Promozione del vino nel web 2.0

1,880 views

Published on

- Promozione del vino on-line: stato dell'arte e prospettive in Italia e nel mondo

- Gli strumenti di promozione on-line nell'era 2.0

Published in: Education, Technology, Business
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
1,880
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
12
Actions
Shares
0
Downloads
105
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Promozione del vino nel web 2.0

  1. 1. Esperto in promozione e commercializzazione del vino UM 08022E201 att. 2 Logistica e distribuzione nelle aziende vinicole Aspetti di promozione e distribuzione del vino su Internet
  2. 2. Parleremo di… <ul><li>Promozione del vino on-line: stato dell'arte e prospettive in Italia e nel mondo </li></ul><ul><li>Com’è Internet oggi? </li></ul><ul><li>Gli strumenti di promozione on-line nell'era 2.0 </li></ul>
  3. 3. <ul><li>Promozione del vino on-line: stato dell'arte e prospettive in Italia e nel mondo </li></ul>
  4. 4. Italia <ul><li>2008 </li></ul><ul><li>e-commerce= 5% delle aziende </li></ul><ul><li>volume di affari in Italia nei vari settori = + 20% </li></ul><ul><li>utenti di Internet = + 162,9% (35 milioni, quasi il 60% della popolazione) </li></ul>
  5. 5. Investimenti pubblicitari <ul><li>gennaio-aprile 2009 vs gennaio aprile 2008 </li></ul>Totale - 18,0% (2.860 milioni ) Televisione - 15,3% <ul><li>Stampa </li></ul><ul><li>Periodici </li></ul><ul><li>Quotidiani </li></ul>- 25% - 29,5% - 22,7% Radio - 19,2% Affissioni - 33,4% Cinema - 21,9% Cards - 27,2% Direct mail - 17,4% Internet + 6,7% (oltre 188 milioni) Fonte: Nielsen Media Research
  6. 6. web 2.0 - Cluetrain manifesto <ul><li>1999 </li></ul><ul><li>“ i mercati sono conversazioni ” </li></ul><ul><li>“ i mercati sono fatti di essere umani, non di segmenti demografici ” </li></ul><ul><li>“ internet permette delle conversazioni tra esseri umani che erano semplicemente impossibili nell’era dei mass media” </li></ul><ul><li>“ gli hyperlink sovvertono la gerarchia” </li></ul><ul><li>“ le conversazioni in rete stanno facendo nascere nuove forme di organizzazione sociale e un nuovo scambio della conoscenza ” </li></ul><ul><li>http://www.mestierediscrivere.com/testi/cluetrain.htm </li></ul>
  7. 7. web 2.0 - Cluetrain manifesto <ul><li>I mercati sono: </li></ul><ul><li>più intelligenti </li></ul><ul><li>più informati </li></ul><ul><li>più organizzati </li></ul><ul><li>Le persone nei mercati in rete sono riuscite a capire che possono ottenere informazioni e sostegno più tra di loro, che da chi vende . Lo stesso vale per la retorica aziendale circa il valore aggiunto ai loro prodotti di base. </li></ul><ul><li>Non ci sono segreti . </li></ul>
  8. 8. web 2.0 - Cluetrain manifesto <ul><li>Le aziende che non capiscono che i loro mercati sono ormai una rete tra singoli individui , sempre più intelligenti e coinvolti, stanno perdendo la loro migliore occasione. </li></ul>
  9. 9. web 2.0: com’ è oggi Internet ? <ul><li>Il web 2.0 segna l’evoluzione del World Wide Web da una serie (collegata) di siti statici a un ambiente globale nel quale i software on-line , le connessioni a banda larga e le applicazioni multimediali offrono contenuti più ampi e un’ interazione più stretta tra gli utenti </li></ul><ul><li>Il web 2.0 è caratterizzato da un numero crescente di sviluppatori (da un lato) e di utenti (dall’altro) che generano, condividono, distribuiscono e riutilizzano il contenuto del web . </li></ul>
  10. 10. Decalogo del web 2.0 Il web è: <ul><li>Una piattaforma : dai software installati sul pc degli utenti si arriva ai software-servizi accessibili on-line . Dati e software che li analizzano sono tutti on-line, non più scorporati </li></ul><ul><li>Funzionalità : i siti web da silos di informazioni passano ad essere fonti di contenuto e servizi </li></ul><ul><li>Semplice : si facilita l’accesso all’utilizzo dei servizi web anche da parte degli “early adopter” utilizzando interfacce utente leggere e basate, per esempio su AJAX ma ricche, interattive e facili da usare </li></ul>
  11. 11. Decalogo del web 2.0 Il web è: <ul><li>Leggero : i modelli di sviluppo, i processi e i modelli di business diventano leggeri. La leggerezza è connotata dalla condivisione di contenuti e servizi e abilitata dall’implementazione di elementi modulari intuitivi e di facile utilizzo </li></ul><ul><li>Sociale : le persone fanno il web, “popolano” il web, socializzando e spostando via via maggiori componenti dalla vita fisica a quella on-line </li></ul><ul><li>Flusso : si dà fiducia agli utenti come co-sviluppatori e si accetta di vivere in una condizione di “ beta perpetuo ”, che sancisce la morte del ciclo di adozione del software </li></ul>
  12. 12. Decalogo del web 2.0 Il web è: <ul><li>Flessibile : il software si colloca a un livello superiore rispetto al singolo dispositivo (device) per far leva sul potere della Long Tail (il potere collettivo dei singoli siti) attraverso il customer self-service e sulla gestione dei dati algoritmici, per raggiungere l’intero web: le periferie e non solo il centro, la coda lunga, non solo la testa </li></ul><ul><li>Mixable : la diffusione dei codici per modificare le applicazioni web (come fa ad esempio google con il suo google maps) permette a tanti smaliziati individui, non ncessariamnente professionisti dell’informatica, di mixare un’applicazione con un’altra, per ottenerne una terza. E’ questa la potenza del web 2.0 ( mashup ) </li></ul>
  13. 13. <ul><li>Partecipativo : si adotta un’architettura di partecipazione, che incoraggi gli utenti ad aggiungere valore all’applicazione mentre la usano, in alternativa al controllo gerarchico del controllo all’accesso delle applicazioni </li></ul><ul><li>È nelle nostre mani : si implementa un’aumentata organizzazione e categorizzazione di contenuti, che enfatizza l’interazione mirata, mediante deep linking . Grazie a fenomeni come la “classificazione sociale” ( social tagging ) i contenuti sono sempre più facilmente raggiungibili </li></ul>Decalogo del web 2.0 Il web è:
  14. 14. Advertising 2.0 <ul><li>1. Distribuire gratuitamente servizi (utili): abbandonare gli spot pubblicitari a favore della creazione di contenuto e servizi che offrano al consumatore contenuti incassabili nel proprio quotidiano </li></ul><ul><li>2. Puntare sui nuovi formati on-line: per esempio podcast e videocast: se ai consumatori piacciono, saranno più favorevoli a scambiare l’intrusione della vostra pubblicità con la gratuità </li></ul><ul><li>3. Regalare contenuti premium: ci sono grandi opportunità per le marche di creare esperienza per i consumatori e far scattare meccanismi di identificazione (es- coca cola Free iTunes) </li></ul>
  15. 15. Advertising 2.0 <ul><li>Interagire (sul serio) Incoraggiare i consumatori a interagire con la propria marca, nei luoghi che essi frequentano </li></ul><ul><li>Viralizzarsi : distribuire informazioni anche in canali che non si possono controllare </li></ul><ul><li>Esempio: </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/ watch ?v=9wa_mA5MnLU </li></ul>
  16. 16. Advertising 2.0 <ul><li>Guardare nelle due direzioni: local & global Il web 2.0 ha globalizzato il consumo dei media e le piattaforme dei media on-line funzionano ormai across markets, limitate solo dalla lingua. La convenzione di lavorare all’interno di un mercato perderà progressivamente rilievo e sarà sempre più necessaria una prospettiva globale. </li></ul>
  17. 17. Advertising 2.0 <ul><li>Cross-medializzarsi : sarà sempre più importante un’accurata attività di progettazione di ogni componente della comunicazione , </li></ul><ul><li>Usare un podcast , un social network non deve essere una moda ma una scelta cosciente. </li></ul>
  18. 18. Advertising 2.0 <ul><li>8. Puntare sui rich media . Ormai la banda c’è e non c’è più bisogno di rinunciare alla ricchezza del video. </li></ul><ul><li>Esempio: http://www.willitblend.com </li></ul><ul><li>http://www.blendtec.com/productDetails.aspx?id=28# </li></ul>
  19. 19. Adevertising 2.0 <ul><li>Fidelizzare : il web 2.0 permette (e richiede) un processo di fidelizzazione efficace del proprio pubblico. Meglio abbandonare le campagne “one shot” e concentrarsi sul costruire un processo di comunicazione durevole , che accompagni la vita dei propri clienti e prodotti. “Scordatevi di dire una cosa e una sola volta” </li></ul><ul><li>esempio: http://www.fiat500.com </li></ul>
  20. 20. Adevertising 2.0 <ul><li>Sorprendere, sempre. Con un mix di strumenti a disposizione notevolmente eterogeneo, il web 2.0 permette di rispondere a questa istanza, veramente radicata nel consumatore di oggi. </li></ul>
  21. 21. <ul><li>Strumenti di promozione 2.0 </li></ul>
  22. 22. Blogging <ul><li>Un blog è un sito web che permette all’ utente di scrivere una serie di articoli visualizzati in ordine cronologico inverso </li></ul><ul><li>Generalmente è possibile, per un utente qualsiasi, rilasciare commenti su ogni articolo </li></ul><ul><li>Un blog può appartenere a una singola persona , o essere aperto ai contributi di più persone </li></ul><ul><li>Diversi siti internet offrono la possibilità di aprire il proprio blog gratuitamente, in un tempo minimo di due minuti . </li></ul>
  23. 23. Blogging <ul><li>Il vantaggio principale di un blog sta nel suo poter essere imparziale e indipendente da condizionamenti esterni . </li></ul><ul><li>Tale caratteristica è così forte da far sì che il blog si qualifichi come fonte autorevole d’informazione, sortendo due effetti: </li></ul><ul><ul><li>accredita chi fornisce buoni prodotti/servizi </li></ul></ul><ul><ul><li>getta discredito su chi invece non fornisce un buon servizio , innescando dinamiche virali che possono portare a un rapido declassamento del soggetto in questione. Ciò scoraggerà sempre più qualsiasi forma di tentato raggiro del consumatore. </li></ul></ul>
  24. 24. Blogging <ul><li>Vino al Vino – di Franco Ziliani </li></ul><ul><li>http://vinoalvino.org </li></ul><ul><li>“ Il titolo Vino al Vino non è solo una promessa, quella di continuare a affermare le cose con franchezza, dicendo pane al pano e vino al vino, appunto, ma vuol essere un omaggio ad uno dei più bei libri sul vino che io conosca, Vino al Vino, e ad un grande scrittore e giornalista, nonché sopraffino gourmet, Mario Soldati, che sotto questo titolo raccolse i suoi tre viaggi alla ricerca dei vini genuini compiuti in giro per l’Italia nel 1968, nel 1970 e nel 1975»”. </li></ul>
  25. 25. Blog di produttori <ul><li>http://poggioargentiera.com </li></ul><ul><li>http://quevedoportwine.com/about </li></ul><ul><li>http://blog.sanleonardo.it </li></ul><ul><li>http://tablascreek.typepad.com/tablas </li></ul>
  26. 26. Podcasting <ul><li>Un podcast è un file audio che può essere scaricato da web sul proprio pc o direttamente sul proprio lettore mp3. </li></ul><ul><li>Può esistere ‘di per sé’ o inserirsi in una logica di serialità (i.e. il tg via podcast, ci si iscrive e ogni giorno viene automaticamente scaricata sul proprio mp3 pc l’edizione quotidiana del podcast). </li></ul><ul><li>Come per un blog, anche un servizio podcast è di semplice, veloce e spesso gratuita implementazione. </li></ul>
  27. 27. Podcasting <ul><li>Il successo di questo formato può essere così giustificato: </li></ul><ul><li>è fruibile attraverso un dispositivo, il lettore mp3 , ormai a pieno titolo categorizzabile come commodity </li></ul><ul><li>è fruibile in mobilità , non richiedendo la necessità di un PC; </li></ul><ul><li>la sua fruizion e può inoltre essere frammentata e organizzata dall’utente come più gli è comodo (si allinea alla tendenza che vede il consumo di contenuti come il consumo di snack: immediato ed episodico) </li></ul>
  28. 28. Podcasting
  29. 29. Podcasting <ul><li>http://www.gamberorosso.it/article?product=1768&id=212662 </li></ul>
  30. 30. Podcasting
  31. 31. Social Networking & user-generated content <ul><li>Un Social Network è l’equivalente di una piazza cittadina: un luogo dove le persone s’incontrano , discutono , condividono esperienze e costruiscono relazioni . </li></ul>
  32. 32. Social Networking & User-Generated Content <ul><li>I siti di social networking permettano agli utenti di comunicare tra loro in maniera estremamente efficiente ; ciò ha fatto sì che la maggior parte di essi si focalizzasse intorno a temi specifici </li></ul><ul><li>corporate blog = sponsorizzato da un’azienda </li></ul><ul><li>wine communities = indipendenti dall’industria </li></ul>
  33. 33. Social Networking & user-generated content <ul><li>http://www.wine-community.it </li></ul><ul><li>Nasce dall’idea di una rete di esperti a livello internazionale alla ricerca di un modello sostenibile sociale, culturale e professionale del mondo vinicolo, con lo scopo di creare un network di aggregazione e di comunicazione mondiale intorno ad uno dei prodotti che rappresenta un piacere di vita: il vino. </li></ul><ul><li>http://www.anobii.com/groups/013f58ad941fa87a1a/ </li></ul>
  34. 34. Social Networking & user-generated content <ul><li>http://www.thewinecommunity.com/AllForums.aspx </li></ul>
  35. 35. Social Networking & user-generated content <ul><li>Facebook </li></ul><ul><li>Champagne - circa 670 mila iscritti </li></ul><ul><li>In Italia </li></ul><ul><li>Chianti Classico - 30.000 iscritti </li></ul><ul><li>Brunello di Montalcino 17.000 </li></ul><ul><li>Nero d’Avola - 6.000 </li></ul><ul><li>Sagrantino di Montefalco Docg con 3.500 </li></ul><ul><li>http://vino24.tv/post/788/facebook-e-vino-alcuni-dati </li></ul>
  36. 36. Social Networking & user-generated content <ul><li>http://www.facebook.com/VinoFamily </li></ul>
  37. 37. Rss - Really Simple Syndacation <ul><li>E’ la tecnologia che permette di avere podcast sempre aggiornati, e di essere avvisati non appena un nuovo articolo appaia su un blog o su un altro sito costantemente aggiornato. </li></ul><ul><li>Come funziona? </li></ul><ul><li>L’utente installa sul proprio pc un programma appartenente alla categoria ‘Lettori RSS’, dopodiché gli dice quali podcast, blog o newssites tenere sotto controllo, semplicemente passandogli il loro link; a questo punto il lettore RSS riceverà automaticamente ogni nuovo contenuto pubblicato </li></ul>
  38. 38. Rss - Really Simple Syndacation <ul><li>È una tecnologia molto economicamente implementabile, e che presenta un vantaggio tangenziale: i motori di ricerca intercettano infatti i dati RSS, privilegiando il posizionamento di chi li origina (sulla base della considerazione: “ se origini RSS, sei un sito aggiornato ”). </li></ul><ul><li>Gli RSS sono inoltre combinabil i (posso i.e. inserire sul mio blog il riferimento all’RSS di un altro blog) e inoltrabili a terze parti (in maniera simile all’opzione ‘invia a un amico’ presente in molte newsletter). </li></ul><ul><li>http://blog.sanleonardo.it </li></ul>
  39. 39. Online video <ul><li>Con la diffusione della banda larga, è divenuto possibile fruire di contenuti video sulla rete con estrema facilità, anche in ottica ugc: ne è esempio lampante YouTube , con 70 milioni di video visionati ogni giorno. </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=tbMSxB9F-tg </li></ul>
  40. 40. On-line video <ul><li>http://www.winenews.tv </li></ul><ul><li>http://www.vinitaly.com/index.asp </li></ul>
  41. 41. Mash-Up <ul><li>Con Mash-Up s’intende la combinazione di due o più servizi/fonti d’informazione al fine di creare una nuova esperienza per l’utente. </li></ul><ul><li>Mash-up dei produttori di prodotti tipici italiani e dei vini doc e docg italiani. </li></ul><ul><li>http://www.itinerarinelgusto.it/index.php </li></ul>
  42. 42. Wiki <ul><li>È una base di dati condivisa : permette agli utenti di aggiungere, cancellare o editare il contenuto di ogni voce. È il sistema alla base di wikipedia, altresì utilizzato per facilitare flussi di lavoro collaborativi. </li></ul><ul><li>http://www.itinerarinelgusto.it/info/prodotti/tipici/it </li></ul><ul><li>http://it.wikipedia.org/wiki/Vino </li></ul>
  43. 43. Letture <ul><li>Web 2.0 – Vito Di Bari – Il Sole 24 Ore </li></ul><ul><li>Fare business con il Web . Scacco alla rete in 7 mosse – Lorenzo Bellini – Lupetti Editore </li></ul>

×