Skip to main content
Verso la ISO 9001:2015
Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014
Piero Mignardi – AICQ Emilia Romagna
Massimo Pradella – AICQ Sicev
Verso la ISO 9001:2015
Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014
Premessa
i i i i iPrincipali cambiamenti
Confronto con la versione 2008
Conclusioni
Pagina 2 di 5413/11/2014 12:07
Verso la ISO 9001:2015
Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014
Premessa
i i i i iPrincipali cambiamenti
Confronto con la versione 2008
Conclusioni
Pagina 3 di 5413/11/2014 12:07
C i St i i tt “Q lità”C i St i i tt “Q lità”Cenni Storici concetto “Qualità”Cenni Storici concetto “Qualità”
Qualità come aderenza all’usoQualità come aderenza all’uso
Qualità come conformità alle specifiche
Qualità di prodotto e qualità di sistema
QMS  visione per processiQ S s o e pe p ocess
Plan (Pianificazione)
Do (Esecuzione)
Check (Controllo)
A t (A i )
Pagina 4 di 5413/11/2014 12:07
Act (Azione)
Evoluzione concetto “Qualità”Evoluzione concetto “Qualità”
Concentrazione su …
PROCESSIPROCESSIPROCESSIPROCESSI ORGANIZZAZIONEORGANIZZAZIONEORGANIZZAZIONEORGANIZZAZIONEPRODOTTOPRODOTTOPRODOTTOPRODOTTO
correzione prevenzionecorrezione prevenzione
ISPEZIONIISPEZIONI
CONTROLLO
QUALITÀ
CONTROLLO
QUALITÀ
ASSICURAZIONE
QUALITÀ
ASSICURAZIONE
QUALITÀ
QMSQMS
Pagina 5 di 5413/11/2014 12:07anni ’20 – ‘50 anni ’60 – ‘70 anni ’80 in poi
Prossimo futuro “Qualità”Prossimo futuro “Qualità”
Pagina 6 di 5413/11/2014 12:07
ISO/DIS 9001:2015
Percezione normativa “Qualità”Percezione normativa “Qualità”
Dove i sistemi di gestione non sono entrati nel DNA
dell’organizzazione, le principali critiche sono:
Solo (o principalmente) carta e (inutile) burocrazia
Il giorno dopo la VI ritorna tutto come prima
La politica per la qualità è solo di facciata ….
L’organizzazione per processi non viene attuata
Come importante viene considerata (solo) la
certificazione
l l d ll è l i tIl ruolo delle persone non è valorizzato
….. ecc. ecc.
Pagina 7 di 5413/11/2014 12:07
Percezione normativa “Qualità”Percezione normativa “Qualità”
Pagina 8 di 5413/11/2014 12:07
“Qualità” vs “Certificazione”“Qualità” vs “Certificazione”
Quale è l’obiettivo ?
O i i i t t i iOrganizzazione orientata ai processi
Chi fa che cosa
Definizione KPI e successivo monitoraggioDefinizione KPI e successivo monitoraggio
Orientamento al cliente e agli stakeholder in generale
Il mercato “costringe” alla certificazione
….
La certificazione è un effetto collaterale, fortemente voluto, del
sistema di gestione orientato alla Qualità secondo la norma UNIsistema di gestione orientato alla Qualità secondo la norma UNI
EN ISO 9001:xxxx
Le aziende italiane certificate UNI EN ISO 9001 sono circa 83.000
Pagina 9 di 5413/11/2014 12:07
(fonte Accredia-Censis 1-2014 pag. 20) di cui circa 28.000 nel
settore manifatturiero
Cenni indagineCenni indagine AccrediaAccredia--CensisCensis
Elementi di debolezza dell’approccio delle imprese alla
certificazione UNI EN ISO 9001
Fonte: indagine Censis‐Accredia, 1‐2014
Pagina 10 di 5413/11/2014 12:07
Futuro del concetto “Qualità”Futuro del concetto “Qualità”
Pagina 11 di 5413/11/2014 12:07
ISO 9001:2015 Processo di revisioneISO 9001:2015 Processo di revisione
d ll i à di i i• Accordo sulla necessità di revisione e su 
obiettivi – Design Specification2012
ISO/CD 9001 2013• ISO/CD 9001:2013
• Committee Draft (“CD”)
Giugno 2013
ISO/DIS 9001 2014• ISO/DIS 9001:2014
• Draft International Standard (“DIS”) 
Giugno 2014
• Final draft international standard (“FDIS”)Febbraio 2015
I t ti l St d d• International Standard
(ISO 9001:2015)
Settembre 2015
Pagina 12 di 5413/11/2014 12:07
• Transizione completa alla nuova normaSettembre 2018
Verso la ISO 9001:2015
Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014
Premessa
i i i i iPrincipali cambiamenti
Confronto con la versione 2008
Conclusioni
Pagina 13 di 5413/11/2014 12:07
Uso dell'High Level Structure (HLS)
ISO 9001:2015 Principali cambiamentiISO 9001:2015 Principali cambiamenti
Uso dell High Level Structure (HLS)
Maggiore applicabilità ai servizi
Minore prescrittività
Maggiore enfasi sul contesto dell'organizzazione
I confini del QMS devono ora essere definiti
Il "risk based thinking" diffuso nell'ambito dell'intera norma prende ilIl risk-based thinking diffuso nell ambito dell intera norma prende il
posto del singolo requisito sulle azioni preventive
Il termine "informazioni documentate" (“documented information”)
sostituisce "documenti e registrazioni"
Il termine “outsourcing” è sostituito da "fornitura esterna" (“external
provision”)provision )
Aumentano i requisiti riguardanti la Leadership
Non è più necessario nominare il Rappresentante della Direzione
Pagina 14 di 5413/11/2014 12:07
Obiettivo importante
Compatibilità con gli altri SGMCompatibilità con gli altri SGM
Allineare la norma ISO 9001 alle altre
“norme di sistema” ed in particolarep
all’Annex SL, Appendix 2 of the ISO/IEC
Directives, Part 1, Consolidated ISO
Supplement, 2013.
Pagina 15 di 5413/11/2014 12:07
Compatibilità con gli altri SGMCompatibilità con gli altri SGM
Lo standard nuovo adotta l’High-Level
Structure sviluppato dall’ISO come modello
per tutti i sistemi di gestione (managementper tutti i sistemi di gestione (management
systems).
Elementi chiave di questo modello sono
ifi ispecificati nell’Annex A e sono:
A.1 Structure and terminology
A.2 Products and services
A.3 Context of the organization
A.4 Risk-based approach
A.5 ApplicabilityA.5 Applicability
A.6 Documented information
A.7 Organizational knowledge
A 8 Control of externally provided products and
Pagina 16 di 5413/11/2014 12:07
A.8 Control of externally provided products and
services
ISO 9001:2015 Processo di revisioneISO 9001:2015 Processo di revisione
Pagina 17 di 5413/11/2014 12:07
9001:20159001:2015 -- “Risk“Risk--based thinking”based thinking”
La norma in revisione rende esplicito inserendolo tra i requisiti il concetto di
Risk – based thinking … «pensiero basato sul rischio»!
E’ la nuova base del PDCA dell'approccio per processi e dell’implementazione deiE la nuova base del PDCA, dell approccio per processi e dell implementazione dei
sistemi di gestione.
La norma non richiede necessariamente di condurre un completo, formale, "risk
assessment". La norma ISO 31000 "Risk management — Principles and guidelines"g p g
viene indicata soltanto come riferimento non obbligatorio per l’analisi dei rischi.
Definizione di Rischio:
effetto dell’incertezza sugli obiettivieffetto dell incertezza sugli obiettivi
L’incertezza è lo stato anche parziale di assenza di informazioni relative alla
comprensione o conoscenza di un evento, delle sue conseguenze e della
verosimiglianza del suo verificarsi.
Un effetto è lo scostamento da quanto atteso sia in senso negativo che positivo.
Il rischio è spesso espresso in termini di combinazione delle conseguenze di un
evento e della verosimiglianza del suo verificarsi.
Pagina 18 di 5413/11/2014 12:07
(da ISO 31000)
Che cosa è il “riskChe cosa è il “risk--based thinking“based thinking“
Il "risk-based thinking" ("pensiero basato sul rischio") è qualcosa
che tutti noi facciamo automaticamente e spesso
inconsciamenteinconsciamente
Il concetto di rischio è sempre stato implicito nella ISO 9001 -
questa revisione lo rende più esplicito e lo distribuisce
ll' bit d ll'i t i t di tinell'ambito dell'intero sistema di gestione
il "pensiero basato sul rischio“ è già parte (anche se solo
implicitamente) dell'approccio per processip ) pp p p
il "pensiero basato sul rischio" fa si che l'azione preventiva entri a
far parte della routine gestionale
il rischio è spesso considerato solo in senso negati o Ma ilil rischio è spesso considerato solo in senso negativo. Ma il
"pensiero basato sul rischio" può anche aiutare a identificare le
opportunità considerate come il lato positivo del rischio
Pagina 19 di 5413/11/2014 12:07
5.3
UNI ISO 31000
5.4.2
5.4.3
5.4.4
5.6
5 25.2
Pagina 20 di 5413/11/2014 12:07
“Risk“Risk--based thinking”based thinking”
I rischi e le opportunità sono relativi
ll ibilità dialla possibilità o meno di:
raggiungere gli obiettivi / risultatiraggiungere gli obiettivi / risultati
prevenire effetti indesiderati
migliorare il proprio “sistema /
prodotto / servizio”prodotto / servizio
Pagina 21 di 5413/11/2014 12:07
“Risk“Risk--based thinking”based thinking”
L’organizzazione deve pianificare:
azioni per affrontare rischi e opportunitàp pp
attuare tali azioni,
valutarne l’efficaciavalutarne l efficacia.
Sono le vecchie …. Azioni Preventive.
Non è richiesta una informazione
documentata sulla gestione dei rischi… ma
bisogna dimostrare che si sono valutati rischi
ed opportunità e fatte le azioni conseguenti
Pagina 22 di 5413/11/2014 12:07
E i 1E i 1
Altri Sistemi di Gestione affrontano già il tema della
Esempio 1Esempio 1
D. Lgs. 81/2008
Art 28 L l i di i ll’ i l 17 1 BS OHSAS 18001 2007•
gestione del rischio
Art 28: La valutazionedi cui all’articolo 17, comma 1,
lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro
e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati,
nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve
i d i i i hi l i l l d i
BS OHSAS 18001:2007•
4.3.1:l’organizzazione deve stabilire e mantenere 
attive procedure per:
 ’identificazione continua dei pericoli;
riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei
lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di
lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli
collegati allo stress lavoro‐correlato, e quelli riguardanti
l l i i i di id hé lli
 la valutazione dei rischi e
 La definizione delle necessarie         “misure di 
controllo.”
Tali procedure devono tenere in considerazione:le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli
connessi alle
• differenze di genere,
• all’età,
ll i d l i P i
Tali procedure devono tenere in considerazione:
 le attività di routine e quelle non routinarie;
 le attività di tutto il personale che ha accesso al 
luogo di lavoro (inclusi coloro che entrano in virtù di 
contratti e visitatori);• alla provenienza da altri Paesi,
• specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene
resa la prestazione di lavoro.
contratti e visitatori);
 La provenienza del personale, le capacità e altri 
fattori di tipo umano;
Pagina 23 di 5413/11/2014 12:07
A proposito del processo di approvvigionamento (punto
Esempio 2Esempio 2
A proposito del processo di approvvigionamento (punto
8.4 della norma 9001:2015) è già ben noto e
ampiamente trattato in letteratura il Supply Chain Riskampiamente trattato in letteratura il Supply Chain Risk
Management (SCRM)
Pianificazione
Identificazion
e dei rischi
Valutazione 
dei rischi
Riduzione
dei rischi
Monitoraggio
• Descrizione dei• Mappatura e • Determinare la • Predisporre le • Monitoraggio KPIDescrizione dei
fattori di rischio
• Categorizzazion
e dei fattori di
rischio
Mappatura e
analisi della
Supply Chain
• Identificare e
dare priorità alle
Determinare la
probabilità di
accadimento
• Determinare
l’impatto
Predisporre le
necessarie
contromisure
Monitoraggio KPI
Supply Chain
• Monitoraggio KPI
rischi verificati
• Monitoraggio KPIrischiodare priorità alle
categorie
merceologiche
• Definire gli
obiettivi del risk
l impatto
• Costruire la
matrice di
rischio
Monitoraggio KPI
degli effetti delle
contromisure
adottate
Pagina 24 di 5413/11/2014 12:07
obiettivi del risk
management
Esempio 3Esempio 3
L’aumento del rischio riduce ilL aumento del rischio riduce il
valore di una impresa
Per gestire il valore occorrePer gestire il valore occorre
analizzare, gestire e
controllare il rischio
Pagina 25 di 5413/11/2014 12:07
Esempio 3Esempio 3
Pagina 26 di 5413/11/2014 12:07
Esempio 3Esempio 3
Pagina 27 di 5413/11/2014 12:07
Esempio 3Esempio 3
Pagina 28 di 5413/11/2014 12:07
Esempio 3Esempio 3
Pagina 29 di 5413/11/2014 12:07
Fonte: G. Marzo e Edeos 2014
per accrescere la fiducia e la soddisfazione
Perché adottare il "Perché adottare il "riskrisk--basedbased thinkingthinking“?“?
per accrescere la fiducia e la soddisfazione
del cliente e dei portatori di interesse
i l l d llper assicurare la costanza nel tempo della
qualità di prodotti e servizi
per instaurare una propositiva cultura della
prevenzione e del miglioramento
Le imprese di successo adottano già
intuitivamente un approccio basato sulpp
rischio
Pagina 30 di 5413/11/2014 12:07
Verso la ISO 9001:2015
Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014
Premessa
i i i i iPrincipali cambiamenti
Confronto con la versione 2008
Conclusioni
Pagina 31 di 5413/11/2014 12:07
La struttura della ISO/DIS 9001
Pagina 32 di 5413/11/2014 12:07
La struttura della ISO/DIS 9001
Pagina 33 di 5413/11/2014 12:07
La struttura della ISO/DIS 9001
Pagina 34 di 5413/11/2014 12:07
La struttura della ISO/DIS 9001
Pagina 35 di 5413/11/2014 12:07 35
ISO/DIS 9001:2014
1 SCOPE
UNI EN ISO 9001:2008
1 SCOPO
1.1 Generalità
1.2 Applicazione
Non si usa più solo il termine prodotto, vengono utilizzati 
due termini: «prodotto e servizio» … ovvero  “destinato al 
cliente o da esso richiesto”. 
Per specificare “qualunque elemento voluto risultante dai 
processi di realizzazione del prodotto/servizio” è statoprocessi di realizzazione del prodotto/servizio  è stato 
introdotto il termine più ampio «output di processo».
Pagina 36 di 5413/11/2014 12:07
ISO/DIS 9001:2014
2 NORMATIVE REFERENCE
ISO 9001:2008
2 RIFERIMENTI NORMATIVI2 NORMATIVE REFERENCE 2 RIFERIMENTI NORMATIVI
Nessun riferimento normativo.
(successivo inserimento della ISO 9000:2015?)
In Bibliografia numerosi riferimenti a norme da utilizzarsi in 
particolare quelle della serie ISO 10000
Manca la ISO 31000  Gestione del rischio – Principi e linee guida
(successivo inserimento?)
Pagina 37 di 5413/11/2014 12:07
3 - Termini e definizioni
Utilizzo del termine “Informazione documentata”.
3.11 documented information: information required
to be controlled and maintained by an
organization and the medium on which it isorganization and the medium on which it is
contained.
Note 1: Documented information can be in anyy
format and media and from any source.
Note 2: Documented information can refer to:
th lit t t ( d P liti h d• the quality management system (ndr Politiche ed
obiettivi), including related processes;
• information created in order for the organization• information created in order for the organization
to operate (documentation);
• evidence of results achieved (records).
Pagina 38 di 5413/11/2014 12:07
( )
ISO/DIS 9001:2014 
4 CONTEXT OF THE ORGANIZATION
UNI EN ISO 9001:2008
INTRODUZIONE4 CONTEXT OF THE ORGANIZATION
4.1 Understanding the organization and 
its context
0.1 Generalità
Allinea a)
Contesto dell’organizzazione: combinazione di fattori e condizioni 
interne ed esterne che possono avere un effetto sulla strategia diinterne ed esterne che possono avere un effetto sulla strategia di 
un'organizzazione per i suoi prodotti, servizi e investimenti e la 
soddisfazione delle parti interessate. 
Esterno: ambiente culturale, sociale, politico, tecnologico, 
competitivo, finanziario, economico, naturale, infrastrutturale ecc….
I t t tt i ti i liti hInterno: governance, struttura organizzativa, risorse, politiche, 
sistemi informativi ecc…
Pagina 39 di 5413/11/2014 12:07
Capire il contesto ……
Capire il contesto significa:
ti i i i bi tianticipare i necessari cambiamenti
organizzativi o di processo ad esempio a
it di l t t t diseguito di mancanza nel contesto esterno di
competenze, di materie prime, o nel contesto
i t di diffi il ti i t li iinterno di difficile rapporti interpersonali in
azienda o scarsa motivazione del personale
avvicinarsi alle richieste del cliente e alle
esigenze delle altri parti interessate ad
esempio nel caso di aumentate esigenze di
rispetto ambientale, eticità, sostenibilità
Pagina 40 di 5413/11/2014 12:07
ISO/DIS 
9001 2014
UNI EN ISO 
9001 20089001:2014 9001:2008
4.2  Understanding the 
needs and expectation of 
interest part
4.2  Understanding the 
needs and expectation of 
interest part
5.2 Orientamento al 
cliente
5.2 Orientamento al 
cliente
4.3 Determining the 4.3 Determining the  1 2 Applicazione1 2 Applicazioneg
scope of the quality 
managment sistem
g
scope of the quality 
managment sistem
1.2 Applicazione1.2 Applicazione
4.4 Quality management 
system and its processes
4.4 Quality management 
system and its processes
4.1 Requisiti generali 4.1 Requisiti generali 
Pagina 41 di 5413/11/2014 12:07
ISO/DIS 9001:2014
5 LEADERSHIP
UNI EN ISO 9001:2008
5 RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE 
(MANAGEMENT RESPONSIBILITY)5.1 Leadership and commitment
5.1.1 Leadership and commitment with 
respect to the quality management system
(MANAGEMENT RESPONSIBILITY)
5.1 Impegno della direzione
Titolo: non Direzione ma Leadership: l’alta direzione deve dimostrare 
l d hi d i !leadership and commitment! 
COME?
In linea con la ragion d’essere dell’Organizzazione le strategie e il contestoIn linea con la ragion d essere dell Organizzazione, le strategie e il contesto 
nel quale opera, assicurando le risorse.
In vista dell’efficacia del Sistema di Gestione per la Qualità.
Coinvolgendo il personale  e soprattutto tutti i ruoli direzionali che devono 
dimostrare leadership e impegno.
QUALITA’ DIFFUSA!!!
Pagina 42 di 5413/11/2014 12:07
Comprendere l’organizzazione e il contesto
C d i bi i l tt ti d ll ti i t tComprendere i bisogni e le aspettative delle parti interessate
Determinare il campo d’applicazione del sistema e i processi 
Monitorare e riesaminare tali informazioniMonitorare e riesaminare tali informazioni
(Capitolo 4)
Mission e Vision 
l l
Azioni per 
ff h
Pianificazione Pianificazione
‐ Politica per la 
qualità 
5.2
affrontare  rischi 
e opportunità 
6.1
Pianificazione 
degli obiettivi
6.2
Pianificazione 
dei cambiamenti
6.3
Leadership e impegno  della Direzione (5.1)
Definizione dei ruoli autorità e responsabilità (5 3)
Pagina 43 di 5413/11/2014 12:07
Definizione dei ruoli , autorità e responsabilità (5.3)
ISO/DIS 9001:2014 
7 SUPPORT
7.1 Resource ‐ 7.1.1 General
UNI EN ISO 9001:2008
6 GESTIONE DELLE RISORSE
6.1 Messa a disposizione delle risorse
7.1.2 People7.1.2 People 6.2 Risorse Umane6.2 Risorse Umane
7.1.3 Infrastructure7.1.3 Infrastructure 6.3 Infrastrutture6.3 Infrastrutture
7.1.4 Environment for the operation 
of processes
7.1.4 Environment for the operation 
of processes
6.4 Ambiente di lavoro6.4 Ambiente di lavoro
pp
7.1.5 Monitoring and measuring 
resources
7.1.5 Monitoring and measuring 
resources
7.6 Tenuta sotto controllo delle 
apparecchiature di monitoraggio e di 
7.6 Tenuta sotto controllo delle 
apparecchiature di monitoraggio e di 
resourcesresources
7.1.6 Organizational knowledge7.1.6 Organizational knowledge
misurazionemisurazione
‐‐
Pagina 44 di 5413/11/2014 12:07
7.1.6 Organizational knowledge7.1.6 Organizational knowledge
Conoscenze dell’Organizzazione
Le conoscenze necessarie per l’attuazione dei
processi e per ottenere la conformità deiprocessi e per ottenere la conformità dei
prodotti/servizi devono essere:
- mantenute attive
- rese disponibili
Le conoscenze sono utili per affrontare nuove
i t d ! R i it i è iesigenze e tendenze! Requisito per cui è necessario
mantenere traccia ad esempio di
- studi / progetti / ricerche effettuate / esperienze estudi / progetti / ricerche effettuate / esperienze e
conoscenze informali (fonti interne)
- norme / guide / conferenze / articoli / conoscenzeg
che derivano da clienti e fornitori (fonti esterne)
Pagina 45 di 5413/11/2014 12:07
La conoscenza dell’organizzazione è
uno dei rischi / opportunità da inserireuno dei rischi / opportunità da inserire
nell’analisi.
Att i ll i f li Attenzione alle conoscenze informali 
da mantenere in qualsiasi modo !
Politica di condivisione della
conoscenza 
• trasferimento delle conoscenze,
turn over negli uffici• turn over negli uffici,
• trasparenza delle attività.
Pagina 46 di 5413/11/2014 12:07
/ISO/DIS 9001:2014  UNI EN ISO 9001:2008
6 2 1 Generalità e 6 2 2 Competenze6 2 1 Generalità e 6 2 2 Competenze
7.2 Competence7.2 Competence
6.2.1 Generalità  e 6.2.2 Competenze, 
formazione addestramento, consapevolezza
6.2.1 Generalità  e 6.2.2 Competenze, 
formazione addestramento, consapevolezza
7.3 Awareness7.3 Awareness
6.2.2 Competenze, formazione 
addestramento, consapevolezza
6.2.2 Competenze, formazione 
addestramento, consapevolezza
7.4 Communication7.4 Communication 5.5.3 Comunicazione interna5.5.3 Comunicazione interna
7.5 Documented information 
7.5.1 General
7.5 Documented information 
7.5.1 General
4.2 Requisiti relativi alla documentazione4.2 Requisiti relativi alla documentazione
7.5.2 Creating and updating
7.5.3 Control of documented information
7.5.2 Creating and updating
7.5.3 Control of documented information
4.2.3 Tenuta sotto controllo dei documenti
4.2.4 Tenuta sotto controllo delle registrazioni
4.2.3 Tenuta sotto controllo dei documenti
4.2.4 Tenuta sotto controllo delle registrazioni
Pagina 47 di 5413/11/2014 12:07
Strumenti per il miglioramento
Monitoraggi e 
misurazionimisurazioni
9.1.1
Analisi e Soddisfazione 
Miglioramento
valutazioni
9.1.3
dei clienti
9.1.2
Miglioramento 
continuo
10.3
Riesame della 
Direzione
9.3
Audit interni
9.2
Azioni 
correttive
10.2
Pagina 48 di 5413/11/2014 12:07
Verso la ISO 9001:2015
Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014Principali cambiamenti introdotti dal Draft del 2014
Premessa
i i i i iPrincipali cambiamenti
Confronto con la versione 2008
Conclusioni
Pagina 49 di 5413/11/2014 12:07
C f i ti ?C f i ti ?
Utilizzare un approccio guidato dal rischio nei processi organizzativi
d ifi i i hi l i à i ll' i i (i
Cosa fare, in pratica?Cosa fare, in pratica?
Identificare i rischi e le opportunità presenti nell'organizzazione (in
dipendenza dal contesto)
Analizzare e gerarchizzare i rischi e le opportunitàa a e e ge a c a e sc e e oppo u à
nell'organizzazione
Che cosa è accettabile?
Ch l è?Che cosa non lo è?
Pianificare azioni per affrontare i rischi
Come posso evitare o eliminare il rischio?Come posso evitare o eliminare il rischio?
Come posso mitigare il rischio?
Attuare il piano (condurre le azioni)
Controllare l'efficacia delle azioni ("funziona"?)
Apprendere dall'esperienza (miglioramento continuo)
Pagina 50 di 5413/11/2014 12:07
In sintesiIn sintesi
Comprensione critica della norma … no passivo adeguamento,
ma razionalità nelle scelte (chiedersi perché?)
Lettura del requisito e cercando di capire perché è stato scritto e
cosa può essere fatto per soddisfarlo con un ritorno (anchecosa può essere fatto per soddisfarlo con un ritorno (anche
economico) per l’organizzazione
Implementazione di un sistema di gestione concreto, ed efficace,
f l lt i è d i t !!!non formale, volto cioè ad assicurare … veramente !!!
Utilizzo del pensiero basato sul rischio, dell’approccio per processi,
degli audit interni e della valutazioneg
Utilizzo delle norme di riferimento (ISO 9004, serie ISO 10000) e delle
tecniche statistiche.
C t P liti bi tti i i tili d llCoerenza tra Politica e obiettivi … massimo utilizzo della norma …
qualità diffusa per aggiungere valore
La certificazione è l’ultimo aspetto, un premio, NON l’obiettivo !!!
Pagina 51 di 5413/11/2014 12:07
p , p ,
àà
Concentrazione su …
Futuro concetto “Qualità”Futuro concetto “Qualità”
Concentrazione su …
PROCESSIPROCESSIPROCESSIPROCESSI ORGANIZZAZIONEORGANIZZAZIONEORGANIZZAZIONEORGANIZZAZIONEPRODOTTOPRODOTTOPRODOTTOPRODOTTO
ConoscenzaConoscenza
ValoreValore
ConoscenzaConoscenza
ValoreValore
correzione prevenzione
ISPEZIONIISPEZIONI
CONTROLLO
QUALITÀ
CONTROLLO
QUALITÀ
ASSICURAZIONE
QUALITÀ
ASSICURAZIONE
QUALITÀ
GESTIONE
RISCHIO
GESTIONE
RISCHIO
Pagina 52 di 5413/11/2014 12:07
anni ’20 – ‘50 anni ’60 – ‘70 anni ’80 in poi 2015
La “Qualità” del futuroLa “Qualità” del futuro
Come combattere la crisi ?Come combattere la crisi ?
O come in futuro ?Come in passato ?
Pagina 53 di 5413/11/2014 12:07
C t ttiC t tti
piero.mignardi@procout.it
ContattiContatti
it.linkedin.com/in/pieromignardi/
massimo@mesis bizmassimo@mesis.biz
it.linkedin.com/pub/massimo‐pradella/41/256/b43
AICQ Emilia Romagna
info@aicqer.itinfo@aicqer.it
http://aicqna.com/
http://emiliaromagna.aicqna.com/
Pagina 54 di 5413/11/2014 12:07