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I. Flacco, Gestione e ripristino dei siti minerari

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Convegno scientifico
Le attività estrattive e l’ambiente fabbisogni informativi e nuove disponibilità di dati
Istat Aula Magna - Roma, 20 giugno 2017

Published in: Education
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I. Flacco, Gestione e ripristino dei siti minerari

  1. 1. Dott.ssa IRIS FLACCO GESTIONE E RIPRISTINO SITI MINERARI
  2. 2. • DGR N.24 del 26/01/2016 L.R 54/86 Disciplina Generale per coltivazione di Cave e Torbiere • Linee Guida per migliorare e uniformare le funzioni di vigilanza e controllo sulle attività di cava. • Disciplinare PRAE -LINEE GUIDA Caratteristiche: -CHIAREZZA DELLA REGOLAZIONE -PROPORZIONALITA’ AL RISCHIO -APPROCCIO COLLABORATIVO DEL PERSONALE -PUBBLICITA’ E TRASPARENZA DELL’ AZIONE E DEI RISULTATI DEL CONTROLLO E COORDINAMENTO -COORDINAMENTO -PIANI ANNUALI DI CONTROLLO COORDINATI TRE PIU’ AMMINISTRAZIONI; -BANCHE DATI COMUNI AD AMMINISTRAZIONI DELLO STESSO SETTORE; -ACCORDI TRA AMMINISTRAZIONI CONTROLLANTI PER CONTROLLI PROGRAMMATI E COORDINATI -MODULISTICA OMOGENEA PREDISPOSTA DALLE AMMINISTRAZIONI
  3. 3. -ACCERTAMENTO E VIGILANZA -ACCERTAMENTI E VERIFICHE VENGONO EFFETTUATE COL SUPPORTO DEL PERSONALE E DEI MEZZI MESSI A DISPOSIZIONE DALLE AZIENDE E CON ONERI A CARICO DELLE STESSE; -VIGILANZA URBANISTICO-EDILIZIA E PAESISTICO-AMBIENTALE COMPETE A COMUNI, PROVINCE E ALTRI SOGGETTI COMPETENTI IN MATERIA; -L’ ATTIVITA’ DI VIGILANZA E CONTROLO DEVE SEGUIRE UN PIANO DI MONITORAGGIO PROPOSTO DALL’ IMPRESA ESTRATTIVA E ALLEGATO ALL’ ISTANZA, E VIENE ADOTTATO IN CONFERENZA DEI SERVIZI. IL SERVIZIO PREDISPONE PER TUTTE LE ATTIVITA’ ESTRATTIVE UN PROGRAMMA DEI CONTROLLI ANNUALI. DISCIPLINARE -CONTIENE LE MISURE ATTUATIVE DEL PRAE E DI GARANZIA DEL LIVELLO DI PROTEZIONE AMBIENTALE ATTRAVERSO I SEGUENTI OBIETTIVI SOSTENIBILI: 1. RECUPERO AMBIENTALE CAVE ABBANDONATE (ADOTTA UNA CAVA) 2. MIGLIORARE IL LIVELLO DI RECUPERO AMBIENTALE ANCHE ATTRAVERSO IL RICORSO A CERTIFICAZIONE AMBIENTALI 3. PROMUOVE LO SVILUPPO E LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DELLE IMPRESE ESERCENTI ARTE MINERARIA E DEGLI ADDETTI DEL SETTORE
  4. 4. DISCIPLINARE 4. DETTA I CRITERI DI RECUPERO CONTEMPORANEO ALLO SFRUTTAMENTO DELLA CAVA ATTRAVERSO CRONOPROGRAMMA E PIANO DI MONIOTORAGGIO 5. INDICA LE MODALITA’ DI VALUTAZIONE E COMPENSAZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2 ES. DI CRONOPROGRAMMA E PIANO MONITORAGGIO –Cronoprogramma attività di lavorazione e ripristino ambientale Es. Istanza di rinnovo prevede autorizzazione attività estrattiva di anni 4 (La coltivazione avverrà per lotti, ed in relazione all’andamento del mercato, secondo il seguente schema: VOLUMI AUTORIZZATI 1° ANNO ESTRAZIONE 1°Lotto mc e RIPRISTINO Area mq 2° ANNO ESTRAZIONE 2°Lotto mc e RIPRISTINO Area mq 3° ANNO ESTRAZIONE 3°Lotto mc e RIPRISTINO Area mq 4° ANNO ESTRAZIONE 4°Lotto mc e RIPRISTINO Area mq A conclusione quindi dello sfruttamento di ogni lotto si dovrà provvedere al ripristino ambientale e alla presentazione di una perizia giurata attestante la rispondenza al progetto approvato
  5. 5. ES. DI COMPENSAZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2 a) Stima delle emissioni Si indica il modello COPERT (Computer program to calcolate emissions from road transport) come riferimento. b) Si calcola la Superficie Compensativa con la formula: A= 0,1xCxN A= Superficie di Compensazione (ha) C=emissioni di CO(t/anno) N= Durata anni di Cava La superficie risultante deve essere composta da almeno il 50% di essenze Arboree, 30% Arbustive ed il 20% di erbacee. ADOTTA UNA CAVA L’esercente che intende aprire o ampliare una cava e non ha la disponibilità di aree sufficienti per il rimboschimento compensativo e la compensazione di CO2 può usufruire di un sito abbandonato individuato e messo a disposizione dal comune con relativo progetto di recupero, in modo che contemporaneamente alla coltivazione possa provvedere al ripristino del sito abbandonato.
  6. 6. Le attività di Recupero ambientale consistono nella restituzione di aree degradate ad usi produttivi o sociali attraverso rimodellamenti morfologici L’utilizzo dei rifiuti nei recuperi Ambientali è consentito a condizione che: • I rifiuti siano non pericolosi; • Sia previsto e disciplinato nell’apposito progetto approvato • Sia effettuato nel rispetto delle norme tecniche e delle condizioni previste da DM. 05/02/1998 per la singola tipologia di rifiuto e dal rispetto del progetto approvato; • Sia compatibile con le caratteristiche chimico-fisiche, idrogeologiche e geomorfologiche dell’area da recueperare;
  7. 7. • Il contenuto dei contaminanti sia conforme a quanto previsto dalla legislazione in materia di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati, in funzione della specifica destinazione d’uso del sito. • Siano rispettati i quantitativi impiegabili previsti dal DM 05/02/1998 così come modificato dal DM 186/2006 Le modalità di approvazione dei progetti per l’utilizzo dei rifiuti nei recuperi ambientali sono disciplinate dalla DGR 479/2010

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