro un sostegno concreto durante la
pratica dell’attività sportiva nella salvaguardia
del loro benessere fisico.
Mutua MBA: Mutua MBA è una società di
Mutuo Soccorso ed Ente del Terzo Settore,
istituita a norma della Legge 15 aprile
1886 n° 3818. Riconosciuta come Ente no-
profit in base al D.Lgs 117/2021, opera nel
pieno rispetto del principio mutualistico,
promuovendone la cultura e i valori . Con
una vasta base associativa, Mutua MBA
si impegna nella tutela della Salute e nel
sostegno alla comunità attraverso servizi di
assistenza sanitaria.
USE: Unione Sportiva Europea è un Ente
associativo, nato negli anni ’90, riconosciuto
grazie ai suoi standard di professionalità
da EURETHICS Training Academy. USE
organizza, senza scopo di lucro, iniziative
atletiche e ricreative a carattere locale,
regionale, nazionale ed internazionale,
promuovendo lo sport come risposta al disagio
giovanile, e l’accesso alle attività ricreative, al
turismo sociale e il volontariato.
Banca delle Visite ETS è una fondazione
presente in tutta Italia con il proprio circuito
solidale, è impegnata nel tutelare il diritto
alla salute uguale per tutti sostenendo i
costi di visite ed esami medici per persone
ed animali in difficoltà e nel promuovere
iniziative di prevenzione. Con Banca dello
Sport mira a favorire l’integrazione sociale
per ragazzi che vivono in situazioni difficili,
anche momentanee.
30
Con un caffè sospeso in sanità, Banca delle Visite raccoglie donazioni per offrire
che non possono permettersi una visita privata né
attendere le tempistiche del Servizio Sanitario Nazionale in caso di bisogno e urgenza.
Aiutaci anche tu!
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31
ABBIAMO LA RISPOSTA PRONTA
Health Assistance fornisce le soluzioni più qualificate in ambito di salute integrativa, servizi sociali e
assistenza sanitaria, per privati e aziende. Siamo un Service Provider indipendente sul mercato
dell’Assistenza Sanitaria Integrativa, dei servizi Socio Assistenziali e Socio Sanitari, nel comparto
del Welfare Aziendale e privato. Per offrirti il meglio, abbiamo stipulato accordi e convenzioni con
le più accreditate Società di Mutuo Soccorso, Casse di Assistenza, Fondi Sanitari e Compagnie di
Assicurazione, nonché Cooperative, Società di Servizi, strutture sanitarie e liberi professionisti.
Per i servizi sanitari e socio assistenziali,
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Numero dall’estero: +39 06 90198080
Health Assistance S.C.p.A.
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Per le strutture del Network o a coloro che
intendano candidarsi al convenzionamento
Ufficio Convenzioni: 06.9019801 (Tasto 2)
email: network@healthassistance.it
www.healthassistance.it
32
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Health Online n. 60 - Marzo / Aprile 2024

  • 1. il periodico di informazione sulla sanità integrativa Marzo Aprile 2024 Anno XI N°60 HiWelfare For Us: il modello di welfare aziendale di Health Italia > SALUTE Genetica e innovazione: l’impatto della medicina di precisione sull’oncologia > SOCIALE USE sceglie FONSPORT di Mutua MBA e sostiene il progetto Banca dello Sport > PARLIAMO DI... Un visore per abbattere le paure: la realtà virtuale immersiva integra la psicologia > ATTUALITÀ Sangue, tessuti e trapianti. Crescono le donazioni: la città più generosa è Trento
  • 2. PERIODICO BIMESTRALE DI INFORMAZIONE SULLA SANITÀ INTEGRATIVA Anno XI - Marzo/Aprile 2024 - N°60 DIRETTORE RESPONSABILE Nicoletta Mele DIRETTORE EDITORIALE Ing. Roberto Anzanello COORDINAMENTO GENERALE Health Italia HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO Nicoletta Mele Michela Dominicis Alessia Elem Alessandro Notarnicola DIREZIONE E PROPRIETÀ Health Italia SpA Via di Santa Cornelia, 9 00060 - Formello (RM) www.healthitalia.it ISCRITTO PRESSO IL REGISTRO STAMPA DEL TRIBUNALE DI TIVOLI n. 2/2016 - diffusione telematica n.3/2016 - diffusione cartacea 9 maggio 2016 IMMAGINI © AdobeStock Pexels Scarica Health Online in versione digitale su www.healthonline.it Per info e contatti: mkt@healthonline.it ***** ® 2024 Health Italia S.p.A. - Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte può essere riprodotta in alcun modo senza permesso scritto del direttore editoriale. Articoli, notizie e recensioni firmati o siglati esprimono soltanto l’opinione dell’autore e comportano di conseguenza esclusivamente la sua responsabilità diretta.
  • 3. SOMMARIO Telemedicina: sogno o realtà? 04 a cura di Roberto Anzanello EDITORIALE L’impatto del cambiamento climatico sulle malattie trasmesse dalle zanzare Genetica e innovazione: l’impatto della medicina di precisione sull’oncologia 06 10 di Alessia Elem ATTUALITÀ SALUTE 26 28 HiWelfare For Us: il modello di welfare aziendale di Health Italia Aumentano le rinunce alle cure mediche: la risposta di Health Italia alle lunghe lista d’attesa Un visore per abbattere le paure: la realtà virtuale immersiva integra la psicologia 16 24 20 a cura della Redazione a cura della Redazione di Nicoletta Mele IN EVIDENZA FOCUS PARLIAMO DI... SOCIALE Donazione di organi e tessuti, la città italiana più generosa è Trento Salute mentale: introdurre l’indennità di rischio per i medici psichiatri Mutua MBA collabora con Confindustria Romania nel progetto “VINO ACASA” per agevolare il ritorno dei romeni dalla diaspora USE sceglie FONSPORT di Mutua MBA e sostiene il progetto Banca dello Sport 08 12 di Alessandro Notarnicola di Alessandro Notarnicola di Nicoletta Mele di Alessia Elem di Alessandro Notarnicola
  • 4. 04 Sempre più spesso si legge, si discute, si analizza il tema della Telemedicina, soprattutto da quando la situazione determinata dalla Pandemia Covid-19 ha messo a dura prova le strutture sanitarie territoriali ed il meccanismo consolidato degli esami e delle visite effettuate in presenza. Il tema “Telemedicina” viene affrontato come se fosse la soluzione miracolosa a tutte le problematiche emerse ed a tutte le difficoltà organizzative riscontrate nel periodo pandemico, molto spesso con una visione parziale dei meccanismi e delle procedure che regolano necessariamente i processi corretti di un sistema articolato che ha diverse modalità di utilizzo. Innanzitutto, è necessario sapere che la Commissione Europea ha iniziato ad approcciare il tema della regolamentazione della Telemedicina nel 2008 e che nel 2014 il Ministero della Salute del nostro paese ha elaborato quelle che sono le “Linee di indirizzo nazionale” sul tema, che hanno creato un quadro giuridico e legislativo di riferimento in ordine alle modalità di erogazione del servizio della medicina a distanza. Questo significa che stiamo discutendo di un sistema regolamentato da delle normative precise che chiariscono le modalità di intervento degli operatori i quali, per operare in questo settore, devono avere sia un centro erogatore, che altri non è che un centro sanitario autorizzato per tutte quelle aree mediche gestite, sia uno o più centri servizi, che sono i luoghi fisici o virtuali dove vengono effettuate le prestazioni previste, con modalità predefinite a tutela del paziente. Tale aspetto determina la possibilità di ben distinguere quelli che sono i servizi offerti da sistemi di Telemedicina compiuti da quelle che sono delle sempliciprestazioniparzialiorganizzateconilsupportodisistemitecnologici, iniziative che rapidamente sono nate nel nostro paese, ma che molto spesso utilizzano impropriamente la definizione di Telemedicina, poiché sono solo delle fasi di quello che dovrebbe essere un vero e proprio processo continuo, articolato e controllato. Infatti, in sintesi estrema, un sistema di Telemedicina completo deve poter offrire ai clienti una serie di servizi correlati e definiti supportati da una piattaforma informatica sviluppata specificamente, ove in base alle necessità del cliente sia possibile effettuare visite, controlli ed esami non invasivi, eseguibili anche a domicilio, con device appositamente qualificati, ottenendo una refertazione rilasciata da un medico specialista, il tutto nel rispetto della privacy, semplificando per tutti i processi sanitari tramite l’utilizzo della tecnologia e garantendo la circolazione protetta delle informazioni mediche. In questo contesto, quindi, comprendendo bene quali sono gli aspetti peculiari che differenziano un vero modello di Telemedicina da altri processi parziali, nei quali la tecnologia supporta una piccola parte della prestazione sanitaria, possiamo focalizzare anche il fatto che in base alle modalità di utilizzo ci sono differenti sistemi di applicazione dellaTelemedicina, funzionali agli scopi d’uso. a cura di Roberto Anzanello #EDITORIALE Milanese, ho maturato un’esperienza ultra ventennale nel settore assicurativo e finanziario, occupandomi sia dei prodotti che del marketing e dello sviluppo commerciale, fino alla direzione di compagnie assicurative, nazionali ed estere. Nel 2005 sviluppo un progetto di consulenza e strategia aziendale che ha consentito di operare con i maggiori player del settore assicurativo per realizzare piani strategici di sviluppo commerciale. Dal 2009 mi occupo di Sanità Integrativa, assumendo la carica di Presidente ANSI, Associazione Nazionale Sanità Integrativa eWelfare, e contestualmente di Health Holding Group, importante realtà del settore. Dal 2016 sono presidente di Health Italia, una delle più grandi realtà nel panorama della Sanità Integrativa Italiana e società quotata in Borsa sul mercato Euronext Growth Milan.
  • 5. 05 Una prima applicazione della Telemedicina, prettamente nell’’ambito dei controlli a distanza, può avvenire nella costante verifica dei parametri sanitari e nella cura dei malati cronici, con sistemi tecnologici utilizzati in relazione alla patologia del malato e con modalità di controllo predefinite con protocolli sanitari specifici. Questo utilizzo della Telemedicina non può che essere riservato alla strutture ospedaliere pubbliche o private convenzionate con il paziente che, presso il suo domicilio, viene regolarmente controllato da apparecchiature mediche e da specialisti a distanza, con un evidente risparmio economico di denaro pubblico determinato dalla non occupazione di spazio ospedaliero, da un migliore utilizzo del tempo dei professionisti sanitari coinvolti, sia medici che infermieri, da un minore disagio del soggetto malato e dei suoi cargiver che possono affrontare i controlli e le cure restando presso la propria abitazione. Una seconda applicazione della Telemedicina, prettamente chirurgica, terapeutica e tecnologica, può avvenire tramite l’uso di apparecchiature sanitarie da utilizzarsi nel campo della chirurgia e/o realizzando consulti per necessarie second opinion, al fine di garantire interventi specialistici e modalità operatorie a distanza oppure confronti tra specialisti differenti. Questo utilizzo della Telemedicina non può che essere riservato alle strutture ospedaliere pubbliche e/o private che desiderano garantire prestazioni operatorie effettuate da specialisti di elevata qualità a prescindere dal luogo in cui sia ricoverato il paziente, con l’importante vantaggio che il chirurgo può intervenire senza necessità di recarsi nello steso luogo dove è presente il paziente, oppure un medico può effettuare dei consulti con altri specialisti senza necessità di organizzare trasferimenti logistici non sempre semplici, con un evidente vantaggio temporale determinato dall’assenza di tempi di spostamento ed anche con un vantaggio economico, a fronte di un più efficiente e razionale utilizzo della competenza dei medici che intervengono. Una terza applicazione della Telemedicina, probabilmente il campo più ampio e con maggiore prospettiva di sviluppo, può avvenire tramite l’utilizzo di piattaforme informatiche finalizzate alla gestione di progetti di medicina a distanza, operando in una logica di prevenzione al fine di modificare il consueto paradigma “malato-cura” nel nuovo paradigma “soggetto sano-prevenzione”. Questo utilizzo della Telemedicina è gestito e offerto dalle strutture operanti nel campo della Sanità Integrativa, quali Fondi Sanitari, Casse di Assistenza e Società di Mutuo Soccorso, che, avendo sviluppato piattaforme informatiche dedicate, possono garantire, per esempio, alle aziende per i loro dipendenti, ai centri sportivi per i loro associati, alle farmacie per i loro clienti, ma anche a famiglie ed individui od anche in altre diverse modalità, la realizzazione di percorsi di prevenzione specifici finalizzati a consentire, tramite l’utilizzo di tecnologie avanzate e con modalità user friendly, la misurazione di parametri sanitari, il controllo di medici specialistici, la refertazione facilmente consultabile, quale elementi indispensabili propedeutici al mantenimento di una buona funzionalità sia del corpo che della mente. È ormai assodato che un soggetto sano nel mondo attuale è un valore economico, psicologico e sociale incommensurabile per se stesso e la propria famiglia e/o per l’azienda per cui lavora e/o per il nostro Paese e per realizzare questo importante obbiettivo la Sanità Integrativa, oltre a tutte le funzioni positive che già svolge nell’esercizio delle proprie attività inquadrate nell’attuale contesto normativo, realizzando progetti di medicina a distanza focalizzati sulla prevenzione garantisce in questo modo un altro importante risultato affinché la Telemedicina che appariva un sogno oggi possa essere una realtà. 05
  • 6. 06 I l cambiamento climatico sta accelerando la diffusione globale di malattie trasmesse da zanzare, come la dengue e la malaria, con potenziali rischi per miliardi di persone entro la fine del secolo. Questa è stata la principale allerta lanciata dagli infettivologi durante il Congresso della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (ESCMID), tenutosi recentemente a Barcellona, Spagna. La conferenza ha evidenziato come le alterazioni climatiche possano espandere significativamentel'habitatdivettoricomelezanzare Aedes aegypti e Aedes albopictus, intensificando la portata e la frequenza delle epidemie. Durante l'evento, esperti come Rachel Lowe dell'ICREA di Barcellona e Sabiha Essack dell'Università di KwaZulu-Natal hanno presentato studi che collegano direttamente il riscaldamento globale con un aumento della diffusione delle malattie trasmesse da zanzare. Lowe ha sottolineato che nei prossimi decenni, a causa della combinazione di riscaldamento globale e urbanizzazione, ci si può aspettare che le epidemie di queste malattie raggiungano regioni dell'Europa, Asia, Nord America e Australia, che fino ad ora erano rimaste largamente immuni. Le implicazioni di questi cambiamenti sono profonde: le zanzare trasmettitrici di virus trovano nelle temperature più calde e negli ambienti umidi condizioni ideali per proliferare. Questo fenomeno è stato evidenziato durante gli eventi di El Niño, che incrementano la temperatura e l'umidità L’IMPATTO DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO SULLE MALATTIE TRASMESSE DALLE ZANZARE Esperti avvertono di un aumento di malattie a causa del clima al congresso della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (ESCMID) di Alessia Elem ATTUALITÀ
  • 7. 07 globale, creando l'ambiente perfetto per le epidemie. Gli effetti di questi cambiamenti climatici sono già visibili, con l'incremento degli anni caldi che ha portato a un aumento delle epidemie di dengue, particolarmente nei Caraibi, dove periodi di siccità seguiti da piogge intense hanno spinto l'aumento dei casi. Cambiamento climatico e aumento della resistenza antimicrobica Oltre alle malattie trasmesse da zanzare, il convegnohaanchemessoinluceun'altragrave conseguenza del cambiamento climatico: l'aumento della resistenza antimicrobica. I cambiamenti nelle temperature globali facilitano la sopravvivenza e la diffusione di batteri patogeni come Campylobacter e Salmonella, nonché di funghi come Candida auris, noto per la sua resistenza a molteplici farmaci antimicrobici. Essack ha illustrato come l'aumento delle temperature potrebbe non solo incrementare la prevalenza di queste infezioni ma anche esacerbare la crisi della resistenza antimicrobica, complicando ulteriormente la gestione delle malattie infettive. Il convegno ha concluso enfatizzando la necessità di un approccio coordinato e globale per affrontare queste minacce. L'implementazione di sistemi di sorveglianza avanzati e l'uso di tecnologie come i droni per monitorare le aree di riproduzione delle zanzare sono solo alcune delle strategie proposte. Tuttavia, la riduzione delle emissioni di gas serra rimane la misura più efficace e fondamentale per combattere queste minacce in modo sostenibile. In sintesi, mentre la comunità internazionale lavora per contenere il riscaldamento globale, l'impegno collettivo e le strategie innovative saranno cruciali per proteggere la salute globale dalle malattie infettive esacerbate dal cambio climatico. La lotta contro queste malattie richiede un impegno ininterrotto e una collaborazione transnazionale per sviluppare risposte efficaci e tempestive.
  • 8. 08 I l contributo di ogni singolo donatore è indispensabile per la vita, per la salute, per tutti. In occasione della Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti 2024, quest’anno celebrata il 14 aprile, l’Associazione Avis ha condiviso una fotografia integrale del nostro paese sul tema delle donazioni, che restituiscono una vera e propria speranza di vita ai pazienti in lista d’attesa. Scorrendo, a livello nazionale, i dati 2023 si evince come donazioni e trapianti continuino a crescere, ma le liste di attesa sono ancora lunghe. Una conferma arriva inoltre dalla Rete trapiantologica italiana che ci restituisce un anno – il 2023 – senza precedenti, in cui sono stati raggiunti i migliori risultati mai realizzati nella storia del nostro Paese. Per la prima volta infatti le donazioni di organi hanno superato il tetto delle duemila, attestandosi a 2.042 (+11,6%), mentre i trapianti hanno oltrepassato il limite dei quattromila interventi in un anno: nel 2023 sono stati realizzati 4.462 trapianti di organi, 586 in più rispetto al 2022 (+15,1%). Si tratta, in entrambi i casi, non solo delle cifre assolute più alte di sempre, ma anche delle percentuali di crescita annuali più elevate mai ottenute. Dati Avis. Al primo posto, nella classifica delle grandi città, si posiziona Trento, seguita da Verona eSassari,checomunquesipiazzanosulpodiodelle comunità più generose. In relazione ai Comuni dai 30 ai 100 mila abitanti troviamo Corato, Nuoro e Gravina in Puglia; tra i centri più piccoli (dai 5 mila a non più di 30 mila abitanti) fanno la differenza Guardiagrele, Leverano e Primiero San Martino di Castrozza. Sul fronte delle regioni, è presto detto, al primo posto si piazza la provincia autonoma di Trento, seguita da Valle d’Aosta e Sardegna. Tra le fasce d’età, i più propensi alla donazione sono i trentenni sardi. Sono questi i primi dati emersi dalla nuova edizione della Gazzetta DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI, LA CITTÀ ITALIANA PIÙ GENEROSA È TRENTO di Alessandro Notarnicola ATTUALITÀ
  • 9. 09 Ufficiale. In relazione ai trapianti, la crescita degliinterventihariguardatotuttelespecialità: nel 2023 sono stati realizzati 2.245 trapianti di rene (+10,4%), 1.696 di fegato (+14,7%), 186 di polmone (+33,8%), 40 di pancreas (+5,3%), ma soprattutto ben 370 trapianti di cuore rispetto ai 253 dell’anno scorso (+46,2%). Inoltre, si conferma ancora il costante miglioramento degli esiti degli interventi. In termini assoluti è stata la Lombardia la regione a effettuare il maggior numero di trapianti (827), mentre in rapporto alla popolazione il primato spetta al Veneto (140,9 trapianti ogni milione di abitanti) seguito da Piemonte ed Emilia- Romagna. Al sud è significativa la crescita registrata dalla Puglia, passata in un anno da 29,7 a 46,9 trapianti per milione di abitanti. Come sottolinea Avis, i soli indicatori rimasti invariati sono quelli riguardnati i tassi di opposizione al prelievo. Nelle rianimazioni la percentuale di chi rifiuta la donazione è lievemente salita (30,5%, +0,7%), soprattutto per la maggiore incidenza di chi ha già registrato il proprio no in vita: nel 2023, in occasione dei rinnovi delle carte d’identità elettroniche (CIE), sono stati raccolti 2,4 milioni di consensi (68,5%), ma anche 1,1 milioni di rifiuti (31,5%). Considerando l’attuale presenza nel Sistema informativo trapianti di oltre 18 milioni di dichiarazioni registrate, è prevedibile che a breve la maggior parte delle donazioni segnalate nelle rianimazioni avranno alle spalle un consenso e un’opposizione già raccolti e quindi non più ottenibili dai sanitari. Nel 2024 è attesa un’importante novità, quella dell’attivazione del portale digitale della CIE che permetterà ai cittadini di registrare la propria dichiarazione direttamente da casa e non solo negli uffici anagrafe: un’occasione irrinunciabile per rafforzare il messaggio in favore della donazione a tutti i cittadini italiani. Ogni giorno il sangue e gli emocomponenti sono un’esigenza prioritaria nelle strutture ospedaliere per interventi di primo soccorso, per interventi chirurgici e per curare malattie. Il contributo di ogni singolo donatore è fondamentale per rispondere a questa richiesta. Come si manifesta la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti dopo la morte? Chi intende diventare donatore dopo i 60 anni, può presentare richiesta e ricevere l’idoneità a discrezione del medico responsabile della selezione. È possibile continuare a donare fino al compimento del 70esimo anno, previa valutazione del proprio stato di salute. Tuttavia, a qualsiasi età, per dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti si può scegliere tra le seguenti modalità: in Comune, firmando il modulo per la dichiarazione di volontà al rilascio o al rinnovo della carta d’identità; all’Aido – Associazione Italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, utilizzando una di queste opzioni: online, se si è in possesso della SPID o della firma digitale; presso una delle sedi dell’associazione; rivolgendosi all’azienda sanitaria locale di riferimento, firmando il modulo per l’espressione di volontà. TESSERINO del CNT o TESSERINO BLU del Ministero della Salute, oppure una delle donor card distribuite dalle associazioni di settore; in questo caso è necessario compilare, firmare, stampare la tessera e conservarla tra i propri documenti personali. Inoltre è opportuno comunicare la propria decisione ai familiari.
  • 10. 10 L a medicina di precisione sta trasformando radicalmente l'approccio alla lotta contro il cancro in Italia, offrendo terapie personalizzate basate su una comprensione dettagliata delle mutazioni genetiche che caratterizzano ogni tumore. Con oltre 31.000 nuovi casi di neoplasie all'anno, che presentano mutazioni geniche uniche, gli oncologi hanno ora a disposizione strumenti per sviluppare terapie su misura che migliorano sensibilmente le probabilità di successo dei trattamenti. Questi progressi sono stati discussi ampiamente durante il 4° convegno internazionale "Italian Summit On Precision Medicine", che ha avuto luogo a Roma. L'evento ha visto la partecipazione di più di 150 esperti in oncologia provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti, riuniti per esplorare le future prospettive dell'oncologia di precisione. Una delle priorità emerse durante il convegno è stata l'esigenza di innovare e personalizzare gli strumenti diagnostico- terapeutici, oltre alla necessità di riorganizzare le sperimentazioni cliniche per integrare più efficacemente l'intelligenza artificiale nel processo di ricerca e cura. Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata (Fmp), ha sottolineato come la medicina di precisione stia cambiando il nostro modo di combattere le oltre 200 malattie GENETICA E INNOVAZIONE: L’IMPATTO DELLA MEDICINA DI PRECISIONE SULL’ONCOLOGIA di Alessia Elem SALUTE
  • 11. 11 oncologiche conosciute. La capacità di identificare le varianti patogenetiche di alcuni geni cruciali è fondamentale non solo per personalizzare il trattamento a seconda delle fasi della malattia, ma anche per guidare strategie di prevenzione più mirate. Questo approccio permette di concentrare risorse e controlli su individui ad alto rischio di sviluppare il cancro a causa di specifiche alterazioni genetiche, facilitando interventi terapeutici precoci e più efficaci. Tumori comunemente legati a mutazioni genetiche I tumori più frequentemente associati a mutazioni genetiche includono il cancro al seno, con circa 5.500 nuovi casi annui, seguito dal cancro al colon-retto, ai polmoni, alla prostata e al pancreas. L'identificazione delle mutazioni che guidano l'insorgenza e lo sviluppo di queste neoplasie è una pietra miliare che permette di adattare le terapie in base alle caratteristiche individuali del tumore, ottimizzando così le cure e migliorando i risultati per i pazienti. Oltre all'identificazione e al trattamento delle malattie esistenti, la medicina di precisione offre la prospettiva di una prevenzione efficace, rendendo possibili interventi preventivi in soggetti geneticamente predisposti. In questo modo, si possono ridurre sia l'incidenza che la gravità delle malattie oncologiche, spostando il focus dalla cura alla prevenzione. L’evoluzione continua della medicina di precisione sta trasformando radicalmente il campo dell'oncologia. Promette non solo di rivoluzionare il trattamento del cancro, ma anche di migliorare le strategie di prevenzione, offrendo a ciascun paziente terapie altamente personalizzate ed efficaci.
  • 12. 12 P arte dai recenti fatti di cronaca avvenuti a Pavullo, nel Modenese, dove un paziente ricoverato presso il reparto di degenza del servizio Psichiatrico e Cura all’Ospedale di Baggiovara ha dato in escandescenze, per poi avviare una riflessione decisamente più strutturata sulla carenza di centri di cura con relativa carenza diorganico.IldottorEnricoTedeschini,psichiatra presso il Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Modena e Segretario Aziendale vicario ANAAO, si sofferma sullo stato di salute del servizio Psichiatrico regionale e nazionale denunciando un sovraccarico del sistema indebolito da posti insufficienti e dalla mancata sicurezza per tutti gli operatori impiegati nell’ambito socio-sanitario. Un tema che riguarda diverse regioni d’Italia: a seguito della chiusura nel 2021 della psichiatria di Feltre (Bl) e prima ancora di quella di Pieve di Cadore (Bl), a causa della mancanza di psichiatri, i pazienti si sono riversati fra l’Ospedale Civile di Montebelluna e il servizio psichiatrico territoriale di Montebelluna, ma i pochi medici psichiatri rimasti faticano nel loro lavoro quotidiano. Una situazione di emergenza che necessita di una presa in carico governativa al fine di alleviare il lavoro dei professionisti nel pubblico e nel privato, ma anche di prestare particolare attenzione alle condizioni dei pazienti, e delle rispettive famiglie. Dottor Tedeschini qual è lo stato attuale del servizio di Psichiatria? La situazione della Psichiatria è abbastanza omogenea in tutta Italia: siamo davanti a un SALUTE MENTALE: INTRODURRE L’INDENNITÀ DI RISCHIO PER I MEDICI PSICHIATRI L’appello di Enrico Tedeschini, Segretario Aziendale vicario ANAAO di Alessandro Notarnicola SALUTE
  • 13. 13 servizio rallentato da una estrema sofferenza per motivi legati all’esplosione dei casi post Covid, che interessano in modo prevalente i pazienti adolescenti, a partire dai dodici e tredici anni. Prima dell’insorgere della pandemia questi casi erano una eccezione, oggi invece è diventata una prassi che non possiamo trascurare. A cosa è dovuto questo incremento di casi e quali sono le cause dell’indebolimento del servizio? È un tema difficile da definire. Trovare una motivazione è complicato. Il dato certo è che sicuramente la sofferenza è aumentata: la pandemia da Covid19 ha funto da acceleratore dei disturbi mentali, scoperchiando un vaso già per molti aspetti critico, se consideriamo che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), quasi 1 miliardo di persone nel mondo vive con almeno un disturbo mentale (una persona su dieci a livello globale), con un trend di numeri in aumento. Nel corso del primo e del secondo lockdown c’è stata maggiore chiusura, un utilizzo estremo dei social network e un repentino cambio delle abitudini di noi tutti. Chiaramente, pur essendo usciti da una condizione di assoluta emergenza, gli effetti sono chiari ed emergono gradualmente, soprattutto nelle fasce anagrafiche più giovani. A questo dato tuttavia se ne somma un altro: è aumentata l’attenzione nei riguardi della salute mentale e maggiori sono le difficoltà che le famiglie devono affrontare: tanti sono i pazienti con disturbi psichiatrici, come depressione, schizofrenia e altre psicosi, adottati, i pazienti che presentano un quadro familiare difficile o che arrivano da un tessuto sociale che si sta sgretolando. In relazione all’indebolimento del servizio invece? Possiamo ammettere che negli anni si è verificato un drastico depauperamento di tutti i servizi: pochi sono i medici psichiatri, pochi gli infermieri, un fattore questo che Enrico Tedeschini determina una situazione problematica a livello nazionale, non solo su scala territoriale. L’Italia è tra ultimi paesi in Europa per quota di spesa sanitaria dedicata alla salute mentale. In modo specifico, la Psichiatria è da sempre interessata da bassi investimenti: occorrono infatti maggiori risorse da parte delle istituzioni, soprattutto per consentire progetti di inclusione e risocializzazione. Ma non basta: attualmente c’è anche il problema dovuto alla mancanza di psichiatri. Come se la spiega? Le condizioni di lavoro sono diventate complesse e i professionisti medici non si sentono affiancati e al sicuro. Il depauperamento dei servizi a cui facevamo riferimento in precedenza è legato anche al fatto che le condizioni di lavoro sono diventate stressanti. A questa criticità le direzioni sanitarie rispondono bandendo nuovi concorsi che spesso presentano numeri di iscritti realmente bassi e per questo incapaci di offrire soluzioni. Saprebbe dirci da dove trae origine questa situazione complessa? Le mancanze iniziano dalla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Oggi i medici
  • 14. 14 devono farei conti con pazienti molto difficili da gestire. A questi si aggiungono: immigrati con problemi psichici, famiglie del ceto medio le cui condizioni socio-economiche sono crollate repentinamente. C’è la pretesa che i medici prendano in carico e assistano tempestivamente i pazienti, ma non è sempre così. In molti casi infatti non possiamo fornire una risposta immediata e questo scatena una rabbia sociale che esaspera i toni provocando situazioni di forte rischio per gli operatorio socio-sanitari e per i medici. Il percorso di ogni singolo paziente si distingue dagli altri: dipende tutto dalla gravita del quadro diagnostico. Generalmente il pazientevienesegnalatodalmedicodimedicina generale e la presa in carico specialistica avviene entro trenta/sessanta giorni. “I malati psichiatrici in Italia stanno aumentando, ma lo Stato li ha abbandonati”. Questo il titolo di un’inchiesta pubblicata da L’Espresso nel 2022. Qual è il suo giudizio? Lo Stato sta abbandonando i servizi sanitari nazionali. In questo abbandono generale abbandona anche noi psichiatri ma la stessa risposta la troverebbe se davanti a lei ci fosse un cardiologo oppure un altro specialista. Il tutto è dovuto alla scarsa disponibilità di risorse e a carichi di lavoro inaccettabili. Siamo Sempre stati sottostimati ma adesso la realtà è ancora più drammatica. In rappresentanza di ANAAO sono componente della Commissione nazionale psichiatria, per questo mi confronto regolarmente con i colleghi di tutte le regioni. La ricetta vera e propria per far fronte a questa situazione critica non esiste. Si può tentare tuttavia di incrementare gli investimenti e di riservare un’indennità di rischio allo psichiatra, come a tutte le altre specialità. Il professionista sente il bisogno di essere valorizzato e di essere ascoltato dalle Istituzioni soprattutto quando si parla della presa in carico di pazienti del sistema penale. Occorre dunque incentivare questi professionisti a fronte di tutti i rischi dovuti a pazienti come problematiche di tipo giudiziarie.
  • 15. 15 Scegli la tranquillità di una copertura sanitaria per la tua famiglia, oltre 8.000 strutture convenzionate in tutta Italia. Soluzioni di sanità integrativa per famiglie e aziende. L’unione di tutti, la sicurezza di ognuno www.mbamutua.org
  • 16. 16 HIWELFARE FOR US: IL MODELLO DI WELFARE AZIENDALE DI HEALTH ITALIA Dai buoni pasto alla terza edizione del torneo di Ping-pong partita il 29 aprile I n un contesto lavorativo sempre più dinamico e competitivo, il benessere dei dipendenti è fondamentale per le aziende che puntano al successo. Lo sa bene Health Italia S.p.A., una delle più grandi realtà indipendenti del mercato italiano dell’assistenza, della Sanità Integrativa e welfare aziendale, che oltre ad offrire servizi di gestione di piani Flexible Benefit ai propri clienti attraverso HiWelfare con la piattaforma BenefitOnline, ha investito in un programma di benefit per tutti i suoi dipendenti, denominato HiWelfare For Us. “HiWelfare For Us”: i servizi di welfare di Health Italia per il benessere dei dipendenti "HiWelfare For Us" di Health Italia si distingue come un esempio di come un'azienda possa incidere positivamente sulla vita quotidiana dei propri dipendenti. Con un'ampia gamma di iniziative mirate, questo servizio va oltre il semplice aumento della soddisfazione lavorativa. Infatti, rafforza il clima aziendale, trasformando l'ambiente di lavoro in uno spazio stimolante e positivo, dove ogni dipendente può sentirsi valorizzato. di Nicoletta Mele IN EVIDENZA
  • 17. 17 Tra i servizi offerti: Copertura Sanitaria Al centro di questo servizio c'è la tranquillità dei dipendenti, che possono accedere a servizi sanitari, riducendo così i tempi di attesa e migliorando complessivamente la gestione della salute personale e familiare. Questa copertura è fondamentale per dare serenità ai dipendenti, sapendo che la loro salute è una priorità per l'azienda. Buoni Pasto e Buoni Regalo Questi benefit sono pensati per aumentare il potere d'acquisto dei dipendenti, offrendo loro più scelte su come e dove spendere il proprio denaro. Questa flessibilità si traduce in un impatto diretto e positivo sulla loro vita quotidiana. Formazione e Sportello Ascolto Investire nella formazione continua e fornire un supporto psicologico attraverso lo sportello ascolto sottolinea quanto l'azienda tenga alla crescita personale e professionale dei suoi dipendenti. Questi strumenti sono essenziali per mantenere un ambiente di lavoro sano e per sostenere i dipendenti nei loro percorsi di carriera e nella vita personale. Spesa in Azienda e Convenzioni Con questo benefit l’azienda offre la possibilità di fare acquisti di base, come ade esempio di frutta e verdura, con consegna direttamente in ufficio o di beneficiare di sconti attraverso convenzioni consentendo ai dipendenti un risparmio di tempo ed una semplificazione della vita quotidiana. Palestra Aziendale e Terrazza Relax Questi spazi sono dedicati al benessere fisico e mentale. La terrazza relax offre un luogo per staccare dalla routine lavorativa e contribuisce a ridurre lo stress. Bimbi in azienda Un’iniziativa annuale che offre ai bambini l'opportunità di conoscere da vicino il lavoro dei loro genitori e ai dipendenti la possibilità di condividere momenti speciali con i propri figli,riducendoladistanzatraleresponsabilità professionali e familiari.
  • 18. 18 Torneo annuale di Ping-pong Un esempio dell'impegno di Health Italia nel creare un ambiente lavorativo coinvolgente e interattivo è il torneo annuale di Ping-pong giunto alla sua Terza edizione dal 29 aprile. Questo evento non solo stimola la competizione amichevole tra i colleghi, ma rafforza anche il senso di comunità all'interno dell'azienda. L’introduzione di questa attività è stata accolta con entusiasmo dai dipendenti, i quali hanno sperimentatoibeneficidelgiocareaPing-pong, sia a livello personale sia nel miglioramento delle relazioni interpersonali con i colleghi. I benefici del Ping-pong Il Ping-pong, o tennis da tavolo, è molto più di un semplice passatempo. È uno sport che migliora la coordinazione occhio-mano, la reattività e l'agilità. Inoltre, è un'attività inclusiva che non richiede un livello avanzato di forma fisica, rendendola adatta a tutti i dipendenti, indipendentemente dalla loro età. Benessere fisico e mentale Integrare il Ping-pong nel welfare aziendale non significa solo offrire una pausa attiva durante la giornata lavorativa, ma anche promuovere il benessere psicologico dei dipendenti. Il tennis da tavolo è infatti noto per ridurre lo stress e aumentare i livelli di serotonina, il cosiddetto "ormone del buonumore". Favorire il Team Building Un altro aspetto benefico è quello di stimolare il team building. Il Ping-pong, essendo un gioco di coppia o di squadra, favorisce l'interazione tra i colleghi, migliorando la comunicazione e rafforzando i legami all'interno del team. Questi momenti di condivisione contribuiscono a creare un ambiente di lavoro più coeso e supportivo. Il programma "HiWelfare For Us" di Health Italia è un chiaro esempio di come il welfare aziendale possa essere implementato con successo per migliorare la vita dei dipendenti e, di conseguenza, la produttività aziendale. Altre organizzazioni potrebbero trarre ispirazione da questo modello per sviluppare o migliorare le proprie iniziative di welfare, rendendo il mondo del lavoro un ambiente sempre più sano e stimolante.
  • 19. 19 Fino al CUORE della SALUTE Un Gruppo unito per sostenere e diffondere la Cultura della Salute e della Prevenzione dalla Ricerca Scientifica alle Soluzioni Personalizzate Health Italia S.p.A. · c/o Palasalute · Via di Santa Cornelia, 9 · 00060 Formello (RM)· info@healthitalia.it www.healthitalia.it
  • 20. 20 S viluppare tecnologie emotive non solo è possibile ma assicura importanti benefici al paziente. Parte da questo rilevante presupposto l’innovativa attività svolta da “IDEGO”, realtà con sede a Roma che dal 2016 progetta e sviluppa soluzioni di realtà Virtuale Immersiva per innovare la professione di psicologi e formatori. Un lavoro che non si limita ai confini nazionali ma che mira ad essere conosciuto anche in Europa e negli Stati Uniti d’America dove i co-founder Simone Barbato e Lorenzo Di Natale hanno già lanciato l’ancora presentandosi a un mercato decisamente competitivo e alla portata dei tempi attuali. Quando si parla di realtà virtuale immersiva 3D si fa riferimento ad un ambiente digitale confortevole, in cui si tenta di far sentire la persona totalmente coinvolta e sicura. L’idea di poter vivere una realtà parallela è stata approfondita dalla letteratura e dal mondo del cinema a partire dal 1933, ovvero da epoche in cui non si parlava ancora del computer. Oggi invece è diventata un immancabile tassello tanto da integrare e perfezionare i percorsi terapici aggiornando in modo significativo il lavoro di psicologi e psicoterapeuti. Innovare gli strumenti a disposizione degli psicologi: come cambia la terapia e la psicologia nell’epoca in cui anche la sanità cede alla digitalizzazione dei servizi? Viviamo anni in cui l’intelligenza artificiale UN VISORE PER ABBATTERE LE PAURE: LA REALTÀ VIRTUALE IMMERSIVA INTEGRA LA PSICOLOGIA Intervista ai founder di IDEGO Simone Barbato e Lorenzo Di Natale di Alessandro Notarnicola, foto di Fabio Barbati PARLIAMO DI...
  • 21. 21 migliora in modo esponenziale e ai diversi livelli le nostre vite con una semplice assistenzanelleattivitàquotidianeorendendo il lavoro più efficiente. L’innovazione degli strumenti adoperati ci sostiene anche da un punto di vista emotivo e psicologico integrando il lavoro del professionista laddove ci sono evidenti disturbi socio- relazionali, deficit linguistici o momenti di difficoltà emozionale. Non parliamo dunque di una tecnica che sostituisce gli esperti ma di una innovazione che rende questo lavoro ancora più certosino, dettagliato e rispondente ai bisogni del paziente. Ecco che la realtà virtuale diventa una macchina del teletrasporto che consente a pazienti ospedalizzati di entrare in un supermercato o di affrontare fobie specifiche semplicemente indossando un visore. Un’operazione, questa, che non spaventa la persona, ma la accoglie in un ambiente confortevole e verosimile. Cosa prova il paziente quando si spoglia del visore indossato? In quel preciso momento il paziente sente di aver vissuto una specifica esperienza ma anche di aver acquisito quel coraggio di cui ha bisogno per affrontare quella stessa, identica, situazione nel mondo reale. È una tecnica riabilitativa che abbatte i costi e che velocizza i tempi. Quali sono i riscontri condivisi dai pazienti in questo senso? La realtà virtuale avvicina le persone, anche quelle più scettiche, alla cura. Tuttavia se c’è qualcuno ancorato alla terapia tradizionale è il professionista che di fatto fa fatica ad abbandonare le modalità ordinarie dell’intervento. La nostra esperienza in questo ambito ci insegna che – come avviene in tutto – è importante progredire lentamente al fine di formare esperti, lo abbiamo fatto nei confronti di ben 400 professionisti, di favorire l’interazione del paziente con il visore. A questo proposito, ancora oggi un elevato numero di persone pensa che richiedere aiuto o sostegno psicologico sia Simone Barbato e Lorenzo di Natale
  • 22. 22 quasi una colpa, una mancanza. Questa credenza rappresenta la migliore definizione dello stigma nei confronti della malattia mentale. La psicologia, la psicoterapia, lo studio dello psicoanalista sono a pieno diritto nel linguaggio comune e l’innovazione terapica introdotta da ‘IDEGO favorisce la relazione paziente-psicologo e abbatte ogni tipo di timore: la realtà virtuale infatti rende lo psicologo una figura più accettabile. Una professionista di Lecce che adopera i nostri applicativi racconta come alcuni pazienti le hanno chiesto di essere immortalati con il visore per poter condividere in seguito le foto con amici e familiari. Ben 400 professionisti formati. Dal 2019 abbiamo avviato l’attività di training e fino ad oggi abbiamo formato circa 400 professionisti che si dotano del visore e delle nostre applicazioni: il corso, che fornisce le competenze necessarie a valutare gli strumenti di realtà virtuale, presenta l’utilizzo della realtà virtuale in ambito psicologico illustrandone l’efficacia scientifica, le aree di applicazione e le modalità d’uso pratico. In più, oltre a formare professionisti di salute mentale, IDEGO si occupa anche di formazione manageriale presso grandi aziende, che si sviluppa attraverso i concetti di learning by doing e l’effetto wow garantito dalle tecnologie emotive. ‘IDEGO’ eroga training con efficacia sulle soft e hard skills. Ad esempio, sulle hard skills, prosegue (dal 2021 ad oggi) la collaborazione con GSE – la società individuata dallo Stato per perseguire gli obiettivi di sostenibilità energetica. L’obiettivo della collaborazione è sviluppare soluzioni di RV e AR volte alla formazione degli addetti alle verifiche degli impianti energetici. Quando nasce IDEGO e da quale reale intuizione? Siamo partiti nel 2016, con alle spalle oltre vent’anni di evidenze cliniche provenienti dagli Stati Uniti sulla efficacia di questa tecnologia, a dimostrazione del fatto che si tratta di una storia molto più lunga di quanto si possa immaginare: nei grandi
  • 23. 23 Vincenzo Di Paola (Unity Developer); Chiara Niglio (Content Strategist & SMM); Alessandra Zambelli (Intern); Pasquale Bruno (Junior Unity Developer); Matteo Falchetti (Intern); Tommaso Ciulli (Chief Research Officer); Lorenzo Di Natale (Co-founder); Simone Barbato (Co-founder); Enrico Momo (Game Designer); Samantha Cedrone (Back Office & Accountant); Beatrice Nuti (Intern); Alessandro Picchi (Game Designer) centri ricerca la realtà virtuale esisteva già nei primi anni ‘90. oggi ‘IDEGO è una realtà giovane rappresentata da un team di giovani professionisti, perlopiù under 30, provenienti da diversi settori accademici (tra cui psicologia, ingegneria informatica, economia, design e web marketing). collaboriamo con le istituzioni, grandi aziende, con centinaia di professionisti e sviluppiamo progetti con partner presenti in tutta Italia. In collaborazione con la Sapienza Università di Roma e con il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, abbiamo curato la realizzazione di due esperienze immersive in CGI pensate per indagare i comportamenti delle persone in Emergenza, e come i pregiudizi etnici possano incidere su di essi. Insieme all’Università di Cagliari stiamo conducendo una sperimentazione sull’efficacia del nostro software di riabilitazione cognitiva CEREBRUM. Le popolazioni coinvolte sono pazienti con Disturbi Bipolari e Mild Cognitive Impairment (MCI). Un sostegno che non è mancato neppure a livello europeo e internazionale. Di cosa si tratta? Nel campo delle Artificial Intelligence (AI) applicate alla Psicologia, IDEGO si è aggiudicata un finanziamento dalla Commissione Europea per un valore complessivo di 4 milioni di euro, lavorando con un consorzio di top player su scala nazionale e internazionale alla realizzazione di un sistema di Intelligenza Artificiale per la prevenzione e il supporto al benessere mentale nel workplace (Call: H2020, Funding scheme: RIA). Siamo stati selezionati inoltre come ‘storia di valore’ da CISCO Inc. per il progetto ‘Hello future’. L’iniziativa vuole ispirare le persone a realizzare soluzioni inedite sul futuro del lavoro grazie al racconto di 9 realtà innovative di successo. In relazione agli Stati Uniti invece, nel 2019 siamo stati invitati ad America’s Got Talent: la performance a Tu Sì Que Vales non è passata inosservata alla produzione californiana che ha invitato l’azienda italiana a partecipare al talent show più seguito al mondo. I quattro giudici hanno apprezzato con 4 “yesses” la presentazione di ‘IDEGO’ e il suo lavoro nell’ambito del Mental Health.
  • 24. 24 I l numero degli italiani che rinunciano a ricevere cure mediche sta crescendo, raggiungendo la cifra preoccupante di 4,5 milioni di persone. Questo aumento è principalmente dovuto alle lunghe liste d'attesa nel Servizio Sanitario Nazionale, che sono esplose dopo l'epidemia di COVID-19, rendendo sempre più difficile per i pazienti accedere a visite ed esami necessari per la loro salute. Ciò rappresenta un aumento significativo rispetto AUMENTANO LE RINUNCE ALLE CURE MEDICHE: LA RISPOSTA DI HEALTH ITALIA ALLE LUNGHE LISTA D’ATTESA di Nicoletta Mele ai circa 1,5 milioni di italiani che rinunciavano alle cure a causa delle liste d'attesa nel 2019, prima dell'arrivo della pandemia. Nel 2023, il numero di coloro che rinunciano alle cure per questo motivo è quasi raddoppiato, arrivando a quasi 3 milioni. Inoltre, c'è stato un aumento anche nella quota di persone che rinunciano alle cure per motivi economici. Questi dati preoccupanti emergono dal Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (Bes) dell'Istituto Nazionale di FOCUS
  • 25. 25 Statistica (Istat), che evidenzia come nel 2023 il 7,6% della popolazione italiana abbia dovuto rinunciare alle cure mediche, in aumento rispetto al 7,0% dell'anno precedente. Questo aumento può essere attribuito agli impatti diretti e indiretti della pandemia, come il recupero delle prestazioni sanitarie rimandate a causa del COVID-19 e le sfide nell'adattare efficacemente l'assistenza sanitaria alle nuove esigenze, considerando i limiti di risorse umane e l'andamento economico sfavorevole che ha ridotto la capacità di accesso ai servizi sanitari. Un aspetto da non sottovalutare è che la percentuale di persone che rinunciano alle cure aumenta con l'età. Nel dettaglio: tra i bambini fino ai 13 anni, la percentuale di rinuncia è stata del 1,3%, ma raggiunge un picco tra gli adulti di 55-59 anni, con un'incidenza dell'11,1%. Questo trend si mantiene elevato anche tra gli anziani di 75 anni e più, con il 9,8% di rinunce. Le donne rinunciano alle cure più degli uomini, con un divario che si è ampliato nell'ultimo anno. Sul fronte regionale, le regioni del Centro e del Sud sono le più colpite dall'incremento delle rinunce alle cure nel 2023. Ad esempio, nel Lazio e nelle Marche si è verificato un significativo aumento delle rinunce rispetto agli anni precedenti, mentre poche regioni sono tornate ai livelli del 2019. In particolare, la Sardegna continua a registrare tassi di rinuncia elevati, con un aumento costante dal 2019. Nel Nord, il Piemonte e la Liguria hanno registrato i tassi più alti di rinuncia alle cure. In questo contesto, affidarsi a soluzioni di Sanità Integrativa come quelle offerte da Health Italia S.p.A., una delle più grandi realtà indipendenti del mercato italiano dell’assistenza e della Sanità Integrativa, può rappresentare una valida alternativa. Health Italia propone piani personalizzati che includono servizi assistenziali e programmi di flexible benefits in grado di superare le barriere di accesso al sistema sanitario pubblico, garantendo cure tempestive e preventive. Livia Foglia, Amministratore Delegato di Health Italia, sottolinea: “L'aumento dei casi di rinuncia alle cure mediche in Italia è un segnale allarmante della necessità di soluzioni innovative nel settore sanitario”. “Con le nostre proposte di sanità integrativa - aggiunge - ci impegniamo a offrire alternative efficaci attraverso i nostri piani personalizzati volti a garantire un accesso più rapido e dedicato alle cure mediche.” “La nostra missione – conclude - è quella di essere un partner affidabile nella costruzione di un sistema sanitario più efficiente e inclusivo per il futuro del nostro Paese.”
  • 26. 26 M utua MBA, la più grande mutua sanitaria in Italia per numero di soci, si unisce con entusiasmo all'iniziativa “VINO ACASA” promossa da Confindustria Romania che mira a facilitare il rientro dei cittadini romeni residenti in Italia e ad attenuare il deficit di forza lavoro nel paese nonché a sostenere la crescita economica dello stesso, preservando il capitale umano e promuovendo lo sviluppo sostenibile. La Romania si impegna a consolidare il proprio ruolo nell'Europa centrorientale, ma la carenza di manodopera qualificata persiste come un ostacolo chiave. Confindustria Romania, in collaborazione con Mutua MBA e altri partner, lancia il progetto "VINO ACASA" per agevolare il ritorno dei romeni dalla diaspora, fornendo supporto lavorativo, sanitario e abitativo. L'evento di lancio del progetto "VINO ACASA" a cura della Redazione MUTUA MBA COLLABORA CON CONFINDUSTRIA ROMANIA NEL PROGETTO “VINO ACASA” PER AGEVOLARE IL RITORNO DEI ROMENI DALLA DIASPORA Andrea Mazzola, AD Mutua MBA “ci impegniamo a fornire supporto alle persone che desiderano rientrare in patria con servizi sanitari accessibili e uno stile di vita sano” FOCUS
  • 27. 27 presso l'Ambasciata di Romania a Roma ha visto l’intervento di illustri personalità, tra cui l'ambasciatrice di Romania, Gabriela Dancau, il Presidente di Confindustria Romania, Giulio Bertola, e l’Amministratore delegato di Mutua MBA, Andrea Mazzola ed è stato molto partecipato sia dalle principali associazioni di romeni in Italia sia dai rappresentanti dei maggiori investimenti italiani in Romania. L'ambasciatrice di Romania, Gabriela Dancau, ha sottolineato l'importanza del ritorno dei cittadini rumeni dalla diaspora per affrontare la carenza di manodopera e stimolare la crescita economica del paese. Le competenze e l'esperienza acquisite dai connazionali all'estero sono considerate preziose per il progresso sostenibile del paese, con la speranza che questo programma agevoli il loro ritorno e porti benefici sia ai cittadini che alle aziende. Durantel'evento,ilPresidentediConfindustria Romania, Giulio Bertola, ha evidenziato come la carenza di manodopera rappresenti una sfida a livello europeo paragonandola a una "coperta corta" che lascia scoperti alcuni territori a seconda dei flussi migratori. “Con il nostro progetto “VINO ACASA” - ha detto - abbiamo guardato ben oltre, analizzando il flusso migratorio naturale, costante e inarrestabile tra Romania, Italia e viceversa, che interessa ogni anno migliaia di cittadini romeni, ed è li dove abbiamo aperto un dialogo innovativo, costruttivo e indipendente con la Comunità romena, al fine di preservare il più possibile, il capitale umano all’interno della filiera industriale italo-romena, sempre in ambedue i Paesi”. L'impegno di Mutua MBA si inserisce all'interno di un progetto più ampio volto a mitigare la carenza di manodopera qualificata in Romania e a incentivare il rientro dei cittadini romeni nel proprio paese. Attraverso la collaborazione con Confindustria Romania, Mutua MBA offre un supporto tangibile alla comunità, garantendo l'accesso a prestazioni mediche di qualità e promuovendo la salute come pilastro fondamentale per il benessere individuale e collettivo. Andrea Mazzola, Amministratore Delegato di Mutua MBA ha dichiarato: “Mutua MBA è orgogliosa di collaborare con Confindustria Romania nel progetto 'VINO ACASA'. Come la più grande mutua sanitaria in Italia per numero di soci, ci impegniamo a fornire prestazioni mediche e a promuovere la salute in ogni aspetto della vita. La nostra mutua, nata per divulgare la cultura e i principi mutualistici in Italia, si impegna a sostenere questa iniziativa che facilita il ritorno dei romeni dalla diaspora e contribuisce allo sviluppo economico del paese. Condividiamo l'obiettivo di fornire un supporto completo alle persone che desiderano rientrare in patria, inclusi servizi sanitari accessibili e uno stile di vita sano. Siamo grati di poter partecipare a questo progetto e guardiamo avanti alla sua realizzazione con entusiasmo.”
  • 28. 28 M artedi 15 aprile presso la sede di Mutua MBA a Formello (RM) è stato sottoscritto un Accordo tra l’USE – Unione Sportiva Europea - e Mutua MBA per l’adesione a Fonsport, il primo fondo sanitario esclusivamente dedicato agli sportivi. Unfondoideatoperrispondereallanecessitàsempre crescente di tutela della salute, focalizzandosi in particolare sulle esigenze di chi pratica un’attività sportiva, che rappresenta anche l’importante riconoscimento conferito allo Sport con la recente introduzione del nuovo comma dell’articolo 33 della legge costituzionale del 26 settembre 2023, n. 1, che riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. L’USE, sempre attenta alle necessità dei territori e di chi pratica sport, mette i propri iscritti nelle condizioni di scegliere un sussidio che prevede la copertura di servizi sanitari dedicati e integrati, da check up di prevenzione, all’espletamento delle visite mediche, a eventuali infortuni, ricoveri e recupero. L’alleanza tra le due realtà rappresenta la comunanza di valori tra il mondo della promozione sportiva e quello del mutuo soccorso e si estende anche alla sfera della solidarietà, in quanto con le sottoscrizioni del sussidio Fonsport si sostiene anche l’iniziativa “Banca dello Sport”, promossa dalla fondazione Banca delle Visite Ets, che ha come mission quella di aiutare bambini e ragazzi di famiglie bisognose a poter praticare sport. a cura della Redazione USE SCEGLIE FONSPORT DI MUTUA MBA E SOSTIENE IL PROGETTO BANCA DELLO SPORT SOCIALE
  • 29. 29 Luciano Dragonetti, Presidente di Mutua MBA, esprimendo il proprio entusiasmo, ha affermato: “Questa partnership, oltre che strategica per la promozione del fondo ideato per gli sportivi, ha una rilevanza anche sul piano civico e sociale, poiché il mutuo soccorso e lo sport condividono gli stessi valori di solidarietà, reciprocità, correttezza, trasparenza e cooperazione. Inoltre, ancora una volta, come dice la nostra Costituzione, andiamo a rafforzare il concetto che lo Sport è anche Salute per il corpo e per la mente. E grazie alla promozione che avverrà attraverso gli iscritti all’USE, ci adopereremo anche per sostenere Banca dello Sport ed erogare visite medico sportive a persone in difficoltà per sostenerle nel praticare attività fisica.” Mario Camera, Presidente di USE, ha così commentato: "Finalmente siamo riusciti a firmare e rendere operativa la Convenzione tra USE - Unione Sportiva Europea e Mutua MBA, per l'adesione a Fonsport, una iniziativa che da modo ai nostri Soci di scegliere e potersi avvalere di servizi sanitari dedicati e integrati." Questa collaborazione incoraggia l’attenzione degli sportivi alla cura della propria Salute, fornendo loro un sostegno concreto durante la pratica dell’attività sportiva nella salvaguardia del loro benessere fisico. Mutua MBA: Mutua MBA è una società di Mutuo Soccorso ed Ente del Terzo Settore, istituita a norma della Legge 15 aprile 1886 n° 3818. Riconosciuta come Ente no- profit in base al D.Lgs 117/2021, opera nel pieno rispetto del principio mutualistico, promuovendone la cultura e i valori . Con una vasta base associativa, Mutua MBA si impegna nella tutela della Salute e nel sostegno alla comunità attraverso servizi di assistenza sanitaria. USE: Unione Sportiva Europea è un Ente associativo, nato negli anni ’90, riconosciuto grazie ai suoi standard di professionalità da EURETHICS Training Academy. USE organizza, senza scopo di lucro, iniziative atletiche e ricreative a carattere locale, regionale, nazionale ed internazionale, promuovendo lo sport come risposta al disagio giovanile, e l’accesso alle attività ricreative, al turismo sociale e il volontariato. Banca delle Visite ETS è una fondazione presente in tutta Italia con il proprio circuito solidale, è impegnata nel tutelare il diritto alla salute uguale per tutti sostenendo i costi di visite ed esami medici per persone ed animali in difficoltà e nel promuovere iniziative di prevenzione. Con Banca dello Sport mira a favorire l’integrazione sociale per ragazzi che vivono in situazioni difficili, anche momentanee.
  • 30. 30 Con un caffè sospeso in sanità, Banca delle Visite raccoglie donazioni per offrire che non possono permettersi una visita privata né attendere le tempistiche del Servizio Sanitario Nazionale in caso di bisogno e urgenza. Aiutaci anche tu! Si può sostenere Banca delle Visite con: · una donazione liberale su bancadellevisite.it · un · PayPal scrivendo a donazioni@bancadellevisite.it IBAN IT 50 M 0312 4032 0100 0000230491 Intestato a: Banca delle Visite ETS · il tuo 5x1000 devolvendolo al C.F. 97855500589 · un acquisto sullo shop solidale VUOI PORTARE BANCA DELLE VISITE NELLA TUA CITTÀ? Aderisci come Amico Sostenitore! SEI UN MEDICO? Diventa un SuperDottore di Banca delle Visite! Scopri di più su www.bancadellevisite.it Insieme doniamo salute
  • 31. 31 ABBIAMO LA RISPOSTA PRONTA Health Assistance fornisce le soluzioni più qualificate in ambito di salute integrativa, servizi sociali e assistenza sanitaria, per privati e aziende. Siamo un Service Provider indipendente sul mercato dell’Assistenza Sanitaria Integrativa, dei servizi Socio Assistenziali e Socio Sanitari, nel comparto del Welfare Aziendale e privato. Per offrirti il meglio, abbiamo stipulato accordi e convenzioni con le più accreditate Società di Mutuo Soccorso, Casse di Assistenza, Fondi Sanitari e Compagnie di Assicurazione, nonché Cooperative, Società di Servizi, strutture sanitarie e liberi professionisti. Per i servizi sanitari e socio assistenziali, anche domiciliari: Numero Verde: 800.511.311 Numero dall’estero: +39 06 90198080 Health Assistance S.C.p.A. c/o Palasalute Via di Santa Cornelia, 9 00060 Formello (RM) Per le strutture del Network o a coloro che intendano candidarsi al convenzionamento Ufficio Convenzioni: 06.9019801 (Tasto 2) email: network@healthassistance.it www.healthassistance.it