Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

L. Crivelli, l percorso di certificazione della sicurezza nella PA per il miglioramento continuo dei process

21 views

Published on

Convegno Istat Roma, Aula Magna 20.11.19
Salute e Sicurezza nella PA: dall’applicazione della normativa ai nuovi sistemi di gestione
via Cesare Balbo 16

Published in: Education
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

L. Crivelli, l percorso di certificazione della sicurezza nella PA per il miglioramento continuo dei process

  1. 1. IL PERCORSO DI CERTIFICAZIONE DELLA SICUREZZA NELLA PA PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO DEI PROCESSI LAURA CRIVELLI - Responsabile Schema Sicurezza di Bureau Veritas Italia
  2. 2. COSA SIGNIFICA AVERE UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO? 2 APPROCCIARE LA SICUREZZA DA UN PUNTO DI VISTA SISTEMICO La OHSAS 18001 (così come la ISO 45001) è uno strumento volontario a disposizione di qualsiasi organizzazione, finalizzato a tenere sotto controllo le problematiche della salute e sicurezza sul lavoro collegate alle proprie attività, per assicurare la piena conformità alla legislazione cogente e perseguire il miglioramento continuo delle prestazioni in tale ambito
  3. 3. PERCHE’ CERTIFICARSI? 3 La certificazione consente all’organizzazione di dimostrare in maniera oggettiva (ente terzo indipendente) ai soggetti coinvolti, il proprio impegno nei confronti della salute e sicurezza, conferendo maggiore credibilità alle dichiarazioni contenute nella politica aziendale di gestione del rischio.
  4. 4. ANDAMENTO CERTIFICAZIONI SISTEMI - SGSSL 4 Relazione annuale 2018 Accredia
  5. 5. Certificazione IL PROCESSO DI CERTIFICAZIONE 5 Domanda di certificazione e suo riesame Stage 1 Audit Rinnovo Stage 2 Audit Sorveglianza 1 Sorveglianza 2 Verificare: - documentazione - struttura e condizioni del sito - parametri chiave di prestazione - requisiti cogenti (legali e regolamentari) e loro rispetto - validazione del campo d’applicazione - Determinare la competenza necessaria per l’audit - nominare l’audit team di conseguenza Valutare l’implementazione, compresa l’efficacia, del sistema: - Conformità a tutti i requisiti - Prestazioni a fronte degli obiettivi - Prestazioni a fronte dei requisiti legali - Controllo operativo dei processi - Audit interni - Riesame della direzione - Responsabilità della direzione nei confronti delle proprie politiche
  6. 6. LE PA E LA SALUTE E SICUREZZA 6 Le Pubbliche Amministrazioni sono comunque «aziende» che, in quanto tali e al pari delle aziende private, sono chiamate a garantire e a tutelare la salute e sicurezza dei propri lavoratori in quanto devono sottostare alla normativa in materia di Sicurezza e Prevenzione sui luoghi di Lavoro
  7. 7. LE PA E LA SALUTE E SICUREZZA 7 Le Pubbliche Amministrazioni nel loro ruolo, in generale, hanno anche lo scopo di: - tutelare i bisogni dei cittadini (salute e sicurezza, educazione, ...), tramite la loro funzione di regolamentazione e controllo - fornire servizi e realizzare opere che per loro natura devono garantire la tutela dei fruitori (sanità, scuola, trasporti, servizi pubblici tecnologici ed amministrativi vari, ...), anche attraverso il controllo degli operatori deputati nella «pratica» a tale operatività (fornitori delle PA)
  8. 8. LE PRINCIPALI DIFFICOLTA’ NELL’IMPLEMENTARE UN SGSSL 8 - identificazione chiara ed univoca dei processi, dovuta alla molteplicità dei servizi erogati (spesso frammentati sul territorio) e degli interlocutori coinvolti - definizione di obiettivi e programmi raggiungibili e allo stesso tempo sfidanti, che necessitano spesso di risorse economiche non direttamente impegnabili - identificazione di ruoli e responsabilità chiare e coerenti con l’operatività, in un contesto di molteplici funzioni e ruoli (es. datore di lavoro, come definito nell’art 2 comma b) del D.Lgs 81/08 “… Nelle Pubbliche Amministrazioni … per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, … dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa”, quindi Sindaci all’interno delle amministrazioni municipali; nei Presidi nelle scuole; nei Funzionari dirigenti nelle amministrazioni locali ....)
  9. 9. 9 - consapevolezza e coinvolgimento dei singoli lavoratori e loro partecipazione attiva e proattiva al sistema - gestione e archiviazione della documentazione in un contesto di per sè generatore di numerose registrazioni, gestita talvolta con mezzi informatici non in linea con il progresso tecnologico - difficoltà nella verifica delle procedure di emergenza, sia a causa dell’affollamento di alcuni siti sia a causa delle abilità/inabilità dei fruitori del servizio (es. Uffici aperti al pubblico, ospedali, ...) - frammentarietà sul territorio e difficoltà ad implementare un approccio comune LE PRINCIPALI DIFFICOLTA’ NELL’IMPLEMENTARE UN SGSSL
  10. 10. 10 - analisi e di dati numerosi e talvolta disomogenei che arrivano dal controllo dei processi (risultati di monitoraggi e misurazioni, ma anche NC e infortunii) - conformità dei luoghi di lavoro, spesso ubicati in edifici storici (situazioni microclimatiche, illuminazione dei luoghi di lavoro, impianti elettrici e di distribuzione dell’aria, rischio incendio...) - identificazione dei pericoli, valutazione e controllo dei rischi, a causa di rischi provenienti «dall’esterno» rispetto alla sede aziendale (visitatori, luoghi di lavoro «secondari», situazioni di lavoro non routinarie, ....). (NB. la valutazione dei rischi non si può limitare a quelli d’ufficio, ma deve prevedere spesso l’aggiunta delle considerazioni relative alle interferenze per affluenza di personale esterno (fruitori e fornitori), alla turnazione, alle situazioni microclimatiche per i lavori in esterno, al rumore, ...) LE PRINCIPALI DIFFICOLTA’ NELL’IMPLEMENTARE UN SGSSL
  11. 11. I PRINCIPALI PUNTI DI FORZA 11 - la storica necessità di «procedurizzare» le attività e a registrare i risultati, insieme all’abitudine a gestire una notevole mole di documentazione - la presenza di numerose risorse interne fra le quali individuare i soggetti deputati ad assumere, per abilità, formazione e competenza, dei ruoli di responsabilità all’interno di un SGSSL - il raggiungimento, nel tempo, di notevoli obiettivi in termini di comunicazione e rispetto dei target identificati, che hanno creato una maggiore fiducia nei fruitori dei servizi
  12. 12. I PRINCIPALI PUNTI DI FORZA 12 - la cultura e la prassi della qualità in senso lato (intesa come «qualità sociale», ovvero capacità di identificare e soddisfare bisogni e le aspettative in termini sia di servizio erogato che di attenzione alla salute e sicurezza e all’ambiente) non sono estranee alla PA, quindi l’attenzione a tali temi risulta fondamentalmente già presente fra gli operatori del settore - l’identificazione e l’implementazione di canali comunicativi con un’utenza variegata e numerosa sia interna che esterna (ricordiamo ad es. la redazione delle “carte dei servizi” che ora spesso contengono anche elementi di salute e sicurezza)
  13. 13. COME ESSERE VIRTUOSI? 13 Se il rispetto della legislazione vigente è la «condicio sine qua non» per la certificazione, essendo la OHSAS 18001 e la ISO 45001 norme volontarie, alle organizzazioni che si vogliono certificare il mero rispetto della legislazione non può bastare
  14. 14. 14 IL MIGLIORAMENTO NEI SGSS MIGLIORAMENTO azioni correttiveazioni preventive MIGLIORAMENTO REATTIVO: L’organizzazione deve valutare la necessità di eliminare le cause degli incidenti e delle non conformità in modo che non si ripetano o non si manifestino altrove ….. MIGLIORAMENTO PROATTIVO: L'organizzazione deve migliorare continuamente l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di gestione per prevenire il verificarsi di incidenti e non conformità, promuovere la cultura positiva della salute e sicurezza sul lavoro, promuovere la partecipazione dei lavoratori …. +
  15. 15. QUALI AZIONI DI MIGLIORAMENTO DERIVANO DALL’IMPLEMENTAZIONE DI UN SGSSL? 15 Approcciare la sicurezza da un punto di vista sistemico, ma anche: • diffondere e migliorare la cultura della sicurezza in azienda (la maniera corretta di lavorare in sicurezza) • ridurre il livello di rischio attraverso la prevenzione e la protezione • gestire correttamente e motivare le risorse umane, coinvolgendole • promuovere una comunicazione interna ed esterna più efficace • garantire le condizioni ottimali di lavoro • garantire una gestione sistematica degli adempimenti previsti dalle leggi in materia di sicurezza • aprirsi ad un contesto esterno più ampio, con una maggiore attenzione alle parti interessate
  16. 16. L’OBIETTIVO ULTIMO DELLA CERTIFICAZIONE DEL SGSS NELLA PA 16 L’adozione del SGSS è prima di tutto una forte AZIONE PREVENTIVA nei confronti di qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza L’adozione del SGSS è prima di tutto una forte spinta al MIGLIORAMENTO CONTINUO delle condizioni di salute e la sicurezza all’interno della PA L’adozione del SGSS è il motore per la diffusione della CULTURA DELLA SALUTE E SICUREZZA all’esterno della PA
  17. 17. Grazie dell’attenzione!

×