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                                   ALEPH 500 V. 18.01
                                   GUIDA ALLA COMPILAZIONE
                                   DEI CAMPI UNIMARC
Università degli studi di
Palermo
                                  MONOGRAFIE a stampa moderna
A cura del Settore per il
Catalogo bibliografico d’Ateneo
                                  Aleph 500 v. 18.01
Il ruolo centrale del catalogo in
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                     biblioteca


    “Il catalogo è uno strumento di mediazione, di
        comunicazione tra i lettori e le raccolte, allestito da
        bibliotecari; è un linguaggio che mette in relazione la
        biblioteca con l’utente: una raccolta di documenti, non
        costituisce una biblioteca in assenza di un linguaggio
        che la metta in relazione con i lettori.”
                    M. Guerrini
La descrizione bibliografica
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    “L’attività di intermediazione tra notizia
      bibliografica ed utenza svolta dal bibliotecario
      impone, a quest’ultimo, di individuare quella
      che possiamo definire la “struttura” della
      notizia bibliografica, cioè l’insieme degli
      elementi informativi necessari a : identificare,
      descrivere e reperire, IN MANIERA UNIVOCA,
      un’entità bibliografica”
Qual è la funzione del
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        Catalogo?

       Il catalogo ha come scopo quello di
        comunicare le informazioni che
        consentono all’utente di individuare i
        documenti       posseduti        dalla
        biblioteca;

       Il catalogo è un linguaggio
        artificiale, dotato di un suo
        vocabolario, semantica e sintassi
        propri, costruito secondo precisi
        criteri. E’ quindi evidente che esiste
        un quadro generale di principi ai
        quali attenersi scrupolosamente
        nella     costruzione     di   questo
        linguaggio.
Qual è la funzione del
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                        Catalogo?
       Le funzioni attualmente riconosciute al catalogo sono
        quelle stabilite nel 1876 da Charles Ammi Cutter nelle
        Rule s fo r a p rinte d d ic tio na ry c a ta lo g ue . Secondo Cutter
        il catalogo ha il compito di:
           Mettere in grado una persona di trovare un libro di cui
            conosca
               AUTORE;
               TITOLO;
               SOGGETTO
           Mostrare che cosa la biblioteca possiede
               Di un determinato autore;
               Su un determinato argomento;
               Di un particolare genere letterario.
Qual è la funzione del
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                     Catalogo?
           Facilitare la scelta di un libro
             Attraverso la sua edizione;
             Attraverso la sua caratterizzazione.

       Questi obiettivi sono inseriti nel 1934 in un
        quadro teorico più ampio da Ranganathan che
        definisce così il compito del catalogo:
           Mostrare a ogni lettore il documento di suo
            interesse;
           Assicurare ad ogni documento il proprio lettore;
           Far risparmiare tempo al lettore e al personale.
Qual è la funzione del
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                      Catalogo?
       T
   CA
REI Il catalogo ha lo scopo di:
 ! a) Permettere di trovare una particolare pubblicazione cercata attraverso
        le sue caratteristiche sufficienti a individuarla;
    b)Permettere di trovare tutte le pubblicazioni che hanno in comune una o
        più caratteristiche rilevanti (es. le edizioni di una stessa opera, le opere
        di uno stesso autore, le opere di uno stesso argomento, quelle di una
        stessa collana…);
    c)Fornire le informazioni utili per identificare e/ selezionare le
                                                        o
        pubblicazioni (formato, lingua, data…);
    d )Fornire le informazioni utili per l’accesso a un esemplare della
        pubblicazione cercata (collocazione e disponibilità in biblioteca o
        accessibilità tramite rete informatica);
    e) Fornire le indicazioni e i mezzi utili a svolgere efficacemente una ricerca
        (ampliarla, restringerla, visualizzare altre registrazioni connesse …)
Il processo catalografico
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    Le informazioni relative alle pubblicazioni sono di
    solito riunite in una registrazione bibliografica, che
    comprende:

       La descrizione
        bibliografica;
        bibliografica

       Elementi di accesso.
                    accesso
Il processo catalografico
                  Gli elementi di accesso e di selezione
9        T
       CA
     EI Nei cataloghi elettronici tutte le informazioni presenti nelle
    R 
     !   registrazioni bibliografiche dovrebbero costituire un punto
         d’accesso, essere cioè liberamente ricercabili.
          Alcuni elementi di accesso devono essere obbligatoriamente
           garantiti:
              Tutti i titoli, compresi quelle delle collezioni (collane, serie…);
                       titoli
              Titoli uniformi, ovvero quei titoli con cui un’opera, o una sua parte, viene
                      uniformi
               identificata ai fini catalografici;
              Intestazione uniforme(principale, coordinata o secondaria), ovvero
                             uniforme
               l’espressione formulata allo scopo di costituire un elemento di accesso
               controllato, che rappresenti UNIVOCAMENTE una persona o un ente, a una
               o più registrazioni, consentirne il raggruppamento e facilitarne
               l’ordinamento. Il termine si riferisce a una autore persona o ente, non ai
                 ordinamento
               titoli;
              Data; tipo di materiale; tipo di pubblicazione (monografia, seriale…); paese
               di pubblicazione; lingua della pubblicazione.
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     UNIMARC (Universal MARC
     format)
     I formati di scambio per la rappresentazione, la
     condivisione e lo scambio dei dati bibliografici.
UNIMARC
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     Con l’avvento dell’automazione lo strumento informatico
       diventa un mezzo potente capace di favorire la
       circolazione dei dati bibliografici, ovvero la possibilità
       da parte delle biblioteche di:




     CONDIVIDERLI           SCAMBIARLI             DERIVARLI
UNIMARC
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    “ Scopo: Come per tutti i formati della famiglia MARC, anche
       Scopo
     il formato UNIMARC ha come scopo precipuo quello di
     favorire lo scambio delle registrazioni bibliografiche in
     formato elettronico. L'idea della creazione di un formato
               elettronico
     MARC internazionale fu sviluppata dall'IFLA nella seconda
     metà degli anni '70 in coincidenza con la diffusione dei
     differenti formati MARC, con lo scopo di creare un formato
     sovranazionale che potesse essere utilizzato come formato
     "franco" per lo scambio di registrazioni in formati MARC
     differenti.”
UNIMARC
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        Descrizione. Nella preparazione di UNIMARC si volle creare un formato, per quanto
         Descrizione
         concerne la descrizione bibliografica, compatibile a ISBD, che infatti fu incorporato
                                                                ISBD
         nel formato. Inoltre fu effettuato un notevole sforzo di razionalizzazione che si riflette
         nella suddivisione nel raggruppamento dei campi in blocchi secondo una logica
         precisa, secondo il segue il seguente schema:
            blo c c hi 0 e 1 dedicati alle informazioni di identificazione e codificate
            blocco 2 dedicato alla descrizione, suddiviso secondo le aree ISBD
            blo c c o 3 dedicato alle note, suddivise sulla base della funzione e della tipologia
            blo c c o 4 dedicato ai legami fra registrazioni
            blo c c o 5 dedicato alle varie forme di titoli
            blo c c o 6 dedicato all'analisi semantica (soggetti, classificazioni, termini di
             thesaurus)
            blo c c o 7 dedicato alla responsabilità intellettuale
            blo c c o 8 dedicato alla fonte bibliografica
            blo c c o 9 non definito dallo standard e utilizzabile per inserire dati locali.
Cosa è obbligatorio?
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        001 – Numero del record (NR)
        100 – dati di elaborazione (NR)
        101 – Lingua di pubblicazione (NR)
        102 – Paese di pubblicazione (NR)
        2001_$$a – Titolo proprio (NR) ($a ripetibile)
        801 – Agenzia responsabile del record (R)
Blocco 2XX
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                 Confronto con le aree ISBD
     Etichetta           Area ISBD                  Definizione
     UNIMARC           corrispondente
     200          Area 1                Titolo e formulazione di
                                        responsabilità
     205          Area 2                Edizione

     206, 207,    Area 3                Tipo di pubblicazione
     208, 230                           (Area specifica del materiale)

     210          Area 4                Pubblicazione, distribuzione

     215          Area 5                Descrizione fisica

     225          Area 6                Serie, collezione
UNIMARC
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     “I dati bibliografici necessitano di essere
       strutturati per potere essere gestiti
       elettronicamente, registrati in una base
       dati comune e scambiati con basi dati
       esterne. I dati bibliografici redatti dai
       bibliotecari sono caratterizzati da un
       elevato grado di formalizzazione dovuto
       alla redazione di codici catalografici
       (regole di catalogazione).”
Una breve premessa
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     Il formato bibliografico è la struttura logica delle
         registrazioni in un archivio di dati omogeneo e può
         avere finalità di :
      I ut, ovvero immissione dei dati;
          np

        O utp ut, visualizzazione, stampa;

        I p o rt o e x p o rt, scambio tra agenzie
          m
         bibliografiche o sistemi bibliotecari che riduce i
         costi di produzione di un record.
UNIMARC: il formato
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                  bibliografico
        Il formato bibliografico può essere inteso come
         un modello di presentazione strutturata
         dell’informazione.
        I formati MARC costituiscono uno STANDARD
         per la rappresentazione e lo scambio di dati
         bibliografici n una forma che risulti
         comprensibile agli elaboratori elettronici.
        Questi formati NON si occupano di COME
         descrivere e catalogare un documento,
         compito assolto da ISBD e in Italia dalle
         REICAT.
La nascita del formato MARC
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        MARC – Machine readable cataloging viene realizzato grazie al
         lavoro di un’equipe coordinata da Henriette Avram presso la Library
         of Congress di Washington, a metà degli anni Sessanta.

         http://en.wikipedia.org/wiki/Henriette_Avram
Il formato bibliografico
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      Gli elementi costitutivi di un formato sono:
     – struttura fisica della registrazione, ossia la cornice
       che contiene le informazioni;
     – identificatori del contenuto della registrazione che
       delimitano i singoli campi che ripropone la
       suddivisione ISBD per quanto riguarda aree e
       punteggiatura ed ha lo scopo di favorire la
       conversione delle registrazioni bibliografiche in
       formato leggibile per la macchina;
     – contenuto della registrazione, ovvero i dati stessi.
La struttura di UNIMARC
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        Etichetta (TAG): tre caratteri che contengono
         differenti tipi di informazioni vanno da 000 a 999
        Indicatori: sono dei codici, costituiti da una cifra da 0
         a 9 o da uno spazio, che vengono inseriti all’inizio dei
         dati immediatamente dopo l’etichetta. Assolvono alle
         funzioni di fornire informazioni circa i contenuti del
         campo che segue.
        Delimitatori di sottocampo: è un carattere speciale
         che segnala al sistema che quello che segue non fa
         parte dei dati bibliografici. Il simbolo usato è il “$$”.
        Codici di sottocampo: codice alfanumerico costituito
         da lettera minuscola o più raramente da un numero,
         che identifica il tipo di dati che si trovano nel
         sottocampo che segue.
Visualizzazione
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                                                 Contenuto dei sottocampi
     Etichetta


     700         #1           $$a          Russo,        $$b        Marco



                 Indicatori
                              Delimitatori e codici di sottocampo
23   Aleph 500 v. 18.01
     Il vantaggio di utilizzare software modulari
     per la gestione delle attività in biblioteca.
Aleph: un po’ di storia
24

        Aleph significa Automated Library Expandable
         Programme;
        Il sistema viene sviluppato alla fine degli anni ‘70 presso la
         Hebrew University di Gerusalemme da un team di
         informatici e bibliotecari che si costituiscono come Società,
         acquistata poi, nel 1997, dalla Ex Libris, impresa
         specializzata in sistemi di automazione e tecnologie per le
         biblioteche.;
        I moduli in cui il software si articola (Catalogazione/    Copie,
         Acquisizione/Periodici, Circolazione, ILL) consentono agli
         operatori di gestire i vari flussi e attività della biblioteca,
         mentre l’Opac WEB riserva all’utente diversificati strumenti
         di ricerca e servizi personalizzati.
Aleph: un po’ di storia
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     Nel mondo ci sono più di 1250 installazioni Aleph,
     in 51 paesi diversi:

        Biblioteche nazionali (British Library, Russia, Cina)
        Università (Harvard, MIT)
        Biblioteche parlamentari (in Italia Camera e Senato)
        Biblioteche aziendali (CERN, Bayer, Banca d’Italia).

         In Italia ci sono 27 installazioni universitarie.
I moduli di Aleph
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        Aleph è un sistema gestionale per le
         biblioteche composto da più moduli:

        ACQUISIZIONI / PERIODICI
        CATALOGAZIONE /COPIE
        CIRCOLAZIONE
        PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO (ILL)
        ALEPHADM (modulo amministrativo)
ITALE
             Associazione italiana utenti EXLIBRIS
27

        L'associazione ITALE è attiva ed opera sin dal 1993
         come Associazione Italiana Utenti ALEPH.
        Le aree di intervento sono quelle relative
         all'automazione bibliotecaria e all'applicazione degli
         standard bibliografici, settori nei quali l'Associazione
         organizza seminari e incontri periodici, coordinandosi sia
         con il Gruppo Internazionale degli Utenti Ex-Libris
         (IGeLU), sia con gli altri Gruppi Nazionali di Utenti.

                  http://www.itale.it/index.php?Item=0
Come si accede ad Aleph 500 v.
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                18.01?
                        Per accedere al
                         software, basterà
                         semplicemente
                         effettuare l’installazione
                         e richiamare il
                         programma dal menù
                         principale.
                        Si aprirà una piccola
                         schermata dove
                         bisognerà inserire ID e
                         PW assegnati per
                         l’identificazione e
                         l’accesso ai moduli del
                         software.
GUI
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                 Graphical User Interface
        La GUI lavora in ambiente W   indows di
         conseguenza utilizza i suoi strumenti tipici:

            uso del mouse
            uso del tasto destro del mouse
            copia, taglia, incolla, cancella
            funzioni rapide da tastiera, etc.
GUI
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                 Graphical User Interface
        Ogni modulo di Aleph ha una sua GUI di
         lavoro.
        In ogni GUI ci sono gli stessi elementi tipici:

            barre
            menu
            icone
            pannelli
            tasti di funzione
GUI – Modulo catalogazione
Barra record
31                     Barra del titolo   Barra dei menù
Ricerca rapida                                                                 Barra di visualizzazione




                                                                                  Barra degli strumenti
          Barra copie
          Ricerca rapida                                                 Pannello superiore




                                             TA
                                             B
   Record manager




                                                                         Pannello inferiore




               Stato di connessione
                                                     Barra delle operazioni
I Database di Aleph
32

     Aleph è composto da più database di tipo diverso, tra loro integrati.
     I principali sono:
      DB bibliografico (PAL01)

      DB di authority (PAL10)
     – Autori (persona, ente, congressi)
     – Soggetti

     DB amministrativo (PAL50)
     Ogni database ha un nome composto da un codice di tre lettere seguito da un
         numero
     di due cifre per la designazione del tipo di database.
     I database colloquiano tra loro tramite il record ADM ( record di copia), che
         contiene
     tutte le informazioni gestionali (inventario, data inventario, segnatura di
         collocazione,
     barcode…).
GUI / barra del titolo
33
                      Tutti i moduli
       Versione gestionale   Indirizzo server
                                                Utente connesso




                       Catalogo


modulo aperto
GUI / Barra gestionale
34
                        Tutti i moduli

                                             Stampante

                                                              Chiusura del modulo




     Icone azzurre:        Icone gialle( icone di gestione)
     Apertura dei moduli   Chiave= Gestione password
                           Chiave
                           Torre= Gestione lingua
                           Torre
                           Tempio= Gestione database
                           Tempio
GUI / Help
35
                               Tutti i moduli




L’Help è presente in tutti i
moduli e si attiva:
1. dalla barra del menu
2. trascinando sul campo
che
interessa il ?
36   LA FUNZIONE RICERCA
     Aleph 500 v.18.01
Ricerche veloci
37

        Barre ricerca rapida:
            Barra dei record;
            Barra delle copie.
                                  Barra dei record

                                                              Barra delle copie


        Per numero di record Aleph (che viene aperto nel modulo
         catalogazione)
        Per numero di barcode digitato per intero (il record viene aperto nel
         modulo copie)
        La ricerca si avvia cliccando sulla freccia o dando invio.
Ricerche veloci
38




 Numero di sistema                                           Altre chiavi di
                                                             ricerca
                                                             da scegliere
                                                             cliccando sul menù
                                                             a tendina




Per effettuare ricerche veloci è possibile richiamare i record già catalogati
tramite numero di sistema, barcode assegnato alla copia o segnatura di collocazione.
GUI / RICERCA
39
                               Tutti i moduli
        E’ contraddistinta dall’icona del binocolo.
         Selezionandola, nel pannello di navigazione si
         apre l’albero delle funzioni.
                            Funzione ricerca

                                               Trova = ricerca puntuale
  Funzione
                                               Scorri = ricerca per
catalogazione                                  scorrimento
                                               Visualizza =
           Funzione copie                      visualizzazione dei risultati
GUI / Trova
40

        Questa funzione permette di attivare, selezionando le
         opportune schede nel pannello superiore:
                                      Ricerca CCL




                                              Ricerca multi-campo
            Ricerca avanzata
TROVA
                       Ricerca avanzata
41


        Per avviare una ricerca bisogna:

           selezionare il database in cui si vuole ricercare
           (ad es.
         PAL01)
          selezionare il/i canale/i di ricerca (ad es. autore o
           titolo, o autore e titolo… etc.)
          Inserire le parole da cercare

          Premere il tasto OK o dare invio
Trova
42
     Ricerca avanzata
Pannelli superiore e inferiore
43


                             Lista formato breve
          Funzione ricerca   (autore, titolo, anno)




                                                Record selezionato




                                                      Formato completo
                                                          del record
                                                         selezionato
Visualizzazione del record in
44
     formato scheda catalografica




                    Visualizzazione scheda in
                    formato internazionale
Visualizzazione del record in formato MARC tag
                  (etichette numeriche)
45
Visualizzazione del record in formato MARC
       nomi (nomi esplicitati dei campi MARC)
46
Caratteristiche della ricerca
47


        I materiali su cui si può effettuare una ricerca
         sono:
            BK – monografie
            SE – periodici
            AQ – antico
            MU - musica a stampa
            ER - risorse elettroniche
            VM – video
            MP – mappe
            DS – Tesi
            AN - analitico
Ricerca avanzata
48
                     L’uso del filtro “formato”
        Es. Cerchiamo un film sui Promessi sposi in videocassetta.
           Inserire solo il titolo, includendo le pubblicazioni a stampa,
           significherebbe dover gestire decine di risultati. E’ utile quindi
           filtrare la ricerca. Questo filtro si può utilizzare dalla GUI e dal Web.


                                       Parole del titolo




     Tipo del materiale
Ricerca avanzata
49
               L’uso del filtro “formato”
     Es.: cerchiamo un atlante di anatomia in CD-rom.
                                                   CD-rom
     L’uso del filtro ci permette di affinare la nostra ricerca
     rendendola più puntuale e facendoci risparmiare tempo
Ricerca
        I caratteri di troncamento (utilizzo di ?)
50


     Se non conosciamo o non ricordiamo
      esattamente autore e/o titolo di una
      pubblicazione possiamo utilizzare un carattere
      di troncamento al fine di effettuare la ricerca
      solo su una porzione precisa di caratteri.
     Es. Architett? = architetti, architetto, architettura,
      architettonico, architettonici …
     Es. Art? itali?= arte italiana, arte Italia, arte
      italiani…
Ricerca
        I caratteri di troncamento (utilizzo di ?)
51


     Cerchiamo il libro di un autore straniero di cui
      ricordiamo solo la prima parte del cognome,
      inoltre non siamo certi che la prima parola
      significativa del titolo sia singolare o plurale.

                                 Cacciatore/cacciatori
                   CACCIATOR?




                           Hossein/Hosseini/Hossin/Hossen..
                   HOSS?
Ricerca CCL (Common Command Language)
                        Multi-base
52


        Common Comand Language significa
         linguaggio comune di comando e si riferisce al
         linguaggio con cui comunicare un comando a un
         sw.
         Si possono selezionare uno o più Database sui
         quali fare la ricerca (es. UNIPA, UNIPG, UNIBG,
         UNIGE, LOC…)
         Va utilizzata una sintassi particolare illustrata
         nell’help di Aleph
         Possono essere utilizzati gli operatori booleani
Ricerca CCL (Common Command Language)
                       Multi-base
53

     W RD= PAROLA in tutti gli indici
     W AU=AUTORE
     W TI= TITOLO
     W YR=ANNO
     W IB=ISBN
     W IP=ISSN
     W SU= SOGGETTO
     È possibile costruire la stringa di ricerca utilizzando gli indicatori di
        campo da soli o in abbinamento agli operatori booleani (AND, OR,
        NOT). Esempi:
     wti=rosa and wau=eco
     wrd=internet not wyr=2008
     wti=programming or wti=xml
     wti=programming or wti=xml and wyr=2004
Operatori booleani
      Sono fondamentali per il recupero delle informazioni in un archivio
    elettronico perché permettono di combinare più termini tra loro in una
                           stessa interrogazione




AND
Trova soltanto i record che contengono
tutti i termini inseriti nella stringa di
ricerca. Più AND si inseriscono, più si
restringe il numero dei risultati

                                                     rosa and eco
OR
Trova i record che contengono sia
entrambi i termini inseriti nella stringa
di ricerca, sia uno solo di essi.
Più OR si inseriscono, più si amplia il
numero dei risultati.
                                                       rosa or eco

                                                                   54
Operatori booleani
     Sono fondamentali per il recupero delle informazioni in un archivio
   elettronico perché permettono di combinare più termini tra loro in una
                          stessa interrogazione




NOT
Esclude i record con determinate
caratteristiche
                                                       Rosa not eco




                                                                  55
Ricerca CCL (Common Command Language)
                    Multi-Base
56
Ricerca CCL (Common Command Language)
                    Multi-Base
57
Risultato della ricerca
58



     Per aprire il set risultato della ricerca bisogna:
     • cliccare d ue vo lte s ulla rig a d e l s e t
     oppure
     • premere il tasto Vis ua liz z a a d e s tra
Ricerche per scorrimento: Sc o rri
59

       Per effettuare una ricerca su liste alfabetiche
     è necessario digitare la prima parola da cui far
     partire la ricerca
      La punteggiatura è indifferente

      Selezionare la Base su cui ricercare

      Selezionare il campo dove ricercare (es.

        autore,
     titolo, etc.)
      Digitare una o più parole e dare invio oppure

     cliccare sul tasto “Va i”
Ricerca per scorrimento: Sc o rri
60




                              Barra di scorrimento




       Numero di record
       associati all’autore



                                       Cliccare           su
                                       visualizza per vedere
                                       i record in fmt breve
                                        e completo
Scorri
61
                Ricerca di scorrimento
        Il sistema si posiziona sulla voce
         immediatamente precedente a quella cercata;

         Cliccando la voce che ci interessa si aprono i
         relativi record che vengono visualizzati come a
         seguito di una ricerca con Tro va ;

         E’ possibile richiamare le ricerche fatte
         cliccando sull’icona con i tre puntini.
62   Prima di iniziare a catalogare…
     E’ fondamentale ricordare che la struttura in cui lavoriamo non è una realtà chiusa ed
     isolata. Il posseduto di ogni singola biblioteca è un tesoro di inestimabile valore per
     tutta la comunità. La condivisione delle informazioni e delle procedure di gestione è un
     vantaggio notevole per l’utenza e per i bibliotecari. Il catalogo informatizzato dà
     disponibilità immediata della notizia bibliografica e, come ci ricorda giustamente
     Guerrini, deve rifuggire da qualsiasi astrattezza e chiusura in se stesso. Le biblioteche
     dell’Università degli Studi di Palermo adottano un software di gestione unico, Aleph
     500 v. 18.01, questo significa che per catalogare qualsiasi documento una biblioteca
              18.01
     del nostro Ateneo deve utilizzare le notizie bibliografiche e gli accessi eventualmente
     già inseriti da chi ha catalogato, prima di noi, lo stesso libro. Questa procedura ci
     consente di risparmiare del tempo prezioso; basterà aggiungere alla descrizione già
     creata, che deve riferirsi alla medesima edizione di un’opera, solo i dati di copia, in
     questo modo eviteremo di ricatalogare documenti già registrati nella base di dati
     comune.
     La primissima regola, libro alla mano, è controllare che la notizia non sia già
     stata inserita e solo dopo aver fatto questa verifica si procederà eventualmente alla
     creazione di un nuovo record utilizzando il template idoneo.
63   Il modulo copie
     Come aggiungere i dati di copia ad un
     record bibliografico già esistente, riferito
     alla medesima edizione della pubblicazione
     che possediamo.
Il modulo copie
64




     Prima di catalogare QUALSIASI documento occorre
     eseguire una ricerca accurata. Ricordiamoci che la
     descrizione di un’edizione di un’ opera, all’interno di
     un catalogo collettivo, deve essere UNA sola e che
       ogni
     biblioteca che possiede una copia identica dovrà
       limitarsi
     ad aggiungere i dati di copia al record già esistente.
Il modulo copie
65


     1.  Eseguiamo una ricerca attraverso le funzioni
         già
     Illustrate:
           Ricercaavanzata;
           Scorrimento degli indici …

     2.    Selezionare il record che ci interessa
           cliccandovi due volte sopra
     3.    Cliccare sul pulsante “COPIE” che si trova
                                   COPIE
           nel pannello inferiore, in basso a destra.
Il modulo copie/ ricerca
66




1. Passo
FASE RICERCA



                           2. Cliccare su
                           “Visualizza”
                           per vedere l’elenco
                           dei
                           risultati ottenuti
Il modulo copie
67




            3. Selezionare il record
            che ci interessa solo dopo aver
            Controllato che si tratti proprio
            di quell’edizione dell’opera




            4. Cliccare sul pulsante COPIE
Il modulo copie
68




                                            Cliccare sul pulsante
                                           NUOVO per aggiungere
 Il pannello superiore si apre nella   I dati relativi alla nostra copia
 funzione
 Copie mostrandoci quali biblioteche
 possiedono già quel documento
Compilazione modulo copie
69




                    Pannello inferiore
                   Maschera inserimento
                       dati di copia
Compilazione modulo copie
               TAB 2. Informazioni generali
70



            Compilazione campi                Esempio menù a tendina


     Per inserire la maggior parte dei
     dati nei campi del modulo copie
     basta posizionarsi sulle freccette
     nere e si apriranno i menù a
     tendina dai quali selezionare la
     voce che ci interessa, che una
     volta cliccata verrà inserita in
     automatico. Il sistema consente con
     “Salva default” di salvare alcune info
     (acronimo, formato…) per non ripeterne
     l’inserimento manualmente.
Compilazione modulo copie
71
         TAB 2. Informazioni generali (1)
     Sequenza della compilazione:
     1. BARCODE = Inserimento barcode (inclusi gli zeri)

     2. BIBLIOTECA = Acronimo Aleph della biblioteca a cui appartiene la
        copia (n.b. ogni operatore è abilitato a gestire esclusivamente le copie
        della sua sublibrary)
                   sublibrary
     3. FONDO = sezione della Biblioteca dove è collocata la copia

     4. NUMERO COPIA = non compilare

     5. TIPO DI MATERIALE = ad es. BOOK (libro), ISSUE (seriale)

     6. HOL. LINK = non compilare

     7. 85 TX tipo = non compilare

     8. COLLOCAZIONE = la prima tendina contiene il tipo di collocazione
        (inserire il codice 8 se non si utilizza una tipol. di colloc. Precisa), la
        seconda tendina la collocazione vera e propria
     9. STATUS COPIA = scegliere nel menù a tendina le condizioni di
        prestabilità della copia
Compilazione modulo copie
     TAB 2. Informazioni generali (1)
72




                                                    Aggiungi
                                                     Aggiungi




                            Per salvare i dati
                            Inseriti cliccare sul
                            pulsante aggiungi
Compilazione modulo copie
                  TAB 3. Informazioni generali (2)
73

        Compilare i campi come segue:
            NUMERO DI INVENTARIO = inserire il n. di inventario della copia preceduto
             dall’acronimo della struttura ed eventualmente segnare in nota interna altri
             elementi identificativi (es. la sigla o acronimo di struttura precedente)
            DATA DI INVENTARIO= inserire la data corrispondente al numero di inventario
             altrimenti il sistema assegnerà la data corrente.



                                                                            Aggiungi
                                                                             Aggiungi




                                                        Per salvare i dati
                                                        Inseriti cliccare sul
                                                        pulsante aggiungi
Compilazione modulo copie
74


        Nel pannello superiore compariranno i dati di
         copia inseriti
75   Il modulo catalogazione
Introduzione
76


        La Funzione Catalogazione permette di
         eseguire le procedure per
            catalogare ex novo;
                           novo
            duplicare;
             duplicar
             controllare;
              controllare
             salvare;
              salvare
             chiudere e correggere un record bibliografico;
Cattura di un record da database esterno
     attraverso il protocollo di scambio Z39.50
77
Duplica il record
78




     Correggere, implementare il record prima di salvarlo sul server
Cattura di un record da database esterno
     attraverso il protocollo di scambio Z39.50
79
Risultati della ricerca
80

     Nel pannello superiore:
         Cliccando una volta su un titolo, lo si seleziona
         cliccando due volte su un titolo, si passa direttamente alla catalogazione del record
     I pulsanti a destra del pannello superiore indicano le azioni che si possono fare sulla
         lista sul record selezionato:
      Ordina
         per scegliere il criterio di ordinamento per la lista (anno, autore, tit.).
         Eististono due livelli di ordinamento e un'opzione di ordine ascendente/discendente
      Salva come
         per salvare il record come file sul server centrale
      Stampa /Invia
         chiede di scegliere il formato (MARC Tags, MARC nomi, Scheda catalografica) e
         l’azione: Stampare, Inviare via e-mail, Salvare su disco (devo aver settato Stampa
         normale; salva sul desktop)
     Cataloga
         passa alla catalogazione del record
Catalogazione di un nuovo record
81


          Cliccare su “Bozza di catalogazione”




                                       Selezionare il TEMPLATE IDONEO
                                        Per passare alla funzione “edita
                                                      record”
Compilazione del record
82
UNIMARC - Catalogazione
83


                     La descrizione in formato ISBD
      Il documento
                     (M)

                     Lugaresi, Elio
                        
                          Il sonno e i suoi disturbi / Elio
                        Lugaresi. - Bologna : Il mulino, c2008
                        . - 132 p. ; 19 cm. - (Farsi
                        un'idea ; 147)
UNIMARC – Catalogazione
84


                      DB L PAL01
     L’esempio        SYSID L 958077

     riportato        FMT L BK
                      LDR L -----nam0-22--------450-
     servirà da       001 L 000958077
     guida            005 L 20090203095823.0
     durante lo       010 L $$a978-88-15-12157-8
                       100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
     studio e la
                   

                      1010 L $$aita
     spiegazion       102 L $$aIT
     e sulla          2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
                       210 L $$aBologna$$cIl mulino$$dc2008
     corretta
                   

                      215 L $$a132 p.$$d19 cm
     compilazio       2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
     ne dei           410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
     campi            700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
                       801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
     Unimarc.
                   
85   Sala di lettura della Library of Congress
                     http://www.loc.gov/index.html
Il leader
86




     Scheda formato UNIMARC                                         Il leader/
                                                                             Record Label
         DB   L PAL01
                                                                        LDR L -----nam0-22--------450-
     
                                                                    
        SYSID L 958077
        FMT L BK                                                   E’ un campo obbligatorio, non
        LDR L -----nam0-22--------450-                                  ripetibile, a lunghezza fissa di 24
        001 L 000958077                                                 caratteri, nel quale ogni posizione ha
        005 L 20090203095823.0                                          un determinato valore, è senza
        010 L $$a978-88-15-12157-8                                      indicatori né sottocampi.
        100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
        1010 L $$aita
                                                                    E’ necessario per la decodifica della
        102 L $$aIT                                                registrazione.
                                                                    registrazione
         2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
                                                                    Nel nostro catalogo è già precompilato
     

        210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008
        215 L $$a132 p.$$d19 cm                                    Ma può essere all’occorrenza
        2252 L $$aFarsi un'idea$$v147                                   modificato
         410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
                                                                    utilizzando il comando ctrl+F.
     

        700 1 L $$aLugaresi,$$bElio                                                          ctrl+F
        801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
Il leader
87


     Record nuovi
     Nel caso di record nuovi il leader si presenta già
     precompilato a seconda del template prescelto


     Record da modificare
     Il leader si può modificare solo utilizzando il comando
     ctrl+F, oppure Edita  Apri scheda
     ctrl+F
     Le posizioni sulle quali si deve eventualmente intervenire sono:
     5,6,7,8
Guida (Record label)
                                                Struttura
88



     Posizioni               0-4     5    6-9    10     11    12-16       17-19       20-23
     Codici            01324         n   am0      2      2        00313    ###          450

     Nome del dato                 Posizione          Numero caratteri    Codici utilizzati
     Lunghezza della                     0-4                 5            (cinque caratteri
     registrazione                                                        numerici)
     Stato registrazione                  5                  1            C = corretto
                                                                          N =nuovo
                                                                          D = cancellato
     Tipo registrazione                   6                  1            A=materiale a stampa
                                                                          B= materiale
                                                                          manoscritto
                                                                          G= mat. Video da
                                                                          proiettare
                                                                          L= risorsa elettronica

     Livello bibliografico                 7                  1           A=analitico
                                                                          M=monografia
                                                                          S=periodico
Guida (Record label)
                                               Struttura
89


     Posizioni            0-4     5     6-9     10     11    12-16       17-19         20-23

     Codici            01324       n    am0      2       2       00313   ###            450

     Nome del dato              Posizione            Numero caratteri    Codici utilizzati
     Livello gerarchico                 8                    1           0=senza relazione
                                                                         gerarchica
                                                                         1=livello più alto
                                                                         2=al di sotto del livello
                                                                         più alto

     Lunghezza degli                    10                   1           Contiene sempre 2
     indicatori
     Lunghezza dei codici di            11                   1           Contiene sempre 2
     sottocampo

     Posizione di partenza             12-16                 5           Contiene 5 caratteri
     dei dati                                                            numerici
Guida (Record label)
                                                 Struttura
90   Posizioni              0-4      5     6-9    10     11        12-16   17-19       20-23
     Codici                01324      n   am0      2       2       00313    ###         450#

     Nome del dato                 Posizione           Numero caratteri    Codici utilizzati
     Livello di codifica                  17                   1           #=completamente
     UNIMARC                                                               codificato
                                                                           1=codifica senza
                                                                           esame documento
                                                                           2=CIP
                                                                           3=codifica ridotta

     Lunghezza degli                      18                   1           #=interamente
     indicatori                                                            conforme a ISBD
                                                                           N=non conforme a
                                                                           ISBD
     Lunghezza dei codici di              20                   1           Contiene sempre 4
     sottocampo
     Lunghezza posizione                  21                   1           Contiene sempre5
     d’inizio del campo
     Lunghezza parte                      22                   1           Contiene sempre 0
     definita
     implementazione
Numero di registrazione
91



     Scheda formato UNIMARC                                             Numero di registrazione
         DB   L PAL01

                                                                        001 L 000958077
     

        SYSID L 958077                                             
        FMT L BK


                                                                    E’ un campo obbligatorio,
        LDR L -----nam0-22--------450-
        001 L 000958077
        005 L 20090203095823.0
        010 L $$a978-88-15-12157-8                                 non ripetibile, senza
        100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
        1010 L $$aita
         102 L $$aIT
                                                                    indicatori né sottocampi
                                                                       ed       è      generato
     

        2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
         210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008
                                                                       automaticamente      dal
     

        215 L $$a132 p.$$d19 cm


                                                                       sistema.
        2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
        410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
        700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
        801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
Identificatore di versione
92



     Scheda formato Unimarc                                             Identificatore di versione
         DB   L PAL01
                                                                        005 L 20090203095823.0
     
                                                                    
        SYSID L 958077
        FMT L BK
        LDR L -----nam0-22--------450-
        001 L 000958077
         005 L 20090203095823.0
                                                                    E’ generato automaticamente
     

        010 L $$a978-88-15-12157-8
     

     
         100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
         1010 L $$aita
                                                                       dal sistema.
        102 L $$aIT
        2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
        210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008
        215 L $$a132 p.$$d19 cm
        2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
        410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
        700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
        801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
93   Biblioteca Apostolica Vaticana
                    http://www.vaticanlibrary.va/
International Standard Book
94
                           Number
     Scheda formato Unimarc                                                          ISBN
         DB   L PAL01
                                                                        010 L $$a978-88-15-12157-8
     
                                                                    
        SYSID L 958077
        FMT L BK                                                   Fortemente raccomandato, campo
        LDR L -----nam0-22--------450-
        001 L 000958077                                            Ripetibile (ad es. in edizioni in fmt
        005 L 20090203095823.0                                         diverso).
         010 L $$a978-88-15-12157-8
                                                                    Si riportano, se conosciuti, i numeri
     

        100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
        1010 L $$aita                                              standard attribuiti alla pubblicazione
        102 L $$aIT
        2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi   per identificarla univocamente.
        210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008
        215 L $$a132 p.$$d19 cm
        2252 L $$aFarsi un'idea$$v147                               I trattini che separano i gruppi di
        410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
        700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
                                                                    cifre vanno sempre inseriti anche
        801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
                                                                    se non sono presenti nella
                                                                    Pubblicazione .
95   Blocco 1XX – Informazioni codificate

     Si tratta di informazioni che vengono date in
     forma codificata. Numerosi campi di questo
     blocco sono a lunghezza fissa, cioè
     prevedono un numero preciso di caratteri. A
     determinate posizioni corrispondono
     specifici codici che servono ai sistemi di
     automazione quali filtri per il recupero
     dell’informazione o l’estrazione di dati.
Campo 100
                 Dati generali per l’elaborazione
96



     Scheda formato Unimarc                                              Dati generali di elaborazione
         DB   L PAL01
                                                                          100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
     
                                                                    
        SYSID L 958077
        FMT L BK
        LDR L -----nam0-22--------450-                                 Obbligatorio, non ripetibile.Generato dal
        001 L 000958077                                                  sistema, ha una lunghezza fissa di 36
        005 L 20090203095823.0                                           caratteri alcuni dei quali riempiti dal
        010 L $$a978-88-15-12157-8                                       automaticamente e altri definiti dal
        100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
                                                                          catalogatore (pos. 8,17-19), che può
         1010 L $$aita
                                                                          intervenire attraverso i tasti “Ctrl” + “F”
     

        102 L $$aIT
                                                                          (apri scheda)
        2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
        210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008
         215 L $$a132 p.$$d19 cm
                                                                    Le posizioni non compilate devono essere
     

        2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
        410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
                                                                        riempite con caratteri speciali (filler) che
        700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
                                                                        possono essere spazio , trattino - o |
        801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
Il campo 100
97


       Il campo 100 ha una lunghezza fissa di 36 caratteri
     100       L $$a20070910d2003----m--y0itay50------ba

     Nome del dato           Posizione    Num. caratteri   Codici utilizzati
     Data di registrazione         0-7           8            YYYYMMDD
     Tipo di pubblicazione          8            1         A=periodico aperto
                                                           B=periodico chiuso
                                                           D=monografia completa
                                                           in un anno o un volume…
                                                           etc.

     Data di pubblicazione         9-12          4         Si inserisce al salvataggio
                                                           del record
     1
     Data di pubblicazione        13-16          4         Si inserisce al salvataggio
                                                           del record
     2

     Destinatario della           17-19          3         A=ragazzi, generale
                                                           M=adulti, generale
     pubblicazione
                                                           C=primaria, anni 5-10…
                                                           etc.
Il campo 100
98


     100        L $$a20070910d2003----m--y0itay50------ba


     Nome del dato          Posizione    Num. caratteri   Codici utilizzati


     Lingua catalogazione        22-24          3           Tre caratteri di
                                                             riempimento

     Set di caratteri            26-29          4         50= ISO10646 Livello
                                                                    3
                                                                (Unicode)

     Alfabeto del titolo         34-35          2         Ba=latino
                                                          Da=giapponese
                                                          Ea=cinese
                                                          Fa=arabo
Il campo 101
                  Lingua di pubblicazione
99

      Il campo 101 contiene informazioni relative alla
       lingua del documento, alle sue parti, al suo titolo e
       così pure dà indicazioni sulla lingua dell’originale
       se il documento è una traduzione.
      Codice m    ul
      Usare solo il codice m q ua nd o :
                               ul
     a) sono presenti più di tre lingue nel testo e
     b) nessuna di queste è predominante
       Usare il codice m ul s e g uito d a un a ltro c o d ic e
       q ua nd o :
       sono presenti più di tre lingue nel testo ma una di
       queste è predominante.
Campo 101
                 Lingua della pubblicazione
100




         Es. Die gottliche Komödie (traduzione tedesca
          della Divina commedia)
          1011_$$ager$$cita

         Es. Goethes Werke (opere di Goethe in
          tedesco)
          1010_$$ager
Campo 101
                                Lingua della pubblicazione
101



      Scheda in formato Unimarc                                           Lingua della pubblicazione
          DB   L PAL01
                                                                          1010 L $$aita
      
                                                                     
         SYSID L 958077
         FMT L BK                                                   3 CARATTERI minuscoli
          LDR L -----nam0-22--------450-
                                                                      E’ obbligatorio, non ripetibile. L’indicatore 0, in prima
      

         001 L 000958077
                                                                     posizione, va utilizzato se il testo è in lingua originale,
         005 L 20090203095823.0
         010 L $$a978-88-15-12157-8                                 l’indicatore 1 se si sta catalogando una traduzione,
         100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba              l’indicatore 2 se l’opera contiene traduzioni.
         1010 L $$aita                                              Sottocampi ripetibili.
         102 L $$aIT
         2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
                                                                     Per visualizzare e compilare correttamente il campo
         210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008
         215 L $$a132 p.$$d19 cm
                                                                     utilizzare l’elenco dei codici delle lingue di
         2252 L $$aFarsi un'idea$$v147                              pubblicazione cliccando sul seguente link:
         410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
         700 1 L $$aLugaresi,$$bElio                                http://www.unipa.it/~catalogoateneo/note_catalogazione.ht
         801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo                                      ml
Campo 102
                                   Nazione di pubblicazione
102



      Scheda in formato Unimarc                                      Nazione di pubblicazione
         DB   L PAL01
      

      
          SYSID L 958077
          FMT L BK
                                                                     102    L $$aIT
         LDR L -----nam0-22--------450-                                         2 CARATTER MAIUSCOLI
                                                                                           I
         001 L 000958077
         005 L 20090203095823.0
                                                                     E’ obbligatorio, non ripetibile. Indicatori non
         010 L $$a978-88-15-12157-8                                 definiti.
         100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
         1010 L $$aita
         102 L $$aIT                                                Per visualizzare e compilare correttamente il
          2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
                                                                     campo utilizzare l’elenco dei codici dei Paesi di
      

         210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008
         215 L $$a132 p.$$d19 cm                                    pubblicazione cliccando sul seguente link:
         2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
         410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
         700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
                                                                     http://www.unipa.it/~catalogoateneo/note_catalogazione.html
         801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
103   The British Library
                        http://www.bl.uk/
104   Campo 200
      Titolo e formulazione di responsabilità
Il campo 200
                                             Struttura
105


        2001_ $$a<<Il >>sè come testo
              $$ecostruzione delle storie e sviluppo della persona
              $$fAndrea Smorti
              $$gcon scritti di: Silvia Bonino ... [ et al. ]
              $$gpresentazione di Marco Walter Battacchi

      Etichetta UNIMARC              Indicatori                          Sottocampi
      200                            Indicatori nella prima posizione:   a = titolo proprio ®
                                                                         c = titolo di altro autore®
      Titolo e formulazione di       0 Titolo non significativo          d = titolo parallelo®
      responsabilità                 1 Titolo significativo              e= complemento del
                                                                         titolo®
      Obbligatorio, non ripetibile   Indicatori nella seconda            f = prima indicazione di
                                     posizione:                          responsabilità®
                                                                         g = seconda e successive
                                     Non definito                        indicazioni di
                                                                         responsabilità®
Titolo e formulazione di responsabilità
106

                2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi

         Campo obbligatorio, non ripetibile;
                   obbligatorio       ripetibile
         Campo indicizzato nelle liste di scorrimento: è necessario il
          mascheramento degli articoli iniziali del titolo proprio fra uncinate
          doppie;
         Bisogna prestare molta attenzione durante la compilazione di questo
          campo e seguire le poche ma indispensabili regole necessarie per il
          corretto recupero dell’informazione.

             Inserimento degli articoli italiani senza apostrofo;
             Articoli con apostrofo;
             Articoli in lingua straniera;
             Segni diacritici ed accenti;
             I campi in cui vanno uncinati gli articoli;
             Analisi degli errori più frequenti.
Inserimento degli articoli italiani senza
                          apostrofo
107

         Si raccomanda fortemente di inserire gli articoli fra le doppie
          parentesi uncinate; si tratta di un’operazione fondamentale
          per il corretto ordinamento dei titoli nelle liste e per il recupero
          dell’informazione. La prima parola che segue l’articolo andrà
          inserita subito dopo la parentesi uncinata chiusa, senza
          lasciare spazi.
                   Gli articoli vanno inseriti nel modo seguente:

      <<Il(s p a z io )>>nome della rosa
      <<Uno(spazio)>>strano caso
      <<La(spazio)>>penisola iberica
      <<Un(spazio)>>indovino mi disse
Articoli con apostrofo
108




                             Gli articoli con apostrofo si
                              inseriscono tra parentesi
                              uncinate doppie senza
                              lasciare lo spazio, come
                                           spazio
                              segue:
                            <<L’>>amministrazione
                              pubblica
                            <<Un’>>idea
                            <<L’>>altalena
 Trinity College Library
Articoli in lingua straniera
109

         <<The(spazio)>>librarian
         <<Das(spazio)>>problem
         <<Les(spazio)>>alpes

              Elenco degli articoli italiani e stranieri da uncinare

      Articoli francesi - l', la, le, les, un, une
      Articoli inglesi - a, an, the
      Articoli italiani - gli, i, il, l', la, le, lo, un, un', una, uno
      Articoli portoghesi - a, as, o, os, una, uno
      Articoli spagnoli - el, la, las, los, un, una, unas, unos
      Articoli tedeschi - das, der, die, ein, eine
Accenti e segni diacritici
110


      Bisogna rispettare
      le vocali accentate
      e i segni diacritici in
      TUTTI i campi. Per
      richiamare vocali
      accentate o segni
      diacritici durante le
      fasi di
      catalogazione
      cliccare in alto a dx
      sul simbolo “Attiva
      tastiera” e,
      posizionandosi
      sulla parola,
      scegliere la lettera
      o il simbolo da
      inserire,
      selezionandola
      dalla relativa tabella
      , cliccare dunque
      sul tasto invio o
      utilizzare i caratteri
      presenti sulla
      tastiera.
111   Biblioteca Malatestiana
                    http://www.malatestiana.it/
I campi in cui vanno uncinati gli
112
      articoli
       Gli articoli iniziali si devono uncinare   Gli articoli NON si devono uncinare nei
                                                  seguenti campi e sottocampi e in quelli
       nei seguenti campi e sottocampi:           mancanti nel precedente elenco:

         200 $a (tutte le occ.); $c
         225 $a ; $i                                  200 $d
         410 $a ; $i
         423 $a                                       327 $a (tutti)
         454 $a
         461 $a
         463 $a
         482 $a
         500 $a
         510 $a
         512 $a
         516 $a
         517 $a
         540 $a
      N.B. Non bisogna uncinare l’articolo iniziale del complemento del titolo inserito
      nel sottocampo “e” del campo 200.
Analisi della compilazione dei campi/1
113




         Se non viene mascherato l’articolo iniziale del titolo proprio (2001_$
          $a) questo diventa, erroneamente, la prima parola significativa durante
          la ricerca bibliografica per scorrimento degli indici;
         Le preposizioni semplici e articolate non devono essere uncinate (es.
          Dalla, per, di, della, nella, sulla, tra … etc.);
         Il sottocampo “e”, relativo ai complementi del titolo, non richiede
          l’iniziale della prima parola in maiuscolo, né l’uso degli articoli iniziali
          uncinati;
         Il titolo parallelo va trascritto nel sottocampo “d” senza la punteggiatura
          convenzionale “=“ che viene elaborata automaticamente dal sistema.
Analisi della compilazione dei campi/2
114

         La forma corretta di trascrizione nel caso in cui più di tre autori abbiano la stessa
          responsabilità intellettuale è la seguente:
          2001_$$fUmberto Eco(spazio)…(spazio)[et al.] e non 2001_$$fUmberto Eco… o
          2001_$$fUmberto Eco…(et al.)
          Nei casi in cui si voglia dare visibilità a tutti gli autori responsabili del contenuto
          intellettuale di un’opera essi verranno trascritti nei sottocampi “f” e “g” del 200 e
          indicizzati e normalizzati nel blocco 7XX.
         I sottocampi “f” e “g” devono segnalare le responsabilità intellettuali esattamente
          come appaiono sul frontespizio , non si devono scegliere forme di trascrizione del
          nome diverse da come presentate dall’editore sul frontespizio. Eventuali precisazioni
          verranno trascritte nell’area delle note(blocco3XX), nel blocco del 7XX invece
          verranno normalizzate le voci secondo quanto prescritto dalle regole di catalogazione
          per autore;
         Le responsabilità secondarie (prefazioni, traduzioni, illustrazioni, postfazioni)… vanno
          inserite nel sottocampo “g” del campo 200, che è ripetibile; se tutte le responsabilità
          sono secondarie andranno segnalate nel sottocampo “f” e di seguito nel “g”; nel
          blocco del 7XX verranno inserite nei campi 702 (autore persona, resp. secondaria) e
          712 (autore ente, resp. Secondaria)
Esempi di compilazione del campo 200 e dei
                       relativi sottocampi
115

      1. Esempio: Titolo proprio con articolo come prima parola del titolo, complemento del titolo, unica
          responsabilità     intellettuale.
         2001_$$a<<L’>>architettura dell'eclettismo a Palermo
                 $$eitinerario fotografico
                 $$fRita Cecala
      2. Esempio: Titolo proprio, più di tre responsabilità sullo stesso piano, una responsabilità secondaria
         2001_$$aInformatica nella scuola di base
                 $$fFrancesco Cigada … [et al.]
                 $$ga cura di Pinuccia Samek Lodovici
      3. Esempio: Titolo proprio con articolo come prima parola del titolo, una responsabilità
                 intellettuale primaria contenuta nel titolo, due responsabilità intellettuali secondarie
         2001_$$a<<I >>promessi sposi
                 $$fstoria milanese del secolo 17. scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni
                 $$gintroduzione di Alberto Moravia
                 $$gdiciassette disegni di Renato Guttuso
Philologische Bibliothek der Freien Universität
116   Berlin
              http://www.fu-berlin.de/bibliothek/philbib/index.html
117   Campo 205
      Formulazione di edizione
Formulazione di edizione
118

         Se esiste già in Aleph una descrizione dell’opera che possediamo solo nel caso di diversa
          edizione si compilerà un nuovo record, altrimenti si attribuiranno solo i dati relativi alla
          copia.
         NON compilare il campo nel caso di prime edizioni:
                 Es. 205__$$a1. ed
         Attenersi all’uso nazionale delle abbreviazioni di edizione

             Francese: 2e éd
             Italiano: 2. ed
                       Nuova ed
                       Ristampa anastatica
             Inglese: 2nd ed
                       3rd ed
                       24th ed
             Tedesco: 3. Aufl


          Le abbreviazioni di edizione, in Aleph, non vanno puntate perché il sistema elabora in automatico il
          punto per segnalare l’inizio di una nuova area ISBD.
119   Campo 210
      Pubblicazione, produzione, distribuzione
Area della pubblicazione,
120
      distribuzione
      Scheda formato UNIMARC                                         Campo 210: area pubblicaziione
          DB   L PAL01
                                                                         210 __$$aBologna$$cIl mulino$$dc2008
      
                                                                     
         SYSID L 958077
         FMT L BK
         LDR L -----nam0-22--------450-
         001 L 000958077
         005 L 20090203095823.0
         010 L $$a978-88-15-12157-8
         100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
                                                                        Sottocampo “a”: Luogo di pubblicazione
         1010 L $$aita                                                 Sottocampo “c”: Nome dell’editore
         102 L $$aIT
         2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
                                                                        Sottocampo “d”: Data di pubblicazione
         210 L $$aBologna$$cIl mulino$$dc2008
         215 L $$a132 p.$$d19 cm
         2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
         410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
         700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
         801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
Luogo di pubblicazione
121

         Il luogo di pubblicazione è il nome della città indicato nella pubblicazione stessa o la
          località associata al nome dell’editore nelle fonti prescritte. La sua trascrizione in fase di
          catalogazione si riporta esattamente come si presenta:
                                                           presenta
              London
              <<In >>Urbino
              Paris
              Roma
         Il luogo di pubblicazione va compilato nel sottocampo “a” del Tag 210 (gli indicatori non
          sono definiti) cercando nella lista di intestazione F4
              210__$$aMilano
              210__$$aBresso (Milano) I ic a z io ne d e lla p ro vinc ia in c ui s i tro va il c o m une
                                       nd
              210__$$aLondon [Canada] I ic a z io ne d e llo Sta to p e r d is a m big ua re le lo c a lità
                                        nd
         Più luoghi di pubblicazione
              210__$$aRoma$$a Bari
              210__$$aBerlin [etc.]
              210__$$aPalermo$$aTorino

      Se i luoghi di pubblicazione sono due si riportano entrambi. Se sono tre o più di tre si riporta il primo e si omettono
            gli altri con l’espressione etc. tra parentesi quadre.
Luogo di pubblicazione
122

        Mancanza del luogo di pubblicazione
          210__$$a[S.l.]

      La sigla “S.l.”, che sta per s ine lo c o (senza luogo), si inserisce nel
      caso in cui non si possa indicare un luogo di pubblicazione certo o
      probabile.
       Luoghi di pubblicazione falsi o errati

          210__$$aCristianopoli [i.e. Roma]

      La sigla “i.e.”, sta per id e s t (sta per), si inserisce se il luogo di
      pubblicazione è falso, errato o immaginario. Oppure si può non
      mettere la sigla ma segnalare in nota che il luogo di
      pubblicazione è falso.
Area della pubblicazione
123



      Trascrizione                                                       Attenzione
         Per editore si intende il responsabile della           Tasti funzione di Aleph500
          pubblicazione dell’edizione. Per la trascrizione
          del nome si indica in genere la forma ridotta                     Stabilità della voce
          all’essenziale  (pubblicazioni     a    stampa
          moderna).
             210__$$aRoma                                       Posizionandoci sui sottocampi “a” e“c”
                   $$aBari
                                                                   del tag 210 e premendo il tasto
                   $$cLaterza
             210__$$aTorino                                     funzione F4 accediamo agli indici
                   $$cEinaudi
             210__$$aMilano                                     delle voci. Questo ci permette di
                   $$cGiuffrè
             210__$$aMilano
                                                                 velocizzare il lavoro di trascrizione e
                   $$cEditrice bibliografica                     di selezionare la voce che ci interessa
         Mancanza del nome dell’editore
             210__$$a[S.l                                       allineandoci a quelle eventualmente
                      $$cs.n.]
                                                                 già presente in Catalogo.
          La sigla “s. n.” sta per s ine no m ine (senza nome)
124   Tasto funzione F4
      Le case editrici ed i luoghi di pubblicazione vanno trascritti con la sola iniziale maiuscola.
      Es. 210__$$aRoma NON 210__$$aROMA
      Non è necessario inserire la punteggiatura convenzionale che viene elaborata dal
      Sistema in automatico.
Biblioteca del Duca di Humphrey
125   Bodleian, Oxford University, Inghilterra
                     http://www.ouls.ox.ac.uk/bodley
Data di pubblicazione
126

         Per data di pubblicazione si intende l’anno di pubblicazione di quella particolare edizione;
         Le date si riportano sempre in numeri arabi.
             210__$$d1956
             210__$$d1976-1978 (la doppia data va inserita in caso di monografie la cui pubblicazione
              duri più di un anno o di opere in continuazione concluse)*
             210__$$d2008- (piano di pubblicazione dell’opera non concluso)*
          * Intervenire sul campo 100, pos. 8 (tipo di data di pubblicazione).


                                      Mancanza della data di pubblicazione
      Se non compaiono date di pubblicazione, né di copyright o di stampa si indica tra parentesi quadre
          una data certa o probabile, ricavata o dalla pubblicazione stessa o da fonti esterne.
             210__$$d[1980]
             210__$$d[2001?]
         Se manca la data di edizione occorre comunque dare un’indicazione nel sottocampo
          $$d scegliendo la data di copyright e a seguire quella di stampa o altre date
          deducibili dal testo o da fonti esterne, indicando la fonte in nota.
127   Campo 215
      Descrizione fisica
Descrizione fisica
128



      Descrizione fisica                                             Trascrizione
          DB   L PAL01
                                                                         215 L $$a132 p.$$d19 cm
      
                                                                     
         SYSID L 958077
         FMT L BK
         LDR L -----nam0-22--------450-
         001 L 000958077
         005 L 20090203095823.0
         010 L $$a978-88-15-12157-8                                 Sottocampo “a”: Designazione specifica ed
         100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba                  estensione del materiale
         1010 L $$aita                                              Sottocampo “c”: Altre particolarità fisiche
         102 L $$aIT
                                                                     Sottocampo “d”: Dimensioni
         2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
         210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008
         215 L $$a132 p.$$d19 cm                                       Indicatori non definiti
         2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
         410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
         700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
         801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
Designazione specifica ed estensione del
                        materiale/1
129

      Numero delle pagine o carte, o immagini
         215__$$a2 volumi (546 p. compless.)
         215__$$a675 p.
         215__$$aXII, 234 p.
         215__$$a3 volumi (564; 234; 645 p.)
         215__$$a121-157 p.
      La sequenza di pagine o carte non numerate va inserita tra parentesi quadre
         215__$$a95, [12] p. (ultim e 1 2 p a g ine no n num e ra te )
         215__$$aXXVI, [65] p. (p a g ine d e lla p re fa z io ne num e ra te e 6 5 no n
          num e ra te a s e g uire ).
         215__$$a1 volume (senza paginazione)
         215__$$a[circa 200]carte
Designazione specifica ed
130
                    estensione del materiale/2
      Illustrazioni (figure, immagini, rappresentazioni grafiche) . Tag 215, sottocampo “c”.
         215__$$a143 p.
                $$cill.
         215__$$a56 p., [4] carte di tav.


         215__$$a87 p.
                 $$cin gran parte ill. (trattasi di fumetto)
         215__$$aXXII, 257 p.
                $$c1 ritratto
         215__$$a567 p., [7] carte di tav.
                $$cill. color., 1 carta geografica ripiegata
Dimensioni
131

      Indicazione della misura di un esemplare della pubblicazione nel suo stato originale
         Dimensioni dell’altezza del dorso espresse in centimetro (cm), con arrotondamento
          per eccesso.
         215__$$a34 p.
                $$d21 cm     $$d21 cm.      (cm non va puntato) $$d21,5 cm


      Quando la larghezza è pari o maggiore dell’altezza o le proporzioni sono insolite si
      aggiungono altre dimensioni.


         215__$$aXII, 180, 120 p.
                $$cill.
                $$d20 x 32 cm oppure $$d21 x 21 cm o ancora $$d33 x 16 cm
Materiale allegato
132

         Campo 215, sottocampo “e”.
      Si tratta di parti della pubblicazione che sono materialmente separate e di minore consistenza e
           importanza,
      diffuse insieme alla parte principale. La descrizione degli allegati non necessita della creazione di un
           nuovo
      record ma va segnalata nel sottocampo “e” del campo 215.
         215__$$a657 p.
               $$cill.
               $$d20 cm
               $$e1 CD-ROM
         215__$$aVII, 257 p.
               $$cill.
                $$d27 cm
                $$e1 fasc. (13 p. )
         215__$$aXXV, 101 p.
               $$c1 ritratt0
                $$d21 x 25 cm
                $$e1 guida per gli insegnanti (VI, 23 p. )
133   Campo 225
      Area della collezione (serie, collana … )
Campo 225. Collezione
134

      RIPETIBILE
      INDICATORI
      1. INDICATORE
      0 diverso dalla forma stabilita come accesso (410)
      2 uguale alla forma stabilita come accesso (410)
      2. INDICATORE NON DEFINITO

      SOTTOCAMPI
      $a titolo (non ripetibile)
      $d = titolo parallelo (immettere il segno di ug ua le s e g uito d a uno s p a z io )
      $e complemento del titolo
      $f indicazione di responsabilità (ripetibile per ulteriori formulazioni di
      responsabilità poiché non esiste il sottocampo g come nel campo 200)
      $h numero di una parte
      $i nome di una parte (ripetibile)
      $v indicazione di volume (per occorrenze plurime utilizzare sempre lo stesso
      sottocampo, es. $v 1-3, 5, 9).
Campo 225                              Campo 410
135

      Il Campo 410 deve essere compilato ogni volta che si compila il
         campo 225.
      Infatti è impossibile legare i campi descrittivi 225 perché sono labili e
         transitori.
      Nel campo 225 – campo puramente descrittivo – si immettono i dati
      così come compaiono sui documenti da catalogare, mentre nel campo
      410 si immette la forma controllata.

      E pio:
       sem
      225 0# $a Bollettino della R. Società …
      (con indicatore 0 perché diverso dalla forma stabilita come accesso)
      410 #0 $1 2001 $a Bollettino della Regia Società …
Area della collezione
136
                                                                                ATTENZIONE
                                                                         Tasti funzione di Aleph500
      Area della collezione                                              Mascheramento dell’articolo
         DB   L PAL01                                                             iniziale
          SYSID L 958077
                                                                                 Campo 225
      

         FMT L BK
         LDR L -----nam0-22--------450-
         001 L 000958077
                                                                        2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
         005 L 20090203095823.0
          010 L $$a978-88-15-12157-8
                                                                     Il sottocampo “a” è indicizzato nelle liste di
      

         100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
         1010 L $$aita                                              scorrimento questo comporta il
         102 L $$aIT                                                mascheramento degli articoli iniziali tra
          2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
                                                                     doppie parentesi uncinate. Posizionandosi sul
      

         210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008
         215 L $$a132 p.$$d19 cm
                                                                     sottocampo “a” e utilizzando il tasto F3 si
         2252 L $$aFarsi un'idea$$v147                              visualizza la lista delle intestazioni da cui è
         410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147                      possibile richiamare la voce che stiamo
         700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
          801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
                                                                     inserendo, se presente, allineandola a quella
                                                                          già esistente in Catalogo.
      
Tasto funzione F3
137
      La prima parola va trascritta con l’iniziale maiuscola:
      2252_$$aFarsi un’idea e non 2252_$$afarsi un’idea
      Se la prima parola è un articolo questo va mascherato con le uncinate doppie:
      2252_$$a<<Gli(spazio)>>struzzi e non 2252_$$a<<Gli>> struzzi
Collana
138

         L’indicazione di responsabilità va indicata solo ed esclusivamente nel caso in cui
          l’autore persona o ente è necessario per l’identificazione della collezione. Se esiste
          un complemento del titolo questo verrà trascritto nel sottocampo “e” del campo 225.
          Il titolo dipendente verrà invece indicato nel sottocampo “i”. L’indicazione relativa
                                                                    “i”
          alla numerazione andrà nel sottocampo “v”.


         2252_$$a<<Gli >>struzzi


         2252_$$a<<I >>capolavori
                $$ecollezione per ragazzi (iniz ia le m inus c o la )


         2252_$$a<<La >>nuova scienza
                $$iSerie di diritto (iniz ia le m a ius c o la )
                $$v123
Legame opera/serie
          Attenzione! Se esiste una collezione non è sufficiente darne indicazione solo nel campo 225; è
           necessario creare un legame tra la collana e l’opera attraverso l’uso del campo 410 che va
139
                                             compilato come segue:



      Area della collezione                                           Compilazione del campo 410
           DB   L PAL01
                                                                          410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
      
                                                                      
          SYSID L 958077
          FMT L BK
          LDR L -----nam0-22--------450-
          001 L 000958077                                            Il sottocampo “1” del campo 410 crea un
          005 L 20090203095823.0                                          legame
           010 L $$a978-88-15-12157-8
                                                                      tra la collana ed il titolo dell’opera.
      


          100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
          1010 L $$aita                                              2001 sta per 200 + 1, ovvero crea un legame
          102 L $$aIT
                                                                         tra
          2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
          210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008                       la serie ed il titolo dell’opera che si trova nel
           215 L $$a132 p.$$d19 cm
                                                                      campo 200, indicatore 1.
      


          2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
          410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147                      410_0$$12001. Con il sottocampo “a” si
          700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
          801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo                                richiama il titolo della collana.



                                                                      410_0$$1Farsi un’idea
140   Seattle Public Library
                       http://www.spl.org/
141   Blocco 3XX
      Note generali
300 – Nota generica
142



         Avvertenza: Le note che si riferiscono all’esemplare fisico che si sta catalogando non
          Avvertenza
          vanno indicate mai nel blocco delle note ma nel database relativo ai dati di copia.
         Indicazioni su donazioni, esemplari in fotocopie, mancanza di pagine ecc. vanno
          puntualizzate nelle note presenti nel modulo delle copie, poiché si tratta di particolari
          caratteristiche relative esclusivamente all’esemplare posseduto dalla vostra struttura.


         La prima lettera inserita nel sottocampo “a” del TAG 300 deve essere trascritta in
          maiuscolo:

             300__$$aIn testa al front.: Regione Lombardia
             300__$$aCon testo orig. a fronte
             300__$$aTitolo della contenitore
             300__$$aFrontespizio su due pagine
Altre note/1
143




         304. Note sul titoli e sulla formulazione di responsabilità
           Es. 304__$$aTit. in cop. (s e il tito lo ins e rito ne l c a m p o 2 0 0 è
            s ta to tra tto d a lla c o p e rta d e l d o c um e nto );
         305. Note sull’edizione e storia bibliografica
           Es. 305__$$aEd. precedente: 2001

         307. Nota sulla descrizione fisica
           Es. 307__$$aCon inserti di stoffa (libro per bambini)

           Es. 307__$$aIn custodia

          N.B. E’ assolutamente corretto usare solo il tag 300 per qualunque
            nota tranne nei seguenti casi : 327, 320, 324
Altre note/2
144

         311. Note sui legami (nota generata automaticamente da
          alcuni tag del blocco 4xx in caso di legami “virtuali”
          indicatore in 2.pos=1 (stampa la nota)
         320. Note su bibliografia o indici interni
           Es. 320__$$aBibliografia: p. 567-578
         324. Note sulla versione
           Es. 324__$$aRiproduzione facsimilare dell’ed.: Milano :
             Hoepli, 1940
         327. Note di contenuto. (vedi dispensa sulla catalogazione
          d’insieme e a più livelli)
145   Blocco 4XX
      Legami
Il blocco dei legami
146




         Il blocco 4XX ha una duplice funzione: crea accessi ai record bibliografici e/o
          mette in relazione tra loro i record bibliografici, sia che questi esistano o non
          esistano all’interno del database.
         I legami UNIMARC sono sempre direzionali poiché puntano verso la
          registrazione posta in relazione. I campi più usati sono il 410 (vedi campo 225),
          il 461 e il 463, rispettivamente presenti nei record “figlie” per creare il legame
          con la madre e nei record relativi agli spogli per garantire un legame con l’unità
          singola dalla quale è estratta la notizia.
         Per un corretto utilizzo dei campi 461 e 463 consultare le dispense relative alla
          catalogazione delle pubblicazioni a più livelli e degli spogli.
Blocco 4XX - Legami
147

         Il blocco 4XX è dedicato alle tipologie di legami bibliografici che intercorrono tra registrazioni
          bibliografiche;
         I legami UNIMARC sono sempre direzionali, cioè puntano verso un’altra registrazione
         Collezioni, supplementi ecc. 410 -428
         Registrazioni precedenti (periodici) 430 -438
         Registrazioni successive (periodici) 440 -448
         Altre edizioni 450 -458
         Più livelli (volumi di un’opera e analitici) 460 -468
         Altri legami 470 -488


      Etichette Legami previsti
      410           Collezione
      423           Pubblicato con
      461           Legame all’insieme
      463           Legame alla singola unità
Campo 410 - Legame opera/serie
          Attenzione! Se esiste una collezione non è sufficiente darne indicazione solo nel campo 225; è
          necessario creare un legame tra la collana e l’opera attraverso l’uso del campo               410 che va
148                                         compilato come segue:



      Area della collezione                                           Compilazione del campo 410
           DB   L PAL01
                                                                          410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147
      
                                                                      
          SYSID L 958077
          FMT L BK
          LDR L -----nam0-22--------450-
          001 L 000958077                                            Il sottocampo “1” del campo 410 crea un
          005 L 20090203095823.0                                          legame
           010 L $$a978-88-15-12157-8
                                                                      tra la collana ed il titolo dell’opera.
      


          100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba
          1010 L $$aita                                              2001 sta per 200 + 1, ovvero crea un legame
          102 L $$aIT
                                                                         tra
          2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi
          210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008                       la serie ed il titolo dell’opera che si trova nel
           215 L $$a132 p.$$d19 cm
                                                                      campo 200, indicatore 1.
      


          2252 L $$aFarsi un'idea$$v147
          410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147                      410_0$$12001. Con il sottocampo “a” si
          700 1 L $$aLugaresi,$$bElio
          801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo                                richiama il titolo della collana.



                                                                      410_0$$1Farsi un’idea
Campo 454
 149
                Legame all’originale + nota
       2001_$aStoria di Portovenere$fa cura di
         Margherita Fisher Rossi
       3271_$aVol. 1: 523 p.$aVol. 2:613 p.$aVol. 3:
         715 p.
       454_1$12001$a<<A >>history of Portovenere


     L’indicatore in seconda posizione ha valore “1” perché genera automaticamente
a nota 311 e giustifica l’accesso in mancanza della scheda bibliografica dell’opera originale
Campo 454
150
                 Legame all’originale
      2001_$a<<Il >>codice da Vinci $f Dan Brown
      454_0$1001000589147
      N.B. in presenza del record dell’opera in
        relazione (es. opera originale) è sufficiente
        inserire il num. di sys compresi gli zeri (9 cifre
        in tot.) preceduto dal tag 001
Legami gerarchici (madre/figlie)
151

         La catalogazione di monografie in più volumi
          con la tecnica dei legami presuppone di
          stabilire un livello gerarchico tra le
          registrazioni.
         Schematicamente la costruzione di una
          catena gerarchica per una pubblicazione in tre
          unità fisiche, di cui due raccolte in un solo
          tomo, può essere rappresentata come segue:
152




  Le frecce indicano la direzione dei legami creati da Aleph: il legame viene sempre
  creato dal basso verso l'alto. Quind i i c a m p i d i le g a m e s a ra nno s e m p re ne c e s s a ri
  ne lle re g is tra z io ni infe rio ri e no n in q ue lle s up e rio ri. La medesima
  rappresentazione con l'indicazione dei campi di legame UNIMARC appare come:
153




  Si noti che nei livelli superiori non è necessario inserire etichette di legame verso
  quelli inferiori: così nell' Insieme non figura alcuna etichetta 46x e nel Sottoinsieme
  figura solo l'etichetta 461 verso l'Insieme, ma non figurano le etichette 46X verso le
  Unità singole. Nelle Unità singole figura invece il legame verso l'Insieme (461) o
  verso il sottoinsieme (462).
PROCEDURA per la catalogazione delle monografie in più volumi con i legami

154

         E' necessario creare in primo luogo il record generale per la
          pubblicazione nel suo insieme (record madre), salvarlo sul server e
          annotarsi il numero di record attribuito dal server
          NON E' NECESSARIO:
           INSERIRE DATI DI LEGAME NEL RECORD GENERALE DELLA
             PUBBLICAZIONE (Insieme)
           INSERIRE DATI DI LEGAME VERSO I SINGOLI VOLUMI
             (Unità singole), NELLA DESCRIZIONE DEL VOLUME
             INTERMEDIO (Sottoinsieme), nel caso di descrizione a più di
             due livelli,
      •   Si può quindi creare il primo record di volume singolo utilizzando il
          template “opmadre.mrc” e seguendo le seguenti istruzioni .
Catalogazione in Unimarc di Monografie a livelli
155

     Salvato il record del primo volume, per creare ulteriori volumi della medesima
      pubblicazione si consiglia di:
          controllare in ricerca che il legame sia corretto
          usare il comando "Duplica il record " dal menu “Catalogazione”
           Seguendo questa procedura i dati di legame alla pubblicazione vengono
             mantenuti nella bozza e non è necessario ridigitarli, andranno solo
             corretti i dati di numerazione del volume
               Modificare i dati nei vari campi in base al nuovo volume che si sta
                   descrivendo
Catalogazione dell'INSIEME (Registrazione generale della pubblicazione)

156

         GUIDA (LDR  Nel campo Leader, pos. 8 (“Livello gerarchico”), inserire il codice 1
                         )
          (“Livello gerarchico superiore”) poiché si tratta di registrazione di livello gerarchico più
          alto
         010 Inserire l'ISBN del set, se presente; gli ISBN dei singoli volumi si inseriscono nelle
          registrazioni dei volumi singoli
         1001) Se la pubblicazione è edita nel corso di più anni inserire alla posizione 8, tipo di
          data, il codice “g” ; alle posizioni 9-12, data1, inserire l’anno di inizio della pubblicazione;
          alle posizioni 13-16, data 2, inserire l’anno in cui la pubblicazione si è conclusa. Se la
          pubblicazione è ancora in corso il campo “data 2” contiene 9999
         100 2) Solo nel caso l’intera pubblicazione sia edita in un solo anno inserire alla pos. 8 il
          codice data “d” e alle pos. 9-12 l’anno di pubblicazione, lasciando a blank le pos. 13-16
         210 Nel sottocampo $d inserire le date estreme di pubblicazione (es. $d1999-2003); se la
          pubblicazione è in corso si fa seguire un trattino “-“ alla data d’inizio (es. $d1999- )
         215nel sottocampo $a inserire il numero dei volumi nel caso di pubblicazioni complete
          (es. $a2 v.) o la semplice indicazione "  v." nel caso di pubblicazioni non ancora
          completate.
          Negli altri sottocampi si inseriscono i dati comuni a tutta la pubblicazione nel suo
          complesso
         225 & 410 Le indicazioni di collezione vengono per lo più inserite nella catalogazione
          dell'unità singola
         6XX Soggetti e classificazioni vengono per lo più inseriti a livello di Insieme
Catalogazione delle UNITA' SINGOLE (Registrazione del singolo volume):

157

      Template Utilizzare la bozza di catalogazione “opfiglia.mrc”
      Guida (LDR) Il campo Leader, pos. 8 (“Livello gerarchico”), deve contenere il codice 2
         (“Livello gerarchico inferiore”)
      010 Si inserisce l'ISBN dell'unità singola catalogata
      100  Alla pos. 8, tipo di data, inserire il codice “d”(data certa); alle posizioni 9-12
         inserire         l’anno        di        pubblicazione    del        volume 

      Le altre posizioni possono essere modificate secondo le medesime istruzioni della
         catalogazione delle monografie
      210 Nel sottocampo “d” inserire la data di pubblicazione dell'unità singola catalogata
      215 Si tratta secondo le medesime istruzioni della catalogazione delle monografie
      225 & 410Si trattano secondo le medesime istruzioni della catalogazione delle
         monografie
         ETICHETTE 46X Etichette di legame: si veda sotto per le istruzioni di compilazione
      6xxPer lo più soggetti e classificazioni sono inseriti a livello di Insieme. Laddove lo si
         ritenga necessario è possibile inserirli anche a livello di Unità singola.
Catalogazione del SOTTOINSIEME
      Si usa il sottoinsieme solo nel caso di catalogazioni a più di 2 livelli: ad esempio un'opera un cui tomo è diviso
      più volumi.

158

         Guida (LDR  La posizione 8 del LDR (“Livello gerarchico”) deve contenere il
                       )
          codice “2” (Livello gerarchico inferiore. )
          100 Se i tomi che compongono il sottoinsieme sono editi nel corso di più anni
          inserire alla posizione 8, tipo di data, il codice “g” ; alle posizioni 9-12, data1,
          inserire l’anno di inizio dei tomi del sottoinsieme; alle posizioni 13-16, data 2, inserire
          l’anno in cui la pubblicazione dei tomi del sottoinsieme si è conclusa. Se la
          pubblicazione dei tomi del sottoinsieme è ancora in corso il campo “data 2” contiene
          9999
         210 & 215 Di norma non vengono inseriti - Se è necessario inserirli, si trattano
          secondo le medesime istruzioni della catalogazione delle monografie
         ETICHETTE 46X Etichette di legame: si veda sotto per le istruzioni di compilazione
         6xx & 7xxDi norma non vengono inseriti
COMPILAZIONE DELLE ETICHETTE 46X DI LEGAME

159




        461 Si utilizza questa etichetta (legame all'insieme) nel caso di:
         legame dall'unità singola (volume della pubblicazione) verso l'insieme in una
         configurazione a due livelli.
        462 Si utilizza questa etichetta (legame al sottoinsieme) nel caso di:
         legame dall'unità singola (volume della pubblicazione) verso il sottoinsieme in
         una configurazione a più di due livelli
      ESEMPI:
          A) Pubblicazione a due livelli (Insieme + Unità singola)
      Re g is tra z io ne d i ins ie m e
         LDR             -----nam1-22--------450-
          001            000214443
          100            $a 19941125g19769999|||u0itay50------ba
          1010           $a ita
          102            $a IT
          105            $a ----||||00|||
          2001           $a Storia d'Italia $f diretta da Giuseppe
                               Galasso
          210            $a Torino $c UTET $d c1976-
          215            $a v. $d 24 cm
          6100           $a Italia $a Storia
          676            $a 945 $v 20
          702 1 $a Galasso, $b Giuseppe
          801 0 $a IT $b SBA Palermo $g
Registrazione di unità singola

160

      LDR       -----nam2-22--------450-
        001       000214452
        010       $a 88-02-03510-5
        100       $a 19941125d1980----|||u0itay50------ba
        1010      $a ita
        102       $a IT
        105       $a a---||||00|||
        2001     $a Longobardi e Bizantini $f Paolo Delogu, André
                   Guillou, Gherardo Ortalli
        210       $a Torino $c Utet $d c1980
        215       $a XII, 450 p., [19] c. di tav. $c ill. $d 24 cm
        461 1    $1 001000214443 $1 2001 $a Storia d' Italia $v 1
        700 1     $a Delogu, $b Paolo
        701 1     $a Guillou, $b André
        701 1     $a Ortalli, $b Gherardo
        801 0     $a IT $b SBA Palermo $g
B)  Pubblicazione a tre livelli (Insieme + Sottoinsieme + Unità singola)


161

      Registrazione di insieme



      LDR       -----nam1-22-----1i-450-
        001       000509074
        005       19990921150519.0
        100       $a 19961001g19119999|||u0itay50------ba
        1010      $a lat $a ger $a fre
        102       $a DE
        105       $a ----||||00|||
        2001      $a Leonhardi Euleri opera omnia $e sub auspiciis
                   Academiae scientiarum naturalium Helveticae
        210       $a Lipsiae et Berolini $c typis et in aedibus
                   B.G. Teubneri $d 1911-
        215       $a v. $d 29 cm
        700 1     $a Euler, $b Leonhard
        801 0     $a IT $b SBA Palermo $g
Re g is tra z io ne d i s o tto ins ie m e
162


         LDR       -----nam2-22-----1i-450-
          001       000509709
          005       19990921150519.0
          100       $a 19961007g19119999|||u0itay50------ba
          1010      $a lat
          102       $a DE
          105       $a ----||||00|||
          2001      $a Opera mathematica
          461 1     $1 001000509074 $1 2001 $a Leonhardi Euleri
          opera omnia $v Ser. 1
          801 0     $a IT $b Sistemi Bibliotecari Integrati
                    Università e Comune di Genova  $g RICA
           
Re g is tra z io ne d i unità s ing o la
163


          LDR         -----nam2-22--------450-
           001         000511135
           005         20011025161127.0
           100         $a 19961024d1921----|||u0itay0103----ba
           1010        $a lat $a ger $a fre
           102         $a DE
           105         $a ----||||00|||
           2001        $a Commentationes algebraicae ad
                      theoriam aequationum pertinentes $f ediderunt
                      Ferdinand Rudio, Adolf Krazer, Paul Stackel
           210         $a Lipsiae $a Berolini $c typis et in aedibus
                     B.G. Teubneri $d 1921
           215         $a XXIX, 509 p. $d 29 cm
           462 1        $1 001000509709 $1 2001 $a Opera mathematica $v
                      vol. 6
           700   1     $a Euler, $b Leonhard
           702   1     $a Rudio, $b Ferdinand
           702   1     $a Stackel, $b Paul
           702   1     $a Krazer, $b Adolf
           801   0     $a IT $b Sistemi Bibliotecari Integrati
                       Università e Comune di Genova $g RICA
164   Blocco 5XX
      Titoli in relazione
Campi del blocco 5XX
165

         510. Titolo parallelo
             Primo indicatore “1”, secondo indicatore non definito.
             Esempio: 2001_$$a<<Il >>pellegrino$$dThe pilgrim
                       5101_$$a<<The >>pilgrim
         512. Titolo di copertina
         517. Altri titoli varianti
             Questo campo va utilizzato in presenza di titoli ai quali si vuole garantire un punto di
              accesso utile per il recupero dell’informazione da parte dell’utenza (es. Complementi del
              titolo, titoli del contenitore… );
         532. Titolo esteso
             Indicatori: il primo è “1”, il secondo può essere: 0 sigle o gli acronimi; 1 numerali; 2
              abbreviazioni; 3 altri simboli.
             Si usa nel caso in cui il titolo proprio contenga sigle, acronimi, numeri, abbreviazioni, etc. a
              cui si vuole garantire un accesso tramite il titolo esteso;
             Es. 2001_$$a3D imaging in medicine -> 53210$$aThree-dimension imaging in medicine;
             Es. 2001_$$aFRBR -> 53210$$a Functional Requirements for Bibliographic Records
166   Tama Art University Library - Tokyo
            http://www.tamabi.ac.jp/index_j.htm
167   Blocco 6XX
      Analisi semantica
Blocco 6XX – Analisi semantica
168

         Il blocco 6, dedicato all’analisi semantica, comprende gli accessi
          per:
            Soggetti;

            Classificazioni.


          Corretta compilazione dei campi:
          606__$$aBiblioteche$$xCooperazione
          6100_$$aCongressi$$aPalermo$$a1981
          676__$$a021$$v21.


          Le stringhe di soggetto non vanno inserite in unico sottocampo. Soprattutto nel tag
             610 OGNI stringa di soggetto deve corrispondere ad un sottocampo “a” .
         La compilazione del blocco 6 non può prescindere da una approfondita
          conoscenza dei soggettari e de sistema di classificazione in uso!
169   Blocco 7XX
      Responsabilità intellettuale
Blocco 7XX. Responsabilità intellettuale
170

         E’ fondamentale, ogni qualvolta si inserisce un autore
          ente o persona, controllare la lista di intestazione degli
          autori attraverso il tasto funzione F3;
         Nel caso in cui l’autore sia già presente sulla lista, e la
          forma è normalizzata, si cattura quella voce per non
                    normalizzata
          duplicare la notizia e raggruppare sotto un’unica
          intestazione tutte le opere di quell’autore;
         Per la scelta e la forma delle intestazioni devono essere
          applicate le REICAT, pubblicate nel mese di giugno
          2009:
          http://www.iccu.sbn.it/upload/documenti/REICA_bozza_comp
I livelli di responsabilità
                               Autore persona o ente
171
    CAT
  EI
 R  Hanno responsabilità di autori le persone o gli enti che hanno
  !
       concepito, composto e realizzato l’opera stessa;
      Esistono diversi gradi di responsabilità:

             Principale: autore persona o ente che è l’unico o il principale autore
              dell’opera, o il primo tra non più di tre coautori;
             Coordinata o alternativa: autori persona o enti che hanno pari
              responsabilità per l’opera;
             Secondaria: autori enti o persona che rispetto all’opera hanno un grado di
              responsabilità inferiore rispetto ai precedenti.
         Ai gradi di responsabilità corrispondono:
             Campo 700/   710: intestazione principale, che è sempre unica e può non
              essere presente;
             Campo 701/   711: intestazioni coordinate, che possono essere una o due ed
              esistere solo in presenza di un’intestazione principale ;
             Campo 702/   712: intestazioni secondarie, che possono essere presenti o
              assenti e riguardare una o più autori ente o persona
Compilazione del blocco 7XX
172

         La corretta compilazione del blocco 7XX,
          dedicato ai punti di accesso per autori persona
          o ente, non può prescindere dallo studio e dalla
          costante consultazione delle Regole Italiane di
          Catalogazione (REICAT) pubblicate a giugno
          2009 dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico
          delle biblioteche italiane e per le informazioni
          bibliografiche.
Campo 700. Responsabilità
173
      principale
      Responsabilità principale: Persona (o ente) che è l’unico o il principale autore dell’opera, o il primo tra
      non più di tre coautori

      FAQs

      Quando si utilizza il campo 700?
      ll tag 700 si usa esclusivamente per l’autore unico che abbia responsabilità principale rispetto
      all’opera stessa o per il primo tra due o tre coautori. L’intestazione principale è sempre unica e
      può essere assente.

      Come si compilano gli indicatori?
      Il primo indicatore non è definito, il secondo indicatore può essere “0” per il nome in forma diretta
      (Esempio: 700_0$$aPlato) o “1” per il nome in forma inversa (Esempio :
      700_1$$aCognome,$$bNome).
      N.B. E’ obbligatorio inserire manualmente la virgola per separare il primo elemento del nome
           (cognome,) dal secondo elemento del nome (nome di battesimo)
L’importanza dei principi di unicità e
                           uniformità!
174

                                                                          Univocità e uniformità
      Basso livello di chiarezza e leggibilità del catalogo.   Principio di raggruppamento e ordinamento
          Il risultato della ricerca confonde l’utente.
                                                                 Alto livello di chiarezza e leggibilità del
        Visibilità parziale delle pubblicazioni possedute
                                                                                  catalogo



                   $$aRussell, $$cBertrand
                           Sottocampo errato




                      $$aRussell, Bertrand
                 1. e 2. elemento del                                    $$aRussell,$$bBertrand
                 nome su un unico campo




                      $$aRussell,$$bbertrand
                              Uso sbagliato
                           maiuscole/minuscole
Campo 700 (NR)
                        Responsabilità principale
175



      Formato ISBD                                    Formato UNIMARC
                                                      FMT L BK
      Abate, Antonino M. <1921- >                     LDR L -----nam0-22--------450-
          Il matrimonio nell'attuale                  001 L 000530063

        legislazione canonica / Antonino              100 L $$a20021017d1982----km-y0itay0103----ba
                                                      1010 L $$aita
        M. Abate. - 2. ed. riveduta e                 102 L $$aIT
        aggiornata.  -                                2001 L $$a<<Il >>matrimonio nell'attuale legislazione canonica$
                                                           $fAntonino M. Abate
      Brescia : Paideia, 1982. - 352 p. ; 23 cm. -    205 L $$a2. ed. riveduta e aggiornata

      (Subsidia urbaniana / Pontificia                210 L $$aBrescia$$cPaideia$$d1982
                                                      215 L $$a352 p.$$d23 cm
      universitas urbaniana ; 1)                      2252 L $$aSubsidia urbaniana$$fPontificia universitas
                                                           urbaniana$$v1
         Sogg.:                                       410 0 L $$12001 $$aSubsidia urbaniana$$fPontificia universitas
                                                           urbaniana$$v1
         matrimonio canonico                          606 L $$aMatrimonio canonico
                                                      700 1 L $$aAbate,$$bAntonino M.$$f<1921- >
Campo 701. Responsabilità
176
                      coordinata
      Responsabilità coordinata: persone che hanno PARI responsabilità intellettuale per
         l’opera rispetto alla persona a cui è attribuita la responsabilità principale.

          FAQs
      Quando si utilizza il campo 701?
      ll tag 701 si usa esclusivamente per l’autore che abbia pari responsabilità intellettuale
      per l’opera stessa rispetto alla persona a cui è assegnata la responsabilità
      principale. Le intestazioni coordinate (tag 701) possono essere una o due ed esistono
      solo ed esclusivamente nel caso in cui è presente un’intestazione principale (tag 700).
      Come si compilano gli indicatori?
      Il primo indicatore non è definito, il secondo indicatore può essere “0” per il nome in
      forma diretta (Esempio: 701_0$$aPlato) o “1” per il nome in forma inversa (Esempio
      : 701_1$$aCognome,$$bNome).
      N.B. E’ obbligatorio inserire manualmente la virgola per separare il primo elemento
           del nome (cognome,) dal secondo elemento del nome (nome di battesimo)
Campo 701. Responsabilità coordinata
177



      Scheda catalografica (ISBD)                                Formato UNIMARC
          Esempio                                               LDR L -----nam0-22--------450-
                                                                 001 L 000710113
          Montecchi, Giorgio (intestazione principale)           005 L 20080514122005.0
                                                                 010 L $$a88-7075-653-X$$a978-88-7075-653-1
      Manuale di biblioteconomia / Giorgio Montecchi,            100 L $$a20070123d2006----m--y0itay50------ba

      Fabio Venuda. - 4. ed. - Milano : Editrice                 1010 L $$aita
                                                                 102 L $$aIT
      Bibliografica, 2006. - 378 p. ; 21 cm. - (Bibliografia e   2001 L $$aManuale di biblioteconomia$$fGiorgio Montecchi, Fabio
                                                                      Venuda
      biblioteconomia ; 50)
                                                                 205 L $$a4. ed.
                                                                 210 L $$aMilano$$cEditrice Bibliografica$$d2006
      Coautori: Venuda, Fabio                                    215 L $$a378 p.$$d21 cm
          Sogg.:                                                 2252 L $$aBibliografia e biblioteconomia$$v50
          Bibliotecomia - Manuali                                410 0 L $$12001$$aBibliografia e biblioteconomia$$v50
          Class.D.D:020.202
                                                                 6101 L $$aBibliotecomia$$aManuali
                                                                 676 L $$a020.202$$1BIBLIOTECONOMIA E SCIENZA
                                                                     DELL'INFORMAZIONE. MANUALI
                                                                 700 1 L $$aMontecchi,$$bGiorgio
                                                                 701 1 L $$aVenuda,$$bFabio
Campo 702. Responsabilità
178
      secondaria
      Responsabilità secondaria: persone che hanno per l’opera una responsabilità di grado inferiore
      rispetto alle precedenti (curatore, direttore, … ) o una responsabilità condivisa tra più di tre coautori.

      FAQs

      Quando si utilizza il campo 702?

      ll tag 702 si usa per le responsabilità di carattere diverso da quelle d’autore. Siamo di fronte ad una responsabilità
      coordinata nel caso di quegli autori che si occupano delle curatele o direzioni della composizione e realizzazione di
      un’opera, così come la traduzione, la trascrizione di una musica

      Come si compilano gli indicatori?
      Il primo indicatore non è definito, il secondo indicatore può essere “0” per il nome in forma diretta
      (Esempio: 702_0$$aPlato) o “1” per il nome in forma inversa (Esempio :
      702_1$$aCognome,$$bNome).
      N.B. E’ obbligatorio inserire manualmente la virgola per separare il primo elemento del nome (cognome,) dal
            secondo elemento del nome (nome di battesimo)
Tags 700, 701 e 702
179
              Alcune informazioni importanti
      Cognomi composti
      (Nei cognomi composti la prima parte assume, generalmente, la prima
         posizione)
         2001_$$aNovela historica y posmodernidad en Manuel Mujica Lainez$
          $fMaria Caballero Wangüemert
          700 _1$$aCaballero Wangüemert,$$bMaría M.
      Pseudonimi, nomi assunti e soprannomi
         2001_$$a 'A livella$$epoesie napoletane$$fAntonio De Curtis
          700_0$$aTotò
      Nomi romani di epoca classica
         2001_$$a<<La >>Repubblica$$fMarco Tullio Cicerone
          700_1$$aCicero,$$bMarcus Tullius
Tasto funzione F3
180

         Per catturare una voce già presente in catalogo basta posizionarsi
          sui campi 700, 701 e 702 e digitare il tasto funzione F3.




                  L’uso del tasto F3 ci consente di risparmiare tempo
                  catturando una voce già presente in catalogo. Questa
                  funzione garantisce i principi di raggruppamento e corretto
                  ordinamento della voce nell’indice evitando di creare
                  intestazioni diverse ma riferite allo stesso autore persona.
Esempi
181


      Autori con forma latinizzata del nome
         2001_$$a<<Le >>confessioni$$fSant'Agostino
          700_1$$aAugustinus,$$bAurelius$$c<santo>


      Autori latini o greci di epoca classica
         2001_$$aSimposio$$fPlatone
          700_0$$aPlato


      Sovrani, papi e capi di gruppi religiosi
         2001_$$aEmozioni distruttive$$eliberarsi dai tre veleni della mente rabbia, desiderio e illusione$$fDalai Lama

          700_0$$aBstan-'dzin-rgya-mtsho$$c<Dalai lama ;$$d14.>           700_0$$aBstan-'dzin-rgya-mtsho <Dalai lama ;14.>
         2001 L $$a<<I >>fondamenti dell'ordine etico$$fKarol Wojtyla$$gprefazione di Rocco Buttiglione
          700_0$$aIoannes Paulus$$c<papa ;$$d2.>                    700_0$$aIoannes Paulus <papa ; 2.>


      Cognomi con prefisso (I cognomi che iniziano con prefisso separato, costituito da articolo o preposizione, si trattano
          secondo l’uso dei singoli paesi)
         2001 L $$aOccident et Proche-Orient$$econtacts scientifiques au temps des Croisades$$eactes du colloque de
          Louvain-la-Neuve, 24 et 25 mars 1997$$fedites par Isabelle Draelants, Anne Tihon, Baudouin van den Abeele
          700_1$$aAbeele,$$bBadouin : van den
Cattura di una intestazione già presente negli
                     Authority Files
182




                                Ctrl + F3
Cattura di una intestazione già presente negli
                         Authority Files
183
         NOTA BENE: una strada alternativa al comando da tastiera “Ctrl+F3” per collegarsi
          all’Authority File consiste nel selezionare, dalla “Barra dei Menu”, il menu “Edita”,
          scegliendo l’opzione “Ricerca” e poi ancora la sotto-opzione “Ricerca nelle liste di un
          altro catalogo (Authority)”:
Enti collettivi
184
                Campi 710, 711, 712
      T
    CA
 REI  Definizione:
  !
      Un ente è un’organizzazione, un’istituzione o un
       gruppo di persone anche a carattere
       temporaneo o occasionale che assume,
       ufficialmente o nelle sue attività, un particolare
       nome o denominazione con cui si identifica.
                                  (REICAT, 2009)
Enti collettivi. Scelta del nome
185
      T
    CA
 REI
  !
          L’intestazione uniforme per un ente si basa sul
            nome con il quale l’ente stesso è generalmente
            identificato. Il nome con cui un ente è
            generalmente identificato è di norma quello che
            l’ente stesso usa o adotta per le sue opere e si
            determina sulla base delle sue pubblicazioni nella
            lingua originale.

                                       (REICAT, 2009)
Ente collettivo. Scelta del nome
186
      T
    CA
 REI
  !
      Se un ente è indicato nelle sue pubblicazioni
       con nomi diversi o in forme diverse, o è
       comunque identificato con più nomi, per
       l’intestazione uniforme:

          Si sceglie il nome o la forma usati più frequentemente
          (forma prevalente).

                                          (REICAT, 2009)
Autore ente collettivo
187
                         I campi Unimarc
         Campo 710. Autore ente collettivo. Responsabilità principale
         Campo 711. Autore ente collettivo. Responsabilità alternativa
         Campo 712. Autore ente collettivo responsabilità secondaria



      Indicatore 1:
      Indicatore per congressi
      0 Ente collettivo
      1 Congressi

      Indicatore 2:
      Indicatore sulla forma del nome
      0 Nome in forma inversa
      1 Nome sotto il luogo o la giurisdizione
      2 Nome in forma diretta
Ente collettivo.
188
             Nome prevalentemente usato
         Il nome con cui un ente è prevalentemente
          presentato nelle sue pubblicazioni in lingua
          originale si adotta come intestazione!
          71X02$$aCGIL
          < Confederazione generale italiana del lavoro
             (la forma in sigla è prevalentemente usata nelle pubblicazioni più recenti)

          71X02$$aFiera di Milano                        (forma breve, più usata nelle
          pubblicazioni)

          < Fiera campionaria di Milano
          < Ente autonomo Fiera di Milano
          < Fiera di Milano campionaria internazionale
                                                   (REICAT, 2009)
Enti collettivi.
189
      Sigle e altre espressioni abbreviate
      T
    CA
 REI  Il nome scelto per l’intestazione uniforme          può
  !    essere una sigla, un acronimo o altra
       espressione abbreviata, se il suo uso è
       prevalente.
          71X02$$aIstat
           < Istituto centrale di statistica
           < Istituto nazionale di statistica
          71X02$$aCensis
           < Centro studi investimenti sociali
           < Fondazione Censis
                                          (REICAT, 2009)
Enti territoriali
190
      T
    CA
 REI  Per Enti territoriali (o autorità territoriali),   ai
  !    fini catalografici, si intendono gli enti che
       esercitano funzioni di governo o
       amministrative, piene o limitate, su un
       determinato territorio.
                             (REICAT, 2009)

      71X02$$aStati Uniti d’America
      < United States of America
      < USA
Enti religiosi
191
      T
    CA
 REI
  !
Enti a carattere occasionale
192
      T
    CA
 REI  Per  ente a carattere occasionale, ai fini
  !
        catalografici, si intende un congresso,
        un’esposizione o una manifestazione che si
        svolga in un periodo di tempo ben definito,
        normalmente prefissato, e che si presenta con
        un nome con il quale si identifica.
                                    (REICAT, 2009)
      71X12$$aCongresso internazionale di studi ambrosiani
      71X12$$aMediterranean Cardiology meeting
      71X12$$aMostra internazionale di architettura
Enti a carattere occasionale
              Numero ordinale e qualificazioni
193
      T
    CA
 REI  L’eventuale      numero ordinale si riporta dopo il
  !
          nome, separato dalla virgola, in cifre arabe
          seguite da un punto. Si aggiungono come
          qualificazioni , anche in assenza di omonimie,
          l’anno e il luogo di svolgimento, nell’ordine e
          separati da un punto e virgola (;), preceduto e
          seguito da spazio.
         71X12$$aCongresso eucaristico nazionale$
          $d2.$$f<1994 ;$$eSiena>
Esempio
194

         SYSID L 941612
         FMT L BK
         LDR L -----cam0-22002411--450-
         001 L 000941612
         100 L $$a20090408d1938----|||||ita|01------ba
         1010 L $$aita
         102 L $$aIT
         2001 L $$aAtti del primo congresso dell'Unione matematica italiana tenuto in Firenze nei giorni
          1-2-3 aprile 1937-15., con gli auspici della r. Università di Firenze e del Consiglio Nazionale delle
          ricerche
         210 L $$aBologna$$cN. Zanichelli$$d1938$$ePavia$$hTip. L. Rossetti Fu Caio
         215 L $$a719 p.$$d28 cm
         5171 L $$aAtti del 1. congresso dell' Unione Matematica Italiana
         6100 L $$aMatematica - Congressi - 1937
         6100 L $$aCongressi - Firenze - 1937
         676 L $$a510$$cMATEMATICA
         691 L $$a00B25
         71002 L $$aUnione matematica italiana
         71212 L $$aCongresso dell'Unione matematica italiana$$d1. $$f<1937;$$eFirenze>
Esempi
195


      1. Enti subordinati registrati in forma gerarchizzata


      71X01$$aUniversità degli studi$$c<Palermo> :$$bDipartimento di Ingegneria
         idraulica ed applicazioni ambientali


      2. Enti subordinati registrati in forma gerarchizzata + qualificazione
         dell’ente territoriale (nome del luogo in PRIMA posizione)

      71X01$$aSicilia$$c<Regione> :$$bAgenzia regionale per i rifiuti e le acque :$
         $bOsservatorio delle acque
      71X01$$aPalermo$$c<Provincia> :$$bAssessorato ai trasporti
Duplicazione di un record
196



      Per duplicare un record, dalla “Barra dei Menu” scegliere “Catalogazione” e, quindi,
         “Duplica record”. Il record verrà copiato tale e quale, pronto per essere “editato”.
         APRITE I RECORD I MODALITA’ MULTICOMPILAZIONE, intervenendo sul record
         “NEW”.
Duplicazione di un record
197
Duplicazione di un record
198


       Effettuare le modifiche nei campi
        appropriati;
       Salvare il record;

       Il programma assegna automaticamente il

        nuovo numero di sistema.
Comandi veloci per la catalogazione e
                 funzione “Edita record”
199

          OPERAZIONE               TASTI VELOCI          MENU EDITA
      Inserisci campo (da lista)   F5             Nuovo campo (scelto dalla
                                                  lista)
      Inserisci campo (libero)     F6             Nuovo campo (definito
                                                  dall’utente)
      Inserisci sottocampo         F7             Nuovo sottocampo
      Cancella campo               Ctrl + F5      Elimina
      Cancella sottocampo          Ctrl + F7
      Cattura intestazione         F3             Ricerca > Ricerca intestazioni
      Titoli (200$a e 5xx)                        nelle lista del tuo catalogo
      Autori (7xx)
      Soggetti (6xx)
      Cattura intestazione         F4             Ricerca > Ricerca il dato
      Pubblicazione                               presente nel sottocampo nelle
                                                  liste del catalogo
      210$a, $c
Controllare un record
200


      Prima di salvare il record utilizzare l’icona “controlla record” per
         visualizzare i messaggi di errore in modo da intervenire fino alla
         loro eliminazione completa.
      N.B. I messaggi in rosso non consentono di salvare il record
Riconoscere le nuove edizioni
201   Il problema delle “ristampe identiche”
Riconoscere l’edizione corretta
202

         Una determinata opera viene pubblicata per la prima volta da un
          editore in un certo anno (prima edizione).

         Il record bibliografico della prima edizione viene catalogato
      collegandovi i dati delle singole copie possedute e corrispondenti a
      quel record.

         Successivamente lo stesso editore decide di stampare delle
          “ristampe” esattamente identiche alla prima edizione pubblicata.
          Anche in questo caso le copie fisiche relative a queste ristampe
          vanno collegate al record dell’edizione a cui si riferiscono (1.
          edizione).
Riconoscere una falsa nuova edizione
203


      Come riconoscere una ristampa identica?
      In presenza di anni di pubblicazione o di stampa diversi, nella “ristampa
      identica” o “falsa edizione” devono essere IDENTICI i seguenti elementi:

            ISBN (se esiste)
            Titolo proprio
            Descrizione fisica (numero di pagine, illustrazioni, dimensioni)
            Titolo e numerazione della collana;
                                        collana
            Eventuali nomi di curatori, prefatori, traduttori …


         In presenza di ISBN diverso, anche se tutti gli altri elementi coincidono,
            bisogna catalogare quella pubblicazione come se fosse una nuova
            edizione, pertanto la copia NON si legherà al record con ISBN
            diverso eventualmente già presente in catalogo.
Riconoscere una falsa nuova
204
      edizione
Riconoscere una falsa nuova edizione
205

      Le due descrizioni messe a confronto dimostrano che
      siamo davanti ad una falsa nuova edizione. La
      pubblicazione del 2005 non è la 37. edizione
      dell’opera ma la 37. ristampa identica alla prima
      edizione (per contenuto e per forma esteriore).
      In questo caso non bisogna creare un nuovo record ma
      agganciare la copia fisica al record già presente in
      catalogo specificando l’anno di ristampa nel record di
      copia alla voce “Nota per OPAC” (TAB3 Informazioni
                                 OPAC
      Generali(2).
Riconoscere una falsa nuova edizione
206
Riconoscere una falsa nuova edizione
207


            Visualizzazione dall’OPAC Web
Riconoscere una falsa nuova edizione
208




      Nel caso in cui l’editore decida di apportare alcuni
      cambiamenti alla pubblicazione, e quindi stampare
      una “nuova edizione” della stessa, che conterrà delle
      differenze significative, il catalogatore dovrà creare
      un nuovo record bibliografico al quale collegherà le
      copie fisiche relative a questa nuova edizione.
Bibliografia
209




             Scolari, Antonio, Unim a rc . Milano, Editrice bibliografica, c2000

             Guerrini, Mauro, Ca ta lo g a z io ne , Milano, Editrice bibliografica, 2001 (3. rist.)

             Guerrini, Mauro (a cura di), Bib lio te c o no m ia : g uid a c la s s ific a ta , Milano, Editrice bibliografica, 2008

             Weston, Paul Gabriele, I c a ta lo g o e le ttro nic o : d a lla bib lio te c a c a rta c e a a lla bib lio te c a d ig ita le , Roma, Carocci, 2005 (2.
                                    l

             rist.)

             Revelli, Carlo, I c a ta lo g o , Milano, Editrice bibliografica, 1996
                             l

             Montecchi, G. – Venuda, F., M nua le d i biblio te c o no m ia , 3. ed., Milano, Editrice bibliografica, 2005
                                          a

             N rm e p e r la c a ta lo g a z io ne d e lle m o no g ra fie c o n il p ro g ra m m a A p h 5 0 0 v e rs io ne 1 6 . 0 2 , a c ura d e l S A e d e l G rup p o d i la v o ro p e r la
              o                                                                                      le                                                   B

             c a ta lo g a z io ne d e lle m o no g ra fie (M ria nna G e m m a Bre nz o ni, Fra nc a Bo nte m p i, Va le ntina Luc c io li, M ria Luis a Ro m a g no li, Ele na
                                                             a                                                                                a
                        S c a nfe rla ,

             Vinc e nz a S g he rz a ), Ed iz io ne in p ro g e rs s 2 0 0 7 (d is p o nib ile a ll’Url: http : //fe rm i. univ r. it/b iblio te c he /d o w nlo a d /M no g ra fie . p d f)
                                                                                                                                                                       o

             I BDM : a p p unti d i Ca rla A a m o nd i e La ura La nz a , p e r il c o rs o te nuto a ll’Univ e rs o tà d e g li s tud i d i Pa le rm o d a l 1 7 a l 1 9 M g g io 2 0 0 4
             S    )                         bb                                                                                                                              a

             Ba d a la m e nti, G uid o , Unim a rc e il c a ta lo g o d e lla bib lio te c a e le ttro nic a . Dis p e nz a c o rs o AB, Univ e rs ità d i Pa le rm o , 2 0 0 3
                                                                                                                                       I

             S o lim ine , G io v a nni, Co ltro llo biblio g ra fic o univ e rs a le , Ro m a , AB, 1 9 9 5
                                                                                                  I

             G ue rrini, M uro – S a rd o , Luc ia , A
                          a                           utho rity c o ntro l, Ro m a , AB 2 0 0 3
                                                                                      I




             La p re s e nta z io ne fo rnis c e info rm a z io ni p ro fe s s io na li a l s o lo s c o p o info rm a tiv o e d id a ttic o

Catalogazione_Aleph 500 v. 18.01

  • 1.
    1 ALEPH 500 V. 18.01 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEI CAMPI UNIMARC Università degli studi di Palermo MONOGRAFIE a stampa moderna A cura del Settore per il Catalogo bibliografico d’Ateneo Aleph 500 v. 18.01
  • 2.
    Il ruolo centraledel catalogo in 2 biblioteca “Il catalogo è uno strumento di mediazione, di comunicazione tra i lettori e le raccolte, allestito da bibliotecari; è un linguaggio che mette in relazione la biblioteca con l’utente: una raccolta di documenti, non costituisce una biblioteca in assenza di un linguaggio che la metta in relazione con i lettori.” M. Guerrini
  • 3.
    La descrizione bibliografica 3 “L’attività di intermediazione tra notizia bibliografica ed utenza svolta dal bibliotecario impone, a quest’ultimo, di individuare quella che possiamo definire la “struttura” della notizia bibliografica, cioè l’insieme degli elementi informativi necessari a : identificare, descrivere e reperire, IN MANIERA UNIVOCA, un’entità bibliografica”
  • 4.
    Qual è lafunzione del 4 Catalogo?  Il catalogo ha come scopo quello di comunicare le informazioni che consentono all’utente di individuare i documenti posseduti dalla biblioteca;  Il catalogo è un linguaggio artificiale, dotato di un suo vocabolario, semantica e sintassi propri, costruito secondo precisi criteri. E’ quindi evidente che esiste un quadro generale di principi ai quali attenersi scrupolosamente nella costruzione di questo linguaggio.
  • 5.
    Qual è lafunzione del 5 Catalogo?  Le funzioni attualmente riconosciute al catalogo sono quelle stabilite nel 1876 da Charles Ammi Cutter nelle Rule s fo r a p rinte d d ic tio na ry c a ta lo g ue . Secondo Cutter il catalogo ha il compito di:  Mettere in grado una persona di trovare un libro di cui conosca  AUTORE;  TITOLO;  SOGGETTO  Mostrare che cosa la biblioteca possiede  Di un determinato autore;  Su un determinato argomento;  Di un particolare genere letterario.
  • 6.
    Qual è lafunzione del 6 Catalogo?  Facilitare la scelta di un libro  Attraverso la sua edizione;  Attraverso la sua caratterizzazione.  Questi obiettivi sono inseriti nel 1934 in un quadro teorico più ampio da Ranganathan che definisce così il compito del catalogo:  Mostrare a ogni lettore il documento di suo interesse;  Assicurare ad ogni documento il proprio lettore;  Far risparmiare tempo al lettore e al personale.
  • 7.
    Qual è lafunzione del 7 Catalogo? T CA REI Il catalogo ha lo scopo di: ! a) Permettere di trovare una particolare pubblicazione cercata attraverso le sue caratteristiche sufficienti a individuarla; b)Permettere di trovare tutte le pubblicazioni che hanno in comune una o più caratteristiche rilevanti (es. le edizioni di una stessa opera, le opere di uno stesso autore, le opere di uno stesso argomento, quelle di una stessa collana…); c)Fornire le informazioni utili per identificare e/ selezionare le o pubblicazioni (formato, lingua, data…); d )Fornire le informazioni utili per l’accesso a un esemplare della pubblicazione cercata (collocazione e disponibilità in biblioteca o accessibilità tramite rete informatica); e) Fornire le indicazioni e i mezzi utili a svolgere efficacemente una ricerca (ampliarla, restringerla, visualizzare altre registrazioni connesse …)
  • 8.
    Il processo catalografico 8 Le informazioni relative alle pubblicazioni sono di solito riunite in una registrazione bibliografica, che comprende:  La descrizione bibliografica; bibliografica  Elementi di accesso. accesso
  • 9.
    Il processo catalografico Gli elementi di accesso e di selezione 9 T CA EI Nei cataloghi elettronici tutte le informazioni presenti nelle R  ! registrazioni bibliografiche dovrebbero costituire un punto d’accesso, essere cioè liberamente ricercabili.  Alcuni elementi di accesso devono essere obbligatoriamente garantiti:  Tutti i titoli, compresi quelle delle collezioni (collane, serie…); titoli  Titoli uniformi, ovvero quei titoli con cui un’opera, o una sua parte, viene uniformi identificata ai fini catalografici;  Intestazione uniforme(principale, coordinata o secondaria), ovvero uniforme l’espressione formulata allo scopo di costituire un elemento di accesso controllato, che rappresenti UNIVOCAMENTE una persona o un ente, a una o più registrazioni, consentirne il raggruppamento e facilitarne l’ordinamento. Il termine si riferisce a una autore persona o ente, non ai ordinamento titoli;  Data; tipo di materiale; tipo di pubblicazione (monografia, seriale…); paese di pubblicazione; lingua della pubblicazione.
  • 10.
    10 UNIMARC (Universal MARC format) I formati di scambio per la rappresentazione, la condivisione e lo scambio dei dati bibliografici.
  • 11.
    UNIMARC 11 Con l’avvento dell’automazione lo strumento informatico diventa un mezzo potente capace di favorire la circolazione dei dati bibliografici, ovvero la possibilità da parte delle biblioteche di: CONDIVIDERLI SCAMBIARLI DERIVARLI
  • 12.
    UNIMARC 12  “ Scopo: Come per tutti i formati della famiglia MARC, anche Scopo il formato UNIMARC ha come scopo precipuo quello di favorire lo scambio delle registrazioni bibliografiche in formato elettronico. L'idea della creazione di un formato elettronico MARC internazionale fu sviluppata dall'IFLA nella seconda metà degli anni '70 in coincidenza con la diffusione dei differenti formati MARC, con lo scopo di creare un formato sovranazionale che potesse essere utilizzato come formato "franco" per lo scambio di registrazioni in formati MARC differenti.”
  • 13.
    UNIMARC 13  Descrizione. Nella preparazione di UNIMARC si volle creare un formato, per quanto Descrizione concerne la descrizione bibliografica, compatibile a ISBD, che infatti fu incorporato ISBD nel formato. Inoltre fu effettuato un notevole sforzo di razionalizzazione che si riflette nella suddivisione nel raggruppamento dei campi in blocchi secondo una logica precisa, secondo il segue il seguente schema:  blo c c hi 0 e 1 dedicati alle informazioni di identificazione e codificate  blocco 2 dedicato alla descrizione, suddiviso secondo le aree ISBD  blo c c o 3 dedicato alle note, suddivise sulla base della funzione e della tipologia  blo c c o 4 dedicato ai legami fra registrazioni  blo c c o 5 dedicato alle varie forme di titoli  blo c c o 6 dedicato all'analisi semantica (soggetti, classificazioni, termini di thesaurus)  blo c c o 7 dedicato alla responsabilità intellettuale  blo c c o 8 dedicato alla fonte bibliografica  blo c c o 9 non definito dallo standard e utilizzabile per inserire dati locali.
  • 14.
    Cosa è obbligatorio? 14  001 – Numero del record (NR)  100 – dati di elaborazione (NR)  101 – Lingua di pubblicazione (NR)  102 – Paese di pubblicazione (NR)  2001_$$a – Titolo proprio (NR) ($a ripetibile)  801 – Agenzia responsabile del record (R)
  • 15.
    Blocco 2XX 15 Confronto con le aree ISBD Etichetta Area ISBD Definizione UNIMARC corrispondente 200 Area 1 Titolo e formulazione di responsabilità 205 Area 2 Edizione 206, 207, Area 3 Tipo di pubblicazione 208, 230 (Area specifica del materiale) 210 Area 4 Pubblicazione, distribuzione 215 Area 5 Descrizione fisica 225 Area 6 Serie, collezione
  • 16.
    UNIMARC 16 “I dati bibliografici necessitano di essere strutturati per potere essere gestiti elettronicamente, registrati in una base dati comune e scambiati con basi dati esterne. I dati bibliografici redatti dai bibliotecari sono caratterizzati da un elevato grado di formalizzazione dovuto alla redazione di codici catalografici (regole di catalogazione).”
  • 17.
    Una breve premessa 17 Il formato bibliografico è la struttura logica delle registrazioni in un archivio di dati omogeneo e può avere finalità di :  I ut, ovvero immissione dei dati; np  O utp ut, visualizzazione, stampa;  I p o rt o e x p o rt, scambio tra agenzie m bibliografiche o sistemi bibliotecari che riduce i costi di produzione di un record.
  • 18.
    UNIMARC: il formato 18 bibliografico  Il formato bibliografico può essere inteso come un modello di presentazione strutturata dell’informazione.  I formati MARC costituiscono uno STANDARD per la rappresentazione e lo scambio di dati bibliografici n una forma che risulti comprensibile agli elaboratori elettronici.  Questi formati NON si occupano di COME descrivere e catalogare un documento, compito assolto da ISBD e in Italia dalle REICAT.
  • 19.
    La nascita delformato MARC 19  MARC – Machine readable cataloging viene realizzato grazie al lavoro di un’equipe coordinata da Henriette Avram presso la Library of Congress di Washington, a metà degli anni Sessanta. http://en.wikipedia.org/wiki/Henriette_Avram
  • 20.
    Il formato bibliografico 20  Gli elementi costitutivi di un formato sono: – struttura fisica della registrazione, ossia la cornice che contiene le informazioni; – identificatori del contenuto della registrazione che delimitano i singoli campi che ripropone la suddivisione ISBD per quanto riguarda aree e punteggiatura ed ha lo scopo di favorire la conversione delle registrazioni bibliografiche in formato leggibile per la macchina; – contenuto della registrazione, ovvero i dati stessi.
  • 21.
    La struttura diUNIMARC 21  Etichetta (TAG): tre caratteri che contengono differenti tipi di informazioni vanno da 000 a 999  Indicatori: sono dei codici, costituiti da una cifra da 0 a 9 o da uno spazio, che vengono inseriti all’inizio dei dati immediatamente dopo l’etichetta. Assolvono alle funzioni di fornire informazioni circa i contenuti del campo che segue.  Delimitatori di sottocampo: è un carattere speciale che segnala al sistema che quello che segue non fa parte dei dati bibliografici. Il simbolo usato è il “$$”.  Codici di sottocampo: codice alfanumerico costituito da lettera minuscola o più raramente da un numero, che identifica il tipo di dati che si trovano nel sottocampo che segue.
  • 22.
    Visualizzazione 22 Contenuto dei sottocampi Etichetta 700 #1 $$a Russo, $$b Marco Indicatori Delimitatori e codici di sottocampo
  • 23.
    23 Aleph 500 v. 18.01 Il vantaggio di utilizzare software modulari per la gestione delle attività in biblioteca.
  • 24.
    Aleph: un po’di storia 24  Aleph significa Automated Library Expandable Programme;  Il sistema viene sviluppato alla fine degli anni ‘70 presso la Hebrew University di Gerusalemme da un team di informatici e bibliotecari che si costituiscono come Società, acquistata poi, nel 1997, dalla Ex Libris, impresa specializzata in sistemi di automazione e tecnologie per le biblioteche.;  I moduli in cui il software si articola (Catalogazione/ Copie, Acquisizione/Periodici, Circolazione, ILL) consentono agli operatori di gestire i vari flussi e attività della biblioteca, mentre l’Opac WEB riserva all’utente diversificati strumenti di ricerca e servizi personalizzati.
  • 25.
    Aleph: un po’di storia 25 Nel mondo ci sono più di 1250 installazioni Aleph, in 51 paesi diversi:  Biblioteche nazionali (British Library, Russia, Cina)  Università (Harvard, MIT)  Biblioteche parlamentari (in Italia Camera e Senato)  Biblioteche aziendali (CERN, Bayer, Banca d’Italia). In Italia ci sono 27 installazioni universitarie.
  • 26.
    I moduli diAleph 26  Aleph è un sistema gestionale per le biblioteche composto da più moduli:  ACQUISIZIONI / PERIODICI  CATALOGAZIONE /COPIE  CIRCOLAZIONE  PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO (ILL)  ALEPHADM (modulo amministrativo)
  • 27.
    ITALE Associazione italiana utenti EXLIBRIS 27  L'associazione ITALE è attiva ed opera sin dal 1993 come Associazione Italiana Utenti ALEPH.  Le aree di intervento sono quelle relative all'automazione bibliotecaria e all'applicazione degli standard bibliografici, settori nei quali l'Associazione organizza seminari e incontri periodici, coordinandosi sia con il Gruppo Internazionale degli Utenti Ex-Libris (IGeLU), sia con gli altri Gruppi Nazionali di Utenti. http://www.itale.it/index.php?Item=0
  • 28.
    Come si accedead Aleph 500 v. 28 18.01?  Per accedere al software, basterà semplicemente effettuare l’installazione e richiamare il programma dal menù principale.  Si aprirà una piccola schermata dove bisognerà inserire ID e PW assegnati per l’identificazione e l’accesso ai moduli del software.
  • 29.
    GUI 29 Graphical User Interface  La GUI lavora in ambiente W indows di conseguenza utilizza i suoi strumenti tipici:  uso del mouse  uso del tasto destro del mouse  copia, taglia, incolla, cancella  funzioni rapide da tastiera, etc.
  • 30.
    GUI 30 Graphical User Interface  Ogni modulo di Aleph ha una sua GUI di lavoro.  In ogni GUI ci sono gli stessi elementi tipici:  barre  menu  icone  pannelli  tasti di funzione
  • 31.
    GUI – Modulocatalogazione Barra record 31 Barra del titolo Barra dei menù Ricerca rapida Barra di visualizzazione Barra degli strumenti Barra copie Ricerca rapida Pannello superiore TA B Record manager Pannello inferiore Stato di connessione Barra delle operazioni
  • 32.
    I Database diAleph 32 Aleph è composto da più database di tipo diverso, tra loro integrati. I principali sono: DB bibliografico (PAL01) DB di authority (PAL10) – Autori (persona, ente, congressi) – Soggetti DB amministrativo (PAL50) Ogni database ha un nome composto da un codice di tre lettere seguito da un numero di due cifre per la designazione del tipo di database. I database colloquiano tra loro tramite il record ADM ( record di copia), che contiene tutte le informazioni gestionali (inventario, data inventario, segnatura di collocazione, barcode…).
  • 33.
    GUI / barradel titolo 33 Tutti i moduli Versione gestionale Indirizzo server Utente connesso Catalogo modulo aperto
  • 34.
    GUI / Barragestionale 34 Tutti i moduli Stampante Chiusura del modulo Icone azzurre: Icone gialle( icone di gestione) Apertura dei moduli Chiave= Gestione password Chiave Torre= Gestione lingua Torre Tempio= Gestione database Tempio
  • 35.
    GUI / Help 35 Tutti i moduli L’Help è presente in tutti i moduli e si attiva: 1. dalla barra del menu 2. trascinando sul campo che interessa il ?
  • 36.
    36 LA FUNZIONE RICERCA Aleph 500 v.18.01
  • 37.
    Ricerche veloci 37  Barre ricerca rapida:  Barra dei record;  Barra delle copie. Barra dei record Barra delle copie  Per numero di record Aleph (che viene aperto nel modulo catalogazione)  Per numero di barcode digitato per intero (il record viene aperto nel modulo copie)  La ricerca si avvia cliccando sulla freccia o dando invio.
  • 38.
    Ricerche veloci 38 Numerodi sistema Altre chiavi di ricerca da scegliere cliccando sul menù a tendina Per effettuare ricerche veloci è possibile richiamare i record già catalogati tramite numero di sistema, barcode assegnato alla copia o segnatura di collocazione.
  • 39.
    GUI / RICERCA 39 Tutti i moduli  E’ contraddistinta dall’icona del binocolo. Selezionandola, nel pannello di navigazione si apre l’albero delle funzioni. Funzione ricerca Trova = ricerca puntuale Funzione Scorri = ricerca per catalogazione scorrimento Visualizza = Funzione copie visualizzazione dei risultati
  • 40.
    GUI / Trova 40  Questa funzione permette di attivare, selezionando le opportune schede nel pannello superiore: Ricerca CCL Ricerca multi-campo Ricerca avanzata
  • 41.
    TROVA Ricerca avanzata 41  Per avviare una ricerca bisogna:  selezionare il database in cui si vuole ricercare (ad es. PAL01)  selezionare il/i canale/i di ricerca (ad es. autore o titolo, o autore e titolo… etc.)  Inserire le parole da cercare  Premere il tasto OK o dare invio
  • 42.
    Trova 42 Ricerca avanzata
  • 43.
    Pannelli superiore einferiore 43 Lista formato breve Funzione ricerca (autore, titolo, anno) Record selezionato Formato completo del record selezionato
  • 44.
    Visualizzazione del recordin 44 formato scheda catalografica Visualizzazione scheda in formato internazionale
  • 45.
    Visualizzazione del recordin formato MARC tag (etichette numeriche) 45
  • 46.
    Visualizzazione del recordin formato MARC nomi (nomi esplicitati dei campi MARC) 46
  • 47.
    Caratteristiche della ricerca 47  I materiali su cui si può effettuare una ricerca sono:  BK – monografie  SE – periodici  AQ – antico  MU - musica a stampa  ER - risorse elettroniche  VM – video  MP – mappe  DS – Tesi  AN - analitico
  • 48.
    Ricerca avanzata 48 L’uso del filtro “formato” Es. Cerchiamo un film sui Promessi sposi in videocassetta. Inserire solo il titolo, includendo le pubblicazioni a stampa, significherebbe dover gestire decine di risultati. E’ utile quindi filtrare la ricerca. Questo filtro si può utilizzare dalla GUI e dal Web. Parole del titolo Tipo del materiale
  • 49.
    Ricerca avanzata 49 L’uso del filtro “formato” Es.: cerchiamo un atlante di anatomia in CD-rom. CD-rom L’uso del filtro ci permette di affinare la nostra ricerca rendendola più puntuale e facendoci risparmiare tempo
  • 50.
    Ricerca I caratteri di troncamento (utilizzo di ?) 50 Se non conosciamo o non ricordiamo esattamente autore e/o titolo di una pubblicazione possiamo utilizzare un carattere di troncamento al fine di effettuare la ricerca solo su una porzione precisa di caratteri. Es. Architett? = architetti, architetto, architettura, architettonico, architettonici … Es. Art? itali?= arte italiana, arte Italia, arte italiani…
  • 51.
    Ricerca I caratteri di troncamento (utilizzo di ?) 51 Cerchiamo il libro di un autore straniero di cui ricordiamo solo la prima parte del cognome, inoltre non siamo certi che la prima parola significativa del titolo sia singolare o plurale. Cacciatore/cacciatori CACCIATOR? Hossein/Hosseini/Hossin/Hossen.. HOSS?
  • 52.
    Ricerca CCL (CommonCommand Language) Multi-base 52  Common Comand Language significa linguaggio comune di comando e si riferisce al linguaggio con cui comunicare un comando a un sw.  Si possono selezionare uno o più Database sui quali fare la ricerca (es. UNIPA, UNIPG, UNIBG, UNIGE, LOC…)  Va utilizzata una sintassi particolare illustrata nell’help di Aleph  Possono essere utilizzati gli operatori booleani
  • 53.
    Ricerca CCL (CommonCommand Language) Multi-base 53 W RD= PAROLA in tutti gli indici W AU=AUTORE W TI= TITOLO W YR=ANNO W IB=ISBN W IP=ISSN W SU= SOGGETTO È possibile costruire la stringa di ricerca utilizzando gli indicatori di campo da soli o in abbinamento agli operatori booleani (AND, OR, NOT). Esempi: wti=rosa and wau=eco wrd=internet not wyr=2008 wti=programming or wti=xml wti=programming or wti=xml and wyr=2004
  • 54.
    Operatori booleani Sono fondamentali per il recupero delle informazioni in un archivio elettronico perché permettono di combinare più termini tra loro in una stessa interrogazione AND Trova soltanto i record che contengono tutti i termini inseriti nella stringa di ricerca. Più AND si inseriscono, più si restringe il numero dei risultati rosa and eco OR Trova i record che contengono sia entrambi i termini inseriti nella stringa di ricerca, sia uno solo di essi. Più OR si inseriscono, più si amplia il numero dei risultati. rosa or eco 54
  • 55.
    Operatori booleani Sono fondamentali per il recupero delle informazioni in un archivio elettronico perché permettono di combinare più termini tra loro in una stessa interrogazione NOT Esclude i record con determinate caratteristiche Rosa not eco 55
  • 56.
    Ricerca CCL (CommonCommand Language) Multi-Base 56
  • 57.
    Ricerca CCL (CommonCommand Language) Multi-Base 57
  • 58.
    Risultato della ricerca 58 Per aprire il set risultato della ricerca bisogna: • cliccare d ue vo lte s ulla rig a d e l s e t oppure • premere il tasto Vis ua liz z a a d e s tra
  • 59.
    Ricerche per scorrimento:Sc o rri 59  Per effettuare una ricerca su liste alfabetiche è necessario digitare la prima parola da cui far partire la ricerca  La punteggiatura è indifferente  Selezionare la Base su cui ricercare  Selezionare il campo dove ricercare (es. autore, titolo, etc.)  Digitare una o più parole e dare invio oppure cliccare sul tasto “Va i”
  • 60.
    Ricerca per scorrimento:Sc o rri 60 Barra di scorrimento Numero di record associati all’autore Cliccare su visualizza per vedere i record in fmt breve e completo
  • 61.
    Scorri 61 Ricerca di scorrimento  Il sistema si posiziona sulla voce immediatamente precedente a quella cercata;  Cliccando la voce che ci interessa si aprono i relativi record che vengono visualizzati come a seguito di una ricerca con Tro va ;  E’ possibile richiamare le ricerche fatte cliccando sull’icona con i tre puntini.
  • 62.
    62 Prima di iniziare a catalogare… E’ fondamentale ricordare che la struttura in cui lavoriamo non è una realtà chiusa ed isolata. Il posseduto di ogni singola biblioteca è un tesoro di inestimabile valore per tutta la comunità. La condivisione delle informazioni e delle procedure di gestione è un vantaggio notevole per l’utenza e per i bibliotecari. Il catalogo informatizzato dà disponibilità immediata della notizia bibliografica e, come ci ricorda giustamente Guerrini, deve rifuggire da qualsiasi astrattezza e chiusura in se stesso. Le biblioteche dell’Università degli Studi di Palermo adottano un software di gestione unico, Aleph 500 v. 18.01, questo significa che per catalogare qualsiasi documento una biblioteca 18.01 del nostro Ateneo deve utilizzare le notizie bibliografiche e gli accessi eventualmente già inseriti da chi ha catalogato, prima di noi, lo stesso libro. Questa procedura ci consente di risparmiare del tempo prezioso; basterà aggiungere alla descrizione già creata, che deve riferirsi alla medesima edizione di un’opera, solo i dati di copia, in questo modo eviteremo di ricatalogare documenti già registrati nella base di dati comune. La primissima regola, libro alla mano, è controllare che la notizia non sia già stata inserita e solo dopo aver fatto questa verifica si procederà eventualmente alla creazione di un nuovo record utilizzando il template idoneo.
  • 63.
    63 Il modulo copie Come aggiungere i dati di copia ad un record bibliografico già esistente, riferito alla medesima edizione della pubblicazione che possediamo.
  • 64.
    Il modulo copie 64 Prima di catalogare QUALSIASI documento occorre eseguire una ricerca accurata. Ricordiamoci che la descrizione di un’edizione di un’ opera, all’interno di un catalogo collettivo, deve essere UNA sola e che ogni biblioteca che possiede una copia identica dovrà limitarsi ad aggiungere i dati di copia al record già esistente.
  • 65.
    Il modulo copie 65 1. Eseguiamo una ricerca attraverso le funzioni già Illustrate:  Ricercaavanzata;  Scorrimento degli indici … 2. Selezionare il record che ci interessa cliccandovi due volte sopra 3. Cliccare sul pulsante “COPIE” che si trova COPIE nel pannello inferiore, in basso a destra.
  • 66.
    Il modulo copie/ricerca 66 1. Passo FASE RICERCA 2. Cliccare su “Visualizza” per vedere l’elenco dei risultati ottenuti
  • 67.
    Il modulo copie 67 3. Selezionare il record che ci interessa solo dopo aver Controllato che si tratti proprio di quell’edizione dell’opera 4. Cliccare sul pulsante COPIE
  • 68.
    Il modulo copie 68 Cliccare sul pulsante NUOVO per aggiungere Il pannello superiore si apre nella I dati relativi alla nostra copia funzione Copie mostrandoci quali biblioteche possiedono già quel documento
  • 69.
    Compilazione modulo copie 69 Pannello inferiore Maschera inserimento dati di copia
  • 70.
    Compilazione modulo copie TAB 2. Informazioni generali 70 Compilazione campi Esempio menù a tendina Per inserire la maggior parte dei dati nei campi del modulo copie basta posizionarsi sulle freccette nere e si apriranno i menù a tendina dai quali selezionare la voce che ci interessa, che una volta cliccata verrà inserita in automatico. Il sistema consente con “Salva default” di salvare alcune info (acronimo, formato…) per non ripeterne l’inserimento manualmente.
  • 71.
    Compilazione modulo copie 71 TAB 2. Informazioni generali (1) Sequenza della compilazione: 1. BARCODE = Inserimento barcode (inclusi gli zeri) 2. BIBLIOTECA = Acronimo Aleph della biblioteca a cui appartiene la copia (n.b. ogni operatore è abilitato a gestire esclusivamente le copie della sua sublibrary) sublibrary 3. FONDO = sezione della Biblioteca dove è collocata la copia 4. NUMERO COPIA = non compilare 5. TIPO DI MATERIALE = ad es. BOOK (libro), ISSUE (seriale) 6. HOL. LINK = non compilare 7. 85 TX tipo = non compilare 8. COLLOCAZIONE = la prima tendina contiene il tipo di collocazione (inserire il codice 8 se non si utilizza una tipol. di colloc. Precisa), la seconda tendina la collocazione vera e propria 9. STATUS COPIA = scegliere nel menù a tendina le condizioni di prestabilità della copia
  • 72.
    Compilazione modulo copie TAB 2. Informazioni generali (1) 72 Aggiungi Aggiungi Per salvare i dati Inseriti cliccare sul pulsante aggiungi
  • 73.
    Compilazione modulo copie TAB 3. Informazioni generali (2) 73  Compilare i campi come segue:  NUMERO DI INVENTARIO = inserire il n. di inventario della copia preceduto dall’acronimo della struttura ed eventualmente segnare in nota interna altri elementi identificativi (es. la sigla o acronimo di struttura precedente)  DATA DI INVENTARIO= inserire la data corrispondente al numero di inventario altrimenti il sistema assegnerà la data corrente. Aggiungi Aggiungi Per salvare i dati Inseriti cliccare sul pulsante aggiungi
  • 74.
    Compilazione modulo copie 74  Nel pannello superiore compariranno i dati di copia inseriti
  • 75.
    75 Il modulo catalogazione
  • 76.
    Introduzione 76  La Funzione Catalogazione permette di eseguire le procedure per  catalogare ex novo; novo  duplicare; duplicar  controllare; controllare  salvare; salvare  chiudere e correggere un record bibliografico;
  • 77.
    Cattura di unrecord da database esterno attraverso il protocollo di scambio Z39.50 77
  • 78.
    Duplica il record 78 Correggere, implementare il record prima di salvarlo sul server
  • 79.
    Cattura di unrecord da database esterno attraverso il protocollo di scambio Z39.50 79
  • 80.
    Risultati della ricerca 80 Nel pannello superiore: Cliccando una volta su un titolo, lo si seleziona cliccando due volte su un titolo, si passa direttamente alla catalogazione del record I pulsanti a destra del pannello superiore indicano le azioni che si possono fare sulla lista sul record selezionato: Ordina per scegliere il criterio di ordinamento per la lista (anno, autore, tit.). Eististono due livelli di ordinamento e un'opzione di ordine ascendente/discendente Salva come per salvare il record come file sul server centrale Stampa /Invia chiede di scegliere il formato (MARC Tags, MARC nomi, Scheda catalografica) e l’azione: Stampare, Inviare via e-mail, Salvare su disco (devo aver settato Stampa normale; salva sul desktop) Cataloga passa alla catalogazione del record
  • 81.
    Catalogazione di unnuovo record 81 Cliccare su “Bozza di catalogazione” Selezionare il TEMPLATE IDONEO Per passare alla funzione “edita record”
  • 82.
  • 83.
    UNIMARC - Catalogazione 83 La descrizione in formato ISBD Il documento (M) Lugaresi, Elio      Il sonno e i suoi disturbi / Elio Lugaresi. - Bologna : Il mulino, c2008 . - 132 p. ; 19 cm. - (Farsi un'idea ; 147)
  • 84.
    UNIMARC – Catalogazione 84  DB L PAL01 L’esempio  SYSID L 958077 riportato  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450- servirà da  001 L 000958077 guida  005 L 20090203095823.0 durante lo  010 L $$a978-88-15-12157-8 100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba studio e la   1010 L $$aita spiegazion  102 L $$aIT e sulla  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi 210 L $$aBologna$$cIl mulino$$dc2008 corretta   215 L $$a132 p.$$d19 cm compilazio  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147 ne dei  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147 campi  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio 801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo Unimarc. 
  • 85.
    85 Sala di lettura della Library of Congress http://www.loc.gov/index.html
  • 86.
    Il leader 86 Scheda formato UNIMARC Il leader/ Record Label DB L PAL01 LDR L -----nam0-22--------450-    SYSID L 958077  FMT L BK E’ un campo obbligatorio, non  LDR L -----nam0-22--------450- ripetibile, a lunghezza fissa di 24  001 L 000958077 caratteri, nel quale ogni posizione ha  005 L 20090203095823.0 un determinato valore, è senza  010 L $$a978-88-15-12157-8 indicatori né sottocampi.  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita E’ necessario per la decodifica della  102 L $$aIT registrazione. registrazione 2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi Nel nostro catalogo è già precompilato   210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm Ma può essere all’occorrenza  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147 modificato 410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147 utilizzando il comando ctrl+F.   700 1 L $$aLugaresi,$$bElio ctrl+F  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
  • 87.
    Il leader 87 Record nuovi Nel caso di record nuovi il leader si presenta già precompilato a seconda del template prescelto Record da modificare Il leader si può modificare solo utilizzando il comando ctrl+F, oppure Edita  Apri scheda ctrl+F Le posizioni sulle quali si deve eventualmente intervenire sono: 5,6,7,8
  • 88.
    Guida (Record label) Struttura 88 Posizioni 0-4 5 6-9 10 11 12-16 17-19 20-23 Codici 01324 n am0 2 2 00313 ### 450 Nome del dato Posizione Numero caratteri Codici utilizzati Lunghezza della 0-4 5 (cinque caratteri registrazione numerici) Stato registrazione 5 1 C = corretto N =nuovo D = cancellato Tipo registrazione 6 1 A=materiale a stampa B= materiale manoscritto G= mat. Video da proiettare L= risorsa elettronica Livello bibliografico 7 1 A=analitico M=monografia S=periodico
  • 89.
    Guida (Record label) Struttura 89 Posizioni 0-4 5 6-9 10 11 12-16 17-19 20-23 Codici 01324 n am0 2 2 00313 ### 450 Nome del dato Posizione Numero caratteri Codici utilizzati Livello gerarchico 8 1 0=senza relazione gerarchica 1=livello più alto 2=al di sotto del livello più alto Lunghezza degli 10 1 Contiene sempre 2 indicatori Lunghezza dei codici di 11 1 Contiene sempre 2 sottocampo Posizione di partenza 12-16 5 Contiene 5 caratteri dei dati numerici
  • 90.
    Guida (Record label) Struttura 90 Posizioni 0-4 5 6-9 10 11 12-16 17-19 20-23 Codici 01324 n am0 2 2 00313 ### 450# Nome del dato Posizione Numero caratteri Codici utilizzati Livello di codifica 17 1 #=completamente UNIMARC codificato 1=codifica senza esame documento 2=CIP 3=codifica ridotta Lunghezza degli 18 1 #=interamente indicatori conforme a ISBD N=non conforme a ISBD Lunghezza dei codici di 20 1 Contiene sempre 4 sottocampo Lunghezza posizione 21 1 Contiene sempre5 d’inizio del campo Lunghezza parte 22 1 Contiene sempre 0 definita implementazione
  • 91.
    Numero di registrazione 91 Scheda formato UNIMARC Numero di registrazione DB L PAL01 001 L 000958077   SYSID L 958077   FMT L BK E’ un campo obbligatorio,  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077  005 L 20090203095823.0  010 L $$a978-88-15-12157-8 non ripetibile, senza  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita 102 L $$aIT indicatori né sottocampi ed è generato   2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi 210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008 automaticamente dal   215 L $$a132 p.$$d19 cm sistema.  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
  • 92.
    Identificatore di versione 92 Scheda formato Unimarc Identificatore di versione DB L PAL01 005 L 20090203095823.0    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077 005 L 20090203095823.0 E’ generato automaticamente   010 L $$a978-88-15-12157-8   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba 1010 L $$aita dal sistema.  102 L $$aIT  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
  • 93.
    93 Biblioteca Apostolica Vaticana http://www.vaticanlibrary.va/
  • 94.
    International Standard Book 94 Number Scheda formato Unimarc ISBN DB L PAL01 010 L $$a978-88-15-12157-8    SYSID L 958077  FMT L BK Fortemente raccomandato, campo  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077 Ripetibile (ad es. in edizioni in fmt  005 L 20090203095823.0 diverso). 010 L $$a978-88-15-12157-8 Si riportano, se conosciuti, i numeri   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita standard attribuiti alla pubblicazione  102 L $$aIT  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi per identificarla univocamente.  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147 I trattini che separano i gruppi di  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio cifre vanno sempre inseriti anche  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo se non sono presenti nella Pubblicazione .
  • 95.
    95 Blocco 1XX – Informazioni codificate Si tratta di informazioni che vengono date in forma codificata. Numerosi campi di questo blocco sono a lunghezza fissa, cioè prevedono un numero preciso di caratteri. A determinate posizioni corrispondono specifici codici che servono ai sistemi di automazione quali filtri per il recupero dell’informazione o l’estrazione di dati.
  • 96.
    Campo 100 Dati generali per l’elaborazione 96 Scheda formato Unimarc Dati generali di elaborazione DB L PAL01 100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450- Obbligatorio, non ripetibile.Generato dal  001 L 000958077 sistema, ha una lunghezza fissa di 36  005 L 20090203095823.0 caratteri alcuni dei quali riempiti dal  010 L $$a978-88-15-12157-8 automaticamente e altri definiti dal  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba catalogatore (pos. 8,17-19), che può 1010 L $$aita intervenire attraverso i tasti “Ctrl” + “F”   102 L $$aIT (apri scheda)  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008 215 L $$a132 p.$$d19 cm Le posizioni non compilate devono essere   2252 L $$aFarsi un'idea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147 riempite con caratteri speciali (filler) che  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio possono essere spazio , trattino - o |  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
  • 97.
    Il campo 100 97 Il campo 100 ha una lunghezza fissa di 36 caratteri 100 L $$a20070910d2003----m--y0itay50------ba Nome del dato Posizione Num. caratteri Codici utilizzati Data di registrazione 0-7 8 YYYYMMDD Tipo di pubblicazione 8 1 A=periodico aperto B=periodico chiuso D=monografia completa in un anno o un volume… etc. Data di pubblicazione 9-12 4 Si inserisce al salvataggio del record 1 Data di pubblicazione 13-16 4 Si inserisce al salvataggio del record 2 Destinatario della 17-19 3 A=ragazzi, generale M=adulti, generale pubblicazione C=primaria, anni 5-10… etc.
  • 98.
    Il campo 100 98 100 L $$a20070910d2003----m--y0itay50------ba Nome del dato Posizione Num. caratteri Codici utilizzati Lingua catalogazione 22-24 3 Tre caratteri di riempimento Set di caratteri 26-29 4 50= ISO10646 Livello 3 (Unicode) Alfabeto del titolo 34-35 2 Ba=latino Da=giapponese Ea=cinese Fa=arabo
  • 99.
    Il campo 101 Lingua di pubblicazione 99  Il campo 101 contiene informazioni relative alla lingua del documento, alle sue parti, al suo titolo e così pure dà indicazioni sulla lingua dell’originale se il documento è una traduzione.  Codice m ul Usare solo il codice m q ua nd o : ul a) sono presenti più di tre lingue nel testo e b) nessuna di queste è predominante Usare il codice m ul s e g uito d a un a ltro c o d ic e q ua nd o : sono presenti più di tre lingue nel testo ma una di queste è predominante.
  • 100.
    Campo 101 Lingua della pubblicazione 100  Es. Die gottliche Komödie (traduzione tedesca della Divina commedia) 1011_$$ager$$cita  Es. Goethes Werke (opere di Goethe in tedesco) 1010_$$ager
  • 101.
    Campo 101 Lingua della pubblicazione 101 Scheda in formato Unimarc Lingua della pubblicazione DB L PAL01 1010 L $$aita    SYSID L 958077  FMT L BK 3 CARATTERI minuscoli LDR L -----nam0-22--------450- E’ obbligatorio, non ripetibile. L’indicatore 0, in prima   001 L 000958077 posizione, va utilizzato se il testo è in lingua originale,  005 L 20090203095823.0  010 L $$a978-88-15-12157-8 l’indicatore 1 se si sta catalogando una traduzione,  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba l’indicatore 2 se l’opera contiene traduzioni.  1010 L $$aita Sottocampi ripetibili.  102 L $$aIT  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi Per visualizzare e compilare correttamente il campo  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm utilizzare l’elenco dei codici delle lingue di  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147 pubblicazione cliccando sul seguente link:  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio http://www.unipa.it/~catalogoateneo/note_catalogazione.ht  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo ml
  • 102.
    Campo 102 Nazione di pubblicazione 102 Scheda in formato Unimarc Nazione di pubblicazione  DB L PAL01   SYSID L 958077 FMT L BK 102 L $$aIT  LDR L -----nam0-22--------450- 2 CARATTER MAIUSCOLI I  001 L 000958077  005 L 20090203095823.0 E’ obbligatorio, non ripetibile. Indicatori non  010 L $$a978-88-15-12157-8 definiti.  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita  102 L $$aIT Per visualizzare e compilare correttamente il 2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi campo utilizzare l’elenco dei codici dei Paesi di   210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm pubblicazione cliccando sul seguente link:  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio http://www.unipa.it/~catalogoateneo/note_catalogazione.html  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
  • 103.
    103 The British Library http://www.bl.uk/
  • 104.
    104 Campo 200 Titolo e formulazione di responsabilità
  • 105.
    Il campo 200 Struttura 105 2001_ $$a<<Il >>sè come testo $$ecostruzione delle storie e sviluppo della persona $$fAndrea Smorti $$gcon scritti di: Silvia Bonino ... [ et al. ] $$gpresentazione di Marco Walter Battacchi Etichetta UNIMARC Indicatori Sottocampi 200 Indicatori nella prima posizione: a = titolo proprio ® c = titolo di altro autore® Titolo e formulazione di 0 Titolo non significativo d = titolo parallelo® responsabilità 1 Titolo significativo e= complemento del titolo® Obbligatorio, non ripetibile Indicatori nella seconda f = prima indicazione di posizione: responsabilità® g = seconda e successive Non definito indicazioni di responsabilità®
  • 106.
    Titolo e formulazionedi responsabilità 106 2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  Campo obbligatorio, non ripetibile; obbligatorio ripetibile  Campo indicizzato nelle liste di scorrimento: è necessario il mascheramento degli articoli iniziali del titolo proprio fra uncinate doppie;  Bisogna prestare molta attenzione durante la compilazione di questo campo e seguire le poche ma indispensabili regole necessarie per il corretto recupero dell’informazione.  Inserimento degli articoli italiani senza apostrofo;  Articoli con apostrofo;  Articoli in lingua straniera;  Segni diacritici ed accenti;  I campi in cui vanno uncinati gli articoli;  Analisi degli errori più frequenti.
  • 107.
    Inserimento degli articoliitaliani senza apostrofo 107  Si raccomanda fortemente di inserire gli articoli fra le doppie parentesi uncinate; si tratta di un’operazione fondamentale per il corretto ordinamento dei titoli nelle liste e per il recupero dell’informazione. La prima parola che segue l’articolo andrà inserita subito dopo la parentesi uncinata chiusa, senza lasciare spazi. Gli articoli vanno inseriti nel modo seguente: <<Il(s p a z io )>>nome della rosa <<Uno(spazio)>>strano caso <<La(spazio)>>penisola iberica <<Un(spazio)>>indovino mi disse
  • 108.
    Articoli con apostrofo 108  Gli articoli con apostrofo si inseriscono tra parentesi uncinate doppie senza lasciare lo spazio, come spazio segue: <<L’>>amministrazione pubblica <<Un’>>idea <<L’>>altalena Trinity College Library
  • 109.
    Articoli in linguastraniera 109  <<The(spazio)>>librarian  <<Das(spazio)>>problem  <<Les(spazio)>>alpes Elenco degli articoli italiani e stranieri da uncinare Articoli francesi - l', la, le, les, un, une Articoli inglesi - a, an, the Articoli italiani - gli, i, il, l', la, le, lo, un, un', una, uno Articoli portoghesi - a, as, o, os, una, uno Articoli spagnoli - el, la, las, los, un, una, unas, unos Articoli tedeschi - das, der, die, ein, eine
  • 110.
    Accenti e segnidiacritici 110 Bisogna rispettare le vocali accentate e i segni diacritici in TUTTI i campi. Per richiamare vocali accentate o segni diacritici durante le fasi di catalogazione cliccare in alto a dx sul simbolo “Attiva tastiera” e, posizionandosi sulla parola, scegliere la lettera o il simbolo da inserire, selezionandola dalla relativa tabella , cliccare dunque sul tasto invio o utilizzare i caratteri presenti sulla tastiera.
  • 111.
    111 Biblioteca Malatestiana http://www.malatestiana.it/
  • 112.
    I campi incui vanno uncinati gli 112 articoli Gli articoli iniziali si devono uncinare Gli articoli NON si devono uncinare nei seguenti campi e sottocampi e in quelli nei seguenti campi e sottocampi: mancanti nel precedente elenco: 200 $a (tutte le occ.); $c 225 $a ; $i 200 $d 410 $a ; $i 423 $a 327 $a (tutti) 454 $a 461 $a 463 $a 482 $a 500 $a 510 $a 512 $a 516 $a 517 $a 540 $a N.B. Non bisogna uncinare l’articolo iniziale del complemento del titolo inserito nel sottocampo “e” del campo 200.
  • 113.
    Analisi della compilazionedei campi/1 113  Se non viene mascherato l’articolo iniziale del titolo proprio (2001_$ $a) questo diventa, erroneamente, la prima parola significativa durante la ricerca bibliografica per scorrimento degli indici;  Le preposizioni semplici e articolate non devono essere uncinate (es. Dalla, per, di, della, nella, sulla, tra … etc.);  Il sottocampo “e”, relativo ai complementi del titolo, non richiede l’iniziale della prima parola in maiuscolo, né l’uso degli articoli iniziali uncinati;  Il titolo parallelo va trascritto nel sottocampo “d” senza la punteggiatura convenzionale “=“ che viene elaborata automaticamente dal sistema.
  • 114.
    Analisi della compilazionedei campi/2 114  La forma corretta di trascrizione nel caso in cui più di tre autori abbiano la stessa responsabilità intellettuale è la seguente: 2001_$$fUmberto Eco(spazio)…(spazio)[et al.] e non 2001_$$fUmberto Eco… o 2001_$$fUmberto Eco…(et al.) Nei casi in cui si voglia dare visibilità a tutti gli autori responsabili del contenuto intellettuale di un’opera essi verranno trascritti nei sottocampi “f” e “g” del 200 e indicizzati e normalizzati nel blocco 7XX.  I sottocampi “f” e “g” devono segnalare le responsabilità intellettuali esattamente come appaiono sul frontespizio , non si devono scegliere forme di trascrizione del nome diverse da come presentate dall’editore sul frontespizio. Eventuali precisazioni verranno trascritte nell’area delle note(blocco3XX), nel blocco del 7XX invece verranno normalizzate le voci secondo quanto prescritto dalle regole di catalogazione per autore;  Le responsabilità secondarie (prefazioni, traduzioni, illustrazioni, postfazioni)… vanno inserite nel sottocampo “g” del campo 200, che è ripetibile; se tutte le responsabilità sono secondarie andranno segnalate nel sottocampo “f” e di seguito nel “g”; nel blocco del 7XX verranno inserite nei campi 702 (autore persona, resp. secondaria) e 712 (autore ente, resp. Secondaria)
  • 115.
    Esempi di compilazionedel campo 200 e dei relativi sottocampi 115 1. Esempio: Titolo proprio con articolo come prima parola del titolo, complemento del titolo, unica responsabilità intellettuale.  2001_$$a<<L’>>architettura dell'eclettismo a Palermo $$eitinerario fotografico $$fRita Cecala 2. Esempio: Titolo proprio, più di tre responsabilità sullo stesso piano, una responsabilità secondaria  2001_$$aInformatica nella scuola di base $$fFrancesco Cigada … [et al.] $$ga cura di Pinuccia Samek Lodovici 3. Esempio: Titolo proprio con articolo come prima parola del titolo, una responsabilità intellettuale primaria contenuta nel titolo, due responsabilità intellettuali secondarie  2001_$$a<<I >>promessi sposi $$fstoria milanese del secolo 17. scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni $$gintroduzione di Alberto Moravia $$gdiciassette disegni di Renato Guttuso
  • 116.
    Philologische Bibliothek derFreien Universität 116 Berlin http://www.fu-berlin.de/bibliothek/philbib/index.html
  • 117.
    117 Campo 205 Formulazione di edizione
  • 118.
    Formulazione di edizione 118  Se esiste già in Aleph una descrizione dell’opera che possediamo solo nel caso di diversa edizione si compilerà un nuovo record, altrimenti si attribuiranno solo i dati relativi alla copia.  NON compilare il campo nel caso di prime edizioni: Es. 205__$$a1. ed  Attenersi all’uso nazionale delle abbreviazioni di edizione  Francese: 2e éd  Italiano: 2. ed Nuova ed Ristampa anastatica  Inglese: 2nd ed 3rd ed 24th ed  Tedesco: 3. Aufl Le abbreviazioni di edizione, in Aleph, non vanno puntate perché il sistema elabora in automatico il punto per segnalare l’inizio di una nuova area ISBD.
  • 119.
    119 Campo 210 Pubblicazione, produzione, distribuzione
  • 120.
    Area della pubblicazione, 120 distribuzione Scheda formato UNIMARC Campo 210: area pubblicaziione DB L PAL01 210 __$$aBologna$$cIl mulino$$dc2008    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077  005 L 20090203095823.0  010 L $$a978-88-15-12157-8  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  Sottocampo “a”: Luogo di pubblicazione  1010 L $$aita  Sottocampo “c”: Nome dell’editore  102 L $$aIT  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  Sottocampo “d”: Data di pubblicazione  210 L $$aBologna$$cIl mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
  • 121.
    Luogo di pubblicazione 121  Il luogo di pubblicazione è il nome della città indicato nella pubblicazione stessa o la località associata al nome dell’editore nelle fonti prescritte. La sua trascrizione in fase di catalogazione si riporta esattamente come si presenta: presenta  London  <<In >>Urbino  Paris  Roma  Il luogo di pubblicazione va compilato nel sottocampo “a” del Tag 210 (gli indicatori non sono definiti) cercando nella lista di intestazione F4  210__$$aMilano  210__$$aBresso (Milano) I ic a z io ne d e lla p ro vinc ia in c ui s i tro va il c o m une nd  210__$$aLondon [Canada] I ic a z io ne d e llo Sta to p e r d is a m big ua re le lo c a lità nd  Più luoghi di pubblicazione  210__$$aRoma$$a Bari  210__$$aBerlin [etc.]  210__$$aPalermo$$aTorino Se i luoghi di pubblicazione sono due si riportano entrambi. Se sono tre o più di tre si riporta il primo e si omettono gli altri con l’espressione etc. tra parentesi quadre.
  • 122.
    Luogo di pubblicazione 122  Mancanza del luogo di pubblicazione  210__$$a[S.l.] La sigla “S.l.”, che sta per s ine lo c o (senza luogo), si inserisce nel caso in cui non si possa indicare un luogo di pubblicazione certo o probabile.  Luoghi di pubblicazione falsi o errati  210__$$aCristianopoli [i.e. Roma] La sigla “i.e.”, sta per id e s t (sta per), si inserisce se il luogo di pubblicazione è falso, errato o immaginario. Oppure si può non mettere la sigla ma segnalare in nota che il luogo di pubblicazione è falso.
  • 123.
    Area della pubblicazione 123 Trascrizione Attenzione  Per editore si intende il responsabile della Tasti funzione di Aleph500 pubblicazione dell’edizione. Per la trascrizione del nome si indica in genere la forma ridotta Stabilità della voce all’essenziale (pubblicazioni a stampa moderna).  210__$$aRoma Posizionandoci sui sottocampi “a” e“c” $$aBari del tag 210 e premendo il tasto $$cLaterza  210__$$aTorino funzione F4 accediamo agli indici $$cEinaudi  210__$$aMilano delle voci. Questo ci permette di $$cGiuffrè  210__$$aMilano velocizzare il lavoro di trascrizione e $$cEditrice bibliografica di selezionare la voce che ci interessa  Mancanza del nome dell’editore  210__$$a[S.l allineandoci a quelle eventualmente $$cs.n.] già presente in Catalogo. La sigla “s. n.” sta per s ine no m ine (senza nome)
  • 124.
    124 Tasto funzione F4 Le case editrici ed i luoghi di pubblicazione vanno trascritti con la sola iniziale maiuscola. Es. 210__$$aRoma NON 210__$$aROMA Non è necessario inserire la punteggiatura convenzionale che viene elaborata dal Sistema in automatico.
  • 125.
    Biblioteca del Ducadi Humphrey 125 Bodleian, Oxford University, Inghilterra http://www.ouls.ox.ac.uk/bodley
  • 126.
    Data di pubblicazione 126  Per data di pubblicazione si intende l’anno di pubblicazione di quella particolare edizione;  Le date si riportano sempre in numeri arabi.  210__$$d1956  210__$$d1976-1978 (la doppia data va inserita in caso di monografie la cui pubblicazione duri più di un anno o di opere in continuazione concluse)*  210__$$d2008- (piano di pubblicazione dell’opera non concluso)* * Intervenire sul campo 100, pos. 8 (tipo di data di pubblicazione). Mancanza della data di pubblicazione Se non compaiono date di pubblicazione, né di copyright o di stampa si indica tra parentesi quadre una data certa o probabile, ricavata o dalla pubblicazione stessa o da fonti esterne.  210__$$d[1980]  210__$$d[2001?]  Se manca la data di edizione occorre comunque dare un’indicazione nel sottocampo $$d scegliendo la data di copyright e a seguire quella di stampa o altre date deducibili dal testo o da fonti esterne, indicando la fonte in nota.
  • 127.
    127 Campo 215 Descrizione fisica
  • 128.
    Descrizione fisica 128 Descrizione fisica Trascrizione DB L PAL01 215 L $$a132 p.$$d19 cm    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077  005 L 20090203095823.0  010 L $$a978-88-15-12157-8 Sottocampo “a”: Designazione specifica ed  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba estensione del materiale  1010 L $$aita Sottocampo “c”: Altre particolarità fisiche  102 L $$aIT Sottocampo “d”: Dimensioni  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm  Indicatori non definiti  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
  • 129.
    Designazione specifica edestensione del materiale/1 129 Numero delle pagine o carte, o immagini  215__$$a2 volumi (546 p. compless.)  215__$$a675 p.  215__$$aXII, 234 p.  215__$$a3 volumi (564; 234; 645 p.)  215__$$a121-157 p. La sequenza di pagine o carte non numerate va inserita tra parentesi quadre  215__$$a95, [12] p. (ultim e 1 2 p a g ine no n num e ra te )  215__$$aXXVI, [65] p. (p a g ine d e lla p re fa z io ne num e ra te e 6 5 no n num e ra te a s e g uire ).  215__$$a1 volume (senza paginazione)  215__$$a[circa 200]carte
  • 130.
    Designazione specifica ed 130 estensione del materiale/2 Illustrazioni (figure, immagini, rappresentazioni grafiche) . Tag 215, sottocampo “c”.  215__$$a143 p. $$cill.  215__$$a56 p., [4] carte di tav.  215__$$a87 p. $$cin gran parte ill. (trattasi di fumetto)  215__$$aXXII, 257 p. $$c1 ritratto  215__$$a567 p., [7] carte di tav. $$cill. color., 1 carta geografica ripiegata
  • 131.
    Dimensioni 131 Indicazione della misura di un esemplare della pubblicazione nel suo stato originale  Dimensioni dell’altezza del dorso espresse in centimetro (cm), con arrotondamento per eccesso.  215__$$a34 p. $$d21 cm $$d21 cm. (cm non va puntato) $$d21,5 cm Quando la larghezza è pari o maggiore dell’altezza o le proporzioni sono insolite si aggiungono altre dimensioni.  215__$$aXII, 180, 120 p. $$cill. $$d20 x 32 cm oppure $$d21 x 21 cm o ancora $$d33 x 16 cm
  • 132.
    Materiale allegato 132  Campo 215, sottocampo “e”. Si tratta di parti della pubblicazione che sono materialmente separate e di minore consistenza e importanza, diffuse insieme alla parte principale. La descrizione degli allegati non necessita della creazione di un nuovo record ma va segnalata nel sottocampo “e” del campo 215.  215__$$a657 p. $$cill. $$d20 cm $$e1 CD-ROM  215__$$aVII, 257 p. $$cill. $$d27 cm $$e1 fasc. (13 p. )  215__$$aXXV, 101 p. $$c1 ritratt0 $$d21 x 25 cm $$e1 guida per gli insegnanti (VI, 23 p. )
  • 133.
    133 Campo 225 Area della collezione (serie, collana … )
  • 134.
    Campo 225. Collezione 134 RIPETIBILE INDICATORI 1. INDICATORE 0 diverso dalla forma stabilita come accesso (410) 2 uguale alla forma stabilita come accesso (410) 2. INDICATORE NON DEFINITO SOTTOCAMPI $a titolo (non ripetibile) $d = titolo parallelo (immettere il segno di ug ua le s e g uito d a uno s p a z io ) $e complemento del titolo $f indicazione di responsabilità (ripetibile per ulteriori formulazioni di responsabilità poiché non esiste il sottocampo g come nel campo 200) $h numero di una parte $i nome di una parte (ripetibile) $v indicazione di volume (per occorrenze plurime utilizzare sempre lo stesso sottocampo, es. $v 1-3, 5, 9).
  • 135.
    Campo 225 Campo 410 135 Il Campo 410 deve essere compilato ogni volta che si compila il campo 225. Infatti è impossibile legare i campi descrittivi 225 perché sono labili e transitori. Nel campo 225 – campo puramente descrittivo – si immettono i dati così come compaiono sui documenti da catalogare, mentre nel campo 410 si immette la forma controllata. E pio: sem 225 0# $a Bollettino della R. Società … (con indicatore 0 perché diverso dalla forma stabilita come accesso) 410 #0 $1 2001 $a Bollettino della Regia Società …
  • 136.
    Area della collezione 136 ATTENZIONE Tasti funzione di Aleph500 Area della collezione Mascheramento dell’articolo  DB L PAL01 iniziale SYSID L 958077 Campo 225   FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147  005 L 20090203095823.0 010 L $$a978-88-15-12157-8 Il sottocampo “a” è indicizzato nelle liste di   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita scorrimento questo comporta il  102 L $$aIT mascheramento degli articoli iniziali tra 2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi doppie parentesi uncinate. Posizionandosi sul   210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm sottocampo “a” e utilizzando il tasto F3 si  2252 L $$aFarsi un'idea$$v147 visualizza la lista delle intestazioni da cui è  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147 possibile richiamare la voce che stiamo  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio 801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo inserendo, se presente, allineandola a quella già esistente in Catalogo. 
  • 137.
    Tasto funzione F3 137 La prima parola va trascritta con l’iniziale maiuscola: 2252_$$aFarsi un’idea e non 2252_$$afarsi un’idea Se la prima parola è un articolo questo va mascherato con le uncinate doppie: 2252_$$a<<Gli(spazio)>>struzzi e non 2252_$$a<<Gli>> struzzi
  • 138.
    Collana 138  L’indicazione di responsabilità va indicata solo ed esclusivamente nel caso in cui l’autore persona o ente è necessario per l’identificazione della collezione. Se esiste un complemento del titolo questo verrà trascritto nel sottocampo “e” del campo 225. Il titolo dipendente verrà invece indicato nel sottocampo “i”. L’indicazione relativa “i” alla numerazione andrà nel sottocampo “v”.  2252_$$a<<Gli >>struzzi  2252_$$a<<I >>capolavori $$ecollezione per ragazzi (iniz ia le m inus c o la )  2252_$$a<<La >>nuova scienza $$iSerie di diritto (iniz ia le m a ius c o la ) $$v123
  • 139.
    Legame opera/serie Attenzione! Se esiste una collezione non è sufficiente darne indicazione solo nel campo 225; è necessario creare un legame tra la collana e l’opera attraverso l’uso del campo 410 che va 139 compilato come segue: Area della collezione Compilazione del campo 410 DB L PAL01 410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077 Il sottocampo “1” del campo 410 crea un  005 L 20090203095823.0 legame 010 L $$a978-88-15-12157-8 tra la collana ed il titolo dell’opera.   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita 2001 sta per 200 + 1, ovvero crea un legame  102 L $$aIT tra  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008 la serie ed il titolo dell’opera che si trova nel 215 L $$a132 p.$$d19 cm campo 200, indicatore 1.   2252 L $$aFarsi un'idea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147 410_0$$12001. Con il sottocampo “a” si  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo richiama il titolo della collana. 410_0$$1Farsi un’idea
  • 140.
    140 Seattle Public Library http://www.spl.org/
  • 141.
    141 Blocco 3XX Note generali
  • 142.
    300 – Notagenerica 142  Avvertenza: Le note che si riferiscono all’esemplare fisico che si sta catalogando non Avvertenza vanno indicate mai nel blocco delle note ma nel database relativo ai dati di copia.  Indicazioni su donazioni, esemplari in fotocopie, mancanza di pagine ecc. vanno puntualizzate nelle note presenti nel modulo delle copie, poiché si tratta di particolari caratteristiche relative esclusivamente all’esemplare posseduto dalla vostra struttura.  La prima lettera inserita nel sottocampo “a” del TAG 300 deve essere trascritta in maiuscolo:  300__$$aIn testa al front.: Regione Lombardia  300__$$aCon testo orig. a fronte  300__$$aTitolo della contenitore  300__$$aFrontespizio su due pagine
  • 143.
    Altre note/1 143  304. Note sul titoli e sulla formulazione di responsabilità  Es. 304__$$aTit. in cop. (s e il tito lo ins e rito ne l c a m p o 2 0 0 è s ta to tra tto d a lla c o p e rta d e l d o c um e nto );  305. Note sull’edizione e storia bibliografica  Es. 305__$$aEd. precedente: 2001  307. Nota sulla descrizione fisica  Es. 307__$$aCon inserti di stoffa (libro per bambini)  Es. 307__$$aIn custodia N.B. E’ assolutamente corretto usare solo il tag 300 per qualunque nota tranne nei seguenti casi : 327, 320, 324
  • 144.
    Altre note/2 144  311. Note sui legami (nota generata automaticamente da alcuni tag del blocco 4xx in caso di legami “virtuali” indicatore in 2.pos=1 (stampa la nota)  320. Note su bibliografia o indici interni  Es. 320__$$aBibliografia: p. 567-578  324. Note sulla versione  Es. 324__$$aRiproduzione facsimilare dell’ed.: Milano : Hoepli, 1940  327. Note di contenuto. (vedi dispensa sulla catalogazione d’insieme e a più livelli)
  • 145.
    145 Blocco 4XX Legami
  • 146.
    Il blocco deilegami 146  Il blocco 4XX ha una duplice funzione: crea accessi ai record bibliografici e/o mette in relazione tra loro i record bibliografici, sia che questi esistano o non esistano all’interno del database.  I legami UNIMARC sono sempre direzionali poiché puntano verso la registrazione posta in relazione. I campi più usati sono il 410 (vedi campo 225), il 461 e il 463, rispettivamente presenti nei record “figlie” per creare il legame con la madre e nei record relativi agli spogli per garantire un legame con l’unità singola dalla quale è estratta la notizia.  Per un corretto utilizzo dei campi 461 e 463 consultare le dispense relative alla catalogazione delle pubblicazioni a più livelli e degli spogli.
  • 147.
    Blocco 4XX -Legami 147  Il blocco 4XX è dedicato alle tipologie di legami bibliografici che intercorrono tra registrazioni bibliografiche;  I legami UNIMARC sono sempre direzionali, cioè puntano verso un’altra registrazione  Collezioni, supplementi ecc. 410 -428  Registrazioni precedenti (periodici) 430 -438  Registrazioni successive (periodici) 440 -448  Altre edizioni 450 -458  Più livelli (volumi di un’opera e analitici) 460 -468  Altri legami 470 -488 Etichette Legami previsti 410 Collezione 423 Pubblicato con 461 Legame all’insieme 463 Legame alla singola unità
  • 148.
    Campo 410 -Legame opera/serie Attenzione! Se esiste una collezione non è sufficiente darne indicazione solo nel campo 225; è necessario creare un legame tra la collana e l’opera attraverso l’uso del campo 410 che va 148 compilato come segue: Area della collezione Compilazione del campo 410 DB L PAL01 410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077 Il sottocampo “1” del campo 410 crea un  005 L 20090203095823.0 legame 010 L $$a978-88-15-12157-8 tra la collana ed il titolo dell’opera.   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita 2001 sta per 200 + 1, ovvero crea un legame  102 L $$aIT tra  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008 la serie ed il titolo dell’opera che si trova nel 215 L $$a132 p.$$d19 cm campo 200, indicatore 1.   2252 L $$aFarsi un'idea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi un'idea$$v147 410_0$$12001. Con il sottocampo “a” si  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo richiama il titolo della collana. 410_0$$1Farsi un’idea
  • 149.
    Campo 454 149 Legame all’originale + nota 2001_$aStoria di Portovenere$fa cura di Margherita Fisher Rossi 3271_$aVol. 1: 523 p.$aVol. 2:613 p.$aVol. 3: 715 p. 454_1$12001$a<<A >>history of Portovenere L’indicatore in seconda posizione ha valore “1” perché genera automaticamente a nota 311 e giustifica l’accesso in mancanza della scheda bibliografica dell’opera originale
  • 150.
    Campo 454 150 Legame all’originale 2001_$a<<Il >>codice da Vinci $f Dan Brown 454_0$1001000589147 N.B. in presenza del record dell’opera in relazione (es. opera originale) è sufficiente inserire il num. di sys compresi gli zeri (9 cifre in tot.) preceduto dal tag 001
  • 151.
    Legami gerarchici (madre/figlie) 151  La catalogazione di monografie in più volumi con la tecnica dei legami presuppone di stabilire un livello gerarchico tra le registrazioni.  Schematicamente la costruzione di una catena gerarchica per una pubblicazione in tre unità fisiche, di cui due raccolte in un solo tomo, può essere rappresentata come segue:
  • 152.
    152 Lefrecce indicano la direzione dei legami creati da Aleph: il legame viene sempre creato dal basso verso l'alto. Quind i i c a m p i d i le g a m e s a ra nno s e m p re ne c e s s a ri ne lle re g is tra z io ni infe rio ri e no n in q ue lle s up e rio ri. La medesima rappresentazione con l'indicazione dei campi di legame UNIMARC appare come:
  • 153.
    153 Sinoti che nei livelli superiori non è necessario inserire etichette di legame verso quelli inferiori: così nell' Insieme non figura alcuna etichetta 46x e nel Sottoinsieme figura solo l'etichetta 461 verso l'Insieme, ma non figurano le etichette 46X verso le Unità singole. Nelle Unità singole figura invece il legame verso l'Insieme (461) o verso il sottoinsieme (462).
  • 154.
    PROCEDURA per lacatalogazione delle monografie in più volumi con i legami 154  E' necessario creare in primo luogo il record generale per la pubblicazione nel suo insieme (record madre), salvarlo sul server e annotarsi il numero di record attribuito dal server NON E' NECESSARIO:  INSERIRE DATI DI LEGAME NEL RECORD GENERALE DELLA PUBBLICAZIONE (Insieme)  INSERIRE DATI DI LEGAME VERSO I SINGOLI VOLUMI (Unità singole), NELLA DESCRIZIONE DEL VOLUME INTERMEDIO (Sottoinsieme), nel caso di descrizione a più di due livelli, • Si può quindi creare il primo record di volume singolo utilizzando il template “opmadre.mrc” e seguendo le seguenti istruzioni .
  • 155.
    Catalogazione in Unimarcdi Monografie a livelli 155  Salvato il record del primo volume, per creare ulteriori volumi della medesima pubblicazione si consiglia di:  controllare in ricerca che il legame sia corretto  usare il comando "Duplica il record " dal menu “Catalogazione” Seguendo questa procedura i dati di legame alla pubblicazione vengono mantenuti nella bozza e non è necessario ridigitarli, andranno solo corretti i dati di numerazione del volume Modificare i dati nei vari campi in base al nuovo volume che si sta descrivendo
  • 156.
    Catalogazione dell'INSIEME (Registrazionegenerale della pubblicazione) 156  GUIDA (LDR  Nel campo Leader, pos. 8 (“Livello gerarchico”), inserire il codice 1 ) (“Livello gerarchico superiore”) poiché si tratta di registrazione di livello gerarchico più alto  010 Inserire l'ISBN del set, se presente; gli ISBN dei singoli volumi si inseriscono nelle registrazioni dei volumi singoli  1001) Se la pubblicazione è edita nel corso di più anni inserire alla posizione 8, tipo di data, il codice “g” ; alle posizioni 9-12, data1, inserire l’anno di inizio della pubblicazione; alle posizioni 13-16, data 2, inserire l’anno in cui la pubblicazione si è conclusa. Se la pubblicazione è ancora in corso il campo “data 2” contiene 9999  100 2) Solo nel caso l’intera pubblicazione sia edita in un solo anno inserire alla pos. 8 il codice data “d” e alle pos. 9-12 l’anno di pubblicazione, lasciando a blank le pos. 13-16  210 Nel sottocampo $d inserire le date estreme di pubblicazione (es. $d1999-2003); se la pubblicazione è in corso si fa seguire un trattino “-“ alla data d’inizio (es. $d1999- )  215nel sottocampo $a inserire il numero dei volumi nel caso di pubblicazioni complete (es. $a2 v.) o la semplice indicazione "  v." nel caso di pubblicazioni non ancora completate. Negli altri sottocampi si inseriscono i dati comuni a tutta la pubblicazione nel suo complesso  225 & 410 Le indicazioni di collezione vengono per lo più inserite nella catalogazione dell'unità singola  6XX Soggetti e classificazioni vengono per lo più inseriti a livello di Insieme
  • 157.
    Catalogazione delle UNITA'SINGOLE (Registrazione del singolo volume): 157 Template Utilizzare la bozza di catalogazione “opfiglia.mrc” Guida (LDR) Il campo Leader, pos. 8 (“Livello gerarchico”), deve contenere il codice 2 (“Livello gerarchico inferiore”) 010 Si inserisce l'ISBN dell'unità singola catalogata 100  Alla pos. 8, tipo di data, inserire il codice “d”(data certa); alle posizioni 9-12 inserire l’anno di pubblicazione del volume  Le altre posizioni possono essere modificate secondo le medesime istruzioni della catalogazione delle monografie 210 Nel sottocampo “d” inserire la data di pubblicazione dell'unità singola catalogata 215 Si tratta secondo le medesime istruzioni della catalogazione delle monografie 225 & 410Si trattano secondo le medesime istruzioni della catalogazione delle monografie ETICHETTE 46X Etichette di legame: si veda sotto per le istruzioni di compilazione 6xxPer lo più soggetti e classificazioni sono inseriti a livello di Insieme. Laddove lo si ritenga necessario è possibile inserirli anche a livello di Unità singola.
  • 158.
    Catalogazione del SOTTOINSIEME Si usa il sottoinsieme solo nel caso di catalogazioni a più di 2 livelli: ad esempio un'opera un cui tomo è diviso più volumi. 158  Guida (LDR  La posizione 8 del LDR (“Livello gerarchico”) deve contenere il ) codice “2” (Livello gerarchico inferiore. )  100 Se i tomi che compongono il sottoinsieme sono editi nel corso di più anni inserire alla posizione 8, tipo di data, il codice “g” ; alle posizioni 9-12, data1, inserire l’anno di inizio dei tomi del sottoinsieme; alle posizioni 13-16, data 2, inserire l’anno in cui la pubblicazione dei tomi del sottoinsieme si è conclusa. Se la pubblicazione dei tomi del sottoinsieme è ancora in corso il campo “data 2” contiene 9999  210 & 215 Di norma non vengono inseriti - Se è necessario inserirli, si trattano secondo le medesime istruzioni della catalogazione delle monografie  ETICHETTE 46X Etichette di legame: si veda sotto per le istruzioni di compilazione  6xx & 7xxDi norma non vengono inseriti
  • 159.
    COMPILAZIONE DELLE ETICHETTE46X DI LEGAME 159  461 Si utilizza questa etichetta (legame all'insieme) nel caso di: legame dall'unità singola (volume della pubblicazione) verso l'insieme in una configurazione a due livelli.  462 Si utilizza questa etichetta (legame al sottoinsieme) nel caso di: legame dall'unità singola (volume della pubblicazione) verso il sottoinsieme in una configurazione a più di due livelli ESEMPI: A) Pubblicazione a due livelli (Insieme + Unità singola) Re g is tra z io ne d i ins ie m e  LDR -----nam1-22--------450- 001 000214443 100 $a 19941125g19769999|||u0itay50------ba 1010 $a ita 102 $a IT 105 $a ----||||00||| 2001 $a Storia d'Italia $f diretta da Giuseppe Galasso 210 $a Torino $c UTET $d c1976- 215 $a v. $d 24 cm 6100 $a Italia $a Storia 676 $a 945 $v 20 702 1 $a Galasso, $b Giuseppe 801 0 $a IT $b SBA Palermo $g
  • 160.
    Registrazione di unitàsingola 160 LDR       -----nam2-22--------450- 001       000214452 010       $a 88-02-03510-5 100       $a 19941125d1980----|||u0itay50------ba 1010      $a ita 102       $a IT 105       $a a---||||00||| 2001     $a Longobardi e Bizantini $f Paolo Delogu, André Guillou, Gherardo Ortalli 210       $a Torino $c Utet $d c1980 215       $a XII, 450 p., [19] c. di tav. $c ill. $d 24 cm 461 1    $1 001000214443 $1 2001 $a Storia d' Italia $v 1 700 1     $a Delogu, $b Paolo 701 1     $a Guillou, $b André 701 1     $a Ortalli, $b Gherardo 801 0     $a IT $b SBA Palermo $g
  • 161.
    B)  Pubblicazione atre livelli (Insieme + Sottoinsieme + Unità singola) 161 Registrazione di insieme LDR       -----nam1-22-----1i-450- 001       000509074 005       19990921150519.0 100       $a 19961001g19119999|||u0itay50------ba 1010      $a lat $a ger $a fre 102       $a DE 105       $a ----||||00||| 2001      $a Leonhardi Euleri opera omnia $e sub auspiciis Academiae scientiarum naturalium Helveticae 210       $a Lipsiae et Berolini $c typis et in aedibus B.G. Teubneri $d 1911- 215       $a v. $d 29 cm 700 1     $a Euler, $b Leonhard 801 0     $a IT $b SBA Palermo $g
  • 162.
    Re g istra z io ne d i s o tto ins ie m e 162  LDR       -----nam2-22-----1i-450- 001       000509709 005       19990921150519.0 100       $a 19961007g19119999|||u0itay50------ba 1010      $a lat 102       $a DE 105       $a ----||||00||| 2001      $a Opera mathematica 461 1     $1 001000509074 $1 2001 $a Leonhardi Euleri opera omnia $v Ser. 1 801 0     $a IT $b Sistemi Bibliotecari Integrati Università e Comune di Genova  $g RICA  
  • 163.
    Re g istra z io ne d i unità s ing o la 163  LDR -----nam2-22--------450- 001 000511135 005 20011025161127.0 100 $a 19961024d1921----|||u0itay0103----ba 1010 $a lat $a ger $a fre 102 $a DE 105 $a ----||||00||| 2001 $a Commentationes algebraicae ad theoriam aequationum pertinentes $f ediderunt Ferdinand Rudio, Adolf Krazer, Paul Stackel 210 $a Lipsiae $a Berolini $c typis et in aedibus B.G. Teubneri $d 1921 215 $a XXIX, 509 p. $d 29 cm 462 1 $1 001000509709 $1 2001 $a Opera mathematica $v vol. 6 700 1 $a Euler, $b Leonhard 702 1 $a Rudio, $b Ferdinand 702 1 $a Stackel, $b Paul 702 1 $a Krazer, $b Adolf 801 0 $a IT $b Sistemi Bibliotecari Integrati Università e Comune di Genova $g RICA
  • 164.
    164 Blocco 5XX Titoli in relazione
  • 165.
    Campi del blocco5XX 165  510. Titolo parallelo  Primo indicatore “1”, secondo indicatore non definito.  Esempio: 2001_$$a<<Il >>pellegrino$$dThe pilgrim 5101_$$a<<The >>pilgrim  512. Titolo di copertina  517. Altri titoli varianti  Questo campo va utilizzato in presenza di titoli ai quali si vuole garantire un punto di accesso utile per il recupero dell’informazione da parte dell’utenza (es. Complementi del titolo, titoli del contenitore… );  532. Titolo esteso  Indicatori: il primo è “1”, il secondo può essere: 0 sigle o gli acronimi; 1 numerali; 2 abbreviazioni; 3 altri simboli.  Si usa nel caso in cui il titolo proprio contenga sigle, acronimi, numeri, abbreviazioni, etc. a cui si vuole garantire un accesso tramite il titolo esteso;  Es. 2001_$$a3D imaging in medicine -> 53210$$aThree-dimension imaging in medicine;  Es. 2001_$$aFRBR -> 53210$$a Functional Requirements for Bibliographic Records
  • 166.
    166 Tama Art University Library - Tokyo http://www.tamabi.ac.jp/index_j.htm
  • 167.
    167 Blocco 6XX Analisi semantica
  • 168.
    Blocco 6XX –Analisi semantica 168  Il blocco 6, dedicato all’analisi semantica, comprende gli accessi per:  Soggetti;  Classificazioni. Corretta compilazione dei campi: 606__$$aBiblioteche$$xCooperazione 6100_$$aCongressi$$aPalermo$$a1981 676__$$a021$$v21. Le stringhe di soggetto non vanno inserite in unico sottocampo. Soprattutto nel tag 610 OGNI stringa di soggetto deve corrispondere ad un sottocampo “a” .  La compilazione del blocco 6 non può prescindere da una approfondita conoscenza dei soggettari e de sistema di classificazione in uso!
  • 169.
    169 Blocco 7XX Responsabilità intellettuale
  • 170.
    Blocco 7XX. Responsabilitàintellettuale 170  E’ fondamentale, ogni qualvolta si inserisce un autore ente o persona, controllare la lista di intestazione degli autori attraverso il tasto funzione F3;  Nel caso in cui l’autore sia già presente sulla lista, e la forma è normalizzata, si cattura quella voce per non normalizzata duplicare la notizia e raggruppare sotto un’unica intestazione tutte le opere di quell’autore;  Per la scelta e la forma delle intestazioni devono essere applicate le REICAT, pubblicate nel mese di giugno 2009: http://www.iccu.sbn.it/upload/documenti/REICA_bozza_comp
  • 171.
    I livelli diresponsabilità Autore persona o ente 171 CAT EI R  Hanno responsabilità di autori le persone o gli enti che hanno ! concepito, composto e realizzato l’opera stessa;  Esistono diversi gradi di responsabilità:  Principale: autore persona o ente che è l’unico o il principale autore dell’opera, o il primo tra non più di tre coautori;  Coordinata o alternativa: autori persona o enti che hanno pari responsabilità per l’opera;  Secondaria: autori enti o persona che rispetto all’opera hanno un grado di responsabilità inferiore rispetto ai precedenti.  Ai gradi di responsabilità corrispondono:  Campo 700/ 710: intestazione principale, che è sempre unica e può non essere presente;  Campo 701/ 711: intestazioni coordinate, che possono essere una o due ed esistere solo in presenza di un’intestazione principale ;  Campo 702/ 712: intestazioni secondarie, che possono essere presenti o assenti e riguardare una o più autori ente o persona
  • 172.
    Compilazione del blocco7XX 172  La corretta compilazione del blocco 7XX, dedicato ai punti di accesso per autori persona o ente, non può prescindere dallo studio e dalla costante consultazione delle Regole Italiane di Catalogazione (REICAT) pubblicate a giugno 2009 dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche.
  • 173.
    Campo 700. Responsabilità 173 principale Responsabilità principale: Persona (o ente) che è l’unico o il principale autore dell’opera, o il primo tra non più di tre coautori FAQs Quando si utilizza il campo 700? ll tag 700 si usa esclusivamente per l’autore unico che abbia responsabilità principale rispetto all’opera stessa o per il primo tra due o tre coautori. L’intestazione principale è sempre unica e può essere assente. Come si compilano gli indicatori? Il primo indicatore non è definito, il secondo indicatore può essere “0” per il nome in forma diretta (Esempio: 700_0$$aPlato) o “1” per il nome in forma inversa (Esempio : 700_1$$aCognome,$$bNome). N.B. E’ obbligatorio inserire manualmente la virgola per separare il primo elemento del nome (cognome,) dal secondo elemento del nome (nome di battesimo)
  • 174.
    L’importanza dei principidi unicità e uniformità! 174 Univocità e uniformità Basso livello di chiarezza e leggibilità del catalogo. Principio di raggruppamento e ordinamento Il risultato della ricerca confonde l’utente. Alto livello di chiarezza e leggibilità del Visibilità parziale delle pubblicazioni possedute catalogo $$aRussell, $$cBertrand Sottocampo errato $$aRussell, Bertrand 1. e 2. elemento del $$aRussell,$$bBertrand nome su un unico campo $$aRussell,$$bbertrand Uso sbagliato maiuscole/minuscole
  • 175.
    Campo 700 (NR) Responsabilità principale 175 Formato ISBD Formato UNIMARC FMT L BK Abate, Antonino M. <1921- > LDR L -----nam0-22--------450- Il matrimonio nell'attuale 001 L 000530063 legislazione canonica / Antonino 100 L $$a20021017d1982----km-y0itay0103----ba 1010 L $$aita M. Abate. - 2. ed. riveduta e 102 L $$aIT aggiornata.  - 2001 L $$a<<Il >>matrimonio nell'attuale legislazione canonica$ $fAntonino M. Abate Brescia : Paideia, 1982. - 352 p. ; 23 cm. -  205 L $$a2. ed. riveduta e aggiornata (Subsidia urbaniana / Pontificia 210 L $$aBrescia$$cPaideia$$d1982 215 L $$a352 p.$$d23 cm universitas urbaniana ; 1) 2252 L $$aSubsidia urbaniana$$fPontificia universitas urbaniana$$v1 Sogg.:  410 0 L $$12001 $$aSubsidia urbaniana$$fPontificia universitas urbaniana$$v1 matrimonio canonico 606 L $$aMatrimonio canonico 700 1 L $$aAbate,$$bAntonino M.$$f<1921- >
  • 176.
    Campo 701. Responsabilità 176 coordinata Responsabilità coordinata: persone che hanno PARI responsabilità intellettuale per l’opera rispetto alla persona a cui è attribuita la responsabilità principale.  FAQs Quando si utilizza il campo 701? ll tag 701 si usa esclusivamente per l’autore che abbia pari responsabilità intellettuale per l’opera stessa rispetto alla persona a cui è assegnata la responsabilità principale. Le intestazioni coordinate (tag 701) possono essere una o due ed esistono solo ed esclusivamente nel caso in cui è presente un’intestazione principale (tag 700). Come si compilano gli indicatori? Il primo indicatore non è definito, il secondo indicatore può essere “0” per il nome in forma diretta (Esempio: 701_0$$aPlato) o “1” per il nome in forma inversa (Esempio : 701_1$$aCognome,$$bNome). N.B. E’ obbligatorio inserire manualmente la virgola per separare il primo elemento del nome (cognome,) dal secondo elemento del nome (nome di battesimo)
  • 177.
    Campo 701. Responsabilitàcoordinata 177 Scheda catalografica (ISBD) Formato UNIMARC  Esempio LDR L -----nam0-22--------450- 001 L 000710113 Montecchi, Giorgio (intestazione principale) 005 L 20080514122005.0 010 L $$a88-7075-653-X$$a978-88-7075-653-1 Manuale di biblioteconomia / Giorgio Montecchi, 100 L $$a20070123d2006----m--y0itay50------ba Fabio Venuda. - 4. ed. - Milano : Editrice 1010 L $$aita 102 L $$aIT Bibliografica, 2006. - 378 p. ; 21 cm. - (Bibliografia e 2001 L $$aManuale di biblioteconomia$$fGiorgio Montecchi, Fabio Venuda biblioteconomia ; 50) 205 L $$a4. ed. 210 L $$aMilano$$cEditrice Bibliografica$$d2006 Coautori: Venuda, Fabio 215 L $$a378 p.$$d21 cm Sogg.: 2252 L $$aBibliografia e biblioteconomia$$v50 Bibliotecomia - Manuali 410 0 L $$12001$$aBibliografia e biblioteconomia$$v50 Class.D.D:020.202 6101 L $$aBibliotecomia$$aManuali 676 L $$a020.202$$1BIBLIOTECONOMIA E SCIENZA DELL'INFORMAZIONE. MANUALI 700 1 L $$aMontecchi,$$bGiorgio 701 1 L $$aVenuda,$$bFabio
  • 178.
    Campo 702. Responsabilità 178 secondaria Responsabilità secondaria: persone che hanno per l’opera una responsabilità di grado inferiore rispetto alle precedenti (curatore, direttore, … ) o una responsabilità condivisa tra più di tre coautori. FAQs Quando si utilizza il campo 702? ll tag 702 si usa per le responsabilità di carattere diverso da quelle d’autore. Siamo di fronte ad una responsabilità coordinata nel caso di quegli autori che si occupano delle curatele o direzioni della composizione e realizzazione di un’opera, così come la traduzione, la trascrizione di una musica Come si compilano gli indicatori? Il primo indicatore non è definito, il secondo indicatore può essere “0” per il nome in forma diretta (Esempio: 702_0$$aPlato) o “1” per il nome in forma inversa (Esempio : 702_1$$aCognome,$$bNome). N.B. E’ obbligatorio inserire manualmente la virgola per separare il primo elemento del nome (cognome,) dal secondo elemento del nome (nome di battesimo)
  • 179.
    Tags 700, 701e 702 179 Alcune informazioni importanti Cognomi composti (Nei cognomi composti la prima parte assume, generalmente, la prima posizione)  2001_$$aNovela historica y posmodernidad en Manuel Mujica Lainez$ $fMaria Caballero Wangüemert 700 _1$$aCaballero Wangüemert,$$bMaría M. Pseudonimi, nomi assunti e soprannomi  2001_$$a 'A livella$$epoesie napoletane$$fAntonio De Curtis 700_0$$aTotò Nomi romani di epoca classica  2001_$$a<<La >>Repubblica$$fMarco Tullio Cicerone 700_1$$aCicero,$$bMarcus Tullius
  • 180.
    Tasto funzione F3 180  Per catturare una voce già presente in catalogo basta posizionarsi sui campi 700, 701 e 702 e digitare il tasto funzione F3. L’uso del tasto F3 ci consente di risparmiare tempo catturando una voce già presente in catalogo. Questa funzione garantisce i principi di raggruppamento e corretto ordinamento della voce nell’indice evitando di creare intestazioni diverse ma riferite allo stesso autore persona.
  • 181.
    Esempi 181 Autori con forma latinizzata del nome  2001_$$a<<Le >>confessioni$$fSant'Agostino 700_1$$aAugustinus,$$bAurelius$$c<santo> Autori latini o greci di epoca classica  2001_$$aSimposio$$fPlatone 700_0$$aPlato Sovrani, papi e capi di gruppi religiosi  2001_$$aEmozioni distruttive$$eliberarsi dai tre veleni della mente rabbia, desiderio e illusione$$fDalai Lama 700_0$$aBstan-'dzin-rgya-mtsho$$c<Dalai lama ;$$d14.> 700_0$$aBstan-'dzin-rgya-mtsho <Dalai lama ;14.>  2001 L $$a<<I >>fondamenti dell'ordine etico$$fKarol Wojtyla$$gprefazione di Rocco Buttiglione 700_0$$aIoannes Paulus$$c<papa ;$$d2.> 700_0$$aIoannes Paulus <papa ; 2.> Cognomi con prefisso (I cognomi che iniziano con prefisso separato, costituito da articolo o preposizione, si trattano secondo l’uso dei singoli paesi)  2001 L $$aOccident et Proche-Orient$$econtacts scientifiques au temps des Croisades$$eactes du colloque de Louvain-la-Neuve, 24 et 25 mars 1997$$fedites par Isabelle Draelants, Anne Tihon, Baudouin van den Abeele 700_1$$aAbeele,$$bBadouin : van den
  • 182.
    Cattura di unaintestazione già presente negli Authority Files 182 Ctrl + F3
  • 183.
    Cattura di unaintestazione già presente negli Authority Files 183  NOTA BENE: una strada alternativa al comando da tastiera “Ctrl+F3” per collegarsi all’Authority File consiste nel selezionare, dalla “Barra dei Menu”, il menu “Edita”, scegliendo l’opzione “Ricerca” e poi ancora la sotto-opzione “Ricerca nelle liste di un altro catalogo (Authority)”:
  • 184.
    Enti collettivi 184 Campi 710, 711, 712 T CA REI  Definizione: ! Un ente è un’organizzazione, un’istituzione o un gruppo di persone anche a carattere temporaneo o occasionale che assume, ufficialmente o nelle sue attività, un particolare nome o denominazione con cui si identifica. (REICAT, 2009)
  • 185.
    Enti collettivi. Sceltadel nome 185 T CA REI ! L’intestazione uniforme per un ente si basa sul nome con il quale l’ente stesso è generalmente identificato. Il nome con cui un ente è generalmente identificato è di norma quello che l’ente stesso usa o adotta per le sue opere e si determina sulla base delle sue pubblicazioni nella lingua originale. (REICAT, 2009)
  • 186.
    Ente collettivo. Sceltadel nome 186 T CA REI ! Se un ente è indicato nelle sue pubblicazioni con nomi diversi o in forme diverse, o è comunque identificato con più nomi, per l’intestazione uniforme:  Si sceglie il nome o la forma usati più frequentemente (forma prevalente). (REICAT, 2009)
  • 187.
    Autore ente collettivo 187 I campi Unimarc  Campo 710. Autore ente collettivo. Responsabilità principale  Campo 711. Autore ente collettivo. Responsabilità alternativa  Campo 712. Autore ente collettivo responsabilità secondaria Indicatore 1: Indicatore per congressi 0 Ente collettivo 1 Congressi Indicatore 2: Indicatore sulla forma del nome 0 Nome in forma inversa 1 Nome sotto il luogo o la giurisdizione 2 Nome in forma diretta
  • 188.
    Ente collettivo. 188 Nome prevalentemente usato  Il nome con cui un ente è prevalentemente presentato nelle sue pubblicazioni in lingua originale si adotta come intestazione! 71X02$$aCGIL < Confederazione generale italiana del lavoro (la forma in sigla è prevalentemente usata nelle pubblicazioni più recenti) 71X02$$aFiera di Milano (forma breve, più usata nelle pubblicazioni) < Fiera campionaria di Milano < Ente autonomo Fiera di Milano < Fiera di Milano campionaria internazionale (REICAT, 2009)
  • 189.
    Enti collettivi. 189 Sigle e altre espressioni abbreviate T CA REI  Il nome scelto per l’intestazione uniforme può ! essere una sigla, un acronimo o altra espressione abbreviata, se il suo uso è prevalente.  71X02$$aIstat < Istituto centrale di statistica < Istituto nazionale di statistica  71X02$$aCensis < Centro studi investimenti sociali < Fondazione Censis (REICAT, 2009)
  • 190.
    Enti territoriali 190 T CA REI  Per Enti territoriali (o autorità territoriali), ai ! fini catalografici, si intendono gli enti che esercitano funzioni di governo o amministrative, piene o limitate, su un determinato territorio. (REICAT, 2009) 71X02$$aStati Uniti d’America < United States of America < USA
  • 191.
  • 192.
    Enti a carattereoccasionale 192 T CA REI  Per ente a carattere occasionale, ai fini ! catalografici, si intende un congresso, un’esposizione o una manifestazione che si svolga in un periodo di tempo ben definito, normalmente prefissato, e che si presenta con un nome con il quale si identifica. (REICAT, 2009) 71X12$$aCongresso internazionale di studi ambrosiani 71X12$$aMediterranean Cardiology meeting 71X12$$aMostra internazionale di architettura
  • 193.
    Enti a carattereoccasionale Numero ordinale e qualificazioni 193 T CA REI  L’eventuale numero ordinale si riporta dopo il ! nome, separato dalla virgola, in cifre arabe seguite da un punto. Si aggiungono come qualificazioni , anche in assenza di omonimie, l’anno e il luogo di svolgimento, nell’ordine e separati da un punto e virgola (;), preceduto e seguito da spazio.  71X12$$aCongresso eucaristico nazionale$ $d2.$$f<1994 ;$$eSiena>
  • 194.
    Esempio 194  SYSID L 941612  FMT L BK  LDR L -----cam0-22002411--450-  001 L 000941612  100 L $$a20090408d1938----|||||ita|01------ba  1010 L $$aita  102 L $$aIT  2001 L $$aAtti del primo congresso dell'Unione matematica italiana tenuto in Firenze nei giorni 1-2-3 aprile 1937-15., con gli auspici della r. Università di Firenze e del Consiglio Nazionale delle ricerche  210 L $$aBologna$$cN. Zanichelli$$d1938$$ePavia$$hTip. L. Rossetti Fu Caio  215 L $$a719 p.$$d28 cm  5171 L $$aAtti del 1. congresso dell' Unione Matematica Italiana  6100 L $$aMatematica - Congressi - 1937  6100 L $$aCongressi - Firenze - 1937  676 L $$a510$$cMATEMATICA  691 L $$a00B25  71002 L $$aUnione matematica italiana  71212 L $$aCongresso dell'Unione matematica italiana$$d1. $$f<1937;$$eFirenze>
  • 195.
    Esempi 195 1. Enti subordinati registrati in forma gerarchizzata 71X01$$aUniversità degli studi$$c<Palermo> :$$bDipartimento di Ingegneria idraulica ed applicazioni ambientali 2. Enti subordinati registrati in forma gerarchizzata + qualificazione dell’ente territoriale (nome del luogo in PRIMA posizione) 71X01$$aSicilia$$c<Regione> :$$bAgenzia regionale per i rifiuti e le acque :$ $bOsservatorio delle acque 71X01$$aPalermo$$c<Provincia> :$$bAssessorato ai trasporti
  • 196.
    Duplicazione di unrecord 196 Per duplicare un record, dalla “Barra dei Menu” scegliere “Catalogazione” e, quindi, “Duplica record”. Il record verrà copiato tale e quale, pronto per essere “editato”. APRITE I RECORD I MODALITA’ MULTICOMPILAZIONE, intervenendo sul record “NEW”.
  • 197.
  • 198.
    Duplicazione di unrecord 198  Effettuare le modifiche nei campi appropriati;  Salvare il record;  Il programma assegna automaticamente il nuovo numero di sistema.
  • 199.
    Comandi veloci perla catalogazione e funzione “Edita record” 199 OPERAZIONE TASTI VELOCI MENU EDITA Inserisci campo (da lista) F5 Nuovo campo (scelto dalla lista) Inserisci campo (libero) F6 Nuovo campo (definito dall’utente) Inserisci sottocampo F7 Nuovo sottocampo Cancella campo Ctrl + F5 Elimina Cancella sottocampo Ctrl + F7 Cattura intestazione F3 Ricerca > Ricerca intestazioni Titoli (200$a e 5xx) nelle lista del tuo catalogo Autori (7xx) Soggetti (6xx) Cattura intestazione F4 Ricerca > Ricerca il dato Pubblicazione presente nel sottocampo nelle liste del catalogo 210$a, $c
  • 200.
    Controllare un record 200 Prima di salvare il record utilizzare l’icona “controlla record” per visualizzare i messaggi di errore in modo da intervenire fino alla loro eliminazione completa. N.B. I messaggi in rosso non consentono di salvare il record
  • 201.
    Riconoscere le nuoveedizioni 201 Il problema delle “ristampe identiche”
  • 202.
    Riconoscere l’edizione corretta 202  Una determinata opera viene pubblicata per la prima volta da un editore in un certo anno (prima edizione).  Il record bibliografico della prima edizione viene catalogato collegandovi i dati delle singole copie possedute e corrispondenti a quel record.  Successivamente lo stesso editore decide di stampare delle “ristampe” esattamente identiche alla prima edizione pubblicata. Anche in questo caso le copie fisiche relative a queste ristampe vanno collegate al record dell’edizione a cui si riferiscono (1. edizione).
  • 203.
    Riconoscere una falsanuova edizione 203 Come riconoscere una ristampa identica? In presenza di anni di pubblicazione o di stampa diversi, nella “ristampa identica” o “falsa edizione” devono essere IDENTICI i seguenti elementi:  ISBN (se esiste)  Titolo proprio  Descrizione fisica (numero di pagine, illustrazioni, dimensioni)  Titolo e numerazione della collana; collana  Eventuali nomi di curatori, prefatori, traduttori … In presenza di ISBN diverso, anche se tutti gli altri elementi coincidono, bisogna catalogare quella pubblicazione come se fosse una nuova edizione, pertanto la copia NON si legherà al record con ISBN diverso eventualmente già presente in catalogo.
  • 204.
    Riconoscere una falsanuova 204 edizione
  • 205.
    Riconoscere una falsanuova edizione 205 Le due descrizioni messe a confronto dimostrano che siamo davanti ad una falsa nuova edizione. La pubblicazione del 2005 non è la 37. edizione dell’opera ma la 37. ristampa identica alla prima edizione (per contenuto e per forma esteriore). In questo caso non bisogna creare un nuovo record ma agganciare la copia fisica al record già presente in catalogo specificando l’anno di ristampa nel record di copia alla voce “Nota per OPAC” (TAB3 Informazioni OPAC Generali(2).
  • 206.
    Riconoscere una falsanuova edizione 206
  • 207.
    Riconoscere una falsanuova edizione 207 Visualizzazione dall’OPAC Web
  • 208.
    Riconoscere una falsanuova edizione 208 Nel caso in cui l’editore decida di apportare alcuni cambiamenti alla pubblicazione, e quindi stampare una “nuova edizione” della stessa, che conterrà delle differenze significative, il catalogatore dovrà creare un nuovo record bibliografico al quale collegherà le copie fisiche relative a questa nuova edizione.
  • 209.
    Bibliografia 209 Scolari, Antonio, Unim a rc . Milano, Editrice bibliografica, c2000 Guerrini, Mauro, Ca ta lo g a z io ne , Milano, Editrice bibliografica, 2001 (3. rist.) Guerrini, Mauro (a cura di), Bib lio te c o no m ia : g uid a c la s s ific a ta , Milano, Editrice bibliografica, 2008 Weston, Paul Gabriele, I c a ta lo g o e le ttro nic o : d a lla bib lio te c a c a rta c e a a lla bib lio te c a d ig ita le , Roma, Carocci, 2005 (2. l rist.) Revelli, Carlo, I c a ta lo g o , Milano, Editrice bibliografica, 1996 l Montecchi, G. – Venuda, F., M nua le d i biblio te c o no m ia , 3. ed., Milano, Editrice bibliografica, 2005 a N rm e p e r la c a ta lo g a z io ne d e lle m o no g ra fie c o n il p ro g ra m m a A p h 5 0 0 v e rs io ne 1 6 . 0 2 , a c ura d e l S A e d e l G rup p o d i la v o ro p e r la o le B c a ta lo g a z io ne d e lle m o no g ra fie (M ria nna G e m m a Bre nz o ni, Fra nc a Bo nte m p i, Va le ntina Luc c io li, M ria Luis a Ro m a g no li, Ele na a a S c a nfe rla , Vinc e nz a S g he rz a ), Ed iz io ne in p ro g e rs s 2 0 0 7 (d is p o nib ile a ll’Url: http : //fe rm i. univ r. it/b iblio te c he /d o w nlo a d /M no g ra fie . p d f) o I BDM : a p p unti d i Ca rla A a m o nd i e La ura La nz a , p e r il c o rs o te nuto a ll’Univ e rs o tà d e g li s tud i d i Pa le rm o d a l 1 7 a l 1 9 M g g io 2 0 0 4 S ) bb a Ba d a la m e nti, G uid o , Unim a rc e il c a ta lo g o d e lla bib lio te c a e le ttro nic a . Dis p e nz a c o rs o AB, Univ e rs ità d i Pa le rm o , 2 0 0 3 I S o lim ine , G io v a nni, Co ltro llo biblio g ra fic o univ e rs a le , Ro m a , AB, 1 9 9 5 I G ue rrini, M uro – S a rd o , Luc ia , A a utho rity c o ntro l, Ro m a , AB 2 0 0 3 I La p re s e nta z io ne fo rnis c e info rm a z io ni p ro fe s s io na li a l s o lo s c o p o info rm a tiv o e d id a ttic o

Editor's Notes

  • #9 GUERRINI, Mauro, Catalogazione. Roma, Associazione italiana biblioteche, 2001 (3. rist.)
  • #17 Gambari, Stefano – Barucci, Matteo, Formati di registrazione per record bibliografici leggibili dalla macchina (Machine-readable cataloging, MARC) in Biblioteconomia: guida classificata, diretta da Mauro Guerrini, Milano, Editrice Bibliografica, 2007, pp. 416-420
  • #106 I caratteri “&lt;&lt;“ e “&gt;&gt;”, predisposti da ISO 6630 Bibliographic control, servono a mascherare caratteri al fine dell’ordinamento alfabetico sulle liste.