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R. Monducci, L'andamento del benessere equo e sostenibile in Italia - I principali risultati del Rapporto 2017

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Convegno Rapporto Bes 2017: il benessere equo e sostenibile in Italia
Istat Roma, Aula Magna 15 dicembre 2017

Published in: Education
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R. Monducci, L'andamento del benessere equo e sostenibile in Italia - I principali risultati del Rapporto 2017

  1. 1. Roma, 15 dicembre 20171 L’ANDAMENTO DEL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA I principali risultati del Rapporto 2017 Roberto Monducci Direttore del Dipartimento per la produzione statistica Roma, 15 dicembre 2017
  2. 2. Roma, 15 dicembre 20172 Indicatori, nuove dimensioni di analisi, policy  Ruolo crescente degli indicatori statistici come strumenti per orientare i processi decisionali.  Esigenza di misurazione, monitoraggio e analisi di dimensioni complesse del progresso sociale ed economico, garantendo da un lato la continuità delle misurazioni, dall’altro le innovazioni necessarie a mantenere elevata la qualità e la rilevanza per gli utilizzatori.  Nuova Legge di bilancio: misurazione dell’efficacia delle politiche pubbliche anche attraverso i loro effetti sugli indicatori di benessere.  Indicatori da utilizzare per la valutazione dell’impatto delle politiche: approvata la selezione degli indicatori (12), realizzata da uno specifico Comitato. Attivo il primo ciclo sperimentale, basato su 4 indicatori. 2
  3. 3. Roma, 15 dicembre 20173 Indicatori, nuove dimensioni di analisi, policy  Progetto BES: avviato dall’Istat a partire dal 2010 in collaborazione con il CNEL attraverso un Comitato di indirizzo sulla misurazione del progresso della società italiana. L’Istat ha poi costituito una Commissione scientifica di esperti dei diversi domini del benessere, per definire gli indicatori adeguati a misurare le dimensioni individuate dal Comitato di indirizzo. Una consultazione pubblica ha raccolto le opinioni dei cittadini.  Coerentemente con la crescente attenzione verso i sistemi di indicatori multidimensionali, accanto all’aggiornamento degli indicatori di benessere, l’Istat aggiorna gli indicatori sullo sviluppo sostenibile (SDGs) la cui lista completa, articolata su 17 obiettivi e 169 target, è stata approvata dall’assemblea dell‘ONU all’interno dell’Agenda 2030. 3
  4. 4. Roma, 15 dicembre 20174 Le innovazioni nel sistema degli indicatori Bes  Sistema di misurazione dinamico  Confronto con  Commissione degli utenti dell’informazione statistica (Cuis)  Tavolo tematico Benessere e sostenibilità  Esperti di settore. 4 Evoluzione del contesto sociale ed economico Disponibilità di nuove informazioni Rafforzamento del quadro concettuale di riferimento
  5. 5. Roma, 15 dicembre 20175 Miglioramento della rappresentazione dei domini Paesaggio e patrimonio culturale Arricchito il set di indicatori (pressione dovuta alle attività estrattive; impatto degli incendi boschivi); focus sulle misure più tempestive (rispetto ai dati di fonte censuaria). Ambiente Sintetizzati aspetti diversi di uno stesso fenomeno (aree protette marine e terrestri), approfondita l’informazione sui fattori di pressione (dispersione idrica, gestione dei rifiuti) Innovazione, ricerca e creatività (riformulato da Ricerca e innovazione) Restano sullo sfondo gli aspetti più strettamente connessi alle performance delle imprese, ampliato il set di misure: investimenti in proprietà intellettuale; occupazione nelle industrie culturali e creative; mobilità dei giovani con alta qualificazione Qualità dei servizi Migliorata la copertura e le capacità esplicative, considerando per i diversi servizi Dotazione e Accessibilità / Efficacia e Soddisfazione 5
  6. 6. Roma, 15 dicembre 20176 Miglioramento della rappresentazione regionale del benessere  Per ogni regione, comparazione per dominio ed evoluzione (es. Lazio) 6
  7. 7. Roma, 15 dicembre 20177  BES: sistema articolato in 12 domini e 129 indicatori, che tengono conto di aspetti:  che hanno un diretto impatto sul benessere (domini di outcome, ad es. la salute, il benessere economico)  che misurano gli elementi funzionali al miglioramento del benessere (qualità dei servizi; politica e istituzioni; innovazione, ricerca e creatività). Le misuredelbenessereequoesostenibileinItalia2017 1 Salute 2 Istruzione e formazione 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita 4 Benessere economico 5 Relazioni sociali 6 Politica e istituzioni 7 Sicurezza 8 Benessere soggettivo 9 Paesaggio e patrimonio culturale 10 Ambiente 11 Innovazione, ricerca e creatività 12 Qualità dei servizi
  8. 8. Roma, 15 dicembre 20178  Selezione di 12 indicatori BES per la valutazione delle politiche:  L’Istat aggiorna gli indicatori allineandone la disponibilità al ciclo delle policy (in diversi casi attraverso stime anticipate).  Il MEF realizza previsioni sulla loro evoluzione nel periodo di riferimento della legge, anche sulla base delle misure previste nel DEF e nella Legge di bilancio.  Sperimentazione (aggiornamento, stima di impatto) su 4 indicatori. Gliindicatoriutilizzatinelciclodellaprogrammazioneeconomica 1. Reddito medio disponibile aggiustato pro capite. 2. Indice di diseguaglianza del reddito disponibile. 3. Indice di povertà assoluta. 4. Speranza di vita in buona salute alla nascita. 5. Eccesso di peso. 6. Uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione. 7. Tasso di mancata partecipazione al lavoro. 8. Rapporto tra tasso di occupazione delle donne di 25-49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli. 9. Indice di criminalità predatoria. 10. Indice di efficienza della giustizia civile. 11. Emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti. 12. Indice di abusivismo edilizio.
  9. 9. Roma, 15 dicembre 20179 Il quadro d’insieme misurato dall’andamento degli indici compositi dei diversi domini, a livello nazionale e territoriale: 2010-2016
  10. 10. Roma, 15 dicembre 201710 Nel 2015-16 progressi diffusi, con alcuni arretramenti  Diffuso miglioramento nel periodo più recente (11 dimensioni su 15), in particolare per soddisfazione per la vita, condizioni economiche minime, istruzione e formazione, occupazione.  Peggioramento (4 dimensioni) per: reddito e disuguaglianza; relazioni sociali; qualità dei servizi; innovazione, ricerca e creatività.  Rispetto al 2010: continuano i progressi (pieno recupero anche per l’occupazione), ma permangono ancora divari per 8 indici su 15 (in particolare per aspetti specifici della sicurezza, per la qualità del lavoro, per la soddisfazione per la vita). 70 80 90 100 110 120 Salute Istruzione e formazione Occupazione Qualità del lavoro Reddito e disuguaglianza Condizioni economiche minime Relazioni sociali Politica e istituzioni Sicurezza (omicidi) Sicurezza (reati predatori) Soddisfazione per la vita Paesaggio e patrimonio culturale Ambiente Innovazione, ricerca e creatività Qualità dei servizi 2016 2015 2010
  11. 11. Roma, 15 dicembre 201711  Elevata omogeneità territoriale delle tendenze nazionali, complessivamente verificate nelle diverse ripartizioni, seppure con alcune rilevanti specificità.  Mezzogiorno in progresso più intenso per varie dimensioni, tra le quali salute, condizioni economiche minime, politica e istituzioni, soddisfazione per la vita; in peggioramento più intenso per reddito e disuguaglianza; innovazione, ricerca e creatività; in controtendenza per qualità del lavoro. Nord MezzogiornoCentro Nel2015-16estesadiffusioneterritorialedelmiglioramento 70 80 90 100 110 120 Salute Istruzione e formazione Occupazione Qualità del lavoro Reddito e disuguaglianza Condizioni economiche minime Relazioni sociali Politica e istituzioni Sicurezza (omicidi) Sicurezza (reati predatori) Soddisfazione per la vita Paesaggio e patrimonio culturale Ambiente Innovazione, ricerca e creatività Qualità dei servizi 2016 2015 2010 70 80 90 100 110 120 Salute Istruzione e formazione Occupazione Qualità del lavoro Reddito e disuguaglianza Condizioni economiche minime Relazioni sociali Politica e istituzioni Sicurezza (omicidi) Sicurezza (reati predatori) Soddisfazione per la vita Paesaggio e patrimonio culturale Ambiente Innovazione, ricerca e creatività Qualità dei servizi 2016 2015 2010 70 80 90 100 110 120 Salute Istruzione e formazione Occupazione Qualità del lavoro Reddito e disuguaglianza Condizioni economiche minime Relazioni sociali Politica e istituzioni Sicurezza (omicidi) Sicurezza (reati predatori) Soddisfazione per la vita Paesaggio e patrimonio culturale Ambiente Innovazione, ricerca e creatività Qualità dei servizi 2016 2015 2010
  12. 12. Roma, 15 dicembre 201712  Nel 2015-16 nel Nord quasi tutte le dimensioni del benessere sono migliori rispetto alla media nazionale, in particolare occupazione e reddito e disuguaglianza. Fanno eccezione innovazione, ricerca e creatività e reati predatori.  Il Centro è allineato al Nord nell’istruzione, nella politica e istituzioni, e più avanti per l’innovazione.  Il gap del Mezzogiorno rispetto alla media nazionale è ancora elevatissimo, soprattutto per occupazione, reddito e disuguaglianze, paesaggio e patrimonio culturale, condizioni economiche minime, qualità del lavoro. Anni 2015-16: Italia 2010=100Divari territoriali ancora molto ampi 70 80 90 100 110 120 Salute Istruzione e formazione Occupazione Qualità del lavoro Reddito e disuguaglianza Condizioni economiche minime Relazioni sociali Politica e istituzioni Sicurezza (omicidi) Sicurezza (reati predatori) Soddisfazione per la vita Paesaggio e patrimonio culturale Ambiente Innovazione, ricerca e creatività Qualità dei servizi Nord Centro Mezzogiorno Italia
  13. 13. Roma, 15 dicembre 201713 Le 12 tessere del mosaico
  14. 14. Roma, 15 dicembre 201714 I domini in complessivo miglioramento Istruzione e formazione; Politica e istituzioni; Sicurezza Migliora la partecipazione ai processi formativi (formali e non formali) e si riduce, almeno in parte, il divario rispetto agli altri paesi europei Uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione. Anni 2005-2016. Italia e media Ue(per 100 persone in età 18-24 anni) 22.1 13.8 15.7 10.7 8 10 12 14 16 18 20 22 24 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 Italia Ue28 Fonte: Eurostat
  15. 15. Roma, 15 dicembre 201715 I domini in complessivo miglioramento Politica e istituzioni  Progressi per la presenza femminile nei luoghi decisionali, anche grazie a recenti interventi legislativi.  Permane una diffusa insoddisfazione nei confronti delle istituzioni. Persone di 14 anni e più per livello di fiducia verso le istituzioni. Anno 2016 Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana 100 80 60 40 20 0 20 40 60 80 100 Partiti politici Parlamento Sistema giudiziario Forze dell'ordine Vigili del fuoco Voto da 1 a 5 Voto 0 Voto da 6 a 7 Voto da 8 a 10
  16. 16. Roma, 15 dicembre 201716 I domini in complessivo miglioramento Sicurezza  Il complesso degli indicatori soggettivi e oggettivi sono in miglioramento o stabili  La percezione di sicurezza (stabile intorno al 60%) presenta un forte gradiente territoriale  In lieve flessione i reati predatori (furti in abitazione, rapine, borseggi) Persone che si sentono molto o abbastanza sicure quando camminano al buio nella zona in cui vivono. Anno 2016. Per 100 persone di 14 anni e più residenti nella regione Fonte: Istat, Indagine sulla sicurezza dei cittadini 55.1 55.5 56.6 57.5 59.7 59.8 60.0 60.4 60.6 61.9 62.0 64.7 65.2 67.3 68.4 68.7 69.5 75.0 75.5 77.7 78.2 81.2 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 Lombardia Campania Emilia-Romagna Lazio Abruzzo Puglia Veneto Sicilia Italia Umbria Toscana Calabria Piemonte Molise Marche Liguria Friuli-Venezia Giulia Basilicata Sardegna Trento Valle d'Aosta/Vallée… Bolzano/Bozen
  17. 17. Roma, 15 dicembre 201717 I domini in miglioramento ma con qualche discontinuità Salute; Benessere soggettivo; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività  Riprende la crescita della speranza di vita dopo la flessione nel 2015, legata a una combinazione di oscillazioni demografiche e fattori congiunturali di natura epidemiologica e ambientale  L’Italia è tra i paesi più longevi in Europa, ma si evidenzia uno svantaggio nel numero di anni senza limitazioni a 65 anni: - 1,6 per gli uomini; -1,9 per le donne  Il 25% dei bambini e ragazzi tra 6 e 17 anni è obeso o sovrappeso (dato medio 2015-2016); quota che sale al 35% se entrambi i genitori presentano eccesso di peso
  18. 18. Roma, 15 dicembre 201718 I domini in miglioramento ma con qualche discontinuità Benessere soggettivo  Sembra chiudersi un periodo di forte insoddisfazione iniziato nel 2012: la soddisfazione per la propria vita nel 2016 al 41% (quota delle persone di 14 anni e più attribuisce un voto tra 8 e 10), era 35,1% nel 2015  Aumenta l’incertezza rispetto al futuro: la quota di quanti non sono in grado di esprimere una previsione sull’evoluzione della propria situazione nei prossimi 5 anni sale al 25,4% (+2 punti percentuali)
  19. 19. Roma, 15 dicembre 201719 I domini in miglioramento ma con qualche discontinuità Ambiente  In miglioramento alcuni indicatori di pressione sull’ambiente: il conferimento di rifiuti in discarica diminuisce (nel 2016, il 24,7% del totale dei rifiuti urbani raccolti); aumenta la raccolta differenziata e la depurazione delle acque reflue  Segnali negativi sul fronte della gestione delle acque (dispersione idrica oltre il 40%, in peggioramento rispetto agli anni precedenti) e aumento delle emissioni pro-capite di CO2 e altri gas climalteranti 1 9 Emissioni di anidride carbonica e altri gas clima- alteranti dell'economia italiana. Anni 1995-2015. Tonnellate di CO2 equivalente per abitante Fonte: Istat-Ispra - 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 1995 1997 1999 2001 2003 2005 2007 2009 2011 2013 2015
  20. 20. Roma, 15 dicembre 201720 I domini in miglioramento ma con qualche discontinuità Innovazione, ricerca e creatività  Cresce la presenza di laureati nelle professioni scientifico-tecnologiche e l’intensità della ricerca.  In diminuzione la quota di occupati nelle imprese creative, specie tra gli artigiani, e segnali negativi sulla capacità dell’Italia di favorire prospettive di occupazione altamente qualificata (nel 2016 circa 16mila giovani laureati italiani hanno lasciato il paese contro poco più di 5mila rientri) Occupati in attività culturali e creative sul totale degli occupati, per professione. Anni 2011 e 2016. Valori in migliaia Fonte: Istat, Rilevazione sulle Forze di lavoro Tasso di migratorietà dei laureati italiani. Anni 2012 - 2016. (Per 1.000 laureati residenti in età 25-39) Fonte: Istat, Iscrizioni e cancellazioni all'anagrafe per trasferimento di residenza e Rilevazione sulle Forze di lavoro
  21. 21. Roma, 15 dicembre 201721 I domini con segnali discordanti Lavoro e conciliazione tempi di vita; Benessere economico  Significativo miglioramento del mercato del lavoro italiano, misurato dall’aumento del tasso di occupazione (61,6%) e dalla riduzione di quello di mancata partecipazione (21,6%)  Si accentuano i divari territoriali: tra Nord e Mezzogiorno la distanza nel tasso di occupazione raggiunge 23,6 punti percentuali nel 2016  Permane elevato il gap di genere per tasso di occupazione e part-time involontario Part time involontario in Italia e Ue28, per genere. Anni 2008- 2016. Per 100 occupati 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 Maschi - Ue28 Maschi - Italia Femmine - Ue28 Femmine - Italia
  22. 22. Roma, 15 dicembre 201722 I domini con segnali discordanti: Benessere economico  Aumenta il reddito netto disponibile pro-capite (18.191 euro nel 2016)  L’indice di disuguaglianza sale a 6,3 (era 5,8 nel 2014)  Recente stabilizzazione della quota di persone in condizione di povertà assoluta, ma crescita tra i giovani 0 2 4 6 8 10 12 14 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 Fino a 17 18-34 35-64 65 e più Povertà assoluta per classi di età (per 100 persone nella stessa classe di età). Anni 2005-2016
  23. 23. Roma, 15 dicembre 201723 I domini in ripresa nell’ultimo anno Paesaggio e patrimonio culturale  Torna a crescere la spesa pubblica comunale per la cultura, permangono forti differenze regionali  Il peso dell’abusivismo edilizio, aumentato durante la crisi economica, conosce finalmente una battuta d’arresto (19,6 costruzioni abusive ogni 100 autorizzate)  La quota di italiani insoddisfatti del paesaggio del luogo in cui vivono scende nel 2016 al 21,5% (-1,2 punti percentuali) 0 5 10 15 20 25 30 2014 2015Spesa corrente delle Amministrazioni comunali per la gestione del patrimonio culturale. Anni 2014 e 2015 (provv.) (euro pro capite)
  24. 24. Roma, 15 dicembre 201724 In peggioramento nell’ultimo anno: Relazioni sociali  Partecipazione politica ridotta in tutte le età, anche se in modo più accentuato tra la popolazione di 35-44enni; tra i dirigenti, gli imprenditori e i liberi professionisti. Persone di 14 anni e più che parlano o si informano di politica per classe di età. Anni 2015 e 2016. Per 100 persone di 14 anni e più delle stessa classe di età
  25. 25. Roma, 15 dicembre 201725 In peggioramento nell’ultimo anno: Qualità dei servizi  Oltre un quarto delle famiglie potrebbero beneficiare della banda larga a 30Mbps, ma solo il 6% risultano abbonate al servizio e l’obiettivo di raggiungerle tutte entro il 2020 sembra ancora lontano Copertura con banda ultra larga ad almeno 30 Mbps per regione e ripartizione geografica. Anno 2015 (valori percentuali sulla popolazione residente)
  26. 26. Roma, 15 dicembre 201726 Gli indicatori sullo Sviluppo sostenibile (SDGs)
  27. 27. Roma, 15 dicembre 201727 Sustainable Development Goals: sviluppi del Sistema statistico globale 2 7 Roma, 15 dicembre 2017  L’Agenda 2030 (UN, 2015): 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) e 169 traguardi  UN High Level Group for Partnership, Coordination and Capacity Building for Statistics for the 2030 Agenda for Sustainable Development:  Adozione del Cape Town Global Action Plan e del Global indicator framework (luglio 2017)  Ruolo di coordinamento degli istituti nazionali di statistica per gli indicatori necessari al monitoraggio ed al reporting globale, integrazione di nuove fonti.  UN Inter Agency Expert Group on Sustainable Development Goals (IAEG-SDGs): 244 misure (marzo 2017, novembre 2017), con un intenso programma di lavoro metodologico (per 88 indicatori la metodologia è ancora in fase di definizione).  Ulteriori avanzamenti nel 2017 (UNECE, Commissione europea, Eurostat).
  28. 28. Roma, 15 dicembre 201728 L’Istat e gli indicatori SDG 2 8 Roma, 15 dicembre 2017  Aggiornamento degli indicatori SDG  Sforzo di conciliare il livello globale con quello nazionale (e regionale);  Mappatura e Piattaforma multi-partecipativa e inter-istituzionale (Ispra, Mattm, Maeci, Miur, GSE, ….), investimenti tematici e metodologici  Attenzione alla comparabilità internazionale:  Disponibili 201 indicatori per 109 misure SDGs: 37% identici a quelli globali, 38% simili o parziali, 24% indicatori specifici di contesto nazionale  Scalabilità territoriale  72% degli indicatori con disaggregazione regionale  Programma 2018  Analisi strutturata degli indicatori, innovazioni metodologiche, arricchimento del quadro informativo, sviluppo delle collaborazioni inter istituzionali.
  29. 29. Roma, 15 dicembre 2017292 9 Roma, 15 dicembre 2017
  30. 30. Roma, 15 dicembre 201730 Consumi di energia coperti da fonti rinnovabili (%) Roma, 15 dicembre 2017 Goal 7 - Ensure access to affordable, reliable, sustainable and modern energy for all Fino a 15,0 15,1 - 17,5 17,6 - 20,0 20,1 - 30,0 30,1 - 50,0 Oltre 50,0 Per la maggior parte delle regioni, nel 2015, consumi da rinnovabili superiori agli obiettivi intermedi del 2016 (D.M. 15.03.2102). Estremamente variegato a livello mondiale il consumo di energia da fonti rinnovabili, anche in relazione alla disponibilità di risorse naturali e climatiche. L’Italia registra consumi di energia superiori alla media UE-28 e supera il target 2020. 00 10 20 30 40 50 60 70 80 Western Asia Central Asia Northern Africa Northern America Australia and New Zealand Europe Eastern Asia World Latin America and the… Southern Asia South-Eastern Asia Oceania (a) Sub-Saharan Africa Anno 2014 (a) Escluse Australia e Nuova Zelanda 0 10 20 30 40 50 60 % Target 2020 Anno 2015 Anno 2015
  31. 31. Roma, 15 dicembre 201731 Le prospettive dei sistemi BES e SDGs: oltre al costante aggiornamento nella produzione di indicatori, nuovi obiettivi e innovazioni
  32. 32. Roma, 15 dicembre 201732 Conclusioni  Complessivamente, i sistemi Bes e SDGs consentono analisi e monitoraggi di elevata qualità del benessere e della sostenibilità a diversi livelli (sovranazionale, nazionale e territoriale)  Il Rapporto Bes 2017 fornisce un quadro multidimensionale delle tendenze di medio periodo del benessere nel nostro Paese e dei primi effetti dell‘uscita dalla crisi sulle sue diverse dimensioni.  Il quadro che emerge dall’aggiornamento del sistema di indicatori segnala da un lato evidenti e diffusi miglioramenti, dall’altro persistenti criticità e, in alcuni limitati casi, arretramenti.  Il pieno sfruttamento del potenziale informativo del BES richiede una crescita della capacità di analisi delle relazioni tra le diverse dimensioni del benessere, per un più efficace supporto al dibattito e alle politiche.
  33. 33. Roma, 15 dicembre 201733 Un ringraziamento a tutti i ricercatori e al personale dell’Istat che hanno contribuito alla realizzazione del Rapporto BES 2017 e alla produzione degli indicatori SDGs, e a quanti contribuiscono al complesso processo di costruzione e innovazione dei sistemi di indicatori.

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