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SMART CENTO: Tre progetti cantierabili

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Presentazione dei primi tre progetti cantierabili del programma SMART CENTO - Fabrizio Toselli Sindaco

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SMART CENTO: Tre progetti cantierabili

  1. 1. SMART CENTO SMART CENTO: Simone Maccaferri Ridisegniamo insieme la nostra città Matteo Fortini
  2. 2. Vogliamo che Cento diventi una SMART CITY (Fonte TEH Ambrosetti)
  3. 3. …ma che cos’è una SMART CITY? (Fonte TEH Ambrosetti)
  4. 4. Da PROBLEMA a OPPORTUNITÀ! RIDISEGNARE la città affinché rispecchi le esigenze dei cittadini e delle attività economiche del territorio
  5. 5. Da PROBLEMA a OPPORTUNITÀ! RIDISEGNARE la città affinché rispecchi le esigenze dei cittadini e delle attività economiche del territorio RISTRUTTURARE la macchina comunale per attrarre nuovi finanziamenti privati e pubblici, soprattutto a livello Europeo • Finanziamenti per innovazione e sviluppo economico assieme a realtà del territorio • Supporto all’occupazione ed innovazione sociale grazie ad una rete di contatti con Università, imprese e associazioni • Fondi per lo sviluppo industriale, urbano e rurale per valorizzare le specificità territoriali
  6. 6. Mai più da soli!
  7. 7. Dotarsi degli strumenti giusti Presidio politico per finanziamenti esterni Analisi e piano riorganizzativo della macchina comunale; attivazione relazioni strategiche con partner pubblici e privati Apertura di uno "Sportello Europa" che presidi implementazione di SMART CENTO
  8. 8. TRE PROGETTI CANTIERABILI DA CUI PARTIRE DA SUBITO Sicurezza sul territorio Rivitalizzare i centri storici Supporto all’impresa Digitale, trasparenza, comunità
  9. 9. PRIMO PROGETTO: SICUREZZA SUL TERRITORIO • Manca un censimento delle telecamere di videosorveglianza private • Non è stato implementato un adeguato servizio per favorire le segnalazioni di attività sospette da parte dei cittadini • Lo stato di avanzamento della banda larga non è sufficiente per una capillare videosorveglianza • La videosorveglianza è uno strumento di prevenzione, non di repressione della micro-criminalità: ruolo della scuola e importanza delle procedure di trattamento dei dati
  10. 10. PRIMO PROGETTO: SICUREZZA SUL TERRITORIO Progetto Smart Town (2011-2012, sviluppato insieme a Telecom Italia e Umpi) Sistema di telecontrollo dei lampioni presenti sul territorio consentendo di risparmiare energia e abilitare la diffusione di servizi avanzati, come la videosorveglianza, sfruttando l’infrastruttura di rete dell’illuminazione pubblica. Circa 5.000 punti luce che corrispondono ad un risparmio energetico del 46% del consumo attuale di energia elettrica del Comune (circa 200.000 euro annui).
  11. 11. PRIMO PROGETTO: SICUREZZA SUL TERRITORIO • Lavorare di concerto con la Regione per sfruttare la leva di una partnership pubblico-privata finalizzata alla messa in sicurezza di aree cittadine per usare la Misura 7.3.1 del Piano di Sviluppo Rurale Regione Emilia Romagna: Sottomisura (sostegno per l'installazione, il miglioramento e l'espansione di infrastrutture a banda larga e di infrastrutture passive per la banda larga, nonché la fornitura di accesso alla banda larga e ai servizi di pubblica amministrazione online) al fine di completare l’opera di diffusione della banda larga a Cento che è condizione necessaria per la diffusione di una efficace videosorveglianza PROSSIME FASI:
  12. 12. PRIMO PROGETTO: SICUREZZA SUL TERRITORIO • Fare uno scouting attivo per un progetto più ampio sui futuri fondi europei/regionali attivi. • Al contempo azione per la sensibilizzazione sulla Regione per inclusione del tema sicurezza come prioritario nella linea di finanziamento 2016 del POR-FESR. PROSSIME FASI:
  13. 13. PRIMO PROGETTO: SICUREZZA SUL TERRITORIO • Privilegiare azioni a costo limitato o azioni che facciano leva su investimenti privati mediante esposizione non significativa per le casse comunali, coerentemente con gli obiettivi del progetto  Censimento delle telecamere installate  Messa a punto di un protocollo di trattamento dei dati personali  Impostazione di un data center comunale che permetta, nel corso del mandato amministrativo, la piena integrazione delle immagini nei sistemi di allarme di pubblica sicurezza  Sviluppare una app che permetta segnalazioni e comunicazione bidirezionale fra Comune e cittadino  Accordo fra associazioni di categoria e associazioni di volontariato nel settore sicurezza per percorsi scolastici ad hoc PROSSIME FASI:
  14. 14. PRIMO PROGETTO: SICUREZZA SUL TERRITORIO PROPOSTA OPERATIVA • Investimento (ca. 100.000 Eur) per l’installazione di un sistema di videosorveglianza nelle aree pubbliche di maggiore interesse (zone particolarmente colpite o isolate delle frazioni, zone ad alta densità abitativa o con frequenti episodi di micro-criminalità nel capoluogo) Aree sensibili di Cento Alberone Buonacompra
  15. 15. PRIMO PROGETTO: SICUREZZA SUL TERRITORIO PROPOSTA OPERATIVA • Identificazione di una quota di budget (ca. 50.000 Eur su due anni) per contributi a sportello ad attività economiche e produttive che installano telecamere di videosorveglianza aderendo al Piano Sicurezza Comunale. Il contributo può essere erogato nella misura della copertura fino al 50% del costo sostenuto dal privato, e fino ad un massimo di 300 Euro (il costo medio delle “telecamere” per un esercente si aggira sui 1000 Euro massimo).
  16. 16. TRE PROGETTI CANTIERABILI DA CUI PARTIRE DA SUBITO Sicurezza sul territorio Rivitalizzare i centri storici Supporto all’impresa Digitale, trasparenza, comunità
  17. 17. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI Foto di Sandro Zaniboni
  18. 18. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI • È necessario lavorare nel breve termine per rivitalizzare il centro e rendere le attività economiche del centro protagoniste nella vita cittadina • È necessario lavorare per “riempire” gli spazi del centro, e ammodernare l’arredamento urbano rendendo Cento parte integrante di percorsi turistici e di valorizzazione culturale • Serve lavorare sui negozi di vicinato e sui centri delle frazioni per garantire le funzioni di minima in tutto il territorio centese • Nuova politica di protocolli di intesa e dialogo attivo con associazioni di categoria
  19. 19. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI
  20. 20. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI
  21. 21. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI
  22. 22. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI • A Marzo 2017 si aprono i bandi Urbact III sulla rigenerazione urbana, che prevedono il co-finanziamento fino al 70% dell’implementazione di strategie integrate di sviluppo urbano all’interno di un Action Plan pluriennale e di una rete di città con obiettivi coerenti. PROSSIME FASI
  23. 23. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI • A Marzo 2017 si aprono i bandi Urbact III sulla rigenerazione urbana, che prevedono il co-finanziamento fino al 70% dell’implementazione di strategie integrate di sviluppo urbano all’interno di un Action Plan pluriennale e di una rete di città con obiettivi coerenti. Attivazione di un tavolo permanente con le associazioni di categoria per il co-sviluppo di una strategia di rigenerazione urbana e la messa in rete con città italiane ed europee su priorità condivise delle attività economiche al fine di preparare la partecipazione al Protocollo di Intesa ANCI-Confcommercio e l’accesso a finanziamenti europei per decoro urbano PROSSIME FASI
  24. 24. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI • Creazione di un fondo di investimento per l’attuazione di un patto fra amministrazione, proprietari di immobili e attività commerciali del centro al fine di: • Calmierare gli affitti degli spazi sfitti nel centro di Cento • Detassare IMU delle attività commerciali che occupano tali spazi sfitti con soluzione di continuità per oltre 24 mesi PROPOSTA OPERATIVA
  25. 25. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI • Investimento e rimodulazione della spesa per manifestazioni in spesa corrente per l’implementazione di una strategia condivisa di rivitalizzazione del centro storico mediante eventi e iniziative giornaliere o periodiche: • Detassazione dell’occupazione del suolo pubblico per chi sviluppa iniziative coerenti con gli obiettivi della strategia • Sburocratizzazione e abbattimento delle spese amministrative dirette e indirette (marche da bollo, tempo uomo) • Incentivi (economici e non) per esercizi che non rientrano nella categoria precedente e che restano aperti dopo le 21 PROPOSTA OPERATIVA
  26. 26. SECONDO PROGETTO: RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI • Contestuale lancio di una strategia condivisa di rivitalizzazione del centro storico che preveda un ruolo attivo di tutte le associazioni di categoria, Pro Loco, associazioni culturali e di volontariato per la definizione di una programmazione calendarizzata unitaria su tutto il territorio comunale, al fine di rispondere ad esigenze raccolte durante questi mesi • Valutazione di ”buone pratiche” di comuni vicini (ad esempio Pieve Mini Smart): una città Smart è una città che “unisce” i propri cittadini oltre i confini comunali PROPOSTA OPERATIVA
  27. 27. TRE PROGETTI CANTIERABILI DA CUI PARTIRE DA SUBITO Sicurezza sul territorio Rivitalizzare i centri storici Supporto all’impresa Digitale, trasparenza, comunità
  28. 28. TERZO PROGETTO: SUPPORTO ALL’IMPRESA • Al comune di Cento manca, prima ancora che un fondo di investimento per start-up, una strategia integrata che sostenga l’innovazione e la crescita delle imprese esistenti, la creazione e incubazione di impresa e il co- working • Sul tessuto locale, è emerso uno scollamento fra le esigenze formative delle imprese e i percorsi educativi dei neo-diplomati e delle università • Va superata l’idea di un incubatore d’impresa generalista, in favore di: • Uno spazio di co-working diffuso nel centro cittadino • Il sostegno all’incubazione di impresa in impresa per rafforzare le filiere d’eccellenza del terriorio • Una politica di formazione professionale ad hoc
  29. 29. TERZO PROGETTO: SUPPORTO ALL’IMPRESA • Un progetto serio per l’incubazione di impresa e il sostegno all’imprenditorialità e al co-working non deve prevedere investimenti lineari da subito, ma deve prima di tutto basarsi su un lavoro di creazione di un ecosistema abilitante l’innovazione. • È necessario anzitutto un periodo di circa 12 mesi preparatori per arrivare ai primi progetti su questo filone, perché servono attività preparatorie e relazionali con i soggetti già operanti sul territorio. PROSSIME FASI
  30. 30. TERZO PROGETTO: SUPPORTO ALL’IMPRESA • In questo periodo si può lavorare in maniera puntuale sulla formazione professionale e sull’accesso a finanziamenti esterni su linee specifiche di attività • Nel breve termine: lavorare su alternanza scuola- lavoro e ottimizzazione dei meccanismi di stage formativi in aziende del centese, con incentivi alle aziende e piccoli premi agli studenti al fine di rendere efficace e prolungato il periodo obbligatorio per legge PROSSIME FASI
  31. 31. TERZO PROGETTO: SUPPORTO ALL’IMPRESA • In questo periodo si può lavorare in maniera puntuale sulla formazione professionale e sull’accesso a finanziamenti esterni su linee specifiche di attività • Nel lungo termine: Definizione dei bisogni formativi delle attività economiche del territorio e sigla di accordo con associazioni di categoria per la partecipazione a bandi di finanziamento per l’erogazione di formazione da parte dei soggetti attuatori con il supporto amministrativo-gestionale del Comune. • Il Comune si configura come piattaforma di matching della domanda-offerta formativa neutrale nei confronti dell’azienda e dei cittadini PROSSIME FASI
  32. 32. TERZO PROGETTO: SUPPORTO ALL’IMPRESA • Attrazione di finanziamenti del Fondo Sociale Europeo (Formazione Superiore in attuazione del Piano triennale regionale 2016-2018 Rete Politecnica PO FSE 2014/2020 Obiettivo tematico 10 e Istruzione e Formazione Tecnica Superiore IFTS in attuazione del Piano triennale regionale 2016- 2018 Rete Politecnica PO FSE 2014/2020 Obiettivo tematico 10, principalmente) PROSSIME FASI
  33. 33. TERZO PROGETTO: SUPPORTO ALL’IMPRESA Lavorare per facilitare e sostenere l’accesso delle imprese a fondi europei: • Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.4.1 - Contributi per piccole e micro imprese per sostenere l'avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza • Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.5.2 Supporto a soluzioni Ict nei processi produttivi delle pmi - Bando per piccole e medie imprese • Por Fesr 2014-2020, Asse 3, azione 3.4.1 - Contributi per piccole e medie imprese singole e reti di pmi per progetti di promozione dell'export per imprese non esportatrici • Finanziamenti Europei H2020, SME Instrument e Fast Track to Innovation per aziende innovative e sviluppo PROSSIME FASI
  34. 34. TERZO PROGETTO: SUPPORTO ALL’IMPRESA Definizione di un piano organico nei primi 12 mesi: • Sviluppo del concept del co-working diffuso: censimento e agevolazione per la realizzazione di spazi di coworking all'interno dei centri (capoluogo e frazioni), per rivitalizzare l'economia e massimizzare le opportunità di conoscenza e collaborazione; fund raising per istituzione di un fondo ad hoc • Sviluppo di una rete di relazione con Pieve di Cento (VZ19), Bologna (WCAP), Centuria di Lugo, ASTER, H-Farm, UniBO • Attrazione degli eventi e delle realtà di supporto a startup, incubatori, coworking in modo che vengano e vedano Cento • Accordi con Regione Emilia-Romagna perché Cento diventi sede di uno degli HUB previsti dall'Agenda Digitale come punto di collegamento fra BO/FE/MO Proposta operativa
  35. 35. TERZO PROGETTO: SUPPORTO ALL’IMPRESA Definizione di un piano organico nei primi 12 mesi: • Creazione delle condizioni che permettano la futura istituzione di un fondo per l’incentivazione alla incubazione in impresa e al mentoring da parte delle imprese esistenti e delle associazioni di categoria (fabbisogni formativi, coaching, etc.) Proposta operativa
  36. 36. TRE PROGETTI CANTIERABILI DA CUI PARTIRE DA SUBITO Sicurezza sul territorio Rivitalizzare i centri storici Supporto all’impresa Digitale, trasparenza, comunità
  37. 37. Banda (ultra)larga: Benefìci Imprese Privati Settore pubblico Servizi innovativi: ● Sicurezza: videosorveglianza, prevenzione ● Monitoraggio traffico e parcheggi ● Teleassistenza (anziani, fragilità) ● Gestione smart dei consumi ● Prevenzione e risposta alle emergenze ● Scambio di dati fra enti Scuola: ● classi 2.0 e 3.0, collaborazione online e estero Decentramento: ● Punti di presenza nelle frazioni ● Uffici temporanei/mobili in occasioni particolari ● Coordinamento delle energie (sicurezza, supporto ai cittadini) Aumento di valore aggiunto: ● Servizi (no Commercio): +23% ● Costruzioni: +11% ● Commercio/Industria: + 9% ● Servizi di entertainment on-demand ● Scuola/Formazione continua ● Telelavoro La banda larga servirà in futuro anche solo per mantenere la propria posizione economica
  38. 38. ● Ricognizione (con gli operatori): ○ Stato di fatto ○ Progetti in corso ○ Aree bianche (fallimento di mercato) (attualmente solo il capoluogo ben servito) ● Applicazione immediata del decreto fibra ottica (Dlgs 33/2016) ● Adesione completa al progetto SchoolNet di Lepida ● Collaborazione con ADER Agenda Digitale ER per intercettare i fondi per la diffusione ● Wi-fi pubblico in tutti gli edifici comunali collegati alla fibra Banda (ultra)larga: Interventi immediati
  39. 39. DIALOGO, COMPETENZA, TEMPI CERTI = GARANZIA DI SUCCESSO
  40. 40. SMART Cento

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