Censimento dell’industriae dei servizi 2011Istituzioni pubblicheOBIETTIVI, INNOVAZIONIE STRATEGIEANDREA MANCINIDirettore d...
I RIFERIMENTI NORMATIVI1. Decreto Legislativo 322/1989 che attribuisce all’Istat il compito di   effettuare i censimenti, ...
LE ISTITUZIONI COINVOLTE NELLA RILEVAZIONEISTITUZIONE PUBBLICAUnità giuridico-economica la cui funzione principale è quell...
QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE? OBIETTIVO GENERALE Fornire un quadro informativo stru...
OBIETTIVI SPECIFICI1.   Rappresentazione statistica del settore pubblico con un elevato livello di     dettaglio territori...
OBIETTIVI SPECIFICI  4. Acquisire informazioni sulla consistenza, la distribuzione sul     territorio e le modalità di ero...
IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DIPENDE INLARGA MISURA DALLA COLLABORAZIONE DICIASCUNA ISTITUZIONE PUBBLICA NEL CORSODEL...
LE ISTITUZIONI COINVOLTE NELLA RILEVAZIONE                                              Oltre 60mila    Oltre 13 mila     ...
LE ISTITUZIONI COINVOLTE NELLA RILEVAZIONE       Oltre 13 mila                   Oltre circa        istituzioni           ...
LE CARATTERISTICHE DELLA RILEVAZIONEa) QUESTIONARIO• Modello per le Unità Istituzionali• Modello per le Unità Localib) CON...
IL QUESTIONARIO DI SECONDA FASE                      Modello                        per                                   ...
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A. Mancini – Censimento delle istituzioni pubbliche. Obiettivi, innovazioni e strategie

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Webinar (seminario on line) “9° Censimento generale dell'industria e dei servizi. Rilevazione sulle Istituzioni Pubbliche: Istat risponde”, 7 dicembre 2012.

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A. Mancini – Censimento delle istituzioni pubbliche. Obiettivi, innovazioni e strategie

  1. 1. Censimento dell’industriae dei servizi 2011Istituzioni pubblicheOBIETTIVI, INNOVAZIONIE STRATEGIEANDREA MANCINIDirettore del Dipartimentoper i censimenti e gli archiviamministrativi e statistici ROMA, 7 DICEMBRE 2012 Sito web censimentoindustriaeservizi.istat.it
  2. 2. I RIFERIMENTI NORMATIVI1. Decreto Legislativo 322/1989 che attribuisce all’Istat il compito di effettuare i censimenti, art. 15;2. Legge di indizione e finanziamento del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni e del 9° Censimento generale dell’industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit: Decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 50, convertito con modificazioni nella legge 30 luglio 2010, n. 122;3. Programma statistico nazionale (PSN) 2011/2013; obbligo di risposta4. Piano Generale di Censimento (e Circolari Istat attuative), ai sensi della legge 122/2010, art. 50, comma 2. ROMA, 7 DICEMBRE 2012 2
  3. 3. LE ISTITUZIONI COINVOLTE NELLA RILEVAZIONEISTITUZIONE PUBBLICAUnità giuridico-economica la cui funzione principale è quella diprodurre beni e servizi non destinabili alla vendita e/o ridistribuireil reddito e la ricchezza e le cui risorse principali sono costituite daprelevamenti obbligatori effettuati presso le famiglie, le imprese ele istituzioni non profit o da trasferimenti a fondo perduto ricevutida altre istituzioni dell’amministrazione pubblica. ROMA, 7 DICEMBRE 2012 3
  4. 4. QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE? OBIETTIVO GENERALE Fornire un quadro informativo strutturale completo sulle caratteristiche funzionali, organizzative e territoriali delle istituzioni pubbliche in Italia, valorizzando il contenuto informativo delle fonti amministrative, centrato su: Unità Istituzionali Unità Locali (attive) ad esse afferenti con riferimento alla data del 31 dicembre 2011 ROMA, 7 DICEMBRE 2012 4
  5. 5. OBIETTIVI SPECIFICI1. Rappresentazione statistica del settore pubblico con un elevato livello di dettaglio territoriale Informazioni disponibili fino al livello comunale2. Confrontabilità con i passati censimenti in termini sia di Istituzioni pubbliche che di Unità Locali (UL) ad esse afferenti Informazioni su tematiche innovative non rilevate nel 20013. Risposta alle esigenze informative di policy maker, operatori, studiosi ed esperti del settoreDisponibilità di dati per la programmazione di interventi volti al recupero di efficienza ed efficacia dell’azione pubblica ROMA, 7 DICEMBRE 2012 5
  6. 6. OBIETTIVI SPECIFICI 4. Acquisire informazioni sulla consistenza, la distribuzione sul territorio e le modalità di erogazione dei servizi delle istituzioni pubbliche 5. Approfondimento di una serie di altre tematiche innovative di interesse nel settore AMMINISTRAZIONE SOSTENIBILE ICT …INFO PIÙ APPROFONDITE SULLE RISORSE UMANE RISPETTO AL 2001 ROMA, 7 DICEMBRE 2012 6
  7. 7. IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DIPENDE INLARGA MISURA DALLA COLLABORAZIONE DICIASCUNA ISTITUZIONE PUBBLICA NEL CORSODELLE OPERAZIONI CENSUARIE ….. E LASCADENZA E’ ORMAI PROSSIMA. ROMA, 7 DICEMBRE 2012 7
  8. 8. LE ISTITUZIONI COINVOLTE NELLA RILEVAZIONE Oltre 60mila Oltre 13 mila unità locali istituzioni afferentiIl Sistema di Monitoraggio della rilevazione mostra chiaramenteche la compilazione dei questionari delle unità locali afferenti alleistituzioni pubbliche sta andando a rilento, anche per le istituzioniunilocalizzate, che sono comunque tenute a compilare sia ilModello per le Unità istituzionali che il Modello per le Unità Locali. ROMA, 7 DICEMBRE 2012 8
  9. 9. LE ISTITUZIONI COINVOLTE NELLA RILEVAZIONE Oltre 13 mila Oltre circa istituzioni 60mila unità locali afferenti Circa 7mila unilocalizzate Circa 6mila. plurilocalizzate ROMA, 7 DICEMBRE 2012 9
  10. 10. LE CARATTERISTICHE DELLA RILEVAZIONEa) QUESTIONARIO• Modello per le Unità Istituzionali• Modello per le Unità Localib) CONTENUTI INFORMATIVI• Struttura organizzativa• Risorse umane• Amministrazione sostenibile• Dotazione e uso ICT• Servizi e modalità di erogazionec) METODI E TECNICHE• Invio a cura di Istat del materiale informativo alle istituzioni• Compilazione e restituzione dei questionari esclusivamente via web dei questionari (assenza di rilevatori e unità rispondenti investite di funzioni di coordinamento e di supervisione delle operazioni censuarie)• Gestione e monitoraggio continuo delle attività di rilevazione ROMA, 7 DICEMBRE 2012 10
  11. 11. IL QUESTIONARIO DI SECONDA FASE Modello per Un unico Modello le UI per ciascuna UI Modello per le UL Modello Il Modello per le per ModelloUL: ne deve essere le UL percompilato uno per le UL ciascuna UL dell’istituzione Modello per(compresa l’unità le UL locale sede dell’istituzione) ROMA, 7 DICEMBRE 2012 11
  12. 12. CONTENUTI INFORMATIVI DEL QUESTIONARIO: MODELLO PER LE UI IDENTIFICAZIONE E ATTIVITÀDati identificativi, stato di attività, attività economica, risorse umane,dotazione e uso di strumenti ICT per comunicare con l’utenza,rilevazione e diffusione di informazioni sulla soddisfazione degli utentidei servizi SERVIZIServizi erogati su richiesta di singoli utenti (possibilità di indicare fino a 5servizi più rilevanti in termini di utenti nell’anno).Per ciascuno dei 5 servizi viene richiesto: come l’unità locale gestisce il servizio i canali utilizzati per informare l’utenza; se le caratteristiche del servizio sono illustrate in una Carta dei servizi. ROMA, 7 DICEMBRE 2012 12
  13. 13. CONTENUTI INFORMATIVI DEL QUESTIONARIO: MODELLO PER LE UL IDENTIFICAZIONE DELL’ISTITUZIONEDati identificativi e attività economica dell’istituzione RISORSE UMANEPersonale (dipendente e non) retribuito, volontari e attività formative del personale dipendente AMMINISTRAZIONE SOSTENIBILESistemi di gestione a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, forme di rendicontazione sociale delle attività, criteri di valutazione della sostenibilità ambientale nelle procedure di acquisto pubblico DOTAZIONE E USO ICTInternet, intranet, sito web, collegamento a reti pubbliche, soluzioni software Open Source, uso di strumenti ICT per comunicare con l’utenza e per effettuare acquisti di beni e servizi SERVIZIErogazione di servizi individuali e collettivi, adozione di carte di servizi e modalità di diffusione delle stesse. ROMA, 7 DICEMBRE 2012 13

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